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	<title>Bartolini Marco Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Bartolini Marco Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Restoring the colours of the Goddess</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Oct 2021 14:09:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>The Temple of Mut, known as “B-300”, relevant component of the much vaster site of Jebel Barkal included in the World Heritage List, in 2003, is one of the Sudanese monuments that preserve an important pictorial cycle of great historical and artistic importance. In the framework of a cooperation agreement between the Istituto Centrale per ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>The Temple of Mut, known as “B-300”, relevant component of the much vaster site of Jebel Barkal included in the World Heritage List, in 2003, is one of the Sudanese monuments that preserve an important pictorial cycle of great historical and artistic importance. In the framework of a cooperation agreement between the Istituto Centrale per il Restauro (ICR) and the National Corporation for Antiquities and Museums (NCAM) has been developed an integrated conservation project based on ICR methodological criteria: aimed not only at restoration of the decorated surfaces, but providing also for structural strengthening of the monument and preventive conservation works.</p>
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		<title>I templi di Paestum</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/i-templi-di-paestum/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Sep 2018 14:08:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Occuparsi oggi del restauro e della manutenzione dei Templi di Paestum vuol dire misurarsi con un passato importante, che ha visto interventi pionieristici sui monumenti dorici sin dagli inizi dell'Ottocento. Lo dimostrano, oltre al contributo di Marina Cipriani in questo volume, una tesi di dottorato recentemente discussa presso la facoltà di architettura dell'Università di Napoli ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Occuparsi oggi del restauro e della manutenzione dei Templi di Paestum vuol dire misurarsi con un passato importante, che ha visto interventi pionieristici sui monumenti dorici sin dagli inizi dell&#8217;Ottocento. Lo dimostrano, oltre al contributo di Marina Cipriani in questo volume, una tesi di dottorato recentemente discussa presso la facoltà di architettura dell&#8217;Università di Napoli Federico II da parte di Stefania Pollone, sotto la supervisione della prof.ssa Valentina Russo. <br />Lo studio dei restauri storici fornisce spunti non solo per la storia dei monumenti stessi, ma anche per lo sviluppo di una scienza del restauro e di quelle che oggi si usano chiamare “buone pratiche”. Tra queste si annoverano lo studio scientifico del monumento, l&#8217;analisi dell&#8217;impatto statico, conservativo e visivo di eventuali interventi e la documentazione descrittiva e grafica di tutte le fasi del processo. <br />L&#8217;intervento degli anni &#8217;90 del secolo scorso, curato dalla Soprintendenza in collaborazione con l&#8217;Istituto Centrale per il Restauro, si inserisce dunque in una tradizione illustre di sperimentazioni e innovazioni, nella quale tuttavia non mancano momenti di disinteresse, come ebbe a constatare Amedeo Maiuri negli anni &#8217;20. Per quanto fossero stati meritevoli ed efficaci gli interventi susseguitisi nel corso di due secoli, quello che spesso mancava era la programmazione di un piano di manutenzione continuativa, che avrebbe garantito la durabilità degli interventi stessi e allontanato il più possibile il momento in cui considerare l&#8217;esecuzione di una nuova ed ulteriore operazione di restauro.<br />Perciò non è un aspetto secondario il fatto che l&#8217;ultimo intervento si sia concluso con la elaborazione di un piano di manutenzione, la cui valenza economica è comprensibile e condivisibile in quanto opera nella durata dell&#8217;investimento e ne allunga notevolmente l&#8217;efficacia.</p>
