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	<title>Letteratura e linguistica | Gangemi</title>
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	<title>Letteratura e linguistica | Gangemi</title>
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	<item>
		<title>La forza dell&#8217;illusione</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/la-forza-dellillusione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 08:04:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Volume in preordine: prenota subito la tua copia   Tra potere e amore, l’illusione più fragile. Nell’Italia del regime, Edoardo Masetti serve lo Stato convinto che giustizia e ordine possano coincidere. Ma il potere che lo circonda è più ambiguo di quanto immagini: non chiede solo obbedienza, chiede adesione, dedizione, rinuncia, silenzio. Tra fascicoli riservati ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Volume in preordine: prenota subito la tua copia</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra potere e amore, l’illusione più fragile.</p>
<p>Nell’Italia del regime, Edoardo Masetti serve lo Stato convinto che giustizia e ordine possano coincidere. Ma il potere che lo circonda è più ambiguo di quanto immagini: non chiede solo obbedienza, chiede adesione, dedizione, rinuncia, silenzio. Tra fascicoli riservati e incarichi sempre più delicati, Masetti incontra Valeria, figura luminosa e fuori dal comune. In lei cerca amore, forse rifugio; ma ogni sentimento, in quel mondo, può trasformarsi in altro. Quando il potere entra nell’anima, l’amore diventa la più sorprendente delle realtà.</p>
<p>Sandro Menichelli, Roma, è un consigliere di Stato. Nella passata vita di funzionario di pubblica sicurezza si è occupato, in Italia e all’estero, di criminalità organizzata di tipo mafioso, di immigrazione illegale, di terrorismo di matrice religiosa e di cooperazione di polizia in ambito europeo e internazionale. È autore di saggi in tema di Islam e di storia contemporanea.</p>
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		<title>Esodi e radici</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/esodi-e-radici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 13:00:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana ROMA EBRAICA diretta da Claudio Procaccia Duemila anni di presenza ebraica sulle sponde del Mediterraneo: la comunità ebraica di Libia aveva costruito, nel corso dei secoli, una civiltà ricca di tradizioni liturgiche, linguistiche e culturali proprie. Poi, tra la fine degli anni Quaranta del Novecento e il 1967, gli ebrei furono costretti a lasciare ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana ROMA EBRAICA diretta da Claudio Procaccia</p>
<p>Duemila anni di presenza ebraica sulle sponde del Mediterraneo: la comunità ebraica di Libia aveva costruito, nel corso dei secoli, una civiltà ricca di tradizioni liturgiche, linguistiche e culturali proprie. Poi, tra la fine degli anni Quaranta del Novecento e il 1967, gli ebrei furono costretti a lasciare case, sinagoghe e cimiteri, portando con sé soltanto la memoria e la speranza. Molti approdarono a Roma. Questo volume ricostruisce, attraverso saggi interdisciplinari, le tappe fondamentali di quell’esodo e della rinascita che ne seguì. Dall’analisi sociodemografica dei libici giunti nella capitale, alle vicende del Maccabi di Tripoli, dagli internati di Camerino alle testimonianze della Banca della Memoria Ebraica; dai fondi dell’Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma alle collezioni della Società Geografica Italiana – ogni contributo restituisce dignità e complessità a una storia che rischiava di restare nell’ombra. La Sala dell’ebraismo libico del Museo Ebraico di Roma testimonia come quegli oggetti – abiti nuziali, arredi cerimoniali, una mezuzà ricavata da una fialetta di medicinale – siano diventati custodi di un mondo scomparso. La raccolta si chiude ampliando lo sguardo al contesto mediterraneo e mediorientale, collocando la vicenda degli ebrei di Libia all’interno della più ampia storia dell’esodo delle comunità ebraiche dai Paesi arabi. Questo volume racconta non solo una diaspora e una perdita, ma anche una straordinaria capacità di ricostruzione, integrazione e rinascita.</p>
