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	<title>Sociologia, Politica | Gangemi</title>
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	<title>Sociologia, Politica | Gangemi</title>
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		<title>Mario Baccini. Dentro il potere</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/mario-baccini-dentro-il-potere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 13:00:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>"Questo non è un libro neutro. Non aspira a esserlo. È un libro che prende posizione e difende l’idea di una politica fondata sulla competenza, sulla responsabilità e sul rispetto della verità dei fatti". La mia storia personale e istituzionale è il racconto di un percorso costruito attraverso il lavoro, l’impegno civile e la convinzione ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Questo non è un libro neutro. Non aspira a esserlo. È un libro che prende posizione e difende l’idea di una politica fondata sulla competenza, sulla responsabilità e sul rispetto della verità dei fatti&#8221;.</p>
<p>La mia storia personale e istituzionale è il racconto di un percorso costruito attraverso il lavoro, l’impegno civile e la convinzione che la politica rappresenti, prima di ogni altra cosa, una forma di servizio. Un’idea maturata fin da giovane e alimentata dai valori del popolarismo europeo, della dottrina sociale cristiana e della sussidiarietà, che hanno orientato ogni tappa della mia vita pubblica. Per me, infatti, la politica non è mai stata una professione né un esercizio del potere. È una responsabilità che richiede ascolto, equilibrio, coraggio e capacità di assumere decisioni anche quando risultano difficili o impopolari. Governare significa tenere insieme interessi diversi senza perdere di vista il bene comune. Dentro il Potere è il racconto di questo percorso: non la cronaca di una carriera, ma la testimonianza di un’esperienza umana, istituzionale e politica vissuta attraversando alcuni dei momenti più complessi della storia recente del nostro Paese.<br />
Un viaggio fatto di successi e sconfitte, di incontri straordinari, di errori, di scelte difficili e di una convinzione rimasta immutata nel tempo: che le istituzioni appartengano ai cittadini e che la credibilità di chi le rappresenta si misuri ogni giorno nella coerenza tra ciò che afferma e ciò che realizza.<br />
Perché gli incarichi passano, il consenso cambia, il potere è per sua natura temporaneo. Ciò che rimane è la fedeltà ai propri valori, il rispetto delle persone e la consapevolezza di aver messo ogni esperienza, ogni responsabilità e ogni scelta al servizio della comunità. È questa, oggi come ieri, la misura più autentica della politica.</p>
<p>Mario Baccini nasce a Roma il 14 dicembre 1957. Laureato in Scienze della Comunicazione, ha coniugato l’esperienza professionale con una lunga attività nelle istituzioni, ricoprendo incarichi ai più alti livelli della Repubblica. È stato più volte eletto alla Camera dei Deputati e al Senato, dove ha svolto anche le funzioni di Vicepresidente. Ha ricoperto gli incarichi di Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e di Ministro per la Funzione Pubblica, vivendo da protagonista alcune delle stagioni più significative della vita politica italiana. La sua esperienza nelle istituzioni è accompagnata da un’intensa attività nel campo dell’economia sociale: in tale cornice ha promosso e presiede l’Ente Nazionale per il Microcredito, contribuendo alla diffusione di strumenti di inclusione finanziaria e di sostegno all’imprenditorialità, con particolare attenzione ai giovani, alle donne e a chi vive situazioni di fragilità. Ha costituito altresì e presiede la Fondazione Foedus, luogo di incontro tra cultura, impresa, solidarietà e cooperazione internazionale, che promuove l’italianità quale risorsa strategica per il dialogo tra i popoli e la crescita economica. Nel 2023 è stato eletto Sindaco di Fiumicino. Alla guida di una delle città più strategiche d’Italia, porta d’ingresso del Paese verso il Mediterraneo e il mondo, ha avviato un progetto di governo fondato sulla sicurezza, sulla rigenerazione urbana, sullo sviluppo sostenibile, sulla valorizzazione del mare, del Tevere e delle grandi infrastrutture, con l’obiettivo di coniugare crescita, qualità della vita e tutela del territorio. Nel corso della sua esperienza politica ha sviluppato una riflessione costante sui temi della rappresentanza, della partecipazione democratica e del rapporto tra cittadini e istituzioni.</p>
