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	<title>Fotografia | Gangemi</title>
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	<title>Fotografia | Gangemi</title>
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		<title>Teatro. Drammi, atti unici, adattamenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 14:00:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Rocco Familiari è calabrese insieme all’amico editore Fabio Gangemi. Nell’Italia unita da meno di 150 anni, questo suo radicamento regionale è di fondamentale importanza. La Calabria, parte del Regno delle Due Sicilie, vive profondamente nella storia, più profondamente, di qualsiasi regione del nord (a parte, forse, Venezia). Quando parlo di profondità, intendo la profondità temporale ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Rocco Familiari è calabrese insieme all’amico editore Fabio Gangemi.<br />
Nell’Italia unita da meno di 150 anni, questo suo radicamento regionale è di fondamentale importanza. La Calabria, parte del Regno delle Due Sicilie, vive profondamente nella storia, più profondamente, di qualsiasi regione del nord (a parte, forse, Venezia). Quando parlo di profondità, intendo la profondità temporale della memoria – in Lombardia risale a ieri il regno degli Asburgo, in Calabria sono “ieri” i tempi degli Hohestaufen. Rocco Familiari è uno scrittore affascinato dalla cultura germanica – traduce dal tedesco, ha collezionato opere d’arte di artisti tedeschi e sospetto che debba la sua fascinazione alla profonda memoria del Sud, già centro di uno straordinario impero che ha saputo riunire sotto un’unica corona contrasti più forti che nell’odierna Europa unita. Familiari è soprattutto drammaturgo. Il nostro sodalizio, trasformatosi poi in una vera amicizia, basata su comuni valori, risale a più di trent’anni fa, quando ho messo in scena, al Teatro “Valle” di Roma, il suo testo più originale e complesso, Il Presidente. Da allora ho diretto altri suoi lavori teatrali, realizzato un film su un suo testo, Il sole nero e sto per girarne un altro, L’odore che, nella versione teatrale, ho messo in scena in lingua russa a Perm nel 2011 e in Italia lo scorso anno al Teatro “India” di Roma.</p>
<p>Dalla Prefazione di Krzysztof Zanussi</p>
<p>L’impegno di Familiari, capace di una consuetudine consapevole e feconda con le avanguardie antiche e nuove, diviene impensabile al di fuori della logica di un recupero sempre più cosciente e necessario della scrittura testuale, ai fini della rifondazione di un teatro italiano contemporaneo. La ragione per cui si ritiene indispensabile che questa rifondazione passi da un tale recupero è presto detta. Se, come è stato legittimamente affermato, il testo non è quel che più conta del teatro, ma quello che di esso rimane nel futuro, il merito e la lungimiranza di Familiari stanno nell’aver creduto in tempi non sospetti che questa persistenza del testo dovesse recuperare una sua piena centralità prima di deflagrare del tutto nella nebulosa confusionaria di una mise en scene autoreferenziale e fine a se stessa.</p>
<p>Dall’Introduzione di Dario Tomasello</p>
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		<title>Teatro. Commedie, monodrammi, sceneggiature</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/teatro-commedie-monodrammi-sceneggiature-lungo-viaggio-dentro-il-teatro-regie-festival-internazionale-del-teatro-di-taormina-studi-e-interventi-recensioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 14:00:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Non c’è testo qui raccolto che non dimostri – come aveva già detto Aldo Trionfo – “la rara padronanza della parola teatrale” da parte di Familiari. Derivante da un retroterra culturale solido e complesso, con escursioni nei campi della critica d’arte (con un’attenzione particolare per l’Espressionismo tedesco) e della critica musicale. Maturata attraverso la padronanza ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non c’è testo qui raccolto che non dimostri – come aveva già detto Aldo Trionfo – “la rara padronanza della parola teatrale” da parte di Familiari. Derivante da un retroterra culturale solido e complesso, con escursioni nei campi della critica d’arte (con un’attenzione particolare per l’Espressionismo tedesco) e della critica musicale. Maturata attraverso la padronanza della drammaturgia classica e di quelle del nostro secolo; il che risulta evidente mettendo in rapporto i vari testi con i modelli che, senza mai averne limitato l’originalità, hanno loro offerto matrici espressive: la satira tardo settecentesca di von Kotzebue nel divertissement La prova d’amore, ma anche incrociate lezioni del surrealismo magico e del genere epico – popolare o della ballata – nei monodrammi.<br />
