<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Kappler Luna Archivi | Gangemi</title>
	<atom:link href="https://gangemi.com/contributore/kappler-luna/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://gangemi.com/contributore/kappler-luna/</link>
	<description>Gangemi Editore -  Shop</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Nov 2023 10:50:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://gangemi.com/wp-content/uploads/gangemi_favicon2-66x66.png</url>
	<title>Kappler Luna Archivi | Gangemi</title>
	<link>https://gangemi.com/contributore/kappler-luna/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Ingegneri-Architetti della scuola romana di architettura / Engineers-Architects of the roman school of architecture</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/ingegneri-architetti-della-scuola-romana-di-architettura-engineers-architects-of-the-roman-school-of-architecture/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Apr 2021 14:09:31 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/ingegneri-architetti-della-scuola-romana-di-architettura-engineers-architects-of-the-roman-school-of-architecture/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Collana editoriale/ Editorial series ARCHITETTURA ENIGMATICA / ENIGMATIC ARCHITECTURE diretta da / directed by Franco PuriniIl presente libro, redatto a 150 anni dalla proclamazione di Roma capitale, mira a far emergere la storia per molti versi enigmatica degli ingegneri-architetti che hanno operato in una città divenuta dal 1871 un territorio nel quale consumare rapide e ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/ingegneri-architetti-della-scuola-romana-di-architettura-engineers-architects-of-the-roman-school-of-architecture/">Ingegneri-Architetti della scuola romana di architettura / Engineers-Architects of the roman school of architecture</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana editoriale/ Editorial series ARCHITETTURA ENIGMATICA / ENIGMATIC ARCHITECTURE diretta da / directed by Franco Purini</p>
<p>Il presente libro, redatto a 150 anni dalla proclamazione di Roma capitale, mira a far emergere la storia per molti versi enigmatica degli ingegneri-architetti che hanno operato in una città divenuta dal 1871 un territorio nel quale consumare rapide e imponenti trasformazioni urbane. Non senza profonde ferite inferte a quelle magnifiche ville – alcune delle quali perdute per sempre – l&#8217;esperienza prodotta nel lungo percorso da tali trasformazioni ha reso riconoscibile una sensibilità operativa che, sia pur con errori ed eccessi, viene definita come appartenente alla Scuola Romana di Architettura. Operando uno scavo nella sua storia emerge che molti protagonisti di tali trasformazioni urbane sono stati degli ingegneri integrali che hanno amato l&#8217;architettura non meno degli architetti e che con essa si sono misurati ottenendo, gli uni e gli altri, i risultati che sono sotto gli occhi di tutti: edifici spesso di grande qualità, quartieri e anche palazzine che sono divenuti per i romani delle presenze amichevoli, costituenti, insieme ai pregiatissimi monumenti dell&#8217;antichità, il Vultus Urbis della città. Alle schiere di chiese e altri edifici anziani – magnifici e preziosi scrigni di inestimabile valore e grande commozione spaziale che lo Stato della Chiesa ha costruito e custodito nel tempo – si sommano le realizzazioni romane più giovanili di questo secolo e mezzo: da un lato speculazioni edilizie, dall&#8217;altro piani urbanistici e opere di grande pregio. Tutto ciò è avvenuto su un substrato di straordinari reperti archeologici imperiali e ancora più antichi che affiorano a Roma in ogni dove, guarniti dalla cura del verde che li incastona in passeggiate senza eguali. Ciò ha fatto sviluppare ai protagonisti della Scuola romana di architettura una sensibilità particolare che ha dato luogo alla tradizione del lavorare con preesistenze architettoniche di vario tipo, stabilendo con esse un rapporto di continuità paesaggistica, urbana, strutturale, narrativa, fotografica, e poi anche filmica di grande bellezza. Chiunque oggi voglia ricostruire le articolazioni di questa Scuola, delle sue tradizioni e declinazioni – sia esso architetto, ingegnere o altro ancora – non può esimersi dal ripercorrere le trasformazioni urbane di Roma capitale.</p>