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		<title>Impresa Cultura 22° Rapporto annuale Federculture 2026</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/impresa-cultura-22-rapporto-annuale-federculture-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 08:00:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il 22° Rapporto Federculture si propone come uno strumento per comprendere lo stato attuale del sistema culturale italiano e le profonde trasformazioni che lo stanno attraversando. Cambiamenti rapidi ed epocali stanno modificando non solo l’economia e la società, ma anche il modo in cui la cultura viene prodotta, distribuita e fruita. L’avvento dell’intelligenza artificiale, la ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 22° Rapporto Federculture si propone come uno strumento per comprendere lo stato attuale del sistema culturale italiano e le profonde trasformazioni che lo stanno attraversando. Cambiamenti rapidi ed epocali stanno modificando non solo l’economia e la società, ma anche il modo in cui la cultura viene prodotta, distribuita e fruita. L’avvento dell’intelligenza artificiale, la crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le trasformazioni geopolitiche internazionali e i mutamenti nei flussi commerciali e turistici rappresentano fenomeni destinati a influenzare profondamente il settore culturale per molti anni.<br />
In questo contesto, il Rapporto richiama l’attenzione sul valore della cultura e delle industrie culturali, evidenziando le opportunità e le criticità che emergono da una fase di cambiamento tanto intensa quanto complessa.<br />
Ricordando che la cultura non è soltanto un patrimonio da conservare, ma costituisce una risorsa strategica per lo sviluppo economico, sociale e civile del Paese.</p>
<p>Testi di Giulia Alonzo, Isabella Andrighetti, Lorenza Baroncelli, Francesca Bazoli, Alberto Bonisoli, Barbara Boschetto, Massimo Bray, Marco Buttarelli, Flavia Camaleonte, Andrea Cancellato, Paolo Carelli, Francesca Caruso, Emilio Casalini, Lorenzo Cavallo, Daniele Cipriani, Danilo Daresta, Davide De Luca, Chiara Di Blasi, Silvia Di Sante, Andrea Dominici, Paola Dubini, Padre Enzo Fortunato, Michelangelo Giombini, Alessandro Giuli, Francesco Mannino, Elisa Marzilli, Francesco Moneta, Matteo Montebelli, Emanuele Montibeller, Anthony Muroni, Ottone Ovidi, Della Passarelli, Margherita Piattella, Oliviero Ponte di Pino, Paolo Rizzo, Davide Russo, Giuseppe Savà, Anna Sfardini, Francesco Spano, Emanuele Vietina.</p>
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		<item>
		<title>Scritti per Francesco Mercadante</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/scritti-per-francesco-mercadante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 10:57:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questa seconda serie della collana «Nuovo Millennio» si congiunge alla prima serie, dedicata principalmente a titoli di filosofia e scienza della politica, di diritto, di storia, di economia; ma non senza una novità degna di considerazione. D’accordo con l’Editore, la Direzione ha ritenuto di dover procedere ad allargare la collana, dotandola di una sezione letteraria, ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa seconda serie della collana «Nuovo Millennio» si congiunge alla prima serie, dedicata principalmente a titoli di filosofia e scienza della politica, di diritto, di storia, di economia; ma non senza una novità degna di considerazione. D’accordo con l’Editore, la Direzione ha ritenuto di dover procedere ad allargare la collana, dotandola di una sezione letteraria, fatte salve, ovviamente e rigorosamente, le esigenze della compatibilità. I titoli della seconda sezione saranno scelti, attingendo prevalentemente alla vena di quegli autori, tanto più se già presenti nella prima sezione, che abbiano saputo rompere il guscio dei generi. Non è raro il caso del giurista che irrompe sulla scena letteraria con un capolavoro di narrativa; né quello, per converso, del romanziere che da un decisivo contributo alla riflessione filosofica, tanto più se impegnata. Saranno accolti in tutta la pluriversa vivacità del loro estro.</p>
