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	<title>De Mitri Giulio Archivi | Gangemi</title>
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	<title>De Mitri Giulio Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Tracce su carta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Dec 2017 14:08:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana PIANO EFFE n.4 Un breve percorso nelle esperienze dell'arte italiana, dal secondo dopoguerra agli anni Duemila, punta l'attenzione nuovamente sul disegno. È un ambito di esperienze all'interno di una pratica che, come era già stata intesa dalle avanguardie artistiche del primo decennio del XX secolo, si libera dall'essere abbozzo, studio, progetto per assurgere a ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana PIANO EFFE n.4 </p>
<p>Un breve percorso nelle esperienze dell&#8217;arte italiana, dal secondo dopoguerra agli anni Duemila, punta l&#8217;attenzione nuovamente sul disegno. È un ambito di esperienze all&#8217;interno di una pratica che, come era già stata intesa dalle avanguardie artistiche del primo decennio del XX secolo, si libera dall&#8217;essere abbozzo, studio, progetto per assurgere a linguaggio autonomo, vale a dire fine a se stesso. [&#8230;]È una storia che attraversa silenziosamente il corpo di un lungo periodo, cinquant&#8217;anni di un secolo lasciato, da tempo, alle nostre spalle: un transito verso l&#8217;attualità nel quale il disegno ha espresso una cifra ben chiara e leggibile, quanto autonoma, all&#8217;interno delle molteplici esperienze che hanno caratterizzato la scena artistica nazionale, nella complessità dei suoi svolgimenti, perché intercetta e coniuga sull&#8217;immediato piano dell&#8217;istinto espressivo, gli umori di generazioni e degli eventi che le hanno caratterizzate.<br />(Massimo Bignardi)</p>
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		<title>L&#8217;altra città</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/laltra-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Apr 2017 14:08:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto artistico, culturale e sociale rappresenta una “prima assoluta” nel panorama delle iniziative culturali e formative realizzate all'interno delle carceri italiane. Un entusiasmante percorso tra didattica e creatività, un laboratorio delle idee e del fare, grazie all'apporto di quanti vivono in prima persona la reclusione, a coloro che vi operano e agli esperti che ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto artistico, culturale e sociale rappresenta una “prima assoluta” nel panorama delle iniziative culturali e formative realizzate all&#8217;interno delle carceri italiane. Un entusiasmante percorso tra didattica e creatività, un laboratorio delle idee e del fare, grazie all&#8217;apporto di quanti vivono in prima persona la reclusione, a coloro che vi operano e agli esperti che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Non è l&#8217;arte che entra nei luoghi di detenzione, ma è il carcere stesso che si fa opera d&#8217;arte.<br />L&#8217;intenzione della pubblicazione è di creare, attraverso il linguaggio dell&#8217;arte, un ponte tra vita ristretta e società civile.</p>
<p>“Credo che il progetto sia un&#8217;operazione unica in Italia, fortemente voluto da Lamarca (&#8230;) – afferma il teorico dell&#8217;arte Achille Bonito Oliva, curatore generale del progetto –. É un&#8217;emozione viverla, è un&#8217;emozione raccontarla. (…) Così il carcere di Taranto si trasforma in un&#8217;opera da esplorare. (…) Entra in una diversa lettura del tempo e dello spazio: inedita, minuziosa, capillare, attenta al dettaglio. Da qui, credo, può venire fuori una nuova regola dello sguardo e una nuova percezione.”<br />Il critico Roberto Lacarbonara scrive, nel suo saggio: “Doppio anche l&#8217;approccio autoriale da parte dell&#8217;unico artista coinvolto. Se da un lato De Mitri – non nuovo alla sperimentazione nell&#8217;ambito dell&#8217;estetica relazionale e della didattica artistica – opera attraverso il coinvolgimento e coordinamento di soggetti-non-artisti, dall&#8217;altro l&#8217;intera operazione risulta priva di un autore determinato, o addirittura antiautoriale. In questo modo i detenuti vengono coinvolti sia nel concepimento delle soluzioni allestitive che nell&#8217;ideazione stessa dell&#8217;intera operazione, generando forme collaborative finalizzate all&#8217;educazione, alla cittadinanza attiva e alla resistenza sociale, culturale e politica.”