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		<title>Paternità</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/paternita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 10:57:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa lega le persone tra loro, quanto pesano i vincoli familiari e la discendenza biologica e quanto invece le affinità e le simpatie che la vita ci consente di scoprire? Di questi temi parla il libro, dei sentimenti che ci accomunano: tutto inizia con una relazione extraconiugale complicata, interrotta da una gravidanza inattesa, dalla paternità ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa lega le persone tra loro, quanto pesano i vincoli familiari e la discendenza biologica e quanto invece le affinità e le simpatie che la vita ci consente di scoprire? Di questi temi parla il libro, dei sentimenti che ci accomunano: tutto inizia con una relazione extraconiugale complicata, interrotta da una gravidanza inattesa, dalla paternità incerta. Ed emergono le pulsioni interiori che travagliano Silvio, il protagonista, risucchiato in un gorgo emotivo avvelenato dall’orgoglio arrogante del maschio: dal quale saprà emanciparsi attraverso una sofferta maturazione, acquisendo così la piena consapevolezza del suo ruolo, della paternità.</p>
<p>Siriano Rastrelli (Montecatini Terme), dopo aver conseguito a pieni voti la laurea in Scienze Sociali e Politiche presso la prestigiosa “Alfieri” di Firenze, ha ricoperto vari incarichi a livello dirigenziale in Società multinazionali. Terminata la sua attività professionale ha pubblicato, sempre con l’Editore Gangemi, un saggio su questioni della politica internazionale ed interna (Progetti impossibili?, Roma 2022) ed una raccolta di racconti brevi (A proposito dei sentimenti, Roma 2024), suo esordio nella narrativa: Paternità è il suo primo romanzo.</p>
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		<title>La vera storia del brigante Marlino Zappa</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/la-vera-storia-del-brigante-marlino-zappa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 10:57:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Per lui, scrivere del brigante Marlino non è stato un esercizio di stile, ma l’estensione naturale di quel suo vizio magnifico di raccontare il mondo… La sua scrittura è il prolungamento di quella voce che oggi non sentiamo più, ma che riecheggia tra le righe di questo libro, chiedendoci di sederci e, ancora, stare ad ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Per lui, scrivere del brigante Marlino non è stato un esercizio di stile, ma l’estensione naturale di quel suo vizio magnifico di raccontare il mondo… La sua scrittura è il prolungamento di quella voce che oggi non sentiamo più, ma che riecheggia tra le righe di questo libro, chiedendoci di sederci e, ancora, stare ad ascoltare.<br />
In questo ascolto, si può comprendere come Familiari si muova nel solco della letteratura calabrese che difficilmente si mostra connessa a veri e propri filoni letterari. Nel senso che si tratta di un romanzo scritto in fiera solitudine, ragion per cui il romanzo deve essere visto quale racconto a mano ferma, ma libera, di uno scrittore che in grande autonomia ha saputo tessere una trama caratterizzata dalla particolarità e dal realismo dei personaggi; figure inquadrate in un contesto storico che, proposto attraverso una letteratura così autonoma, appare profondamente diverso e originale rispetto alla versione ufficiale”.</p>
<p><em>Dall’Introduzione di Emanuela Stella</em></p>
<p>“Ferdinando Ambesà, detto “Don Ferdi” signoreggiava nel paese di Forio posto nel sud della Calabria.<br />
Era nipote di prete, figlio di brigante e fu anche mio nonno. Lo zio prete, nato nel 1820, per molti anni amò le pecore e le donne; dal 1860 in poi amò pure la politica.<br />
Fino al 1860, infatti, s’era dedicato alle greggi ereditate dal genitore e alle giovani parrocchiane che gli rassettavano l’abitazione e gli lavavano e rattoppavano la biancheria. Era un prete come tanti. Leggeva il breviario, celebrava la messa, benediceva i moribondi e battezzava i neonati. La sua vita, insomma, sarebbe trascorsa grigia come il limbo se nel 1860 in Calabria non fosse sbarcato Garibaldi.<br />
I garibaldini passando da Forio lo incatenarono e lo costrinsero a seguirli fino alla città. Qui lo rinchiusero in una cella della fortezza dove stette due mesi dormendo male e mangiando malissimo. Non dimenticò e non perdonò più”.</p>
