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	<title>Currà Edoardo Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Currà Edoardo Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Stati generali del patrimonio industriale 2026</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/stati-generali-del-patrimonio-industriale-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 15:08:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Volume della collana OPEN ACCESS scaricabile gratuitamente I Terzi Stati Generali del Patrimonio Industriale proseguono il percorso avviato a partire dal 2018 e sono volti a rappresentare in modo organico le realtà patrimoniali – tecniche, economiche, culturali e sociali – legate alla produzione e al lavoro sull’intero territorio nazionale. Nel promuovere l’iniziativa quadriennale, una sorta ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4>Volume della collana OPEN ACCESS scaricabile gratuitamente</h4>
<p>I Terzi Stati Generali del Patrimonio Industriale proseguono il percorso avviato a partire dal 2018 e sono volti a rappresentare in modo organico le realtà patrimoniali – tecniche, economiche, culturali e sociali – legate alla produzione e al lavoro sull’intero territorio nazionale. Nel promuovere l’iniziativa quadriennale, una sorta di “Olimpiade dell’archeologia industriale”, AIPAI intende permettere di tracciare un bilancio degli studi e delle esperienze maturati e di delineare strategie e visioni per il futuro, favorendo il confronto tra studiosi, operatori, istituzioni e comunità locali. Il patrimonio industriale comprende le testimonianze materiali e immateriali della civiltà del lavoro e risponde a istanze conoscitive e tensioni progettuali che coinvolgono non solo la ricerca accademica, ma anche le comunità e il mondo produttivo, in relazione alle sfide culturali, socio-economiche e ambientali contemporanee. Il suo riconoscimento è il risultato di processi complessi, rilevanti per l’evoluzione delle città e dei paesaggi industriali e post-industriali. In tale prospettiva, il confronto periodico consente di approfondire significati e valori dell’eredità industriale secondo gli approcci consolidati dell’archeologia industriale. Il congresso è articolato in dieci aree tematiche e ha previsto la presentazione di contributi singoli, sessioni specifiche e attività di formazione dottorale, oltre a visite e performance. Un dovuto ringraziamento al Politenico di Bari, all’Università della Basilicata e al CNR ISPC di Lecce, insieme ai partner e agli sponsor, per aver ospitato e supportato l’organizzazione dell’iniziativa. Tanto più importante la localizzazione nei prestigiosi centri di ricerca del “Levante di Italia” che permette anche la realizzazione di uno speciale panel dedicato alla costruzione di una rete patrimoniale industriale dell’area mediterranea promossa da AIPAI in collaborazione con TICCIH.</p>
<p>The Third Estates General of Industrial Heritage continues the process begun in 2018 and aims to provide a comprehensive representation of the heritage and social realities linked to the memories of production and labour throughout the country. In promoting this four-year initiative, a sort of “Olympics of industrial archaeology”, AIPAI intends to take stock of the experiences gained and outline strategies and visions for the future, encouraging dialogue between scholars, operators, institutions and local communities. Industrial heritage includes the tangible and intangible evidence of the recent past of working civilisation and responds to cognitive demands that involve not only academic research but also communities and the productive world, in relation to contemporary cultural, socio-economic and environmental challenges. Its recognition is the result of complex