<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gasparrini Carlo Archivi | Gangemi</title>
	<atom:link href="https://gangemi.com/contributore/gasparrini-carlo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://gangemi.com/contributore/gasparrini-carlo/</link>
	<description>Gangemi Editore -  Shop</description>
	<lastBuildDate>Fri, 06 Jun 2025 13:40:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>https://gangemi.com/wp-content/uploads/gangemi_favicon2-66x66.png</url>
	<title>Gasparrini Carlo Archivi | Gangemi</title>
	<link>https://gangemi.com/contributore/gasparrini-carlo/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Bollettino dei Musei Comunali N.S. XXXII/2018</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/bollettino-dei-musei-comunali-n-s-xxxii-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 May 2019 14:08:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/bollettino-dei-musei-comunali-n-s-xxxii-2018/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Alberto Danti, Alessandra Distante “Di quel masso in calcestruzzo tornato in luce sul Tarpeo”. Dalla scoperta alla demolizione attraverso nuovi documenti d'archivio Carlo Gasparri Il puteale con dodekatheon del Museo Capitolino. Una nota Elisa Parziale Gli affreschi medievali di S. Maria in Vincis al Museo di Roma: un caso di renouveau paléochrétien Simonetta Tozzi La ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/bollettino-dei-musei-comunali-n-s-xxxii-2018/">Bollettino dei Musei Comunali N.S. XXXII/2018</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alberto Danti, Alessandra Distante<br />
“Di quel masso in calcestruzzo tornato in luce sul Tarpeo”. Dalla scoperta alla demolizione attraverso nuovi documenti d&#8217;archivio</p>
<p>Carlo Gasparri<br />
Il puteale con dodekatheon del Museo Capitolino. Una nota</p>
<p>Elisa Parziale<br />
Gli affreschi medievali di S. Maria in Vincis al Museo di Roma: un caso di renouveau paléochrétien</p>
<p>Simonetta Tozzi<br />
La Fontana di Trevi nelle stampe del Museo di Roma</p>
<p>Rosella Carloni<br />
Note sul soggiorno romano di Francesco Camporesi</p>
<p>Iacopo Benincampi<br />
L&#8217;attività romana di Pietro Camporese il Giovane al “servizio dell&#8217;Ecc.ma Casa Sforza Cesarini” fra manutenzione e ristrutturazione</p>
<p>Donatella Germanò<br />
La raccolta di sculture del Museo Artistico Industriale al Museo di Roma</p>
<p>Cristina Cumbo<br />
Breve nota sulla cosiddetta fontana di Pio IX sul Lungotevere Testaccio: storia di un monumento composito</p>
<p>Ilaria Sferrazza<br />
Pietro Tenerani artista e amico della famiglia Caetani. Opere e documenti</p>
<p>Carla Marangoni<br />
Ettore Arrigoni degli Oddi, padre dell&#8217;ornitologia italiana</p>
<p>Susanna Misiano<br />
7 aprile 1981: Joseph Beuys a Palazzo Braschi. Cronaca di un evento nelle immagini dell&#8217;Archivio Fotografico del Museo di Roma</p>
<p>Maria Elisa Tittoni<br />
Settanta anni di impegno per l&#8217;arte e la cultura della Città: l&#8217;Associazione Amici dei Musei di Roma 1948-2018</p>
<p>Lucia Pirzio Biroli Stefanelli<br />
Dal 1948 per i Musei della Città di Roma: doni, restauri e allestimenti, mostre, pubblicazioni</p>
<p>Donazioni</p>
<p>Massimo Ceresa<br />
Rari volumi dalla Biblioteca di Pio VI Braschi</p>
<p>Flavia Pesci<br />
Un artista trentino a Roma. Carlo Cainelli e la donazione grafica al Museo di Roma</p>
<p>Cinzia Virno<br />
Un&#8217;opera di Lia Dall&#8217;Oglio Sicher alla Galleria d&#8217;Arte Moderna: l&#8217;occasione per il recupero di una protagonista del Novecento</p>
<p>In ricordo</p>
<p>Lucia Pirzio Biroli Stefanelli<br />
Per Antonio Giuliano</p>
<p>Attività degli “Amici dei Musei di Roma” 2018</p>
<p>Organi sociali 2018-2020</p>
<p>Soci 2018<br />
Musei e Monumenti di Roma Capitale</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/bollettino-dei-musei-comunali-n-s-xxxii-2018/">Bollettino dei Musei Comunali N.S. XXXII/2018</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quaderni del Master 1. Architettura Storia Progetto</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/quaderni-del-master-1-architettura-storia-progetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/quaderni-del-master-1-architettura-storia-progetto/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Direttrice della Collana Maria Margarita Segarra LagunesIl materiale critico e progettuale contenuto in questa pubblicazione documenta alcune fasi di un'esperienza di studio post-universitario inconsueta e sperimentale: quella proposta da un Master in cui si miscelano, confrontandosi, sovrapponendosi, integrandosi, ingredienti che invece nella didattica di architettura sono e sono stati (quasi) sempre separati.Oggi infatti, in tutti ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/quaderni-del-master-1-architettura-storia-progetto/">Quaderni del Master 1. Architettura Storia Progetto</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Direttrice della Collana Maria Margarita Segarra Lagunes</p>
