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	<title>Gigli Laura Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Gigli Laura Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Il Chiostro di Santa Maria sopra Minerva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 13:08:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il chiostro del Rosario, adiacente al lato Nord della Basilica di Santa Maria sopra Minerva, fu realizzato negli anni 1559-1566, per volere di Vincenzo Giustiniani, Maestro generale dell’Ordine, dall’architetto Guidetto Guidetti, al quale subentrò poi Cipriano da Prata. A pianta quadrangolare, a due ordini di arcate su pilastri (doppi negli angoli), coperti al piano terreno ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il chiostro del Rosario, adiacente al lato Nord della Basilica di Santa Maria sopra Minerva, fu realizzato negli anni 1559-1566, per volere di Vincenzo Giustiniani, Maestro generale dell’Ordine, dall’architetto Guidetto Guidetti, al quale subentrò poi Cipriano da Prata. A pianta quadrangolare, a due ordini di arcate su pilastri (doppi negli angoli), coperti al piano terreno da volte a crociera, il chiostro, orientato secondo le direzioni N-S e E-O, con ingresso dalla piazza della Minerva, si struttura su 5 assi vuoti sui 4 lati, fiancheggiati da 24 pilastri sui quali si innestano le 7 campate per ciascun singolo lato (prima e ultima di snodo) riproponenti, i primi, il ritmo delle ore del giorno, le seconde quello settimanale. Sono stati mantenuti inoltre due monumenti funebri quattrocenteschi, rimessi in valore come preziose reliquie nel nuovo contesto. Il tema principale della decorazione è costituito dai Misteri del Rosario, devozione legata all’Ordine dei frati predicatori che la promosse fin dal XIII secolo, cui dettero rinnovato impulso, dopo il concilio di Trento, Pio V e lo stesso Vincenzo Giustiniani. Il secondo è costituito dalla raffigurazione di 32 sante, santi, beate e beati dell’Ordine, richiamato nello stemma delle volte delle campate, insieme a quelli del Giustiniani e del vescovo Andrea Fernandéz de Córdoba y Cavajal, primo committente della decorazione, al quale subentrò il card. Francesco Tarugi e poi il Generale Nicolò Ridolfi. Quest’ultimo affidò il coordinamento dell’impresa a Giovanni Luigi Valesio e alla cerchia dei suoi collaboratori. Il terzo tema sul fronte ovest illustra cinque scene legate alla vita spirituale di S. Tommaso d’Aquino. Si tratta di un programma che manifesta in architettura e in pittura il rinnovato trionfo delle finalità dell’Ordine, vale a dire la salvezza delle anime mediante la predicazione e l’insegnamento, in continuità con i grandi eventi del XVI secolo: la riforma protestante e il Concilio di Trento, nella cui ultima sessione del 3 dicembre 1565 era stato emanato il decreto sull’arte sacra. Il decreto, a fronte della negazione da parte dei luterani del valore delle immagini sacre, ne ribadiva il loro impiego in funzione del culto e con esso quello verso Maria. Di qui, anche, il fiorire della preghiera del Rosario della Vergine, soggetto di infinite pale d’altare e alla Minerva, ove viene associata alla vittoria di Lepanto, di un intero ciclo pittorico. Non solo: a fronte dei protestanti che deploravano il culto dei santi e negavano il valore delle opere ai fini della salvezza, nei sottarchi del chiostro, furono dipinti 32 beati e santi, resi riconoscibili tramite il loro nome e gli attributi che danno risalto alla loro azione su questa terra o alla modalità cruente del loro martirio, e persino le visioni, fenomeni, questi, rifiutati dalle chiese d’oltralpe e qui riproposti a sottolineare l’interconnessione di tutti i temi rappresentati.</p>
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		<title>Fragmenta colligite ne pereat memoria</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/fragmenta-colligite-ne-pereat-memoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2014 14:06:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il nostro agile volume raccoglie, per fonderle in un unico strumento, considerazioni relative ad altri spazi del Collegio, già edite dall'autrice. Si tratta dei due contributi dedicati alla decorazione dell'Oratorio o Cappellina dell'Assunta e agli ambienti quattrocenteschi recuperati nella Torre del Palazzo. La presente pubblicazione permette perciò di cogliere integralmente le vicende artistiche che interessano ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro agile volume raccoglie, per fonderle in un unico strumento, considerazioni relative ad altri spazi del Collegio, già edite dall&#8217;autrice. Si tratta dei due contributi dedicati alla decorazione dell&#8217;Oratorio o Cappellina dell&#8217;Assunta e agli ambienti quattrocenteschi recuperati nella Torre del Palazzo. La presente pubblicazione permette perciò di cogliere integralmente le vicende artistiche che interessano il Collegio nei suoi primi decenni di vita.</p>