<p>Maria Stella Barberi, Giuseppe Fornari, Il riscatto dei fanti. Caporetto tra letteratura, storia e memorialistica.<br />
Andrea Favaro, Giovanni Pontano. Obedientia cum prudentia. Radici filosofiche dello Stato moderno.<br />
Carmelo Geraci, La triplice sponda. Popoli e lingue di Sicilia (voll. I-II).<br />
Jean Chavot, Zero avanti Cristo. Traduzione italiana di Chetro De Carolis.<br />
Raffaele Tamiozzo, Per la tutela del patrimonio culturale. Presentazione di Giorgio Giannone Codiglione.<br />
Augusto Del Noce, L’epoca della secolarizzazione, a cura di Giuseppe Buttà, con l’aggiunta di altri saggi.<br />
Walter Lippmann, La buona società. Una ricerca sui suoi princìpi e sulla sua natura, a cura e con prefazione di Giuseppe Buttà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>in preparazione<br />
Jean Jacques Rousseau, Del contratto sociale o principi dei diritti politici.<br />
Versione critica a cura di Giovanni Incorvati.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sociologia n.3/2025 supplemento</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/sociologia-n-3-2025-supplemento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 13:16:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Potere e violenza di genere: il racconto della stampa romana Flaminia Saccà, Stefania Parisi Introduzione. L’Osservatorio STEP Roma – le parole giuste Flaminia Saccà, Maddalena Carbonari La violenza di genere nella stampa romana: non più un raptus, non ancora una questione di potere Luca Massidda La giusta distanza? La prospettiva ravvicinata della stampa locale nella ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Potere e violenza di genere: il racconto della stampa romana</p>
<p>Flaminia Saccà, Stefania Parisi<br />
Introduzione. L’Osservatorio STEP Roma – le parole giuste</p>
<p>Flaminia Saccà, Maddalena Carbonari<br />
La violenza di genere nella stampa romana:<br />
non più un raptus, non ancora una questione di potere</p>
<p>Luca Massidda<br />
La giusta distanza? La prospettiva ravvicinata della stampa locale<br />
nella rappresentazione della violenza di genere</p>
<p>Rosalba Belmonte<br />
Vittime e colpevoli nel racconto giornalistico della violenza di genere.<br />
Un’analisi della stampa romana</p>
<p>Maddalena Carbonari, Stefania Parisi<br />
La rappresentazione della violenza di genere negli ecosistemi digitali:<br />
decostruzione degli stereotipi, reframing e intervento culturale<br />
nella comunicazione di Torcha, Will_Ita e Factanza</p>
<p>Dibattiti</p>
<p>Gabriella Mangiarotti Frugiuele<br />
Ragionamenti sul legame sociale: la famiglia</p>
<p>Ragionamenti<br />
Marina Ciampi<br />
Lo scienziato sociale in un’epoca incerta.<br />
A colloquio con Franco Ferrarotti</p>
<p>Note</p>
<p>Mario De Benedetti<br />
Trasformazioni della democrazia: opinione pubblica, fallibilità,<br />
dissociazione nella società digitale</p>
<p>Rossano Buccioni<br />
Un Chatbot per Niklas Luhmann, ovvero l’epoca dell’intelligenza<br />
sociale sistemica</p>
<p>Simone D’Alessandro<br />
Il nuovo potere infrastrutturante della platform society</p>
<p>Recensioni</p>
<p>Cecilia Costa, Barbara Morsello (a cura di)<br />
Incerta religiosità. Forme molteplici del credere<br />
(Luigi Berzano)</p>
<p>Quagliata A. (a cura di)<br />
Il dogma inconsapevole. Analisi del fenomeno religioso in Italia.<br />
Il contributo qualitativo della Grounded Theory costruttivista<br />
(Leonardo Cannavò)</p>
<p>Salvatore Abruzzese<br />
Effetto don Giussani, società italiana e senso religioso, dagli anni 50<br />
ad oggi<br />
(Gabriella Mangiarotti Frugiuele)</p>
<p>Lincoln Steffens<br />
La vergogna della città. Gli albori del giornalismo di inchiesta<br />
(Giampaolo Nuvolati)</p>
<p>R. Cipriani, M. Faggiano, M. Piccini<br />
La religione dei valori diffusi. Intervista qualitativa e approccio misto<br />
di analisi<br />
(Verónica Roldán)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gender equality unfinished</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/gender-equality-unfinished/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 09:22:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Gender equality is growing more distant. On the current track, UN Women puts it 300 years away” Guterres, 2024 The words of the UN Secretary-General ring a deafening warning bell for those of us who have been lulled into thinking that gender equality is a goal within easy reach. All that remains for us to ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Gender equality is growing more distant. On the current track, UN Women puts it 300 years away” Guterres, 2024</p>
