<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Crispolti Enrico Archivi | Gangemi</title>
	<atom:link href="https://gangemi.com/contributore/crispolti-enrico/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://gangemi.com/contributore/crispolti-enrico/</link>
	<description>Gangemi Editore -  Shop</description>
	<lastBuildDate>Tue, 25 Mar 2025 09:45:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://gangemi.com/wp-content/uploads/gangemi_favicon2-66x66.png</url>
	<title>Crispolti Enrico Archivi | Gangemi</title>
	<link>https://gangemi.com/contributore/crispolti-enrico/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Per Amore e per arte</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/per-amore-e-per-arte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2018 14:09:03 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/per-amore-e-per-arte/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quale dunque, più esplicitamente, identità e funzione culturale della storicamente innovativa alternativa dimensione amatoriale del collezionare? E soprattutto, beninteso, del collezionare opere del proprio tempo? Che vuol dire anche avere un possibile diretto rapporto d'amicizia, o almeno colloquiale, con gli autori delle opere collezionate. Consideriamo brevemente origine, natura, modi e possibili ricadute del collezionismo amatoriale, ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/per-amore-e-per-arte/">Per Amore e per arte</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quale dunque, più esplicitamente, identità e funzione culturale della storicamente innovativa alternativa dimensione amatoriale del collezionare? E soprattutto, beninteso, del collezionare opere del proprio tempo? Che vuol dire anche avere un possibile diretto rapporto d&#8217;amicizia, o almeno colloquiale, con gli autori delle opere collezionate. Consideriamo brevemente origine, natura, modi e possibili ricadute del collezionismo amatoriale, che naturalmente si può definire tale a partire dalla constatazione di un originario momento di più o meno confidente feeling sopraggiunto nel rapporto occasionale o meno di incontro, sostanzialmente di scossa rivelatoria, con un&#8217;opera d&#8217;arte, non importa come e non importa dove (ma certo preminentemente fra gallerie d&#8217;arte, private collezioni o musei). A uno sguardo non proprio distratto un&#8217;opera d&#8217;arte, qualsiasi ne sia la fenomenologia, fra pittorica, plastica, oggettuale o ambientale, provoca un riscontro particolare, che può andare dal distratto disinteresse alla ripulsa, oppure all&#8217;accettazione e a un tentativo di comprensione, e di fatto dunque a una possibile fondante apertura di dialogo. E quando quest&#8217;ultimo s&#8217;approfondisce, prende consistenza la prospettiva di un atto di desideroso fisico possesso, insomma di un&#8217;acquisizione, che naturalmente rappresenta il primo atto costitutivo di un collezionare in ragione appunto amatoriale.<br />Enrico Crispolti</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/per-amore-e-per-arte/">Per Amore e per arte</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giuseppe Fiducia</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/giuseppe-fiducia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2016 14:08:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/giuseppe-fiducia/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il libro nasce sul progetto di una mirata richiesta di specifiche letture, semiologiche e iconiche, di singoli, significativi, suoi contesti pittorici. Entrandoci dunque dentro, esplorandone appunto il particolare sistema semiologico e iconico-simbolico, scandagliandone quindi livelli, spessori, connessioni, allusioni possibili, e verosimili implicazioni psichiche, spesso non agevolmente dipanabili.The book was born on the project of a ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/giuseppe-fiducia/">Giuseppe Fiducia</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il libro nasce sul progetto di una mirata richiesta di specifiche letture, semiologiche e iconiche, di singoli, significativi, suoi contesti pittorici. Entrandoci dunque dentro, esplorandone appunto il particolare sistema semiologico e iconico-simbolico, scandagliandone quindi livelli, spessori, connessioni, allusioni possibili, e verosimili implicazioni psichiche, spesso non agevolmente dipanabili.</p>