<p>This book, which comes out 150 years after the proclamation of Rome as capital city, aims to bring to light the history in many ways enigmatic of the engineers-architects that worked in a city which became in 1871 a territory where very rapid and impressive urban transformations took place. Not without deep wounds inflicted on those magnificent Villas – some of which disappeared forever – the experience produced by these transformations has made recognizable in its unfolding an operational sensibility that, albeit with errors and excesses, can easily be defined as belonging to the Roman School of Architecture. Operating an excavation in its history emerges that many of the protagonists of these urban transformations were integral engineers who loved architecture no less than architects and who measured themselves with it, obtaining, all of them, the results that are under everyone&#8217;s eyes: buildings, often of great quality, neighborhoods and even Palazzine that have become for the Romans friendly presences constituting, together with the most valuable monuments of antiquity, the Vultus Urbis of the city. To the more ancient churches and other buildings – magnificent and precious caskets of inestimable value and great spatial commotion that the Papal State has built and preserved over time – are added the younger Roman realizations of this century and a half: on one side building speculation, on the other urban plans and works of great value. All this has taken place in a substratum of extraordinary archaeological finds, imperials and older, that appear in Rome everywhere, garnished by the care of the landscapes that embed them in promenades without equal. All this led to the development by the protagonists of the Roman School of Architecture of a particular sensitibility which gave rise to the tradition of working with architectural pre-existences of various type, establishing with them a relationship of continuity in landscape, urban, structural, narrative, photographic, and then also filmic of great beauty. Whoever today wants to reconstruct the articulations of this School, of its traditions – whether architect, engineer or other – cannot avoid to retrace the path of the urban transformations of Rome as capital city.</p>
<p>Ruggero Lenci (Roma, 1955) è professore di Composizione Architettonica e Urbana alla Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale, Sapienza Università di Roma. Afferisce al Dipartimento DICEA. </p>
<p>Ruggero Lenci (Rome 1955) is Professor of Architectural and Urban Design at the Faculty of Civil and Industrial Engineering, Sapienza University of Rome. He is a member of the DICEA Department.</p>
<p>Tra i suoi libri / among his books:<br />Massimiliano Fuksas – oscillazioni e sconfinamenti (Testo e Immagine, Torino 1996)<br />Manzone Architetto (Gangemi, Roma 1997)<br />I.M. Pei – teoremi spaziali (Testo e Immagine, Torino 2004)<br />Lenci Valentin – architettura teorematica (Mancosu, Roma 2005)<br />Studio Passarelli – cento anni cento progetti (Electa, Milano 2006)<br />Didattica e Architettura – tesi in composizione architettonica (Prospettive, Roma 2007)<br />Evoluzione e Architettura tra scienza e progetto (Prospettive, Roma 2008)<br />Pietro Barucci Architetto (Electa, Milano 2009)<br />Morfemi dinamici (Prospettive, Roma 2011)<br />Mutazioni Laurentino 38 (Prospettive, Roma 2011)<br />L&#8217;enigma del Girasole (Gangemi, Roma 2012)<br />L&#8217;enigma di Eurosky (Gangemi, Roma 2014)<br />L&#8217;enigma dell&#8217;opera poligonale con blocchi concavi (Gangemi, Roma 2019)<br />L&#8217;abitazione sostenibile, mutazioni genetiche a Tor Bella Monaca (Gangemi, Roma 2019)<br />Vultus Urbis (Gangemi, Roma 2020)<br />L&#8217;enigma dell&#8217;unità abitativa tra teoria e ricerca progettuale (Gangemi, Roma 2020)</p>
