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	<title>Hansen Alice Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Hansen Alice Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Bruno Munari</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/bruno-munari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2019 14:09:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il volume ripercorre, in tre sessioni fra loro connesse, uno specifico corpo di lavori di Munari, le Proiezioni a luce fissa e le Proiezioni a luce polarizzata, realizzate negli anni Cinquanta del secolo scorso, con cui l'artista porta a compimento la sua ricerca volta a conquistare una nuova spazialità oltre la realtà bidimensionale dell'opera. La ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume ripercorre, in tre sessioni fra loro connesse, uno specifico corpo di lavori di Munari, le Proiezioni a luce fissa e le Proiezioni a luce polarizzata, realizzate negli anni Cinquanta del secolo scorso, con cui l&#8217;artista porta a compimento la sua ricerca volta a conquistare una nuova spazialità oltre la realtà bidimensionale dell&#8217;opera. </p>
<p>La prima sessione del catalogo, intitolata Da un passato futurista a un futuro programmato, contiene gli interventi critici dei due curatori, che inquadrano l&#8217;origine del pensiero munariano, tra avanguardia futurista (dal polimaterismo al tattilismo) e arte programmata, al cui statuto l&#8217;artista giunge proprio attraverso le proiezioni di luce che rappresentano il punto più alto della sua sperimentazione, ponendosi come ponte tra la meccanica e l&#8217;elettronica. </p>
<p>Segue una seconda sessione, corredata da un articolato apparato iconografico e documentativo, dedicata alla Digitalizzazione delle Proiezioni a luce polarizzata.</p>
<p>Conclude la terza sessione, Testimonianze, che include testi di Giuseppe Morra, Direttore del Museo Hermann Nitsch, e di Giuseppe Furlanis, Direttore dell&#8217;ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) di Firenze. Al primo è affidato il racconto dell&#8217;esperienza della mostra Sculture nella città (1990), durante la quale una selezione di opere in metallo di grandi dimensioni realizzate da Munari è stata esposta sul lungomare e in altri luoghi di Napoli. Nella sua testimonianza Furlanis qualifica Munari come “poeta della semplicità”, rivolgendo particolare attenzione al suo metodo di ricerca e all&#8217;aspetto pedagogico della sua pratica artistica.</p>
<p>Un progetto editoriale che offre una rilettura poliedrica dell&#8217;opera di Munari, focalizzandosi su opere che hanno sfidato la storia e la critica d&#8217;arte, rimanendone ai margini in attesa di una loro ponderata rivalutazione.</p>
<p>In Mostra presso la Fondazione Plart, Napoli dal 29 novembre 2018 al 20 marzo 2019</p>
<p>L&#8217;uso di una materia che prende corpo nello spazio e che rende visibile una cosa che prima non si conosceva, questo potrebbe essere anche un raggio di luce. Tutto questo si collega poi con la luce polarizzata e quelle cose lì, che sono momenti di trasformazione di un&#8217;immagine che prima c&#8217;era e che poi non ci sarà più. Ma più che altro io penso che quello da considerare sia il passaggio di una forma attraverso una metamorfosi, allora non si ha più una forma definita ma un momento di passaggio da una forma ad un&#8217;altra. </p>
<p>The use of a material that takes form in space and makes visible something that was not known before, it could also be a ray of light. This is linked to the polarised light and all those things, which are moments of transformation of an image that was there before and then there will be no more. But, more than anything else, I believe that we should take into consideration the passage of a form through a metamorphosis, so that there is no longer a definite form but a moment of transition from one form to another.</p>
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		<title>Il futuro del contemporaneo &#8211; The future of the contemporary</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/il-futuro-del-contemporaneo-the-future-of-the-contemporary/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2016 14:08:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il volume raccoglie gli atti di Il futuro del Contemporaneo. Conservazione e restauro del Design, primo convegno internazionale in Italia sul tema, organizzato a Napoli dalla Fondazione Plart dal 14 al 15 maggio 2015, nell'ambito del Festival Internazionale di Design. Storici del design, storici dell'arte, direttori di musei nazionali e internazionali, galleristi, restauratori, scienziati, designer ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume raccoglie gli atti di Il futuro del Contemporaneo. Conservazione e restauro del Design, primo convegno internazionale in Italia sul tema, organizzato a Napoli dalla Fondazione Plart dal 14 al 15 maggio 2015, nell&#8217;ambito del Festival Internazionale di Design. Storici del design, storici dell&#8217;arte, direttori di musei nazionali e internazionali, galleristi, restauratori, scienziati, designer fanno il punto sulle problematiche di conservazione del design, grande patrimonio di know-how e oggetti, icone della nostra contemporaneità, da trasmettere al futuro quale testimonianza di civiltà.<br />Le tematiche affrontate nel convegno si declinano nelle cinque sezioni in cui si articola il volume: Il design oggi tra passato e futuro: arte, architettura, artigianato e industria; Problematiche di conservazione del design e il confine sottile con il restauro dell&#8217;arte contemporanea; La parola ai designer: progettazione, innovazione e durabilità; La conservazione del design; Nuove frontiere: bioplastiche e restauro sostenibile. L&#8217;iniziativa è in linea con la politica della Fondazione Plart, struttura d&#8217;eccellenza in Italia con una grande raccolta storica di oggetti in plastica, che da sempre persegue la mission di diffondere e promuovere la cultura del design e la ricerca scientifica legata ai materiali di sintesi. </p>
<p>This volume gathers the proceedings of The future of the contemporary. Conservation and restoration of design, first international conference on the subject in Italy, which was held at the Plart Foundation in Naples on May 14th and 15th 2015 during the International Design Festival. Design and art historians, Italian and international museum directors, gallerists, restorers, conservation scientists and designers take stock of the issues regarding the conservation of design, term that comprehends a great heritage of know-how and objects, icons of our contemporaneity, that are to be transmitted to the future as they are testimonies of our civilization. Five sections explore the different issues faced during the conference: Today&#8217;s design between past and future: art, architecture, handcraft and industry; Issues in the conservation of contemporary art and design; Over to the designers: research, innovation and durability; Conservation of design: Italian and international research; New frontiers: bio plastics and sustainable restoration. The initiative is in line with the policies of the Plart Museum, a centre of excellence in Italy that preserves, studies and promotes a great historical collection of plastic design objects and that pursues the diffusion of the culture of synthetic materials for design and the scientific research regarding their conservation.</p>
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