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	<title>Ghisetti Giavarina Adriano Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Ghisetti Giavarina Adriano Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Opus supplemento al n.7/2023</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/opus-supplemento-al-n-7-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jul 2024 08:39:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Editoriale / Editorial Giulia Ceriani Sebregondi, Federico Bulfone Gransinigh Intorno a Giovanni da Udine. Circolazione di linguaggi e riferimenti all’antico Around Giovanni da Udine. Circulation of Languages and all’Antica References Larissa Mohr Universität Wien “Osservazioni sull’uso del colore nei disegni di Giovanni da Udine Remarks on the Use of Colour in the Drawings of Giovanni ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/opus-supplemento-al-n-7-2023/">Opus supplemento al n.7/2023</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Editoriale / Editorial<br />
Giulia Ceriani Sebregondi, Federico Bulfone Gransinigh<br />
Intorno a Giovanni da Udine. Circolazione di linguaggi e riferimenti all’antico<br />
Around Giovanni da Udine. Circulation of Languages and all’Antica References</p>
<p>Larissa Mohr<br />
Universität Wien<br />
“Osservazioni sull’uso del colore nei disegni di Giovanni da Udine<br />
Remarks on the Use of Colour in the Drawings of Giovanni da Udine</p>
<p>Adriano Ghisetti Giavarina<br />
Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara<br />
Giovanni da Udine, Andrea Palladio e il disegno di architettura nella prima metà del Cinquecento<br />
Giovanni da Udine, Andrea Palladio, and the Architectural Drawings in the First Half of the Sixteenth Century</p>
<p>Federico Bulfone Gransinigh<br />
Università degli Studi dell’Aquila<br />
Osservazioni su Giovanni da Udine architetto<br />
Observations Regarding the Architect Giovanni da Udine</p>
<p>Francesco Amendolagine, Stefano Noale<br />
Università eCampus &#8211; Associazione Scientifica Palazzo Cappello, Centro Internazionale per la Ricerca e il Restauro degli Apparati Decorativi Barocchi e Neoclassici<br />
Paralipomena e Parerga al cantiere di Giovanni da Udine<br />
Paralipomena and Parerga at the Construction Site of Giovanni da Udine</p>
<p>Cornelia Bäurle<br />
Ludwig-Maximilians-Universität München<br />
“anci ardisco dir, che […] habbia superata l’antiquità” Giovanni da Udine e la decorazione all’antica nelle stufette del primo Cinquecento a Roma<br />
“anci ardisco dir, che […] habbia superata l’antiquità” Giovanni da Udine’s Decorations all’Antica in the Stufette Romane of the Early 16th Century in Rome</p>
<p>Giulia Ceriani Sebregondi<br />
Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”<br />
Baldassarre Peruzzi tra rilievo e progetto dell’antico<br />
Baldassarre Peruzzi Between Survey and Design of Antiquities</p>
<p>Cettina Lenza<br />
Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”<br />
Giovanni da Udine e la controversa fortuna critica delle grottesche nel Settecento<br />
Giovanni da Udine and the Controversial Critical Fortune of the Grotesques in the Eighteenth Century</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5><a href="https://gangemi.com/wp-content/uploads/51555-OPUS-7-2023-SUP.pdf">Scarica la versione digitale del supplemento al n.7/2023</a></h5>
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		<title>BikeFlu. Atlante dei Contratti di fiume in Abruzzo</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/bikeflu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2020 14:09:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d' Annunzio, Chieti-Pescara, diretta da Paolo Fusero n.5 Questo volume presenta i risultati di una ricerca nata da un Protocollo d'intesa siglato tra il Dipartimento di Architettura di Pescara e la Regione Abruzzo, mirato alla redazione di un Atlante per la ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d&#8217; Annunzio, Chieti-Pescara, diretta da Paolo Fusero n.5</p>
