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	<title>Albisinni Piero Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Albisinni Piero Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Storia dell&#8217;UID – Unione Italiana Disegno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Sep 2018 14:09:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La sequenza degli argomenti proposti in questo volume vuole palesemente proporre e riproporre proprio una ri-flessione sul passato e sul presente, ma anche sulle prospettive dell'area del Disegno e della Società scientifica. Riflessione corredata dagli apparati relativamente al repertorio dei 40 convegni, e ai premi UID. […] Ma è anche il frutto di una generosa ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La sequenza degli argomenti proposti in questo volume vuole palesemente proporre e riproporre proprio una ri-flessione sul passato e sul presente, ma anche sulle prospettive dell&#8217;area del Disegno e della Società scientifica. Riflessione corredata dagli apparati relativamente al repertorio dei 40 convegni, e ai premi UID. […] Ma è anche il frutto di una generosa collaborazione di numerosi docenti/soci UID, che hanno inteso mettere a disposizione la propria memoria individuale e il proprio lavoro di ricerca specifico, per la costruzione di una me-moria collettiva identitaria, obiettivo strategico posto dal Comitato Tecnico Scientifico dell&#8217;Unione Italiana Disegno in occasione del 40° Convegno internazionale dei docen-ti delle discipline della rappresentazione. <br />Il gruppo di lavoro designato dal CTS è composto da Ma-rio Centofanti (coordinatore), Piero Albisinni, Emanuela Chiavoni, Cesare Cundari, Mario Docci, Guido Guidano, Elena Ippoliti, Alberto Sdegno; si sono aggiunti con i loro contributi: Carlo Bianchini, Vito Cardone, Laura Carlevaris, Laura Carnevali, Francesca Fatta, Emma Mandelli, Caterina Palestini, Rossella Salerno.</p>
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		<title>UID 2016 &#8211; Le ragioni del Disegno. Pensiero, Forma e Modello nella Gestione della Complessità / The reasons of Drawing. Thought, Shape and Model in the Complexity Management</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2016 14:06:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>ISSN 2611-4062XIII Congresso UID – Firenze, 15/17 settembre 2016 "La funzione del disegno è [...] di assegnare agli edifici e alle parti che li compongono una posizione appropriata, un'esatta proporzione, una disposizione conveniente e un ordinamento armonioso, di modo che tutta la forma della costruzione riposi interamente nel disegno stesso. Ciò premesso, il disegno sarà ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>ISSN 2611-4062</p>
<p>XIII Congresso UID – Firenze, 15/17 settembre 2016 <br />&#8220;La funzione del disegno è [&#8230;] di assegnare agli edifici e alle parti che li compongono una posizione appropriata, un&#8217;esatta proporzione, una disposizione conveniente e un ordinamento armonioso, di modo che tutta la forma della costruzione riposi interamente nel disegno stesso. Ciò premesso, il disegno sarà un tracciato preciso e uniforme, concepito nella mente, eseguito per mezzo di linee ed angoli, e condotto a compimento da persona dotata d&#8217;ingegno e di cultura”.<br />Leon Battista Alberti, De re aedificatoria</p>
<p>La tradizione accademica fiorentina nell&#8217;ambito del &#8220;DISEGNO&#8221;, quale mezzo per l&#8217;analisi, l&#8217;espressione e la figurazione dell&#8217;architettura e del suo ambiente, vanta per privilegio storico molti illustri rappresentanti. Ne sono testimonianza due antiche istituzioni: l&#8217;Accademia delle Arti del Disegno ed il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, dove sono raccolti esempi magistrali di disegni con caratteristiche e intenzioni mirate nella rappresentazione. Dunque le geometria degli architetti rinascimentali e gli studi della prospettiva del Brunelleschi e di Piero della Francesca hanno indicato una strada sapiente e che nel solco della tradizione si è evoluta in particolare nel concetto della rappresentazione, operazione mai disgiunta da una scientificità controllata e controllabile. Il Convegno UID Le ragioni del disegno parte da questa realtà per un confronto con la complessità degli strumenti attuali e la elaborazione degli esiti ottenuti impiegando le nuove tecnologie nelle elaborazioni grafiche ormai “oltre” le convenzioni bidimensionali e tridimensionali. Questi prodotti sono spesso sorprendenti, ma talvolta risultano impoveriti nel lessico espressivo del disegno e nella costruzione corretta del necessario &#8220;Modello&#8221; di riferimento che permetta di indagare, di analizzare e conoscere la realtà materiale e le intenzioni immateriali contenute nella forma visibile. È nozione riconosciuta dagli esperti che approfondendo la costruzione di questi elaborati innovativi si ritrovino regole geometriche e analitiche sempre derivate da quella geometria ordinatrice di controllo e di ricerca che era ed è la base culturale del disegno. </p>