Una padronanza della parola teatrale, infine, derivata dal contatto diretto con le realtà della scena, come operatore culturale, regista e traduttore. Familiari è stato, infatti, direttore artistico del messinese Teatro Struttura negli anni Settanta, ha fondato il Festival Internazionale del Teatro di Taormina, ha messo in scena Euripide, Hauptmann, De Ghelderode e ha tradotto autori tedeschi, Büchner, Handke, Kleist, Musil.<br />
Il teatro è sempre, nella drammaturgia di Familiari, destabilizzazione dell’Io. È favola, apologo, metafora, che ci obbliga a rimettere in discussione il nostro ruolo nella storia, nella società o più semplicemente in quei regolamenti di conti quotidiani imposti dalla coscienza. E che la parte oscura rimanga (fortunatamente) tale si può ben comprendere vista l’obscure clartè dei contenuti: l’irrimediabile degradarsi dell’ideale amoroso in La prova d’amore, lo stupro del sentimento materno in L’acqua e il pane, la pietà “che si veste di neve e di buio” in La ballata del silenzio, e via dicendo. Un critico ha detto che nel teatro di Familiari l’azione nasce dalle parole. Come dire che la lingua del teatro, nei suoi testi, sa inglobare prima e svelare poi quella parte oscura che è la sua verità di drammaturgo, della quale non è debitore ad altri che a se stesso.</p>
<p>Dall’Introduzione di Ugo Ronfani</p>
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		<title>Saggi e altri scritti</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/saggi-e-altri-scritti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 08:00:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tutti gli scritti teatrali di Rocco Familiari. Si tratta di una iniziativa di estremo interesse, dato il numero e la qualità delle opere teatrali di Familiari, molte delle quali rappresentate, in Italia e all’estero, con la direzione di illustri registi (Maccarinelli, Missiroli, Nanni, Trionfo, Zanussi, fra gli altri) e l’interpretazione di grandi attori (da Andrea ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti gli scritti teatrali di Rocco Familiari. Si tratta di una iniziativa di estremo interesse, dato il numero e la qualità delle opere teatrali di Familiari, molte delle quali rappresentate, in Italia e all’estero, con la direzione di illustri registi (Maccarinelli, Missiroli, Nanni, Trionfo, Zanussi, fra gli altri) e l’interpretazione di grandi attori (da Andrea Giordana a Corrado Pani, da Raf Vallone a Paola Quattrini, a Vanessa Gravina, Valeria Golino, Manuela Kustermann,Gazzolo, ecc.). Alcune sono già state pubblicate in pregevoli edizioni (Orfeo Euridice, con Franco Maria Ricci, Ritratto di spalle con Scheiwiller), o in riviste, ma ormai sono di difficile reperimento. La riunione in questi tre volumi intende offrire, non solo agli abituali frequentatori della letteratura teatrale, ma anche agli operatori del settore, la possibilità di poter accedere agevolmente a testi che mantengono inalterata nel tempo la loro forza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/saggi-e-altri-scritti/">Saggi e altri scritti</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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		<title>La Grazia e la Pietra</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/la-grazia-e-la-pietra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:15:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”                          Cine-Tv “Rossellini”, Roma Il testo ricostruisce le fasi della realizzazione e sistemazione del gruppo scultoreo San Francesco e i suoi compagni del 1927, firmato dallo scultore Giuseppe Tonnini. Si trattava ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il sostegno del MiC e di SIAE<br />
