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	<title>Bevilacqua Mario Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Bevilacqua Mario Archivi | Gangemi</title>
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		<title>La festa delle arti</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/la-festa-delle-arti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2014 14:06:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'idea di coinvolgere in un'avventura editoriale un gruppo di circa 200 amici è nata in occasione del settantesimo compleanno di Marcello Fagiolo; già allora si stava tuttavia approssimando una data ben più importante di quella anagrafica: i cinquant'anni di studi, tanti sono quelli intercorsi dalla pubblicazione del primo suo libro Funzioni, simboli e valori della ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;idea di coinvolgere in un&#8217;avventura editoriale un gruppo di circa 200 amici è nata in occasione del settantesimo compleanno di Marcello Fagiolo; già allora si stava tuttavia approssimando una data ben più importante di quella anagrafica: i cinquant&#8217;anni di studi, tanti sono quelli intercorsi dalla pubblicazione del primo suo libro Funzioni, simboli e valori della Reggia di Caserta (1963).<br />Chi ha conosciuto Marcello Fagiolo da allievo ha avuto modo di apprezzare il Maestro affettuoso, l&#8217;amico e confidente sincero, disponibile e sempre pronto ad ascoltare e a elargire consigli, a incoraggiare lo studio e la ricerca, incanalando entusiasmi e ingenuità. A molti giovani egli ha trasmesso la passione per lo studio, l&#8217;onestà nella ricerca, la curiosità, l&#8217;esortazione a non accontentarsi di risultati facili, il coraggio di essere audaci anche in assenza di certezze. <br />A giovani e a meno giovani ha dimostrato che è fondamentale il rispetto del lavoro di ognuno, il confronto di idee e metodi diversi; ha insegnato che il “grande libro dell&#8217;architettura” è immagine e compendio del “grande libro del mondo” e che è affascinante instaurare relazioni con contesti diversi a volte lontani nel tempo e nello spazio, evidenziando non tanto differenze e punti di rottura quanto continuità e analogie; che non basta saper vedere l&#8217;architettura ma è necessario saperla anche leggere, senza costringerla entro confini disciplinari netti; un&#8217;architettura fatta di simboli e di allegorie, di ordine e dis-ordine, di effimero ed eterno, di caos e di armonia delle sfere. Molti lo hanno seguito nell&#8217;intrepida costruzione di “Atlanti” di saperi. <br />Marcello Fagiolo è stato un esempio di passione per la scrittura e di amore per il libro, seguito con trepidazione nel suo farsi, fino all&#8217;esito finale; un metodo di lavoro che ha applicato anche nella organizzazione di importanti mostre, di grandi e innovativi progetti di ricerca, di convegni internazionali e di corsi di alta cultura.<br />I due tomi a lui dedicati sono stati ripartiti nei temi a lui cari, mentre il titolo, La Festa delle Arti, riprende quello di una sua recente conferenza.</p>
<p>I.OUVERTURE / II. ARCHETIPOLOGIE, GEOMETRIE E MERAVIGLIE / III. CITTÀ E PAESAGGI / IV. LA “FORMA URBIS”: IDEOLOGIA E RAPPRESENTAZIONE / V. UMANESIMO E RINASCIMENTO / VI. LA CULTURA DELL&#8217;ANTICO / VII. IL “GRAN TEATRO” DEL BAROCCO: I TEMI E I PROTAGONISTI / VIII. ROMA DAL SEICENTO ALL&#8217;ECLISSE DEL BAROCCO: LA CITTÀ E LE ARTI / IX. CENTRI E PERIFERIE DEL BAROCCO IN ITALIA / X. MIGRAZIONI DI IDEE FRA ITALIA, EUROPA E NUOVO MONDO / XI. DALL&#8217;ILLUMINISMO ALLE UTOPIE DEL NOVECENTO / XII. IL TEATRO DELLA NATURA E L&#8217;UNIVERSO ARTIFICIALE DEL GIARDINO / XIII. IL BANCHETTO DEGLI ELEMENTI E LE ARTI DELLA FESTA / XIV. ESOTERISMO E ARCHITETTURA / XV. LA CONOSCENZA, IL RILIEVO, IL RESTAURO / XVI. FINALE</p>