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		<title>Sulle vestigia di Domenico e Angelo Capranica</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/sulle-vestigia-di-domenico-e-angelo-capranica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 14:01:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il saggio descrive il risultato esemplare del restauro conservativo nella torre del PalazzoCapranica. I lavori, terminati nel 2008 e seguiti con pari responsabilità dall'arch. Gabriella Marchetti, della Soprintendenza ai monumenti di Roma, ha portato al ritrovamento del salone del piano nobile e al conseguente recupero del soffitto ligneo quattrocentesco, oltre che di alcune coeve decorazioni ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il saggio descrive il risultato esemplare del restauro conservativo nella torre del PalazzoCapranica. I lavori, terminati nel 2008 e seguiti con pari responsabilità dall&#8217;arch. Gabriella Marchetti, della Soprintendenza ai monumenti di Roma, ha portato al ritrovamento del salone del piano nobile e al conseguente recupero del soffitto ligneo quattrocentesco, oltre che di alcune coeve decorazioni parietali. L&#8217;autrice della presente pubblicazione ha integrato sapientemente le descrizioni sia tecniche che artistiche attraverso lo studio delle fonti storiche, fornendo interpretazioni creative sul monumento, che oggi unisce l&#8217;unicità delle forme antiche con la diversità di una struttura contemporanea, rese consonanti con arte.</p>
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		<title>Palazzo Boncompagni Corcos a Monte Giordano</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/palazzo-boncompagni-corcos-a-monte-giordano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jan 2003 13:01:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questo testo celebra la famiglia Corcos Boncompagni e la loro casa, esimia dimora tra i palazzi nobiliari del rione Ponte. Ebrei e ricchi mercanti, i Corcos abiurano sotto Gregorio XIII e diventano cattolici e nobili, assumendo il cognome e l'arme del papa regnante, oltre a privilegi e cariche onorifiche. La storia della famiglia è anche ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo testo celebra la famiglia Corcos Boncompagni e la loro casa, esimia dimora tra i palazzi nobiliari del rione Ponte. Ebrei e ricchi mercanti, i Corcos abiurano sotto Gregorio XIII e diventano cattolici e nobili, assumendo il cognome e l&#8217;arme del papa regnante, oltre a privilegi e cariche onorifiche. <br />La storia della famiglia è anche la storia di un aspetto di Roma barocca. <br />Il palazzo di Monte Giordano, costruito a metà del &#8216;600 da Pietro Boncompagni (1592-1664), fu in gran parte decorato da Carlo Cesi, in occasione delle nozze della figlia Maddalena con Filippo Camerata, sulla base  di un programma ispirato a quello della galleria dei Carracci di palazzo Farnese, aggiornato, nel diverso spirito del tempo, ai pensieri ed agli ideali del Committente, profondamente intriso della spiritualità filippina. I restauri del piano nobile, commissionati dal Consiglio Nazionale Forense, incentrati su un progetto umanistico radicato nei valori spirituali e materiali dell&#8217;uomo, hanno rimesso in luce ed in valore la bellezza dell&#8217;immobile, che torna oggi a vivere ad emozionare. </p>
<p>Eliana Uttaro, architetto, laureata all&#8217;Università degli Studi di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;; dopo una breve esperienza presso lo studio del Professor Ingegnere Riccardo Morandi, dove ha appreso i primi rudimenti della professione, ha svolto attività libero professionale come direttore dei lavori in opere di ristrutturazione e restauri. E&#8217; docente di ruolo per l&#8217;insegnamento di Disegno e Storia dell&#8217;Arte. Il suo ideale di architetto è il raggiungimento del fine morale della professione attuata non con le parole ma con il fare attraverso le opere, nel rispetto della tradizione e della storia dei luoghi.   </p>
<p>Laura Gigli, storico dell&#8217;arte; laureata in Lettere all&#8217;Università degli Studi di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;. Funzionario della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio e per il Patrimonio Storico Artistico e Demoetnoantropologico di Roma. Insignita del Premio Borghese per gli studi e l&#8217;attività di tutela su Roma. Membro delle principali Associazioni culturali romane. Autrice di molteplici saggi sui monumenti della città.</p>
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		<title>Il progetto di restauro</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/il-progetto-di-restauro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 1995 13:07:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il volume raccoglie i contributi inerenti alcuni dei temi principali riguardanti il progetto di restauro architettonico: dalla sua appartenenza al campo della progettazione, al suo ruolo nell'ambito della nuova normativa che regola i Lavori Pubblici, all'esame delle diverse figure disciplinari che concorrono alla sua elaborazione in vista degli interventi sul patrimonio edilizio storico.