nell’ambito del programma “Per Chi Crea”</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-75779" src="https://gangemi.com/wp-content/uploads/9788849256178_GEi-DE-ANGELIS-A-300x97.jpeg" alt="" width="167" height="54" srcset="https://gangemi.com/wp-content/uploads/9788849256178_GEi-DE-ANGELIS-A-200x65.jpeg 200w, https://gangemi.com/wp-content/uploads/9788849256178_GEi-DE-ANGELIS-A-300x97.jpeg 300w, https://gangemi.com/wp-content/uploads/9788849256178_GEi-DE-ANGELIS-A-400x130.jpeg 400w, https://gangemi.com/wp-content/uploads/9788849256178_GEi-DE-ANGELIS-A-500x162.jpeg 500w, https://gangemi.com/wp-content/uploads/9788849256178_GEi-DE-ANGELIS-A.jpeg 558w" sizes="(max-width: 167px) 100vw, 167px" />            <img decoding="async" class="alignnone wp-image-75777" src="https://gangemi.com/wp-content/uploads/3-9788849256178_GEi-DE-ANGELIS-A-300x166.jpeg" alt="" width="112" height="62" srcset="https://gangemi.com/wp-content/uploads/3-9788849256178_GEi-DE-ANGELIS-A-200x111.jpeg 200w, https://gangemi.com/wp-content/uploads/3-9788849256178_GEi-DE-ANGELIS-A-300x166.jpeg 300w, https://gangemi.com/wp-content/uploads/3-9788849256178_GEi-DE-ANGELIS-A.jpeg 349w" sizes="(max-width: 112px) 100vw, 112px" />            <img decoding="async" class="alignnone wp-image-75776" src="https://gangemi.com/wp-content/uploads/2-9788849256178_GEi-DE-ANGELIS-A.jpeg" alt="" width="91" height="60" srcset="https://gangemi.com/wp-content/uploads/2-9788849256178_GEi-DE-ANGELIS-A-200x131.jpeg 200w, https://gangemi.com/wp-content/uploads/2-9788849256178_GEi-DE-ANGELIS-A.jpeg 293w" sizes="(max-width: 91px) 100vw, 91px" /></p>
<p>Cine-Tv “Rossellini”, Roma<br />
<img decoding="async" class="alignnone wp-image-75778" src="https://gangemi.com/wp-content/uploads/4-9788849256178_GEi-DE-ANGELIS-A.jpeg" alt="" width="52" height="52" srcset="https://gangemi.com/wp-content/uploads/4-9788849256178_GEi-DE-ANGELIS-A-66x66.jpeg 66w, https://gangemi.com/wp-content/uploads/4-9788849256178_GEi-DE-ANGELIS-A-150x150.jpeg 150w, https://gangemi.com/wp-content/uploads/4-9788849256178_GEi-DE-ANGELIS-A.jpeg 166w" sizes="(max-width: 52px) 100vw, 52px" /></p>
<p>Il testo ricostruisce le fasi della realizzazione e sistemazione del gruppo scultoreo San Francesco e i suoi compagni del 1927, firmato dallo scultore Giuseppe Tonnini.<br />
Si trattava di un’importante opera maturata nel clima delle manifestazioni organizzate in occasione dei settecento anni dalla morte del Santo, solo pochi anni prima della firma dei Patti Lateranensi.</p>
<p>Il volume contiene i QRcode relativi a due video appositamente realizzati dai giovani film-maker del Cine-Tv “Rossellini” di Roma su temi francescani, in una celebrazione odierna degli ottocento anni dalla scomparsa del Poverello di Assisi.</p>
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		<item>
		<title>I collettori lungotevere</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/i-collettori-lungotevere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:14:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Alla fine dell’Ottocento, una grandiosa opera di ingegneria sanitaria – nascosta e sconosciuta all’ampio pubblico – supporta la costruzione di Roma contemporanea: il sistema dei collettori lungotevere, anche noti come “grandi bassi”, a cui questo volume è dedicato. Una monumentale infrastruttura prevalentemente ipogea che – composta da 30 chilometri di condotti in galleria e numerosi ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine dell’Ottocento, una grandiosa opera di ingegneria sanitaria – nascosta e sconosciuta all’ampio pubblico – supporta la costruzione di Roma contemporanea: il sistema dei collettori lungotevere, anche noti come “grandi bassi”, a cui questo volume è dedicato. Una monumentale infrastruttura prevalentemente ipogea che – composta da 30 chilometri di condotti in galleria e numerosi manufatti ausiliari, in cui albergano spettacolari dispositivi idraulicomeccanici – rivoluziona il funzionamento delle antiche cloache. Intercettando i condotti preesistenti, che scaricavano direttamente nel tratto urbano del fiume, e conducendone le acque a valle della città, i “grandi bassi” liberano il Tevere dalle “materie luride” e la città dagli “insalubri rigurgiti” che si manifestavano in caso di