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	<title>Belfiore Emanuela Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Belfiore Emanuela Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Il rimodellamento dello spazio urbano</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/il-rimodellamento-dello-spazio-urbano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2001 13:01:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>SPAZIO E SOCIETÀ/1Collana de La Sapienza diretta da Emanuela Belfiore e Roberto CassettiComitato scientifico: Emanuela Belfiore, Beatriz Blasco Esquivias, Giovanni Carbonara, Roberto Cassetti, Joseph Connors, Marcello Fagiolo, Francesco Paolo Fiore, Paolo Portoghesi, Franco Purini, Marco Romano, Samir YounésGli elementi che rendono centrale il problema del rimodellamento dello spazio fisico sono legati, da un lato all'esigenza, ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>SPAZIO E SOCIETÀ/1<br />Collana de La Sapienza diretta da Emanuela Belfiore e Roberto Cassetti<br />Comitato scientifico: Emanuela Belfiore, Beatriz Blasco Esquivias, Giovanni Carbonara, Roberto Cassetti, Joseph Connors, Marcello Fagiolo, Francesco Paolo Fiore, Paolo Portoghesi, Franco Purini, Marco Romano, Samir Younés</p>
<p>Gli elementi che rendono centrale il problema del rimodellamento dello spazio fisico sono legati, da un lato all&#8217;esigenza, oggi sempre più forte, di ricomporre la “forma” della città; dall&#8217;altro all&#8217;istanza, altrettanto urgente ed acuta, di “ricostruire” lo spazio collettivo, per consentire, con la formazione di punti di cristallizzazione sociale, la riadesione dei cittadini alla comunità urbana. In realtà vi è una sostanziale identità tra il problema della realizzazione della struttura urbana “permanente” ed il problema della creazione e della formalizzazione dello spazio pubblico. Ciò impone di superare i limiti e le distorsioni assegnate per lungo tempo al concetto di luogo urbano e di spazio pubblico e, soprattutto, di superare la disgregazione urbana attuale. Questo è il punto centrale di questo libro. Non sorprende perciò che si siano presentati subito problemi complessi di metodo. Il primo problema è stato superare le profondità di un&#8217;esperienza molteplice per lo spazio “chiuso” e le superficiali occasioni di un&#8217;esperienza quasi senza storia per lo spazio “aperto”. È stato quello di cercare, in altri termini, un percorso che dispiegasse in un ottica unitaria le continuità di metodo, di indirizzi, di tecniche, di procedure della trasformazione dello spazio. Il secondo problema è stato quello di superare giudizi consolidati e assunti ideologici, prodotti sia dalla tragica storia del fare urbanistico del Movimento moderno. Ciò ha spinto ad indagare sul processo della trasformazione dello spazio urbano come occasione per rileggere le ragioni e le responsabilità del progetto, delle norme, dei modelli, dei caratteri e della sintassi dello spazio urbano; ad operare una conoscenza critico-strutturale dei tipi di spazio urbano, e a fornire di riflesso indirizzi e modalità della loro trasformazione. In conclusione, quello effettuato in questo libro, è un tentativo di ricostruzione dei motivi, dei principi, delle soluzioni e delle tecniche di ricomposizione dello spazio urbano, tentativo che forse può aiutarci a trovare una strada nella difficile opera di riqualificazione della città, che rappresenta il problema centrale del panorama urbano attuale.</p>