<p>Il problema che si apre è la pluralità dei linguaggi e dei metodi scientifici di elaborazione che ogni campo, nel caso, tecnologico possiede e che occorre coordinare e saper bene interpretare verso le finalità prestabilite. Nell&#8217;ultimo dopoguerra l&#8217;area disciplinare del Disegno ha assunto una configurazione precisa, non solo didattica, ma teorica e di studio. Gli ambiti di interesse sono riconducibili alla elaborazione e determinazione degli elementi fondanti di ricerca progettuale nel senso più largo, dalla documentazione alla conoscenza critica, con l&#8217;uso del mezzo grafico quale veicolo insostituibile per chi, anche se in campi diversi, interviene a modificare, capire e conservare l&#8217;ambiente. La vitalità della ricerca si è poi trasferita nell&#8217;organizzazione della didattica con nuovi profili e declinazioni di successo. Questo connubio fra ricerca e docenza deve essere riconosciuto come testimonianza di vivacità della disciplina che ha saputo gestire tradizione ed innovazione e ha messo a disposizione, ad un livello alto, le proprie conquiste scientifiche in ambito didattico e interdisciplinare. Dalle considerazioni effettuate emerge il carattere di un&#8217;area che, orientata su obiettivi interdisciplinari, muove sempre dalle competenze specifiche del Disegno. Va preso atto che si tratta di un&#8217;area assai ricca di contenuti e di tradizione scientifica e sperimentale che, ponendosi come campo di analisi la matrice formale e l&#8217;elaborazione di verifica, può diventare fonte di risultati che recuperano i fondamenti della rappresentazione e la elaborazione teorica della forma attraverso la sua scomposizione e riacquisizione nell&#8217;immagine, bidimensionale o tridimensionale che sia, nella sua accezione statica, dinamica e interattiva.</p>
<p>XIII Congress UID – Florence, 15/17 September 2016<br />“Aim of the drawing is […] to assign, to buildings and their parts, an exact proportion, an appropriate arrangement and a balanced organisation, so that the shape of the construction completely lays on the drawing itself. That said, the drawing will be composed of a precise and uniform line, conceived by the mind, performed through lines and angles, and accomplished by a man of intellect and culture”.<br />Leon Battista Alberti, De re aedificatoria<br />The Florentine academic tradition in the field of &#8220;DESIGN&#8221;, as a means for the analysis, expression and figuration of architecture and its environment, boasts for many historical privileges many illustrious representatives. Two ancient institutions bear witness to this: the Academy of Design Arts and the Uffizi Drawings and Prints Cabinet, where masterful examples of drawings are collected with characteristics and intentions aimed at representation. Thus the geometry of Renaissance architects and the studies of perspective by Brunelleschi and Piero della Francesca indicated a wise path and that in the wake of tradition evolved in particular in the concept of representation, an operation never separated from a controlled and controllable scientificity. The UID Conference The reasons for the design start from this reality for a comparison with the complexity of the current tools and the elaboration of the results obtained by using the new technologies in the graphic elaborations now &#8220;beyond&#8221; the two-dimensional and three-dimensional conventions. These products are often surprising, but sometimes they are impoverished in the expressive lexicon of design and in the correct construction of the necessary &#8220;Model&#8221; of reference that allows to investigate, to analyze and to know the material reality and the intangible intentions contained in the visible form. It is a notion recognized by experts that deepening the construction of these innovative works we find geometric and analytical rules always derived from the ordering and control geometry that was and is the cultural basis of drawing.</p>