<p>The words of the UN Secretary-General ring a deafening warning bell for those of us who have been lulled into thinking that gender equality is a goal within easy reach. All that remains for us to do is to hit the road once again and overcome old die-hard hurdles (e.g., gender stereotypes) and gear up to squash another two that have emerged more recently: intra-gender violence (between women) and the queen bee syndrome; they threaten to become a dangerous ‘own goal’ in the game played with men. Three problems lurk in the background, problems that may severely limit the economic status of women – a crucial element in their efforts to achieve independence and equality: intra-family care – to which we must add the unpaid task of caregiver for those with disabilities or handicaps since this task rests almost exclusively on the shoulders of women; smart-working, that can either be an opportunity for a woman, an element of segregation or a hurdle in her career path; artificial intelligence, where gathering clouds portend probable mass female unemployment. The author starts with the “bread and roses strike” in 1912 and draws a thin red line linking this American event to the century-long struggle of European feminist movements to gain fundamental human rights, to demand and in the end obtain, at least theoretically, equality between men and women in the constitutions of nearly all countries.</p>
<p>FRANCESCA MESITI SPANÒ, barrister of the Supreme Court of Cassation in Rome, expert in hereditary law, co-founder and Vice President of the association Oltre. Publications include: La lotta per i diritti; Il rinnovamento dell’avvocatura; L’avvocatura istituzionale, Guido Alpa and Francesca Mesiti (edited by); Le donazioni ai figli minori in Come donare ai figli minori, Ida Grimaldi (edited by).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fatti, Parole, Pensieri</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/fatti-parole-pensieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 17:08:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con la parola lavoro si intende la disponibilità che ognuno offre di sé stesso per rendere funzionante e finalizzato il processo cui ci si auto destina o cui viene destinato da chi ne propone le attività. In questo processo, cui siamo obbligati socialmente tutti, consiste la crescita della società e della sua ricchezza. Una ricchezza ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con la parola lavoro si intende la disponibilità che ognuno offre di sé stesso per rendere funzionante e finalizzato il processo cui ci si auto destina o cui viene destinato da chi ne propone le attività. In questo processo, cui siamo obbligati socialmente tutti, consiste la crescita della società e della sua ricchezza. Una ricchezza che si esprime attraverso la disponibilità di beni ma, anche attraverso la conoscenza e la cultura, le scoperte e l’innovazione. È il lavoro, perciò, nei suoi vari aspetti e nelle diverse forme in cui si esplica a generare i beni materiali ed immateriali che arricchiscono la vita di ognuno e, quindi, rendono la società meno soggetta al caso e ai pericoli della natura. Tutto questo è ricchezza sociale, umanità in cammino verso esperienze migliorative, verso una maggiore capacità di reciproco sostegno e protezione. Questo libro è nato per celebrare i quaranta anni di vita della società Telpress Italia.<br />
Offre al lettore un contributo di esperienza e di riflessioni frutto del diretto coinvolgimento imprenditoriale dell’autore e della sua famiglia in un clima di creatività tecnologica e di una visione etica e strategica della propria impresa.</p>
