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	<title>Chielli Giancarlo Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Chielli Giancarlo Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Bari città metropolitana. Arte e territorio. 1970-2023</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/promemoria-volume-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Feb 2024 12:17:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Proseguendo un’operazione di scandaglio conoscitivo e di risveglio attivo e consapevole della memoria storica, il terzo volume della collana ProMemoria, curata da Giancarlo Chielli e Antonella Marino, focalizza l’attenzione sulle principali esperienze d’arte contemporanea che si sono svolte negli ultimi cinquant’anni nell’area metropolitana di Bari, includendo i territori della ex Provincia barese che ora fanno ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Proseguendo un’operazione di scandaglio conoscitivo e di risveglio attivo e consapevole della memoria storica, il terzo volume della collana ProMemoria, curata da Giancarlo Chielli e Antonella Marino, focalizza l’attenzione sulle principali esperienze d’arte contemporanea che si sono svolte negli ultimi cinquant’anni nell’area metropolitana di Bari, includendo i territori della ex Provincia barese che ora fanno parte della BAT – Barletta, Andria, Trani. La prima parte, di carattere monografico, è stata affidata allo storico dell’arte Nicola Zito, che ha accettato la sfida di ricostruire le vicende artistiche di un’area estesa e sfrangiata e in un arco temporale assai vasto che dalla data ideale del 1970, anno di nascita dell’Accademia di Belle Arti di Bari, arriva ai giorni nostri. Lo fa con rigore filologico e con un criterio non cronologico bensì sincronico: accorpando le iniziative per macroaree tematiche (il ruolo delle Pro Loco, la valorizzazione di contenitori storici come castelli o palazzi antichi, l’interesse per l’ambiente naturale, ecc.); o puntando l’obiettivo su singole realtà locali particolarmente vivaci (come Conversano, Molfetta, Polignano, Monopoli).</p>
<p>La seconda parte, di impianto corale, chiama a raccolta altri undici critici o operatori culturali – Francesca Arpino, Isabella Battista, Rosalba Branà, Giusy Caroppo, Carmelo Cipriani, Roberto Lacarbonara, Cosmo Laera e Antonella Pierno, Antonio Musci e Daniela Di Niso, Giacomo Zaza –a cui è affidato il compito di analizzare più nel dettaglio   alcune esperienze significative, di cui in molti casi sono stati protagonisti in prima persona. Si tratta di spazi istituzionali, rassegne, festival, insieme al fenomeno storico dei Premi, che si sono distinti, oltre che per l’oggettivo spessore culturale, per la capacità di durare nel tempo, talvolta fino ad oggi. Qualità non banale in un contesto come quello pugliese, che proprio sulla mancanza di continuità ha scontato in negativo la possibilità di porre le basi per un sistema dell’arte organizzato e coeso. Da queste letture attente e documentate emerge una mappa che, se pur non esaustiva, concorre a restituire quella sensazione di vitalità che negli ultimi anni ha visto la Puglia accrescere sempre più le sue capacità propositive e gli scambi con la scena non solo nazionale. Una mappa non omogenea, ma indicativa di un contesto in cui la nascita dell’Accademia di Belle Arti di Bari ha avuto il ruolo importante di detonatore di processi e continua a costituire un punto di riferimento progettuale e di raccordo tra le diverse realtà e le tante voci.</p>
<p>«La verità non sta in un solo sogno ma in molti sogni».<br />
(dal film Il fiore delle Mille e una notte, 1974 di Pier Paolo Pasolini)</p>
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		<title>Bari. Il sistema delle arti: focus multidisciplinari 1970-2021</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/promemoria-volume-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2022 14:09:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un'identità polifonica, frammentata ma vivace, emerge dalla ricognizione sul “sistema delle arti” nel capoluogo pugliese: oggetto di indagine in questo secondo volume di Pro Memoria, il progetto editoriale promosso dall'Accademia di Belle Arti di Bari in occasione dei cinquant'anni dalla sua nascita e a cura di Giancarlo Chielli e Antonella Marino. L'iniziativa è stata inaugurata ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;identità polifonica, frammentata ma vivace, emerge dalla ricognizione sul “sistema delle arti” nel capoluogo pugliese: oggetto di indagine in questo secondo volume di Pro Memoria, il progetto editoriale promosso dall&#8217;Accademia di Belle Arti di Bari in occasione dei cinquant&#8217;anni dalla sua nascita e a cura di Giancarlo Chielli e Antonella Marino.<br />
L&#8217;iniziativa è stata inaugurata un anno fa da Pietro Marino con i suoi densi Diari dell&#8217;arte Levante, che ricostruivano la trama complessa delle storie che hanno caratterizzato l&#8217;arte in città tra il 1960 e il1980. La ricognizione è proseguita quest&#8217;anno con il primo tomo della serie Pro Memoria, costituito da due saggi di Lia De Venere e Antonella Marino che ripercorrono le relazioni tra “arte contemporanea e istituzioni pubbliche” a Bari dal 1980 al 2021.<br />
