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	<title>Gozzini Rosetta Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Gozzini Rosetta Archivi | Gangemi</title>
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		<title>L&#8217;illusorietà della materia &#8211; The illusory of the matter</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/lillusorieta-della-materia-the-illusory-of-the-matter/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 14:00:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Catalogo mostra presso la Facoltà di Architettura - Sapienza Università di Roma - dal 10 novembre - 4 dicembre 2011La Facoltà di Architettura ha tra i suoi obiettivi anche quello di diffondere l'arte in tutte le sue forme: è quindi con particolare piacere che ospitiamo, nei locali della Facoltà di via Ripetta, le opere di ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catalogo mostra presso la Facoltà di Architettura &#8211; Sapienza Università di Roma &#8211; dal 10 novembre &#8211; 4 dicembre 2011</p>
<p>La Facoltà di Architettura ha tra i suoi obiettivi anche quello di diffondere l&#8217;arte in tutte le sue forme: è quindi con particolare piacere che ospitiamo, nei locali della Facoltà di via Ripetta, le opere di Fiamma Dinelli, a suo tempo laureata in questa Facoltà.<br />È bello ritrovare nelle sue opere, raf finate e originali nel colore e nelle figurazione, una capacità compositiva a cui la scuola romana di rappresentazione può aver contribuito e che è importante far conoscere anche ai giovani studenti.<br />La capacità di evocare e trasfigurare memorie di cose viste, di appunti di viaggio fermati con disegni e foto, l&#8217;osservazione affettuosa della natura, la solida cultura figurativa e il gusto di trasgredire, contaminare i ricordi che si presentano come nuovi soggetti, tutto questo costituisce il ricco bagaglio di questa artista che oggi qui ci si propone con quindici grandi tele.</p>
<p>Renato Masiani<br />Preside della Facoltà di Architettura –Sapienza Università di Roma </p>
<p>Catalogue of exhibition at Facoltà di Architettura &#8211; Sapienza Università di Roma &#8211; since 10 novembre to 4 dicembre 2011</p>
<p>The Faculty of Architecture has among its objectives that of promoting art in all its forms. It is therefore with great pleasure that we host, in the Faculty&#8217;s premises in Via Ripetta, the works of Fiamma Dinelli, a graduate of this very Faculty.<br />It is a beautiful experience to find in her works, refined and original in their colours and figuration, a compositional ability to which the Roman School of representation has probably contributed and which it is important to also show to our young students.<br /> The ability to evoke and transfigure memories of things seen, of travel notes frozen in drawings or photos, the fond observation of nature, the solid figurative culture and her taste for breaking the rules, for contaminating memories, which present themselves as new subjects, all this makes up the rich stock of this artist on show here today with fifteen great paintings.</p>
<p>Renato Masiani<br />Dean of Architecture – La Sapienza University of Rome</p>
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		<title>Cecilia Paredes. The Final Garden</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/cecilia-paredes-the-final-garden/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 12:03:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'opera di Cecilia Paredes che si articola in fotografie e installazioni scaturisce da performance che l'artista stessa mette in scena creando una fusione del proprio essere con il paesaggio che plasma. L'artista ritorna, attraverso il proprio corpo, ad un originario rapporto con la natura, in cui ciascun essere vivente non è isolato dal conte stoma ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;opera di Cecilia Paredes che si articola in fotografie e installazioni scaturisce da performance che l&#8217;artista stessa mette in scena creando una fusione del proprio essere con il paesaggio che plasma. L&#8217;artista ritorna, attraverso il proprio corpo, ad un originario rapporto con la natura, in cui ciascun essere vivente non è isolato dal conte stoma anzi gli dà vita cambiando le proprie fattezze e manifestando un inscindibile legame tra il femminile e la diversità degli esseri viventi. La Paredes vuole costruire la propria identificazione con ciò che la circonda per sentirsi in unione con tutto quello che è visibile e con tutto quello che non è visibile.Trasmette nelle sue opere una nostalgia primordiale in cui la natura rimanda alla memoria della parte divina dell&#8217;umano.