<p><em>Pasquale D’Innella Capano nato nell’anno 1945 e con studi classici alle spalle, ha diretto la società Telpress Italia con la moglie Carmen dalla sua fondazione nel 1983 fino alla metà dell’anno 2024. Laureato in Fisica ha lavorato a livelli di responsabilità nell’Università del Salento, nella industria dell’alto vuoto, della produzione di semiconduttori e della elettronica di consumo prima di avviare la esperienza di imprenditore. La sua visione del lavoro gode della atmosfera di fiducia sociale acquisita negli anni del boom economico e si conferma in un atteggiamento di positivo coinvolgimento nelle tematiche aziendali ed etiche che l’industria e i suoi partecipanti devono affrontare in questi difficili anni. Dal 1999 fino al 2023, ininterrottamente, ha insegnato Misure Elettriche ed Elettroniche alla facoltà di Medicina della Università La Sapienza di Roma.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’ARTE RIGENERA LA VITA &#8211; L’ITALIA A EXPO 2025 OSAKA</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/larte-rigenera-la-vita-l-italia-a-expo-2025-osaka/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 13:15:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’Esposizione Universale di Osaka, conclusasi il 13 ottobre con 28 milioni di visitatori, è stata per l’Italia molto più di una vetrina internazionale: il Padiglione Italia, ispirato al concetto “L’Arte rigenera la Vita”, ha mostrato come la nostra cultura possa diventare una leva strategica di promozione economica e di competitività internazionale. La partecipazione italiana a ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/larte-rigenera-la-vita-l-italia-a-expo-2025-osaka/">L’ARTE RIGENERA LA VITA &#8211; L’ITALIA A EXPO 2025 OSAKA</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Esposizione Universale di Osaka, conclusasi il 13 ottobre con 28 milioni di visitatori, è stata per l’Italia molto più di una vetrina internazionale: il Padiglione Italia, ispirato al concetto “L’Arte rigenera la Vita”, ha mostrato come la nostra cultura possa diventare una leva strategica di promozione economica e di competitività internazionale.<br />
La partecipazione italiana a Osaka ha saputo unire patrimonio culturale, creatività, scienza e industria secondo la logica della diplomazia della crescita, trasformando identità culturale e competenze tecnologiche in relazioni economiche, investimenti e nuove opportunità nei mercati asiatici, oggi sempre più centrali per il sistema-Italia.<br />
Un contributo decisivo è venuto anche dalla presenza record di 18 Regioni italiane su 20, che hanno portato all’Esposizione Universale le eccellenze dei propri territori, valorizzando le specificità e la capacità di innovare delle nostre filiere produttive. Questa visione si è espressa nel racconto di un’Italia proiettata al futuro – dall’aerospazio alle tecnologie subacquee, dalle scienze della vita alle nuove fonti di energia – costruito attorno alla maestosa figura dell’Atlante Farnese, simbolo di una Nazione che coniuga tradizione e innovazione.<br />
Accanto al titano, opere straordinarie come le pagine del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, le sculture di Boccioni e Balla, e quelle di artisti contemporanei come Mimmo Paladino, Jago, Oriana Persico, Francesca Leone, Matteo Ceccarini, hanno raccontato la nostra capacità di far dialogare ingegneria, arte e creatività. Un linguaggio culturale che si è intrecciato con la narrazione dei nostri grandi progetti infrastrutturali dei prossimi decenni, offrendo una visione<br />
integrata di cultura, tecnologia e impresa.</p>
<p>Per la prima volta nella storia delle Esposizioni Universali, il Padiglione Italia ha ospitato al suo interno quello della Santa Sede: un fatto di straordinario rilievo simbolico e culturale. Questa presenza non ci ha solo offerto l’opportunità di esporre una delle opere più emozionanti dell’arte italiana, la Deposizione di Caravaggio, ma ha anche reso possibile la costruzione di un palinsesto condiviso di iniziative e di dialogo. Un percorso che ha arricchito il nostro racconto aggiungendo quello dei valori universali della spiritualità, della dignità umana e della speranza, in perfetta sintonia con il messaggio di rigenerazione e rinascita che ha ispirato l’intera partecipazione italiana.</p>
<p>Con oltre 800 eventi organizzati in sei mesi, l’impatto è stato straordinario: code fino a otto ore, quasi 1.500 delegazioni ufficiali accolte, oltre 150.000 presenze ai nostri spettacoli e più di 61 milioni di visualizzazioni digitali. Soprattutto, la nostra partecipazione si è tradotta in risultati concreti: 1 miliardo e 766 milioni di euro tra contratti firmati e investimenti annunciati con importanti gruppi giapponesi. Una conferma che, quando è autentico e coerente, il racconto culturale diventa un vero attivatore economico.<br />
