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	<title>Iacovuzzi Alessandro Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Iacovuzzi Alessandro Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Claudio D&#8217;Amato Guerrieri e la “scuola barese” di architettura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2020 14:09:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana Archinauti del Politecnico di Bari diretta da Claudio D'Amato A più di un anno dalla sua scomparsa, dopo un periodo di raccoglimento e riflessione, il presente libro cerca di ricostruire la complessa personalità del prof. Claudio D'Amato, attraverso la raccolta di numerosi contributi scritti da autori a lui legati e appartenenti a generazioni anche ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/claudio-damato-guerrieri-e-la-scuola-barese-di-architettura/">Claudio D&#8217;Amato Guerrieri e la “scuola barese” di architettura</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Archinauti del Politecnico di Bari diretta da Claudio D&#8217;Amato</p>
<p>A più di un anno dalla sua scomparsa, dopo un periodo di raccoglimento e riflessione, il presente libro cerca di ricostruire la complessa personalità del prof. Claudio D&#8217;Amato, attraverso la raccolta di numerosi contributi scritti da autori a lui legati e appartenenti a generazioni anche molto differenti: partendo dai maestri e amici, sino a raccogliere le testimonianze dei più giovani docenti e architetti formatisi presso la “scuola barese” di architettura. Quest&#8217;ultima, dal professore istituita e creata a partire dal 1990, è stata caratterizzata da una chiara forte identità, riconosciuta a livello accademico nazionale e internazionale, che ha attirato a sé grandi elogi e critiche per il suo modo di essere e voler essere differente e progressista per mezzo della tradizione e il culto della storia. L&#8217;intento è, dunque, quello di presentare più “letture” autoriali per tentare di dipanare il duplice e al contempo multiforme tema focalizzato sul prof. Claudio D&#8217;Amato e sulla sua scuola di architettura barese.<br />
Il libro è articolato in tre parti: I curatori, Tre Rettori del Politecnico di Bari e Contributi. La prima parte è relativa a due saggi: la visione dell&#8217;ex alunno ora docente (Giuseppe Fallacara), e quella di un collega caro amico (Amerigo Restucci). La seconda parte raccoglie i contributi dei Rettori del Politecnico di Bari che hanno segnato tre tappe fondamentali della vita di D&#8217;Amato: l&#8217;origine della creazione della Facoltà di Architettura (Umberto Ruggiero), l&#8217;assegnazione del titolo di Professore Emerito (Eugenio Di Sciascio), l&#8217;attuale Rettore (Francesco Cupertino). La terza parte rappresenta la raccolta di tutti i contributi suddivisi in sei sezioni: 3.1. Il maestro; 3.2. Gli amici; 3.3 La Facoltà di Architettura di Bari; 3.4. I primi allievi e docenti; 3.5. Gli allievi, i dottori di ricerca e gli specializzati; 3.6. Recensioni. Le sezioni, tutte organizzate nella successione alfabetica degli autori, si compongono secondo un avvicendamento generazionale che dal maestro Paolo Portoghesi giunge sino ai più giovani autori, come Ilaria Cavaliere e Dario Costantino, che hanno conosciuto il professore solamente ai primi anni del loro percorso universitario barese e che oggi studiano e indagano sul suo operato ancora foriero di grandi e profonde riflessioni future, con un contributo dal titolo Didattica dell&#8217;Architettura e Professione: l&#8217;ultimo convegno organizzato da Claudio D&#8217;Amato. I contributi, con la componente personale che li connota, vengono accomunati da alcuni temi ricorrenti, quali i ricordi di esperienze trascorse insieme a D&#8217;Amato – soprattutto nel caso degli amici –; la storia della Facoltà di Architettura di Bari a partire dalla sua fondazione; l&#8217;attività accademica a cui il professore ha dedicato tutto sé stesso; gli indirizzi di ricerca che hanno caratterizzato e che continuano a caratterizzare la scuola barese; le esperienze degli allievi.<br />
Si ringraziano per questo tutti coloro che hanno partecipato, con il loro apporto, alla realizzazione di questo volume.<br />
