<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Lauria Massimo Archivi | Gangemi</title>
	<atom:link href="https://gangemi.com/contributore/lauria-massimo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://gangemi.com/contributore/lauria-massimo/</link>
	<description>Gangemi Editore -  Shop</description>
	<lastBuildDate>Tue, 25 Mar 2025 09:48:11 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://gangemi.com/wp-content/uploads/gangemi_favicon2-66x66.png</url>
	<title>Lauria Massimo Archivi | Gangemi</title>
	<link>https://gangemi.com/contributore/lauria-massimo/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>IFAU &#8217;18 &#8211; Territori fragili. Paesaggi_Città_Architetture / Fragile territories. Landscapes_Cities_Architecture</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/ifau-18-territori-fragili-paesaggi_citta_architetture-fragile-territories-landscapes_cities_architecture/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2019 14:09:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/ifau-18-territori-fragili-paesaggi_citta_architetture-fragile-territories-landscapes_cities_architecture/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per acquistare l'ebook con il proprio account e leggerlo su Google Libri clicca quiCollana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d' Annunzio, Chieti-PescaraIFAU 2018 – 2nd International Forum on Architecture and Urbanism ha lo scopo di portare a confronto docenti, ricercatori e studiosi per condividere e scambiarsi le ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/ifau-18-territori-fragili-paesaggi_citta_architetture-fragile-territories-landscapes_cities_architecture/">IFAU &#8217;18 &#8211; Territori fragili. Paesaggi_Città_Architetture / Fragile territories. Landscapes_Cities_Architecture</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://play.google.com/store/books/details?id=kcm-DwAAQBAJ" title="vai alla pagina di Google Books per acquistare l'ebook" target="_blank" style="color: #a94442;" rel="noopener">Per acquistare l&#8217;ebook con il proprio account e leggerlo su Google Libri clicca qui</a></strong></p>
<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d&#8217; Annunzio, Chieti-Pescara</p>
<p>IFAU 2018 – 2nd International Forum on Architecture and Urbanism ha lo scopo di portare a confronto docenti, ricercatori e studiosi per condividere e scambiarsi le proprie esperienze e risultati di ricerca su tutti gli aspetti legati a Paesaggi_Città_Architetture all&#8217;interno di TERRITORI FRAGILI. Ha anche lo scopo di offrire un foro interdisciplinare per ricercatori, professionisti e docenti per presentare e discutere le innovazioni ed i trends più recenti, problemi e sfide affrontate e le soluzioni adottate per i Territori Fragili nelle Città in Transizione. Il Forum concentrerà la propria attenzione su paesaggi, città ed architetture localizzati all&#8217;interno di contesti e territori che rivelano una loro fragilità. La seconda edizione ampia i propri orizzonti tramite una serie di sguardi incrociati attraverso l&#8217;Euro Regione Adriatica-Ionica, da poco istituzionalizzata ed estesa oggi anche alla regione Balcanica. La fragilità di contesti e territori è infatti di molteplice natura. Esiste una fragilità dei territori dovuta a fenomeni naturali (terremoti, frane, alluvioni, incendi, siccità, ecc.) che creano situazioni di rischio sismico, idrogeologico ed ambientale che caratterizzano gran parte dell&#8217;Italia centrale e della regione Adriatica e dei Balcani. Esiste una fragilità economica e sociale soprattutto nei territori interni dove si riscontrano condizioni di vita e di lavoro precarie dovute allo spopolamento, all&#8217;emigrazione ed alla generalizzata crisi economica. Esiste una fragilità politica e sociale in quei territori che non hanno ancora raggiunto una stabilità e che sono stati interessati, anche recentemente, da fenomeni bellici e terroristici. Esiste una fragilità di quei territori attraversati da grandi flussi di migranti che si spostano da luoghi di conflitto verso luoghi