<br />“Il progetto L&#8217;altra città parte – scrive l&#8217;artista Giulio De Mitri – da un&#8217;idea di Giovanni Lamarca, attraversa e si fa corpo con il linguaggio dell&#8217;arte costruendo un proprio immaginario, sino a realizzarsi opera compiuta, ovvero “scultura sociale”. Un percorso esperienziale, partecipativo, interattivo e plurisensoriale che offrirà a noi tutti un ulteriore contributo culturale e di solidarietà sociale.”<br />“Il progetto rielabora – come afferma Giovanni Lamarca – l&#8217;esperienza di detenzione come momento di reale crescita interiore e di apertura a possibili cambiamenti.”</p>
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		<title>AttraversaMenti in luce / Crossings through light</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/attraversamenti-in-luce-crossings-through-light/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Sep 2016 14:08:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>l Premio Campigna 2016, evento di respiro nazionale e anche internazionale, nel corso degli anni è stato curato da autorevoli storici e critici d'arte (Marco Valsecchi, Mario De Micheli, Luigi Carluccio, Francesco Arcangeli, Enrico Crispolti, Renato Barilli, Claudio Spadoni, Fabio Cavallucci, Adriano Baccilieri, ecc.) e nelle diverse edizioni ha invitato e premiato artisti del calibro ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>l Premio Campigna 2016, evento di respiro nazionale e anche internazionale, nel corso degli anni è stato curato da autorevoli storici e critici d&#8217;arte (Marco Valsecchi, Mario De Micheli, Luigi Carluccio, Francesco Arcangeli, Enrico Crispolti, Renato Barilli, Claudio Spadoni, Fabio Cavallucci, Adriano Baccilieri, ecc.) e nelle diverse edizioni ha invitato e premiato artisti del calibro di Giulio Turcato, Ennio Morlotti, Alberto Sughi, Sergio Vacchi, Giovanni Cappelli, Concetto Pozzati, Giosetta Fioroni, Mattia Moreni, Umberto Mariani, Hidetoshi Nagasawa, Anne e Patrick Poirier, Giuseppe Maraniello, Piero Manai. Quest&#8217;anno, la 57ª edizione si rinnova nella forma e nei contenuti, assegnando questa edizione del Premio all&#8217;artista che, nella cosiddetta civiltà post-moderna, o meglio nell&#8217;era della globalizzazione, delle nanotecnologie e della rete, rifugge dalle regole del mercato e dagli imperativi di moda, perseguendo una strategia che premia il rigore, la chiarezza e una rinnovata esigenza spirituale.<br />Su questi fondamentali presupposti il Premio 2016 viene assegnato a Giulio De Mitri, artista innovativo e sperimentale, la cui ricerca poetica e filosofica al tempo stesso, sancisce un percorso coerente e rigoroso, impegnato da anni tra identità, tecnologia sofisticata e mistica liricità, ma fedele al proprio tempo e alla propria storia.<br />Il premio consiste nella realizzazione di tre speciali eventi così articolati: progetto e realizzazione di una opera pubblica site-specific da installare nel Parco di Sculture all&#8217;aperto già sede di una importante collezione, ormai storica, di imponenti sculture di maestri dell&#8217;arte contemporanea (da Staccioli a Carrino); mostra personale nella Galleria Civica di Arte Contemporanea “Vero Stoppioni” di Santa Sofia; direzione di una residenza dedicata alla creatività giovanile. I due progetti espositivi sono curati dal Direttore scientifico, critico e storico dell&#8217;arte Renato Barilli.<br />Un percorso all&#8217;insegna della cultura e dell&#8217;arte contemporanea che caratterizzerà questa 57ª edizione del premio.<br />Un momento di fattiva fertilità e di “luce ancestrale” grazie alle opere luminose dell&#8217;artista che abilmente manipola gli elementi della natura e gli strumenti sofisticati della tecnica, seguendo – come scrive Renato Barilli – un “percorso rovesciato rispetto a quello mitico compiuto da Prometeo. Egli aveva rubato una fiammella all&#8217;Olimpo degli dei, trascinandola sulla Terra, e dunque abbassandola, degradandola. De Mitri invece è partito dal profondo del mare, ma traendone ugualmente un guizzo, una carica di energia, che poi ha portato fuori, all&#8217;aria, all&#8217;aperto, avviandolo a un processo di consolidamento. E dunque anche in questo caso siamo in presenza di una sfida agli Dei, quasi come dare di nuovo una scalata all&#8217;Olimpo, e dunque commettendo un gesto di grande orgoglio, ispirato alla sicurezza che ci dà al giorno d&#8217;oggi il pieno possesso della tecnologia”.</p>
