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	<title>Altarelli Lucio Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Altarelli Lucio Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Disegnare idee immagini n° 53 / 2016</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jan 2017 14:08:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Editoriale di Mario Docci, Carlo BianchiniIl ruolo dei modelli virtuali 3D nella conservazione del patrimonio architettonico e archeologicoEditorial by Mario Docci, Carlo Bianchini The role of virtual 3D models in the conservation of architectural and archaeological heritageLucio AltarelliIl disegno come testoDrawing as textFrancisco Martínez MindeguíaIl disegno di Jacques Lemercier del modello di San Giovanni dei ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Editoriale di Mario Docci, Carlo Bianchini<br />Il ruolo dei modelli virtuali 3D nella conservazione del patrimonio architettonico e archeologico<br />Editorial by Mario Docci, Carlo Bianchini The role of virtual 3D models in the conservation of architectural and archaeological heritage</p>
<p>Lucio Altarelli<br />Il disegno come testo<br />Drawing as text<br />Francisco Martínez Mindeguía<br />Il disegno di Jacques Lemercier del modello di San Giovanni dei Fiorentini<br />Jacques Lemercier&#8217;s drawing of the model of San Giovanni dei Fiorentini</p>
<p>Marta Grau Fernández, Ignacio Bosch Reig <br />San Carlino alle Quattro Fontane: ampliamento e modifiche settecentesche al progetto borrominiano<br />San Carlino alle Quattro Fontane: eighteenth-century enlargement and changes to Borromini&#8217;s design</p>
<p>Antonino Saggio, Gabriele Stancato<br />La corda come strumento di costruzione: geometria, architettura, forme della natura<br />The cord as a construction tool: geometry, architecture and forms of nature</p>
<p>Katarina Andjelkovic<br />Il cinema incontra l&#8217;architettura: il ruolo dell&#8217;image-based practice nel dibattito<br />The cinema meets architecture: the role of image-based practice in the debate</p>
<p>Aurelio Vallespín Muniesa, Luis Agustín Hernández, Ignacio Cabodevilla-Artieda<br />I disegni di Alejandro de la Sota come riflesso dell&#8217;estetica hegeliana<br />Alejandro de la Sota&#8217;s drawings as a reflection of Hegel&#8217;s aesthetics<br />Fabrizio Ivan Apollonio, Marco Gaiani, Riccardo Foschi<br />Una nuova acqua per la Fontana del Nettuno di Bologna: la simulazione di progetto del sistema degli zampilli<br />New water for the Neptune Fountain in Bologna: simulation of the design of the multi-jet system</p>
<p>Teresa Della Corte<br />Forma, materia e cromie nel sepolcro di Marco Tullio Tiróne a Marano di Napoli. Rilievo integrato e ricostruzione virtuale<br />Form, material and colours in the tomb of Marcus Tullius Tiro in Marano, Naples. Integrated survey and virtual reconstruction</p>
<p><strong><a href="https://www.google.it/search?num=100&#038;tbm=bks&#038;q=Published+in+Disegnare+idee+immagini+53%2F2016" title="vai alla pagina di Google Books per acquistare gli ePub degli estratti" target="_blank" style="color: #a94442;" rel="noopener">Per acquistare l&#8217;ebook dei singoli estratti clicca qui</a></strong></p>
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		<title>Paesaggi dell&#8217;architettura</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/paesaggi-dellarchitettura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 1998 13:06:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Prefazione di Franco PuriniI paesaggi, più che una circoscrizione territoriale o geografica, rappresentano un'attitudine dello sguardo, un diverso modo di interpretare la realtà che ci circonda, sia essa "centro storico" o "periferia". La natura ibrida e inclusiva dei paesaggi (urbani, metropolitani, infrastrutturali) ci obbliga a riposizionare i tradizionali confini centro/periferia, città/campagna, natura/artificio, aulico/quotidiano, identità/omologazione, per ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Prefazione di Franco Purini</p>
<p>I paesaggi, più che una circoscrizione territoriale o geografica, rappresentano un&#8217;attitudine dello sguardo, un diverso modo di interpretare la realtà che ci circonda, sia essa &#8220;centro storico&#8221; o &#8220;periferia&#8221;. La natura ibrida e inclusiva dei paesaggi (urbani, metropolitani, infrastrutturali) ci obbliga a riposizionare i tradizionali confini centro/periferia, città/campagna, natura/artificio, aulico/quotidiano, identità/omologazione, per accedere alle categorie della discontinuità, della frammentazione, della contaminazione e della instabilità assunte come valori del presente e non come distanza dal passato. Parlare dei paesaggi come estetica della contemporaneità significa attuare una riduzione dei codici narrativi del progetto aprendo una salutare vertenza con la fine della forma urbis, delle grandi mappe e narrazioni, e delle ideologie. Sotto questo aspetto i paesaggi rappresentano la metafora della attuale ricerca architettonica che trae alimento dall&#8217;altro da sé guardando, come afferma Franco Purini, &#8220;fuori invece che dentro&#8221;, oltre i confini della propria autonomia. Scoprendo attraverso e nei paesaggi l&#8217;orizzonte ideale entro cui ripensare nuove interferenze tra forme del reale e forme del progetto.</p>