<p>Saggi e testimonianze di<br />Bruno Adorni, Carmen Añon, Salvatore Enrico Anselmi, Nicola Aricò, Margherita Azzi Visentini, Filippo Barbera, Vita Basile, Cristóbal Belda Navarro, Emanuela Belfiore, Sandro Benedetti, Carla Benocci, Maria Grazia Bernardini, Mario Bevilacqua, Fernando Bilancia, Beatriz Blasco Esquivias, Martine Boiteux, Giuseppe Bonaccorso, Antonio Bonet Correa, Richard Bösel, Corrado Bozzoni, Hervé Brunon, Marina Caffiero, Marisa Cagliostro, Rosario Camacho Martínez, Filippo Camerota, Ian Campbell, Alberta Campitelli, Francesco Canestrini, Gaetana Cantone, Vincenzo Cappelletti, Margherita Caputo, Giovanni Carbonara, Luisa Cardilli, Philippe Casanova, Antonio Cassiano, Anna Cavallaro, Mario Cazzato, Vincenzo Cazzato, Francesco Ceccarelli, Annarosa Cerutti Fusco, Marina Cirinei, Anna Còccioli Mastroviti, Maria Celeste Cola, Claudia Conforti, Cinzia Conti, Paolo Cornaglia, Alessandro Cremona, Laura Cretara, Giuseppe Cruciani Fabozzi, Margaret Daly Davis, Annalisa Dameri, Charles Davis, Elisa Debenedetti, Vittorio Defabiani, Daniela De Lorenzis, Daniela del Pesco, Francesco Del Sole, Araldo De Luca, Denis De Lucca, Gloria Del Val Moreno, Cesare De Seta, Massimo de Vico Fallani, Chiara Devoti, Marco Dezzi Bardeschi, Felix Díaz Moreno, Colette Di Matteo, Leonardo Di Mauro, Maurizio di Puolo, June di Schino, Francesco P. Di Teodoro, Francesco Eleuteri, Eliana Elia, Richard A. Etlin, Fauzia Farneti, Laura Farroni, Franca Fedeli Bernardini, Lorenzo Finocchi Ghersi, Francesco Paolo Fiore, Marco Folin, Daniela Fonti, Giulio Fratini, Christoph Luitpold Frommel, Sabine Frommel, Sara Fuentes Lázaro, Alicia Fuentes Vega, Daniela Gallavotti Cavallero, Jörg Garms, Robert W. Gaston, Pietro Gibellini, Maria Adriana Giusti, Alvar González-Palacios, Francesca Gringeri Pantano, Marco Guardo, Maria Barbara Guerrieri Borsoi, Ramón Gutiérrez, Ingo Herklotz, Andrew Hopkins, Elizabeth Howard, Maria Rosaria Iacono, Barbara Jatta, Carlo La Bella, Irving Lavin, Deanna Lenzi, Andrea Leonardi, Umberto Leotti, Conceptión Lopezosa Aparicio, Lauro Magnani, Eugenio Magnano di San Lio, Tommaso Manfredi, Carolina Marconi, Paolo Marconi, Fabio Mariano, Angela Marino, Giangiacomo Martines, Silvia Massotti, Anna Maria Matteucci, Eliana Mauro, Alessandro Mazza, Jörg Martin Merz, Giuseppe Modica, Tomaso Montanari, Philippe Morel, Arnaldo Morelli, Arsenio Moreno Mendoza, Giuseppe Morganti, Elisabetta Mori, Francesco Moriconi, Gabriele Morolli, Francesco Moschini, Monique Mosser, Humberto Nicoletti Serra, Werner Oechslin, Loredana Olivato, Francisco Ollero Lobato, Franco Onorati, Silvia Orlandi, Beatrice Palma Venetucci, Antonella Pampalone, Mario Panarello, Susanna Pasquali, Giuseppe Pavanello, Laura Sabrina Pelissetti, Francesco Petrucci, Stefano Piazza, Marinella Pigozzi, John Pinto, Daniela Porro, Paolo Portoghesi, Regina Poso, Claudio Presta, Dario Puntieri, Lionello Puppi, Franco Purini, Francesco Quinterio, Michele Rak, Rafael Ramos Sosa, Antonella Ranaldi, Denis Ribouillault, Alessandro Rinaldi, Sebastiano Roberto, Augusto Roca De Amicis, Delfin Rodríguez Ruiz, Alfonso Rodríguez G. de Ceballos, Costanza Roggero Bardelli, Valentino Romani, Giuseppina Carla Romby, Gabriele Rossi, Alessandro Rovetta, Alessandro Sartor, C. Paola Scavizzi, Ettore Sessa, Francesco Sisinni, Gianfranco Spagnesi, Marco Spesso, Alessandro Spila, Andrea Spiriti, Guido Strazza, Claudio Strinati, Christina Strunck, Saverio Sturm, Diego Suárez Quevedo, Marisa Tabarrini, Elena Tamburini, Anna Maria Testaverde, Maria Elisa Tittoni, Italo Tomassoni, Anna Tonelli, Rossana Torlontano, Bruno Toscano, Lucia Trigilia, Stefania Tuzi, Ginette Vagenheim, Roberto Valeriani, Sofia Varoli Piazza, Gianni Venturi, Francesca Venuto, Manuel Viera de Miguel, Matthias Winner, Alessandro Zuccari</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/la-festa-delle-arti/">La festa delle arti</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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		<title>La Festa delle Arti. Scritti in onore di Marcello Fagiolo per cinquant&#8217;anni di studi</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/la-festa-delle-arti-scritti-in-onore-di-marcello-fagiolo-per-cinquantanni-di-studi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jun 2014 12:00:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'idea di coinvolgere in un'avventura editoriale un gruppo di circa 200 amici è nata in occasione del settantesimo compleanno di Marcello Fagiolo; già allora si stava tuttavia approssimando una data ben più importante di quella anagrafica: i cinquant'anni di studi, tanti sono quelli intercorsi dalla pubblicazione del primo suo libro Funzioni, simboli e valori della ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/la-festa-delle-arti-scritti-in-onore-di-marcello-fagiolo-per-cinquantanni-di-studi/">La Festa delle Arti. Scritti in onore di Marcello Fagiolo per cinquant&#8217;anni di studi</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;idea di coinvolgere in un&#8217;avventura editoriale un gruppo di circa 200 amici è nata in occasione del settantesimo compleanno di Marcello Fagiolo; già allora si stava tuttavia approssimando una data ben più importante di quella anagrafica: i cinquant&#8217;anni di studi, tanti sono quelli intercorsi dalla pubblicazione del primo suo libro Funzioni, simboli e valori della Reggia di Caserta (1963).<br />