<p>Dall&#8217;Introduzione di Gabriel Zuchtriegel, Direttore del Parco Archeologico di Paestum</p>
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		<title>Le coperture delle aree archeologiche</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/le-coperture-delle-aree-archeologiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2006 13:02:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'Istituto Centrale per il Restauro e l'ENEA hanno portato a termine un innovativo progetto di ricerca che, mediante un approccio interdisciplinare ed impiegando gli strumenti già messi a punto nel caso della Carta del Rischio del Patrimonio Culturale, ha consentito di individuare i maggiori fattori di rischio chimico, biologico e fisico che entrano in gioco ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Istituto Centrale per il Restauro e l&#8217;ENEA hanno portato a termine un innovativo progetto di ricerca che, mediante un approccio interdisciplinare ed impiegando gli strumenti già messi a punto nel caso della Carta del Rischio del Patrimonio Culturale, ha consentito di individuare i maggiori fattori di rischio chimico, biologico e fisico che entrano in gioco nella conservazione dei siti archeologici. La ricerca ha inoltre consentito di definire i criteri da seguire nel corso della progettazione di queste strutture, alle quali in molti casi è affidata la salvaguardia dei siti archeologici.<br />Nel corso della ricerca sono state progettate coperture protettive innovative per la Villa di Arianna di Castellammare di Stabia e per il sito di Punta D&#8217;Alaca a Vivara. Quale esempio dimostrativo è stata realizzata la copertura nella Villa di Arianna.</p>
<p>Indice<br />Introduzione<br />Caterina Bon valasassina</p>
<p>La storia del progetto<br />Sergio Omarini</p>
<p>STRUTTURA del progetto<br />Maria Concetta Laurenti</p>
<p>I Parte<br />La Banca Dati della Carta del Rischio</p>
<p>Coperture archeologiche e metodologia della Carta del Rischio<br />G. Accardo </p>
<p>La vulnerabilità dei monumenti e dei complessi archeologici:<br />schedatura conservativa e calcolo dell&#8217;indice<br />C. Cacace, A. M. Ferroni</p>
<p>La vulnerabilità archeologica: efficienza e adeguatezza <br />delle coperture di protezione<br />C. Cacace, S. D&#8217;Agostino A. M. Ferroni, M. C. Laurenti </p>
<p>Stato di conservazione e schedatura analitico strumentale<br />A. Altieri, E. Giani, A. Giovagnoli</p>
<p>Banca dati sui Materiali delle coperture di aree archeologiche <br />C. Prosperi Porta <br />	Allegato<br />Coperture di protezione. Studi pregressi e ricerche in corso<br />A. M. Ferroni M. C. Laurenti<br />	La nascita del problema<br />	Analisi delle coperture di protezione</p>
<p>II parte <br />La fase sperimentale</p>
<p>I LUOGHI DELLA SPERIMENTAZIONE SCIENTIFICA<br />Inquadramento storico e archeologico dei siti campione<br />	La villa romana del Varignano  L. Gervasini<br />	La Domus di Piano S. Giacomo  A. Campanelli<br />	La Villa di Arianna a Castellammare di Stabia  M. Pagano<br />	Il sito dell&#8217;età del bronzo di Punta d&#8217;Alaca a Vivara  C. Pepe<br />	Le mura greche di Reggio Calabria  E.Andronico<br />	La villa del Casale a Piazza Armerina  F. Santalucia</p>
<p>Premessa metodologica<br />A. Altieri, M. Bartolini, E. Giani, A. Giovagnoli, M. P. Nugari, S. Ricci<br />I siti campione: collocazione geografica e caratteristiche<br />A. Altieri, M. Bartolini, E. Giani, A. Giovagnoli, M. P. Nugari, S. Ricci<br />	Ambiente submontano/rurale<br />	Ambiente marino/rurale<br />	Ambiente marino/suburbano<br />	Ambiente collinare/rurale</p>