processes that are relevant to the evolution of cities and industrial and post-industrial landscapes. In this perspective, periodic discussion allows for a deeper understanding of the values of industrial heritage according to established approaches in industrial archaeology. The conference was divided into ten thematic areas and includes individual presentations, thematic sessions and doctoral training activities, as well as visits and performaces. We would like to express our gratitude to the Polytechnic University of Bari, the University of Basilicata and the CNR ISPC in Lecce, together with our partners and sponsors, for hosting and supporting the organisation of the initiative. The location in the prestigious research centres of “Eastern Italy” is all the more important, as it also allows for the creation of a special panel dedicated to the construction of an industrial heritage network in the Mediterranean area promoted by AIPAI in collaboration with TICCIH.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Il volume è pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 4.0 Internazionale (CC-BY-NC-ND 4.0).</em></p>
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		<title>Guidonia</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/guidonia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jun 2023 14:09:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana Progetto e costruzione dell'architettura diretta da Stefania Mornati e Laura Greco Nei primi anni Trenta del Novecento la Regia Aeronautica avvia la realizzazione di un avveniristico Centro Studi ed Esperienze presso l'Aeroporto di Montecelio. L'intervento non si limita a rispondere alle necessità di ricerca, ma altresì a contribuire alla produzione della flotta aerea per ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Progetto e costruzione dell&#8217;architettura diretta da Stefania Mornati e Laura Greco</p>
<p>Nei primi anni Trenta del Novecento la Regia Aeronautica avvia la realizzazione di un avveniristico Centro Studi ed Esperienze presso l&#8217;Aeroporto di Montecelio. L&#8217;intervento non si limita a rispondere alle necessità di ricerca, ma altresì a contribuire alla produzione della flotta aerea per il paese. Perciò comprende anche uno Stabilimento di Costruzioni Aeronautiche e un nuovo abitato a ridosso del centro, una company town a servizio della Regia Aeronautica.<br />
In poco tempo, nel 1934, sull&#8217;onda del successo di propaganda delle città di fondazione pontine, si decide di fare dell&#8217;abitato un&#8217;ennesima città nuova del regime, la futura Guidonia, affidandone realizzazione e gestione all&#8217;Istituto Case Popolari. Con il caotico sviluppo edilizio manifestatosi dalla fine degli anni Cinquanta si assiste al veloce snaturamento del rapporto con il compendio aeronautico e al tradimento del disegno urbano e civile della città. Negli ultimi decenni si nota però una nuova affezione dei cittadini alle qualità dell&#8217;ormai storica città di Guidonia che spinge gli autori a consegnare alle stampe una ricerca condotta nel corso di vent&#8217;anni col fine di porre in luce i valori culturali e materiali di un inestimabile patrimonio architettonico e industriale del Novecento.</p>
<p>Edoardo Currà è professore associato di Architettura Tecnica presso il Dipartimento DICEA della Sapienza Università di Roma e presidente di AIPAI. PhD in Ingegneria edile-architettura, compie gli studi in Ingegneria edile a Roma e quelli in Architettura a Firenze. Presso Sapienza coordina ricerche, studi e sperimentazioni meta-progettuali sui temi dell&#8217;edilizia storica; dei processi di patrimonializzazione dei beni industriali; degli strumenti digitali per la conoscenza, il progetto e la gestione dei beni culturali. È membro di ICOMOS e direttore scientifico della rivista «Patrimonio Industriale».</p>
