<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Galliani Pierfranco Archivi | Gangemi</title>
	<atom:link href="https://gangemi.com/contributore/galliani-pierfranco/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://gangemi.com/contributore/galliani-pierfranco/</link>
	<description>Gangemi Editore -  Shop</description>
	<lastBuildDate>Mon, 24 Mar 2025 15:36:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.4</generator>

<image>
	<url>https://gangemi.com/wp-content/uploads/gangemi_favicon2-66x66.png</url>
	<title>Galliani Pierfranco Archivi | Gangemi</title>
	<link>https://gangemi.com/contributore/galliani-pierfranco/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Antonio Piva. Architettura e cultura del progetto</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/antonio-piva-architettura-e-cultura-del-progetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 May 2011 14:04:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/antonio-piva-architettura-e-cultura-del-progetto/</guid>

					<description><![CDATA[<p>La lunga e intensa attività di Antonio Piva, architetto e docente universitario, documenta un saldo e costante impegno intellettuale sul progetto di architettura, affrontato con sensibilità, misura e senso di responsabilità. In base a un'idea di ragione e di progresso non riducibile a soluzioni autoreferenziali, la sua azione si confronta con le condizioni e le ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/antonio-piva-architettura-e-cultura-del-progetto/">Antonio Piva. Architettura e cultura del progetto</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La lunga e intensa attività di Antonio Piva, architetto e docente universitario, documenta un saldo e costante impegno intellettuale sul progetto di architettura, affrontato con sensibilità, misura e senso di responsabilità. In base a un&#8217;idea di ragione e di progresso non riducibile a soluzioni autoreferenziali, la sua azione si confronta con le condizioni e le molteplici mediazioni del contesto, introducendo lo stimolo di argomentazioni teoriche innovative come risorse per il progetto. L&#8217;attenzione di Piva ai riferimenti della contemporaneità traccia un nuovo indirizzo della cultura del progetto nella &#8220;Scuola milanese&#8221;: l&#8217;inserimento dell&#8217;atto progettuale alla scala architettonica nel quadro interpretativo dell&#8217;attualità, come riflesso delle trasformazioni culturali e sociali. Instancabile organizzatore di eventi nella Facoltà di Architettura di Milano,Antonio Piva può essere definito un vero e proprio operatore culturale che ha aperto il progetto ai grandi temi dell&#8217;architettura: la città multietnica, la rete musei-territorio, il rapporto giardino paesaggio, gli archivi di architettura, le relazioni tra architettura e politica. La ricerca dell&#8217;integrazione multidisciplinare, praticata nella professione e nella didattica, e la fedeltà costruttiva all&#8217;eredità di Franco Albini e Franca Helg sono ulteriori fattori identificativi che fanno emergere la sua figura di architetto protagonista della cultura della seconda metà del XX secolo. Il suo campo di applicazione si avvale di un particolare interesse per la valorizzazione delle preesistenze architettoniche e il progetto del museo, come declinazione specifica del rinnovamento degli spazi per la cultura. Le potenzialità strategiche dell&#8217;atto trasformativo del progetto sono messe al servizio di un&#8217;interpretazione rivolta al futuro e al senso etico delle decisioni che, in Piva, si delineano in risposte spaziali e formali misurate e &#8220;ragionevoli&#8221;, in rapporto alle risorse offerte dalla realtà. Realtà, nella professione e nell&#8217;insegnamento, significa per Piva assumere progettualmente casi concreti, prendere coscienza delle risorse disponibili (spaziali e aspaziali), aprirsi ai messaggi e alle istanze della società che cambia e avere un ruolo propositivo nei margini di una fattibilità che, avvalendosi della tecnica e di verifiche alla scala di dettaglio, tende a raccordare tradizione e innovazione. </p>