dove ricercano una vita ordinaria e pacifica. Esiste una fragilità religiosa, linguistica ed etnica a seguito di tensioni ataviche e storiche laddove non si è ancora creata armonia e condivisione tra persone simili ma provenienti da credi, idiomi ed origini diverse. Esiste una fragilità del territorio agricolo che spesso non è più in grado di essere competitivo rispetto a produzioni industrializzate e non riesce a mantenere l&#8217;antico equilibrio tra paesaggio e produzione. Esiste una fragilità ambientale a seguito dell&#8217;inquinamento, della dispersione di rifiuti, di emissioni dannose che compromettono in maniera irreversibile il nostro habitat, sia naturale che antropizzato. Esiste una fragilità culturale nei luoghi dove la modernizzazione e globalizzazione non sono riuscite a svilupparsi in armonia con le tradizioni e le storie locali. Ma soprattutto tutte le nostre città sono interessate da fenomeni di abbandono e dismissione di aree centrali, periferiche e periurbane che creano una fragilità che diventa sempre più evidente e determina uno stravolgimento del senso dei luoghi e delle città. A questa si accompagna una dismissione di edifici, fabbriche, officine, magazzini e costruzioni di vario genere, che hanno perso la loro primaria funzione e sono abbandonati o in attesa di una nuova vita.</p>
<p>Con saggi di:<br />Federico Bulfone Gransinigh, Lucia Cappiello, Alessandra Carlini, Mihael Dešman, Adele Fiadino, Lia Giancristofaro, Raffaele Giannantonio, Ilenia Gioia, Andrea Improta, Michele Lepore, Claudio Mazzanti, Enrico Mirra, Caterina Palestini, Ilaria Pecoraro, Dario Flore, Claudia Turco, Francesca Clarizia, Marivita Suma, Veronica Salomone, Alfredo Mantini, Francesco Scialla, Amr Abdelfattah, Hind Alshoubaki, Lucio Zazzara, Emina Arapcic, Emina Zejnilovic, Erna Husukic, Ottavia Aristone, Angela Cimini, Giovanni Bello, Guya Bertelli, Pasquale Mei, Michele Roda, Bojana Bojanic Obad Šcitaroci, Ana Sopina, Martina Bordoni, Francesca Calace, Teresa Cilona, Stefania D&#8217;Alterio, Giuseppe De Luca, Luca Di Figlia, Claudia Di Girolamo, Maddalena Ferretti, Antonia Fratino, Paolo Fusero, Piero Di Carlo, Raffaella Massacesi, Lorenzo Massimiano, Maura Mantelli, Tullia Rinaldi, Roberto Gerundo, Renata Lopez, Livia Russo, Sahar Karray, Ángel Raúl Ruiz Pulpón, Hichem Rejeb, Demetra Katsota, Constantinos Petrakos, Sara Khasib, Mohammad Abualrob, Fabrizio Leoni, Michele Manigrasso, Maura Mantelli, Nicola Martinelli, Vito D&#8217;Onghia, Silvana Milella, Lorenzo Massimiano, Luciana Mastrolonardo, Jonida Meniku, Loreta Çapeli, Endrit Tuzi, Giuseppe Milano, Patrizia Montuori, Marco Felli, Vincenzo Di Florio, Ana Nikezic, Naoko Oishi, Klea Papando, Nicola Petaccia, Carlo Pisano, Veronica Saddi, Gabriella Pultrone, Enrico Redetti, Michelangelo Savino, Piero Rovigatti, Faika Saidi, Said Maazouz, Nicola Davide Selvaggio, Anna Terracciano, Mariangela Turchiarulo, Chiara Amato, Chiara Ravagnan, Francesca Rossi, Silvia Uras, Arba Baxhaku, Paolo Belardi, Paolo Bonvini, Gianluigi Mondaini, Oketa Borici Bora Braçe, Anna Yunnitsyna, Gianni Brandolino, Gaetano Gineex, Vincenzo Gioffrè, Massimo Lauria, Domenico Mediati, Mariana Bucat, Morana Ostojic, Nikola Bojanic, Antonio Capestro, Cinzia Palumbo, Francesca Ciampa, Maria Adele Colicchio, Antonella Contin, Stefano Sanna, Giulia Tagliente, Chiara Corazziere, Emilia Corradi, Cassandra Cozza, Massimo Crotti, Vincenzo d&#8217;Abramo, Silvia Dalzero, Farnaz Dehqani, Andrea Di Giovanni, Federico di Lallo, Clelia Carbotti, Marta Cardone, Maria Catamo, Donato Di Ludovico, Pierluigi Properzi, Andrea Donelli, Camillo Frattari, Chiara Garau, Giulia Desogus, Francesca Garzilli, Vincenzo Gioffrè, Lorenzo Giordano, Paolo Giordano, Giulio Girasante, Cristian Gori, Silvia Gron, Cristiano Tosco, Stefania Gruosso, Elton Hala, Florian Nepravishta, Ledita Mezini, Andrea Iorio, Predrag Jovanovic, Zoran Ðukanovic, Luna Kappler, Silvana Kühtz, Chiara Rizzi, Maria Leonardi, Jacopo Leveratto, Politecnico di Milano; Michela Bassanelli, Madalina Ghibusi, Andrea Mammarella, Klaud Manehasa, Kristi