Chi ha conosciuto Marcello Fagiolo da allievo ha avuto modo di apprezzare il Maestro affettuoso, l&#8217;amico e confidente sincero, disponibile e sempre pronto ad ascoltare e a elargire consigli, a incoraggiare lo studio e la ricerca, incanalando entusiasmi e ingenuità. A molti giovani egli ha trasmesso la passione per lo studio, l&#8217;onestà nella ricerca, la curiosità, l&#8217;esortazione a non accontentarsi di risultati facili, il coraggio di essere audaci anche in assenza di certezze.<br />
A giovani e a meno giovani ha dimostrato che è fondamentale il rispetto del lavoro di ognuno, il confronto di idee e metodi diversi; ha insegnato che il “grande libro dell&#8217;architettura” è immagine e compendio del “grande libro del mondo” e che è affascinante instaurare relazioni con contesti diversi a volte lontani nel tempo e nello spazio, evidenziando non tanto differenze e punti di rottura quanto continuità e analogie; che non basta saper vedere l&#8217;architettura ma è necessario saperla anche leggere, senza costringerla entro confini disciplinari netti; un&#8217;architettura fatta di simboli e di allegorie, di ordine e dis-ordine, di effimero ed eterno, di caos e di armonia delle sfere. Molti lo hanno seguito nell&#8217;intrepida costruzione di “Atlanti” di saperi.<br />
Marcello Fagiolo è stato un esempio di passione per la scrittura e di amore per il libro, seguito con trepidazione nel suo farsi, fino all&#8217;esito finale; un metodo di lavoro che ha applicato anche nella organizzazione di importanti mostre, di grandi e innovativi progetti di ricerca, di convegni internazionali e di corsi di alta cultura.<br />
I due tomi a lui dedicati sono stati ripartiti nei temi a lui cari, mentre il titolo, La Festa delle Arti, riprende quello di una sua recente conferenza.</p>
<p>I.OUVERTURE / II. ARCHETIPOLOGIE, GEOMETRIE E MERAVIGLIE / III. CITTÀ E PAESAGGI / IV. LA “FORMA URBIS”: IDEOLOGIA E RAPPRESENTAZIONE / V. UMANESIMO E RINASCIMENTO / VI. LA CULTURA DELL&#8217;ANTICO / VII. IL “GRAN TEATRO” DEL BAROCCO: I TEMI E I PROTAGONISTI / VIII. ROMA DAL SEICENTO ALL&#8217;ECLISSE DEL BAROCCO: LA CITTÀ E LE ARTI / IX. CENTRI E PERIFERIE DEL BAROCCO IN ITALIA / X. MIGRAZIONI DI IDEE FRA ITALIA, EUROPA E NUOVO MONDO / XI. DALL&#8217;ILLUMINISMO ALLE UTOPIE DEL NOVECENTO / XII. IL TEATRO DELLA NATURA E L&#8217;UNIVERSO ARTIFICIALE DEL GIARDINO / XIII. IL BANCHETTO DEGLI ELEMENTI E LE ARTI DELLA FESTA / XIV. ESOTERISMO E ARCHITETTURA / XV. LA CONOSCENZA, IL RILIEVO, IL RESTAURO / XVI. FINALE</p>
<p>Saggi e testimonianze di<br />
Bruno Adorni, Carmen Añon, Salvatore Enrico Anselmi, Nicola Aricò, Margherita Azzi Visentini, Filippo Barbera, Vita Basile, Cristóbal Belda Navarro, Emanuela Belfiore, Sandro Benedetti, Carla Benocci, Maria Grazia Bernardini, Mario Bevilacqua, Fernando Bilancia, Beatriz Blasco Esquivias, Martine Boiteux, Giuseppe Bonaccorso, Antonio Bonet Correa, Richard Bösel, Corrado Bozzoni, Hervé Brunon, Marina Caffiero, Marisa Cagliostro, Rosario Camacho Martínez, Filippo Camerota, Ian Campbell, Alberta Campitelli, Francesco Canestrini, Gaetana Cantone, Vincenzo Cappelletti, Margherita Caputo, Giovanni Carbonara, Luisa Cardilli, Philippe Casanova, Antonio Cassiano, Anna Cavallaro, Mario Cazzato, Vincenzo Cazzato, Francesco Ceccarelli, Annarosa Cerutti Fusco, Marina Cirinei, Anna Còccioli Mastroviti, Maria Celeste Cola, Claudia Conforti, Cinzia Conti, Paolo Cornaglia, Alessandro Cremona, Laura Cretara, Giuseppe Cruciani Fabozzi, Margaret Daly Davis, Annalisa Dameri, Charles Davis, Elisa Debenedetti, Vittorio Defabiani, Daniela De Lorenzis, Daniela del Pesco, Francesco Del Sole, Araldo De Luca, Denis De Lucca, Gloria Del Val Moreno, Cesare De Seta, Massimo de Vico Fallani, Chiara Devoti, Marco Dezzi Bardeschi, Felix Díaz Moreno, Colette Di Matteo, Leonardo Di Mauro, Maurizio di Puolo, June di Schino, Francesco P. Di Teodoro, Francesco Eleuteri, Eliana Elia, Richard A. Etlin, Fauzia Farneti, Laura Farroni, Franca Fedeli Bernardini, Lorenzo Finocchi Ghersi, Francesco Paolo