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	<title>Barelli Maria Luisa Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Il palazzo dell&#8217;Obelisco di Jaretti e Luzi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 May 2018 14:08:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il volume analizza in profondità l'opera d'esordio di Sergio Jaretti e Elio Luzi, il cosiddetto palazzo dell'Obelisco (1954-59), realizzato a Torino in un piccolo lotto ai piedi della collina e avversato dalla critica, a cantiere non ancora concluso, come emblema di uno stigmatizzato neoliberty. Nella ricostruzione del processo di progettazione e di realizzazione di quest'opera ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume analizza in profondità l&#8217;opera d&#8217;esordio di Sergio Jaretti e Elio Luzi, il cosiddetto palazzo dell&#8217;Obelisco (1954-59), realizzato a Torino in un piccolo lotto ai piedi della collina e avversato dalla critica, a cantiere non ancora concluso, come emblema di uno stigmatizzato neoliberty. Nella ricostruzione del processo di progettazione e di realizzazione di quest&#8217;opera singolare – il cui carattere estroverso, ironico e per alcuni versi surreale emerge con evidenza – gli interessi intellettuali e le volontà espressive degli architetti, la situazione del mercato immobiliare, il confronto con le norme, le tecniche e l&#8217;organizzazione produttiva del settore delle costruzioni hanno costituito altrettante tappe di una ricerca che ha poi scelto di focalizzare la propria attenzione su due temi centrali: la studiatissima articolazione dello spazio interno e la peculiare modellazione dell&#8217;involucro in pietra artificiale. Riconoscendo nell&#8217;edificio la fonte più importante della ricerca, lo studio è stato strutturato anche a partire da una raccolta sistematica di documenti e testimonianze, analizzando fonti archivistiche e bibliografiche disparate, utili a riattraversare criticamente una vicenda, dal progetto al cantiere, come a ricomporre storie d&#8217;impresa e processi produttivi e a delineare il quadro di una &#8220;fortuna&#8221; pubblicistica, quella dei due autori, frammentaria e dispersa entro molti rivoli. </p>
<p>Maria Luisa Barelli, architetto e dottore di ricerca, è ricercatore e docente di Tecnologia dell&#8217;architettura presso il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino. Ha svolto studi sull&#8217;evoluzione delle tecniche e dei modi di costruire e sui temi del recupero, della valorizzazione e della rigenerazione del patrimonio edilizio otto e novecentesco, approfondendo, in particolare, i rapporti fra tecnologia, storia e progetto. Collabora con Do.Co.Mo.Mo. Italia ed è membro della SITdA, Società Italiana della Tecnologia dell&#8217;Architettura. </p>
<p>Davide Rolfo, architetto e dottore di ricerca, è ricercatore (RTDb) e docente di Composizione architettonica e urbana presso il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino. Ha condotto ricerche sul rapporto tra progetto architettonico, disegno urbano e paesaggio e sui modi dell&#8217;abitare contemporaneo, dal punto di vista progettuale e critico. È caporedattore della rivista «Atti e Rassegna Tecnica della Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino» e membro di ProArch, Associazione Nazionale dei Docenti di Progettazione Architettonica.</p>
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		<title>Materiali del Moderno</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/materiali-del-moderno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Mar 2017 14:08:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Materiali indica i prodotti e le tecniche, l'origine naturale e la produzione industriale, i vari usi e le diverse modalità, in una parola la costruzione. Moderno è il prodotto o il suo impiego, sempre il senso e il modo dell'applicazione, nuovi in ogni opera, diversi per ogni autore. Materiale e moderna è l'architettura intesa anch'essa ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Materiali indica i prodotti e le tecniche, l&#8217;origine naturale e la produzione industriale, i vari usi e le diverse modalità, in una parola la costruzione. Moderno è il prodotto o il suo impiego, sempre il senso e il modo dell&#8217;applicazione, nuovi in ogni opera, diversi per ogni autore. Materiale e moderna è l&#8217;architettura intesa anch&#8217;essa come un prodotto, esito di processi generativi complessi che comprendono &#8211; nei casi analizzati peculiarmente &#8211; procedimenti tettonici tesi alla sperimentazione di nuove arti del costruire. Materiali del Moderno è uno strumento di conoscenza, pensato in funzione della cultura del progetto. Gli studi raccolti in questo libro tendono ad ampliare il campo del “restauro del moderno”, affrontando il tema del “progetto di ri-qualificazione” nella sua complessità. Attraverso i materiali e le tecniche, si sono indagate non soltanto le architetture del Razionalismo italiano bensì le opere già moderne tra metà dell&#8217;Ottocento e primo conflitto mondiale, quelle del Regime e del secondo dopoguerra, fino agli anni sessanta. Senza limitarsi agli edifici, intendendo il “materiale vegetale” come costitutivo del sistema dello spazio aperto, determinante il valore paesaggistico e la qualità del rapporto tra architettura e contesto. Ne discende un quadro in cui le relazioni e le differenze, i nessi e gli sviluppi, i legami con la tradizione e la forza della carica innovativa, la sperimentazione come volontà diffusa, la ripetizione che si fa sistema, delineano una lettura ulteriore del Moderno in Italia. Una sezione tracciata nella vicenda della costruzione e del suo ciclo vitale. In parallelo, l&#8217;analisi dei casi di restauro e riqualificazione, fondata sulla testimonianza dei progettisti, e la riflessione sulle diverse esperienze tratteggiano temi e modi della “ri-qualificazione”. Molteplici, alternativi o concorrenti se non conflittuali ma sempre specifici.</p>
<p>Luciano Cupelloni, architetto, Ordinario di Tecnologia dell&#8217;architettura, titolare del corso di “Progettazione tecnologica per la riqualificazione architettonica” presso la Facoltà di Architettura della Sapienza. Direttore del Master di II livello in “Environmental Technological Design”. Responsabile scientifico del curriculum “Progettazione tecnologica ambientale” del Dottorato di Ricerca in “Pianificazione, Design, Tecnologia dell&#8217;architettura”. Da più di quarant&#8217;anni unisce alla didattica e agli studi sull&#8217;accadere tecnologico in architettura la sperimentazione sul campo, operando professionalmente sui temi della riqualificazione architettonica e urbana. In particolare a Roma ha realizzato opere note, pubblicate e premiate a livello nazionale e internazionale. Oltre a numerosi articoli e saggi, per i tipi della Gangemi Editore ha pubblicato Antichi cantieri moderni. Concezione, sapere tecnico, costruzione. Da Iktìnos a Brunelleschi (1996), Il Mattatoio di Testaccio a Roma. Metodi e strumenti per la riqualificazione del patrimonio architettonico (2001).</p>
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