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	<title>Barzini Benedetta Archivi | Gangemi</title>
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		<title>La casa: progettare con la coscienza del proprio tempo e della storia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 12:03:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana Architettura e Complessità diretta da Antonio Piva n.4Questo volume segue il precedente La casa: evoluzione dal 1950 a oggi pubblicato nel 2007 e testimonia il percorso del laboratorio di Progettazione Architettonica 1 tenuto dal Professor Antonio Piva alla Facoltà di Architettura e Società del Politecnico di Milano nell'anno accademico 2007-2008.L'approccio alla progettazione della cellula ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Architettura e Complessità diretta da Antonio Piva n.4</p>
<p>Questo volume segue il precedente La casa: evoluzione dal 1950 a oggi pubblicato nel 2007 e testimonia il percorso del laboratorio di Progettazione Architettonica 1 tenuto dal Professor Antonio Piva alla Facoltà di Architettura e Società del Politecnico di Milano nell&#8217;anno accademico 2007-2008.<br />L&#8217;approccio alla progettazione della cellula abitativa è avvenuto attraverso un lavoro di studio, comunicazione e riflessione che ha riguardato ambiti paralleli e interagenti: la disciplina squisitamente architettonica indagata attraverso lo studio e la lettura diretta di esperienze progettuali significative, che tengono conto delle questioni fondamentali per affrontare lo spazio e della restituzione di un metodo interpretativo e progettuale; l&#8217;attenzione ad altri ambiti, apparentemente lontani, attraverso la testimonianza diretta di interpreti di specifici saperi: un modo per conoscere il lavoro di progettisti che, negli anni e in contesti diversi, hanno dato risposte possibili e adeguate al tema abitativo; ma anche un modo per stimolare riferimenti e connessioni di pensiero, per scardinare logiche consuetudinarie di giudizio, per mettere in moto le coscienza e le emozioni, per stimolare il dubbio e la creatività. In questo contesto sono state invitate a parlare diverse figure che hanno riletto e restituito il senso e i modi relativi ai rispettivi ambiti professionali alla luce dello spazio più intimo dell&#8217;abitare evidenziando, ognuna a suo modo, l&#8217;esistenza di un pensiero progettuale sotteso al proprio fare, di una tensione verso lo sviluppo e il cambiamento in relazione all&#8217;evolversi degli specifici settori.<br />All&#8217;insegna della complessità sono stati privilegiati colloqui con discipline connesse ad ambiti in cui si costruiscono e definiscono alcune forme di interazione e di dialogo tra gli individui (stampa, televisione, canzone, arte, moda, psicologia, religione, volontariato) o con le istituzioni (storia, ricerca) e che si riversano nella complessità dello spazio abitativo: una sorta di palcoscenico su cui hanno recitato numerosi attori della contemporaneità, ognuno armato dei propri strumenti di battaglia: parole, immagini, libri, giornali, disegni, chitarre, pistole, scacciacani, confezioni di Malox!; ognuno con la propria voce, timbri che si imprimono nella memoria con tonalità differenti, accenti, cadenze personali a portare idee, a stimolare emozioni e pensieri. A iniziare un dialogo con un mondo che cambia, di cui spesso ignoriamo le regole, ma con cui dobbiamo confrontarci per acquisire una progettualità possibile e consapevole con cui affrontare i mutamenti di domani.</p>
<p>La complessità è requisito di ogni campo del sapere e dell&#8217;azione umana a cui anche l&#8217;architettura appartiene. L&#8217;architettura è risultato del pensiero e dell&#8217;arte quale processo del loro prodursi congiunto nello spazio per mezzo di una tecnica riconoscibile. Progettare significa perciò decidere attraverso l&#8217;esercizio della critica, applicato alla conoscenza della realtà e all&#8217;interno della soggettività della personale esperienza intellettuale e realizzativa. Quale prodotto civile e sintesi delle opzioni possibili, l&#8217;architettura trae quindi ispirazione dalla complessità della cultura e del mondo, manifestandosi nel tempo reale. La centralità dell&#8217;individuo e il desiderio di migliorarne le condizioni di vita sono alla base dell&#8217;azione architettonica e la pongono in relazione alle discipline che offrono la composizione di un pensiero: la filosofia, la psicologia, la letteratura, l&#8217;arte, la moda, la musica, la scienza, la religione, la politica, la storia, e con tutto ciò che informa la quotidianità. Nella qualità dello spazio &#8211; nella sua organizzazione e figurazione, nella sua costituzione concreta &#8211; l&#8217;inconscio dimostra di essere l&#8217;interprete dei desideri umani verso qualcosa che non è ancora raggiunto ma che è necessario alle pulsioni che lo tengono in vita. I nessi tra aspirazioni, ricerca espressiva, innovazione realizzativa dimostrano l&#8217;irriducibile orientamento dell&#8217;architettura a essere paradigma della complessità.</p>
<p>Scritti di Antonio Piva,Vittorio Prina, Elena Cao, Maurizio Belpietro, Lapo Mazza, Gioachino Lanotte, Elio Franzini, Benedetta Barzini, Gabriella Gilli, Paolo Luigi Branca, Maria Grazia Zanaboni, Cecilia Giardi, Paolo Colombo.</p>
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