Muharremi, Giuseppe Marinelli De Marco, Anna Bruna Menghini, Giulia Menzietti, Anna Maria Miracco, Luisa Santini, Alessandro Santucci, Michele Montemurro, Maddalena Colonna, Aldo Pisanello, Carla Mottola, Lejla Odobasic, Romolo Ottaviani, Caterina Padoa Schioppa, Libero Carlo Palazzolo, Nicola Parisi, Elena Paudice, Daphne Petratou, Michela Pirro, Valentina Coccia, Gemma Renella, Domenico Potenza, Antonella Salucci, Francesca Liberatore, Francesca Sarno, Andi Shameti, Irina Branko, Juljan Veleshnja, Ezio Siciliano, Tomaž Slak, Pasquale Tunzi, Maurizio Unali, Ettore Vadini, Margherita Valcanover, Alberto Verde, Paolo Verducci, Angela Fiorelli, Armand Vokshi, Claudio Zanirato, Francesco Alberti, Roberto Fiaschi, Marco Natali, Francesca Tommasoni, Maria Beatrice Andreucci, Romina D&#8217;Ascanio, Antonio Basti, Michele Manigrasso, Maria Capuozzo, Roberto Bianchi, Roberto Ruggiero, Carlo Bianchini, Piero Cimbolli Spagnesi, Tommaso Empler, Samuele Biondi, Giovanni Mataloni, Sergio Montelpare, Marina Block, Roberto Bologna, Giulio Hasanaj, Luigi Cappelli, Sebastiano Carbonara, Davide Stefano, Paolo Carli, Valentina Dessì, Matteo Clementi, Tae Han Kim, Cristiana Cellucci, Fabrizio Chella, Erica Scalcione, Matteo Clementi, Carlotta Fontana, Maria Cristina Forlani, Giuseppe d&#8217;Agostino, Raffaela De Martino, Rossella Franchino, Caterina Frettoloso, Nicola Pisacane, Giorgia De Pasquale, Michele Di Sivo, Daniela Ladiana, Giacinto Donvito, Maria Rita Schirru, Cristina Fiore, Serena Fiorelli, Nimish Biloria, Elisa Ieie, Giuseppe Marino, Rossella Maspoli, Raffaella Massacesi, Federica Montalto, Consuelo Nava, Federico Orsini, Federica Ottone, Enrica Petrucci, Dajla Riera, Marta Pilleri, Marta Rabazo Martin, Alessandro Rogora, Paolo Carli, Erica Scalcione, Alberto Viskovic, Donatella Radogna, Maria Cristina Forlani</p>
<p><strong><a href="https://play.google.com/store/books/details?id=kcm-DwAAQBAJ" title="vai alla pagina di Google Books per acquistare l'ebook" target="_blank" style="color: #a94442;" rel="noopener">Per acquistare l&#8217;ebook con il proprio account e leggerlo su Google Libri clicca qui</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/ifau-18-territori-fragili-paesaggi_citta_architetture-fragile-territories-landscapes_cities_architecture/">IFAU &#8217;18 &#8211; Territori fragili. Paesaggi_Città_Architetture / Fragile territories. Landscapes_Cities_Architecture</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Progetti Processi Prodotti &#8211; Projects Processes Products</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/progetti-processi-prodotti-projects-processes-products/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Dec 2012 14:05:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/progetti-processi-prodotti-projects-processes-products/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Crisi è, con ogni probabilità, il termine con cui sono meglio identificabili questi anni. Dall'economia, all'etica; dai mercati, alla religione non sembra esistere alcun ambito della nostra vita che non risulti affetto da una qualche forma di crisi. Non fanno eccezione il settore delle costruzioni, il mestiere dell'architetto e il ruolo attuale del progetto di ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/progetti-processi-prodotti-projects-processes-products/">Progetti Processi Prodotti &#8211; Projects Processes Products</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Crisi è, con ogni probabilità, il termine con cui sono meglio identificabili questi anni. Dall&#8217;economia, all&#8217;etica; dai mercati, alla religione non sembra esistere alcun ambito della nostra vita che non risulti affetto da una qualche forma di crisi. Non fanno eccezione il settore delle costruzioni, il mestiere dell&#8217;architetto e il ruolo attuale del progetto di architettura nelle dinamiche di trasformazione del territorio e della città. Si tratta di una crisi di sistema che, nel coinvolgere il comparto dell&#8217;edilizia privata così come quello dei lavori pubblici, sembra aver sottratto al settore gli strumenti necessari per affrontare adeguatamente le sfide strategiche dei prossimi anni. Il territorio, l&#8217;ambiente e il paesaggio; la sostenibilità e le emergenze energetiche; la qualità delle nuove costruzioni; la riqualificazione e la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente. Riferendosi a questo scenario, il testo propone letture delle criticità attuali utilizzando lo stratagemma retorico di dicotomie costruite intorno a tre ambiti – Progetti, Processi, Prodotti – sui quali appare necessario stimolare un confronto tra i molteplici attori coinvolti.</p>
