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	<title>Cupelloni Luciano Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Cupelloni Luciano Archivi | Gangemi</title>
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		<title>L&#8217;albero della tecnologia</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/lalbero-della-tecnologia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Nov 2023 16:34:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il testo raccoglie le riflessioni sulla didattica della ‘Tecnologia dell’architettura’ che i docenti del settore hanno voluto esprimere come contributo alla necessaria, mai conclusa evoluzione dei contenuti e delle modalità della formazione dell’architetto. L’antico conflitto tra arte e scienza, ricomposto all’atto della fondazione della Scuola di Roma nella sintesi giovannoniana, oggi anacronistica e irriproducibile, dovrà ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il testo raccoglie le riflessioni sulla didattica della ‘Tecnologia dell’architettura’ che i docenti del settore hanno voluto esprimere come contributo alla necessaria, mai conclusa evoluzione dei contenuti e delle modalità della formazione dell’architetto. L’antico conflitto tra arte e scienza, ricomposto all’atto della fondazione della Scuola di Roma nella sintesi giovannoniana, oggi anacronistica e irriproducibile, dovrà trovare nuove declinazioni. Di certo non un modello determinato e statico, ma forme e strumenti aperti e flessibili, sensibili in tempo reale al mutare delle condizioni ambientali, sociali ed economiche del nostro Paese ma anche del mondo in cui viviamo. Ciò che rappresentava un conflitto deve essere inteso al contrario come una ricchezza. Il pluralismo delle posizioni, la liberalizzazione degli ismi, il riconoscimento che la ricerca della qualità dell’architettura non è affatto univoca, richiedono una diversa concezione della didattica del progetto, privilegiando le conoscenze metodologiche, l’approfondimento dei criteri e delle regole, la competenza scientifica, tecnica e strumentale, per lasciare poi campo libero alla sperimentazione. Dobbiamo pensare infatti all’esperienza progettuale dello studente come a una esplorazione conoscitiva e conformativa, progressiva e aperta, simulando quanto più possibile la condizione reale ma evitando nello stesso tempo gli opposti versanti dell’autonomia e del tecnicismo.</em></p>
<p>Luciano Cupelloni, già Ordinario di ‘Progettazione tecnologica dell’architettura’ alla Sapienza, da più di quarant’anni unisce alla didattica e agli studi sull’accadere tecnologico la sperimentazione sul campo, operando sui temi della riqualificazione architettonica e urbana. Progetti e opere sono comparsi in centinaia di pubblicazioni su libri e riviste. Molti i premi nazionali e internazionali per la particolarità della declinazione progettuale tra conservazione del patrimonio, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale. Le opere romane più importanti compaiono sulle guide di architettura della città e sul Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi promosso dal Ministero della Cultura.<br />
Oltre a numerosi articoli e saggi scientifici, per i tipi della Gangemi Editore ha pubblicato: Antichi cantieri moderni. Concezione, sapere tecnico, costruzione. Da Iktìnos a Brunelleschi (1996); Il Mattatoio di Testaccio a Roma. Metodi e strumenti per la riqualificazione del patrimonio architettonico (2001); Materiali del Moderno. Campo, temi e modi del progetto di riqualificazione (2017).</p>
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		<title>Abitare la Terra n.50/2019 – Dwelling on Earth</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/abitare-la-terra-n-50-2019-dwelling-on-earth/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2019 14:00:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>editoriale / editorial Roberto Gabetti Un piemontese europeo A European from Piedmont Paolo Portoghesi Friedrich Hölderlin Alla Natura / To Nature Lucia Galli Il paesaggio del Tè. Cultura e natura nella terra del Wuyuan The Tea Landscape. Culture and nature in Wuyuan county Gaetano Fusco Desvigne, Erskine, Rogers Greenwich Peninsula. Ecoquartieri e Green Infrastructure per ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>editoriale / editorial<br />
Roberto Gabetti<br />
Un piemontese europeo<br />
A European from Piedmont<br />
Paolo Portoghesi</p>
<p>Friedrich Hölderlin<br />
Alla Natura / To Nature<br />
Lucia Galli</p>
<p>Il paesaggio del Tè. Cultura e natura nella terra del Wuyuan<br />
The Tea Landscape. Culture and nature in Wuyuan county<br />
Gaetano Fusco</p>