<p>Questo volume presenta i risultati di una ricerca nata da un Protocollo d&#8217;intesa siglato tra il Dipartimento di Architettura di Pescara e la Regione Abruzzo, mirato alla redazione di un Atlante per la formazione dei Contratti di fiume, uno strumento che nelle intenzioni del governo regionale avrebbe dovuto costituirsi come un quadro di requisiti qualitativi da porre alla base della stesura dei Contratti di fiume in tutta la regione. L&#8217;Atlante avrebbe dovuto assumere inoltre il ruolo di strumento ordinatore delle decisioni inerenti alla formazione e al finanziamento dei Contratti di fiume, offrendo criteri per la valutazione delle proposte da ammettere a finanziamento. L&#8217;articolazione del libro riflette l&#8217;intenzione di sviluppare una riflessione a più voci, estesa a studiosi esterni alla ricerca, che hanno offerto i propri punti di vista, anche sulla base di casi di studio in corso sul territorio nazionale. La parte centrale del volume è dedicata naturalmente agli esiti del lavoro sviluppato dal Dipartimento, con i saggi e gli elaborati grafici prodotti dagli autori della ricerca, cui seguono, nella parte finale, alcuni dossier che sintetizzano le esperienze e gli studi su temi fluviali condotti a vario titolo dai colleghi di Pescara.</p>
<p>CONTRIBUTI<br />
Filippo Angelucci, Massimo Angrilli, Alessandro Basso, Massimo Bastiani, Federico Bulfone Gransinigh, Daniele Calisi, Cristiana Cellucci, Donatella Cialdea, Valentina Ciuffreda, Agnese Damiani, Michele Di Sivo, Alessandra Erriquez, Valter Fabietti, M. Cristina Forlani, Paolo Fusero, Adriano Ghisetti Giavarina, Giulio Girasante, Daniela Ladiana, Alberto Magnaghi, Michele Manigrasso, Luciana Mastrolonardo, Ilaria Matta, Claudio Mazzanti, Enrico Miccadei, Francesco Domenico Moccia, Caterina Palestini, Pierpaolo Pescara, Tommaso Piacentini, Domenico Potenza, Carlo Pozzi, Valentina Profeta, Giovanni Rasetti, Patrizio Schiazza, Ileana Schipani, Virna Venerucci, Angioletta Voghera</p>
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		<title>Versopescara2027</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/versopescara2027-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jul 2016 14:08:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d' Annunzio, Chieti-Pescara, diretta da Paolo Fusero n.2Il CD-ROM allegato al volume contiene il Repertorio dei beni immobili di proprietà pubblica della Città di Pescara.Questo libro raccoglie i risultati scientifici di un importante Protocollo di intesa firmato dal Dipartimento di Architettura ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/versopescara2027-2/">Versopescara2027</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d&#8217; Annunzio, Chieti-Pescara, diretta da Paolo Fusero n.2</p>
<p>Il CD-ROM allegato al volume contiene il Repertorio dei beni immobili di proprietà pubblica della Città di Pescara.</p>
<p>Questo libro raccoglie i risultati scientifici di un importante Protocollo di intesa firmato dal Dipartimento di Architettura dell&#8217;Università G. d&#8217;Annunzio e il Comune di Pescara inerente gli studi e le ricerche sulle aree di trasformazione strategica della città. Il primo volume contiene la “Vision”, ossia l&#8217;idea di città del futuro rappresentata attraverso l&#8217;individuazione di obiettivi strategici da perseguire nel medio-lungo termine. Sempre nel primo volume sono sintetizzati i progetti elaborati nel corso della Summer School 2015 su dieci aree strategiche della città, le grandi occasioni urbane su cui Pescara gioca le sue carte di competitività territoriale per gli anni a venire. Nel secondo volume sono raccolti una ventina di Dossier di ricerca applicata al caso di studio pescarese inerenti tematiche scientifiche multidisciplinari. Una lettura d&#8217;insieme del lavoro fa emergere un quadro interessante sullo stato di avanzamento disciplinare intorno al tema della Rigenerazione Urbana, intesa non solo come interventi edilizi a consumo di suolo zero, ma anche come insieme sistematico di azioni con valenze economiche, ma anche sociali, culturali, etiche, capaci addirittura di incidere sui comportamenti dei cittadini stimolandone nuove sensibilità.</p>