Fiore, Marco Folin, Daniela Fonti, Giulio Fratini, Christoph Luitpold Frommel, Sabine Frommel, Sara Fuentes Lázaro, Alicia Fuentes Vega, Daniela Gallavotti Cavallero, Jörg Garms, Robert W. Gaston, Pietro Gibellini, Maria Adriana Giusti, Alvar González-Palacios, Francesca Gringeri Pantano, Marco Guardo, Maria Barbara Guerrieri Borsoi, Ramón Gutiérrez, Ingo Herklotz, Andrew Hopkins, Elizabeth Howard, Maria Rosaria Iacono, Barbara Jatta, Carlo La Bella, Irving Lavin, Deanna Lenzi, Andrea Leonardi, Umberto Leotti, Conceptión Lopezosa Aparicio, Lauro Magnani, Eugenio Magnano di San Lio, Tommaso Manfredi, Carolina Marconi, Paolo Marconi, Fabio Mariano, Angela Marino, Giangiacomo Martines, Silvia Massotti, Anna Maria Matteucci, Eliana Mauro, Alessandro Mazza, Jörg Martin Merz, Giuseppe Modica, Tomaso Montanari, Philippe Morel, Arnaldo Morelli, Arsenio Moreno Mendoza, Giuseppe Morganti, Elisabetta Mori, Francesco Moriconi, Gabriele Morolli, Francesco Moschini, Monique Mosser, Humberto Nicoletti Serra, Werner Oechslin, Loredana Olivato, Francisco Ollero Lobato, Franco Onorati, Silvia Orlandi, Beatrice Palma Venetucci, Antonella Pampalone, Mario Panarello, Susanna Pasquali, Giuseppe Pavanello, Laura Sabrina Pelissetti, Francesco Petrucci, Stefano Piazza, Marinella Pigozzi, John Pinto, Daniela Porro, Paolo Portoghesi, Regina Poso, Claudio Presta, Dario Puntieri, Lionello Puppi, Franco Purini, Francesco Quinterio, Michele Rak, Rafael Ramos Sosa, Antonella Ranaldi, Denis Ribouillault, Alessandro Rinaldi, Sebastiano Roberto, Augusto Roca De Amicis, Delfin Rodríguez Ruiz, Alfonso Rodríguez G. de Ceballos, Costanza Roggero Bardelli, Valentino Romani, Giuseppina Carla Romby, Gabriele Rossi, Alessandro Rovetta, Alessandro Sartor, C. Paola Scavizzi, Ettore Sessa, Francesco Sisinni, Gianfranco Spagnesi, Marco Spesso, Alessandro Spila, Andrea Spiriti, Guido Strazza, Claudio Strinati, Christina Strunck, Saverio Sturm, Diego Suárez Quevedo, Marisa Tabarrini, Elena Tamburini, Anna Maria Testaverde, Maria Elisa Tittoni, Italo Tomassoni, Anna Tonelli, Rossana Torlontano, Bruno Toscano, Lucia Trigilia, Stefania Tuzi, Ginette Vagenheim, Roberto Valeriani, Sofia Varoli Piazza, Gianni Venturi, Francesca Venuto, Manuel Viera de Miguel, Matthias Winner, Alessandro Zuccari</p>
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		<title>La Sicilia e il Grand Tour</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/la-sicilia-e-il-grand-tour/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 12:03:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La fortuna della letteratura, dell'arte e dell'architettura della Grecia antica nel Sette e Ottocento passa attraverso la riscoperta dei monumenti del Mediterraneo in cui la Sicilia ha un ruolo fondamentale. Come testimoniano i saggi raccolti in questo volume, con le prime indagini sulle antichità dell'isola condotte sulle grandiose rovine "della più bella città dei mortali" ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La fortuna della letteratura, dell&#8217;arte e dell&#8217;architettura della Grecia antica nel Sette e Ottocento passa attraverso la riscoperta dei monumenti del Mediterraneo in cui la Sicilia ha un ruolo fondamentale. Come testimoniano i saggi raccolti in questo volume, con le prime indagini sulle antichità dell&#8217;isola condotte sulle grandiose rovine &#8220;della più bella città dei mortali&#8221; di pindarica memoria, Akragas diviene tappa fondamentale nel viaggio alla ricerca delle radici classiche della cultura europea. Un tema affascinante che attendeva finora un&#8217;analisi approfondita, in cui l&#8217;antica Akragas, epicentro di un racconto a molte voci, si presenta come meta e summa memoriale di tutta la Sicilia.</p>
<p>Il volume è a cura di Alessandro Carlino con saggi e contributi di: Marcello Fagiolo, Gabriele Morolli, Paolo Bertoncini Sabatini, Mario Bevilacqua, Giuseppe Pagnano, Elisabetta Pagello, Francesca Gringeri Pantano, Francesca Lui, Emanuele Kanceff, Lucia Trigilia, Rosario Portale, Teodoro Scamardi, Francesco Calì, Mimmarosa Barresi, Alberto Caprioli.</p>
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		<item>