<p>Tra i libri curati / among the edited books:<br />Trenta lezioni di architettura più una, a cura di AA.VV. (Gangemi, Roma 1990)<br />Sergio Lenci – l&#8217;opera architettonica 1950-2000, a cura di Ruggero Lenci (Diagonale, Roma 2000)<br />Annali del DAU, Intersezioni, a cura di AA.VV. (Gangemi, Roma 2005)<br />Lo sguardo sul muro, di Massimo Birindelli, a cura di Ruggero Lenci (Mancosu, Roma 2006)<br />Annali del DAU, Nella Ricerca, a cura di AA.VV. (Gangemi, Roma 2008)<br />L&#8217;Estate Romana di Renato Nicolini, a cura di AA.VV.(Gangemi, Roma 2013)<br />The Europe&#8217;s Become, Il Divenire dell&#8217;Europa, a cura di AA.VV. (Gangemi, Roma 2013)<br />Roma, Crisi del Progetto e della Civitas, a cura di AA.VV. (Ingramspark, Roma 2017)<br />Curare lo spirito nei luoghi della cura del corpo, a cura di AA.VV. (Gangemi, Roma 2019)<br />Centocinque domande a Pietro Barucci, a cura di Ruggero Lenci (CLEAN, Napoli 2020)</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/ingegneri-architetti-della-scuola-romana-di-architettura-engineers-architects-of-the-roman-school-of-architecture/">Ingegneri-Architetti della scuola romana di architettura / Engineers-Architects of the roman school of architecture</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IFAU &#8217;18 &#8211; Territori fragili. Paesaggi_Città_Architetture / Fragile territories. Landscapes_Cities_Architecture</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/ifau-18-territori-fragili-paesaggi_citta_architetture-fragile-territories-landscapes_cities_architecture/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2019 14:09:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/ifau-18-territori-fragili-paesaggi_citta_architetture-fragile-territories-landscapes_cities_architecture/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per acquistare l'ebook con il proprio account e leggerlo su Google Libri clicca quiCollana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d' Annunzio, Chieti-PescaraIFAU 2018 – 2nd International Forum on Architecture and Urbanism ha lo scopo di portare a confronto docenti, ricercatori e studiosi per condividere e scambiarsi le ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/ifau-18-territori-fragili-paesaggi_citta_architetture-fragile-territories-landscapes_cities_architecture/">IFAU &#8217;18 &#8211; Territori fragili. Paesaggi_Città_Architetture / Fragile territories. Landscapes_Cities_Architecture</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://play.google.com/store/books/details?id=kcm-DwAAQBAJ" title="vai alla pagina di Google Books per acquistare l'ebook" target="_blank" style="color: #a94442;" rel="noopener">Per acquistare l&#8217;ebook con il proprio account e leggerlo su Google Libri clicca qui</a></strong></p>
<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d&#8217; Annunzio, Chieti-Pescara</p>
<p>IFAU 2018 – 2nd International Forum on Architecture and Urbanism ha lo scopo di portare a confronto docenti, ricercatori e studiosi per condividere e scambiarsi le proprie esperienze e risultati di ricerca su tutti gli aspetti legati a Paesaggi_Città_Architetture all&#8217;interno di TERRITORI FRAGILI. Ha anche lo scopo di offrire un foro interdisciplinare per ricercatori, professionisti e docenti per presentare e discutere le innovazioni ed i trends più recenti, problemi e sfide affrontate e le soluzioni adottate per i Territori Fragili nelle Città in Transizione. Il Forum concentrerà la propria attenzione