<p>Cesira Paolini è ricercatore di Architettura Tecnica presso il Dipartimento DICEA della Sapienza Università di Roma. PhD in Ingegneria edile, compie gli studi in Ingegneria civile-edile a Roma. La sua attività di ricerca è volta allo studio della edilizia storica, dell&#8217;architettura italiana del Novecento e del patrimonio industriale, con particolare riferimento all&#8217;evoluzione delle tecniche costruttive ed al rapporto tra queste e la qualità architettonica. È membro del direttivo della rivista «Patrimonio Industriale».</p>
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		<title>Reuso 2019</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/reuso-2019/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Oct 2019 14:09:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'accento è posto sulle tematiche della documentazione, della catalogazione, del rilievo, delle conoscenze specifiche nell'ambito della storia e del restauro, della valorizzazione, con la consapevolezza che il patrimonio stesso si evolve e necessita di un adeguamento costante alle esigenze della società della quale costituisce memoria e testimonianza fisica. ReUSO è ovviamente un acronimo che suggerisce ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;accento è posto sulle tematiche della documentazione, della catalogazione, del rilievo, delle conoscenze specifiche nell&#8217;ambito della storia e del restauro, della valorizzazione, con la consapevolezza che il patrimonio stesso si evolve e necessita di un adeguamento costante alle esigenze della società della quale costituisce memoria e testimonianza fisica. ReUSO è ovviamente un acronimo che suggerisce la combinazione dei concetti di “restauro” e “uso” in chiave contemporanea e suggerisce quindi lo studio applicativo di diversi campi del sapere, un&#8217;applicazione teorica e pratica di tematiche che esprimano in maniera significativa ed emblematica le diverse e possibili modalità di declinazione della conoscenza del Patrimonio e dei relativi processi o progetti di conservazione ed eventuale riqualificazione. Temi che si sono dimostrati innovativi anche per quanto riguarda, in particolare, il progetto contemporaneo che si sviluppa quindi in un ambiente ricco di significati accumulati nel tempo, aggiungendo qualità e significato in maniera sostenibile.</p>
<p>Saggi di: Simonetta Acacia, Josep Adell-Argilés, Rosa Agliata, Maria Bruna Alba, Antonio Albardonedo Freire, José R. Albiol-Ibáñez, Chiara Alessi, Mario Algarín, Susana Mora Alonso-Muñoyerro, Vivian Mercedes Álvarez Isidrón, Alessandra Alvisi, Giuseppe Andrisani, Gabriella Arena, Ilenia Argentiero, Andrea Arrighetti, Pelin Arslan, Martina Attenni, Carlo Atzeni, Cheima Azil, Riccardo Azzara, Arianna Baldoni, Paola Barazzoni, Marina Bargón García, Gianluca Battistini, Pietro Becherini, Calogero Bellanca, Ali Belmeziti, Angelo Bencivenga, Anna Chiara Benedetti, Michela Benente, Graziella Bernardo, Stefano Bertocci, Daniela Besana, Isabel Bestué-Cardiel, Andrzej Bialkiewicz, Matteo Bigongiari, Rita Binaghi, Serena Bisogno, Lara Bissi, Mariangela Bitondi, Antonio Bixio, Cristina Boido, Alice Bolognesi, José L. Bonet-Senach, Alberto Bonetto, Eugenia Bordini, Vanessa Brasileiro, Leonardo Brescia, Silvana Bruno, Bruno Buratti, Camila Burgos Vargas, Susanna Caccia Gherardini, Eleonora Calbucci, Marianna Calia, Daniele Calisi, Simona Calvagna, Vincenzo Calvanese, Alessandro Camiz, Francesco Cammarata, Tiziana Campisi, Diana Laura Canela Navarro, Maria Vittoria Capitanucci, Gabriella Capitanucci, Francesco Capparelli, Luigi Cappelli, Alessio Cardaci, Giuliana Cardani, Tiziana Cardinale, Vieri Cardinali, Elena Carnaroli, Xavier Casanovas, Laura