Pro Memoria 2 si apre invece ad un ventaglio di collaborazioni che approfondiscono altri aspetti della storia artistica barese, allargando lo sguardo sul sistema culturale cittadino tra gli anni Settanta e gli sviluppi attuali.</p>
<p>La memoria assomiglia essenzialmente a una biblioteca dove regna il disordine alfabetico e dove non esiste l&#8217;opera completa di nessuno.<br />
Iosif Brodskij</p>
<p>In questo volume ben diciassette interventi si confrontano con le vicende culturali nella città, analizzandole da più punti di vista, con diversi stili e sensibilità e un taglio ora saggistico, ora più di racconto di esperienza sul campo. Gli autori dei testi – Emanuela Angiuli, Claudia Attimonelli, Pasquale Bellini, Christian Caliandro, Mirella Casamassima, Giustina Coda, Anna D&#8217;Elia, Marilena Di Tursi, Clara Gelao, Oscar Iarussi, Vito Labarile, Santa Nastro, Giusy Petruzzelli, Rosalinda Romanelli, Nicola Signorile, Vincenzo Velati, Maria Vinella – sono personalità note, professionisti e studiosi variamente impegnati in diversi settori della cultura a Bari (e non solo). Docenti ed ex docenti dell&#8217;Accademia di Belle Arti e dell&#8217;Università, giornalisti, critici, ci restituiscono con intensità di scrittura un quadro della vita culturale cittadina per forza di cose non organico e esaustivo, ma estremamente ricco di spunti su cui riflettere.</p>
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		<title>Bari. Arte contemporanea e istituzioni pubbliche 1980-2021</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/promemoria-volume-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2022 14:09:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il libro presenta una mappatura ragionata e dettagliata delle principali mostre d'arte moderna e contemporanea ospitate negli spazi istituzionali baresi negli ultimi quarant'anni. Una griglia storica, che coniuga il rigore scientifico con riflessioni critiche sul sistema dell'arte in città, come occasione di organica sistemazione a fini conoscitivi realizzata… a futura memoria. Noi siamo la memoria ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il libro presenta una mappatura ragionata e dettagliata delle principali mostre d&#8217;arte moderna e contemporanea ospitate negli spazi istituzionali baresi negli ultimi quarant&#8217;anni. Una griglia storica, che coniuga il rigore scientifico con riflessioni critiche sul sistema dell&#8217;arte in città, come occasione di organica sistemazione a fini conoscitivi realizzata… a futura memoria.</p>
<p>Noi siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che ci assumiamo. Senza memoria non esistiamo e senza responsabilità forse non meritiamo di esistere.<br />
José Saramago, Quaderni di Lanzarote</p>
<p>Il progetto editoriale “Pro Memoria”, promosso dall&#8217;Accademia di Belle Arti di Bari per i suoi 50 anni, intende farsi promotore di una rivisitazione storica &#8211; critica delle esperienze vissute dagli operatori dell&#8217;arte e dalle istituzioni culturali nell&#8217;area metropolitana di Bari in questo lungo periodo storico. È un percorso conoscitivo che è stato avviato con l&#8217;intensa narrazione condotta, su committenza dell&#8217;Accademia, dal decano Pietro Marino con i suoi Diari dell&#8217;arte Levante. Bari 1960-1980 (Gangemi Editore, 2021).<br />
L&#8217;iniziativa prosegue con un approccio saggistico a più voci strutturato su tre volumi. Il primo, che viene qui proposto, riprende e completa l&#8217;asse diacronico di ricostruzione complessiva dei fenomeni di rilevanza pubblica che hanno segnato la storia istituzionale dell&#8217;arte contemporanea nella città di Bari, ripartendo dagli anni Ottanta del secolo scorso per inoltrarsi nel primo ventennio dei 2000, sino ad oggi. Negli altri due volumi, di prossima pubblicazione, il campo d&#8217;indagine sarà allargato con metodo sincronico all&#8217;intero territorio metropolitano: con focus su temi specifici e sulle maggiori iniziative locali che hanno arricchito lo scenario della creatività e della conoscenza. Particolare attenzione viene rivolta al sistema complesso dell&#8217;arte visiva (mostre, istruzione e comunicazione artistica, spazi espositivi), in rapporto con altri ambiti disciplinari. Risulteranno così più evidenti ragioni e movenze della presenza attiva dell&#8217;Accademia di Bari nel contesto di una storia meridionale ricca di luci e densa di ombre. Ma che non ha perso il senso dei pensieri e delle emozioni che l&#8217;arte trasmette al corpo della società. Anzi ne vuole accrescere la forza di cambiamento. Coniugando il passato col presente, la memoria col progetto, per aprirsi alle sfide del futuro.<br />
G. Chielli e A. Marino</p>