<p>The book was born on the project of a targeted demand for specific, semiological and iconic readings, of individual, significant, pictorial contexts. Entering therefore, exploring precisely the particular semiological and iconic-symbolic system, thus scanning the levels, thicknesses, connections, allusions possible, and likely psychic implications, often not easily foldable.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/giuseppe-fiducia/">Giuseppe Fiducia</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Antonio Fiore. Forme gioiose nell&#8217;immenso cosmo</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/antonio-fiore-forme-gioiose-nellimmenso-cosmo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2015 14:06:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/antonio-fiore-forme-gioiose-nellimmenso-cosmo/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Catalogo della mostra aperta presso la Galleria civica d'arte moderna e contemporanea, Latina dal 13 giugno al 18 luglio 2015.Antonio Fiore, nato a Segni nel 1938, è considerato dalla critica specialistica l'erede dei futuristi dell'ultima generazione. Non si considera però un epigono del movimento marinettiano, bensì un continuatore dello spirito futurista, lo stesso che gli ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/antonio-fiore-forme-gioiose-nellimmenso-cosmo/">Antonio Fiore. Forme gioiose nell&#8217;immenso cosmo</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catalogo della mostra aperta presso la Galleria civica d&#8217;arte moderna e contemporanea, Latina dal 13 giugno al 18 luglio 2015.</p>
<p>Antonio Fiore, nato a Segni nel 1938, è considerato dalla critica specialistica l&#8217;erede dei futuristi dell&#8217;ultima generazione. Non si considera però un epigono del movimento marinettiano, bensì un continuatore dello spirito futurista, lo stesso che gli trasmisero direttamente alcuni protagonisti dell&#8217;ultimo Futurismo con i quali ebbe rapporti intensi e fecondi. Fu infatti Sante Monachesi nel 1978 ad indirizzarlo verso la ricerca post futurista facendolo aderire al Movimento AGRÀ che aveva fondato nel 1962, battezzandolo futuristicamente UFAGRÀ (Universo Fiore AGRÀ). Conobbe anche Francesco Cangiullo, famoso poeta parolibero futurista, che gli trasmise suggestioni per i contenuti delle opere della prima stagione. Con Elica e Luce Balla, le figlie del Maestro del Futurismo, il pittore di Segni e la sua famiglia hanno vissuto una lunga, cordiale e feconda amicizia tessuta anche fra i ricordi entusiasmanti della vicenda futurista del padre. Infine, ha avuto rapporti con Mino Delle Site e Osvaldo Peruzzi, futuristi dell&#8217;ultima generazione e, soprattutto, con Enzo Benedetto, futurista anche lui che con la Dichiarazione Futurismo Oggi del 1967 sancì la continuità ideale del Futurismo. A Fiore Benedetto lasciò idealmente il testimone della continuità dell&#8217;ideale marinettiano. Tali contatti con i futuristi sono documentati per la prima volta dalle pagine inedite di memorie scritte molti anni fa dalla moglie dell&#8217;artista, Maria Pia e riportati per la prima volta nel testo di Massimo Duranti, in occasione della grande antologica di Fiore al CERP, Centro Espositivo Rocca Paolina di Perugia che, pur non negando i debiti di Fiore verso il Futurismo, tende ad affrancarlo dall&#8217;etichetta di post futurista. La cosmopittura del pittore segnino viene in tale occasione ridefinita come un preciso linguaggio evolutivo di un&#8217;idea che esplora spazi siderei non conosciuti, dove l&#8217;artista immagina colori e forme fiammeggianti che fluttuano magmaticamente nel vuoto. Questo volume presenta l&#8217;ultima produzione di Antonio Fiore includendo in catalogo tutte le opere esposte, cronologia ragionata, antologia della critica e bibliografia, aggiornate con le ultime mostre ed esperienze artistiche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/antonio-fiore-forme-gioiose-nellimmenso-cosmo/">Antonio Fiore. Forme gioiose nell&#8217;immenso cosmo</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Itto Kuetani. Il sogno del bianco e le pietre del passato &#8211; The dream of white and the stones of the past</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/itto-kuetani-il-sogno-del-bianco-e-le-pietre-del-passato-the-dream-of-white-and-the-stones-of-the-past/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 13:03:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/itto-kuetani-il-sogno-del-bianco-e-le-pietre-del-passato-the-dream-of-white-and-the-stones-of-the-past/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Itto Kuetani giunge nel nostro Paese nel 1969, spinto dalla passione per la scultura ed alla ricerca di nuova ispirazione. Approda inizialmente a Roma, affascinato dalla grandiosità delle opere in marmo del Foro per poi raggiungere le cave delle Alpi Apuane. Ma sarà solo a Carrara che lo scultore riterrà di avere raggiunto la meta: ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/itto-kuetani-il-sogno-del-bianco-e-le-pietre-del-passato-the-dream-of-white-and-the-stones-of-the-past/">Itto Kuetani. Il sogno del bianco e le pietre del passato &#8211; The dream of white and the stones of the past</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Itto Kuetani giunge nel nostro Paese nel 1969, spinto dalla passione per la scultura ed alla ricerca di nuova ispirazione. Approda inizialmente a Roma, affascinato dalla grandiosità delle opere in marmo del Foro per poi raggiungere le cave delle Alpi Apuane. Ma sarà solo a Carrara che lo scultore riterrà di avere raggiunto la meta: nel cuore della Toscana ritroverà sia le sensazioni di maestosità dell&#8217;antica Roma sia la maestria degli artigiani del Rinascimento.