<p><em>L’incipit del romanzo</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>PIETRO FAMILIARI nacque a Melito Porto Salvo, un paese di contadini e pescatori di diecimila abitanti sull’estrema punta Sud della Calabria, nel 1910. Iscrittosi da poco alla facoltà di medicina, il padre si ammalò di cancro ed egli lo assistette per anni trascurando gli studi. Recuperò nella sessione di ottobre del sesto anno, in cui sostenne diciotto esami e la tesi di laurea. Con la laurea iniziò la sua vita di medico, che si svolse dapprima, per un lungo periodo, fra le popolazioni dell’Africa Orientale (dal ’36 al ’51), poi a Melito Porto Salvo, dove morì nel Febbraio 1969. La sua partecipazione all’esperienza africana fu totale. Sottotenente medico di leva nel ’36, direttore del lebbrosario di Abeba nel ’39, dal ’41 in poi si dedicò, sotto l’occupazione etiopica e sotto quella inglese, alla cura e all’assistenza dei profughi. La sua attività di elaborazione culturale consistette nella preparazione di un ampio libro di esperienze («Il medico in Africa»), che non vide la luce, e in studi di carattere scientifico, legati direttamente ai problemi delle malattie da cui erano afflitte le popolazioni alle quali prestava le sue cure. Anche le note di cronaca, scritte in forma di aneddoti per una rivista sanitaria (e che mandarono in bestia tanti medici) sono legate alla forma in cui si svolge l’assistenza medica mutualistica nei piccoli paesi del Mezzogiorno e hanno al centro il rapporto (o meglio il conflitto) tra il burocratismo ottuso degli enti assistenziali, combinato con il parassitismo di medici e farmacisti, da una parte, e le angustie, le necessarie furberie, le beffe liberatorie nei confronti dello Stato, della sottostante comunità contadina dall’altra. Pietro Familiari è chiaramente da questa parte. L’intellettuale meridionale è conosciuto come un mediatore della cultura italiana e, in senso inverso, del controllo e del consenso delle popolazioni verso lo Stato; un italiano di adozione che vive e prospera sul Mezzogiorno e sulla sua soggezione.<br />
Pietro Familiari appartiene a un altro tipo di intellettuale, non raro nei paesi rurali, soprattutto tra i medici dei paesi rurali del Mezzogiorno, che, almeno prima delle mutue, trascorrevano la loro vita più nelle case della povera gente, al capezzale degli ammalati, che nei loro ambulatori assai spesso spogli. II fatto di dividere le malattie e le soggezioni quotidiane della comunità – e anche il modo di gioire e di amare – li poneva progressivamente in conflitto con la cultura acquisita e li portava al recupero, e assai spesso alla mitizzazione, di modi culturali memorizzati dalla comunità. Si tratta di un tipo di intellettuale che la cultura italiana ha potuto ignorare, confondendosi la loro posizione con la debolezza politica delle popolazioni meridionali, che non hanno ancora trovato il loro principio d’identità. Le tirate contro la cultura dei night-club e della psicanalisi, che si rinvengono nel libro, non sono espressione di nostalgie borboniche, come tale cultura potrebbe facilmente cercare di fare apparire, ma prime forme di opposizione, ancora confuse e, insieme, memoria di un senso comunitario, che è partecipazione piuttosto che anonimo rispetto formale degli individui.</p>
<p><em>Francesco Tassone</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>EMANUELA STELLA, addetta stampa teatrale e operatrice culturale, collabora con testate giornalistiche di settore. Curatrice di eventi, si dedica in particolare alla valorizzazione e divulgazione della produzione letteraria degli scrittori calabresi. Ha collaborato alla fondazione e alla operatività della Biblioteca “Nuccio Ordine” di San Mango d’Aquino, che accoglie oggi nei suoi scaffali un importante patrimonio culturale della regione Calabria.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Grateria</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/grateria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 13:44:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Grateria, nobildonna bizantina del secolo VIII, legò il suo nome a una contrada vicino a Jesi: il podere della Granita. Con lei inizia un racconto che giunge fino ai nostri giorni. Dall’VIII secolo ai giorni nostri, la storia del podere della Granita presso Jesi attraversa Esarcato bizantino, proprietà ecclesiastiche, mezzadria e trasformazioni moderne. Tra documenti ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Grateria,</em><br />
