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	<title>Lannutti Carlo Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Lannutti Carlo Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Progettare con l&#8217;informazione &#8211; Design with information</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/progettare-con-linformazione-design-with-information/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 12:03:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi decenni l'edilizia è passata da una secolare stagione di certezze alla necessità di una completa riformulazione dei propri riferimenti e delle proprie regole. Le certezze erano rappresentate da consolidate regole dell'arte, da una manualistica statica ma capace di codificare bene quelle regole, e dalla loro trasmissione diretta tra le diverse generazioni di artigiani ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi decenni l&#8217;edilizia è passata da una secolare stagione di certezze alla necessità di una completa riformulazione dei propri riferimenti e delle proprie regole. Le certezze erano rappresentate da consolidate regole dell&#8217;arte, da una manualistica statica ma capace di codificare bene quelle regole, e dalla loro trasmissione diretta tra le diverse generazioni di artigiani e costruttori. Gli stessi materiali descritti dai trattatisti dell&#8217;architettura sono rimasti, per secoli, pressoché invariati. In pochi decenni la situazione è del tutto cambiata: non solo per i molti materiali &#8220;nuovi&#8221; proposti dalla produzione, ma anche perché gli stessi materiali della tradizione non sono più gli stessi, per complessità e per prestazioni. A fronte di ciò, recenti esigenze legislative e normative, hanno introdotto questioni nuove e non semplici per il nostro sistema produttivo, come la richiesta di certificazione dei materiali e dei prodotti intermedi e la validazione del progetto esecutivo. Il nuovo quadro esige che il progettista disponga di informazioni su materiali e componenti che siano certe e sufficienti al fine di raggiungere i propri obiettivi e per poterli descrivere correttamente nel progetto esecutivo. Questa disponibilità è ancora limitata e parziale, per la scarsa capacità/volontà della produzione d&#8217;informare,ma anche per l&#8217;oggettiva instabilità dei prodotti di base e intermedi, la cui evoluzione pone esigenze di aggiornamenti non facili da soddisfare. Rispetto a questo quadro, la ricerca PRIN, restituita nel testo, propone di avviare un&#8217;informativa tecnica su alcuni &#8220;nuovi&#8221;materiali; scelti tra quelli che, ad oggi, sono ancora scarsamente storicizzati e per i quali non si è del tutto compiuto il passaggio dalla ricerca all&#8217;applicazione diffusa. Ciò è avvenuto all&#8217;interno di specifiche strutture scientifiche, intermedie e terze rispetto alla produzione e ai progettisti; interfacciandosi con la produzione, acquisendo, elaborando e archiviando informazioni davvero &#8220;utili&#8221; ai fini di un&#8217;elaborazione controllata e affidabile del progetto. L&#8217;Unità operativa dell&#8217;Università di Napoli Federico II si è occupata dei compositi FRP, quella di Venezia delle nuove tecnologie del vetro, la sede di Roma &#8220;La Sapienza&#8221; dei compositi in legno, la sede di Milano dei tessili tecnici, la sede di Reggio Calabria delle leghe di alluminio per usi strutturali.</p>
<p>ATTILIO NESI (Fuscaldo 1944), architetto, professore ordinario di Tecnologia dell&#8217;Architettura presso la Facoltà di Architettura dell&#8217;Università Mediterranea di Reggio Calabria. Svolge attività di ricerca all&#8217;interno del DASTEC (Dipartimento di Arte Scienza e Tecnica del Costruire) coordinando l&#8217;Unità Operativa di ricerca S.T.O.A. (Scienze e Tecnologie per l&#8217;Operatività in Architettura) che indaga, in collegamento con la didattica, i temi del controllo della qualità edilizia e della qualità in esercizio, della normativa e dell&#8217;informazione tecnica, delle valutazioni di fattibilità, della progettazione ambientale e tecnica, della tecnologia del recupero edilizio.</p>
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		<title>La permanenza in architettura</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/la-permanenza-in-architettura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 14:08:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il termine permanenza, riferito all'architettura, significa mantenimento e affermazione nel tempo dei valori tecnici, funzionali e simbolici degli edifici; indica una precisa categoria di vita utile. Sul piano operativo, richiama anche la programmazione della durata e il progetto della obsolescenza fisica e funzionale; un'azione prioritaria il cui controllo acquisisce valore strategico ai fini della realizzazione ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il termine permanenza, riferito all&#8217;architettura, significa mantenimento e affermazione nel tempo dei valori tecnici, funzionali e simbolici degli edifici; indica una precisa categoria di vita utile. Sul piano operativo, richiama anche la programmazione della durata e il progetto della obsolescenza fisica e funzionale; un&#8217;azione prioritaria il cui controllo acquisisce valore strategico ai fini della realizzazione stessa dell&#8217;intervento. Oggi, al concetto di permanenza è sempre più spesso contrapposto quello di temporaneità: due paradigmi che, nella loro contrapposizione, toccano e, per questo, ci inducono a indagare importanti questioni di politica tecnica ed edilizia, con significative ricadute anche su altri campi, come l&#8217;economia e, soprattutto, le politiche ambientali. In altre parole, è giusto che il tema della programmazione della durata edilizia si affianchi sempre più all&#8217;esigenza di un uso più razionale delle risorse disponibili. Del tema, il testo propone riflessioni sui termini storici, terminologici e problematici e, in conclusione, su alcune questioni prettamente operative.</p>