<p>La sperimentazione scientifica <br />A. Altieri, M. Bartolini, E. Giani, A. Giovagnoli, M.P. Nugari, S. Ricci<br />	Monitoraggio microclimatico interno ed esterno<br />	Monitoraggio della qualità dell&#8217;aria<br />	Studio del degrado<br />	Allestimento ed esposizione di provini campione<br />	Studio dello stato di conservazione dei materiali in opera<br />	Le tecniche e le indagini</p>
<p>CLIMA E MICROCLIMA  M. Citterio, E. Giani<br />	La villa del Casale a piazza Armerina<br />	La Villa di Arianna a Castellammare di Stabia<br />	La villa romana del Varignano Vecchio<br />	La Domus di Piano S. Giacomo a Corfinio</p>
<p>LA QUALITÀ DELL&#8217;ARIA<br />Chimica  A.Giovagnoli, C.Metallo, A.Poli<br />	Introduzione<br />	Le aree di studio<br />	Monitoraggio ambientale<br />	Risultati<br />Biologia  M. P. Nugari, A. Roccardi<br />Analisi Aerobiologiche </p>
<p>VALUTAZIONE DELLO STATO DI CONSERVAZIONE<br />DEI MATERIALI IN OPERA<br />Analisi biologiche  M. Bartolini, M. P. Nugari, S. Ricci, A. Roccardi<br />Indagini sulla colonizzazione lichenica  A. Roccardi<br />Indagini sulla colonizzazione ad opera della microflora autotrofa<br />ed eterotrofa e delle briofite  M. P. Nugari, S. Ricci<br />Valutazione dell&#8217;efficacia nel tempo di trattamenti biocidi <br />sui tasselli  M. Bartolini, M. P. Nugari, S. Ricci</p>
<p>SPERIMENTAZIONE SUI PROVINI CAMPIONE <br />Analisi biologiche  A. Altieri, M. Bartolini, M. P. Nugari, S. Ricci<br />Risultati delle indagini con videomicroscopio  A. Altieri, S. Ricci<br />Valutazione della contaminazione biologica vitale  M. Bartolini<br />Determinazione quali/quantitativa della microflora eterotrofa <br />sui provini di intonaco  M. P. Nugari</p>
<p>Analisi chimiche  A. Giovagnoli, A. Paradisi, C. Polidoro<br />Caratterizzazione del deposito superficiale<br />	Caratterizzazione colorimetrica<br />	Determinazione dei Sali solubili <br />	Analisi FTIR</p>
<p>SINTESI DELLE INFORMAZIONI<br />I siti campione: analisi integrata delle informazioni <br />M.C. Laurenti, A. Altieri, C. Cacace, A. Giovagnoli, E. Giani, <br />M. P. Nugari, S. Ricci</p>
<p>SPERIMENTAZIONE SULL&#8217;USO DELLE TERRE <br />DALLO SCAVO ARCHEOLOGICO<br />Introduzione alla problematica  C. Prosperi Porta <br />Analisi di laboratorio per la caratterizzazione delle terre di scavo <br />e dei mattoni  D. Poggi<br />	Prelievo dei campioni<br />	La sperimentazione in situ<br />	Appendice</p>
<p>III PARTE<br />Il progetto delle due coperture</p>
<p>Realizzazione di un prototipo <br />di copertura protettiva  <br />M. C. Laurenti, C. Prosperi Porta	<br />	Linee guida e parametri  <br />	Requisiti generali </p>
<p>LA VILLA DI ARIANNA<br />Villa di Arianna nel contesto di &#8220;Stabiae&#8221;  P. G. Guzzo<br />I modelli di simulazione per la previsione del microclima <br />M. Citterio, E. Giani<br />Provvedimenti di restauro nella Villa di Arianna  G. Fazio<br />Le indagini biologiche finalizzate al restauro  S. Ricci<br />Le analisi chimiche  D. Artioli, M. Coladonato, A. Giovagnoli<br />Caratterizzazione di malte, tessere musive, stucchi  L. Conti<br />Le indagini fisiche di fluorescenza X e di spettrofotocolorimetria <br />sugli intonaci  S. Omarini<br />La nuova copertura della Villa di Arianna  C. Prosperi Porta</p>
<p>IL SITO DI VIVARA <br />Aspetti relativi alla fruizione del sito di Vivara  P. Negri Scafa<br />Un intervento bio-geo-ingegneristico finalizzato alla stabilizzazione <br />del versante nei pressi dello scavo archeologico di P.ta Alaca<br />C. Polizzano	<br />Il progetto della copertura dello scavo di Punta d&#8217;Alaca a Vivara<br />C. Prosperi Porta</p>
<p>APPENDICE	<br />	Bibliografia essenziale sulle coperture delle aree archeologiche<br />	Lista delle tipologie di danno (da Carta del Rischio)<br />	Elenco delle Coperture schedate <br />	(estratto dalla Banca Dati Carta del Rischio)</p>
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