<em>nobildonna bizantina del secolo VIII,</em><br />
<em>legò il suo nome a una contrada vicino a Jesi:</em><br />
<em>il podere della Granita.</em><br />
<em>Con lei inizia un racconto</em><br />
<em>che giunge fino ai nostri giorni.</em></p>
<p>Dall’VIII secolo ai giorni nostri, la storia del podere della Granita presso Jesi attraversa Esarcato bizantino, proprietà ecclesiastiche, mezzadria e trasformazioni moderne. Tra documenti medievali e memorie familiari, una microstoria che intreccia terra, identità e continuità nel paesaggio marchigiano.</p>
<p><em><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">Mario Cignoni</span></em><br />
<span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">Dottore in Lettere, conservatore di manoscritti, è docente di Greco alla Facoltà valdese di teologia e Presidente Onorario della Società biblica in Italia (Roma)</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Archita di Metaponto</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/archita-di-metaponto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 14:33:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Archita di Metaponto” è un dramma scritto nel 1901. Conserva il profumo di una antica tragedia greca. È ambientato nella colonia achea di Metaponto, in Italia. La città è sotto l’assedio dei Galati. Tutti i più validi guerrieri di Metaponto sono stati uccisi. La città versa in grave pericolo. Archita, figlio di Métabos, mitico fondatore ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Archita di Metaponto” è un dramma scritto nel 1901. Conserva il profumo di una antica tragedia greca. È ambientato nella colonia achea di Metaponto, in Italia. La città è sotto l’assedio dei Galati. Tutti i più validi guerrieri di Metaponto sono stati uccisi. La città versa in grave pericolo. Archita, figlio di Métabos, mitico fondatore di Metaponto, è posto sotto accusa dalla plebe e viene esiliato. Una tempesta lo conduce a Crotone dove incontra Pitagora e si innamora di sua figlia Teano. Anche la plebe di Crotone insorge contro Pitagora. Archita, tornato a Metaponto, viene catturato del re dei Galati, Zamolxis, e non esiterà a sacrificare la vita pur di salvare la sua città.</p>
<p>HENRI MAZEL è stato uno scrittore francese (Nimes 1864 &#8211; Parigi 1947) autore di almeno 36 opere fra saggi e testi teatrali. Nel 1907 l’Académie française gli conferì, per il saggio Ce qu’il faut lire dans sa vie, il Prix Auguste- Furtado. Ha fondato la rivista di letteratura L’Ermitage.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il giardino della metamorfosi</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/il-giardino-delle-metamorfosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 10:04:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Giardino di Calcata come emblema di un pensiero che intreccia il corpo con la terra, l’anima con la luce e il tempo che si rifrange su di essa. Realizzazione compiuta di quella filosofia dell’abitare poeticamente la terra, che è stata il manifesto vivente di Paolo e Giovanna Portoghesi. Luogo dell’attesa degli dèi fuggiti. Ma ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Giardino di Calcata come emblema di un pensiero che intreccia il corpo con la terra, l’anima con la luce e il tempo che si rifrange su di essa.<br />
Realizzazione compiuta di quella filosofia dell’abitare poeticamente la terra, che è stata il manifesto vivente di Paolo e Giovanna Portoghesi. Luogo dell’attesa degli dèi fuggiti. Ma è anche la metamorfosi interiore di chi cammina, si perde e si ritrova. Si trasforma. L’esperienza dell’autrice, qui narrata, allude ad una nuova coscienza, tra visibile e invisibile.</p>
<p>RITA COSTI (Modena) è giornalista professionista e sceneggiatrice. Autrice poliedrica, ha firmato testi e progetti che intrecciano linguaggi diversi, collaborando con testate e istituzioni di rilievo e curando numerose mostre ed eventi culturali. Con questo libro, suo esordio editoriale, mescola la sua esperienza giornalistica e sceneggiatoria, off rendo una narrazione intensa e coinvolgente.</p>
<p><strong><br />
RASSEGNA ONLINE<br />
</strong><a href="https://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/vi-racconto-il-giardino-delle-1d2460b5">Il Resto del Carlino &#8211; 12/01/2026 &#8211; &#8220;Vi racconto il Giardino delle Metamorfosi&#8221;</a><br />