<p>The problem that opens up is the plurality of languages and scientific methods of processing that every field, in the case, technological possesses and that it is necessary to coordinate and know how to interpret well towards the pre-established goals. In the last post-war period the disciplinary area of Design took on a precise configuration, not only didactic, but theoretical and study. The areas of interest can be traced back to the elaboration and determination of the fundamental elements of design research in the broadest sense, from documentation to critical knowledge, with the use of graphic medium as an irreplaceable vehicle for those who, even if in different fields, intervene to modify, understand and preserve the environment. The vitality of the research was then transferred to the organization of teaching with new profiles and successful declinations. This combination of research and teaching must be recognized as a testimony of the liveliness of the discipline that has managed to manage tradition and innovation and has made available, at a high level, its scientific achievements in the didactic and interdisciplinary field. From the considerations made, the character of an area emerges which, oriented to interdisciplinary objectives, always moves from the specific competences of Design. It should be noted that this is an area that is very rich in content and in scientific and experimental tradition, which can be the source of results that recover the fundamentals of representation and theoretical elaboration of the form through its decomposition and reacquisition in the image, two-dimensional or three-dimensional that is, in its static, dynamic and interactive meaning.</p>
<p><strong>Autori/Authors</strong><br />Fabrizio Agnello, Mirco Cannella, Laura Aiello, María Clara Amoedo, Fabrizio I. Apollonio, Marco Gaiani, Federico Fallavollita, Elisabetta C. Giovannini, Riccardo Foschi, Alessandro Bandinelli, Marco Giorgio Bevilacqua, Ewa Karwacka, Davide Barbato, Sara Morena, Eduardo María Baviera Llópez, José Luis Denia Ríos, Jorge Llopis Verdú, Jorge Francisco Martínez Piqueras, Eduardo María Baviera Llópez, Jorge Llopis Verdú, José Luis Denia Ríos, Rafael Emilio, Marín Tolosa, Monica Bercigli, Francesco Bergamo, Otello Bergamo, Carlo Bianchini, Fabio Bianconi, Marco Filippucci, Matteo Bigongiari, Alessio Bortot, Stefano Zoerle, Fabiana Carbonari, Emanuela Chiavoni, Mario Docci, Fernando Gandolfi, Eduardo Gentile, Ana Ottavianelli, Alessio Cardaci, Antonella Versaci, Luca Renato Fauzia, Marco Carpiceci, Carlo Inglese, Fabio Colonnese, Andrea Angelini, Andrea Casale, Mario Centofanti, Stefano Brusaporci, Pamela Maiezza, Pilar Chias Navarro, Tomás Abad, Emanuela Chiavoni, Francesca Porfiri, Gaia Lisa Tacchi, Michela Cigola, Saverio D&#8217;Auria, Arturo Gallozzi, Leonardo Paris, Rodolfo Maria Strollo, Vincenzo Cirillo, Paolo Clini, Ludovico Ruggeri, Antonio Corso, Gianni Plescia, Luigi Cocchiarella, Fabio Colonnese, Marcello Fagiolo, Sara Conte, Roberto Corazzi, Luigi Corniello, Andrea Maliqari, Vito Maria Benito Vozza, Cesare Cundari, Gian Maria Bagordo, Gian Carlo Cundari, Maria Rosaria Cundari, Giuseppe Antuono, Pierpaolo D&#8217;Agostino, Filomena De Robertis, Antonella di Luggo, Paolo Di Pietro Martinelli, Andrea Donelli, Patrizia Falzone, Veronica Fazzina, Giuseppe Fortunato, José Antonio Franco Taboada, Mariateresa Galizia, Cettina Santagati, Nuccio Giuffrida, Fabrizio Gay, Irene Cazzaro, Stefano Giannetti, Andrea Giordano, Chiara Nichele, Paolo Giordano, Horacio José Gnemmi Bohogú, Renata Guadalupi, Guido Guidano, Carlo Battini, Manuela Incerti, Gaia Lavoratti, Alfonso Ippolito, Martina Attenni, Dominik Lengyel, Catherine Toulouse, Mariangela Liuzzo, Sebastiano Giuliano, Egidio Di Maggio, Gabriella Liva, Laura A. Lopresti, Marianela Lara, Laura L. Fuertes, Sergio J. Gavino, Gabriel H. Defranco, Cecilia Maria Roberta Luschi, Francesco Maggio, Alessia Maiolatesi, Matteo Flavio Mancini, Maria Martone, Giuseppe Mazzacuva, Giampiero Mele, Roberta Ziosi, Barbara Messina, Giuseppe Damone, Salvatore Barba, Manuela Milone, Letizia Musaio Somma, Giuseppe Nicastro, Giuseppa Novello, Daniela Oreni, Daniela Palomba, Leonardo Paris, Sandro Parrinello, Ivana Passamani, Assunta Pelliccio, Davide Pellis, Paolo Perfido, Francesca Picchio, Renata Pinedo Valdiviezo, Andrea Pirinu, Sara Porzilli, Paola Puma, Nevena Radojevic, Paola Raffa, Leopoldo Repola, Michele Russo, Livio Sacchi, Alberto Sdegno, Silvia Masserano, Veronica Riavis, Juan Serra, Pedro Cabezos, Javier Cortina, Susana Iñarra, Giacinto Taibi, Rita Valenti, Simona Gatto, Emanuela Paternò, Aurelio Vallespín Muniesa, Luis Agustín Hernández, Ignacio Cabodevilla-Artieda, Giorgio Verdiani, Cesare Verdoscia, Anna Christiana Maiorano, Mario di Puppo, Riccardo Tavolare, Angela dell&#8217;Acqua, Marco Vitali, Ornella Zerlenga, Piero Albisinni, Alessandro Basso, Otello Bergamo, Antonio Bixio, Cecilia Bolognesi, Francesco Broglia, Giorgio Buratti, Daniele