<p>Il materiale critico e progettuale contenuto in questa pubblicazione documenta alcune fasi di un&#8217;esperienza di studio post-universitario inconsueta e sperimentale: quella proposta da un Master in cui si miscelano, confrontandosi, sovrapponendosi, integrandosi, ingredienti che invece nella didattica di architettura sono e sono stati (quasi) sempre separati.<br />Oggi infatti, in tutti i correnti ordinamenti universitari, la storia e la riflessione sulle ragioni dell&#8217;architettura e sui suoi esiti sono trattate come un sistema a sé, disciplinarmente arroccato su predefiniti standards culturali; d&#8217;altra parte anche il progetto tende ora ad esser collocato in una sorta di mondo autonomo e frettolosamente specifico, chiamando di volta in volta in causa, nell&#8217;approssimativa definizione di questa specificità, o gli aspetti più pratici e professionali del mestiere, ovvero la proposizione di diversi e talora labili sistemi di riferimento teorico.<br />Qui invece, nel Master, le due cose, progetto di architettura e storia dell&#8217;architettura (e storia del progetto ecc.) stanno assieme, forse in una relazione tendenziale e problematica, talvolta più di tensione che di accordo, ma certo senza pasticci: pasticci che certamente consisterebbero nel pretendere di sottomettere la prassi del progetto all&#8217;autorità della storiografia e della teoria (la critica operativa), ovvero nel pensare possibile un&#8217;attività professionale e artistica del tutto autoreferente, arrogante, irruente e, come spesso oggi si vorrebbe, libera da ogni responsabilità.<br />Nella filosofia del Master è invece limpida l&#8217;idea dell&#8217;apertura, della ricerca e del confronto; c&#8217;è la consapevolezza che le più vitali strutture di una cultura attiva risiedano proprio nelle infinite relazioni incrociate del fare col già fatto e del pensare col già pensato, e che queste relazioni debbano essere scrupolosamente analizzate e delicatamente preservate dal dogmatismo, proprio per la loro intrinseca mutevolezza e fragilità.<br />Applicare tutto ciò alla didattica chiede ai docenti ed agli allievi una particolare disponibilità a confrontare con pazienza molti e spesso dissonanti punti di vista; chiede di cimentarsi con diversi tipi di esperienza critica, analitica e progettuale; chiede poi di allargare il proprio campo visivo e conoscitivo al reale spazio del dibattito architettonico contemporaneo, che è da tempo, ed indiscutibilmente, internazionale e chiede di farlo con lucidità. La dinamica globale della cultura specifica è, infatti, dietro la patina omogenea dei suoi fenomeni più noti, abbastanza frammentaria, contraddittoria, a-sistematica; è un assieme incoerente di valori, energie e ritmi (alcuni anche lenti e deboli, come sono ora quelli della produzione italiana, altri urgenti e vivaci), su cui rimisurare tutto: opportunità, spazi, interazioni, rilanci, sconfitte, eredità culturali, patrimoni critici.<br />Ecco quindi la ragione delle varie peculiarità del Master, e prima di tutte, della sua natura binaria, realizzata dall&#8217;interazione di un modulo italiano con un modulo estero, svolto presso varie e qualificate università consorziate (Valladolid e Waterloo, per l&#8217;anno oggetto di questa pubblicazione, e oggi anche Granada e Porto); ecco ancora la ragione della stessa struttura dialogica e interattiva dei moduli, italiani ed esteri, organizzati secondo una serrata alternanza di corsi distinti per tema e taglio, di conferenze, tenute da molti progettisti e personalità della cultura mondiale, e di attività, di workshops progettuali e di tesi critiche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/quaderni-del-master-1-architettura-storia-progetto/">Quaderni del Master 1. Architettura Storia Progetto</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
