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	<title>Benucci Michele Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Benucci Michele Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Cantieri d&#8217;arte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 14:04:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cantieri d'Arte, nel suo quinquennale percorso, ha cercato di indagare negli interstizi della memoria collettiva e degli spazi pubblici della città di Viterbo e, attraverso l'arte contemporanea ha sviluppato reazioni di antagonismo, dissenso e attacco, ma anche di attenzione, di riflessione e di collaborazione. Questa operazione è stata portata avanti negli anni grazie alla partecipazione ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cantieri d&#8217;Arte, nel suo quinquennale percorso, ha cercato di indagare negli interstizi della memoria collettiva e degli spazi pubblici della città di Viterbo e, attraverso l&#8217;arte contemporanea ha sviluppato reazioni di antagonismo, dissenso e attacco, ma anche di attenzione, di riflessione e di collaborazione. Questa operazione è stata portata avanti negli anni grazie alla partecipazione di numerosi artisti che hanno realizzato opere ad hoc, rileggendo e reinterpretando, in maniera inconsueta ed originale, il passato del capoluogo della Tuscia. Drawing a new memory è un &#8220;cantiere editoriale&#8221; dove hanno operato dodici artisti (Elena Arzuffi, Botto &#038; Bruno, Complot S.Y.S.tem, Eva e Franco Mattes aka 01.org, Flavio Favelli, Gruppo A12, Thorsten Kirchhoff, Laboratorio Saccardi, Andrea Mastrovito, OZMO, Santiago Cirugeda/Recetas Urbanas, Paul Wiedmer) già legati alla memoria storica di Cantieri d&#8217;Arte. Come nel recente film di Tarantino, Bastardi senza gloria, anche in questo caso il passato viene riletto e reinterpretato dagli artisti, forzandone i contorni, in forme e modi capaci di stravolgerlo, fornendone una versione non necessariamente veritiera e attendibile. Il volume si compone di dodici interventi d&#8217;artista con testi dei curatori, commenti e di una nutrita sezione che ripercorre, attraverso un sistematico repertorio d&#8217;immagini delle opere realizzate, tutte le tappe di un quinquennio d&#8217;attività.</p>
<p>Michele Benucci (Terni 1974), laureato in Conservazione dei Beni Culturali e Specializzato in Tutela e Valorizzazione dei Beni Storico Artistici presso l&#8217;Università degli Studi della Tuscia, è conservatore del Museo dell&#8217;Opera di Guido Calori di San Gemini. Collabora da anni a progetti di ricerca della Facoltà viterbese presso cui è cultore della materia.</p>
<p>Marco Trulli (Anzio 1980), laureato in Conservazione dei Beni Culturali presso l&#8217;Università degli Studi della Tuscia, si interessa della relazione tra arte e territorio attraverso progetti di arte pubblica. Da due anni è presidente di Arci Viterbo per la quale organizza e cura eventi socio-culturali. Si è occupato nello specifico del Giardino di scultura contemporanea di Paul Wiedmer con testi e pubblicazioni per Kehrer verlag.</p>
<p>Claudio Zecchi (Priverno 1978), laureato in Conservazione dei Beni Culturali presso l&#8217;Università degli Studi della Tuscia, si interessa a progetti sulla relazione tra arte e territorio.</p>
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		<title>Visioni Urbane Contemporanee</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/visioni-urbane-contemporanee/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 12:03:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con Visioni Urbane Contemporanee, Cantieri d'Arte, progetto d'arte pubblica realizzato da un gruppo di giovani curatori e ricercatori, giunge alla sua quarta edizione. Progetto multidisciplinare capace nel corso della sua storia di impiegare i diversi strumenti che la cultura contemporanea mette a disposizione, workshop, videoprogram, poster realizzati ad hoc, installazioni e molto altro. Cantieri d'Arte ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con Visioni Urbane Contemporanee, Cantieri d&#8217;Arte, progetto d&#8217;arte pubblica realizzato