<br />Nel corso di quarant&#8217;anni di lavoro in Italia, Itto Kuetani ha operato un&#8217;ulteriore sintesi: tra la concretezza tipica della cultura giapponese e l&#8217;astrazione che ha imparato a cogliere nel nostro Paese, definendo lui stesso le sue opere come delle &#8220;porte che mettono in comunicazione spazio e materia&#8221;.<br />Le sue sono opere sorprendenti tanto per l&#8217;imponenza che per la capacità di entrare in armonia con la natura dalla quale traggono ispirazione: l&#8217;acqua e il fuoco, il marmo e il granito, i suoi elementi favoriti.<br />Mirabile l&#8217;opera monumentale &#8220;Rispetto&#8221; installata nella Villa dei Quintili a Roma: incantevole l&#8217;effetto di contrasto con le contigue vestigia romane che dialogano con il granito lavorato da Kuetani quale metafora di culture lontane nel tempo e nello spazio che arrivano a toccarsi fino a fondersi. La globalità dell&#8217;opera di Itto Kuetani è del resto animata dai valori della tolleranza e del dialogo tra i popoli all&#8217;insegna della pace.<br />Fortemente segnato dall&#8217;esperienza di Hiroshima e Nagasaki, il Maestro Kuetani spera in un futuro di pace e affida il Suo auspicio a &#8220;La Collina della Speranza&#8221;: un&#8217;immensa acropoli scolpita in marmo di Carrara e collocata nei pressi di Hiroshima ed illustrata al pubblico romano accanto alla Tomba di Cecilia Metella.<br />Ci uniamo al Maestro in questo voto di fratellanza augurandoci che non resti un sogno, ma che trovi un giorno la solidità di quel marmo che tanto lo incanta. (dalla presentazione di Umberto Vattani, Presidente della Fondazione Italia Giappone)</p>
<p>Il catalogo è a cura della Fondazione Italia Giappone con contributi di: Umberto Vattani, Hiroyasu Ando, Rita Paris, Massimo de Vico Fallani, Enrico Crispolti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/itto-kuetani-il-sogno-del-bianco-e-le-pietre-del-passato-the-dream-of-white-and-the-stones-of-the-past/">Itto Kuetani. Il sogno del bianco e le pietre del passato &#8211; The dream of white and the stones of the past</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Denim e nuove geometrie</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/denim-e-nuove-geometrie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 14:08:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/denim-e-nuove-geometrie/</guid>

					<description><![CDATA[<p>La continuità del mio lavoro sul denim, ha reso la mia ricerca simile ad un racconto esistenziale teso più che a uno stile, a un metodo: un dialogo che pone l'immagine in un cromatismo strutturato in maniera dinamica, finalizzato ad una composizione fatta di armonia. (Costantino Baldino) L'opera pittorica di Costantino Baldino percorre negli anni ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/denim-e-nuove-geometrie/">Denim e nuove geometrie</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La continuità del mio lavoro sul denim, ha reso la mia ricerca simile ad un racconto esistenziale teso più che a uno stile, a un metodo: un dialogo che pone l&#8217;immagine in un cromatismo strutturato in maniera dinamica, finalizzato ad una composizione fatta di armonia. (Costantino Baldino)</p>
<p>L&#8217;opera pittorica di Costantino Baldino percorre negli anni fasi alterne spinte dai naturali flussi e riflussi del gioco dell&#8217;arte. Da un esordio evidentemente ispirato dalla produzione della scuola romana (è allievo di Giuseppe Capogrossi e anche di Luigi Montanarini), rinuncia all&#8217;inizio dei &#8217;70 all&#8217;espressione figurativa e si fa conoscere come astrattista geometrico. Nel suo lavoro, scrive Enrico Crispolti, si individua &#8220;la natura orfica dell&#8217;astrattismo romano&#8221;, nell&#8217;ambito di una nuova tendenza che si pone in alternativa all&#8217;esperienza concettuale. Questo periodo felice trova la sua consacrazione nell&#8217;invito alla Quadriennale del &#8217;75, momento che segna anche la svolta verso il recupero della matericità, declinata in chiave geometrica. L&#8217;ispirazione pop e informale si intercetta in questi innovativi lavori, attraverso inserti materici su tela del tessuto &#8220;jeans&#8221;, simbolicamente marchio distintivo per diverse generazioni. Proprio questa scelta diventerà la cifra stilistica dell&#8217;artista, con l&#8217;unica parentesi che negli anni&#8217;80 vede il recupero della figurazione, in chiave citazionista, ma che dagli anni &#8217;90 riprende per non abbandonare più. (Dall&#8217;Introduzione di Giovanna Cappelli, direttore Scuderie Aldobrandini)</p>