Calisi, Michele Calvano, Laura Carnevali, Fabio Lanfranchi, Francesco Carota, Franco Cervellini, Massimiliano Ciammaichella, Fabio Colonnese, Marco Carpiceci, Irene Di Bernardino, Gabriella Curti, Giuseppe D&#8217;Acunto, Francesco Di Paola, Andrea Mercurio, Maria Linda Falcidieno, Federico Ferrari, Daniele Felice Sasso, Roberto Ferraris, Victoria Ferraris, Isabella Friso, Noelia Galván Desvaux, Antonio Álvaro Tordesillas, Giorgio Garzino, Paolo Giandebiaggi, Gaetano Ginex, Michela M. Grisoni, M. Pompeiana Iarossi, Giampiero Mele, Michela Rossi, Antonio Giulio Loforese, Elena Teresa Clotilde Marchis, Luca Martini, Giovanna Ramaccini, Fatima Melis, Maria Evelina Melley, Andrea Maiocchi, Antonio Mollicone, Cosimo Monteleone, Marco Muscogiuri, Pablo Navarro Camallonga, Pablo Navarro Esteve, Caterina Palestini, Francesca Paluan, Maria Bruna Pisciotta, Daniele Rossi, Federico O. Oppedisano, Maria Elisabetta Ruggiero, Luca James Senatore, Carlo Inglese, Valentina Spataro, Giacinto Taibi, Mariangela Liuzzo, Rita Valenti, Tiziana Patanè, Pasquale Tunzi, Maurizio Unali, Graziano Mario Valenti, Chiara Vernizzi, Giuseppe Amoruso, Barbara Aterini, Leonardo Baglioni, Marco Fasolo, Riccardo Migliari, Vincenzo Bagnolo, Marcello Balzani, Federica Maietti, Carlo Biagini, Vincenzo Donato, Donatella Bontempi, Giorgia Bianchi, Giovanni Caffio, Antonio Calandriello, Cristina Càndito, Mara Capone, Emanuela Lanzara, Raffaele Catuogno, Stefano Chiarenza, Luca Cipriani, Silvia Bertacchi, Jorge Francisco Martínez Piqueras, Filippo Fantini, Carmela Crescenzi, Sara D&#8217;Amico, Sanaz Davardoust, Anna Osello, Matteo Del Giudice, Anna Osello, Anna Delcampo Carda, Ana Torres Barchino, Fausta Fiorillo, Emanuela De Feo, Daniela Musmeci, Riccardo Florio, Teresa Della Corte, Vincenza Garofalo, Francesca Gasperuzzo, Carlo Inglese, Anna Marotta, Valeria Menchetelli, Giuseppe Moglia, Francesca M. Ugliotti, Anna Osello, Maurizio Dellosta, Anna Osello, Marco Zerbinatti, Valeria Uffredi, Matteo Del Giudice, Niccolò Rapetti, Rosaria Palomba, Giovanni Pancani, Martino Pavigano, Chiara Pietropaolo, Ramona Quattrini, Romina Nespeca, Roberto Pierdicca, Adriana Formato, Anna Paola Pugnaloni, Luca Ribichini, Jessica Romor, Antonella Salucci, Marta Salvatore, Roberta Spallone, Maria Luisa Spreafico, Gianfranco Casnati, Roberto Notari, Martino Pavignano, Ursula Zich, Ursula Zich, Ugo Comollo, Adriana Arena, Fabrizio Avella, Matteo Ballarin, Hugo Barros Costa, Cristiana Bartolomei, Alfonso Ippolito, Paolo Belardi, Enrica Bistagnino, Nazarena Bruno, Andrea Zerbi, Marianna Calia, Carolina Capitanio, Valeria Cera, Elisa Mariarosaria Farella, Domenico Iovane, Maria Grazia Cianci, Daniele Calisi, Enrico Cicalò, Michele Cornieti, Michela De Domenico, Giuseppe Di Gregorio, Francesca Fatta, Manuela Bassetta, Antonino Frenda, José Luis Higón Calvet, Jorge Llopis Verdú, Javier Pérez Igualada, Pedro Cabezos Bernal, Jorge Martínez Piqueras, Elena Ippoliti, Mariya Komarova, Jorge Llopis Verdú, F. Hidalgo Delgado, J. Torres Barchino, J. Serra Lluch, R.E. Marín Tolosa, Massimiliano Lo Turco, Alessio Tommasetti, Paula Lomonaco, Alessandro Luigini, Marta Magagnini, Rosario Marrocco, Alessandro Merlo, Gaia Lavoratti, Andrea Aliperta, Alessandra Meschini, Filippo Sicuranza, Carlos Montes Serrano, Marta Alonso Rodríguez, Lia Maria Papa, Giuseppe Antuono, Giulia Pettoello, Manuela Piscitelli, Paola Quattrini, Adriana Rossi, Rossella Salerno, Marcello Scalzo, Starlight Vattano, Daniele Villa</p>
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		<title>Metamorfosi dell&#8217;immagine urbana</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/metamorfosi-dellimmagine-urbana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2015 14:06:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il tema della rappresentazione della città e della sua immagine, nelle sue diverse declinazioni di documentazione, interpretazione e comunicazione, può essere sviluppato da diversi punti di vista: dalle analisi prettamente urbanistiche a quelle indirizzate prevalentemente agli aspetti percettivi e comunicativi della sua immagine. Quest'ultimo aspetto interessa da tempo coloro che si occupano di rappresentazione, individuando ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il tema della rappresentazione della città e della sua immagine, nelle sue diverse declinazioni di documentazione, interpretazione e comunicazione, può essere sviluppato da diversi punti di vista: dalle analisi prettamente urbanistiche a quelle indirizzate prevalentemente agli aspetti percettivi e comunicativi della sua immagine. Quest&#8217;ultimo aspetto interessa da tempo coloro che si occupano di rappresentazione, individuando in questa tematica di ricerca una specificità disciplinare che costituisce un ambito di studio del settore del Disegno particolarmente fecondo. Il volume è articolato in due parti. La prima, raccoglie i contributi che si riferiscono allo studio e alla comunicazione dei processi di trasformazione con l&#8217;obiettivo di realizzare un progetto di modello urbano diacronico e interrogabile basato sulla cartografia digitale 3D. La seconda, raccoglie, invece, contributi di carattere più prettamente sperimentale, volti ad indagare il momento di passaggio tra la conoscenza dei luoghi e il loro potenziale di trasformabilità.</p>