(Giuseppe Fallacara, Amerigo Restucci, Introduzione, pp. XIV, XV).</p>
<p>Giuseppe Fallacara (Bitonto &#8211; Bari, 17 dicembre 1973) è Architetto e Dottore di Ricerca.<br />
Dal primo aprile 2020 è Professore Ordinario in Composizione Architettonica presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura del Politecnico di Bari, dove dirige il New Fundamentals Research Group. È coordinatore del CESAR, Corso di Alta Formazione Applicata in Architettura e Restauro della Scuola di Specializzazione del Politecnico di Bari. Esperto di Stereotomia e architettura in pietra, ha pubblicato numerose monografie e articoli scientifici sul tema e ha realizzato prototipi sperimentali litici. Ha esposto alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2006 e annualmente, dal 2005, al Marmomac di Verona, nel settore Università e Ricerca. È stato visiting professor, tra le altre università, presso il NYIT (New York Institute of Technology) e il MISIS (National University of Science et Technology) di Mosca. È stato curatore della mostra Stereotomy 2.0 and Digital Construction Tools (New York, maggio 2018) ed è stato invitato da Alessando Melis a esporre presso il Padiglione Italia della Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia del 2021.</p>
<p>Amerigo Restucci (Matera, 10 novembre 1942) laureato in Architettura.<br />
Ha insegnato Storia dell&#8217;Architettura in qualità di Professore Ordinario all&#8217;Università IUAV di Venezia, della quale è stato Rettore dal 2010 al 2016. Dal 1987 al 1995 ha insegnato presso la Scuola di Specializzazione in Archeologia e Storia dell&#8217;Arte dell&#8217;Università degli Studi di Siena. Nel 1989 è stato eletto nel Consiglio Superiore del Ministero dei Beni Culturali e ha esaminato, tra gli altri, i restauri della cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze, del Ponte Sisto a Roma, delle Torri medioevali di Pavia e della Reggia di Caserta. Dal 1992 è entrato nel Consiglio Direttivo dell&#8217;ICOMOS-UNESCO per la tutela del patrimonio mondiale nel settore dei monumenti e dell&#8217;ambiente e nel 1996 è stato nominato nel comitato internazionale per lo studio ed il restauro della Basilica di Sant&#8217;Antonio a Padova. Dal 1999 al 2003 è stato Presidente dell&#8217;Accademia delle Belle Arti di Venezia. Nel 2002 è stato eletto nel Consiglio Direttivo della Biennale di Venezia; nel 2004 ha ricevuto l&#8217;incarico da parte del Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo del MIBACT e dell&#8217;APT della Basilicata per la progettazione degli itinerari di Federico II di Svevia in Basilicata e Puglia. Nel 2015 ha coordinato l&#8217;elaborazione del dossier di candidatura de Il paesaggio vitivinicolo delle colline di Conegliano e Valdobbiadene iscritto nel 2019 nella Lista del Patrimonio Mondiale dell&#8217;Umanità UNESCO.</p>
<p><em>Con saggi di:</em><br />
Giuseppe Fallacara, Amerigo Restucci, Francesco Cupertino, Eugenio Di Sciascio, Umberto Ruggiero, Paolo Portoghesi, Alfonso Acocella, Giuseppe Arcidiacono, Lucio Valerio Barbera, Enrico Bordogna, Augusto Romano Burelli, Francesco Cellini, Giangiacomo D&#8217;Ardia, Alberto Ferlenga, Cherubino Gambardella, Ghisi Grütter, Giuseppe Carlo Marano, Marco Trisciuoglio, Bruno Messina, Vincenzo Pavan, Domenico Potenza, Franz Prati, Franco Purini, Fabio Tellia, Paolo Tombesi, Angelo Torricelli, Duccio Trombadori, Paolo Zermani, Michele Balice, Rossana Carullo, Giovanni Cucci, Rossella de Cadilhac, Francesco Defilippis, Loredana Ficarelli, Matteo Ieva, Antonio Labalestra, Marco Mannino, Anna Bruna Menghini, Mauro Mezzina, Carlo Moccia, Michele Montemurro, Lorenzo Netti, Spartaco Paris, Attilio Petruccioli, Antonio Riondino, Giorgio Rocco, Giuseppe Strappa, Vincenzo Paolo Bagnato, Annalisa Di Roma, Calogero Montalbano, Giulia Annalinda Neglia, Anna Rosa Pagliarulo, Nicola Parisi, Mariangela Turchiarulo, Mariangela Alicino, Maurizio Barberio, Micaela Colella, Nicola Boccadoro, Claudia Calabria, Maria Rita Campa, Vito Cascione, Ilaria Cavaliere, Dario Costantino , Niccolò Dambrosio, Vito De Bellis, Graziella Fittipaldi, Alessandro Iacovuzzi, Rosaria Valeria Loliva, Nicola Martielli, Alessandra Mongelli, Ubaldo Occhinegro, Marco