<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Docci Marina Archivi | Gangemi</title>
	<atom:link href="https://gangemi.com/contributore/docci-marina/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://gangemi.com/contributore/docci-marina/</link>
	<description>Gangemi Editore -  Shop</description>
	<lastBuildDate>Mon, 13 Apr 2026 15:28:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.1</generator>

<image>
	<url>https://gangemi.com/wp-content/uploads/gangemi_favicon2-66x66.png</url>
	<title>Docci Marina Archivi | Gangemi</title>
	<link>https://gangemi.com/contributore/docci-marina/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Stati generali del patrimonio industriale 2026</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/stati-generali-del-patrimonio-industriale-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 15:08:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/?post_type=product&#038;p=73812</guid>

					<description><![CDATA[<p>Volume della collana OPEN ACCESS scaricabile gratuitamente I Terzi Stati Generali del Patrimonio Industriale proseguono il percorso avviato a partire dal 2018 e sono volti a rappresentare in modo organico le realtà patrimoniali – tecniche, economiche, culturali e sociali – legate alla produzione e al lavoro sull’intero territorio nazionale. Nel promuovere l’iniziativa quadriennale, una sorta ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/stati-generali-del-patrimonio-industriale-2026/">Stati generali del patrimonio industriale 2026</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Volume della collana OPEN ACCESS scaricabile gratuitamente</h4>
<p>I Terzi Stati Generali del Patrimonio Industriale proseguono il percorso avviato a partire dal 2018 e sono volti a rappresentare in modo organico le realtà patrimoniali – tecniche, economiche, culturali e sociali – legate alla produzione e al lavoro sull’intero territorio nazionale. Nel promuovere l’iniziativa quadriennale, una sorta di “Olimpiade dell’archeologia industriale”, AIPAI intende permettere di tracciare un bilancio degli studi e delle esperienze maturati e di delineare strategie e visioni per il futuro, favorendo il confronto tra studiosi, operatori, istituzioni e comunità locali. Il patrimonio industriale comprende le testimonianze materiali e immateriali della civiltà del lavoro e risponde a istanze conoscitive e tensioni progettuali che coinvolgono non solo la ricerca accademica, ma anche le comunità e il mondo produttivo, in relazione alle sfide culturali, socio-economiche e ambientali contemporanee. Il suo riconoscimento è il risultato di processi complessi, rilevanti per l’evoluzione delle città e dei paesaggi industriali e post-industriali. In tale prospettiva, il confronto periodico consente di approfondire significati e valori dell’eredità industriale secondo gli approcci consolidati dell’archeologia industriale. Il congresso è articolato in dieci aree tematiche e ha previsto la presentazione di contributi singoli, sessioni specifiche e attività di formazione dottorale, oltre a visite e performance. Un dovuto ringraziamento al Politenico di Bari, all’Università della Basilicata e al CNR ISPC di Lecce, insieme ai partner e agli sponsor, per aver ospitato e supportato l’organizzazione dell’iniziativa. Tanto più importante la localizzazione nei prestigiosi centri di ricerca del “Levante di Italia” che permette anche la realizzazione di uno speciale panel dedicato alla costruzione di una rete patrimoniale industriale dell’area mediterranea promossa da AIPAI in collaborazione con TICCIH.</p>
<p>The Third Estates General of Industrial Heritage continues the process begun in 2018 and aims to provide a comprehensive representation of the heritage and social realities linked to the memories of production and labour throughout the country. In promoting this four-year initiative, a sort of “Olympics of industrial archaeology”, AIPAI intends to take stock of the experiences gained and outline strategies and visions for the future, encouraging dialogue between scholars, operators, institutions and local communities. Industrial heritage includes the tangible and intangible evidence of the recent past of working civilisation and responds to cognitive demands that involve not only academic research but also communities and the productive world, in relation to contemporary cultural, socio-economic