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			</item>
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		<title>Il modello digitale per l&#8217;analisi e la comunicazione dell&#8217;architettura</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/il-modello-digitale-per-lanalisi-e-la-comunicazione-dellarchitettura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 14:05:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>DVD 1Luigi MORETTIChiesa S.Maria Mater Ecclesiae a Roma - V.Coccia - 2009/10Carlo SCARPATeatri a Genova e Vicenza - M.F.Mancini, L.Matic - 2010/11 Francesco PALPACELLIParlamento in Tanzania - D.Proietto Russo - 2010/11Teatro a Cagliari - S.Infelisi - 2010/11Teatro a Pescara - M.Fantini - 2010/11Torri dell'Acqua a Roma - L.Valletta - 2010/11Uffici della Camera dei Deputati a ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/il-modello-digitale-per-lanalisi-e-la-comunicazione-dellarchitettura/">Il modello digitale per l&#8217;analisi e la comunicazione dell&#8217;architettura</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>DVD 1<br />Luigi MORETTI<br />Chiesa S.Maria Mater Ecclesiae a Roma &#8211; V.Coccia &#8211; 2009/10</p>
<p>Carlo SCARPA<br />Teatri a Genova e Vicenza &#8211; M.F.Mancini, L.Matic &#8211; 2010/11 </p>
<p>Francesco PALPACELLI<br />Parlamento in Tanzania &#8211; D.Proietto Russo &#8211; 2010/11<br />Teatro a Cagliari &#8211; S.Infelisi &#8211; 2010/11<br />Teatro a Pescara &#8211; M.Fantini &#8211; 2010/11<br />Torri dell&#8217;Acqua a Roma &#8211; L.Valletta &#8211; 2010/11<br />Uffici della Camera dei Deputati a Roma &#8211; P.Kantas &#8211; 2010/11<br />Teatro a Belgrado &#8211; V.Ledda 2011/12</p>
<p>DVD 2<br />Giovanni MICHELUCCI<br />Complesso termale a Massa &#8211; M.Fantozzi, V.Giampà &#8211; 2007/08<br />Stadio a Prato – C.El Khoury &#8211; 2007/08<br />Chiesa a Costo – S.Milizia &#8211; 2008/09<br />Sala concerti a Ravenna &#8211; N.Milanese &#8211; 2008/09<br />Omaggio a Michelangelo a Carrara &#8211; M.Rapino &#8211; 2010/11</p>
<p>DVD 3<br />Marcello D&#8217;OLIVO<br />Baghdad, Le mille e una pietra &#8211; A.Moscarelli, E.Mulla &#8211; 2009/10<br />Museo Pompidou a Parigi &#8211; M.L.Liberatore &#8211; 2009/10<br />Ecotown &#8211; S.Perrone &#8211; 2010/11<br />Stadio a Toronto &#8211; E.Martinelli &#8211; 2011/12</p>
<p>IL MODELLO DIGITALE PER L&#8217;ANALISI E LA COMUNICAZIONE DELL&#8217;ARCHITETTURA<br />Il Seminario/Laboratorio di Laurea coordinato da Piero Albisinni e Laura De Carlo per il Corso di Laurea quinquennale in Architettura della Facoltà di Architettura della Sapienza Università di Roma, è indirizzato a laureandi interessati ad approfondire l&#8217;uso del mezzo digitale per l&#8217;analisi e la comunicazione del progetto di architettura. <br />L&#8217;analisi viene indirizzata alla rivisitazione di opere di architetti italiani che abbiano operato prevalentemente negli anni Cinquanta/Settanta. La scelta degli autori e delle opere si inserisce in un programma più ampio finalizzato alla costituzione di un archivio digitale di progetti d&#8217;autore, prevalentemente non realizzati, elaborati nel dopoguerra e i cui disegni originali sono conservati presso gli Archivi di Architettura in Italia, con i quali è stata stabilita una indispensabile e proficua collaborazione.<br />Sulla base della iniziale analisi dei disegni originali, lo studio si sviluppa in ambito digitale attraverso una successione logica che, partendo da un ridisegno del progetto inteso come occasione di ulteriore analisi e comprensione, passa a una modellazione tridimensionale che utilizza il modello come strumento di studio dei caratteri dell&#8217;architettura, e arriva alla configurazione di uno specifico progetto di comunicazione visiva dei risultati raggiunti.<br />Le nuove forme di comunicazione multimediale permettono di utilizzare l&#8217;immagine in tutte le sue forme, dal movimento alla visione “real time” fino alla cosiddetta “realtà aumentata”, superando la dicotomia tra testo e immagine e utilizzando l&#8217;elaborazione iconica come strumento critico–interpretativo.