<p>Compongono la struttura portante del libro due sezioni di saggi: la prima che inquadra e ripercorre l&#8217;itinerario metodologico di Antonio Piva e che si conclude con una selezione di progetti e opere relative al decennio 1998-2008; la seconda che offre un insieme articolato di approfondimenti critici sul suo apporto progettuale e culturale. Scritti di Pier Carlo Palermo,Maria Antonietta Crippa, Pierfranco Galliani, Vittorio Prina, Emilio Faroldi e Maria Pilar Vettori,Alberto Vignolo,Antonio Vélez Catrain, Francesca Bonicalzi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/antonio-piva-architettura-e-cultura-del-progetto/">Antonio Piva. Architettura e cultura del progetto</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vittoriano Viganò. A come Asimmetria</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/vittoriano-vigano-a-come-asimmetria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2009 12:03:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/vittoriano-vigano-a-come-asimmetria/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Collana Architettura e Complessità diretta da Antonio Piva n.5Per il terzo anno consecutivo, dopo Franca Helg e Marco Zanuso, il Dipartimento di Architettura e Pianificazione della Facoltà di Architettura e Società del Politecnico di Milano - insieme al Dipartimento INDACO della Facoltà del Design, all'Accademia di Architettura dell'Università della Svizzera italiana e all'Archivio del Moderno ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/vittoriano-vigano-a-come-asimmetria/">Vittoriano Viganò. A come Asimmetria</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Architettura e Complessità diretta da Antonio Piva n.5</p>
<p>Per il terzo anno consecutivo, dopo Franca Helg e Marco Zanuso, il Dipartimento di Architettura e Pianificazione della Facoltà di Architettura e Società del Politecnico di Milano &#8211; insieme al Dipartimento INDACO della Facoltà del Design, all&#8217;Accademia di Architettura dell&#8217;Università della Svizzera italiana e all&#8217;Archivio del Moderno di Mendrisio &#8211; celebra una delle figure fondanti la sua tradizione didattica,Vittoriano Viganò, autore, tra l&#8217;altro della &#8220;nuova&#8221; sede della Facoltà di Architettura e Società di via Ampère. Una riflessione nel riconoscimento della complessità umana e professionale di un architetto che ha fatto del suo lavoro una missione di vita, identificandolo con una componente etica e umana di grande rigore, trasferita in ambito accademico. Viganò ha vissuto le diverse scale della progettazione, facendo dell&#8217;interazione tra linguaggi, pensieri e tematiche un punto di forza della sua professione. I testi raccolti in questo libro documentano le due giornate di studi: a Milano, attraverso testimonianze che restituiscono la poliedricità dell&#8217;uomo e del professionista in un quadro relazionale allargato; a Mendrisio, che dedica gli interventi all&#8217;Istituto Marchiondi Spagliardi, opera giovanile dell&#8217;architetto eretta tra il 1953 e il 1957, cui è stato recentemente apposto il decreto di vincolo monumentale dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Ambientali. </p>
<p>Testi di Antonio Piva, Elena Cao, Pier Carlo Palermo, Paolo Portoghesi, Cesare Stevan, Maria Antonietta Crippa, Vittorio Prina, Francesco Scullica, Pierfranco Galliani, Emilio Faroldi, Aurelio Cortesi, Isotta Cortesi, Arturo Dell&#8217;Acqua Bellavitis, Alba Cappellieri, Paolo Golinelli, Michele Porcu, Alberto Artioli e Gian Carlo Borellini, Bruno Reichlin, Franz Graf, Francesca Albani, Valeria Farinati, Gianni Ottolini, Alberto Grimoldi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/vittoriano-vigano-a-come-asimmetria/">Vittoriano Viganò. A come Asimmetria</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Eugenio Battisti</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/eugenio-battisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 13:03:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/eugenio-battisti/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Collana Architettura e Complessità diretta da Antonio Piva n.7In continuità con i seminari organizzati sui docenti che hanno dato prestigio alla Prima Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano (oggi Facoltà di Architettura e Società) nella seconda metà del '900 - Franca Helg (2006),Marco Zanuso (2007), Vittoriano Viganò (2008) - il convegno ha come obiettivo ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/eugenio-battisti/">Eugenio Battisti</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Architettura e Complessità diretta da Antonio Piva n.7</p>