<p>This book illustrates the scientific results of the studies and researches on strategic transformation areas in the city of Pescara. The studies were performed as part of the important Memorandum of Understanding signed between the Department of Architecture of the Università G. d&#8217;Annunzio and the Pescara Municipality. The first volume focuses on the ‘Vision&#8217;, i.e., the city of the future concept involving the establishment of strategic medium-to-long term objectives. The first volume also provides concise information about the projects for the ten strategic urban areas drafted during the Summer School 2015; these are the ten most important urban opportunities Pescara believes will make the city territorially competitive in the years to come. The second book illustrates the roughly twenty research Dossiers focusing on the multidisciplinary scientific topics applied to the Pescara case studies. A comprehensive interpretation of the studies and researches paints an interesting picture of disciplinary progress on the topic of Urban Revitalisation, considered not only as zero land consumption construction, but also as an orderly ensemble of economic, social, cultural and ethical actions capable of influencing the behaviour of the city&#8217;s inhabitants and stimulating new sensibilities.</p>
<p>CONTRIBUTI docenti Ud&#8217;A<br />Filippo Angelucci, Massimo Angrilli, Ottavia Aristone, Elianora Baldassarri, Antonio Basti, Samuele Biondi, Stefania Camplone, Sebastiano Carbonara, Stefano D&#8217;Avino, Gianfranco De Matteis, Giuseppe Di  Bucchianico, Massimo Di Nicolantonio, Michele Di Sivo, Matteo di Venosa, Susanna Ferrini, M. Cristina Forlani, Cynthia Ghelli, Adriano Ghisetti Giavarina, Raffaele Giannantonio, Daniela Ladiana, Michele Lepore, Antonio Marano, Caterina Palestini, Rosario Pavia, Lorenzo Pignatti, Domenico Potenza, Donatella Radogna, Piero Rovigatti, Vincenzo Sepe, Lucia Serafini, Enrico Spacone, Alberto Ulisse, Paolo Urbani, Ivo Vanzi, Claudio Varagnoli, Clara Verazzo</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/versopescara2027-2/">Versopescara2027</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Versopescara2027</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/versopescara2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jul 2016 14:08:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d' Annunzio, Chieti-Pescara, diretta da Paolo Fusero n.1Questo libro raccoglie i risultati scientifici di un importante Protocollo di intesa firmato dal Dipartimento di Architettura dell'Università G. d'Annunzio e il Comune di Pescara inerente gli studi e le ricerche sulle aree di ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/versopescara2027/">Versopescara2027</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d&#8217; Annunzio, Chieti-Pescara, diretta da Paolo Fusero n.1</p>
<p>Questo libro raccoglie i risultati scientifici di un importante Protocollo di intesa firmato dal Dipartimento di Architettura dell&#8217;Università G. d&#8217;Annunzio e il Comune di Pescara inerente gli studi e le ricerche sulle aree di trasformazione strategica della città. Il primo volume contiene la “Vision”, ossia l&#8217;idea di città del futuro rappresentata attraverso l&#8217;individuazione di obiettivi strategici da perseguire nel medio-lungo termine. Sempre nel primo volume sono sintetizzati i progetti elaborati nel corso della Summer School 2015 su dieci aree strategiche della città, le grandi occasioni urbane su cui Pescara gioca le sue carte di competitività territoriale per gli anni a venire. Nel secondo volume sono raccolti una ventina di Dossier di ricerca applicata al caso di studio pescarese inerenti tematiche scientifiche multidisciplinari. Una lettura d&#8217;insieme del lavoro fa emergere un quadro interessante sullo stato di avanzamento disciplinare intorno al tema della Rigenerazione Urbana, intesa non solo come interventi edilizi a consumo di suolo zero, ma anche come insieme sistematico di azioni con valenze economiche, ma anche sociali, culturali, etiche, capaci addirittura di incidere sui comportamenti dei cittadini stimolandone nuove sensibilità.</p>
<p>This book illustrates the scientific results of the studies and researches on strategic transformation areas in the city of Pescara. The studies were performed as part of the important Memorandum of Understanding signed between the Department of Architecture of the Università G. d&#8217;Annunzio and the Pescara Municipality. The first volume focuses on the ‘Vision&#8217;, i.e., the city of the future concept involving the establishment of strategic medium-to-long term objectives. The first volume also provides concise information about the projects for the ten strategic urban areas drafted during the Summer School 2015; these are the ten most important urban opportunities Pescara believes will make the city territorially competitive in the years to come. The second book illustrates the roughly twenty research Dossiers focusing on the multidisciplinary scientific topics applied to the Pescara case studies. A comprehensive interpretation of the studies and researches paints an interesting picture of disciplinary progress on the topic of Urban Revitalisation, considered not only as zero land consumption construction, but also as an orderly ensemble of economic, social, cultural and ethical actions capable of influencing the behaviour of the city&#8217;s inhabitants and stimulating new sensibilities.</p>
