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	<title>Lerza Gianluigi Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Lerza Gianluigi Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Ingegneri-Architetti della scuola romana di architettura / Engineers-Architects of the roman school of architecture</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Apr 2021 14:09:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana editoriale/ Editorial series ARCHITETTURA ENIGMATICA / ENIGMATIC ARCHITECTURE diretta da / directed by Franco PuriniIl presente libro, redatto a 150 anni dalla proclamazione di Roma capitale, mira a far emergere la storia per molti versi enigmatica degli ingegneri-architetti che hanno operato in una città divenuta dal 1871 un territorio nel quale consumare rapide e ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/ingegneri-architetti-della-scuola-romana-di-architettura-engineers-architects-of-the-roman-school-of-architecture/">Ingegneri-Architetti della scuola romana di architettura / Engineers-Architects of the roman school of architecture</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana editoriale/ Editorial series ARCHITETTURA ENIGMATICA / ENIGMATIC ARCHITECTURE diretta da / directed by Franco Purini</p>
<p>Il presente libro, redatto a 150 anni dalla proclamazione di Roma capitale, mira a far emergere la storia per molti versi enigmatica degli ingegneri-architetti che hanno operato in una città divenuta dal 1871 un territorio nel quale consumare rapide e imponenti trasformazioni urbane. Non senza profonde ferite inferte a quelle magnifiche ville – alcune delle quali perdute per sempre – l&#8217;esperienza prodotta nel lungo percorso da tali trasformazioni ha reso riconoscibile una sensibilità operativa che, sia pur con errori ed eccessi, viene definita come appartenente alla Scuola Romana di Architettura. Operando uno scavo nella sua storia emerge che molti protagonisti di tali trasformazioni urbane sono stati degli ingegneri integrali che hanno amato l&#8217;architettura non meno degli architetti e che con essa si sono misurati ottenendo, gli uni e gli altri, i risultati che sono sotto gli occhi di tutti: edifici spesso di grande qualità, quartieri e anche palazzine che sono divenuti per i romani delle presenze amichevoli, costituenti, insieme ai pregiatissimi monumenti dell&#8217;antichità, il Vultus Urbis della città. Alle schiere di chiese e altri edifici anziani – magnifici e preziosi scrigni di inestimabile valore e grande commozione spaziale che lo Stato della Chiesa ha costruito e custodito nel tempo – si sommano le realizzazioni romane più giovanili di questo secolo e mezzo: da un lato speculazioni edilizie, dall&#8217;altro piani urbanistici e opere di grande pregio. Tutto ciò è avvenuto su un substrato di straordinari reperti archeologici imperiali e ancora più antichi che affiorano a Roma in ogni dove, guarniti dalla cura del verde che li incastona in passeggiate senza eguali. Ciò ha fatto sviluppare ai protagonisti della Scuola romana di architettura una sensibilità particolare che ha dato luogo alla tradizione del lavorare con preesistenze architettoniche di vario tipo, stabilendo con esse un rapporto di continuità paesaggistica, urbana, strutturale, narrativa, fotografica, e poi anche filmica di grande bellezza. Chiunque oggi voglia ricostruire le articolazioni di questa Scuola, delle sue tradizioni e declinazioni – sia esso architetto, ingegnere o altro ancora – non può esimersi dal ripercorrere le trasformazioni urbane di Roma capitale.</p>
<p>This book, which comes out 150 years after the proclamation of Rome as capital city, aims to bring to light the history in many ways enigmatic of the engineers-architects that worked in a city which became in 1871 a territory where very rapid and impressive urban transformations took place. Not without deep wounds inflicted on those magnificent Villas – some of which disappeared forever – the experience produced by these transformations has made recognizable in its unfolding an operational sensibility that, albeit with errors and excesses, can easily be defined as belonging to the Roman School of Architecture. Operating an excavation in its history emerges that many of the protagonists of these urban transformations were integral engineers who loved architecture