<p>In continuità con i seminari organizzati sui docenti che hanno dato prestigio alla Prima Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano (oggi Facoltà di Architettura e Società) nella seconda metà del &#8216;900 &#8211; Franca Helg (2006),Marco Zanuso (2007), Vittoriano Viganò (2008) &#8211; il convegno ha come obiettivo la presentazione critica della figura e della ricerca di Eugenio Battisti: storico, innovatore degli studi interpretativi dell&#8217;arte e dell&#8217;architettura, anticipatore dell&#8217;interdisciplinarità tra storia e progetto.<br />Con questa iniziativa, la Triennale di Milano intende rendere omaggio a Battisti, curatore della mostra &#8220;Il luogo del lavoro. Dalla manualità al comando a distanza&#8221;, organizzata nel 1986 in preparazione della XVII Esposizione internazionale, che ha rappresentato uno straordinario momento di analisi e dibattito sul tema della progettazione degli spazi destinati al lavoro, investiti da profonde, talvolta traumatiche, trasformazioni, con ripercussioni sulle abitudini di vita e sui rapporti sociali.</p>
<p>A cura di Antonio Piva e Pierfranco Galliani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/eugenio-battisti/">Eugenio Battisti</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La casa: progettare con la coscienza del proprio tempo e della storia</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/la-casa-progettare-con-la-coscienza-del-proprio-tempo-e-della-storia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 12:03:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/la-casa-progettare-con-la-coscienza-del-proprio-tempo-e-della-storia/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Collana Architettura e Complessità diretta da Antonio Piva n.4Questo volume segue il precedente La casa: evoluzione dal 1950 a oggi pubblicato nel 2007 e testimonia il percorso del laboratorio di Progettazione Architettonica 1 tenuto dal Professor Antonio Piva alla Facoltà di Architettura e Società del Politecnico di Milano nell'anno accademico 2007-2008.L'approccio alla progettazione della cellula ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/la-casa-progettare-con-la-coscienza-del-proprio-tempo-e-della-storia/">La casa: progettare con la coscienza del proprio tempo e della storia</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Architettura e Complessità diretta da Antonio Piva n.4</p>
<p>Questo volume segue il precedente La casa: evoluzione dal 1950 a oggi pubblicato nel 2007 e testimonia il percorso del laboratorio di Progettazione Architettonica 1 tenuto dal Professor Antonio Piva alla Facoltà di Architettura e Società del Politecnico di Milano nell&#8217;anno accademico 2007-2008.<br />L&#8217;approccio alla progettazione della cellula abitativa è avvenuto attraverso un lavoro di studio, comunicazione e riflessione che ha riguardato ambiti paralleli e interagenti: la disciplina squisitamente architettonica indagata attraverso lo studio e la lettura diretta di esperienze progettuali significative, che tengono conto delle questioni fondamentali per affrontare lo spazio e della restituzione di un metodo interpretativo e progettuale; l&#8217;attenzione ad altri ambiti, apparentemente lontani, attraverso la testimonianza diretta di interpreti di specifici saperi: un modo per conoscere il lavoro di progettisti che, negli anni e in contesti diversi, hanno dato risposte possibili e adeguate al tema abitativo; ma anche un modo per stimolare riferimenti e connessioni di pensiero, per scardinare logiche consuetudinarie di giudizio, per mettere in moto le coscienza e le emozioni, per stimolare il dubbio e la creatività. In questo contesto sono state invitate a parlare diverse figure che hanno riletto e restituito il senso e i modi relativi ai rispettivi ambiti professionali alla luce dello spazio più intimo dell&#8217;abitare evidenziando, ognuna a suo modo, l&#8217;esistenza di un pensiero progettuale sotteso al proprio fare, di una tensione verso lo sviluppo e il cambiamento in relazione all&#8217;evolversi degli specifici settori.