piena, rappresentando, ancora oggi, parte integrante delle difese idrauliche e dell’assetto sanitario di Roma Capitale. Il presente volume restituisce la memoria storica di tale straordinaria opera, riscoperta nell’ambito di un accordo istituzionale che riunisce il Dipartimento di Ingegneria Civile e Informatica dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, l’Archivio di Stato di Roma e l’Azienda Acea Ato 2, anche al fine di tratteggiare possibili scenari per la sua valorizzazione, culturale e materiale. La lettura si articola in tre sezioni: “le fonti”, dedicata ai documenti dell’Archivio dell’Ufficio speciale per il Tevere e l’Agro romano; “la storia”, focalizzata sulle vicende del progetto e della costruzione dei collettori, tra gli anni Ottanta dell’Ottocento e gli anni Venti del Novecento; “l’attualità”, comprendente punti di vista sulle opere in esercizio e un approfondimento sulla Cloaca Massima, matrice del sistema fognario romano.</p>
<p>Vincenzo De Meo, già funzionario archivista dell’Archivio di Stato di Roma, è stato responsabile della succursale dell’Istituto, in via Galla Placidia, del fondo del Genio Civile di Roma e dei progetti per la valorizzazione dell’archivio dell’Ufficio speciale per il Tevere e l’Agro romano.</p>
<p>Ilaria Giannetti, architetto, dottore di ricerca in Ingegneria Civile, è professoressa associata di Architettura Tecnica presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.</p>
<p>Stefania Mornati, architetto, è professoressa ordinaria di Architettura Tecnica presso il<br />
Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.</p>
<p>Massimo Spizzirri, ingegnere sanitario-ambientale e dottore di ricerca nel trattamento delle acque reflue, già responsabile della Depurazione e delle Fognature di Acea Ato 2. Attualmente è dirigente presso Acea Acqua SPA, con competenze specialistiche nella gestione del ciclo idrico integrato, nella depurazione delle acque e nello sviluppo di infrastrutture e servizi ambientali.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fabiola Ferrero. Las grietas</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/fabiola-ferrero-las-grietas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:12:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Premio IILA-Fotografia è uno dei progetti di cooperazione culturale dell'IILA-Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana, dedicato ai fotografi latinoamericani under 40, reso possibile grazie al contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (DGCS/MAECI) e alla collaborazione dei Paesi latinoamericani membri IILA. Nato nel 2008, il Premio rappresenta un'importante piattaforma di valorizzazione della fotografia ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Premio IILA-Fotografia è uno dei progetti di cooperazione culturale dell&#8217;IILA-Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana, dedicato ai fotografi latinoamericani under 40, reso possibile grazie al contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (DGCS/MAECI) e alla collaborazione dei Paesi latinoamericani membri IILA. Nato nel 2008, il Premio rappresenta un&#8217;importante piattaforma di valorizzazione della fotografia emergente latinoamericana, contribuendo a rafforzare il dialogo interculturale e la collaborazione tra l&#8217;Italia e l&#8217;America Latina.<br />
In quest&#8217;ambito, l&#8217;IILA presenta l&#8217;esposizione personale della fotografa venezuelana Fabiola Ferrero, Las grietas. Sulle tracce di una fantasia. Attraverso l&#8217;immagine delle crepe (grietas), Ferrero articola una narrazione visiva intensa e stratificata che intreccia memoria collettiva, fragilità sociale, trasformazioni urbane e tensioni storiche, muovendosi attraverso quattro capitoli fondamentali del suo lavoro, fondendo progetti di maggior rilievo internazionale con la sua rielaborazione della realtà romana: Whispering Walls (2026); I Can&#8217;t Hear the Birds (2017-2024); Reinas (2025 – in corso); Contramonumento (2025).</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/fabiola-ferrero-las-grietas/">Fabiola Ferrero. Las grietas</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gli occhi non invecchiano</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/gli-occhi-non-invecchiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:12:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Volume in preordine: prenota subito la tua copia "Tutti i segreti della fotografia" Compendio dell'opera fotografica di Lorenzo Dall'Olio. Oltre trecento illustrazioni raccontano visioni inedite di: Architettura Natura Paesaggio</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Volume in preordine: prenota subito la tua copia</strong></h3>
