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	<title>Alvino Giovanna Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Alvino Giovanna Archivi | Gangemi</title>
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		<title>L&#8217;ombelico d&#8217;Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 13:03:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Atti del convegno 17 maggio 2005 Roma, Complesso Monumentale di S. Michele a Ripa IV Giornata per l'Archeologia Le nostre radici. Quante volte abbiamo letto e usato questa espressione, come una frase fatta, uno stereotipo icastico, senza comprenderne appieno la bellezza, intesa come verità, ed il suo peso ponderale. Forse, come mai nel passato, in ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Atti del convegno 17 maggio 2005 Roma, Complesso Monumentale di S. Michele a Ripa IV Giornata per l&#8217;Archeologia        <br />                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   Le nostre radici. Quante volte abbiamo letto e usato questa espressione, come una frase fatta, uno stereotipo icastico, senza comprenderne appieno la bellezza, intesa come verità, ed il suo peso ponderale. Forse, come mai nel passato, in questi tempi di oggi in cui Panta rei, tutto scivola via nel succedersi incalzante degli eventi consumati in un momento, c&#8217;è bisogno di fermarsi a riflettere per riappropriarci della Storia.L&#8217;occasione ci viene offerta da questa IV Giornata per l&#8217;Archeologia, per la quale, la Direzione Generale per i Beni Archeologici ha scelto di affrontare il tema delle radici di quell&#8217;area centro italica, così densa di vitalità e di eventi che portarono alla nascita di Roma ed alla sua sempre più crescente potenza.Il caleidoscopio di popolazioni preromane dell&#8217;Italia Centrale viene, quindi, declinato, attraverso lo scandaglio delle fonti storiche e documentali, dalle fasi protostoriche fino alla romanizzazione. Dalle modalità e ritualità sepolcrali e dai ricchi corredi tombali, ma anche dai resti degli insediamenti abitativi e culturali, la società, la vita, la cultura e la religione di Equi, Vestini, Pretuzi, Sabini, Umbri ed Etruschi riaffiora al presente.Questo Convegno non è che il punto di partenza e l&#8217;iniziale spunto per una trattazione più ampia e diffusa che, nel prossimo 2006, la Direzione Generale intende predisporre e ricondurre al tema unitario: Così nacque l&#8217;Italia. Alla manifestazione attuale fa da degna cornice la bella mostra sugli Equi, la prima mostra in Italia su questa popolazione, proveniente da Oricola, nel suo riallestimento nel Salone degli Arazzi del Complesso Monumentale del S. Michele, premessa scientifica della più ampia trattazione che interesserà tutto il territorio del Paese nel prossimo anno.Le testimonianze archeologiche, di quel Museo diffuso che è l&#8217;Italia, verranno così, a dire a ciascuno di noi chi siamo stati e chi siamo ed a parlarci della nostra storia.       <br />                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        Dalla prefazione di Roberto Cecchi</p>
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		<title>Dall&#8217;idea alla realtà. I Sabini e il loro museo</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/dallidea-alla-realta-i-sabini-e-il-loro-museo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La mostra “Dall'idea alla realtà: i Sabini e il loro Museo. Gli scavi archeologici e i reperti di monte Calvo” (Rieti, Museo Civico - Sezione Archeologica 22 Dicembre 2006 - 21 Gennaio 2007) è stata organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio in collaborazione con la Regione Lazio, il Comune di Rieti ed ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La mostra “Dall&#8217;idea alla realtà: i Sabini e il loro Museo. Gli scavi archeologici e i reperti di monte Calvo” (Rieti, Museo Civico &#8211; Sezione Archeologica 22 Dicembre 2006 &#8211; 21 Gennaio 2007) è stata organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio in collaborazione con la Regione Lazio, il Comune di Rieti ed il Centro Europeo per il Turismo. Il titolo dell&#8217;esposizione nasce dall&#8217;idea originaria e mai concretizzatasi del principe Francesco Borghese, di costituire il Museo dei Sabini, negli ambienti dell&#8217;odierna Galleria Borghese a Roma, e, passando per le recenti ricerche ed indagini condotte dalla Soprintendenza in diversi comparti del territorio della provincia di Rieti, intende annunciare l&#8217;istituzione della nuova ala del Museo Civico denominata  “Museo dei Sabini”. Non essendo presente nel territorio reatino alcun museo di pertinenza statale, a seguito di accordi, che verranno poi sanciti da un&#8217;apposita convenzione, si è convenuto che in questo nuovo allestimento confluiranno i numerosi materiali riportati in luce in questo ultimo ventennio dalle indagini, che hanno restituito un patrimonio archeologico di indiscutibile interesse anche dal punto di vista storico. Il nucleo principale del museo che aveva in animo di creare il principe Borghese era costituito dalle pregevolissime statue rinvenute nella prima metà dell&#8217;800 durante gli scavi condotti nel territorio di Scandriglia (RI), nella frazione di Ponticelli alle pendici di Monte Calvo, nella villa di proprietà della ricca e nobile famiglia dei Bruttii Praesentes. Nell&#8217;annunciare la prossima apertura della nuova sezione museale, si è ritenuto opportuno, quindi, partire proprio dall&#8217;esposizione dei risultati delle ricerche effettuate dalla Soprintendenza dal 1998 al 2003, nella vasta area ove insistono i resti dell&#8217;antico complesso abitativo, cogliendo l&#8217;occasione per esporre i materiali, quasi completamente inediti, interessanti per la conoscenza