Il valore del nostro modello è stato riconosciuto a livello internazionale: alla chiusura dell’Expo, il Padiglione Italia ha ricevuto il Primo Premio del BIE per lo Sviluppo del Tema, un risultato mai ottenuto prima dal nostro Paese, che premia la visione italiana di conciliare estetica, innovazione e capacità tecnologica in risposta al tema “Disegnare la società del futuro per le nostre vite”. Ancora più significativo è ciò che è avvenuto dopo l’Esposizione: l’Italia è stata l’unica Nazione tra le quasi 160 partecipanti a cui è stato chiesto di mantenere in Giappone la propria visitor experience. L’Atlante Farnese e le installazioni che lo accompagnano – inclusa la narrazione che unisce Leonardo, scienza e tecnologia – resteranno esposte fino a gennaio 2026 all’Osaka City Museum of Fine Arts, grazie al sostegno di Asahi Shimbun, aprendo prospettive nuove e durature di collaborazione culturale ed economica.<br />
L’esperienza di Osaka dimostra quanto la cultura, quando dialoga con industria, scienza, territori e istituzioni, generi valore, attrattività e influenza. È una visione che non contrappone passato e futuro, ma considera il patrimonio culturale come una forza propulsiva capace di alimentare innovazione e nuove idee.</p>
<p>Questo vale ancor più nell’era dell’intelligenza artificiale e del digitale. In un mondo in cui gli algoritmi replicano processi e competenze, sarà l’originalità, insieme alla creatività e alla capacità di immaginare ciò che ancora non esiste, a fare la differenza. Qualità che nascono da un ecosistema culturale ricco e vitale: il più solido investimento possibile per il futuro delle nuove generazioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/larte-rigenera-la-vita-l-italia-a-expo-2025-osaka/">L’ARTE RIGENERA LA VITA &#8211; L’ITALIA A EXPO 2025 OSAKA</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La nazione come identità</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/la-nazione-come-identita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 10:26:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Enrico Corradini agli inizi del ’900 teorizza un pensiero politico autoritario, il cui fine è restaurare le fondamenta nazionali dello Stato nato col Risorgimento. Attraverso una lunga attività pubblicistica e di propaganda, getta le basi del movimento nazionalista che in origine si configura come un’area intellettualmente composita. Al suo interno si confrontano le due diverse ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Enrico Corradini agli inizi del ’900 teorizza un pensiero politico autoritario, il cui fine è restaurare le fondamenta nazionali dello Stato nato col Risorgimento. Attraverso una lunga attività pubblicistica e di propaganda, getta le basi del movimento nazionalista che in origine si configura come un’area intellettualmente composita. Al suo interno si confrontano le due diverse anime della sinistra democratica e patriottica e quella della nascente destra imperialista. Poste su due poli ideologicamente opposti, entrambe le parti sono impegnate nella ridefinizione, su solide basi culturali, di una rinnovata concezione della nazione italiana. Sarà il più importante tentativo nell’Italia del neotrasformismo giolittiano, di ricostituire un’idea di Patria nazionale e democratica.</p>
<p>Francesco Tiravanti nasce a Roma il 15 ottobre 1968. Deve la sua formazione culturale all’ambiente ispirato della sua famiglia materna, storicamente impegnata nella politica istituzionale del Paese. Appassionato di storia, svolge una intensa attività di ricerca e di scrittura sulle principali tematiche politiche della storia contemporanea.</p>
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		<title>Osservatorio patrimonio culturale privato VI/25</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 07:20:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il VI Rapporto dell’Osservatorio sul Patrimonio Culturale Privato ci conduce al cuore delle dimore storiche italiane: palazzi, ville, castelli e residenze che, pur appartenendo a privati, custodiscono secoli di storia e Mcontinuano a generare valore per il territorio. Attraverso dati inediti e un’analisi accurata, il Rapporto fotografa lo stato di salute di un patrimonio unico ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il VI Rapporto dell’Osservatorio sul Patrimonio Culturale Privato ci conduce al cuore delle dimore storiche italiane: palazzi, ville, castelli e residenze che, pur appartenendo a privati, custodiscono secoli di storia e Mcontinuano a generare valore per il territorio.<br />