<p><em>&#8220;Tutti i segreti della fotografia&#8221;</em></p>
<p>Compendio dell&#8217;opera fotografica di Lorenzo Dall&#8217;Olio.<br />
Oltre trecento illustrazioni raccontano visioni inedite di:</p>
<p><em>Architettura</em><br />
<em>Natura</em><br />
<em>Paesaggio</em></p>
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		<item>
		<title>Giuliopoli</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/giuliopoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questo libro fotografico è molto più di una raccolta di immagini: è il racconto di una comunità che ha custodito la propria identità attraverso i volti, i gesti e i luoghi della vita quotidiana. Le fotografie restituiscono dignità alla memoria, trasformando i ricordi delle famiglie in un patrimonio condiviso. Tra le immagini emergono anche gli ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo libro fotografico è molto più di una raccolta di immagini: è il racconto di una comunità che ha custodito la propria identità attraverso i volti, i gesti e i luoghi della vita quotidiana. Le fotografie restituiscono dignità alla memoria, trasformando i ricordi delle famiglie in un patrimonio condiviso. Tra le immagini emergono anche gli chef di Giuliopoli, simbolo di una tradizione che ha saputo portare il nome del paese ben oltre i suoi confini, senza mai recidere il legame con le proprie radici.</p>
<p>(dal testo di Antonio Blasioli)</p>
<p>Alberta Maranzano, componente del direttivo della Pro Loco di Giuliopoli è referente per le attività culturali. Nata in Abruzzo ha vissuto a Giuliopoli fino all’età di dieci anni con la famiglia, poi trasferitasi a Roma.<br />
Laureata in Scienze Biologiche, ha insegnato Scienze dell’alimentazione presso l’Istituto Professionale di Stato per l’Alimentazione di Roma. Per molti anni è stata impegnata sui temi dell’ambiente e ha partecipato a iniziative per la tutela del territorio. Nel 2012 è tornata a vivere nella sua terra di origine. L’Associazione Pro Loco di Giuliopoli costituita il 9 settembre 1981 ha sede legale nel Comune di Rosello &#8211; frazione di Giuliopoli, piazza Vittorio Emanuele 15. Aderisce all’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia APS. Svolge la propria attività ai fini della promozione turistica e della valorizzazione delle realtà e delle potenzialità naturalistiche culturali, storiche e sociali del territorio. Presso la sede della Pro Loco di Giuliopoli è attivo un Punto FAI, che promuove e sostiene varie iniziative della Delegazione FAI di Lanciano e del FAI nazionale.</p>
<p>Sostenitori del progetto La fotografia come memoria collettiva di Giuliopoli Antonelli Tiziana, Bending Emma, Beneduce Fernando, Beneduce Gianacarlo e Giulia Sammarone, Beneduce Giulia, Beneduce Marina, Beneduce Rosaria, Buzzetti Fabrizio, Cimone Paola, Colaizzo Laura, Colaizzo Marco, D’Amico Maria Domenica, Di Croce Nicola e Antonella Gangemi, Di Menna Giuseppe e Marilena Nobis, Di Girolamo Emma-Nuela, Di Girolamo Francesca, Di Girolamo Mario, Di Girolamo Stefano, Di Tommaso Anna, Di Tommaso Sante, Francescelli Enzo, Francescelli Pasquale, Iannariello Antonella, Iannariello Loredana, La Penna Romano, Luciano Settimio, Manchisi Marco, Manchisi Marina, Maranzano Alberico, Maranzano Alberta, Maranzano Antonietta, Maranzano Daniele, Maranzano Eliodoro, Maranzano Eva, Maranzano Lisa, Maranzano Mario e Lucie D’Haeyer, Maranzano Nicoletta, Marcotullio Anna Pia, Marcotullio Massimo e Maria Vittoria Bellellli, Marcovecchio Michele, Margiotta Arturo, Margiotta Augusto, Margiotta Carmine, Margiotta Cecilia, Margiotta Fernanda, Margiotta Giuseppe, Margiotta Lino, Margiotta Mary, Margiotta Silvia, Martella Cristiana, Milone Adelina, Montalbò Pina, Motterlini Mauro e Daniela Di Girolamo, Motterlini Simone e Caterina Mariani, Palmieri Adalberto, Palmieri Angelo, Palmieri Gianluca, Palmieri Giulio e Vera Montalbò, Palmieri Mario, Palmieri Massimo, Palmieri Maurizio, Palmieri Rina, Palmieri Stefany, Panzirone Francesca, Pellegrini Enzo, Pellegrini Fiorella, Pellegrini Patrizio, Porcaro Alessandro, Roccheforti Maranzano Floriana, Sabatini Giulio e Mirella La Penna, Sabatini Giuseppe, Sammarone Angela, Sammarone Anna, Sammarone Claudio, Sammarone Cosimo, Sammarone Fabio e Alessia D’Angelo, Sammarone Lia, Sammarone Mario e Ghislaine Henry, Sammarone Massimo e Marisa Piovella, Sammarone Nadia, Stellin Lucia, Stellin Marta, Stucchi Luca, Tundo Marisa.</p>