Stefano Orsini, Alessandra Paresce, Giuseppe Rociola, Hilde Grazia Teresita Romanazzi, Nicola Sacco, Mohamed Saidi, Raffaella Sanseverino, Alessandra Scarcelli, Francesco Scricco, Marco Stigliano, Luigi Alini, Roberta Amirante</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/claudio-damato-guerrieri-e-la-scuola-barese-di-architettura/">Claudio D&#8217;Amato Guerrieri e la “scuola barese” di architettura</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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		<title>UID 2013 &#8211; Patrimoni e Siti UNESCO. Memoria, Misura e Armonia / UNESCO Heritage and Sites. Memory, Measure and Harmony</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Oct 2013 14:05:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>ISSN 2611-4062X Congresso UID – Matera, 24/26 ottobre 2013 I congressi a scadenza periodica sono il termometro per misurare lo stato di salute di una Società Scientifica; infatti il confronto sistematico della produzione scientifica è l'unico parametro che permette di accertare l'evolversi della conoscenza. L'UID, dopo alcuni anni di torpore, ha mostrato notevoli segni di ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/uid-2013-patrimoni-e-siti-unesco-memoria-misura-e-armonia-unesco-heritage-and-sites-memory-measure-and-harmony/">UID 2013 &#8211; Patrimoni e Siti UNESCO. Memoria, Misura e Armonia / UNESCO Heritage and Sites. Memory, Measure and Harmony</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>ISSN 2611-4062</p>
<p>X Congresso UID – Matera, 24/26 ottobre 2013 <br />I congressi a scadenza periodica sono il termometro per misurare lo stato di salute di una Società Scientifica; infatti il confronto sistematico della produzione scientifica è l&#8217;unico parametro che permette di accertare l&#8217;evolversi della conoscenza. L&#8217;UID, dopo alcuni anni di torpore, ha mostrato notevoli segni di vitalità nel XXXIV Convegno del 2012 svoltosi a Roma; in quella occasione, infatti, furono presentate oltre sessanta relazioni, di cui almeno un terzo di buon livello.<br />Il XXXV Convegno, dal titolo Patrimoni e siti UNESCO. Memoria, Misura e Armonia del quale mi accingo a presentare gli Atti, ha evidenziato una crescita esponenziale dei contributi, tanto che sono pervenute circa centoventi relazioni, tra le quali solo pochissime sono state giudicate dai referee non sufficienti. Va anche precisato che i revisori hanno attribuito a molti contributi giudizi che partono dal Buono e arrivano anche a valutazioni superiori, tanto che è stato molto difficile selezionare quelli che saranno presentati direttamente dall&#8217;autore. Molte altre relazioni avrebbero meritato la comunicazione da parte dei loro estensori, ma purtroppo il poco tempo a disposizione ci ha costretti a ricorrere alla presentazione con il metodo della sintesi.<br />Sono pertanto molto lieto di presentare gli Atti di questo convegno, dove sono riuniti tutti i testi che hanno ottenuto una valutazione positiva; tra di essi vi sono molti nomi noti, ma vi è anche un numeroso gruppo di giovani con contributi di notevole qualità, tanto che diversi di essi sono stati inseriti tra i relatori. Da quanto ho potuto osservare, il XXXV Convegno si caratterizzerà per il suo eccellente livello e di questo si deve essere orgogliosi.<br />Durate le fasi di pubblicazione degli Atti emerge anche un altro aspetto positivo: la grande maggioranza delle relazioni impiega delle metodologie d&#8217;indagine proprie del nostro settore scientifico, ossia utilizza il Disegno e il Rilievo. Come è noto, in passato un significativo numero dei nostri docenti ricorreva all&#8217;utilizzo di metodologie proprie di altri settori scientifici, tra le quali emergeva quella della Storia dell&#8217;Architettura, con lo studio del manufatto attraverso le immagini iconografiche e l&#8217;analisi delle fonti di archivio. Ebbene, oggi tra i circa centoventi contributi pervenuti solo un modesto numero continua in questo errore. Credo pertanto che si debba sottolineare anche questo significativo passo avanti, che si riscontra sopratutto nelle relazioni dei giovani ricercatori.