<br />Inoltre, le tecniche di modellazione informatica, utilizzate prevalentemente per la comunicazione del progetto alle diverse scale, risultano utili anche per l&#8217;analisi dell&#8217;architettura, specie quella non costruita, attraverso la ricostruzione del processo progettuale che ha condotto alla sua configurazione spaziale, morfologica, funzionale, etc.<br />Dalle diverse esperienze finora condotte e dal confronto critico avviato, emerge l&#8217;utilità di applicare i contenuti teorici e la metodologia messa a punto in ambito universitario ad una diversa casistica di situazioni e di rendere acces¬sibili i risultati attraverso una più ampia diffusione.<br />L&#8217;utilità di ripercorrere l&#8217;evoluzione della sperimentazione progettuale di architetti italiani della seconda metà del secolo scorso che, con le loro opere hanno rappresentato l&#8217;avanguardia nazionale della cultura architettonica contemporanea, individua la necessità di coinvolgere, in questa operazione, non solo le strutture istituzionalmente delegate alla conservazione dei mate¬riali di progetto, ma anche quelle preposte alla valorizzazione e diffusione della cultura architettonica in Italia.<br />Si inserisce quindi nell&#8217;ambito delle attività del Dipartimento Multimediale di Videocomunicazione dell&#8217;Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e Provincia, una specifica &#8220;sezione&#8221; dedicata alla valorizzazione di progetti di architettura attraverso la costituzione di un innovativo &#8220;archivio digitale&#8221; dell&#8217;architettura italiana del XX secolo, prevalentemente non realizzata, che renda possibile una nuova vita al pensiero architettonico di quegli anni finora confinato solo nei disegni di progetto.</p>
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		<title>Architettura disegno modello</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/architettura-disegno-modello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 14:04:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il volume raccoglie le considerazioni e le ricerche che hanno fatto da riferimento teorico-operativo a esperienze indirizzate prevalentemente al rinnovamento della didattica della rappresentazione dell'architettura. È ormai un dato da tempo accertato che il digitale ha quasi del tutto soppiantato le tradizionali pratiche del disegno nel processo di elaborazione del progetto di architettura. Ma non ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume raccoglie le considerazioni e le ricerche che hanno fatto da riferimento teorico-operativo a esperienze indirizzate prevalentemente al rinnovamento della didattica della rappresentazione dell&#8217;architettura. È ormai un dato da tempo accertato che il digitale ha quasi del tutto soppiantato le tradizionali pratiche del disegno nel processo di elaborazione del progetto di architettura. Ma non è altrettanto definito il suo ruolo nella didattica della rappresentazione, non solo per lo studio dei modelli geometrici, ma anche per l&#8217;analisi dei modelli architettonici così come si possono costruire sulla base dello studio degli elaborati di progetto. Le sperimentazioni didattiche condotte negli ultimi anni su casi di studio emblematici hanno permesso di mettere a punto una strategia coerente con l&#8217;intenzione di rivedere, alla luce delle continue innovazioni indotte dal digitale, gli statuti disciplinari del rapporto disegno/progetto. Per l&#8217;approfondimento del rapporto oggi sempre più stretto della rappresentazione con la pratica del progetto è stato determinante esaminare, a scopo esemplificativo, l&#8217;operatività progettuale di alcuni fra i principali interpreti del rinnovamento del linguaggio architettonico in Italia a cavallo degli anni Sessanta e Settanta del Novecento</p>
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		<title>Metodi e tecniche integrate di rilevamento per la realizzazione di modelli virtuali dell&#8217;architettura della città</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/metodi-e-tecniche-integrate-di-rilevamento-per-la-realizzazione-di-modelli-virtuali-dellarchitettura-della-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 13:03:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto nazionale di ricerca Prin 2004 sui "Metodi e tecniche integrate di rilevamento per la realizzazione di Modelli Virtuali dell'Architettura e della Città" ha concluso il suo percorso e oggi i risultati vengono resi pubblici con questo volume.La disponibilità di molti dati sotto forma digitale ha determinato l'integrazione tra le diverse metodologie di rilevamento, ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto nazionale di ricerca Prin 2004 sui &#8220;Metodi e tecniche integrate di rilevamento per la realizzazione di Modelli Virtuali dell&#8217;Architettura e della Città&#8221; ha concluso il suo percorso e oggi i risultati vengono resi pubblici con questo volume.