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	<title>Baldi Pio Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Baldi Pio Archivi | Gangemi</title>
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		<title>La cupola dei SS. Luca e Martina di Pietro da Cortona</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/la-cupola-dei-ss-luca-e-martina-di-pietro-da-cortona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2015 14:07:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il volume ripercorre con un ricco apparato fotografico le fasi del restauro. Il libro diventa un vero e proprio manuale di lettura storico-architettonica della chiesa ma anche un modello di organizzazione e progettazione di restauro. Grazie ad una di serie disegni, mappe, piante e ricostruzioni, il lettore è in grado di individuare la dimensione antica ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume ripercorre con un ricco apparato fotografico le fasi del restauro. Il libro diventa un vero e proprio manuale di lettura storico-architettonica della chiesa ma anche un modello di organizzazione e progettazione di restauro. Grazie ad una di serie disegni, mappe, piante e ricostruzioni, il lettore è in grado di individuare la dimensione antica strettamente calata nel restauro moderno, in una serie di rimandi e citazioni che rendono questa chiesa un modello di studio e di approfondimento.</p>
<p>Questa è la seconda pubblicazione dell&#8217;Accademia di San Luca con il sottotitolo: APERTI PER RESTAURI. Tale locuzione diventa quindi un tracciato di metodo per le manutenzioni e gli interventi che l&#8217;Accademia effettua sulle opere d&#8217;arte e sugli edifici di proprietà. Aperti per non impedire la frequentazione e l&#8217;uso durante i lavori e aperti per spiegare il restauro facendone un momento di comunicazione illustrativa.<br />In questo caso il restauro aperto ha interessato la ricca decorazione interna della cupola e del tamburo dei SS. Luca e Martina di Pietro da Cortona. Durante i lavori l&#8217;intera chiesa è rimasta fruibile per funzioni religiose ed eventi culturali grazie ad un ponteggio acrobaticamente sospeso. Al termine dell&#8217;intervento la cupola ha riacquistato il caldo tono color travertino che Cortona aveva voluto conferirgli con luminosità progressivamente crescente fino al chiarore assoluto del lanternino sommitale. Si è trattato prevalentemente di un restauro “per rimozione”: sotto gli strati delle successive ridipinture era ancora in gran parte presente la finitura originaria cortonesca. Ciò lascia intuire la spettacolare trasformazione luministica e l&#8217;arricchimento coloristico-chiaroscurale che otterrebbe tutto l&#8217;interno dopo un generale restauro.</p>
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		<title>Aperti per restauri</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/aperti-per-restauri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2015 14:06:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di valorizzare e promuovere le arti e l'architettura italiane e di onorare il merito di artisti e studiosi”. (Statuto 2005). L'Accademia, nata nel 1593, ha avuto tra i propri esponenti figure come Federico Zuccari, Pietro Da Cortona, Bernini, Borromini, Canova, ed ha assunto come riferimento simbolico la ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“L&#8217;Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di valorizzare e promuovere le arti e l&#8217;architettura italiane e di onorare il merito di artisti e studiosi”. (Statuto 2005). L&#8217;Accademia, nata nel 1593, ha avuto tra i propri esponenti figure come Federico Zuccari, Pietro Da Cortona, Bernini, Borromini, Canova, ed ha assunto come riferimento simbolico la immagine di San Luca Evangelista, pittore e protettore degli artisti. L&#8217;Accademia, promuove attività culturali per la valorizzazione delle belle arti, fra le quali la massima cura va al restauro delle opere che costituiscono le collezioni accademiche. In questo volume si illustra, appunto, il restauro di Venere e Amore del Guercino e della Fortuna di G. Reni presenti nelle collezioni dell&#8217;Accademia dal 1836 e, come spesso accade quando intervengono operatori formati presso l&#8217;Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro – le restauratrici Laura Cibrario e Fabiola Jatta – non sono mancate sorprese, novità, scoperte… </p>
<p>PIO BALDI Autore di scritti sul restauro e sull&#8217;architettura, docente di Restauro architettonico, ha seguito la ideazione e la realizzazione del MAXXI di cui è stato Presidente dal 2009 al 2012. È stato Direttore Generale e Soprintendente del MiBAC, membro del Consiglio Nazionale per i Beni e le Attività Culturali e del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, ha eseguito interventi di restauro architettonico in Italia e all&#8217;estero. È Direttore del Laboratorio di Diagnostica per i Beni Culturali di Spoleto, è Accademico di San Luca. </p>