<p>CONTRIBUTI</p>
<p>vision<br />Marco Alessandrini, Sebastiano Carbonara, Michele Di Sivo, Paolo Fusero, Francesco Garofalo, Adriano Ghisetti Giavarina, Michele Lepore, Antonio Marano, Roberto Mascarucci, Maurizio Unali, Claudio  Varagnoli, Lucio Zazzara </p>
<p>summer school<br />Filippo Angelucci, Massimo Angrilli, Federico Bilò, Vincenzo Calabrese, Sebastiano Carbonara, Gianfranco De Matteis, Giuseppe Di Bucchianico, Massimo Di Nicolantonio, Michele Di Sivo, Matteo di Venosa, Valter Fabietti, Susanna Ferrini, Adele Fiadino, Francesco Garofalo, Raffaele Giannantonio, Stefania Gruosso, Erna Husukic&#8217;, Sanela Klaric&#8217;, Luka Korlaet, Roberto Mascarucci, Paola Misino, Lejla Odobašic&#8217;, Dorina Papa, Lorenzo Pignatti, Domenico Potenza, Carlo Pozzi, Filippo Raimondo, Donatella Radogna, Pasquale Tunzi, Piero Rovigatti, Alberto Ulisse, Clara Verazzo, Alberto Viskovic, Lucio Zazzara</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/versopescara2027/">Versopescara2027</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Architettura del classicismo tra Quattrocento e Cinquecento. Puglia Abruzzo</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/architettura-del-classicismo-tra-quattrocento-e-cinquecento-puglia-abruzzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Oct 2007 12:02:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2003 il professor Alfonso Gambardella propose un progetto per una ricerca di Rilevante Interesse Nazionale che approfondisse le conoscenze sulle presenze rinascimentali nell'architettura di diverse regioni italiane, comprese quelle del Regno - e poi Viceregno - di Napoli. A tale ricerca gli autori del presente volume hanno contribuito riguardo all'Abruzzo e alla Puglia, regioni ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/architettura-del-classicismo-tra-quattrocento-e-cinquecento-puglia-abruzzo/">Architettura del classicismo tra Quattrocento e Cinquecento. Puglia Abruzzo</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2003 il professor Alfonso Gambardella propose un progetto per una ricerca di Rilevante Interesse Nazionale che approfondisse le conoscenze sulle presenze rinascimentali nell&#8217;architettura di diverse regioni italiane, comprese quelle del Regno &#8211; e poi Viceregno &#8211; di Napoli. A tale ricerca gli autori del presente volume hanno contribuito riguardo all&#8217;Abruzzo e alla Puglia, regioni che sembrano caratterizzarsi prevalentemente per opere architettoniche del Medio Evo e dell&#8217;età barocca ma che, tuttavia, presentano anche un ricco patrimonio rinascimentale in gran parte pressoché sconosciuto.  Senza trascurare le chiese, l&#8217;analisi è stata svolta soprattutto sui palazzi privati e, in particolare sugli esempi più significativi di Bari, Bitonto e L&#8217;Aquila;<br />ma anche a Foggia, Brindisi, Lecce, Gallipoli e nei centri minori del Salento si sono riscontrate presenze rilevanti e, in qualche misura, sorprendenti. <br />I risultati della ricerca qui pubblicati &#8211; circoscritti al periodo compreso all&#8217;incirca tra l&#8217;ultimo ventennio del Quattrocento e la prima metà del Cinquecento e con speciale attenzione alle dapprima timide e solo più tardi convinte sperimentazioni del linguaggio classicistadel Rinascimento &#8211; valgono ad esemplificare gli esiti di una cultura architettonica formatasi grazie all&#8217;apporto di maestranze toscane e lombarde; e che in Puglia, innestandosi sulla tradizione costruttiva del Medioevo, si è arricchita di influssi veneti, dalmati e napoletani. Dal sincretismo di queste tendenze, cui si è unito lo studio dell&#8217;edizione vitruviana di Cesariano e del Terzo e Quarto libro di Serlio, è derivato un particolare linguaggio autonomo fecondo per i successivi sviluppi e che, nel Salento, avrebbe aperto le porte, con la produzione tardocinquecentesca, alla straordinaria stagione del cosiddetto &#8220;barocco leccese&#8221;.<br />In parte diverso il caso dell&#8217;Abruzzo, dove all&#8217;Aquila Cola dell&#8217;Amatrice e Gian Giacomo dell&#8217;Acaya avrebbero fornito originali elaborazioni dei temi classicisti<br />del primo Cinquecento; e dove, nello stesso capoluogo, come a Sulmona, Popoli o Tagliacozzo, maestranze di educazione toscana o di provenienza lombarda, avrebbero riecheggiato motivi del linguaggio brunelleschiano ed albertiano, talvolta filtrati attraverso Napoli o la Romagna e le Marche.</p>
