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	<title>Giordano Rosario Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Giordano Rosario Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Tra i bar e i musei</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/tra-i-bar-e-i-musei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 10:57:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi decenni l’arte congolese ha ottenuto un crescente riconoscimento internazionale: dalla presenza alla Biennale d’Arte di Venezia al consolidamento delle biennali di Kinshasa e Lubumbashi, fino al successo della celebre mostra Congo Beauté organizzata dalla Fondazione Cartier. Piuttosto che soffermarsi su questo recente successo, il volume indaga le connessioni tra l’arte contemporanea della Repubblica ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi decenni l’arte congolese ha ottenuto un crescente riconoscimento internazionale: dalla presenza alla Biennale d’Arte di Venezia al consolidamento delle biennali di Kinshasa e Lubumbashi, fino al successo della celebre mostra Congo Beauté organizzata dalla Fondazione Cartier.<br />
Piuttosto che soffermarsi su questo recente successo, il volume indaga le connessioni tra l’arte contemporanea della Repubblica Democratica del Congo e i mondi socio-culturali da cui essa prende forma.<br />
I capitoli che lo compongono offrono una prospettiva innovativa sul potenziale performativo della produzione artistica, mettendo in luce inattese dimensioni antropologiche e pratiche di auto-rappresentazione.<br />
Rivolto a studiosi, studenti e specialisti, il volume si apre anche a un pubblico più ampio, interessato alle dinamiche culturali dell’Africa contemporanea. Nel complesso propone una lettura che intende superare le visioni essenzialiste o vittimistiche spesso associate alla Repubblica Democratica del Congo.</p>
<p>Rosario Giordano è professore Ordinario di Storia e Istituzioni dell’Africa presso l’Università della Calabria. Dal 2013 è direttore della collana «Mémoire lieux de savoir. Archive congolaise». Tra le sue pubblicazioni: Belges et Italiens du Congo-Kinshasa. Récits de vie avant et après l’Indépendance, pref. di E. Mudimbe-Boyi, Parigi, L’Harmattan, 2008.</p>
<p>Bogumil Jewsiewicki, professore emerito dell’Università Laval di Québec, è stato titolare della Chair de recherche del Canada in storia comparata della memoria, e ha co-diretto il seminario «Mémoires historiques d’ici et d’ailleurs» presso l’EHESS, Parigi. Ha creato e diretto per L’Harmattan le collane «Mémoire lieux de savoir. Archive congolaise» e «La région des Grands Lacs africains. Passé et présent». Tra le numerose pubblicazioni, The Beautiful Time. Photography by Sammy Baloji, New York, Museum for African Art, 2010; e Mami Wata. La peinture urbaine au Congo, Parigi, Gallimard, 2003.</p>
<p>Edoardo Quaretta è professore associato di Antropologia culturale alla Link Campus University di Roma. È codirettore della collana «La région des Grands Lacs africains. Passé et présent». Fra le principali pubblicazioni, Enfances ambiguës: anthropologie des enfants accusés de sorcellerie au Katanga (RD Congo), Parigi, L’Harmattan, 2017.</p>
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		<title>L&#8217;eredità di Lumumba</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/leredita-di-lumumba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 May 2011 14:04:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il 17 gennaio del 1961, meno di sette mesi dopo la consacrazione elettorale e politica della vittoria della sua linea indipendentista e unitaria, Patrice Emery Lumumba fu trucidato da un commando belga-congolese insieme a due compagni di sventura. La micidiale congiunzione di interessi economici e di esigenze geostrategiche connesse alla Guerra fredda ebbero rapidamente la ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 17 gennaio del 1961, meno di sette mesi dopo la consacrazione elettorale e politica della vittoria della sua linea indipendentista e unitaria, Patrice Emery Lumumba fu trucidato da un commando belga-congolese insieme a due compagni di sventura. La micidiale congiunzione di interessi economici e di esigenze geostrategiche connesse alla Guerra fredda ebbero rapidamente la meglio sulle ragioni di quella democrazia, ancorché formale, che pure l&#8217;Occidente si vantava di avere introdotto attraverso il colonialismo. Il recente cinquantenario delle Indipendenze africane richiama alla nostra attenzione il discorso pronunciato da Lumumba il 30 giugno 1960. Questo discorso inatteso ha fatto di Lumumba il primo di tre eroi neri che hanno realizzato delle cose con le parole. Nella memoria del mondo contemporaneo, egli si situa accanto a Martin Luther King e Nelson Mandela. Le loro parole sono citate ogni volta che è necessario ricordare che la dignità schernita delle vittime dello sfruttamento, delle ingiustizie e del non riconoscimento dell&#8217;appartenenza all&#8217;umanità chiede riparazioni.</p>
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