		<title>Palazzo Baldinotti Carpegna</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/palazzo-baldinotti-carpegna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 14:03:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'opera presente racconta e descrive palazzo Baldinotti Carpegna, sede di Commissioni permanenti e di Gruppi parlamentari del Senato. Le vicende storiche dell'edificio ne datano la costruzione al 1670 su committenza del marchese e banchiere Cesare Baldinotti, ed è certo che vi sia stato incorporato il preesistente palazzo del cardinale Jacovacci, progettato, qui si ipotizza, dall'allievo ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;opera presente racconta e descrive palazzo Baldinotti Carpegna, sede di Commissioni permanenti e di Gruppi parlamentari del Senato. Le vicende storiche dell&#8217;edificio ne datano la costruzione al 1670 su committenza del marchese e banchiere Cesare Baldinotti, ed è certo che vi sia stato incorporato il preesistente palazzo del cardinale Jacovacci, progettato, qui si ipotizza, dall&#8217;allievo prediletto di Raffaello Sanzio, il grande artista rinascimentale Giulio Romano. Venduto agli inizi del &#8216;700 ai principi Carpegna, il palazzo, dopo essere stato acquistato dallo Stato e per un breve periodo in uso all&#8217;Università di Roma, è entrato negli anni &#8217;30 del Novecento tra le disponibilità del Senato, che ne ha curato la demolizione e ricostruzione a partire dal 1936. Nel medesimo periodo storico-politico è stato creato il singolare collegamento con palazzo Madama mediante un portico con due ordini di archi e colonne. Tale passaggio serviva, e serve tutt&#8217;oggi, a facilitare il transito dei Senatori dalle Commissioni legislative all&#8217;Aula. Questo volume, che si deve all&#8217;opera sapiente e appassionata di esperti, è una ulteriore conferma dell&#8217;altissima civiltà del Barocco romano e della sfaccettata ricchezza della vicenda di palazzo Carpegna. Ha lo scopo di ogni testo di natura documentaria analoga: quello di illustrare e quindi avvicinare le persone ai luoghi della Storia dell&#8217;Arte e infine, come nel nostro caso, delle Istituzioni.<br />(dalla presentazione di  Renato Schifani, Presidente del Senato della Repubblica)</p>
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		<item>
		<title>Momenti romani</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/momenti-romani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2009 12:03:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per esprimere la sua sensibilità per la natura e le opere dell'uomo Federico Pirani ha scelto vie non scontate attraverso la storia dell'arte figurativa, e ha scelto mezzi e tecniche che piega a un uso virtuoso e molto personale. Rimandi ostentati e consapevoli a grandi opere del passato, richiami nascosti e impliciti nei soggetti scelti, ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per esprimere la sua sensibilità per la natura e le opere dell&#8217;uomo Federico Pirani ha scelto vie non scontate attraverso la storia dell&#8217;arte figurativa, e ha scelto mezzi e tecniche che piega a un uso virtuoso e molto personale. Rimandi ostentati e consapevoli a grandi opere del passato, richiami nascosti e impliciti nei soggetti scelti, nei colori e nella tecnica compongono una personalità sicura e delicata, e delineano i percorsi di un artista giovane di cui mi sembra di poter cogliere e proporre, come storico, alcune fasi iniziali e formative, alcune delle tappe finora raggiunte e, forse, alcuni dei possibili sviluppi di maturazione.<br />Federico Pirani è allora in parte allievo dei grandi acquerellisti dell&#8217;Ottocento, di Turner e di Ruskin, attraverso cui guarda a Piranesi, e a ritroso ancora, recuperando modelli nel classicismo seicentesco, nell&#8217;incisione del Rinascimento.<br />Federico Pirani è poi studioso di grandi pittori del Cinquecento, da cui seleziona episodi e figure, ma è anche attratto dalle atmosfere cariche e inquietanti del simbolismo e del decadentismo fin de siècle, di cui evoca immagini lacustri e tonalità spente, indecise, ambigue. Ma non è (solo) pura e semplice nostalgia del passato, accumulo di citazioni, ricerca virtuosistica di tecnica esibita come impeccabile. I suoi paesaggi e le sue architetture ripropongono una visione netta, silenziosa, depurata da tutto il deposito di funzioni e necessità della nostra vita contemporanea, da tutte le esigenze grandi e minute, essenziali ed effimere, di una modernità che ha ormai imposto un ordine diverso alle cose, alle città e alla natura, incrostandole in modo irreversibile di una patina invadente, avvolgendole di reti confuse