<br />La disponibilità di molti dati sotto forma digitale ha determinato l&#8217;integrazione tra le diverse metodologie di rilevamento, sia innovative che tradizionali, il che costituisce un notevole progresso per giungere ad una conoscenza profonda e globale dell&#8217;architettura e della città.<br />Negli ultimi quaranta anni alle tradizionali tecniche di rilevamento architettonico, che si erano sostanzialmente mantenute immutate per molti secoli, si sono aggiunte in modo imprevedibile e con sempre maggiore rapidità una serie di nuove metodologie. L&#8217;avvento negli anni ottanta dell&#8217;informatica ha determinato mutamenti radicali nella disciplina, dapprima investendo la stessa fotogrammetria, trasformandola da analogica a digitale, e successivamente aprendo le porte intorno alla metà degli anni &#8217;90 alla nuova metodologia basata sui laser scanner 3D.</p>
<p>Mario Docci, professore ordinario di Rilevamento dell&#8217;architettura, preside della Facoltà di Architettura dell&#8217;Università di Roma La Sapienza dal 1988 al 2000, docente presso la scuola si specializzazione in Restauro dei Monumenti nella stessa università, è Direttore del Dipartimento RADAAR (Rilievo, Analisi e Disegno dell&#8217;Ambiente e dell&#8217;Architettura) e membro del Comitato Tecnico Scientifico per la Qualità dell&#8217;architettura e dell&#8217;arte Contemporanea (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali).<br />Autore di numerose pubblicazioni, è ideatore e Direttore dal 1989 della rivista &#8220;Disegnare. Idee. Immagini&#8221;, pubblicata per i tipi della Gangemi Editore. </p>
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		<title>Il disegno dell&#8217;architettura fra tradizione e innovazione</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/il-disegno-dellarchitettura-fra-tradizione-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jan 2002 13:01:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quando, quanto e come possibile, nell'uso delle nuove strumentazioni, ritrovare logiche legate alla espressività di modi e tecniche di rappresentazione sedimentati in secoli di esperienze nel campo dell'architettura e, più in generale, delle manifestazioni artistiche?È questa la domanda cui ha cercato di dare una prima risposta l'incontro di studio cui è dedicato questo volume degli ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando, quanto e come possibile, nell&#8217;uso delle nuove strumentazioni, ritrovare logiche legate alla espressività di modi e tecniche di rappresentazione sedimentati in secoli di esperienze nel campo dell&#8217;architettura e, più in generale, delle manifestazioni artistiche?<br />È questa la domanda cui ha cercato di dare una prima risposta l&#8217;incontro di studio cui è dedicato questo volume degli &#8220;Srumenti&#8221;.<br />Aldilà della contrapposizione ormai sterile tra fautori di un irrealistico ritorno al passato e fanatici dell&#8217;innovazione a tutti i costi, si propone un tentativo di coniugare i due termini tradizione/innovazione attraverso l&#8217;illustrazione esemplificativa di alcuni lavori di ricerca svolti dagli allievi del dottorato.<br />Si tratta delle elaborazioni di Maria Grazia Cianci, Rosario Marrocco e Gabriele Pierluisi che, pur seguendo strade diverse e lavorando su tematiche diverse, si muovono nella stessa direzione e possono quindi rappresentare un valido campione esemplificativo di come, anche nel campo della rappresentazione dell&#8217;architettura e dell&#8217;ambiente, si possa raggiungere un alto grado di espressività artistica pur utilizzando tecnologie moderne.</p>
<p>La collana degli Strumenti del Dottorato di Ricerca in Rilievo e Rappresentazione dell&#8217;Architettura e dell&#8217;Ambiente è l&#8217;indispensabile supporto di una scuola: il veicolo del pensiero dei docenti e degli allievi, sui temi di studio e di ricerca che collegialmente affrontano. Per questa ragione, la collana degli Strumenti si propone di accogliere non solo contributi già maturi e in sé conclusi, come possono essere alcune tesi di dottorato di ricerca, ma anche lavori non ancora completi, come sono le bibliografie e iconografie di base, che possono stimolare e abbreviare il lavoro degli allievi più giovani, nello spirito di continuità e di comunione della ricerca che è l&#8217;anima di ogni progresso scientifico.</p>