<p>LAURA CIBRARIO Restauratrice, diplomata ICR nel 1989. Entra per concorso nella Soprintendenza B.A.A. di Torino; distaccata presso il MiBAC (Segreteria Particolare del Ministro Ronchey), con competenza sul restauro. Tornata alla libera professione, da più di vent&#8217;anni lavora per importanti musei e istituzioni pubbliche e private, svolgendo numerosi interventi di restauro. Dal 2014 è Advisor dell&#8217;American Academy di Roma.</p>
<p>FABIOLA JATTA Restauratrice diplomata ICR nel 1989 e specializzata nel 1990. Laureata in Storia dell&#8217;Arte presso l&#8217;Università di Roma La Sapienza nel 1991, prof. Calvesi, assistente al corso di Restauro di Dipinti Murali presso l&#8217;ICCROM e al cantiere didattico della scuola di Specializzazione in Restauro Architettonico, prof. Carbonara. Lavora come restauratrice autonoma dal 1991 con le maggiori Soprintendenze italiane, gli organi governativi e la Città del Vaticano.</p>
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		<title>Linee Guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/linee-guida-per-il-superamento-delle-barriere-architettoniche-nei-luoghi-di-interesse-culturale-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 14:08:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le Linee Guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale sono rivolte a tutti coloro, architetti e ingegneri in primo luogo, funzionari di amministrazioni pubbliche o liberi professionisti, che nel corso della propria attività si trovano ad affrontare, seppur con ruoli diversi (responsabili del procedimento, soggetti finanziatori, progettisti, direttori dei lavori, ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le Linee Guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale sono rivolte a tutti coloro, architetti e ingegneri in primo luogo, funzionari di amministrazioni pubbliche o liberi professionisti, che nel corso della propria attività si trovano ad affrontare, seppur con ruoli diversi (responsabili del procedimento, soggetti finanziatori, progettisti, direttori dei lavori, collaudatori), il tema dell&#8217;accessibilità nell&#8217;ambito dei luoghi di interesse culturale. Il testo si propone come strumento per stimolare la riflessione su un tema la cui complessità viene spesso sottovalutata (si pensi ad esempio alle cosiddette &#8220;barriere percettive&#8221; quasi sempre ignorate), al fine di superare la prassi corrente della mera &#8220;messa a norma&#8221;, evidenziando come le problematiche connesse con l&#8217;accessibilità costituiscano la base stessa della progettazione e della disciplina del restauro.</p>
<p>Il volume, a cura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Direzione generale per i beni architettonici, storico-artistici ed etnoantropologici contiene testi di: Fabrizio VESCOVO, Direttore del corso di formazione post-lauream&#8221;Progettare per tutti senza barriere&#8221; presso la Facoltà di Architettura di Roma La Sapienza; Maria AGOSTIANO,Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Direzione Generale per i Beni Architettonici, Storico-artistici e Etnoantropologici); Lucia BARACCO, Responsabile del &#8220;Progetto Lettura Agevolata&#8221; del Comune di Venezia Componente della Commissione per l&#8217;analisi delle problematiche relative alla disabilità nello specifico settore dei beni e delle attività culturali; Andrea PANE, professore a contratto di &#8220;Teorie e storia del restauro&#8221; dell&#8217; Università degli studi di Napoli Federico II e Componente della Commissione per l&#8217;analisi delle problematiche relative alla disabilità nello specifico settore dei beni e delle attività culturali; Elisabetta VIRDIA, Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Direzione Generale per la Qualità e la Tutela del Paesaggio, l&#8217;Arte e l&#8217;Architettura Contemporanee).</p>
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		<title>Paesaggio e ambiente</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/paesaggio-e-ambiente-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2002 13:01:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 1995 la creazione, all'interno del Ministero per i beni culturali e ambientali, di una Direzione generale specificamente preposta all'attività di tutela del paesaggio italiano, ha rappresentato un importante momento di adeguamento della Amministrazione alle esigenze di una corretta gestione delle competenze in tale materia. Attualmente, a seguito dell'entrata in vigore del D.L.vo 368/98, costitutivo ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1995 la creazione, all&#8217;interno del Ministero per i beni culturali e ambientali, di una Direzione generale specificamente preposta all&#8217;attività di tutela del paesaggio italiano, ha rappresentato un importante momento di adeguamento della Amministrazione alle esigenze di una corretta gestione delle competenze in tale materia. Attualmente, a seguito dell&#8217;entrata in vigore del D.L.vo 368/98, costitutivo del nuovo Ministero per i beni e le attività culturali, le competenze già dell&#8217;Ufficio centrale per i beni ambientali e paesaggistici sono esercitate dalla nuova Direzione generale per i beni architettonici ed il paesaggio, la cui struttura è stata definita dal D.P.R. 441/2000.