Lorena Casariego Martínez, Santi Maria Cascone, Stefano Cascone, Dario Cascone, Cristina Cassavia, Valentina Castagnolo, Roberto Castelluccio, Maria Elena Castore, Agostino Catalano, Stefano Cecamore, Cristina Cecchini, Carlo Cecere, Alessandra Cernaro, Samia Chergui, Emanuela Chiavoni, Andrea Chiesa, Maria Grazia Cianci, Ezgi Cicek, Michela Cigola, Federico Cioli, Anna Livia Ciuffreda, María Marcos Cobaleda, Simona Colajanni, Anna Maria Colavitti, Massimo Coli, Angela Patrizia Colonna, Fabio Colonnese, Angela Colucci, Daniela Concas, Annalisa Conforti, Federica Conte, Antonio Conte, Giuseppe Contessa, Domenico Copertino, Rossella Corrao, Fernando Cos-Gayón, Anastasia Cottini, Carmelo Cozzo, Maria Teresa Cristofaro, Cesare Crova, Edoardo Currà, Emanuela D&#8217;Andria, Giuseppe D&#8217;Angiulli, Viola D&#8217;Ettore, Roberta Maria Dal Mas, Salma Dalal Berkache, Giuseppe Damone, André Dangelo, Pierluigi De Berardinis, Fabrizio De Cesaris, Piero De Fazio, Gilberto De Giusti, Antonio De Lorenzo, Raffaella De Marco, Marco De Nobili, Elena de Ortueta Hilberath, Mariangela De Vita, Giacomo Delbene, Anna Dell&#8217;Amico, Guido Raffaele Dell&#8217;Osso, Adriano Dessì, Gianni Di Giovanni, Giuliana Di Mari, Giacomo Di Ruocco, Lorenzo Diana, Boualem Djebri, Rosa Maria Domínguez Caballero, Tessa Donigaglia, Giuseppe Donnarumma, Elisabetta Doria, Maria Grazia Ercolino, Sara Eriche, Fernando Errico, Reynaldo Esperanza Castro, Nadia Fabris, Lea Fanny Pani, Edoardo Fanteria, Laura Farroni, Fabio Fatiguso, Piero Favino, Andrea Feo, Federico Ferrari, Marco Ferrero, Pietro Ferrero, Maurizio Ferrini, Corrado Fianchino, Ornella Fiandaca, Loredana Ficarelli, Luca Finocchiaro, Pierfrancesco Fiore, Ersilia Fiore, Raffaela Fiorillo, Donatella Rita Fiorino, Matteo Floridi, Daniela Fondi, Marta Formosa, Marta Formosa, Anastasia Fotopoulou, Anna Frangipane, Chiara Frigieri, Marina Fumo, Francesca Galasso, Donato Gallo, Arturo Gallozzi, Angel Gándara Leyva, María Fernanda García Marino, Soledad García-Morales, Emilia Garda, Silvia Gargaro, Gianluca Gatto, Giovanni Gatto, Valentina Giacometti, Paolo Giandebiaggi, Massimiliano Giberti, Laura Gilabert Sansalvador, Vidal Gómez Martínez, Ana Gosalbez Muñoz, Alessia Gotta, Manuela Grecchi, Alessandro Greco, Marika Griffo, Antonella Guida, Riccardo Gulli, Mª Lourdes Gutiérrez-Carrillo, Yolanda Hernàndez Navarro, Noemi Iacobucci, Maria Italia Insetti, Giovanni Issini, Lorenzo Jurina, Baba-Ahmed Kassab Tsouria, Silvia La Placa, Paola La Scala, Nicola La Vitola, Giovanna Saveria Laiola, Alessandra Lancellotti, Marianna Larovere, Daniela Lattanzi, Enrica Leccisi, Fabrizio Leccisi, Francesca Lembo Fazio, Giulia Leone, Maria Federica Lettini, Bernardino Lindez Vílchez, Raffaella Lione, Shiqi Liu, Alessandro Lo Faro, Rubén C. Lois González, Nora Lombardini, Emma Lomoschitz Mora-Figueroa, María del Mar Lozano Bartolozzi, Angelo Lucchini, Simone Lucenti, Andrea Lumini, Alessia Maiolatesi, Gaetano Maiorano, Laura Elisabetta Malighetti, Chiara Malusardi, Rossana Mancini, Micaela Mander, Marika Mangosio, Chiara Marchionni, Ornella Mariano, Francesco Paolo R. Marino, Anna Marotta, Francesco Marras, Nicola Martinelli, Arturo Martínez-García, Antonello Martino, Nicola Masini, Elisabetta Matarazzo, Tessa Matteini, Manuela Mattone, Claudio Mazzanti, Gabriella Mazzone, Claretta Mazzonetto, Enrico Sergio Mazzucchelli, Ippolita Mecca, Marco Medici, Maria Evelina Melley, David Mencias Carrizosa, Fiorenzo Meneghelli, Andrea Meneghelli, Silvia Michelon, Mickeal Milocco Borlini, Giulia Miniaci, Valeria Minucciani, Giovanni Minutoli, Fabio Minutoli, Francesco Miraglia, Ferdinando F. Mirizzi, Giulia Misseri, Matteo Mizzaro, Miodrag Mladenovic, Silvia Mocci, Juan Carlos Molina Gaitán, Giulia Molinario, Luigi Mollo, Attilio