<p>The word permanence, when related to architecture, means maintaining and assurance of technical, functional and symbolic values of buildings during the time; it denotes a specific category of service life. At operational level, it also refers to service life planning and to management of physical and functional obsolescence; an overriding action whose control takes on a strategic value in order to project construction in itself. Today, it is more and more often contrasted the idea of permanence besides that of temporariness: two paradigms that, in their opposition, concern and, owing to this, persuade us to investigate important matters related to technical and construction politics, with meaningful consequences on other fields too, as well as economy and, above all, environmental politics. In other words, it is right that service life planning of buildings comes more and more abreast of need of a more rational use of available resources. On such theme, the work proposes some notes about historical, terminological and problematic background and, last of all, on some typically operational issues.</p>
<p>Massimo Lauria (Reggio Calabria, 1964) architetto, professore associato di Tecnologia dell&#8217;Architettura presso la Facoltà di Architettura dell&#8217;Università Mediterranea di Reggio Calabria. Svolge attività di ricerca, nell&#8217;Unità Operativa STOA del Dipartimento Arte Scienza e Tecnica del Costruire, nel campo della progettazione dell&#8217;esistente, con particolare attenzione ai temi della riqualificazione tecnologica e della manutenzione edilizia.</p>
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		<title>Tecnologie per una nuova igiene del costruire</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/tecnologie-per-una-nuova-igiene-del-costruire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 14:08:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Assunta come irrinunciabile e prioritaria la necessità di realizzare ambienti sicuri e salubri, il testo vuole promuovere il progetto e l'uso di strumenti regolamentari organici, capaci di favorire condizioni di benessere, in rapporto ai luoghi nei quali l'organismo edilizio si colloca, alle attività che negli ambienti interni di esso si esercitano e alle modalità costruttive. ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Assunta come irrinunciabile e prioritaria la necessità di realizzare ambienti sicuri e salubri, il testo vuole promuovere il progetto e l&#8217;uso di strumenti regolamentari organici, capaci di favorire condizioni di benessere, in rapporto ai luoghi nei quali l&#8217;organismo edilizio si colloca, alle attività che negli ambienti interni di esso si esercitano e alle modalità costruttive. Si tratta della necessità di &#8220;accompagnare&#8221; i progettisti nella valutazione e gestione dei rischi per la salute, specie quelli connessi con l&#8217;inquinamento dell&#8217;aria indoor (IAQ); indicando protocolli efficaci nella prevenzione, nel controllo e nella correzione. Si propone, in chiave non manualistica ma problematica, una rilettura del Regolamento Edilizio Comunale; concettualmente diverso, operativamente alternativo a quelli in corso. Riconducendo questo strumento regolamentare all&#8217;utilità e ai significati originari, l&#8217;ottica è di fargli riassumere un ruolo di controllo e di indirizzo dell&#8217;attività edilizia, che esplichi i suoi effetti al momento di esaminare le richieste d&#8217;intervento e nelle verifiche sulla qualità delle costruzioni. Un obiettivo, che può essere raggiunto solo attraverso azioni collaborative e secondo linee metodologiche ed operative comuni e condivise, tra strutture che operano sul territorio, con diverse competenze tecnico-edilizie e igienico-sanitarie.</p>
<p>It is unquestionable that safety and healthy environments have become a necessity, therefore the text&#8217;s aim is to encourage the planning and employment of ordinary devices which preserve and support safety conditions relating to the building&#8217;s location, the activities carried out inside the premises and the developing conditions. The purpose is to help architectsrduring the estimate and management of health risks, mainly concerning indoor air pollution and suggest efficient procedures as to prevention, control and revision. The book suggests a revision of the Building Code by a problematic, not informative means, which is theoretically different and effectively alternative to the one in use. The purpose is to take it back to its original building supervising and managing role, so as to examine intervention requests and building quality inspections. This goal can only be accomplished by collaborative efforts, following practical ordinary common procedures amongst different organisations, operating in the same territory with different technical, building, hygienic and sanitary areas of expertise.</p>
<p>Alberto De Capua (Reggio Calabria, 1964), architetto, professore associato in Tecnologia dell&#8217;Architettura presso la facoltà di Architettura dell&#8217;Università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria. Svolge la sua attività di ricerca nell&#8217;Unità Operativa STOA del Dipartimento Arte, Scienza e Tecnica del Costruire, privilegiando tematiche relative la definizione di strumenti di controllo tecnologico della qualità ambientale del progetto e della sostenibilità dei processi realizzativi.</p>
