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	<title>Curti Francesca Archivi | Gangemi</title>
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		<title>I rapporti tra Roma e Madrid nei secoli XVI e XVII: arte diplomazia e politica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2015 14:05:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il tema dei rapporti artistici tra Roma e Madrid è stato affrontato inizialmente soprattutto in termini stilistici, concentrando l'attenzione, in particolare per quanto concerne il Seicento, sui rapporti tra Caravaggio e Velázquez. Negli ultimi decenni si è sviluppato un filone di studi che, senza trascurare il problema del linguaggio artistico, ha dedicato attenzione a molti ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il tema dei rapporti artistici tra Roma e Madrid è stato affrontato inizialmente soprattutto in termini stilistici, concentrando l&#8217;attenzione, in particolare per quanto concerne il Seicento, sui rapporti tra Caravaggio e Velázquez. Negli ultimi decenni si è sviluppato un filone di studi che, senza trascurare il problema del linguaggio artistico, ha dedicato attenzione a molti altri pittori, ma anche a scultori e architetti e a problematiche come quelle della committenza, del collezionismo e dei rapporti tra arte, politica e diplomazia. Questo volume, che vede la partecipazione non solo di storici dell&#8217;arte, raccoglie i frutti più maturi di questo percorso. L&#8217;approccio interdisciplinare, che caratterizza i saggi qui pubblicati, mette in luce la complessità e ricchezza dei rapporti tra i due paesi. Nell&#8217;ambito delle sfaccettate relazioni tra l&#8217;Italia e la Spagna in epoca moderna, Roma e Madrid furono certamente i luoghi privilegiati degli incontri e degli scambi. Il volume, ricco di novità, getta nuova luce su un mondo affascinante, con originali scoperte, che arricchiscono la nostra conoscenza dei rapporti tra le due corti.</p>
<p>Alessandra Anselmi è specializzata nello studio dei rapporti storico-artistici tra l&#8217;Italia e la Spagna in epoca moderna e insegna Storia dell&#8217;Arte Moderna presso l&#8217;Università della Calabria. Oltre a numerosi saggi su riviste italiane e straniere, tra le sue principali pubblicazioni Il Palazzo dell&#8217;Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede, Roma, De Luca Editore, 2001; Il diario del viaggio in Spagna del cardinale Francesco Barberini scritto da Cassiano dal Pozzo, Madrid, Doce Calles, 2004; Le chiese spagnole nella Roma del Seicento e del Settecento, Roma, Gangemi, 2012; la cura dei volumi L&#8217;Immacolata nei rapporti tra l&#8217;Italia e la Spagna, Roma, De Luca Editori d&#8217;Arte, 2008; La Calabria del viceregno spagnolo storia arte architettura e urbanistica, Roma, Gangemi, 2009; Collezionismo e politica culturale nella Calabria vicereale borbonica e postunitaria, Roma, Gangemi, 2012.</p>
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		<title>Committenza, collezionismo e mercato dell&#8217;arte tra Roma e Bologna nel Seicento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il volume descrive, sulla base di inediti documenti, la genesi e la formazione della collezione d'arte della nobildonna bolognese Cristiana Duglioli Angelelli. La quadreria, finora ignorata, si inserisce nel panorama del collezionismo seicentesco romano come un raro esempio di committenza artistica al femminile. La raccolta, nata come completamento di quella del marito, il senatore Andrea ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume descrive, sulla base di inediti documenti, la genesi e la formazione della  collezione d&#8217;arte della nobildonna bolognese Cristiana Duglioli Angelelli. La quadreria, finora ignorata, si inserisce nel panorama del collezionismo seicentesco romano come un raro esempio di committenza artistica al femminile. La raccolta, nata come completamento di quella del marito, il senatore Andrea Angelelli, assassinato a Bologna nel 1643, e creata in soli cinque anni, dal 1645 al 1650, era composta da opere di importanti artisti, quali Mattia Preti, Bartolomeo Manfredi, Cigoli, Valentin de Boulogne, Guercino, Niccolò Tornioli, Michelangelo Cerquozzi, Giovanni Stanchi, Jan Miel, Michael Sweerts e Alessandro Algardi. In seguito alla morte del consorte, Cristiana Angelelli era fuggita a Roma: ricerche d&#8217;archivio hanno consentito di ricostruire la sua vita romana, dall&#8217;acquisto del palazzetto in via del Corso all&#8217;angolo con via de&#8217; Condotti, ai legami di amicizia e parentela con potenti personaggi della corte papale (i Barberini, i Sacchetti, Lorenzo Onofrio Colonna e Olimpia Aldobrandini Pamphilj), fino ai rapporti con gli ambienti artistici vicini all&#8217;Arciconfraternita dei Virtuosi del Pantheon, che la nobildonna coltivava tramite il suo maestro di casa, il sacerdote Giovan Carlo Vallone, interessante figura di erudito, esperto di archeologia cristiana e di reliquie sacre. Attraverso l&#8217;analisi delle complesse vicende ereditarie, si sono potute rintracciare molte opere della collezione, come la famosa (in quanto appartenuta a Cristina di Svezia) Crocifissione di S. Pietro di Mattia Preti (Grenoble, Musée de peinture et de sculpture) o i quattro dipinti pervenuti alla Pinacoteca Nazionale di Bologna attraverso l&#8217;imparentamento con gli Zambeccari: la Madonna, S. Girolamo e S. Stefano di Francesco Albani, il Dedalo e Icaro di Bartolomeo Manfredi, la Ghirlanda di fiori di Giovanni Stanchi e la Ghirlanda di frutti, da attribuire a Michelangelo Cerquozzi.</p>
<p>Francesca Curti ha conseguito nel 2006 il titolo di Dottore di Ricerca in Strumenti e Metodi per la Storia dell&#8217;Arte presso l&#8217;Università degli Studi di Roma &#8220;La Sapienza&#8221; e nel 2005 il Diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l&#8217;Archivio di Stato di Roma. È autrice di articoli e saggi su alcuni aspetti del caravaggismo romano e sulle influenze della letteratura classica sulla pittura barocca. Attualmente collabora con l&#8217;Archivio di Stato di Roma alla realizzazione di un repertorio, di prossima pubblicazione, degli allegati iconografici (disegni e piante) conservati nei protocolli dei Trenta Notai Capitolini.</p>
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