Mondello, Giuseppina Monni, Valeria Montanari, Henry Montealegre, Michele Montemurro, Riccardo Montuori, Manlio Montuori, Ignacio Mora Moreno, Susana Mora-Alonso-Muñoyerro, Marco Morandotti, Laura Morero, Michele Morganti, Angela Moschella, Vincenzo Moschetti, Letizia Musaio Somma, Antonella Musicco, Roberto Nadalin, Gabriele Nannetti, José Navarro Navarro, Rossana Netti, Liliana Ninarello, Raffaele Nudo, Antonetta Nunziata, Fabrizio Oddi, E. Sibel Onat Hattap, Zeren Önsel Atala, Monica Orduña Monsalve, Giulio Pacente, Antonello Pagliuca, Oddino Palermo, Caterina Palestini, Luis Manuel Palmero Iglesias, Giovanni Pancani, Maria Onorina Panza, Barbara Paoletti, Sandro Parrinello, Andrea Pasquali, Ivana Passamani, Silvia Pecchioli, Antonio Pecci, Roberto Pedone, Arianna Peduzzi, Giulia Pellegri, Roberta Pellicani, Angela Pepe, Annalisa Percoco, Serena Pesenti, Floriana Petracco, Giulio Petri, Francesca Picchio, María José Piñeira Mantiñán, Michela Pirro, Francesco Pisani, Michelangelo Pivetta, Rolando Pizzoli, Pedro Plasencia-Lozano, Federica Pompejano,, Matteo Pontoglio Emilii, Raffaele Pontrandolfi, Martina Porcu, Carlo Pozzi, Giorgia Predari, Ida Giulia Presta, Stefania Proli, Antonio Pugliano, Maria Giovanna Putzu, Emanuela Quaquero, Edoardo O. Radaelli, Alessandro Raffa, Paola Raffa, Renata Rapisarda, Antonino Restuccia, Ylenia Ricci, Marco Ricciarini, María Dolores Robador González, Matteo Robiglio, Luca Rocchi, Giuseppe Francesco Rociola, Gianluca Rodonò, Lidia Roger-Sapiña, Andrea Romanelli, Emanuele Romeo, Michele Rossetto, Gabriele Rossi, Maria Laura Rossi, Riccardo Rossi, Federica Rosso, Federica Rosso, Marianna Rotilio, Luisa Rovero, Edna Sofia Rubio Juárez, Riccardo Rudiero, Michela Russo, Meriem Sahraoui, Angelo Salemi, Francesca Salvetti, Sergio Rodolfo Samano Tinoco, Giulia Sanfilippo, Antonello Sanna, Antonella Sanna, Roberto Sanna, Eleonora Sansone, Camilla Sansone, Maria Vittoria Santi, Filippo Santolini, Nicola Santopuoli, Vincenzo Sapienza, Francesca Sarno, Pierandrea Savini, Andrea Savorelli, Michela Scaglione, Manuela Scavone, Gaetano Sciuto, Leonardo Seccia, Francesca Segantin, Maria Seminara, Marta Isabel Sena Augusto, Lucia Serafini, Enrico Sicignano, Roberta Siciliani, Michele Signorelli, Daniele Silvestri, Raffaella Simonelli, Francesca Sisci, Aurelia Sole, Renè Soleti, Valentina Spataro, Giuseppe Spilotro, Corradino Sposato, Jolanta Sroczynska, Alberto Stefanazzi, Saverio Sturm, Magdalena Maria Tabak, Annalisa Taballione, Gaia Lisa Tacchi, Giacomo Talozzi, Marco Tanganelli, Giulia Tarei, Alessandra Tedeschi, Enza Tolla, Nicoletta Tomasello, Ugo Tonietti, José Antonio Torres de la Fuente, Francesco Tortori, Francesco Tosetto, Francesca Traisci, Viviana Trapani, Pier Pasquale Trausi, Silvia Trefolini, Giuseppe Trinchese, Ilaria Trizio, Pasquale Tunzi, Mariangela Turchiarulo, Andrea Ugolini, Emilia Valletta, Silvio Van Riel, Nicola Vannucchi, Monica Vargiu, Snežana Vecanski, Marco Veneziani, Giorgio Verdiani, Antonella Versaci, Regina Helena Vieira Santos, Cardinali Vieri, Elena Vigliocco, Francesca Vigotti, María del Carmen Vílchez Lara, Calogero Vinci, Matteo Vitale, Jacopo Giuseppe Vitale, Stefania Viti, Veronica Vitiello, Rolando Volzone, Annalaura Vuoto, Alberto Escovar Wilson White, Xin Wu, Vladimir Yeksarev, Nadia Yeksareva, Emanuele Zamperini, Chong Zhao, Claudia Zironi, Marcello Zordan, Marco Zuppiroli, Maria Jolanta Zychowska</p>
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		<item>