da un gruppo di giovani curatori e ricercatori, giunge alla sua quarta edizione. Progetto multidisciplinare capace nel corso della sua storia di impiegare i diversi strumenti che la cultura contemporanea mette a disposizione, workshop, videoprogram, poster realizzati ad hoc, installazioni e molto altro. Cantieri d&#8217;Arte ha messo in moto, per questa edizione, meccanismi di collaborazione pubblici (istituzionali) e privati capaci di garantire, al territorio della Tuscia, oltre ai consolidati interventi estemporanei degli artisti invitati anche l&#8217;intervento permanente -14,86 degli A12 e Whispers, lavoro polisensoriale realizzato in un sottopassaggio pedonale dal Laboratorio Saccardi. Il catalogo raccoglie non solo le esperienze realizzate in diversi luoghi di Viterbo ma presenta inediti, progetti editoriali, Visioni, appositamente realizzati per questa pubblicazione. Le interviste ai singoli artisti ne chiariscono, infine, l&#8217;approccio e l&#8217;intenzionalità del lavoro dandone ai lettori un valido strumento di interpretazione.</p>
<p>Il volume è a cura di Michele Benucci, Marco Trulli, Claudio Zecchi.</p>
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		<title>La città dei biSogni</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/la-citta-dei-bisogni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con un lavoro progettuale che si è svolto durante il 2007, i curatori dell'Associazione Universitaria Spatrimonio hanno presentato per il terzo anno negli spazi urbani, in luoghi dimenticati e non convenzionali tra Viterbo e San Gemini, il progetto Cantieri d'Arte. Lo scopo che anima la proposta del progetto è quello di indagare la tematica del ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con un lavoro progettuale che si è svolto durante il 2007, i curatori dell&#8217;Associazione Universitaria Spatrimonio hanno presentato per il terzo anno negli spazi urbani, in luoghi dimenticati e non convenzionali tra Viterbo e San Gemini, il progetto Cantieri d&#8217;Arte. <br />Lo scopo che anima la proposta del progetto è quello di indagare la tematica del rapporto arte-città e le possibilità di collocare gli interventi in luoghi non istituzionali con un approccio sperimentale.<br />I Cantieri, negli anni precedenti concepiti come singole stazioni all&#8217;interno di un unico percorso espositivo, si sono trasformati in singole tappe – cinque – di un programma che si è svolto lungo l&#8217;arco dell&#8217;intero anno. Gli interventi degli artisti, non più solamente site specific, hanno assunto invece una connotazione multiforme: conferenze, dibattiti, proiezioni video e installazioni, atti a sottolineare le molteplici possibilità che risiedono nell&#8217;interazione tra arte contemporanea e spazio.<br />In questo senso la città è stata letta come entità reticolare di spazi urbani concepiti come luoghi ove proiettare le aspirazioni di una comunità, i sogni e le visioni individuali. In questo le trame territoriali articolate tra spazi comuni e ambiti privati, sono venute a definirsi come ricettacoli del desiderio urbano in contrasto con la quotidianità e lontano dalla pianificazione della città. <br />I biSogni della città emergono perciò da un approccio orizzontale al tessuto sociale, alle sue peculiarità ritenendo fondamentale l&#8217;approccio concertativo quale mezzo ideale per stimolare un dibattito aperto sull&#8217;arte contemporanea, inserendo l&#8217;arte nella quotidianità. La realizzazione di workshop o la contestualizzazione dell&#8217;intervento in spazi irrituali per l&#8217;arte diventano operazioni che generano feedback inaspettati nella cittadinanza. <br />Il risultato finale è stato quello di un percorso in cui l&#8217;aspetto speculativo, cioè la rilettura della storia, della tradizione ma anche del contesto socio-culturale, è stato sottolineato, amplificato e accompagnato da un aspetto formale atto a creare, per la natura della stessa materia, cortocircuiti mentali fonti di domande che alimentano dubbi, perplessità e non necessariamente risposte univoche.</p>
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