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		<title>Metropoli e qualità dell&#8217;ambiente</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/metropoli-e-qualita-dellambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jan 1991 13:07:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA E AMBIENTALE/4Collana diretta da Enrico CostaVolume del Circolo di Roma presieduto da Antonio RubertiComitato scientifico: Antonio Ruberti, Edoardo Amaldi, Giuliano Amato, Umberto Colombo, Tullio De Mauro, Nerio Nesi, Giuseppe Talamo, Sergio ZavoliSulla base di una riflessione degli autori sull'entità e sui caratteri delle trasformazioni in atto nella struttura funzionale e nella forma ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA E AMBIENTALE/4<br />Collana diretta da Enrico Costa<br />Volume del Circolo di Roma presieduto da Antonio Ruberti<br />Comitato scientifico: Antonio Ruberti, Edoardo Amaldi, Giuliano Amato, Umberto Colombo, Tullio De Mauro, Nerio Nesi, Giuseppe Talamo, Sergio Zavoli</p>
<p>Sulla base di una riflessione degli autori sull&#8217;entità e sui caratteri delle trasformazioni in atto nella struttura funzionale e nella forma della città contemporanea e sull&#8217;esigenza di riesaminare di conseguenza i principi e le regole tradizionali dell&#8217;urbanistica, questo libro propone un dibattito a più voci, con alcuni studiosi italiani ed esteri, sui problemi dell&#8217;ambiente urbano, sui fattori che ne caratterizzano la qualità e sulle politiche e sugli interventi necessari per realizzarla. L&#8217;inadeguatezza degli approcci tradizionali e la loro incapacità di garantire un&#8217;adeguata qualità dell&#8217;ambiente urbano implica dunque necessariamente il ripensamento dei modelli teorici e delle strategie d&#8217;intervento; e richiede, inoltre, una nuova attenzione ai problemi dello spazio urbano: lo spazio come fattore della struttura complessiva e come luogo collettivo,come forma dell&#8217;ambiente pubblico. Per entrambi questi aspetti &#8211; quello di struttura complessiva e quello di luogo collettivo &#8211; si pone infatti, in modo sempre più pressante, il problema del raggiungimento di un&#8217;adeguata qualità urbana. Su questi temi centrali questo libro raccoglie idee e proposte per rivedere le concezioni superate, fornisce spunti,indica strade da percorrere, presentando numerosi saggi di studiosi fra i più significativi del panorama internazionale (Rosario Assunto, Eugenio Battisti, Corrado Beguinot, Emanuela Belfiore, Franco Bruno, Luigi Campanella, Maurice M. Cerasi, Galen Cranz, Gordon. Cullen, Mario Docci, Pierre George, Vittorio Gregotti, Piero Maria Lugli, Tomàs Maldonado, Franco Martinelli, Manfredi. Nicoletti, Vieri Quilici, Bernardo Secchi, Silvano. Tintori, Marcello Vittorini, Marco Zanuso) introdotti ed intervallati da contributi specifici dei curatori che hanno sollecitato e coordinato la riflessione su tali argomenti. Idee, strategie e modelli, sono stati applicati infine su un caso concreto &#8211; quello dell&#8217;area romana &#8211; visto come laboratorio per suggerire soluzioni e per formulare proposte che migliorino le politiche della città e la qualità dell&#8217;ambiente urbano.</p>
<p>Roberto Cassetti è autore dei saggi “Il nuovo profilo dei problemi urbani” e “Critica dell&#8217;urbanistica moderna” (pp. 25-72) e coautore, con E. Belfiore, dell&#8217; “Introduzione” e “La costruzione della metropoli” (pp.13-22 e 277-298). In essi tenta di descrivere i nuovi processi di trasformazione funzionalee formale della città e del territorio (di diffusione e integrazione funzionale, di connessione in rete, di diversificazione formale) che mettono in discussione i principi tradizionali della pianificazione urbanistica moderna (di separazione delle funzioni, di gerarchia, di specializzazione dei tipi edilizi).Nel saggio con E. Belfiore tenta di applicare i nuovi principi di organizzazione dello spazio che scaturiscono da questa riflessione alla riorganizzazione delle città e del territorio del Lazio, visto come un sistema urbano unitario sostenuto da una rete di “piazze terziarie” (oggi si direbbe di centralità), intrecciato e complementare ad un grande sistema ambientale unificato da una rete di corridoi ecologici.</p>