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		<title>Italians do it beautifully</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/italians-do-it-beautifullly/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 06:00:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia ogni viaggio corrisponde a un movimento interiore, un attraversamento dell’anima prima ancora che del territorio. Ogni luogo, dal borgo nascosto alla città d’arte, custodisce un modo diverso di abitare e di pensare la bellezza. Italians do it beautifully nasce da questo sguardo errante, da un percorso che attraversa il Paese senza una direzione ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia ogni viaggio corrisponde a un movimento interiore, un attraversamento dell’anima prima ancora che del territorio.<br />
Ogni luogo, dal borgo nascosto alla città d’arte, custodisce un modo diverso di abitare e di pensare la bellezza. Italians do it beautifully nasce da questo sguardo errante, da un percorso che attraversa il Paese senza una direzione prestabilita, inseguendo storie, architetture, interni, giardini, visioni di vita. È un viaggio nomade, dove la creatività italiana si manifesta non come stile ma come attitudine, la capacità di armonizzare misura e desiderio, radici e visione.<br />
Nella nostra amata penisola l’abitare è sempre un racconto di continuità. Anche il progetto più innovativo nasce dal confronto con ciò che esiste, con una materia costruita nei secoli e un paesaggio che non ammette neutralità.<br />
Qui l’architettura si misura con vincoli, regole, tempi lunghi; ma è proprio dentro questa complessità che prende forma un modo unico di intendere lo spazio. Restaurare, trasformare, rielaborare significa interpretare, leggere, ascoltare. Ogni muro, ogni corte, ogni pavimento antico chiede di essere compreso prima ancora che modificato. Il progetto diventa così gesto di cura e conoscenza, un atto che tiene insieme passato e presente senza nostalgia, perché la modernità, per noi, non è mai cancellazione ma dialogo.<br />
Le dimore raccolte in questo volume — residenze e hotels — rivelano la stessa tensione, ovvero quel creare armonia senza rinunciare al carattere. Sono spazi che parlano di equilibrio e di emozione, dove la luce costruisce la forma e la materia restituisce verità. Ogni intervento racconta un’Italia diversa, quella che si rinnova con discrezione, che riconosce nella qualità dei dettagli e nell’intelligenza dei gesti il proprio linguaggio più autentico.<br />
A guidare questo percorso siamo noi, Gianni e Roberto, osservatori e interpreti di un Paese che continua a sorprendere per la sua capacità di reinventarsi. Le nostre parole e i nostri sguardi tracciano una geografia emotiva dell’abitare: da Nord a Sud, dalle città ai paesaggi rurali, raccontiamo il Bel Paese fatto di architetti, artigiani, artisti e committenti che condividono un’idea di armonia come misura umana e civile.<br />
Non esiste un unico modo di essere italiani, così come non esiste un’unica idea di bellezza. Vi è però un filo che unisce tutto, la capacità di trasformare la quotidianità in esperienza estetica, di dare valore al fare, di creare continuità tra mano e mente. È questo sguardo condiviso, consapevole e curioso che anima il nostro volume, un mosaico di luoghi e persone che restituiscono al verbo abitare il suo significato più profondo… Appartenere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In Italy every journey corresponds to an inner experience, a traversing of the soul before that of the territory. Every site, from a hidden hamlet to a city of art, preserves a different way of dwelling and of imagining beauty. Italians do it beautifully was inspired by this wandering gaze, by an itinerary that crisscrosses the country without a preset destination, chasing stories, architectures, interiors, gardens, and visions of life. It is a nomadic journey, one where Italian creativity is visible, not as a style but as an inclination, the ability to harmonize measure and desire, roots and vision.<br />