<p>MASSIMO LAURIA (Reggio Calabria, 1964) architetto, professore associato di Tecnologia dell&#8217;Architettura presso il Dipartimento di Architettura e Territorio dell&#8217;Università Mediterranea di Reggio Calabria. Svolge attività di ricerca nel campo della riqualificazione tecnologica e del building costruction, con particolare attenzione ai temi della complessità, normalizzazione e criticità della progettazione esecutiva.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/progetti-processi-prodotti-projects-processes-products/">Progetti Processi Prodotti &#8211; Projects Processes Products</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le Mura Megalitiche</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/le-mura-megalitiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 13:03:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/le-mura-megalitiche/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Catalogo mostra al Complesso del Vittoriano a RomaSecoli di storia, di tradizioni e racconti sono racchiusi nella perfezione di una delle opere infrastrutturali più imponenti e, al tempo stesso, più semplici del nostro territorio: le grandi Mura Megalitiche del Lazio Meridionale. Un esempio unico di costruzione spontanea, realizzata cioè senza alcun legante, che da sempre ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/le-mura-megalitiche/">Le Mura Megalitiche</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catalogo mostra al Complesso del Vittoriano a Roma</p>
<p>Secoli di storia, di tradizioni e racconti sono racchiusi nella perfezione di una delle opere infrastrutturali più imponenti e, al tempo stesso, più semplici del nostro territorio: le grandi Mura Megalitiche del Lazio Meridionale. Un esempio unico di costruzione spontanea, realizzata cioè senza alcun legante, che da sempre affascina chi l&#8217;osserva[…] L&#8217;altro motivo di attrazione è l&#8217;origine incerta di queste possenti opere d&#8217;ingegneria, su cui sono state fatte diverse ipotesi e moltissimi studi. Il terzo motivo è quello della loro collocazione nel paesaggio del Lazio di oggi. Sono questi tre diversi aspetti all&#8217;origine della mostra ospitata nel Complesso Monumentale del Vittoriano. <br />Le Mura Megalitiche del basso Lazio rappresentano un bene archeologico di inestimabile valore per la Regione che &#8211; insieme al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, alla Provincia di Frosinone e alle amministrazioni dei vari Comuni coinvolti &#8211; ha voluto dedicargli una ricca esposizione, con disegni, incisioni, fotografie e nuovi strumenti di analisi e indagine. Moderne tecnologie multimediali, ci accompagnano nella scoperta della dimensione leggendaria e storica delle Mura Poligonali. Sono certo che i visitatori percorreranno il lungo viaggio proposto dalla mostra con entusiasmo. Questa ricca testimonianza su un bene archeologico così antico rappresenta un monito a impegnarci il più possibile nella conservazione e nella valorizzazione delle meraviglie custodite nella nostra regione. <br />(dalla presentazione di Piero Marrazzo, Presidente della Regione Lazio)</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/le-mura-megalitiche/">Le Mura Megalitiche</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Progettare con l&#8217;informazione &#8211; Design with information</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/progettare-con-linformazione-design-with-information/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 