and environmental challenges. Its recognition is the result of complex processes that are relevant to the evolution of cities and industrial and post-industrial landscapes. In this perspective, periodic discussion allows for a deeper understanding of the values of industrial heritage according to established approaches in industrial archaeology. The conference was divided into ten thematic areas and includes individual presentations, thematic sessions and doctoral training activities, as well as visits and performaces. We would like to express our gratitude to the Polytechnic University of Bari, the University of Basilicata and the CNR ISPC in Lecce, together with our partners and sponsors, for hosting and supporting the organisation of the initiative. The location in the prestigious research centres of “Eastern Italy” is all the more important, as it also allows for the creation of a special panel dedicated to the construction of an industrial heritage network in the Mediterranean area promoted by AIPAI in collaboration with TICCIH.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Il volume è pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 4.0 Internazionale (CC-BY-NC-ND 4.0).</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/stati-generali-del-patrimonio-industriale-2026/">Stati generali del patrimonio industriale 2026</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bollettino del Centro di Studi per la Storia dell&#8217;Architettura n. 45-52. Anni 2008-2015</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/bollettino-del-centro-di-studi-per-la-storia-dellarchitettura-n-45-52-anni-2008-2015/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2016 14:08:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/bollettino-del-centro-di-studi-per-la-storia-dellarchitettura-n-45-52-anni-2008-2015/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Surgit in astra domus sublimis: note sulla topografia antica e medievale fra Tevere e Foro Boario LORENZO BIANCHI La struttura medievale dell'edificio tra crolli e ricostruzioni RENZO CHIOVELLI Vicende storiche dal diciassettesimo secolo alla fine dello Stato Pontificio FERNANDO BILANCIA Una “bizzarra” costruzione: restauri e progetti tra diciottesimo e ventunesimo secolo MARINA DOCCI Trasformazioni del ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/bollettino-del-centro-di-studi-per-la-storia-dellarchitettura-n-45-52-anni-2008-2015/">Bollettino del Centro di Studi per la Storia dell&#8217;Architettura n. 45-52. Anni 2008-2015</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Surgit in astra domus sublimis: note sulla topografia antica e medievale fra Tevere e Foro Boario<br />
LORENZO BIANCHI</p>
<p>La struttura medievale dell&#8217;edificio tra crolli e ricostruzioni<br />
RENZO CHIOVELLI</p>
<p>Vicende storiche dal diciassettesimo secolo alla fine dello Stato Pontificio<br />
FERNANDO BILANCIA</p>
<p>Una “bizzarra” costruzione: restauri e progetti tra diciottesimo e ventunesimo secolo<br />
MARINA DOCCI</p>
<p>Trasformazioni del tessuto viario ed edilizio tra Ottocento e primo Novecento<br />
FABRIZIO DI MARCO</p>
<p>L&#8217;area urbana fra il Teatro di Marcello e il Foro Boario: demolizioni, progetti, nuove edificazioni (1910-1945)<br />
SIMONA BENEDETTI</p>
<p>L&#8217;Associazione Artistica fra i Cultori di Architettura a Roma. Battaglie, iniziative, proposte<br />
MARIA GRAZIA TURCO</p>
<p>L&#8217;Archivio e la Biblioteca del CSSAr. Guida alla consultazione dei documenti e descrizione del patrimonio librario<br />
MARIA LETIZIA ACCORSI</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/bollettino-del-centro-di-studi-per-la-storia-dellarchitettura-n-45-52-anni-2008-2015/">Bollettino del Centro di Studi per la Storia dell&#8217;Architettura n. 45-52. Anni 2008-2015</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Architettura dell&#8221;altra&#8221; modernità</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/larchitettura-dellaltra-modernita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 12:03:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/larchitettura-dellaltra-modernita/</guid>