<br />All&#8217;insegna della complessità sono stati privilegiati colloqui con discipline connesse ad ambiti in cui si costruiscono e definiscono alcune forme di interazione e di dialogo tra gli individui (stampa, televisione, canzone, arte, moda, psicologia, religione, volontariato) o con le istituzioni (storia, ricerca) e che si riversano nella complessità dello spazio abitativo: una sorta di palcoscenico su cui hanno recitato numerosi attori della contemporaneità, ognuno armato dei propri strumenti di battaglia: parole, immagini, libri, giornali, disegni, chitarre, pistole, scacciacani, confezioni di Malox!; ognuno con la propria voce, timbri che si imprimono nella memoria con tonalità differenti, accenti, cadenze personali a portare idee, a stimolare emozioni e pensieri. A iniziare un dialogo con un mondo che cambia, di cui spesso ignoriamo le regole, ma con cui dobbiamo confrontarci per acquisire una progettualità possibile e consapevole con cui affrontare i mutamenti di domani.</p>
<p>La complessità è requisito di ogni campo del sapere e dell&#8217;azione umana a cui anche l&#8217;architettura appartiene. L&#8217;architettura è risultato del pensiero e dell&#8217;arte quale processo del loro prodursi congiunto nello spazio per mezzo di una tecnica riconoscibile. Progettare significa perciò decidere attraverso l&#8217;esercizio della critica, applicato alla conoscenza della realtà e all&#8217;interno della soggettività della personale esperienza intellettuale e realizzativa. Quale prodotto civile e sintesi delle opzioni possibili, l&#8217;architettura trae quindi ispirazione dalla complessità della cultura e del mondo, manifestandosi nel tempo reale. La centralità dell&#8217;individuo e il desiderio di migliorarne le condizioni di vita sono alla base dell&#8217;azione architettonica e la pongono in relazione alle discipline che offrono la composizione di un pensiero: la filosofia, la psicologia, la letteratura, l&#8217;arte, la moda, la musica, la scienza, la religione, la politica, la storia, e con tutto ciò che informa la quotidianità. Nella qualità dello spazio &#8211; nella sua organizzazione e figurazione, nella sua costituzione concreta &#8211; l&#8217;inconscio dimostra di essere l&#8217;interprete dei desideri umani verso qualcosa che non è ancora raggiunto ma che è necessario alle pulsioni che lo tengono in vita. I nessi tra aspirazioni, ricerca espressiva, innovazione realizzativa dimostrano l&#8217;irriducibile orientamento dell&#8217;architettura a essere paradigma della complessità.</p>
<p>Scritti di Antonio Piva,Vittorio Prina, Elena Cao, Maurizio Belpietro, Lapo Mazza, Gioachino Lanotte, Elio Franzini, Benedetta Barzini, Gabriella Gilli, Paolo Luigi Branca, Maria Grazia Zanaboni, Cecilia Giardi, Paolo Colombo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/la-casa-progettare-con-la-coscienza-del-proprio-tempo-e-della-storia/">La casa: progettare con la coscienza del proprio tempo e della storia</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Architettura e Politica &#8211; Architecture and politics</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/architettura-e-politica-architecture-and-politics/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 May 2007 12:02:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/architettura-e-politica-architecture-and-politics/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Collana Architettura e Complessità diretta da Antonio Piva n.1Nelle sue espressioni concrete, l'architettura costituisce il punto generativo di un ordine che è insieme formale e civile. La sua azione ideativa e le sue determinazioni materiali creano e organizzano spazi e luoghi che sono anche politici.I grandi progetti dell'architettura, del pensiero e della società appaiono sostenuti, ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/architettura-e-politica-architecture-and-politics/">Architettura e Politica &#8211; Architecture and politics</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Architettura e Complessità diretta da Antonio Piva n.1</p>