12:03:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/progettare-con-linformazione-design-with-information/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi decenni l'edilizia è passata da una secolare stagione di certezze alla necessità di una completa riformulazione dei propri riferimenti e delle proprie regole. Le certezze erano rappresentate da consolidate regole dell'arte, da una manualistica statica ma capace di codificare bene quelle regole, e dalla loro trasmissione diretta tra le diverse generazioni di artigiani ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/progettare-con-linformazione-design-with-information/">Progettare con l&#8217;informazione &#8211; Design with information</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi decenni l&#8217;edilizia è passata da una secolare stagione di certezze alla necessità di una completa riformulazione dei propri riferimenti e delle proprie regole. Le certezze erano rappresentate da consolidate regole dell&#8217;arte, da una manualistica statica ma capace di codificare bene quelle regole, e dalla loro trasmissione diretta tra le diverse generazioni di artigiani e costruttori. Gli stessi materiali descritti dai trattatisti dell&#8217;architettura sono rimasti, per secoli, pressoché invariati. In pochi decenni la situazione è del tutto cambiata: non solo per i molti materiali &#8220;nuovi&#8221; proposti dalla produzione, ma anche perché gli stessi materiali della tradizione non sono più gli stessi, per complessità e per prestazioni. A fronte di ciò, recenti esigenze legislative e normative, hanno introdotto questioni nuove e non semplici per il nostro sistema produttivo, come la richiesta di certificazione dei materiali e dei prodotti intermedi e la validazione del progetto esecutivo. Il nuovo quadro esige che il progettista disponga di informazioni su materiali e componenti che siano certe e sufficienti al fine di raggiungere i propri obiettivi e per poterli descrivere correttamente nel progetto esecutivo. Questa disponibilità è ancora limitata e parziale, per la scarsa capacità/volontà della produzione d&#8217;informare,ma anche per l&#8217;oggettiva instabilità dei prodotti di base e intermedi, la cui evoluzione pone esigenze di aggiornamenti non facili da soddisfare. Rispetto a questo quadro, la ricerca PRIN, restituita nel testo, propone di avviare un&#8217;informativa tecnica su alcuni &#8220;nuovi&#8221;materiali; scelti tra quelli che, ad oggi, sono ancora scarsamente storicizzati e per i quali non si è del tutto compiuto il passaggio dalla ricerca all&#8217;applicazione diffusa. Ciò è avvenuto all&#8217;interno di specifiche strutture scientifiche, intermedie e terze rispetto alla produzione e ai progettisti; interfacciandosi con la produzione, acquisendo, elaborando e archiviando informazioni davvero &#8220;utili&#8221; ai fini di un&#8217;elaborazione controllata e affidabile del progetto. L&#8217;Unità operativa dell&#8217;Università di Napoli Federico II si è occupata dei compositi FRP, quella di Venezia delle nuove tecnologie del vetro, la sede di Roma &#8220;La Sapienza&#8221; dei compositi in legno, la sede di Milano dei tessili tecnici, la sede di Reggio Calabria delle leghe di alluminio per usi strutturali.</p>
<p>ATTILIO NESI (Fuscaldo 1944), architetto, professore ordinario di Tecnologia dell&#8217;Architettura presso la Facoltà di Architettura dell&#8217;Università Mediterranea di Reggio Calabria. Svolge attività di ricerca all&#8217;interno del DASTEC (Dipartimento di Arte Scienza e Tecnica del Costruire) coordinando l&#8217;Unità Operativa di ricerca S.T.O.A. (Scienze e Tecnologie per l&#8217;Operatività in Architettura) che indaga, in collegamento con la didattica, i temi del controllo della qualità edilizia e della qualità in esercizio, della normativa e dell&#8217;informazione tecnica, delle valutazioni di fattibilità, della progettazione ambientale e tecnica, della tecnologia del recupero edilizio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/progettare-con-linformazione-design-with-information/">Progettare