In our beloved peninsula, dwelling is always a story of continuity. Even the most innovative project starts by having to deal with what exists, with what has been built over the centuries, and with a landscape that banishes neutrality. In Italy architecture has to consider restrictions, regulations, and the long term; but it is this complexity that leads to our unique way of understanding space.<br />
Restoration, transformation and redevelopment involve interpretation, comprehension and listening. Every wall, every courtyard, every old floor asks to be understood before being modified. This is how a project becomes a gesture of care and knowledge, an act that combines past and present but without ceding to nostalgia, because for us Italians modernity is never erasure but dialogue.<br />
The buildings illustrated in this book – houses and hotels – reveal the same tension, in other words the creation of harmony without foregoing character. These spaces speak of balance and emotion, where light generates form and matter restores truth. Every project narrates a different Italy, an Italy that is discreetly renewed, that acknowledges its most authentic language as being hidden in the quality of the details and in intelligent gestures.<br />
We – Gianni and Roberto – are the ones taking you along this path; observers and interpreters of a country that continues to surprise us with the ability to reinvent itself. Our words and visions map out an emotional geography of dwelling. From North to South, from cities to rural landscapes, we will tell you the tale of the Bel Paese, of architects, craftsmen, artists and clients who share the same idea of harmony, considered as a human and civil order.<br />
There is no one way of being Italian; likewise, there is no one concept of beauty. There is, however, a thin red line uniting everything: the ability to transform an everyday routine into an aesthetic experience; to consider making and creating as something important; to generate continuity between hand and mind. This book was inspired by this shared, informed and curious gaze: a mosaic of places and people who have bestowed on the verb dwelling a much deeper meaning… Belonging.</p>
<p>Gianni Franchellucci and Roberto Begnini</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>RASSEGNA ONLINE</strong><br />
<a href="https://voyagehouston.com/interview/conversations-with-gianni-franchellucci">Voyage Houston 3/12/2025 Conversations with Gianni Franchellucci</a></p>
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		<title>Le chiese dimenticate della Corsica</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/le-chiese-dimenticate-della-corsica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2025 07:40:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’architettura cristiana nei luoghi sacri più remoti della Corsica raccontata da Riccardo Budini tramite la fotografia. Questo è un viaggio attraverso strade tortuose ed antichi sentieri alla ricerca della bellezza nella bellezza: monumenti realizzati da esperti maestri dell’architettura romanica, rinascimentale e barocca in un territorio fatto di fitti boschi, coste panoramiche e verdi rilievi montuosi ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’architettura cristiana nei luoghi sacri più remoti della Corsica raccontata da Riccardo Budini tramite la fotografia. Questo è un viaggio attraverso strade tortuose ed antichi sentieri alla ricerca della bellezza nella bellezza: monumenti realizzati da esperti maestri dell’architettura romanica, rinascimentale e barocca in un territorio fatto di fitti boschi, coste panoramiche e verdi rilievi montuosi rimasti nei secoli pressoché inalterati. La documentazione fotografica è stata raccolta e selezionata durante una serie di oltre 50 attente esplorazioni dell’isola nell’arco