<p>The Campigna Award is an important event both nationally and internationally. Over the past years, it has been curated by authoritative historians such as Marco Valsecchi, Mario De Micheli, Luigi Carluccio, Francesco Arcangeli, Enrico Crispolti, Renato Barilli, Claudio Spadoni, Fabio Cavallucci, Adriano Baccilleri, and others.<br />The different editions have hosted artists like Giulio Turcato, Ennio Morlotti, Alberto Sughi, Sergio Vacchi, Giovanni Cappelli, Concetto Pozzati, Giosetta Fioroni, Mattia Moreni, Umberto Mariani, Hidetoshi Nagasawa, Anne and Patrick Poirier, Giuseppe Marianiello, Piero Manai. This year, for its 57th edition it offers a new image of itself and deals with different issues. In the light of these changes, the 2016 Prize has been awarded to Giulio De Mitri. In the so-called post-modern civilization, or better at the time of globalization, nanotechnologies and the net, this artist shuns from market rules and fashion&#8217;s dictates to follow a path that values rigour, clarity and a renewed spiritual need. Giulio De Mitri is an innovative and experimental artist whose research is poetical and philosophical at the same time. His path is rigorous but coherent, he has long been analysing the connections between identity, sophisticated technology and mystical lyricism while at the same time remaining faithful to his own time and history.<br />The Prize consists in the organization of three events planned as follows: 1. project and realization of a site-specific public work to be built in the outdoor Park of Sculptures, which already hosts an important, and by now historical, collection of majestic sculptures by important names in contemporary art (from Staccioli to Carrino, from Nagasawa to the Poiriers); 2. a solo show in the the Gallery of Contemporary Art “Vero Stoppioni” in Santa Sofia; 3. the direction of an artist -in -residence programme dedicated to youth&#8217;s creativity.<br />The two exhibitions are curated by Renato Barilli, scientific director, critic and art historian.<br />This 57th edition of the Campigna Award has followed a path dedicated to contemporary art and culture.<br />The artist&#8217;s bright artwork offers a moment of active creativity and “ ancestral light”. De Mitri wisely manipulates the elements of nature and the sophisticated tools of technology by following – as Renato Barilli puts it – a “path that overturns the mythical course followed by Prometheus. Prometheus stole fire from Mount Olympus and gave it to mankind, thus lowering it to Earth and almost degrading it. De Mitri, instead, starts from the deep seabed, and brings back flickering energy that will gain strength in the outside world. Once more a man dares the Gods, almost as if wanting to climb Mount Olympus again, making a very proud gesture inspired by the confidence we today get from technology”.</p>
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		<title>Incontri d&#8217;esperienza</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/incontri-desperienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Feb 2014 14:05:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Incontri d'esperienza con I'arte contemporanea è il titolo di un ciclo di eventi interdisciplinari integrati ai corsi accademici istituzionali, realizzati con la collaborazione e la partecipazione di noti artisti, appartenenti a geografie, generazione, formazione e linguaggi visivi diversi.In questa prima edizione - a.a. 2012-2013 - promossa ed organizzata dalle Cattedre di Pittura e Tecniche e ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Incontri d&#8217;esperienza con I&#8217;arte contemporanea è il titolo di un ciclo di eventi interdisciplinari integrati ai corsi accademici istituzionali, realizzati con la collaborazione e la partecipazione di noti artisti, appartenenti a geografie, generazione, formazione e linguaggi visivi diversi.