con l&#8217;informazione &#8211; Design with information</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La permanenza in architettura</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/la-permanenza-in-architettura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 14:08:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/la-permanenza-in-architettura/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il termine permanenza, riferito all'architettura, significa mantenimento e affermazione nel tempo dei valori tecnici, funzionali e simbolici degli edifici; indica una precisa categoria di vita utile. Sul piano operativo, richiama anche la programmazione della durata e il progetto della obsolescenza fisica e funzionale; un'azione prioritaria il cui controllo acquisisce valore strategico ai fini della realizzazione ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/la-permanenza-in-architettura/">La permanenza in architettura</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il termine permanenza, riferito all&#8217;architettura, significa mantenimento e affermazione nel tempo dei valori tecnici, funzionali e simbolici degli edifici; indica una precisa categoria di vita utile. Sul piano operativo, richiama anche la programmazione della durata e il progetto della obsolescenza fisica e funzionale; un&#8217;azione prioritaria il cui controllo acquisisce valore strategico ai fini della realizzazione stessa dell&#8217;intervento. Oggi, al concetto di permanenza è sempre più spesso contrapposto quello di temporaneità: due paradigmi che, nella loro contrapposizione, toccano e, per questo, ci inducono a indagare importanti questioni di politica tecnica ed edilizia, con significative ricadute anche su altri campi, come l&#8217;economia e, soprattutto, le politiche ambientali. In altre parole, è giusto che il tema della programmazione della durata edilizia si affianchi sempre più all&#8217;esigenza di un uso più razionale delle risorse disponibili. Del tema, il testo propone riflessioni sui termini storici, terminologici e problematici e, in conclusione, su alcune questioni prettamente operative.</p>
<p>The word permanence, when related to architecture, means maintaining and assurance of technical, functional and symbolic values of buildings during the time; it denotes a specific category of service life. At operational level, it also refers to service life planning and to management of physical and functional obsolescence; an overriding action whose control takes on a strategic value in order to project construction in itself. Today, it is more and more often contrasted the idea of permanence besides that of temporariness: two paradigms that, in their opposition, concern and, owing to this, persuade us to investigate important matters related to technical and construction politics, with meaningful consequences on other fields too, as well as economy and, above all, environmental politics. In other words, it is right that service life planning of buildings comes more and more abreast of need of a more rational use of available resources. On such theme, the work proposes some notes about historical, terminological and problematic background and, last of all, on some typically operational issues.</p>
<p>Massimo Lauria (Reggio Calabria, 1964) architetto, professore associato di Tecnologia dell&#8217;Architettura presso la Facoltà di Architettura dell&#8217;Università Mediterranea di Reggio Calabria. Svolge attività di ricerca, nell&#8217;Unità Operativa STOA del Dipartimento Arte Scienza e Tecnica del Costruire, nel campo della progettazione dell&#8217;esistente, con particolare attenzione ai temi della riqualificazione tecnologica e della manutenzione edilizia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/la-permanenza-in-architettura/">La permanenza in architettura</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tecnologie per una nuova igiene del costruire</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/tecnologie-per-una-nuova-igiene-del-costruire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 14:08:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/tecnologie-per-una-nuova-igiene-del-costruire/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Assunta come irrinunciabile e prioritaria la necessità di realizzare ambienti sicuri e salubri, il testo vuole promuovere il progetto e l'uso di strumenti regolamentari organici, capaci di favorire condizioni di benessere, in rapporto ai luoghi nei quali l'organismo edilizio si colloca, alle attività che negli ambienti interni di esso si esercitano e alle modalità costruttive. ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/tecnologie-per-una-nuova-igiene-del-costruire/">Tecnologie per una nuova igiene del costruire</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Assunta come irrinunciabile e prioritaria la necessità di realizzare ambienti sicuri e salubri, il testo vuole promuovere il progetto e l&#8217;uso di strumenti regolamentari organici, capaci di favorire condizioni di benessere, in rapporto ai luoghi nei quali l&#8217;organismo edilizio si colloca, alle attività che negli ambienti interni di esso si esercitano e alle modalità costruttive. Si tratta della necessità di &#8220;accompagnare&#8221; i progettisti nella valutazione e gestione dei rischi per la salute, specie quelli connessi con l&#8217;inquinamento dell&#8217;aria indoor (IAQ); indicando protocolli efficaci nella prevenzione, nel controllo e nella correzione. Si propone, in chiave non manualistica ma problematica, una rilettura del Regolamento Edilizio Comunale; concettualmente diverso, operativamente alternativo a quelli in corso. Riconducendo questo strumento regolamentare all&#8217;utilità e ai significati originari, l&#8217;ottica è di fargli riassumere un ruolo di controllo e di indirizzo dell&#8217;attività edilizia, che esplichi i suoi effetti al momento di esaminare le richieste d&#8217;intervento e nelle verifiche sulla qualità delle costruzioni. Un obiettivo, che può essere raggiunto solo attraverso azioni collaborative e secondo linee metodologiche ed operative comuni e condivise, tra strutture che operano sul territorio, con diverse competenze tecnico-edilizie e igienico-sanitarie.</p>
<p>It is unquestionable that safety and healthy environments have become a necessity, therefore the text&#8217;s aim is to encourage the planning and employment of ordinary devices which preserve and support safety conditions relating to the building&#8217;s location, the activities carried out inside the premises and the developing conditions. The purpose is to help architectsrduring the estimate and management of health risks, mainly concerning indoor air pollution and suggest efficient procedures as to prevention, control and revision. The book suggests a revision of the Building Code by a problematic, not informative means, which is theoretically different and effectively alternative to the one in use. The purpose is to take it back to its original building supervising and managing role, so as to examine intervention requests and building quality inspections. This goal can only be accomplished by collaborative efforts, following practical ordinary common procedures amongst different organisations, operating in the same territory with different technical, building, hygienic and sanitary areas of expertise.</p>
<p>Alberto De Capua (Reggio Calabria, 1964), architetto, professore associato in Tecnologia dell&#8217;Architettura presso la facoltà di Architettura dell&#8217;Università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria. Svolge la sua attività di ricerca nell&#8217;Unità Operativa STOA del Dipartimento Arte, Scienza e Tecnica del Costruire, privilegiando tematiche relative la definizione di strumenti di controllo tecnologico della qualità ambientale del progetto e della sostenibilità dei processi realizzativi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/tecnologie-per-una-nuova-igiene-del-costruire/">Tecnologie per una nuova igiene del costruire</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