					<description><![CDATA[<p>La storiografia ha guardato alla produzione architettonica del Novecento con differenti apporti critici, ma denominatore comune è stato il perenne riferimento al Movimento Moderno, ritenuto il parametro unico e il termine di paragone per qualunque "giudizio di valore". Ne è conseguito che, superficialmente etichettata quale manifestazione accademica o tardo Eclettica, gran parte dell'operosità degli architetti ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/larchitettura-dellaltra-modernita/">L&#8217;Architettura dell&#8221;altra&#8221; modernità</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La storiografia ha guardato alla produzione architettonica del Novecento con differenti apporti critici, ma denominatore comune è stato il perenne riferimento al Movimento Moderno, ritenuto il parametro unico e il termine di paragone per qualunque &#8220;giudizio di valore&#8221;. Ne è conseguito che, superficialmente etichettata quale manifestazione accademica o tardo Eclettica, gran parte dell&#8217;operosità degli architetti della prima metà del Novecento è stata a lungo emarginata dalle trattazioni di Storia dell&#8217;architettura contemporanea. È il ripetersi di giudizi categorici e condizionanti l&#8217;ambiente culturale non nuovi nella Storia, spesso riferibili ad un&#8217;impostazione accademica che meraviglia trovare ancora influente nella critica del secondo Novecento. Modernità, Accademismo, tardo Eclettismo, &#8220;Altra&#8221; Modernità nella prima metà del XX secolo: è quanto emerge dalle relazioni al XXVI Congresso di Storia dell&#8217;Architettura, a testimoniare la varietà di un ambito culturale che attende ancora dei chiarimenti.</p>
<p>Testi di: DomenicaMaria Teresa Abbate, Fabio Armillotta, Paolo Belardi, Sandro Benedetti, Simona Benedetti, Giovanni Bianchi, Fabio Bianconi, Fedora Boco, Alessia Bonci, Simone Bori, Paolo Bossi, Andrea Bruno jr., Alfredo Buccaro, Piergiacomo Bucciarelli, Ferruccio Canali, Gaetana Cantone, Alessandro Castagnaro, Giancarlo Cataldi, Gian Paolo Consoli, Maria Antonietta Crippa, Francesco Delizia, Ilia Delizia, Elena Dellapiana, Luciana Di Lernia, Andrea Di Sena, Francesco Divenuto, Gerardo Doti, Maria Grazia Ercolino, Italo Ferraro, Vincenzo Fontana, Caterina Franchini, Massimo Gasperini, Raffaele Giannantonio, Rosa Maria Giusto, Ezio Godoli, Damiano Iacobone, Santino Langé, Cettina Lenza, Antonietta Iolanda Lima, Giovanni Maria Lupo, Tommaso Manfredi, Laura Marcucci, Alessandro Mazza, Valeria Menchetelli, Paolo Micalizzi, Maria Concetta Migliaccio, Guido Montanari, Elisabetta Pagello, Andrea Pane, Giulio Pane,Maria Perone, Aldo Giorgio Pezzi,Mario Pisani, Sandra Poletto, Franco Purini, Maria Grazia Sandri, Paolo Sanjust, Massimiliano Savorra, Tommaso Scalesse, Ornella Selvafolta, Lucia Serafini, Gianfranco Spagnesi, Piero Spagnesi, Marco Spesso, Maria Grazia Turco, Micaela Viglino Davico, Marcello Villani, Stefano Zagnoni, Ferdinando Zanzottera.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/larchitettura-dellaltra-modernita/">L&#8217;Architettura dell&#8221;altra&#8221; modernità</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bollettino del Centro di Studi per la Storia dell&#8217;Architettura n. 41/2004  &#8211; Numero unico</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/bollettino-del-centro-di-studi-per-la-storia-dellarchitettura-n-41-2004-numero-unico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 14:03:09 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/bollettino-del-centro-di-studi-per-la-storia-dellarchitettura-n-41-2004-numero-unico/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il restauro architettonico nel pensiero di Guglielmo De Angelis D'OssatPresentazione di Giovanni Carbonara Introduzione di Marina Docci Bellezze di VeronaCittà d'arte, monumenti e siti in rapporto al turismo di domaniLogica e sentimento nel restauro dei monumentiArchitetturaLe role de l'architecte conservateur dans la coopération scientifique pour la protection et la conservation des monuments batis en pierrePreservare ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/bollettino-del-centro-di-studi-per-la-storia-dellarchitettura-n-41-2004-numero-unico/">Bollettino del Centro di Studi per la Storia dell&#8217;Architettura n. 41/2004  &#8211; Numero unico</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il restauro architettonico nel pensiero di Guglielmo De Angelis D&#8217;Ossat<br />Presentazione di Giovanni Carbonara                                       Introduzione di Marina Docci                                                                   