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		<title>Architettura dell&#8217;immagine</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/architettura-dellimmagine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 1989 13:06:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Architettura dell'immagine, sia come processo di costruzione dell'idea, sia come processo di costruzione dell'immagine: sono le valenze didattiche di una esperienza finalizzata, da una parte alla individuazione del processo progettuale (dall'idea alla realizzazione dell'immagine), dall'altra all'approfondimento del processo di conoscenza dell'ambiente attraverso lo studio dell'immagine dell'architettura (cioè, quanto e come l'architettura partecipa alla costruzione dell'immagine ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Architettura dell&#8217;immagine, sia come processo di costruzione dell&#8217;idea, sia come processo di costruzione dell&#8217;immagine: sono le valenze didattiche di una esperienza finalizzata, da una parte alla individuazione del processo progettuale (dall&#8217;idea alla realizzazione dell&#8217;immagine), dall&#8217;altra all&#8217;approfondimento del processo di conoscenza dell&#8217;ambiente attraverso lo studio dell&#8217;immagine dell&#8217;architettura (cioè, quanto e come l&#8217;architettura partecipa alla costruzione dell&#8217;immagine ambientale).</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/architettura-dellimmagine/">Architettura dell&#8217;immagine</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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		<title>Verso un disegno &#8220;integrato&#8221;</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/verso-un-disegno-integrato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana STRUMENTI DEL DOTTORATO DI RICERCA IN RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE diretta da Riccardo MigliariTestimonianza di un percorso sperimentale intrapreso ormai da cinque anni nel Dottorato di ricerca in Scienze della Rappresentazione e del Rilievo, l'esperienza presentata in questo volume descrive una fase della formazione degli allievi del Dottorato incentrata sulle tecniche della ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana STRUMENTI DEL DOTTORATO DI RICERCA IN RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DELL&#8217;ARCHITETTURA E DELL&#8217;AMBIENTE diretta da Riccardo Migliari</p>
<p>Testimonianza di un percorso sperimentale intrapreso ormai da cinque anni nel Dottorato di ricerca in Scienze della Rappresentazione e del Rilievo, l&#8217;esperienza presentata in questo volume descrive una fase della formazione degli allievi del Dottorato incentrata sulle tecniche della rappresentazione, esperienza che si colloca all&#8217;inizio del percorso formativo. Le possibilità e i modi di rappresentare l&#8217;architettura e i luoghi urbani, in relazione all&#8217;obiettivo di stimolare capacità critiche di comunicazione per immagini, sono stati affrontati sperimentalmente nell&#8217;ambito del Seminario e delle esercitazioni pratiche sulle &#8220;tecniche tradizionali del disegno&#8221;. A conclusione dell&#8217;esperienza di lettura della realtà, condotta con l&#8217;uso del disegno, dell&#8217;acquarello e della fotografia, si è sperimentato un momento di sintesi del processo di interpretazione e comunicazione personale dell&#8217;immagine dei luoghi indagati, attraversando un percorso non rigidamente lineare di selezione, analisi, interpretazione e rappresentazione, cercando di utilizzare in modo creativo le possibilità di ibridazione offerte dal digitale.</p>
<p>La collana degli Strumenti del Dottorato di Ricerca in Scienze della Rappresentazione e del Rilievo è l&#8217;indispensabile strumento di una scuola: il veicolo del pensiero dei docenti e degli allievi, sui temi di studio e di ricerca che collegialmente affrontano. Per questa ragione, la collana si propone di accogliere non solo contributi già maturi e in sé conclusi, come possono essere quelli di esperti o alcune tesi di dottorato di ricerca, ma anche lavori non ancora completi, come ricerche in itinere o bibliografie e iconografie di base, che possono stimolare e abbreviare il lavoro degli allievi più giovani, nello spirito di continuità e di comunione della ricerca che è l&#8217;anima di ogni progresso scientifico.</p>
<p>Il volume è a cura di Piero Albisinni, Emanuela Chiavoni e Laura De Carlo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/verso-un-disegno-integrato/">Verso un disegno &#8220;integrato&#8221;</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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