Attraverso dati inediti e un’analisi accurata, il Rapporto fotografa lo stato di salute di un patrimonio unico al mondo: oltre 45.000 dimore vincolate che non sono solo testimonianza artistica, ma anche motori di Msviluppo economico, sociale e turistico. Dalla ricettività agli eventi e alle visite culturali, dall’agricoltura al turismo esperienziale, le dimore storiche rappresentano un laboratorio di sostenibilità e innovazione diffusa.<br />
Il volume esplora le sfide e le opportunità di questo settore: dalla regolamentazione degli affitti brevi alla digitalizzazione delle imprese agricole, dal ruolo delle aree interne al potenziale della finanza d’impatto.<br />
Emergono così alcune raccomandazioni strategiche per trasformare questi beni da “custodi del passato” a protagonisti del futuro del nostro Paese.<br />
Un’opera indispensabile per studiosi, operatori culturali, policy maker e per chiunque creda che il patrimonio privato non sia un lusso da conservare, ma un bene comune da attivare.</p>
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		<title>Il DNA della Bellezza</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/il-dna-della-bellezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 10:29:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo smarrito la bellezza, confusa tra il rumore dei social, l’effimero della TV e l’assenza di punti fermi nella nostra società liquida. Eppure la bellezza è lì, davanti a noi, inscritta nel profondo della natura e del creato, pronta a farsi riconoscere. Questo libro è un viaggio per ritrovarla. Un percorso che mostra come la ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo smarrito la bellezza, confusa tra il rumore dei social, l’effimero della TV e l’assenza di punti fermi nella nostra società liquida. Eppure la bellezza è lì, davanti a noi, inscritta nel profondo della natura e del creato, pronta a farsi riconoscere. Questo libro è un viaggio per ritrovarla. Un percorso che mostra come la bellezza non sia un capriccio soggettivo, ma una forza universale, fatta di armonia, proporzione e senso condiviso. Un invito a guardare con occhi nuovi Ciò che credevamo di conoscere, per scoprire che la bellezza non è un lusso, ma un fondamento della nostra vita.</p>
<p>Mi chiamo Augusto Cesare Grillo e, se ripercorro il filo che unisce i luoghi della mia infanzia alle mie ricerche di oggi, riconosco un’unica, ostinata linea: capire come la bellezza – quella nascosta nella natura e quella creata dall’uomo – possa orientare la nostra vita, restituendoci senso e meraviglia. Sono nato nel 1954 e cresciuto lungo la costa ionica, tra le rovine di Kroton e i reperti di Capo Colonna. Lì ho imparato che la storia non è un’eredità immobile, ma un invito a guardare con occhi nuovi ciò che ci circonda. Forse è da lì che è nata la mia convinzione che la bellezza non è un ornamento, ma una necessità. Laureato in Pedagogia a Parma, con un percorso di ricerca che mi ha portato anche in Giappone, ho sempre cercato di unire pensiero e progetto, scienza e poesia, filosofia e tecnologia. Ho fondato centri di ricerca, guidato aziende di design e sviluppato tecnologie innovative: dalle sorgenti luminose umanocentriche ai sistemi fotovoltaici integrati nell’architettura storica. In ogni esperienza ho ritrovato la stessa domanda: come conciliare innovazione e armonia, funzione e bellezza? Le mie luci hanno illuminato i capolavori di Leonardo, Raffaello, Botticelli e Caravaggio; le mie tegole solari si sono posate sui tetti di Pompei e di Roma. Ma questo libro nasce da un’altra esigenza: condividere un cammino di pensiero che va oltre l’oggetto e il progetto, per interrogarsi sul senso stesso della bellezza. Oggi continuo a credere che la bellezza sia un linguaggio universale, una traccia incisa nel profondo del creato. Non si possiede: si riconosce e si condivide.</p>
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