<p>Emanuela Belfiore è autrice dei saggi “Il rimodellamento fisico dello spazio urbano”(pp.139-167) e “Verde e funzioni urbane: il verde come fattore della qualità urbana” (pp. 220-230) e coautore, con R. Cassetti, dell&#8217;“Introduzione” e “La costruzione della metropoli” (pp.13-22 e 277-298). In essi tenta di esaminare i tipi di spazio urbano presenti nella città contemporanea &#8211; lo spazio chiuso e lo spazio aperto &#8211; e le modalità proprie della loro trasformazione effettuando inoltre un riesame del ruolo del verde oggi come fattore della qualità urbana.</p>
<p>Prof. Roberto Cassetti<br />coordinatore del Dottorato in Riqualificazione e Recupero Insediativo Università di Roma “La Sapienza”</p>
<p>È stato presidente della Commissione Ricerca Scientifica della Facoltà di Architettura Valle Giulia (1999-2010), consulente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati (1989-92), membro della Commissione per le Politiche di Assetto Urbano nel Mezzogiorno del Ministero per gli Interventi Straordinari nel Mezzogiorno (1981-84), membro del Comitato scientifico dell&#8217;Istituto Regionale di Studi per la Pianificazione Economica e Territoriale del Lazio (1981-84) consulente della Direzione Politiche Regionali della Commissione della Comunità Europea (1976-78).</p>
<p>Ha fondato e dirige, con M. Fagiolo, la Collana della Sapienza, Opus, Collana ufficiale della Facoltà di Architettura Valle Giulia e del Dottorato di Ricerca in Riqualificazione e Recupero Insediativo (Gangemi, Roma). Nei sui scritti ha indagato le trasformazioni della struttura funzionale e della forma urbana di Roma e della sua regione, le grandi ondate di cambiamento di cui rappresentano espressione, e l&#8217;evoluzione conseguente dei valori, dei principi e dei modelli dell&#8217;urbanistica, cui ha dato un contributo in numerosi piani territoriali di cui è autore: dal Quadro di Riferimento Territoriale e dal Piano Territoriale Regionale del Molise, 1973 e 1975, al  Piano Territoriale della Puglia meridionale, 1976; dal Quadro di Riferimento Territoriale Nazionale per il Piano Generale dei Trasporti, 1985, al Quadro di Riferimento Territoriale per gli interventi nel Mezzogiorno del Ministero per gli Interventi Straordinari nel Mezzogiorno, 1983; dal Quadro di Riferimento Territoriale del Lazio, 1980, al Quadro di Riferimento Territoriale Regionale,1998 e allo Schema di Piano Territoriale Generale del Lazio della Regione Lazio, 2001, in cui ha elaborato i concetti di «complesso integrato» di funzioni strategiche (una suddivisione delle funzioni centrali in grandi insiemi integrati), di «profilo funzionale» della rete (un quadro di principi e di indicatori per la definizione degli equilibri quantitativi di prospettiva, ossia per il calcolo e la distribuzione spaziale delle funzioni centrali), di «decentramento ad ondate» (un insieme di strategie spaziali per raggiungere progressivamente i livelli di funzioni centrali delineati nello scenario), e di «sistema di reti» (un complesso di azioni per ristabilire le interconnessioni e le continuità della trama urbana, dello spazio agrario e dell&#8217;ambiente naturale), e sta tentando di effettuare la stessa sintesi per il panorama europeo, per tessere la trama della nuova “idea” di città (dei nuovi codici della pianificazione e del disegno urbano) che va facendosi strada nella  progettazione della città contemporanea.</p>
<p>Tra i suoi libri: L&#8217;Idea di città del XXI secolo. I nuovi paradigmi della terza ondata (in preparazione); Urbanistica in transizione. Principi e  metodi, con P. L. Paolillo, Mimesis 2016; I nuovi paradigmi dell&#8217;urbanistica. L&#8217;Idea di città della terza ondata, Gangemi 2016; La città compatta. Dopo la Postmodernità. I nuovi codici del disegno urbano (2° edizione riveduta), Gangemi 2014; Roma e Lazio 1945-2007. La formazione di una regione urbana (4 edizioni), Gangemi 2008; Roma e Lazio, l&#8217;Urbanistica. Idee e piani dall&#8217;Unità ad oggi (4 edizioni), Gangemi 2006; Roma contemporanea. Storia e progetto, a cura di con G. Spagnesi (5 edizioni), Gangemi 2006; Roma e Lazio 