<a href="https://agenparl.eu/2026/01/16/il-giardino-della-metamorfosi-presentazione-del-volume-martedi-20-gennaio-2026-ore-1730-spazio-gangemi-via-giulia-142-roma-gangemi-editore/">Agenparl.eu 19/01/2026 &#8211; L GIARDINO DELLA METAMORFOSI, presentazione del volume: Martedì 20 gennaio 2026, ore 17:30 – Spazio Gangemi, Via Giulia 142 – Roma, Gangemi Editore</a><br />
<a href="https://www.lapressa.it/articoli/che_cultura/modena-alla-libreria-ubik-il-giardino-delle-metamorfosi-rita-costi-dialoga-con-eugenio-tangerini">La Pressa &#8211; 20/02/2026 &#8211; Modena, alla libreria Ubik il Giardino delle metamorfosi: Rita Costi dialoga con Eugenio Tangerini</a><br />
<a href="https://www.unipr.it/notizie/20-marzo-presentazione-del-volume-il-giardino-della-metamorfosi-di-rita-costi">Unipr.it &#8211; 17/03/2026 &#8211; 20 marzo: presentazione del volume “Il giardino della metamorfosi” di Rita Costi</a><strong><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>RASSEGNA STAMPA<br />
</strong><a href="https://gangemi.com/wp-content/uploads/La-Gazzetta-di-Modena-15-01-2026-Il-giardino-della-Metamorfosi.pdf">La Gazzetta di Modena &#8211; 15/01/2026 &#8211; Il giardino della Metamorfosi</a><br />
<a href="https://gangemi.com/wp-content/uploads/La-Nuova-Ferrara.jpg">La Nuova Ferrara &#8211; 20/05/2026 &#8211; A Ferrara &#8220;Il Giardino della Metamorfosi&#8221;</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Cammino di Pergamena</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/il-cammino-di-pergamena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 15:29:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tre città, un baule, un antico Cartiglio, un Cammino, castelli e rovine, fiumi, campi coltivati e antiche Compagnie. Una ragazza di Valencia, Rosalba, la Santa senese Caterina, un Sodalizio, i roghi, il Genio di Caravaggio, la Francigena. Sono alcuni degli elementi che delineano lo scenario di questo romanzo breve, tra sentimenti, fede, e storia. L’amore ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/il-cammino-di-pergamena/">Il Cammino di Pergamena</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tre città, un baule, un antico Cartiglio, un Cammino, castelli e rovine, fiumi, campi coltivati e antiche Compagnie. Una ragazza di Valencia, Rosalba, la Santa senese Caterina, un Sodalizio, i roghi, il Genio di Caravaggio, la Francigena. Sono alcuni degli elementi che delineano lo scenario di questo romanzo breve, tra sentimenti, fede, e storia. L’amore per una vita giusta impegnò un’umanità intera a cercare grazie al Cammino, l’espiazione dei peccati. Il tracciato è quello tra Siena e Roma. Le dispute storiche attraversano i personaggi cambiando per sempre le loro vite in modo repentino ed imprevisto. La Storia del 1600 segna una traccia indelebile ancora leggibile grazie ad un’antica e preziosa pergamena. Tutto riconduce a diversi archivi storici tra cui quello della città di Siena fonte inesauribile di eventi avvenuti nel corso dei secoli come il Giubileo del 1600, proclamato da Papa Clemente VIII nel 1599. Fu un momento di intensa spiritualità e di grandi pellegrinaggi verso Roma, che spesso si trasformavano in veri e propri fantasmagorici spettacoli teatrali. Dentro questo scenario si svolge il nostro racconto fatto di personaggi realmente vissuti ed altri frutto della fantasia. Leggende pagane e riti antichi accompagnano questa Comunità in cammino. Si ricompone, così un percorso caro anche ai pellegrini di oggi che non smettono di realizzare nel corso degli anni il desiderio di conoscere se stessi attraverso luoghi dello spirito disseminati nella natura toscana.</p>
<p>Anna Di Benedetto Pace, giornalista, fotografa, inviato speciale Rai, sociologa. Ha realizzato molti programmi televisivi dedicati alla cultura tra cui “Racconto Italiano” e “Lo Specchio dell’Arte”. Autrice anche di diverse puntate tv sulla storia del Giubileo. Suo il doc televisivo “Io Catharina” dedicato a Santa Caterina da Siena straordinaria figura femminile del Trecento. Si dedica alla scrittura di saggi come “I Funamboli della Fotografia” o “Il Tempio come Messaggio”. Personalità Europea nel 2012, Premio Ischia per il giornalismo nel 2013. Doc film festival Palazzo Venezia nel 2004.</p>