<p>Desvigne, Erskine, Rogers<br />
Greenwich Peninsula. Ecoquartieri e Green Infrastructure per nuove frontiere di rigenerazione urbana<br />
Eco-neighbourhoods and Green Infrastructure for new urban regeneration frontiers<br />
Maria Beatrice Andreucci, Luciano Cupelloni</p>
<p>Roberto Pirzio Biroli<br />
Progetti tra storia e natura<br />
Projects between history and nature<br />
Stefania Tuzi</p>
<p>Mario Botta<br />
Canto e contro canto: il Fiore di Pietra e il Teatro dell&#8217;Architettura<br />
Melody and countermelody: the Stone Flower and the Theatre of Architecture<br />
Petra Bernitsa</p>
<p>Paleko Studio + Plazma<br />
Il quartiere residenziale “Rasu Namai” a Vilnius<br />
The “Rasu Namai” residential neighbourhood in Vilnius<br />
Donatella Scatena</p>
<p>Vector Architects<br />
Architetture sulla battigia. Una cappella e una biblioteca a Beidaihe<br />
Architecture along the shoreline. A chapel and a library in Beidaihe<br />
Caterina Padoa Schioppa</p>
<p>Quando si progetta per Roma<br />
Designing for Rome<br />
Orazio Carpenzano</p>
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		<title>Materiali del Moderno</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/materiali-del-moderno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Mar 2017 14:08:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Materiali indica i prodotti e le tecniche, l'origine naturale e la produzione industriale, i vari usi e le diverse modalità, in una parola la costruzione. Moderno è il prodotto o il suo impiego, sempre il senso e il modo dell'applicazione, nuovi in ogni opera, diversi per ogni autore. Materiale e moderna è l'architettura intesa anch'essa ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Materiali indica i prodotti e le tecniche, l&#8217;origine naturale e la produzione industriale, i vari usi e le diverse modalità, in una parola la costruzione. Moderno è il prodotto o il suo impiego, sempre il senso e il modo dell&#8217;applicazione, nuovi in ogni opera, diversi per ogni autore. Materiale e moderna è l&#8217;architettura intesa anch&#8217;essa come un prodotto, esito di processi generativi complessi che comprendono &#8211; nei casi analizzati peculiarmente &#8211; procedimenti tettonici tesi alla sperimentazione di nuove arti del costruire. Materiali del Moderno è uno strumento di conoscenza, pensato in funzione della cultura del progetto. Gli studi raccolti in questo libro tendono ad ampliare il campo del “restauro del moderno”, affrontando il tema del “progetto di ri-qualificazione” nella sua complessità. Attraverso i materiali e le tecniche, si sono indagate non soltanto le architetture del Razionalismo italiano bensì le opere già moderne tra metà dell&#8217;Ottocento e primo conflitto mondiale, quelle del Regime e del secondo dopoguerra, fino agli anni sessanta. Senza limitarsi agli edifici, intendendo il “materiale vegetale” come costitutivo del sistema dello spazio aperto, determinante il valore paesaggistico e la qualità del rapporto tra architettura e contesto. Ne discende un quadro in cui le relazioni e le differenze, i nessi e gli sviluppi, i legami con la tradizione e la forza della carica innovativa, la sperimentazione come volontà diffusa, la ripetizione che si fa sistema, delineano una lettura ulteriore del Moderno in Italia. Una sezione tracciata nella vicenda della costruzione e del suo ciclo vitale. In parallelo, l&#8217;analisi dei casi di restauro e riqualificazione, fondata sulla testimonianza dei progettisti, e la riflessione sulle diverse esperienze tratteggiano temi e modi della “ri-qualificazione”. Molteplici, alternativi o concorrenti se non conflittuali ma sempre specifici.</p>
<p>Luciano Cupelloni, architetto, Ordinario di Tecnologia dell&#8217;architettura, titolare del corso di “Progettazione tecnologica per la riqualificazione architettonica” presso la Facoltà di Architettura della Sapienza. Direttore del Master di II livello in “Environmental Technological Design”. Responsabile scientifico del curriculum “Progettazione tecnologica ambientale” del Dottorato di Ricerca in “Pianificazione, Design, Tecnologia dell&#8217;architettura”. Da più di quarant&#8217;anni unisce alla didattica e agli studi sull&#8217;accadere tecnologico in architettura la sperimentazione sul campo, operando professionalmente sui temi della riqualificazione architettonica e urbana. In particolare a Roma ha realizzato opere note, pubblicate e premiate a livello nazionale e internazionale. Oltre a numerosi articoli e saggi, per i tipi della Gangemi Editore ha pubblicato Antichi cantieri moderni. Concezione, sapere tecnico, costruzione. Da Iktìnos a Brunelleschi (1996), Il Mattatoio di Testaccio a Roma. Metodi e strumenti per la riqualificazione del patrimonio architettonico (2001).