su paesaggi, città ed architetture localizzati all&#8217;interno di contesti e territori che rivelano una loro fragilità. La seconda edizione ampia i propri orizzonti tramite una serie di sguardi incrociati attraverso l&#8217;Euro Regione Adriatica-Ionica, da poco istituzionalizzata ed estesa oggi anche alla regione Balcanica. La fragilità di contesti e territori è infatti di molteplice natura. Esiste una fragilità dei territori dovuta a fenomeni naturali (terremoti, frane, alluvioni, incendi, siccità, ecc.) che creano situazioni di rischio sismico, idrogeologico ed ambientale che caratterizzano gran parte dell&#8217;Italia centrale e della regione Adriatica e dei Balcani. Esiste una fragilità economica e sociale soprattutto nei territori interni dove si riscontrano condizioni di vita e di lavoro precarie dovute allo spopolamento, all&#8217;emigrazione ed alla generalizzata crisi economica. Esiste una fragilità politica e sociale in quei territori che non hanno ancora raggiunto una stabilità e che sono stati interessati, anche recentemente, da fenomeni bellici e terroristici. Esiste una fragilità di quei territori attraversati da grandi flussi di migranti che si spostano da luoghi di conflitto verso luoghi dove ricercano una vita ordinaria e pacifica. Esiste una fragilità religiosa, linguistica ed etnica a seguito di tensioni ataviche e storiche laddove non si è ancora creata armonia e condivisione tra persone simili ma provenienti da credi, idiomi ed origini diverse. Esiste una fragilità del territorio agricolo che spesso non è più in grado di essere competitivo rispetto a produzioni industrializzate e non riesce a mantenere l&#8217;antico equilibrio tra paesaggio e produzione. Esiste una fragilità ambientale a seguito dell&#8217;inquinamento, della dispersione di rifiuti, di emissioni dannose che compromettono in maniera irreversibile il nostro habitat, sia naturale che antropizzato. Esiste una fragilità culturale nei luoghi dove la modernizzazione e globalizzazione non sono riuscite a svilupparsi in armonia con le tradizioni e le storie locali. Ma soprattutto tutte le nostre città sono interessate da fenomeni di abbandono e dismissione di aree centrali, periferiche e periurbane che creano una fragilità che diventa sempre più evidente e determina uno stravolgimento del senso dei luoghi e delle città. A questa si accompagna una dismissione di edifici, fabbriche, officine, magazzini e costruzioni di vario genere, che hanno perso la loro primaria funzione e sono abbandonati o in attesa di una nuova vita.</p>
<p>Con saggi di:<br />Federico Bulfone Gransinigh, Lucia Cappiello, Alessandra Carlini, Mihael Dešman, Adele Fiadino, Lia Giancristofaro, Raffaele Giannantonio, Ilenia Gioia, Andrea Improta, Michele Lepore, Claudio Mazzanti, Enrico Mirra, Caterina Palestini, Ilaria Pecoraro, Dario Flore, Claudia Turco, Francesca Clarizia, Marivita Suma, Veronica Salomone, Alfredo Mantini, Francesco Scialla, Amr Abdelfattah, Hind Alshoubaki, Lucio Zazzara, Emina Arapcic, Emina Zejnilovic, Erna Husukic, Ottavia Aristone, Angela Cimini, Giovanni Bello, Guya Bertelli, Pasquale Mei, Michele Roda, Bojana Bojanic Obad Šcitaroci, Ana Sopina, Martina Bordoni, Francesca Calace, Teresa Cilona, Stefania D&#8217;Alterio, Giuseppe De Luca, Luca Di Figlia, Claudia Di Girolamo, Maddalena Ferretti, Antonia Fratino, Paolo Fusero, Piero Di Carlo, Raffaella Massacesi, Lorenzo Massimiano, Maura Mantelli, Tullia Rinaldi, Roberto Gerundo, Renata Lopez, Livia Russo, Sahar Karray, Ángel Raúl Ruiz Pulpón, Hichem Rejeb, Demetra Katsota, Constantinos Petrakos, Sara Khasib, Mohammad Abualrob, Fabrizio Leoni, Michele Manigrasso, Maura Mantelli, Nicola Martinelli, Vito D&#8217;Onghia, Silvana Milella, Lorenzo Massimiano, Luciana Mastrolonardo, Jonida Meniku, Loreta Çapeli, Endrit Tuzi, Giuseppe Milano, Patrizia Montuori, Marco Felli, Vincenzo Di Florio, Ana