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume raccoglie i contributi inerenti alcuni dei temi principali riguardanti il progetto di restauro architettonico: dalla sua appartenenza al campo della progettazione, al suo ruolo nell&#8217;ambito della nuova normativa che regola i Lavori Pubblici, all&#8217;esame delle diverse figure disciplinari che concorrono alla sua elaborazione in vista degli interventi sul patrimonio edilizio storico. </p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/il-progetto-di-restauro/">Il progetto di restauro</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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		<title>Sant&#8217;Agnese in Agone a piazza Navona</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/santagnese-in-agone-a-piazza-navona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 1662 fu pubblicata una composizione letteraria dal padre Gesuita Girolamo Petrucci, che immaginando una diatriba fra l'umanista francese Denis Lambis (1516-1572) e Vulturgio Pamphilio, un liberto vissuto fra il I e II secolo, rifletteva idealmente le ambizioni culturali della famiglia Pamphili, realizzate dal papa Innocenzo X.La storia qui raccontata, priva di immagini, dipana i ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/santagnese-in-agone-a-piazza-navona/">Sant&#8217;Agnese in Agone a piazza Navona</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1662 fu pubblicata una composizione letteraria dal padre Gesuita Girolamo Petrucci, che immaginando una diatriba fra l&#8217;umanista francese Denis Lambis (1516-1572) e Vulturgio Pamphilio, un liberto vissuto fra il I e II secolo, rifletteva idealmente le ambizioni culturali della famiglia Pamphili, realizzate dal papa Innocenzo X.<br />La storia qui raccontata, priva di immagini, dipana i termini di questa diatriba e ricostruisce, nella contestualità del tempo, indagata nelle sue componenti artistiche, filosofiche e letterarie,<br /> il programma ispiratore della costruzione del complesso delle fabbriche Pamphili all&#8217;interno della tradizione agonale di piazza Navona, dalla sua ideazione alla realizzazione. Le immagini ed i restauri della chiesa di Sant&#8217;Agnese in Agone, fulcro di questo studio, saranno oggetto di un secondo volume.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/santagnese-in-agone-a-piazza-navona/">Sant&#8217;Agnese in Agone a piazza Navona</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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		<title>Sant&#8217;Agnese in Agone a piazza Navona</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/santagnese-in-agone-a-piazza-navona-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questo volume contenente l'enunciazione dei principi formatori della conservazione e dell'operatività del restauro, congiuntamente al corredo documentario grafico, fotografico e iconografico dello stadio di Domiziano, della piazza Navona, della fontana dei Quattro fiumi, del palazzo Pamphilj, della chiesa di Sant'Agnese in Agone e del Collegio Innocenziano, è stato pensato e realizzato in stringente continuità con ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/santagnese-in-agone-a-piazza-navona-2/">Sant&#8217;Agnese in Agone a piazza Navona</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo volume contenente l&#8217;enunciazione dei principi formatori della conservazione e dell&#8217;operatività del restauro, congiuntamente al corredo documentario grafico, fotografico <br />e iconografico dello stadio di Domiziano, della piazza Navona, della fontana dei Quattro fiumi, del palazzo Pamphilj, della chiesa di Sant&#8217;Agnese in Agone e del Collegio Innocenziano, <br />è stato pensato e realizzato in stringente continuità <br />con il precedente, in modo tale da rendere testimonianza <br />alla bellezza dei monumenti delle fabbriche Pamphilj, <br />espressa nel suono luminoso dell&#8217;ordine architettonico.</p>
<p>Giuseppe Simonetta, architetto; laureato all&#8217;Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Assistente incaricato presso la Cattedra di Restauro dei monumenti della Facoltà di Architettura di Roma. Funzionario della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio e per il Patrimonio Storico Artistico e Demoetnoantropologico per il Lazio. Professore a contratto delle cattedre “Organizazione del cantiere” (laurea di primo livello) del Corso di laurea in Storia e Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali  e “Il cantiere di restauro” (laurea specialistica) del Corso di Laurea in Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali della Facoltà di Architettura dell&#8217;Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria. L&#8217;esperienza maturata presso l&#8217;Università di Roma, perfezionata e accresciuta presso la Soprintendenza del Lazio, gli ha permesso di formulare, precisandole, la teoria, la tecnica e la prassi nel campo della Conservazione dei monumenti.</p>
<p>Laura Gigli, storico dell&#8217;arte; laureata in Lettere all&#8217;Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Funzionario della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per il Comune di Roma. Insignita del Premio Borghese per gli studi e l&#8217;attività di tutela su Roma. Membro delle principali Associazioni culturali romane. Autrice di molteplici saggi sui monumenti della città.</p>
<p>Gabriella Marchetti, architetto; laureata all&#8217;Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, dove ha svolto attività didattica presso la Cattedra di Scienza delle Costruzioni della Facoltà di Architettura. Dopo aver maturato un&#8217;esperienza in uno studio internazionale come progettista, è diventata funzionario della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per il Comune di Roma. È progettista e direttore dei lavori di impegnative realizzazioni di restauro sui monumenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/santagnese-in-agone-a-piazza-navona-2/">Sant&#8217;Agnese in Agone a piazza Navona</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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