<br />In conclusione di questa breve presentazione, sento il dovere di ringraziare prima di tutto l&#8217;amico Antonio Conte per aver voluto tenacemente realizzare a Matera questo convegno; un altro doveroso ringraziamento va alla nostra impareggiabile segretaria di redazione la dott.ssa Monica Filippa senza la quale non avremmo potuto presentare questi Atti.<br />Se il convegno avrà successo, molto del merito va anche al CTS dell&#8217;UID che ci ha sostenuto con prontezza e un particolare ringraziamento va ai colleghi della Commissione per la revisione, che hanno con rapidità e capacità analizzato le risposte che provenivano dai revisori; anche a questi ultimi va il mio ringraziamento per il loro oscuro ma prezioso lavoro.<br />Sono certo che coloro che si recheranno a Matera avranno la conferma della qualità delle relazioni del nostro Congresso UID.</p>
<p>X Congress UID – Matera, 24/26 October 2013 <br />The periodic congresses are the thermometer to measure the state of health of a Scientific Society; in fact the systematic comparison of scientific production is the only parameter that allows us to ascertain the evolution of knowledge. The UID, after a few years of torpor, showed significant signs of vitality in the XXXIV Conference of 2012 held in Rome; on that occasion, in fact, over sixty papers were presented, of which at least a third of good level.<br />The XXXV Convention, entitled Heritage and UNESCO sites. Memory, Measure and Harmony of which I am going to present the Acts, highlighted an exponential growth of contributions, so much so that about one hundred and twenty reports were received, among which only very few were judged by not enough referees. It should also be pointed out that the reviewers have attributed to many contributions judgments that start from the voucher and also reach higher ratings, so much so that it was very difficult to select those that will be presented directly by the author. Many other reports would have deserved communication from their drafters, but unfortunately the little time available forced us to resort to the presentation using the synthesis method.<br />I am therefore very pleased to present the Acts of this conference, where all the texts that have obtained a positive evaluation are brought together; among them there are many well-known names, but there is also a large group of young people with contributions of considerable quality, so much so that several of them have been included among the speakers. From what I have been able to observe, the XXXV Conference will be characterized by its excellent level and this is something to be proud of.<br />During the phases of publication of the Acts another positive aspect also emerges: the great majority of the reports use survey methodologies specific to our scientific sector, that is to say use Design and Relief. As is known, in the past a significant number of our professors resorted to the use of methodologies typical of other scientific fields, among which emerged that of the History of Architecture, with the study of the artifact through iconographic images and the analysis of sources of archive. Well, today among the approximately one hundred and twenty contributions received only a modest number continues in this error. I therefore believe that this significant step forward should also be underlined, especially in the reports of young researchers.<br />In conclusion of this brief presentation, I feel the duty to thank first of all my friend Antonio Conte for having tenaciously wanted to realize this conference in Matera; another dutiful thanks goes to our unparalleled editorial secretary, Dr. Monica Filippa, without whom we could not have presented these Proceedings.<br />If the conference is successful, much of the credit goes also to the CTS of the UID which promptly supported us and a special thanks goes to the colleagues of the Commission for the review, who quickly and with the ability analyzed the answers that came from the reviewers; my thanks also go to them for their obscure but precious work.<br />I am sure that those who will go to Matera will have confirmation of the quality of the reports of our UID Congress.</p>