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		<title>Controllo della qualità tecnico prestazionale del componente edilizio</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/controllo-della-qualita-tecnico-prestazionale-del-componente-edilizio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jan 2001 14:00:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Scopo del testo è di contribuire al controllo qualitativo del progetto di architettura e alla sua validazione, specie nel suo livello esecutivo. A tal fine, in esso, viene proposto un modello informatico e informativo, flessibile e implementabile, capace di individuare, di volta in volta, attraverso percorsi analitico - valutativi gestiti dall'utente - progettista, le "Soluzioni ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Scopo del testo è di contribuire al controllo qualitativo del progetto di architettura e alla sua validazione, specie nel suo livello esecutivo. A tal fine, in esso, viene proposto un modello informatico e informativo, flessibile e implementabile, capace di individuare, di volta in volta, attraverso percorsi analitico &#8211; valutativi gestiti dall&#8217;utente &#8211; progettista, le &#8220;Soluzioni Costruttive Compatibili&#8221; (compatibili rispetto ai dati del contesto e alle caratteristiche accertabili dei materiali); in alternativa alle generiche &#8220;Soluzioni Tecniche Conformi&#8221; (manualistica rinnovata ma generica). Il risultato , fortemente caratterizzato dal punto di vista applicativo, entra nel merito del comportamento globale delle classi tecnologiche dell&#8217;organismo edilizio; fornendo, quale prodotto principale, un&#8217;informazione strutturata che coniuga le peculiarità dell&#8217;ipertesto informatico con l&#8217;informazione di tipo manualistico, producendone un sostanziale superamento.</p>
<p>Carlo Lannutti (Roma 1946), architetto, professore associato di Tecnologia dell&#8217;architettura presso la Facoltà di Architettura di Roma Tre. Svolge la propria attività di ricerca presso il Dipartimento di Progettazione e Scienze dell&#8217;Architettura, privilegiando i temi del controllo della qualità edilizia, della qualità in esercizio, dell&#8217;informazione tecnica, della progettazione ambientale e della tecnologia del recupero edilizio. Si è interessato ai temi dell&#8217;architettura bioclimatica e all&#8217;uso di fonti energetiche rinnovabili, nell&#8217;ambito del Progetto Finalizzato Energetica del CNR. Per i ns. tipi ha pubblicato &#8220;I materiali dell&#8217;architettura  nella progettazione del comfort ambientale. Gli aspetti immateriali dell&#8217;architettura&#8221;.</p>
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		<title>I materiali dell&#8217;architettura nella progettazione del comfort ambientale</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/i-materiali-dellarchitettura-nella-progettazione-del-comfort-ambientale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jan 2000 13:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Gli edifici tendono a caratterizzarsi, sempre di più, come un impianto tecnico atto a risolvere i problemi progettuali per soddisfare le molteplici esigenze di vita dell'uomo. Nella nostra epoca, ormai, si comunica e si lavora in qualunque situazione climatica. Gli edifici si specializzano in funzione dell'uso cui sono destinati (ospedali, uffici, scuole, abitazioni ecc.) con ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli edifici tendono a caratterizzarsi, sempre di più, come un impianto tecnico atto a risolvere i problemi progettuali per soddisfare le molteplici esigenze di vita dell&#8217;uomo. Nella nostra epoca, ormai, si comunica e si lavora in qualunque situazione climatica. Gli edifici si specializzano in funzione dell&#8217;uso cui sono destinati (ospedali, uffici, scuole, abitazioni ecc.) con impianti complessi e strettamente interconnessi. Questo testo si propone come riferimento per tutti coloro che si occupano della progettazione architettonica in chiave sostenibile, partendo dalla convinzione che nel progettare un edificio non si può comunque prescindere dalla conoscenza dei correttivi impiantistici visti come sistema integrato nel processo progettuale. Purtroppo il controllo delle condizioni di benessere ambientale è stato sempre più affidato a sistemi impiantistici che hanno permesso di svincolare la progettazione architettonica dalle caratteristiche dall&#8217;ambiente esterno. Ciò ha comportato un crescente consumo di energia che ha avuto un impatto negativo sulla qualità dell&#8217;ambiente antropizzato e sugli equilibri della biosfera. Se si vuole che &#8220;sviluppo sostenibile&#8221; non sia soltanto uno slogan, chi progetta deve farsi carico di soluzioni adeguate: pertanto occorre conoscere a fondo i fenomeni fisici che intervengono e avere i mezzi per gestirli in chiave progettuale.</p>
<p>Carlo Lannutti (Roma 1946), architetto, professore associato di Tecnologia dell&#8217;architettura presso la Facoltà di Architettura di Roma Tre. Ha svolto attività di ricerca connessa ai temi dell&#8217;architettura bioclimatica ed all&#8217;uso di fonti energetiche rinnovabili, nell&#8217;ambito del progetto finalizzato Energetica del CNR; attualmente svolge la propria attività di ricerca presso il Dipartimento di Progettazione e Scienze dell&#8217;Architettura, privilegiando i temi del controllo della qualità edilizia, della qualità in esercizio, dell&#8217;informazione tecnica, della progettazione ambientale e della tecnologia del recupero edilizio. </p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/i-materiali-dellarchitettura-nella-progettazione-del-comfort-ambientale/">I materiali dell&#8217;architettura nella progettazione del comfort ambientale</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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