Bellezze di Verona<br />Città d&#8217;arte, monumenti e siti in rapporto al turismo di domani<br />Logica e sentimento nel restauro dei monumenti<br />Architettura<br />Le role de l&#8217;architecte conservateur dans la coopération scientifique pour la protection et la conservation des monuments batis en pierre<br />Preservare l&#8217;autenticità, scopo fondamentale della conservazione<br />Dal Restauro dei monumenti agli interventi sull&#8217;edilizia antica<br />Il Restauro tra feticismi ed oltraggi</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/bollettino-del-centro-di-studi-per-la-storia-dellarchitettura-n-41-2004-numero-unico/">Bollettino del Centro di Studi per la Storia dell&#8217;Architettura n. 41/2004  &#8211; Numero unico</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>San Paolo fuori le mura</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/san-paolo-fuori-le-mura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/san-paolo-fuori-le-mura/</guid>

					<description><![CDATA[<p>La configurazione e l'immagine attuale di un'opera architettonica antica è il prodotto stratificato delle vicende delle quali essa, nel corso del tempo, è stata oggetto e soggetto. Vale a dire che l'insieme delle modificazioni che hanno condotto quell'opera ad essere quale oggi essa ci appare è, al fondo, né più né meno che la dimostrazione ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/san-paolo-fuori-le-mura/">San Paolo fuori le mura</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La configurazione e l&#8217;immagine attuale di un&#8217;opera architettonica antica è il prodotto stratificato delle vicende delle quali essa, nel corso del tempo, è stata oggetto e soggetto. Vale a dire che l&#8217;insieme delle modificazioni che hanno condotto quell&#8217;opera ad essere quale oggi essa ci appare è, al fondo, né più né meno che la dimostrazione della sua persistente validità e vitalità: tanto in senso fisico e funzionale quanto, anche, in senso simbolico. […]In quest&#8217;ottica il complesso romano di San Paolo fuori le mura è un caso paradigmatico del divenire di un edificio che, pur profondamente mutato nel tempo, continua a trasmettere il suo specifico e riconoscibile messaggio di intrinseca, persistente, validità ed unità concettuale. Perché, come dice l&#8217;Autrice di questo volume, al fondo l&#8217;attuale San Paolo fuori le mura è la terza mutazione genetica della basilica: quella che, come araba fenice, è risorta dalle ceneri del grave incendio che nella prima metà del XIX secolo ne ha messo in crisi la sopravvivenza. Si danno, insomma, tre differenti modi di essere della medesima basilica: quello dell&#8217;edificio, piuttosto piccolo, dovuto a Costantino, quello enormemente più vasto, conseguente all&#8217;iniziativa di Valentiniano, Teodosio ed Arcadio, infine quello che ha preso forma con gli interventi di ricostruzione successivi all&#8217;incendio ottocentesco.<br />Vittorio Franchetti Pardo</p>
<p>Marina Docci, laureata in architettura, è Ricercatore di Restauro architettonico e docente del Laboratorio di Restauro presso la Prima Facoltà di Architettura &#8220;Ludovico Quaroni&#8221; dell&#8217;Università degli studi di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;. Svolge attività di ricerca nell&#8217;ambito della conservazione dei beni architettonici e della storia dell&#8217;architettura, partecipando a convegni e seminari. Ha curato la redazione di volumi e atti di convegni ed è autrice di saggi e recensioni su riviste specializzate. Tra le pubblicazioni si ricordano: Il monastero dell&#8217;Isola: storia, architettura e restauri (1997); L&#8217;oratorio di San Giuliano ed il battistero nella basilica ostiense: restauri ottocenteschi e contemporanei a confronto (1998); Piero Maria Lugli e Claudio Tiberi. L&#8217;urbanistica e la storia nel restauro (2001); Giuseppe Zander. Nel restauro oltre il restauro (2001); La &#8216;metamorfosi&#8217; del chiostro paolino. Giovenale contro Calderini (2002); Consolidamento, liberazione, completamento, innovazione: il caso di Sant&#8217;Andrea ad Orvieto (2005); Il candelabro per il cero pasquale: reimpiego e spostamenti dopo il XVI secolo (2005).</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/san-paolo-fuori-le-mura/">San Paolo fuori le mura</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