1870-1945. La costruzione della capitale e della sua regione (6 edizioni), Gangemi 2005; Il centro storico di Roma. Storia e progetto, a cura di con G. Spagnesi (4 edizioni), Gangemi 2004; Roma e Lazio. Idee e piani (2° edizione riveduta, 6 edizioni), Gangemi 2004; Roma, il verde e la città. Giardini e spazi verdi nella costruzione della forma urbana, a cura di con M. Fagiolo (6 edizioni), Gangemi 2002; Roma e Lazio. Idee e piani (4 edizioni), Gangemi 2001, Metropoli e qualità dell&#8217;ambiente, a cura di con E. Belfiore (6 edizioni), Gangemi 1992; Taranto Progetto &#8217;80. Progetto di sviluppo metropolitano della provincia ionica, 2 volumi, L&#8217;organizzazione urbana e l&#8217;assetto del territorio e I bisogni della collettività, con E. Belfiore e con C. Cecchi et al., Franco Angeli 1987. </p>
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		<title>Il verde e la città</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/il-verde-e-la-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>OPUS/4Collana de La Sapienza diretta da Roberto Cassetti e Marcello FagioloComitato scientifico: Emanuela Belfiore, Beatriz Blasco Esquivias, Giovanni Carbonara, Roberto Cassetti, Joseph Connors, Marcello Fagiolo, Francesco Paolo Fiore, Paolo Portoghesi, Franco Purini, Marco Romano, Samir YounésQuesto libro esplora le relazioni che accompagnano il mutevole rapporto tra il verde e la città e gli indirizzi progettuali ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>OPUS/4<br />Collana de La Sapienza diretta da Roberto Cassetti e Marcello Fagiolo<br />Comitato scientifico: Emanuela Belfiore, Beatriz Blasco Esquivias, Giovanni Carbonara, Roberto Cassetti, Joseph Connors, Marcello Fagiolo, Francesco Paolo Fiore, Paolo Portoghesi, Franco Purini, Marco Romano, Samir Younés</p>
<p>Questo libro esplora le relazioni che accompagnano il mutevole rapporto tra il verde e la città e gli indirizzi progettuali che ne sono discesi negli ultimi tre secoli. Esso, a differenza della letteratura corrente sui giardini e sui parchi, indaga sul verde inteso soprattutto come “materiale” della scena urbana, destinato a sviluppare rapporti sempre più complessi con la città, con l&#8217;assetto delle sue singole parti e con la sua organizzazione complessiva. Perciò rompe con due visioni consolidate: quella specialistica, che considera il giardino o il parco urbano un universo chiuso in sé, ove si riflette il concetto di natura e le forme di rappresentazione e di progettazione che di essa si danno in un determinato periodo (abbandona perciò abbandona l&#8217;assunto che il giardino o il parco urbano siano indagabili autonomamente e lo sostituisce con la presa d&#8217;atto che essi sono strutturalmente una componente della città); e quella del Movimento moderno, che ha segnato all&#8217;opposto la massima identificazione tra città e verde, togliendo ad esso però la sua valenza di luogo urbano e la sua capacità di concorrere a costruire il sistema dello spazio pubblico della città. <br />L&#8217;obiettivo è invece quello di indagare, nella storia, le potenzialità del verde come “materiale” della scena urbana, per comprendere il ruolo sempre più centrale che le strutture insediative attuali conferiscono agli spazi verdi e per cogliere il valore strategico che l&#8217;uso del materiale verde acquista nella rifondazione della disciplina urbanistica all&#8217;inizio del terzo millennio: nella costruzione di nuovi luoghi collettivi, nella orchestrazione del tracciato dello spazio pubblico, nella ricomposizione degli equilibri ambientali, nel riordino complessivo, in altri termini, della città. Un percorso di studio per trovare, oggi, gli indirizzi che ne assecondino il carattere di nuovo connettivo del sistema degli spazi urbani, in grado di dare un differente ordine, paesaggistico ed estetico, ai vuoti della città attuale, aperta e diffusa nel territorio.</p>
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