		<title>Patrimonio industriale a Shanghai – Industrial heritage in Shanghai</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/patrimonio-industriale-a-shanghai-industrial-heritage-in-shanghai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Apr 2019 14:09:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Alla metà degli Anni Trenta Shanghai era già la principale città industriale della Cina; le fabbriche e gli opifici occupavano il suo tessuto più periferico, fatto di canali e case operaie, e quello centrale, dove la city si era consolidata maestosamente sul Bund, il lungo fiume delle concessioni che lambisce anche la città imperiale. Nella ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla metà degli Anni Trenta Shanghai era già la principale città industriale della Cina; le fabbriche e gli opifici occupavano il suo tessuto più periferico, fatto di canali e case operaie, e quello centrale, dove la city si era consolidata maestosamente sul Bund, il lungo fiume delle concessioni che lambisce anche la città imperiale. Nella struttura urbana attuale emerge ancora con forza la particolare configurazione policentrica della città storica, che riflette con chiarezza la struttura economica, le classi sociali e le diverse culture che l&#8217;hanno generata. Tali elementi si collocano oggi in rapporto ad una megalopoli che nella parabola degli ultimi trent&#8217;anni ha ritrovato rapidamente la collocazione commerciale e produttiva di un tempo. Primo terminal portuale del mondo per circolazione di merci, Shanghai porta tale primato nella sua ennesima fase di maturità. Contestualmente cresce l&#8217;interesse per il patrimonio storico che, nelle sue diverse accezioni, rappresenta il fi le rouge sotteso tra le diverse stagioni di fioritura della città. Esigenze ambientali e patrimoniali hanno posto le aree industriali urbane al centro di importanti fenomeni di rigenerazione. Il volume investiga la natura del rapporto tra industria e città storica ed esplora il contesto entro cui maturano i primi riusi, offrendo le basi per una lettura critica delle esperienze attuali.</p>
<p>In the mid-1930s Shanghai was already China&#8217;s main industrial city. Its urban fabric, innervated by a dense network of canals, was dotted with industries from the suburbs to the center of the city, as far as the financial city on the Bund. The polycentrism that characterises the current urban structure reflects its particular economic, social, and cultural history. Shanghai, in this umpteenth phase of maturity, consciously lives this legacy. The interest in the city&#8217;s historical-industrial heritage is growing; in its various incarnations it represents the common thread running through the different seasons of the city&#8217;s flowering. Environmental and heritage needs have placed urban industrial areas at the center of important regeneration phenomena. This book investigates the nature of the relationship between industry and the historical city, and explores the context of the first practices of reuse, offering the basis for a critical reading of current experiences.</p>
<p>Con presentazione di with presentation by Carlo Cecere; con saggi di with text by Antonio Cappuccitti, Edoardo Currà, Cesira Paolini, Marina Pugnaletto, Alessandra Russo, Conghui Zhou.</p>
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		<item>
		<title>Archeologia del Novecento</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/archeologia-del-novecento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il restauro del moderno costituisce un ambito disciplinare in cui sono chiamati ad operare studiosi e tecnici secondo metodologie consolidate e strumentazioni operative anche innovative. Il campo di applicazione si amplia progressivamente man mano che il passare del tempo colloca nella storia ciò che è appartenuto ad un presente da poco trascorso. Molte opere rientrano ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il restauro del moderno costituisce un ambito disciplinare in cui sono chiamati ad operare studiosi e tecnici secondo metodologie