e rumorose. I suoi paesaggi selezionano, escludono, levigano la violenta banalità che il presente ci impone, per rievocare ambientazioni e contesti perduti, ma che potrebbero, anzi dovrebbero, ancora esistere. Ma le sue immagini non possono essere solo una riflessione nostalgica e rinunciataria, chiusa in un estetismo raffinato, appagante ma aproblematico, delicato e consolatorio. Diventano una riflessione propositiva: vorrei leggerle come una capacità evocativa e di reazione, che invita e impone una verifica sull&#8217;irresponsabilità di aver escluso o almeno allontanato la storia e l&#8217;arte e la natura dai nostri orizzonti immediati, quotidiani e domestici. Un invito, quello delle immagini oniriche di Federico Pirani, ad apprezzare ritmi, silenzi, saperi, che solo la storia e la natura possono insegnare a cogliere, e l&#8217;arte a vivere. (dalla presentazione di Mario Bevilacqua)</p>
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		<item>
		<title>Santa Caterina da Siena a Magnanapoli</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/santa-caterina-da-siena-a-magnanapoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 1993 14:07:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Volume disponibile nella nuova edizione con codice EAN 9788849217223 a questo linkCollana ROMA STORIA, CULTURA, IMMAGINE diretta da Marcello Fagiolo n.4Riemerge, attraverso lo spoglio di ricchi fondi documentari, la vicenda a lungo diementicata di una delle principali comunità monastiche romane. Dalla fondazione nel 1574, attraverso i fasti dall'età barocca, le difficoltà durante l'occupazione francese e ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="dettaglio/santa-caterina-da-siena/1571/2" title="vai alla nuova edizione">Volume disponibile nella nuova edizione con codice EAN 9788849217223 a questo link</a></p>
<p>Collana ROMA STORIA, CULTURA, IMMAGINE diretta da Marcello Fagiolo n.4</p>
<p>Riemerge, attraverso lo spoglio di ricchi fondi documentari, la vicenda a lungo diementicata di una delle principali comunità monastiche romane. Dalla fondazione nel 1574, attraverso i fasti dall&#8217;età barocca, le difficoltà durante l&#8217;occupazione francese e la Repubblica Romana, fino alla pressoché completa distruzione all&#8217;inizio del nostro secolo, la storia del monastero di Magnanapoli e delle domenicane che lo costruirono e abitarono emerge in tutta la sua ricchezza nei suoi rapporti di interscambio con la storia della città, con il fervore della spiritualità e devozione per la Santa senese, nello splendore dei capolavori d&#8217;arte che la chiesa di Santa Caterina conserva ancora intatti.</p>
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		<title>Il Monte dei Cenci</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/il-monte-dei-cenci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Oct 1988 14:07:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana ROMA STORIA, CULTURA, IMMAGINE diretta da Marcello Fagiolo n.3Dalle case fortificate e turrite ai vasti e ricchi palazzi rinascimentali e barocchi, le strategie urbane e il mecenatismo artistico di una grande famiglia romana rivivono in tutta la loro complessità e mutevolezza, frutto di un'opera di ricerca capillare, sistematica e metodologicamente nuova condotta sull'eccezionale fondo ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana ROMA STORIA, CULTURA, IMMAGINE diretta da Marcello Fagiolo n.3</p>
<p>Dalle case fortificate e turrite ai vasti e ricchi palazzi rinascimentali e barocchi, le strategie urbane e il mecenatismo artistico di una grande famiglia romana rivivono in tutta la loro complessità e mutevolezza, frutto di un&#8217;opera di ricerca capillare, sistematica e metodologicamente nuova condotta sull&#8217;eccezionale fondo documentario tuttora conservato presso l&#8217;archivio privato della casata. Mitizzazione delle proprie origini, lotte politiche per il predominio di vitali snodi urbani, fasto e ostentazione della propria nobiltà: nel mutare delle vicende politiche, sociali e culturali di Roma dal medioevo all&#8217;età barocca, emerge la realtà materiale e l&#8217;immaginario simbolico di una famiglia che, con la drammatica vicenda della giovane Beatrice, alimenta ancora oggi un mito vivo da secoli.</p>