</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/materiali-del-moderno/">Materiali del Moderno</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il mattatoio di Testaccio a Roma</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/il-mattatoio-di-testaccio-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2001 13:01:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Gli studi sul Mattatoio di Ersoch, che Risorse per Roma ha affidato al Dipartimento ITACA e a quello di Rappresentazione e Rilievo dell'Università di Roma La Sapienza, costituiscono per il loro considerevole valore scientifico e culturale un importante contributo metodologico al processo di riqualificazione di questo singolare complesso monumentale e, in questa prospettiva, alla stessa ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli studi sul Mattatoio di Ersoch, che Risorse per Roma ha affidato al Dipartimento ITACA e a quello di Rappresentazione e Rilievo dell&#8217;Università di Roma La Sapienza, costituiscono per il loro considerevole valore scientifico e culturale un importante contributo metodologico al processo di riqualificazione di questo singolare complesso monumentale e, in questa prospettiva, alla stessa modernizzazione della città. Il lavoro che pubblichiamo è, infatti, una fondamentale premessa al progetto architettonico ed economico-finanziario che Risorse per Roma, società del Comune per la valorizzazione urbana e lo sviluppo economico locale, sta elaborando e che restituirà alla città, dopo alcuni decenni di abbandono, l&#8217;uso di un complesso tra i più significativi. (Umberto Mosso) </p>
<p>Luciano Cupelloni (Roma, 1950), architetto, professore di Tecnologia dell&#8217;architettura presso la Prima Facoltà di Architettura dell&#8217;Università di Roma La Sapienza. Studioso dell&#8217;accadere tecnologico attraverso l&#8217;architettura, ha pubblicato Antichi cantieri moderni. Concezione, sapere tecnico, costruzione (Gangemi, 1996) e, su riviste e atti, saggi sulla Città Universitaria di Roma, l&#8217;Istituto di Fisica di Pagano, l&#8217;Istituto di Botanica di Capponi, le stazioni ferroviarie di Mazzoni, la Einsteinturm di Mendelsohn, il Campidoglio di Le Corbusier a Chandigarh. Per «Docomomo Italia Giornale» cura la rubrica I materiali del moderno.</p>
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		<item>
		<title>Antichi cantieri moderni</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/antichi-cantieri-moderni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 1997 14:07:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>...una sorta di catalogo dei luoghi privilegiati dell'accadere tecnologico attraverso l'architettura. E' il discorso encomiabile di un progettista che, accantonando il conflitto delle interpretazioni, si pone l'obiettivo di fare i conti con un approccio conoscitivo in cui modelli e teorie non sono più frutto di una equivoca enfatizzazione tecnico-operativa, ma di una trasformazione della nozione ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;una sorta di catalogo dei luoghi privilegiati dell&#8217;accadere tecnologico attraverso l&#8217;architettura. E&#8217; il discorso encomiabile di un progettista che, accantonando il conflitto delle interpretazioni, si pone l&#8217;obiettivo di fare i conti con un approccio conoscitivo in cui modelli e teorie non sono più frutto di una equivoca enfatizzazione tecnico-operativa, ma di una trasformazione della nozione del costruire come tale.<br />&#8230;Una teoria d&#8217;insieme pensata a partire dalla pratica del progetto d&#8217;architettura &#8211; come è ben posto in evidenza nel susseguirsi dei quattro capitoli (ordine e libertà, fabrica e ratiocinatio, percezione e struttura, ragione e forma) e nel corrispondente esame dei quattro casi-studio (il Partenone, il Pantheon, le cattedrali dell&#8217;Ile-de-France, la cupola di S. Maria del Fiore) &#8211; non può prescindere dal continuo, e anche contraddittorio, interrelarsi di analisi storico-critica e sapienza costruttiva.<br />Dalla prefazione di Eduardo Vittoria</p>
<p>Luciano Cupelloni (Roma 1950), architetto, insegna Tecnologia dell&#8217;architettura alla Facoltà di Architettura di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;.<br />Svolge attività di ricerca presso il Dipartimento Itaca sulle tematiche inerenti l&#8217;innovazione tecnologica in architettura. Ha pubblicato saggi, ricerche, progetti e opere realizzate.</p>
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