<br />In questa prima edizione &#8211; a.a. 2012-2013 &#8211; promossa ed organizzata dalle Cattedre di Pittura e Tecniche e tecnologie delle arti visive contemporanee dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Catanzaro, I&#8217;invito è stato rivolto a Fernando De Filippi, Andrea Fogli e Lucilla Catania. Tre incontri, strutturati come luoghi dell&#8217;esperienza dell&#8217;arte, in cui prende vita il coinvolgimento operativo dell&#8217;allievo, ma anche una nuova idea di cultura, che salda insieme mente e mano, logica e fantasia per una cultura che si organizza secondo il principio della ricerca, utilizzando strumenti di lavoro tradizionali e innovativi. Un vis-à-vis tra I&#8217;artista, gli studenti, i docenti e gli operatori culturali del territorio. (&#8230;) Le Accademie sono delle vere e proprie fucine creative, e come tali hanno la necessità di vedere circolare al proprio interno idee e pensieri differenti, cosi come deve essere, a nostro modo di vedere, una didattica dell&#8217;arte. Le attività interdisciplinari rappresentano per I&#8217;Accademia di Catanzaro una priorità, dettata dalla convinzione che solo i differenti saperi possono costruire la fonte e I&#8217;unità del pensiero.<br />Se è vero che le Accademie sono luoghi fondati sull&#8217;esperienza del fare, dove il progetto è legato alla prassi, alla sperimentazione e all&#8217;innovazione &#8211; territorio di formazione e di scoperta &#8211; I&#8217;attività didattica promossa da un&#8217;Accademia dovrebbe sempre più incoraggiare il confronto diretto con I&#8217;ambiente artistico contemporaneo, favorendo così incontri e dibattiti con gli artisti, addentrandosi nell&#8217;opera, nella storia e nei pensieri degli stessi che favoriscono ulteriore crescita culturale.<br />È stata un&#8217;esperienza significativa &#8211; tre atti di una storia già compiuta &#8211; che merita di essere raccontata in queste pagine.</p>
<p>Caterina Arcuri, professore ordinario di Pittura all&#8217;Accademia di Catanzaro. Opera nel campo della ricerca e della sperimentazione visiva utilizzando linguaggi diversi, dalla fotografia alla videoinstallazione, dalle opere plastiche alla performance. Ha esposto in mostre personali, collettive e di gruppo in Italia e all&#8217;estero. Per la didattica dell&#8217;arte ha pubblicato: Technè &#8211; nuova guida alle tecniche antiche e contemporanee ad use degli studenti dell&#8217;Accademia di Belle Arti (Ecclissi, Squillace, Cz 1996); Parola &#038; Immagine, cura con G. De Mitri, (Litopress, Bari 2006); Parola &#038; immagine tra didattica e creatività, cura con G. De Mitri (Rubbettino, Soveria Mannelli, Cz 2011).</p>
<p>Giulio De Mitri, professore ordinario di Tecniche e tecnologia delle arti visive contemporanee all&#8217;Accademia di Catanzaro. Da anni impegnato in un&#8217;indagine sulla storia e sull&#8217;immaginario della cultura mediterranea. Protagonista italiano nella produzione di installazioni luminose. Partecipa a numerose esposizioni in Italia e all&#8217;estero. Per la didattica dell&#8217;arte ha pubblicato: Galoppare suite comete (Fondazione Rocco Spani, Taranto 1990); Tecniche pittoriche nell&#8217;arte contemporanea. Un laboratorio di idee (Litopress, Bari 1997); L&#8217;isola della fantasia. Pedagogia della creatività, con D. Di Marzio e T. Ferro (Fondazione Rocco Spani, Taranto 1999); Parola &#038; Immagine, cura con C. Arcuri, (Litopress, Bari 2006); Parola &#038; immagine tra didattica e creatività, cura con C. Arcuri (Rubbettino, Soveria Mannelli, Cz 2011); Un percorso di verifica: a colloquio con G. De Mitri in Creatività e inclusione (a cura di S. Trevisani, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli, Cz 2013).</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/incontri-desperienza/">Incontri d&#8217;esperienza</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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