<p>Il catalogo è accompagnato dai contributi di Jolanda Nigro Covre, Giovanna Dalla Chiesa, Cesare Vivaldi, Robertomaria Siena, Enrico Crispolti, Luigi Paolo Finizio, Carlo Fabrizio Carli e Costantino Baldino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/denim-e-nuove-geometrie/">Denim e nuove geometrie</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lucio Fontana &#8211; Via Crucis 1947</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/lucio-fontana-via-crucis-1947/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/lucio-fontana-via-crucis-1947/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Presentare la Via Crucis del 1947, capolavoro assoluto realizzato da Lucio Fontana nelle fornaci del borgo ceramico ligure di Albisola, nei Paesi dell'America Centromeridionale, rappresenta un omaggio di altissimo pregio che la Direzione Generale della Promozione e Cooperazione Culturale intende offrire ad uno degli artisti più rappresentativi del XX secolo in un'area geografica che ha ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/lucio-fontana-via-crucis-1947/">Lucio Fontana &#8211; Via Crucis 1947</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Presentare la Via Crucis del 1947, capolavoro assoluto realizzato da Lucio Fontana nelle fornaci del borgo ceramico ligure di Albisola, nei Paesi dell&#8217;America Centromeridionale, rappresenta un omaggio di altissimo pregio che la Direzione Generale della Promozione e Cooperazione Culturale intende offrire ad uno degli artisti più rappresentativi del XX secolo in un&#8217;area geografica che ha avuto un ruolo rilevante nella sua evoluzione culturale e nella sua ricerca. La ceramica è uno strumento espressivo antico che da sempre accompagna la storia dell&#8217;uomo e possiede, nella sua stessa natura fisica, una tentazione virtuosistica, una vocazione preziosa che ne fa il &#8220;barocco della scultura&#8221;. Fontana ha mantenuto con essa un rapporto costante, vivendola come parte integrante della sua avventura materica. Le quattordici formelle delle stazioni della Via Crucis presentate in questa occasione furono create nell&#8217;estate del 1947, al rientro in Italia di Fontana dopo gli anni trascorsi in Argentina. Gio Ponti l&#8217;ha definita Via Crucis-corallo, perché, come nella serie delle battaglie-corallo di quegli stessi anni, intorno alla figura del Cristo, &#8220;galleggiante nello spazio&#8221;, emergono tracce biomorfe di uomini e animali leggibili figurativamente come composizione splendente di schegge policrome di luce, evocative della presenza divina, di colore, di pieni e di vuoti. I riflessi, poi, quasi vibrazioni sonore che si ripercuotono dalle fluide colature della materia, riescono a trasferire il senso dell&#8217;immaterialità dentro una materia così presente e terrestre come la terracotta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/lucio-fontana-via-crucis-1947/">Lucio Fontana &#8211; Via Crucis 1947</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Town Art</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/town-art/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/town-art/</guid>

					<description><![CDATA[<p>...Favorire il recupero di una concezione della città come opera d'arte, alla cui realizzazione concorre la cittadinanza con le sue diverse professionalità, può essere un buon avvio per la riconsiderazione critica ed operativa della riqualificazione e costruzione della città. Proprio di quella città oggi sentita come inabitabile" e nei cui aspetti negativi possono essere, sicuramente, ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/town-art/">Town Art</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;Favorire il recupero di una concezione della città come opera d&#8217;arte, alla cui realizzazione concorre la cittadinanza con le sue diverse professionalità, può essere un buon avvio per la riconsiderazione critica ed operativa della riqualificazione e costruzione della città. Proprio di quella città oggi sentita come inabitabile&#8221; e nei cui aspetti negativi possono essere, sicuramente, anche ascritti quelli derivanti dalla perdita del contributo determinate dell&#8217;Arte nel processo di costruzione della città stessa. Arte&#8230;come possibilità specifica delle discipline artistiche (scultura, pittura, architettura, disegno ecc.) di conseguire un livello di valore esemplare e durevole nel tempo tale da costituire, oltre che un ambiente della vita, un percorso, una profonda dimensione spirituale, un riferimento costante per la crescita intellettuale ed emotiva dei cittadini. Arte, dunque, non distante, lontana, chiusa all&#8217;interno dei suoi luoghi deputati; bensì arte partecipe delle problematiche della vita sociale, inserita nei processi di formazione dell&#8217;essere e dell&#8217;abitare. Un&#8217;arte che è, dunque, sostanzialmente un pensare, progettare e fare consapevolmente il proprio ambiente come segno della propria cultura e della propria civiltà. Un fare dove il problema estetico si fonde con quello etico; i cui fini, dunque, non si esauriscono nel momento, ma guardano alla dimensione del tempo e dell&#8217;uomo di cui costruisce il mondo, e di cui tiene a mente i valori&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/town-art/">Town Art</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