<p>Mario Bevilacqua (Milano 1960), laureato in storia dell&#8217;arte all&#8217;Università di Roma, ha svolto attività di ricerca presso il Centro di Studi sulla cultura e l&#8217;immagine di Roma; attualmente è impegnato nella catalogazione dei fondi dell&#8217;Istituto Nazionale per la Grafica. E autore di vari studi sulla cultura artistica a Roma pubblicati in «Bollettino d&#8217;arte», «Studi sul Settecento Romano», «Ricerche di storia dell&#8217;arte», «Palladio».</p>
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		<title>Villa Savorelli a Sutri</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/villa-savorelli-a-sutri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Villa Savorelli a Sutri è l'esito monumentale di secoli di storia che, dal Rinascimento al Barocco, all'età Romantica, hanno plasmato architettura e natura in un insieme suggestivo e monumentale, tra i più rilevanti tra le ville storiche della Tuscia viterbese. Attraverso una ricerca attenta su fondi archivistici ricchissimi, vengono ricostruite le vicende della proprietà e ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Villa Savorelli a Sutri è l&#8217;esito monumentale di secoli di storia che, dal Rinascimento al Barocco, all&#8217;età Romantica, hanno plasmato architettura e natura in un insieme suggestivo e monumentale, tra i più rilevanti tra le ville storiche della Tuscia viterbese. Attraverso una ricerca attenta su fondi archivistici ricchissimi, vengono ricostruite le vicende della proprietà e inediti episodi d&#8217;arte. I fiorentini Altoviti, che nel Cinquecento si insediano a Roma, a Viterbo e a Sutri, riedificano il palazzo sulla piazza e il &#8220;palazzo sul Monte&#8221;, al centro di vaste proprietà agricole e produttive. I loro eredi, i nobili romani Muti Papazzurri, ristrutturano a più riprese il casino e la chiesa di S. Maria, che nel 1725 assume veste monumentale su disegno dell&#8217;architetto Sebastiano Cipriani. Le origini etrusche e romane, le leggende medievali che vedono Sutri e la Tuscia sfondo delle gesta di cavalieri, papi e pellegrini, sono rievocate nel complesso romantico divenuto proprietà dei Savorelli. Ristrutturata dopo la guerra dagli Staderini, oggi la villa è sede dell&#8217;Ente Parco Naturale Regionale dell&#8217;Antichissima Città di Sutri. Il volume, nell&#8217;ambito del &#8220;laboratorio storiografico&#8221; che negli ultimi anni ha fatto di Sutri soggetto privilegiato di ricerche storiche di alto valore scientifico, affronta per la prima volta il tema della città e del suo patrimonio artistico in età moderna, gettando nuova luce su un episodio monumentale straordinario e fino ad oggi sconosciuto.</p>
<p>Aloisio Antinori insegna Storia dell&#8217;architettura all&#8217;Università del Molise e all&#8217;Università di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;.</p>
<p>Mario Bevilacqua insegna Storia dell&#8217;architettura e della città all&#8217;Università di Firenze.</p>
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		<title>Studi sui Fontana</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/studi-sui-fontana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana ROMA STORIA, CULTURA, IMMAGINE diretta da Marcello Fagiolo n.21Il volume attraverso le vicende dei Fontana racconta da un punto di vista ravvicinato l'epopea della cultura architettonica tra Manierismo e Barocco. Si tratta di una sorta di storia enciclopedica dei Fontana, dove sono confluite le ricerche più recenti sulle opere di questi architetti, nel quadro ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/studi-sui-fontana/">Studi sui Fontana</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana ROMA STORIA, CULTURA, IMMAGINE diretta da Marcello Fagiolo n.21</p>
<p>Il volume attraverso le vicende dei Fontana racconta da un punto di vista ravvicinato l&#8217;epopea della cultura architettonica tra Manierismo e Barocco. Si tratta di una sorta di storia enciclopedica dei Fontana, dove sono confluite le ricerche più recenti sulle opere di questi architetti, nel quadro sociale della migrazione delle maestranze ticinesi a Roma e con l&#8217;aggiunta di alcuni correlati sull&#8217;Europa orientale. La prima parte del volume è dedicata all&#8217;attività professionale dei Fontana tra Roma e Napoli. La seconda parte fornisce nuovi contributi sulle biografie, declinati attraverso un&#8217;analisi delle vicende patrimoniali e familiari. La terza parte presenta il quadro dei repertori biografici, primo tentativo di sistemazione di una complessa e intrigata genealogia