<p><strong>Autori/Authors</strong><br />Andrea Acquaviva, Fabrizio Agnello, Alice Albanese, Roberto Albergoni, Daniela Amadei, Giuseppe Amoruso, Fabrizio Ivan Apollonio, Marinella Arena, Juan Manuel Báez Mezquita, Leonardo Baglioni, Antonio Baglivo, Vincenzo Bagnolo, Giovanni Maria Bagordo, Massimo Ballabeni, Matteo Ballarin, Salvatore Barba, Alessandro Barracco, José Antonio Barrera Vera, Hugo Barros Rocha e Costa, Cristiana Bartolomei, Carlo Battini, Paolo Belardi, Salvatore Benfratello, Stefano Bertocci, Daniele Bertolini, Carlo Bianchini, Isabella Bianco, Marco Bini, Antonio Bixio, Cristina Boido, Alberto Brunatto, Andrea Bruno jr., Carlo Caldera, Marianna Calia, Daniele Calisi, Dario Boris Campanale, Donatella Campanile, Mirco Cannella, Carolina Capitanio, Mara Capone, Alessio Cardaci, Tiziana Cardinale, Vito Cardone, Laura Carnevali, Marco Carpiceci, Valentina Castagnolo, Raffaele Catuogno, Mario Centofanti, Francesco Cervellini, Bernardino Chiaia, Emanuela Chiavoni, Maria Grazia Cianci, Michela Cigola, Paolo Clini, Angela Colonna, Giuseppe Colonna, Fabio Colonnese, Antonio Conte, Luigi Corniello, Vincenzo Corrado, Cesare Cundari, Gian Carlo Cundari, Maria Rosaria Cundari, Giuseppe D&#8217;Acunto, Pierpaolo D&#8217;Agostino, Saverio D&#8217;Auria, Daniele Dalmasso, Giuseppe Damone, Sanaz Davardoust, Daniela De Crescenzo, Emanuela De Feo, Alessandro De Masi, Roberto de Paolis, Filomena De Robertis, Matteo Del Giudice, Emiliano Della Bella, Teresa Della Corte, Antonella di Luggo, Francesco Di Paola, Mario Di Puppo, Domenico Dimichino, Mario Docci, David Erba, Federico Fallavollita, Gabriele Fangi, Maria Teresa Fasano, Mauro Felicori, Erika Ficarelli, Annachiara Fiore, Graziella Fittipaldi, Maria Franchini, Andrea Fronk, Marco Gaiani, Fabrizio Gay, Ángela García Codoñer, Javier García-Gutiérrez Mosteiro, Paolo Giandebiaggi, Gaetano Ginex, Paolo Giordano, Guido Guidano, Antonella Guidazzoli, Francisco Hidalgo Delgado, Alessandro Iacovuzzi, M. Pompeiana Iarossi, Davide Indelicato, Alfonso Ippolito, Pedro António Janeiro, Lucia Krasovec Lucas, Mariella La Mantia, Fabio Lanfranchi, Massimo Leserri, Maria Chiara Liguori, Mariangela Liuzzo, Jorge Llopis Verdù, Patrizia Lombardi, Marica Lucarelli, Cecilia Maria Roberta Luschi, Enrico Macii, Francesco Maggio, Francesco Maiolino, Anna Christiana Maiorano, Mario Manganaro, Anna Marotta, Rosario Marrocco, Nunzio Marsiglia, José Enrique Martínez Díaz, Alejandro Martínez-Rocamora, Luca Martini, Maria Martone, Giovanna Angela Massari, Giampiero Mele, Valeria Menchetelli, Barbara Messina, Giuseppe Moglia, Borja Molero-Alonso, Antonio Mollicone, Roberta Montella, Antonio Monterroso, Antonella Musci, Pablo José Navarro Esteve, Giuseppa Novello, Ubaldo Occhinegro, Maurizio Oddo, Anna Osello, Alessandra Pagliano, Caterina Palestini, Maria Onorina Panza, Lia Maria Papa, Sandro Parrinello, Maria Ines Pascariello, Domenico Pastore, Laura Pavia, Edoardo Patti, Anna Pellegrino, Paolo Perfido, Livia Piermattei, Andrea Pirinu, Paolo Piumatti, Vincenzo Pollini, Ramona Quattrini, Paola Raffa, Daniela Rinuado, Andrea Rolando, Hilde Grazia Teresita Romanazzi, Jessica Romor, Adriana Marina Rossi, Gabriele Rossi, Michela Rossi, Pablo Ruffino, Rossella Salerno, Antonella Salucci, Marta Salvatore, Francisco Javier Sanchis Sampedro, Salvatore Savarino, Marcello Scalzo, Alessandro Scandiffio, Francesco Scricco, Alberto Sdegno, Juan Serra Lluch, Enrico Sicignano, Roberta Spallone, Domenico Spinelli, Arianna Strianese, Giacinto Taibi, Enza Tolla, Ana Torres Barchino, Angelo Triggianese, Pasquale Tunzi, Mariangela Turchiarulo, Francesca Maria Ugliotti, Maurizio Unali, Rita Valenti, Ludovica Valentino, Roberta Valva, Starlight Vattano, Cesare Verdoscia, Chiara Vernizzi, Antonella Versaci, Marco Vitali, Wissam Wahbeh, Andrea Zerbi, Marco Zerbinatti e Giovanni Zucchi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/uid-2013-patrimoni-e-siti-unesco-memoria-misura-e-armonia-unesco-heritage-and-sites-memory-measure-and-harmony/">UID 2013 &#8211; Patrimoni e Siti UNESCO. Memoria, Misura e Armonia / UNESCO Heritage and Sites. Memory, Measure and Harmony</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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