<p>Nelle sue espressioni concrete, l&#8217;architettura costituisce il punto generativo di un ordine che è insieme formale e civile. La sua azione ideativa e le sue determinazioni materiali creano e organizzano spazi e luoghi che sono anche politici.<br />I grandi progetti dell&#8217;architettura, del pensiero e della società appaiono sostenuti, in modo particolare in questi anni, da considerazioni che vedono delinearsi in primo piano l&#8217;esigenza di nuovi principi ordinatori delle politiche del territorio che non solo si confrontano nell&#8217;insieme delle infrastrutture e della dotazione di servizi, ma incidono anche sui grandi temi del rapporto tra tutela della natura e ambiente costruito, della realizzazione della città multietnica e multiculturale, del senso e delle prerogative dei suoi spazi di vita e di socializzazione.<br />Se la riflessione sul rapporto tra architettura e politica prende avvio intorno al difficile interrogativo di cosa sia la realtà attuale, occorre sottolineare come le componenti interpretative della filosofia, della psicologia, delle scienze sociali nei confronti dello spazio architettonico e della città, siano essenziali al pari di quelle operative del progetto e della pianificazione per giungere a formulare proposte condivise e, soprattutto, indirizzate ad una rinnovata qualità dell&#8217;esistenza individuale e associata.<br />Il volume raccoglie le relazioni del convegno internazionale &#8220;Architettura e Politica&#8221;, tenuto al Politecnico di Milano il 22 e 23 marzo 2007.</p>
<p>Scritti di Antonio Piva, Pier Carlo Palermo, Francesca Bonicalzi, Lorenzo Ornaghi, Silvano Tagliagambe, Franco Purini, Gianluca Bocchi e Mauro Ceruti, Zygmunt Bauman, Alessandro Balducci, Vittorio Cigoli, Silvano Facioni, Maria Teresa Maiocchi, Valeria Erba, Gabriele Pasqui, Carlos Sambricio, Vicente Guallart,<br />Jo Coenen, Paolo Caputo, Jean-Jacques Wunenburger, Gianfranco Dalmasso, Pierfranco Galliani.</p>
<p>In its concrete forms, architecture constitutes the generative source of an order that is both civic and rational. Its ideational action and its material effects create and organise spaces and areas that also have a political connotation.<br />Particularly in recent years, great architectural, intellectual and social projects appear to be sustained by considerations that first and foremost demand new guidelines for territorial policies that not only involve all infrastructures and services, but also affect the great issues concerned in protection of the environment and the built-up areas, the creation of multiethnic and multicultural cities, and the significance and prerogatives of their social and living spaces.<br />If considerations about the relationship between architecture and politics are to take shape around the problematic question of what the current situation really is, it is necessary to stress how the interpretative elements of philosophy, psychology and the social sciences are just as necessary with regard to architecture and the city as are the operational aspects of planning and design. This is essential if broadly accepted proposals are to be formulated and, especially, if they are to achieve improved quality of life for individuals and society.<br />The volume collects the lectures of the international &#8220;Architecture and Politics&#8221; congress, which was held at Politecnico di Milano University on 22 and 23 March 2007.</p>
<p>Texts by Antonio Piva, Pier Carlo Palermo, Francesca Bonicalzi, Lorenzo Ornaghi, Silvano Tagliagambe, Franco Purini, Gianluca Bocchi and Mauro Ceruti, Zygmunt Bauman, Alessandro Balducci, Vittorio Cigoli, Silvano Facioni, Maria Teresa Maiocchi, Valeria Erba, Gabriele Pasqui, Carlos Sambricio, Vicente Guallart,<br />Jo Coenen, Paolo Caputo, Jean-Jacques Wunenburger, Gianfranco Dalmasso, Pierfranco Galliani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/architettura-e-politica-architecture-and-politics/">Architettura e Politica &#8211; Architecture and politics</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