<p>Maria Gabriella Susanna, giornalista, storica, inviato speciale, prima per diversi tabloid, poi per la RAI crea programmi che raccontano realtà con approfondimenti e trasmissioni televisive culturali. Nel 2000 è protagonista, della trasmissione “Dentro il Giubileo”. È autrice così dell’inserto “Per Le Antiche Vie”, viaggio storico sulle tracce dei pellegrini dell’anno Mille. Per RAI2 crea e conduce la trasmissione Rai Notte Cultura. Tra le sue pubblicazioni,“H2O la Luce incontra l’Acqua”, “Il Muro Infranto”, a Berlino il giorno della sua caduta; “Constance, un mondo in bilico”, nell’anno Mille sfidando l’Apocalisse.</p>
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		<title>Non devi morire</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/non-devi-morire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2025 13:07:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>... “Ecco, quella di Zaira è poesia ad alta voce. Parlata, spesso recitata (Zaira è anche un’ottima attrice), a volte urlata. È inevitabile: non appena si comincia a leggere una qualsiasi delle sue composizioni – create di getto, come un’esplosione vulcanica che, insieme con la lava che scorre lentamente e si solidifica, lancia anche cenere, ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; “Ecco, quella di Zaira è poesia ad alta voce. Parlata, spesso recitata (Zaira è anche un’ottima attrice), a volte urlata. È inevitabile: non appena si comincia a leggere una qualsiasi delle sue composizioni – create di getto, come un’esplosione vulcanica che, insieme con la lava che scorre lentamente e si solidifica, lancia anche cenere, lapilli, frammenti di ossidiana – è irresistibile l’impulso a dirle, le sue parole, a masticarle, pure a rischio di bruciarsi, a gridarle. Ed è una poesia che ha bisogno, per essere, dell’interlocutore. Intrinsecamente, strutturalmente dialogica, si potrebbe definire.” &#8230;</p>
<p>dalla prefazione di Rocco Familiari</p>
<p>Zaira Di Mauro è nata a Gavoi nel 1973. Ha vissuto in Sardegna per quattordici anni, poi in Sicilia fino ai ventotto, per trasferirsi infine a Milano dove vive e lavora come Psicoterapeuta e docente del<br />
Centro Studi Terapia della Gestalt. La poesia l’accompagna dall’infanzia. È anche pittrice, scultrice, attrice di teatro e autrice di recital.</p>
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		<title>Il Custode di Tauril vol. I</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/il-custode-di-tauril-vol-i/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 13:32:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un mondo lacerato. Due fratelli divisi. Una verità che brucia. Nel cuore di un piccolo villaggio ai margini del mondo, Eileen e Valar vivono una vita semplice, ignari dei segreti che avvolgono la loro famiglia. Ma quando un drago cala dal cielo e la magia torna a bruciare la terra, tutto cambia. Costretti alla fuga ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Un mondo lacerato.<br />
Due fratelli divisi.<br />
Una verità che brucia.</p></blockquote>
<p>Nel cuore di un piccolo villaggio ai margini del mondo, Eileen e Valar vivono una vita semplice, ignari dei segreti che avvolgono la loro famiglia. Ma quando un drago cala dal cielo e la magia torna a bruciare la terra, tutto cambia. Costretti alla fuga e separati dal caos, i due fratelli intraprendono strade diverse: lui verso le torri dei maghi, lei nei boschi ancestrali degli elfi. Nel cuore di Tauril, poteri antichi si risvegliano. Minacce oscure e doni insospettabili si intrecciano con il destino stesso del mondo. Insieme a un gruppo di avventurieri, dovranno affrontare battaglie, scelte impossibili e un mistero che affonda le radici nel passato di loro padre. La magia non è un dono. È una chiamata. E solo chi ha il coraggio di rispondere può cambiare il futuro.</p>
<p>LUCA MASCELLONI vive tra Roma e i mondi che immagina. Appassionato di fantasy, giochi di ruolo e mitologia antica, ha trasformato semplici racconti della buonanotte per i suoi figli in un intero universo narrativo. Scrivendo sui treni e nelle notti insonni, ha dato vita a Il Custode di Tauril, una trilogia epica che mescola il senso dell’avventura a un amore profondo per i simboli, le scelte difficili e i mondi perduti. Quando non scrive, lavora nel mondo della tecnologia. Ama il rumore del martello sull’incudine, il profumo del bosco e le storie che sopravvivono al tempo.</p>
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