di cinque anni. Le oltre 190 fotografie in bianco e nero sono il risultato della paziente ricerca, in ogni sito, della migliore luce possibile. Gli scatti sono accompagnati da una sintetica analisi formale, morfologica ed ambientale dei monumenti. Questo libro è anche un’importante memoria visiva sullo stato di fatto degli edifici in rovina. Ci racconta in molte sue parti una straordinaria metonimia dove la casa del dio cristiano costruita dagli uomini ed in seguito abbandonata, incontra e si fonde con la natura, che è essa stessa espressione della creazione. Una figura retorica visuale fugace ed in continua evoluzione ma destinata a consumarsi fino al totale oblio del manufatto in favore della natura fintanto che non venga fissata con una fotografia o che l’edificio non venga sottoposto ad un restauro preventivo che ne freni il degrado.</p>
<p>L’architecture chrétienne dans les lieux sacrés les plus reculés de la Corse, racontée par Riccardo Budini à travers la photographie. C’est un voyage à travers des routes sinueuses et d’anciens sentiers, à la recherche de la beauté dans la beauté: des monuments réalisés par des maîtres chevronnés de l’architecture romane, de la Renaissance et du baroque, au cœur d’un territoire composé de forêts denses, de côtes panoramiques et de collines verdoyantes, restés pratiquement inchangés au fil des siècles. La documentation photographique a été patiemment recueillie et soigneusement sélectionnée au cours de plus d’une cinquantaine d’explorations minutieuses de l’île, réparties sur cinq années. Les plus de 190 photographies en noir et blanc sont le fruit d’une patiente recherche, sur chaque site, de la meilleure lumière possible.<br />
Les clichés sont accompagnées d’une analyse synthétique, à la fois formelle, morphologique et environnementale, des monuments. Ce livre constitue également une précieuse mémoire visuelle de l’état actuel des édifices en ruine. Il nous raconte, à travers nombre de ses pages, une extraordinaire métonymie, où la maison du dieu chrétien, construite par les hommes, puis abandonnée, rencontre et se fond dans la nature, elle-même expression de la création. Une figure rhétorique visuelle, fugace et en perpétuelle évolution, vouée à s’effacer jusqu’à l’oubli total de l’ouvrage, au profit de la nature, à moins qu’elle ne soit figée par une photographie, ou que l’édifice ne fasse l’objet d’une restauration préventive capable d’en freiner la dégradation.</p>
<p>RICCARDO BUDINI si è laureato con lode in architettura ed ha lavorato come architetto prima di dedicarsi alla fotografia a tempo pieno. È stato finalista ai Sony World Photography Awards (World Photography Organisation) a Londra nel 2012 ed ha esposto le sue foto a Roma, Venezia e New York. Ha lavorato su commissione per compagnie private ed enti culturali governativi come ministeri, università e musei europei e statunitensi. Riccardo è autore del libro Undiagnosed / Senza diagnosi ed è attualmente impegnato nel completamento di altri tre libri: Lebanon, 30 years of reconstruction, una documentazione fotografica della ricostruzione postbellica del Libano; Spiritus Terrae, il respiro della terra, un progetto fotografico sugli alberi e sulle foreste; Nella Foresta Segreta, un saggio sull’eremitaggio e la vita nei boschi.</p>
<p>RICCARDO BUDINI est diplômé en architecture avec mention très bien et a exercé en tant qu’architecte avant de se consacrer entièrement à la photographie. Finaliste des Sony World Photography Awards (World Photography Organisation) à Londres en 2012, il a exposé ses œuvres à Rome, Venise et New York. Il a travaillé sur commande pour des entreprises privées ainsi que pour des institutions culturelles publiques telles que des ministères, des universités et des musées européens et américains. Riccardo est l’auteur du livre Undiagnosed / Senza diagnosi, et travaille actuellement à la finalisation de trois autres ouvrages: Lebanon, 30 Years of Reconstruction, une documentation photographique de la reconstruction post-conflit au Liban; Spiritus Terrae, il respiro della terra, un projet photographique consacré aux arbres et aux forêts; Nella Foresta Segreta, un essai sur l’érémitisme et la vie dans les bois.</p>
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