<p>Lia De Venere, nata a Bari, si è laureata in Lettere moderne all&#8217;Università di Bari e ha compiuto studi di specializzazione in Storia dell&#8217;Arte presso le Università La Sapienza di Roma e di Urbino. Già docente di Storia dell&#8217;arte contemporanea presso l&#8217;Accademia di Belle Arti di Bari e a contratto (2004-2013) presso l&#8217;Università di Bari, ha collaborato al progetto della Galleria delle arti contemporanee e del design promosso dalla Provincia di Bari (2000) e svolto attività di ricerca presso musei e istituzioni pubbliche in Italia e in Francia. Autrice di numerosi saggi e articoli, ha curato mostre (e i relativi cataloghi) per istituzioni pubbliche e gallerie private in Italia e all&#8217;estero (Stoccarda, Amburgo, Bratislava, Londra, Lisbona) e tenuto conferenze nelle università di Bratislava, Saarbrüken, Trier, Heidelberg, Tubingen, Stoccarda. Collabora ad «Arteconomy24» de «Il sole 24 ore» online, alla rivista «Segno» e a www.artribune.com.</p>
<p>Antonella Marino, nata a Bari, laureata in Lettere all&#8217;Università degli Studi di Bari, ha conseguito il diploma di perfezionamento in Storia dell&#8217;Arte presso l&#8217;Università degli studi di Urbino. Titolare della cattedra di Storia dell&#8217;Arte all&#8217;Accademia di Belle Arti di Bari, attualmente è direttore del Dipartimento di Arti Visive. Giornalista pubblicista, collabora con «Repubblica» &#8211; Bari e scrive per riviste nazionali di arte contemporanea come «Flash Art» e «Segno». Autrice di diversi saggi critici e curatrice di numerose mostre per istituzioni pubbliche e private, ha pubblicato i volumi L&#8217;arte e la macchina e La pittura di paesaggio in Puglia (Edipuglia, Bari 1986) e (con Maria Vinella) Keywords &#8211; Decalogo per una formazione all&#8217;arte contemporanea, Franco Angeli, Milano 2016; Coltivare l&#8217;arte. Educazione Natura Agricoltura, Franco Angeli,<br />
Milano 2018.</p>
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		<title>Verso il Museo</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/verso-il-museo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2015 14:06:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'Accademia di Belle Arti di Bari ha una sua storia fatta di docenti, artisti, studenti a loro volta diventati artisti e docenti. I nomi degli artisti selezionati per questo primo volume sono quelli di chi l'Accademia l'ha fondata – come Raffaele Spizzico, Roberto De Robertis, Michele Depalma – di chi l'ha promossa nei più importanti ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/verso-il-museo/">Verso il Museo</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Accademia di Belle Arti di Bari ha una sua storia fatta di docenti, artisti, studenti a loro volta diventati artisti e docenti. I nomi degli artisti selezionati per questo primo volume sono quelli di chi l&#8217;Accademia l&#8217;ha fondata – come Raffaele Spizzico, Roberto De Robertis, Michele Depalma – di chi l&#8217;ha promossa nei più importanti circuiti dell&#8217;arte contemporanea, come Mimmo Conenna, di chi ha portato avanti il senso più profondo di un&#8217;arte intesa anche come mestiere, come Mario Colonna, per arrivare ai contemporanei, Beppe Sylos Labini, Paolo Lunanova e Pippo Patruno. Cristiano De Gaetano, già studente dell&#8217;Accademia in tempi recenti, purtroppo morto prematuramente, è testimonianza, bandiera quasi, di una qualità espressa dall&#8217;Accademia di Belle Arti di Bari negli anni più recenti. Si è scelto il nome BARCA – Belle Arti Contemporary Art – per il futuro museo dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Bari che ha già una sua sede: il piano terra e il chiostro del bellissimo e appena restaurato convento settecentesco di Mola di Bari, progettato dall&#8217;architetto Vincenzo Ruffo, già sede del corso di indirizzo di Pittura e dei corsi del biennio di specializzazione dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Bari. Per quel che riguarda i contributi teorici presentati in questo volume, è stato impostato un progetto che potesse contribuire a colmare quella che riteniamo una grossa lacuna: la possibilità di accedere a fonti che trattano aspetti della vita culturale di Bari e della provincia negli ultimi cinquant&#8217;anni. Pertanto sono stati approfonditi i seguenti temi: una ricostruzione dei primi quarant&#8217;anni dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Bari, dalla scuola di disegno (1870) all&#8217;accademia di belle Arti (1970), il dibattito intorno al tema della sede del Museo di Arte Contemporanea a Bari, le vicende dell&#8217;Arte Maggio, la storia del premio Pino Pascali e, in ultimo, un omaggio al critico e storico dell&#8217;arte Pietro Marino attraverso lo studio dei diecimila articoli da lui pubblicati sulle pagine della Gazzetta del Mezzogiorno in quasi sessant&#8217;anni di attività. Il progetto si completerà con la pubblicazione di ulteriori tre volumi, all&#8217;interno dei quali, in parallelo alle storie degli artisti che costituiranno la collezione del BARCA, storici dell&#8217;arte, teorici dell&#8217;Accademia e giovani ricercatori di cose d&#8217;arte potranno fornire il loro originale contributo scientifico per la ricostruzione storica della vita culturale barese dell&#8217;ultimo cinquantennio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/verso-il-museo/">Verso il Museo</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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