<p>Lucio Altarelli si è laureato in architettura a Roma seguendo l&#8217;insegnamento di Quaroni, Sacripanti, Zevi e Chiarini. Titolare della Cattedra di Composizione Architettonica presso la Facoltà di Architettura di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;, ha partecipato a mostre collettive e a concorsi nazionali e internazionali documentati sulle principali riviste di settore. Ha pubblicato scritti e saggi sui temi del progetto e si è occupato con continuità di Roma con interventi e proposte che hanno riguardato l&#8217;Esquilino, l&#8217;Ostiense, l&#8217;Air Terminal, l&#8217;area della Piramide e alcuni &#8220;spazi aperti&#8221; della città tra cui piazza Vittorio, piazza dei Re di Roma, il Borghetto Flaminio, il Parco di Aguzzano e quello di Centocelle. Alcune ricerche su Roma, coordinate da Carlo Chiarini, sono state oggetto di numerose pubblicazioni, tra queste &#8220;L&#8217;isolato come tema&#8221;, &#8220;La trasformazione della città&#8221;, &#8220;La stazione e la città&#8221;. Tra le pubblicazioni più recenti, elaborate in gruppo, &#8220;La didattica del progetto&#8221;, &#8220;Piazze e nuovi luoghi collettivi di Roma&#8221; e &#8220;Forme della composizione&#8221;</p>
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		<title>Il mostro di San Lorenzo</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/il-mostro-di-san-lorenzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il dibattito circa il futuro della Tangenziale Est di Roma inizia nell'autunno del 2003, quando un gruppo di cittadini romani scrive una lettera aperta al sindaco Walter Veltroni per invitarlo a prendere in considerazione l'ipotesi di non demolire il "Mostro" di San Lorenzo ma di trasformarlo in un parco lineare pensile. Come spesso accade in ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/il-mostro-di-san-lorenzo/">Il mostro di San Lorenzo</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il dibattito circa il futuro della Tangenziale Est di Roma inizia nell&#8217;autunno del 2003, quando un gruppo di cittadini romani scrive una lettera aperta al sindaco Walter Veltroni per invitarlo a prendere in considerazione l&#8217;ipotesi di non demolire il &#8220;Mostro&#8221; di San Lorenzo ma di trasformarlo in un parco lineare pensile. Come spesso accade in questi casi, la lettera ha prodotto un dibattito iniziale intenso e molto acceso durato alcuni mesi. Poi, in assenza di clamorosi sviluppi dovuti innanzitutto alla non urgenza della questione, la notizia non è stata più di attualità e un lento, morbido appannamento ha cominciato fatalmente a discendere sull&#8217;intera questione. Ma nel giugno 2007, su iniziativa della Commissione Cultura del Comune di Roma, viene indetta una conferenza stampa nel corso della quale è rilanciata l&#8217;idea della trasformazione della Tangenziale Est in un bio-parco pedonale. A seguito di questa novità sono programmate numerose iniziative collaterali di sostegno (una campagna di controinformazione popolare; alcune mostre per divulgare i progetti sviluppati fino ad oggi; il rinnovamento completo del sito web &#8220;Gli amici del Mostro&#8221; dedicato al problema; un più intenso rapporto  con diversi Assessorati e con le Istituzioni locali; una presenza nei quartieri coinvolti) al fine di riaccendere il dibattito e di sollecitare il coinvolgimento attivo dei cittadini. Tutto ciò ha richiesto un aggiornamento di quanto accaduto e un rendiconto delle attività svolte in questo arco di tempo. Questo è l&#8217;oggetto del presente libro.</p>
<p>LUCIO ALTARELLI Insegna Composizione Architettonica presso la Facoltà di Architettura &#8220;Ludovico Quaroni&#8221; dell&#8217;Università degli Studi di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;. Ha partecipato a mostre e a concorsi pubblicandone gli esiti sulle riviste specializzate; ha pubblicato scritti e saggi sui temi della progettazione architettonica ed urbana. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Forme della composizione (1997), Paesaggi dell&#8217;architettura (1998), Architetture residuali (1999), Light City (2006), Il sublime urbano. Architettura e new media (2007); ha curato, inoltre, il volume Allestire (2005). Dal 2007 è Presidente dell&#8217;Area Didattica 3 (Architettura degli Interni) della Facoltà di Architettura &#8220;Ludovico Quaroni&#8221;.</p>
<p>MASSIMO CASAVOLA Insegna Progettazione Architettonica e Urbana nel Corso di Laurea magistrale in Architettura UE della Facoltà di Architettura &#8220;Valle Giulia&#8221; e nel Corso di Laurea in Grafica e Progettazione Multimediale. Interessato da sempre alle nuove tecnologie informatiche, ha fondato e dirige dal 1985 il CDCC, Centro Documentazione Cinetica della Città, trasformato nell&#8217;anno 2000 in Mediateca di Architettura Valle Giulia. Autore di numerosi progetti, pubblicazioni e video sperimentali di architettura, ha iniziato nel 2003 la campagna per salvare dalla distruzione la Tangenziale Est scrivendo la lettera aperta indirizzata al Sindaco di Roma, fondando il gruppo degli Amici del Mostro e attivando l&#8217;omonimo sito web, per proporre di trasformare la Sopraelevata in una passeggiata pedonale verde.</p>
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