del sito, che, scavato all&#8217;epoca ai soli fini di recuperare statue da vendere nel mercato antiquario, vede un&#8217;occupazione ininterrotta dalla tarda età repubblicana all&#8217;epoca medievale. Gli scavi ottocenteschi, nonostante abbiano consentito il recupero di numerose e magnifiche statue, non si curarono di conoscere né la tipologia, né l&#8217;estensione del grande impianto architettonico, né le sue varie fasi di occupazione. L&#8217;esposizione prevede cinque sezioni: nella prima  partendo dall&#8217;idea del principe Borghese si illustra la situazione relativa agli scavi condotti nella prima metà dell&#8217;800; nella seconda vengono analizzati i documenti strettamente collegati alla famiglia di Laberia Crispina e Caius Bruttius Praesens ricchi possidenti terrieri e proprietari della villa; nella terza vengono presentati i materiali rinvenuti: elementi scultorei architettonici, marmi policromi, intonaci dipinti, oggetti di uso quotidiano, monili, accessori per ornamento ed abbigliamento e reperti faunistici che, da una parte, testimoniano le abitudini alimentari degli degli abitanti della villa, dall&#8217;altra, l&#8217;impiego di essi a scopo ornamentale. Vengono esposti inoltre materiali scultorei reimpiegati nelle murature successive impostatesi a ridosso delle strutture dell&#8217;antico complesso abitativo. La quarta sezione evidenzia le numerosissime potenzialità che ancora ci riserva la villa e nel contempo manifesta le grandi difficoltà che si incontrano nella salvaguardia del sito, che continuamente è oggetto di depredazioni e danneggiamenti. L&#8217;ultima sezione evidenzia la concretizzazione, oltre più di un secolo dopo, del progetto del principe Borghese, con la costituzione, anche se in altra sede, del Museo dei Sabini, che accoglierà un gran numero di materiali, per lo più mai esposti al pubblico, la cui apertura è prevista per un futuro molto prossimo.</p>
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		<title>I Sabini popolo d&#8217;Italia. Dalla storia al mito</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/i-sabini-popolo-ditalia-dalla-storia-al-mito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Catalogo mostra al Complesso del Vittoriano a Roma"I Sabini sono una delle popolazioni italiche che contribuirono più profondamente alla formazione della civiltà romana. Tornare a scoprire ed indagare la storia di questa antica popolazione significa dunque risalire anche alle radici di Roma e della sua progressiva affermazione, comprendere come la sua cultura profonda si sia ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catalogo mostra al Complesso del Vittoriano a Roma</p>
<p>&#8220;I Sabini sono una delle popolazioni italiche che contribuirono più profondamente alla formazione della civiltà romana. Tornare a scoprire ed indagare la storia di questa antica popolazione significa dunque risalire anche alle radici di Roma e della sua progressiva affermazione, comprendere come la sua cultura profonda si sia imbevuta, nei primi secoli della Repubblica, della linfa proveniente dalle diverse tradizioni e popolazioni presenti nel centro-sud d&#8217;Italia.<br />Oggi il Vittoriano, uno dei monumenti-simbolo della capitale, ospita questa esposizione, che non solo presenta al grande pubblico un quadro completo della storia dei Sabini,ma anche un articolato percorso sulla continuità del mito sabino in millenni di storia e di arte. In questa storia che oggi torna ad appassionarci, riscopriamo anche la straordinaria ricchezza e varietà del territorio della provincia di Roma, l&#8217;infinita stratificazione di testimonianze umane che ne costituiscono il più prezioso tesoro. Un territorio che, tra l&#8217;altro, comprende anche una parte della Sabina storica, e che si distingue come un&#8217;area con forte vocazione culturale, dove la cultura cresce in termini di domanda, consumo e di produzione. Da anni tra gli impegni della Provincia di Roma si annoverano la tutela e la valorizzazione del ricchissimo patrimonio architettonico e artistico e del magnifico mosaico di identità, tradizioni e memorie locali che caratterizzano i Comuni e i borghi di questo bellissima terra&#8221;. (Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia di Roma)</p>
<p>&#8220;Accanto a questo percorso di carattere storico, l&#8217;esposizione indaga tuttavia anche sulla leggenda legata al popolo dei Sabini, quindi sulla permanenza nel corso dei secoli di uno deimiti fondanti della nostra civiltà. Non è un caso se proprio il Ratto delle Sabine sia diventato un topos della nostra storia. L&#8217;episodio racconta in fondo qualcosa che in questi due millenni è continuato ad accadere e replicarsi per milioni di volte: l&#8217;incontro e lo scontro tra popolazioni, tra culture, civiltà, tra donne e uomini diversi. Il mito resiste perché ci riguarda. Ecco allora che i due aspetti della mostra sui Sabini, quello storico e quello mitico, si uniscono. La civiltà romana nasce dall&#8217;incontro-scontro dei Sabini con i Latini. Ed è anche la dimostrazione di come l&#8217;integrazione tra i popoli sia un indispensabile fattore di ricchezza e crescita&#8221;. (Pietro Marrazzo, Presidente della Regione Lazio)</p>
<p>Il catalogo è a cura di Alessandro Nicosia e Maria Cristina Bettini con saggi e contributi di: Pietro Marrazzo,Nicola Zingaretti, Fabio Melilli, Giuseppe Rinaldi, Alessandro Nicosia, Maria Carla Spadoni, Giovanna Alvino, Maria Grazia Bernardini, Roberta Cerone, Alessandro Cosma.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/i-sabini-popolo-ditalia-dalla-storia-al-mito/">I Sabini popolo d&#8217;Italia. Dalla storia al mito</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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