<br />Cecilia desidera essere veicolo di testimonianza di un ecosistema che sta scomparendo, registrando frammenti dimemoria personale e sociale. Le composizioni performatiche e fotografiche seguono le orme di due elementi fondamentali della composizione e della poetica dell&#8217;artista: la natura e la donna. La natura e il femminile vengono effigiate, nella propria sostanza, allo stato selvaggio. La parte selvaggia della figura femminile è esortata da ciò che la circonda a recuperare la sua vera costituzione, mettendola in connessione con i suoi territori spirituali che oltremodo sono stati seppelliti dalle macerie della paura e dalla persecuzione, quelle dell&#8217;ipocrisia culturale: &#8220;Nel tempo, abbiamo visto saccheggiare, respingere,sovraccaricare la natura istintiva della donna. Per lunghi periodi è stata devastata, come la fauna e i territori selvaggi I territori spirituali della Donna Selvaggia,nel corso della storia,sono stati saccheggiati e bruciati,le caverne sono state distrutte i cicli naturali costretti a diventare ritmi innaturali per compiacere gli altri&#8221;.</p>
<p>Cecilia Paredes, after her firstmoves in Italy with IILA (the Italian-Latin-American Institute) and after her first solo exhibition in Italy at the Galleria Michela Rizzo, is back exhibiting with us the fruit of a serious and mutual appreciation effort. Paredes already ravished the Italian public back in 2005 with her Costa Rica at the Latin American-IILA pavilion of the 51st Venice Biennial. Today she has earned her space on the European scene and we are honoured to present the exhibition &#8220;The Final Garden&#8221;.</p>
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		<title>Oltre Lilith &#8211; Beyond Lilith</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/oltre-lilith-beyond-lilith/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jun 2006 12:02:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'arte e le donne: un prezioso ed inimitabile connubio, dapprima vissuto dalle stesse quasi in disparte, sottovoce, limitate a recitare la loro parte di muse ispiratrici quindi di spettatrici silenziose. Poi, negli anni, sempre più protagoniste, sempre più coscienti del loro ruolo, unico ed indispensabile, le donne hanno dato una scossa ad ogni forma di ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;arte e le donne: un prezioso ed inimitabile connubio, dapprima vissuto dalle stesse quasi in disparte, sottovoce, limitate a recitare la loro parte di muse ispiratrici quindi di spettatrici silenziose. Poi, negli anni, sempre più protagoniste, sempre più coscienti del loro ruolo, unico ed indispensabile, le donne hanno dato una scossa ad ogni forma di espressività, spezzando equilibri consolidati. Frascati, aperta ad ogni proposta culturale di qualità, ha saputo cogliere questa novità, confermandosi nel tempo Città delle donne.  Su questa linea Frascati ospita la mostra “Oltre Lilith &#8211; Il Femminino Sacro”, curata dall&#8217;Associazione Culturale RosArte, in collaborazione con la Regione Lazio e la Provincia di Roma. Giunta alla sua terza edizione, con il qualificato impegno progettuale e la cura di Rosetta Gozzini, “Lilith” ha saputo ritagliarsi un ruolo di grande considerazione fra i critici e gli operatori artistici, entrando nel ristretto novero dei più importanti appuntamenti d&#8217;arte nazionali. Questa mostra, grazie alla sua formula, consente di individuare i fermenti che le donne, anno per anno, in ogni parte del mondo, stanno approfondendo ed indagando.  Consacrate artiste di fama nazionale ed internazionale, insieme a tante giovani emergenti, tra le quali alcune provenienti dal continente africano, daranno vita ad un&#8217;originale polifonia di voci e visioni. Una mostra che, dopo aver, nelle precedenti edizioni, posto l&#8217;accento sul ruolo acquisito, vuole indagare ed evidenziare l&#8217;equilibrio e l&#8217;energia che consentono alla donna di misurarsi con la sacralità. Attraverso la pittura, la scultura, la fotografia, il video e le installazioni, l&#8217;esposizione si propone quale specchio capace di riflettere le tante sfaccettature di un mondo in continua trasformazione, cogliendone con creatività le energie positive. Ospitata nelle prestigiose sale delle Scuderie Aldobrandini, una struttura moderna già luogo privilegiato per i grandi eventi d&#8217;arte  mirabilmente ristrutturata su progetto di Massimiliano Fuksas, “Oltre Lilith” rappresenta un&#8217;altra pregiata perla nella programmazione del Museo.</p>