familiare, che tende a definire e decodificare un puzzle di nomi che partendo dall&#8217;area del Mendrisiotto si estese in tutta Europa. Contributi di ANNA BEDON, MARIO BEVILACQUA, WOJCIECH BOBERSKI, GIUSEPPE BONACCORSO, SABINA DE CAVI, GIULIANA DE TOMMASO,WILLIAM EISLER, MARCELLO FAGIOLO, LORENZO FINOCCHI GHERSI,MARGHERITA FRATARCANGELI, HELLMUT HAGER, ALESSANDRO IPPOLITI,MARIUS KARPOWICZ, MICHELA LUCCI, SILVIA MANGIASCIUTTO, TOMMASO MANFREDI, NICOLETTA MARCONI, LUCIA PALMISANO, MIMMA PASCULLI FERRARA, STEFANO PIERGUIDI, CRISTINA RUGGERO, JÓZEF SKRABSKI, MILA SPICOLA, ANDREA SPIRITI, CHRISTINA STRUNCK, SAVERIO STURM, MARISA TABARRINI, DIMITRI TICCONI, PAOLA CARLA VERDE, ALESSANDRO VISCOGLIOSI, SIMONA ZANI.</p>
<p>MARCELLO FAGIOLO è Professore ordinario dal 1976 di &#8220;Storia dell&#8217;Architettura&#8221; (prima a Firenze e poi a Roma &#8220;Sapienza&#8221;). Direttore del Centro di Studi sulla Cultura e l&#8217;Immagine di Roma e ideatore di una rete di Centri di Studi sul Barocco (Roma, Napoli, Siracusa, Lecce, Malta, Foligno, Reggio Calabria, Pescia). Coordinatore di varie ricerche nazionali CNR, MURST e MIUR sul Barocco. Consulente dell&#8217;Unesco per il barocco mondiale e Direttore dell&#8217;Atlante del Barocco in Italia (in oltre 30 volumi). Consulente del Ministero per i Beni Culturali, dal 1980 ha promosso e/o presieduto vari Comitati Nazionali sul Rinascimento, sul Barocco, sulla storia di Roma e sulla cultura &#8220;antiquaria&#8221;. Dal 1983 è stato prima Vicepresidente e poi Presidente del Comitato Nazionale per i giardini storici. Autore di oltre 250 pubblicazioni.</p>
<p>GIUSEPPE BONACCORSO, Ricercatore e docente universitario di Storia dell&#8217;architettura presso la Facoltà d&#8217;Ingegneria dell&#8217;Università di Roma &#8220;Tor Vergata&#8221;. Ha svolto attività di ricerca presso l&#8217;Università IUAV di Venezia, l&#8217;Österreichische Akademie der Wissenschaften e la Bibliotheca Hertziana, Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte. Studia in particolare la storia dell&#8217;architettura dell&#8217;età barocca e del Novecento italiano, temi sui quali ha pubblicato e curato numerosi contributi.</p>
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		<title>Santa Caterina da Siena a Magnanapoli</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/santa-caterina-da-siena-a-magnanapoli-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana ROMA STORIA, CULTURA, IMMAGINE diretta da Marcello Fagiolo n.3Riemerge, attraverso lo spoglio di ricchi fondi documentari, la vicenda a lungo dimenticata di una delle principali comunità monastiche romane. Dalla fondazione nel 1574, attraverso i fasti dell'età barocca, le difficoltà durante l'occupazione francese e la Repubblica Romana, fino alla pressocché completa distruzione all'inizio del XX ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/santa-caterina-da-siena-a-magnanapoli-2/">Santa Caterina da Siena a Magnanapoli</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana ROMA STORIA, CULTURA, IMMAGINE diretta da Marcello Fagiolo n.3</p>
<p>Riemerge, attraverso lo spoglio di ricchi fondi documentari, la vicenda a lungo dimenticata di una delle principali comunità monastiche romane. Dalla fondazione nel 1574, attraverso i fasti dell&#8217;età barocca, le difficoltà durante l&#8217;occupazione francese e la Repubblica Romana, fino alla pressocché completa distruzione all&#8217;inizio del XX secolo, la storia del monastero di Magnanapoli e delle domenicane che lo costruirono e abitarono emerge in tutta la sua ricchezza nei suoi rapporti di interscambio con la storia della città, con il fervore della spiritualità e devozione per la Santa senese, nello splendore dei capolavori d&#8217;arte che la chiesa di Santa Caterina conserva ancora intatti.</p>
<p>Mario Bevilacqua (Milano 1960), insegna Storia dell&#8217;Architettura all&#8217;Università di Firenze, e svolge attività di ricerca presso il Centro di Studi sulla cultura e l&#8217;immagine di Roma. È autore di vari studi di storia dell&#8217;architettura e della città pubblicati sulle principali riviste italiane e straniere, e di numerosi volumi monografici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/santa-caterina-da-siena-a-magnanapoli-2/">Santa Caterina da Siena a Magnanapoli</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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