<p>Adriano Ghisetti Giavarina, laureato in architettura all&#8217;Università di Napoli &#8220;Federico II&#8221;, è professore ordinario di Storia dell&#8217;Architettura alla Facoltà di Architettura dell&#8217;Università degli Studi &#8220;Gabriele D&#8217;Annunzio&#8221; di Chieti-Pescara. È stato docente in corsi e seminari organizzati dal Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza e in corsi di specializzazione dell&#8217;Università di Chieti-Pescara. Ha ricevuto il premio per la Storia dell&#8217;Architettura &#8220;Gustavo Giovannoni&#8221; (Centro di Studi per la Storia dell&#8217;Architettura, Roma, prima edizione 1983). Ha partecipato a convegni e congressi internazionali e pubblicato libri e saggi su riviste specializzate riguardanti l&#8217;architettura dal Medioevo al Settecento e, in particolare, del Rinascimento, con contributi su architetti quali Francesco di Giorgio, Luca Fancelli, Baldassarre Peruzzi, Antonio da Sangallo il Giovane, Cola dell&#8217;Amatrice, Aristotile da Sangallo, Andrea Palladio.</p>
<p>Marcella Maselli Campagna, laureata in architettura all&#8217;Università degli Studi &#8220;Gabriele D&#8217;Annunzio&#8221; di Chieti-Pescara, è Dottore di Ricerca in Storia dell&#8217;Architettura e dell&#8217;Urbanistica e collabora al corso di Storia dell&#8217;Architettura II B della Facoltà di Architettura dello stesso Ateneo. Ha frequentato corsi e seminari di specializzazione organizzati dal Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza.<br />Interessata all&#8217;architettura dal Medioevo al Settecento, ha pubblicato saggi in volumi, su riviste specializzate e in atti di convegni internazionali attinenti all&#8217;architettura benedettina e cistercense e ad architetti quali Andrea Palladio, Mauro Manieri, Luigi Vanvitelli, John Soane. Ha in preparazione una monografia su Antonio Marchesi da Settignano, la cui opera è stata oggetto della sua Tesi di Dottorato e di alcuni successivi contributi di studio.</p>
<p>Federica Sul pizio, laureata in architettura all&#8217;Università degli Studi &#8220;Gabriele D&#8217;Annunzio&#8221; di Chieti-Pescara, con una tesi in Storia dell&#8217;Architettura, ha svolto ricerche sull&#8217;architettura del Rinascimento in Abruzzo, tema al quale ha dedicato alcuni contributi di studio. Risiede a L&#8217;Aquila, dove svolge l&#8217;attività di libero professionista.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/architettura-del-classicismo-tra-quattrocento-e-cinquecento-puglia-abruzzo/">Architettura del classicismo tra Quattrocento e Cinquecento. Puglia Abruzzo</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Leopold Gmelin. Studi sull&#8217;architettura dell&#8217;Abruzzo alla fine dell&#8217;‘800</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/leopold-gmelin-studi-sullarchitettura-dellabruzzo-alla-fine-dell800/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana I SAGGI DI OPUS diretta da Tommaso Scalesse e Lorenzo Bartolini Salimbeni n.15Giunto a Roma nel marzo del 1889, per visitare l'Esposizione di vetri e ceramiche italiane antiche e moderne, Leopold Gmelin dovette essere incuriosito dalla lettura di un libro uscito l'anno precedente intitolato Da Roma a Sulmona. Guida storico artistica della regione attraversata ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/leopold-gmelin-studi-sullarchitettura-dellabruzzo-alla-fine-dell800/">Leopold Gmelin. Studi sull&#8217;architettura dell&#8217;Abruzzo alla fine dell&#8217;‘800</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana I SAGGI DI OPUS diretta da Tommaso Scalesse e Lorenzo Bartolini Salimbeni n.15</p>