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		<title>Altre Lilith</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/altre-lilith/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Carolina Raquel ANTICHVanessa BEECROFTDaniela BUONCRISTIANIJessica Rosalind CARROLLDonatella DI CICCOBruna ESPOSITOJanieta EYREStefania FABRIZIVibeke FUGLSANG-DAMGAARDArmida GANDINIMariela GEMISHEVASusy GÓMEZNicky HOBERMANChantal JOFFEYumi KARASUMARUMarya KAZOUNCoralla MAIURIHeidi MCFALLMargherita MANZELLIEva MARISALDIAda MASCOLOTracey MOFFATTSükran MORALMariko MORINzingah MUHAMMADSabah NAIMORLANLucy ORTAMargot QUAN KNIGHTLuisa RAFFAELLIFloria SIGISMONDIPia STADTBÄUMERMariaLuisa TADEIOlga TOBRELUTSEster VIAPIANOGiovanna ZINGHI</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Carolina Raquel ANTICH<br />Vanessa BEECROFT<br />Daniela BUONCRISTIANI<br />Jessica Rosalind CARROLL<br />Donatella DI CICCO<br />Bruna ESPOSITO<br />Janieta EYRE<br />Stefania FABRIZI<br />Vibeke FUGLSANG-DAMGAARD<br />Armida GANDINI<br />Mariela GEMISHEVA<br />Susy GÓMEZ<br />Nicky HOBERMAN<br />Chantal JOFFE<br />Yumi KARASUMARU<br />Marya KAZOUN<br />Coralla MAIURI<br />Heidi MCFALL<br />Margherita MANZELLI<br />Eva MARISALDI<br />Ada MASCOLO<br />Tracey MOFFATT<br />Sükran MORAL<br />Mariko MORI<br />Nzingah MUHAMMAD<br />Sabah NAIM<br />ORLAN<br />Lucy ORTA<br />Margot QUAN KNIGHT<br />Luisa RAFFAELLI<br />Floria SIGISMONDI<br />Pia STADTBÄUMER<br />MariaLuisa TADEI<br />Olga TOBRELUTS<br />Ester VIAPIANO<br />Giovanna ZINGHI</p>
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		<title>Esilio Bianco &#8211; White Exile</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/esilio-bianco-white-exile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I dipinti della Sedmach sono luoghi in cui l'inizio dell'esistenza e la fine si compenetrano in un unisono assoluto. Visioni di mondi interiori e al contempo estatici: il silenzio è avvolto da una nebbia opalescente che a tratti si dirada estendendosi in face lattee che danno origine a molteplici corpi luminescenti. Dimore in cui l'animo ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/esilio-bianco-white-exile/">Esilio Bianco &#8211; White Exile</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I dipinti della Sedmach sono luoghi in cui l&#8217;inizio dell&#8217;esistenza e la fine si compenetrano in un unisono assoluto. Visioni di mondi interiori e al contempo estatici: il silenzio è avvolto da una nebbia opalescente che a tratti si dirada estendendosi in face lattee che danno origine a molteplici corpi luminescenti. Dimore in cui l&#8217;animo si cheta e il tempo perde forma e sostanza, congiungendosi nell&#8217;unità di uno spazio senza limiti.<br />Il tema dominante delle &#8220;distese vibranti&#8221;, che l&#8217;artista manifesta nelle sue tele, può condurre a considerare uno stato dell&#8217;Essere specifico che nella tradizione Iniziatica Essena viene chiamato &#8220;operal Bianco&#8221;. L&#8217;iniziato qui diventa osservatore silenzioso di se stesso e del mondo che contempla, abbandonando ogni tipo di giudizio a forma di individuazione di se stessi consegtue la chiara visione delle cose, scevre da ogni struttura mentale e da ogni condizionamento sociale. I rumori del vivere contemporaneo sono lontani, così lontani che nella memoria emergono come un&#8217;illusione, una follia. Follia di un&#8217;umanità presa da un Sé che si ostina ad identificarsi con l&#8217;Ego che in realtà non gli appartiene.<br />Testo in italiano/inglese</p>
<p>Manuela Sedmach è nata a Trieste nel 1953, dove vive e lavora.<br />Il volume è a cura di Rosetta Gozzini</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/esilio-bianco-white-exile/">Esilio Bianco &#8211; White Exile</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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