Nikezic, Naoko Oishi, Klea Papando, Nicola Petaccia, Carlo Pisano, Veronica Saddi, Gabriella Pultrone, Enrico Redetti, Michelangelo Savino, Piero Rovigatti, Faika Saidi, Said Maazouz, Nicola Davide Selvaggio, Anna Terracciano, Mariangela Turchiarulo, Chiara Amato, Chiara Ravagnan, Francesca Rossi, Silvia Uras, Arba Baxhaku, Paolo Belardi, Paolo Bonvini, Gianluigi Mondaini, Oketa Borici Bora Braçe, Anna Yunnitsyna, Gianni Brandolino, Gaetano Gineex, Vincenzo Gioffrè, Massimo Lauria, Domenico Mediati, Mariana Bucat, Morana Ostojic, Nikola Bojanic, Antonio Capestro, Cinzia Palumbo, Francesca Ciampa, Maria Adele Colicchio, Antonella Contin, Stefano Sanna, Giulia Tagliente, Chiara Corazziere, Emilia Corradi, Cassandra Cozza, Massimo Crotti, Vincenzo d&#8217;Abramo, Silvia Dalzero, Farnaz Dehqani, Andrea Di Giovanni, Federico di Lallo, Clelia Carbotti, Marta Cardone, Maria Catamo, Donato Di Ludovico, Pierluigi Properzi, Andrea Donelli, Camillo Frattari, Chiara Garau, Giulia Desogus, Francesca Garzilli, Vincenzo Gioffrè, Lorenzo Giordano, Paolo Giordano, Giulio Girasante, Cristian Gori, Silvia Gron, Cristiano Tosco, Stefania Gruosso, Elton Hala, Florian Nepravishta, Ledita Mezini, Andrea Iorio, Predrag Jovanovic, Zoran Ðukanovic, Luna Kappler, Silvana Kühtz, Chiara Rizzi, Maria Leonardi, Jacopo Leveratto, Politecnico di Milano; Michela Bassanelli, Madalina Ghibusi, Andrea Mammarella, Klaud Manehasa, Kristi Muharremi, Giuseppe Marinelli De Marco, Anna Bruna Menghini, Giulia Menzietti, Anna Maria Miracco, Luisa Santini, Alessandro Santucci, Michele Montemurro, Maddalena Colonna, Aldo Pisanello, Carla Mottola, Lejla Odobasic, Romolo Ottaviani, Caterina Padoa Schioppa, Libero Carlo Palazzolo, Nicola Parisi, Elena Paudice, Daphne Petratou, Michela Pirro, Valentina Coccia, Gemma Renella, Domenico Potenza, Antonella Salucci, Francesca Liberatore, Francesca Sarno, Andi Shameti, Irina Branko, Juljan Veleshnja, Ezio Siciliano, Tomaž Slak, Pasquale Tunzi, Maurizio Unali, Ettore Vadini, Margherita Valcanover, Alberto Verde, Paolo Verducci, Angela Fiorelli, Armand Vokshi, Claudio Zanirato, Francesco Alberti, Roberto Fiaschi, Marco Natali, Francesca Tommasoni, Maria Beatrice Andreucci, Romina D&#8217;Ascanio, Antonio Basti, Michele Manigrasso, Maria Capuozzo, Roberto Bianchi, Roberto Ruggiero, Carlo Bianchini, Piero Cimbolli Spagnesi, Tommaso Empler, Samuele Biondi, Giovanni Mataloni, Sergio Montelpare, Marina Block, Roberto Bologna, Giulio Hasanaj, Luigi Cappelli, Sebastiano Carbonara, Davide Stefano, Paolo Carli, Valentina Dessì, Matteo Clementi, Tae Han Kim, Cristiana Cellucci, Fabrizio Chella, Erica Scalcione, Matteo Clementi, Carlotta Fontana, Maria Cristina Forlani, Giuseppe d&#8217;Agostino, Raffaela De Martino, Rossella Franchino, Caterina Frettoloso, Nicola Pisacane, Giorgia De Pasquale, Michele Di Sivo, Daniela Ladiana, Giacinto Donvito, Maria Rita Schirru, Cristina Fiore, Serena Fiorelli, Nimish Biloria, Elisa Ieie, Giuseppe Marino, Rossella Maspoli, Raffaella Massacesi, Federica Montalto, Consuelo Nava, Federico Orsini, Federica Ottone, Enrica Petrucci, Dajla Riera, Marta Pilleri, Marta Rabazo Martin, Alessandro Rogora, Paolo Carli, Erica Scalcione, Alberto Viskovic, Donatella Radogna, Maria Cristina Forlani</p>
<p><strong><a href="https://play.google.com/store/books/details?id=kcm-DwAAQBAJ" title="vai alla pagina di Google Books per acquistare l'ebook" target="_blank" style="color: #a94442;" rel="noopener">Per acquistare l&#8217;ebook con il proprio account e leggerlo su Google Libri clicca qui</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/ifau-18-territori-fragili-paesaggi_citta_architetture-fragile-territories-landscapes_cities_architecture/">IFAU &#8217;18 &#8211; Territori fragili. Paesaggi_Città_Architetture / Fragile territories. Landscapes_Cities_Architecture</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