<br />Il volume testimonia l&#8217;attività del Ministero in materia paesaggistica relativamente all&#8217;anno 2000, ma soprattutto tenta un&#8217;analisi e un bilancio dell&#8217;interno arco di piena operatività dell&#8217;Ufficio centrale dal 1996 al 2001. Anni importanti per il paesaggio, che hanno visto eventi significativi, ampie riflessioni e discussioni, in cui l&#8217;Ufficio centrale ha rivestito un ruolo determinante nell&#8217;ambito del dibattito apertosi alla ricerca di più avanzate posizioni in corrispondenza della evoluzione del quadro politico e culturale.</p>
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		<title>Contemporaneità &#038; conservazione</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/contemporaneita-conservazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2001 13:01:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La legge di riforma del Ministero per i beni e le attività culturali ha riconosciuto tra le sue nuove competenze la promozione dell'arte e dell'architettura contemporanee, prodotti dalla cultura attuale da incoraggiare nelle loro espressioni di qualità.In questa nuova visione allargata, diventa tanto più necessario il confronto delle esigenze di salvaguardia del patrimonio storico e ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La legge di riforma del Ministero per i beni e le attività culturali ha riconosciuto tra le sue nuove competenze la promozione dell&#8217;arte e dell&#8217;architettura contemporanee, prodotti dalla cultura attuale da incoraggiare nelle loro espressioni di qualità.<br />In questa nuova visione allargata, diventa tanto più necessario il confronto delle esigenze di salvaguardia del patrimonio storico e paesaggistico con il mondo professionale che opera per la trasformazione del territorio.<br />Su questi temi “contemporaneità &#038; conservazione” ha voluto aprire un confronto aperto e diretto, con l&#8217;obiettivo di ricercare convergenze su alcune linee guida relative al rapporto dialettico tra conservazione del patrimonio storico e nuova progettualità.</p>
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		<title>La Campania e la Grande Guerra</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/la-campania-e-la-grande-guerra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questo volume contiene il primo estratto dell'attività di schedatura realizzata dalla Direzione regionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali sui monumenti ai caduti della prima guerra mondiale in Campania, circa 700.La schedatura ha lo scopo di attirare l'attenzione su un patrimonio del secolo scorso capillarmente diffuso, che, espressione di arte pubblica destinata ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo volume contiene il primo estratto dell&#8217;attività di schedatura realizzata dalla Direzione regionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali sui monumenti ai caduti della prima guerra mondiale in Campania, circa 700.<br />La schedatura ha lo scopo di attirare l&#8217;attenzione su un patrimonio del secolo scorso capillarmente diffuso, che, espressione di arte pubblica destinata ad un pubblico di passanti e di cittadini e oggetto di commemorazioni considerate retoriche, è stato nel tempo guardato con una certa sufficienza rispetto all&#8217;arte delle avanguardie contemporanee e relegato in una sorta di limbo dalla storia dell&#8217;arte. <br />Va ricordato lo scopo di questi monumenti: la memoria di un conflitto mondiale che causò solo in Italia oltre seicentomila morti con conseguenze devastanti nella vita delle famiglie e delle comunità locali. Essi costituiscono forse il primo e unico segno di adesione allo stato nazionale, l&#8217;Italia, infatti, come nazione si era formata da un tempo relativamente breve e in molte zone interne del Mezzogiorno, come il salernitano, il senso di appartenenza allo stato nazionale era poco sentito, il ruolo dei monumenti fu quindi anche quello di ricordare che l&#8217;unità italiana e la partecipazione al conflitto mondiale non erano stati solo forieri di lutti e sventure, ma anche di una vittoria di cui andare fieri.</p>
<p>Il volume è a cura di Maria Rosaria Nappi con contributi di Pio Baldi, Emanuele Catone e Antonella Chiaromonte.</p>
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