consolidate e strumentazioni operative anche innovative. Il campo di applicazione si amplia progressivamente man mano che il passare del tempo colloca nella storia ciò che è appartenuto ad un presente da poco trascorso. Molte opere rientrano nel novero delle eccellenze, per il carattere tipologico e costruttivo innovativo loro attribuito dai protagonisti della progettazione architettonica della prima metà del Novecento, e per questo sono già presenti nella storia dell&#8217;architettura. Altre opere, dovute all&#8217;impegno di progettisti alle volte misconosciuti o derivanti dal lavoro collettivo di uffici tecnici, non hanno ricevuto un particolare tributo anche se, per la singolarità del loro essere, hanno la dignità di monumenti non voluti. Tra queste, risaltano, per imponenza e caratteri tipologici e costruttivi, i tre fabbricati del Centro Studi ed Esperienze situati, a Guidonia, nell&#8217;aeroporto A. Barbieri; risaltano soprattutto per le condizioni di profondo degrado che hanno suggerito il consulto di specialisti per dimostrare la fattibilità di un loro recupero.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ingegnerie a Guidonia</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/ingegnerie-a-guidonia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Ingegnerie a Guidonia” è il titolo scelto per la pubblicazione che raccoglie i contributi del gruppo di lavoro interdisciplinare che si è impegnato a risolvere un problema comune a più istituzioni: l'Aeronautica Militare, l'Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e il Comune di Guidonia.Il titolo si presta ad una pluralità di interpretazioni.L'ingegneria è stata ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/ingegnerie-a-guidonia/">Ingegnerie a Guidonia</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Ingegnerie a Guidonia” è il titolo scelto per la pubblicazione che raccoglie i contributi del gruppo di lavoro interdisciplinare che si è impegnato a risolvere un problema comune a più istituzioni: l&#8217;Aeronautica Militare, l&#8217;Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e il Comune di Guidonia.<br />Il titolo si presta ad una pluralità di interpretazioni.<br />L&#8217;ingegneria è stata presente a Guidonia sotto più vesti: nel Centro Studi ed Esperienze dell&#8217;Aeronautica, ove sono state condotte negli anni ‘30 importantissime ricerche nel campo del volo, nella costruzione della città stessa, nelle persone dei progettisti che l&#8217;hanno ideata prima e realizzata poi, è presente, oggi, nella volontà più volte espressa di proiettare a Guidonia le attività formative e di ricerca dei Corsi di studio per la laurea e la laurea specialistica in Ingegneria Aerospaziale della Facoltà di Ingegneria dell&#8217;Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.</p>
<p>Il titolo, nell&#8217;idea di chi l&#8217;ha proposto, assume un particolare significato.<br />È rapportato, in particolare, a quelle opere di ingegneria, la Vasca Idrodinamica, il Padiglione Aeronautico e la Centrale Elettrica che, ciascuna nella sua specificità e nella singolare condizione di “reperto” di una archeologia della contemporaneità, circoscrivono l&#8217;ambito di interventi di recupero tali da ricondurre le ingegnerie di ieri alle ingegnerie del domani.<br />Ciò non solo nella ricostruzione e rifunzionalizzazione di quegli edifici destinabili ad accogliere la ricerca e la didattica nel settore dell&#8217;aerospazio, ma anche nell&#8217;intento di proporre interventi di riprogettazione che possano condurre non tanto alla mera ricomposizione delle unità formali, oggi largamente compromesse, quanto piuttosto alla riproposizione di una nuova qualità architettonica e tecnologica.</p>
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