<p>Giunto a Roma nel marzo del 1889, per visitare l&#8217;Esposizione di vetri e ceramiche italiane antiche e moderne, Leopold Gmelin dovette essere incuriosito dalla lettura di un libro uscito l&#8217;anno precedente intitolato Da Roma a Sulmona. Guida storico artistica della regione attraversata dalla nuova ferrovia. In effetti la linea ferroviaria in questione era stata inaugurata il 29 luglio del 1888 e la guida di Luigi Degli Abbati era uscita con la tempestività di un instant book. Invogliato ad intraprendere un viaggio in Abruzzo, Gmelin ne pubblicò nei mesi successivi il resoconto sulla Deutsche Bauzeitung, storica rivista dell&#8217;ordine professionale degli architetti ed ingegneri tedeschi, con il titolo: Architektonisches aus den Abruzzen. Stranamente, però, l&#8217;architetto tedesco non seguì il nuovo tracciato della Roma-Avezzano-Sulmona, ma, dando solo un cenno dei centri più interessanti toccati da questa linea e dalla Sulmona-Popoli, Pescara, preferì, forse per l&#8217;importanza artistica delle città, visitare Rieti e L&#8217;Aquila prima di giungere a Sulmona. Del tragitto, percorso comunque in ferrovia, Gmelin poté riferire in maniera piuttosto circostanziata, sia perché i lenti treni del tempo, ma non va dimenticato che si tratta di linee di montagna, si fermavano a lungo nelle stazioni, tanto da dargli il tempo di popolare il suo taccuino con schizzi di paesaggi e paesi, sia perché egli approfondì la conoscenza dei luoghi visitati con la lettura dei pochi libri e saggi, tedeschi e italiani, disponibili sull&#8217;argomento. Il testo fu inoltre arricchito da alcuni disegni e fotografie per quanto, di queste ultime, Gmelin lamentasse la scarsa disponibilità sul mercato. Nel suo viaggio lo studioso ebbe anche modo di interessarsi all&#8217;oreficeria medioevale, tanto da fornire un importante e pioneristico contributo, in cui venivano per la prima volta stabiliti confronti con opere custodite in musei di altre regioni italiane ed esteri, pubblicato l&#8217;anno successivo sulla rivista Zeitschrift des bayerischen Kunst-Gewerbe-Vereins e, in italiano, nel 1891 sulla Rivista Abruzzese di Scienze Lettere ed Arti, diretta da Giacinto Pannella, e in estratto. Nella tappa a Sulmona Gmelin ebbe modo di incontrare Pietro Piccirilli, che allora attendeva ai suoi primi studi sull&#8217;architettura medioevale della città, impegnandosi attivamente anche per la sua conservazione. Lo studioso sulmonese dovette sentire una particolare affinità con l&#8217;ospite tedesco, suo coetaneo e collega insegnante in una scuola, come allora si diceva, di arti applicate. Nel recensire brevemente la parte delle Architektonisches concernente Sulmona, Piccirilli, testimoniando così della serietà dello studio, definì Gmelin &#8220;architetto valentissimo ed artista egregio&#8221; che &#8220;parla della nostra città con erudizione vastissima e con singolare competenza&#8221;. Mentre, dal saggio sull&#8217;oreficeria, il sulmonese trasse spunto per approfondire l&#8217;argomento, divenendo a sua volta uno dei principali studiosi di tale forma di espressione artistica. Limitata è stata invece la conoscenza delle Architektonisches, sia per la difficile reperibilità in Italia della rivista dove furono pubblicate, che per non aver goduto di una versione italiana. Eppure, proprio gli entusiastici cenni di Piccirilli, sollecitavano la mia curiosità, con il conseguente invito, a Paola Ardizzola e ad Angelika Wessel, a tradurre lo studio di Gmelin per il pubblico italiano, aggiungendovi gli esiti di una originale ricerca d&#8217;archivio da esse appositamente compiuta. Il risultato mi pare la riscoperta di un attento studioso, scrittore dal piglio accattivante, architetto ed abile disegnatore, interessato alle opere d&#8217;arte prescindendo dalla suddivisione positivista in maggiori e minori. Una figura perciò attuale, la cui conoscenza merita di essere maggiormente approfondita; e il compito, gravoso e piacevolmente interessante, di svolgere queste nuove ricerche spetterebbe, ancora una volta, alle due autrici e curatrici del valido lavoro che qui si presenta.</p>
<p>Dalla presentazione al volume di Adriano Ghisetti Giavarina</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/leopold-gmelin-studi-sullarchitettura-dellabruzzo-alla-fine-dell800/">Leopold Gmelin. Studi sull&#8217;architettura dell&#8217;Abruzzo alla fine dell&#8217;‘800</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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