no less than architects and who measured themselves with it, obtaining, all of them, the results that are under everyone&#8217;s eyes: buildings, often of great quality, neighborhoods and even Palazzine that have become for the Romans friendly presences constituting, together with the most valuable monuments of antiquity, the Vultus Urbis of the city. To the more ancient churches and other buildings – magnificent and precious caskets of inestimable value and great spatial commotion that the Papal State has built and preserved over time – are added the younger Roman realizations of this century and a half: on one side building speculation, on the other urban plans and works of great value. All this has taken place in a substratum of extraordinary archaeological finds, imperials and older, that appear in Rome everywhere, garnished by the care of the landscapes that embed them in promenades without equal. All this led to the development by the protagonists of the Roman School of Architecture of a particular sensitibility which gave rise to the tradition of working with architectural pre-existences of various type, establishing with them a relationship of continuity in landscape, urban, structural, narrative, photographic, and then also filmic of great beauty. Whoever today wants to reconstruct the articulations of this School, of its traditions – whether architect, engineer or other – cannot avoid to retrace the path of the urban transformations of Rome as capital city.</p>
<p>Ruggero Lenci (Roma, 1955) è professore di Composizione Architettonica e Urbana alla Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale, Sapienza Università di Roma. Afferisce al Dipartimento DICEA. </p>
<p>Ruggero Lenci (Rome 1955) is Professor of Architectural and Urban Design at the Faculty of Civil and Industrial Engineering, Sapienza University of Rome. He is a member of the DICEA Department.</p>
<p>Tra i suoi libri / among his books:<br />Massimiliano Fuksas – oscillazioni e sconfinamenti (Testo e Immagine, Torino 1996)<br />Manzone Architetto (Gangemi, Roma 1997)<br />I.M. Pei – teoremi spaziali (Testo e Immagine, Torino 2004)<br />Lenci Valentin – architettura teorematica (Mancosu, Roma 2005)<br />Studio Passarelli – cento anni cento progetti (Electa, Milano 2006)<br />Didattica e Architettura – tesi in composizione architettonica (Prospettive, Roma 2007)<br />Evoluzione e Architettura tra scienza e progetto (Prospettive, Roma 2008)<br />Pietro Barucci Architetto (Electa, Milano 2009)<br />Morfemi dinamici (Prospettive, Roma 2011)<br />Mutazioni Laurentino 38 (Prospettive, Roma 2011)<br />L&#8217;enigma del Girasole (Gangemi, Roma 2012)<br />L&#8217;enigma di Eurosky (Gangemi, Roma 2014)<br />L&#8217;enigma dell&#8217;opera poligonale con blocchi concavi (Gangemi, Roma 2019)<br />L&#8217;abitazione sostenibile, mutazioni genetiche a Tor Bella Monaca (Gangemi, Roma 2019)<br />Vultus Urbis (Gangemi, Roma 2020)<br />L&#8217;enigma dell&#8217;unità abitativa tra teoria e ricerca progettuale (Gangemi, Roma 2020)</p>
<p>Tra i libri curati / among the edited books:<br />Trenta lezioni di architettura più una, a cura di AA.VV. (Gangemi, Roma 1990)<br />Sergio Lenci – l&#8217;opera architettonica 1950-2000, a cura di Ruggero Lenci (Diagonale, Roma 2000)<br />Annali del DAU, Intersezioni, a cura di AA.VV. (Gangemi, Roma 2005)<br />Lo sguardo sul muro, di Massimo Birindelli, a cura di Ruggero Lenci (Mancosu, Roma 2006)<br />Annali del DAU, Nella Ricerca, a cura di AA.VV. (Gangemi, Roma 2008)<br />L&#8217;Estate Romana di Renato Nicolini, a cura di AA.VV.(Gangemi, Roma 2013)<br />The Europe&#8217;s Become, Il Divenire dell&#8217;Europa, a cura di AA.VV. (Gangemi, Roma 2013)<br />Roma, Crisi del Progetto e della Civitas, a cura di AA.VV. (Ingramspark, Roma 2017)<br />Curare lo spirito nei luoghi della cura del corpo, a cura di AA.VV. (Gangemi, Roma 2019)<br />Centocinque domande a Pietro Barucci, a cura di Ruggero Lenci (CLEAN, Napoli 2020)</p>
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		<title>L&#8217;enigma dell&#8217;opera poligonale con blocchi concavi e il rilievo delle mura di Amelia &#8211; The enigma of the polygonal work with concave blocks and the survey of the walls of Amelia</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/lenigma-dellopera-poligonale-con-blocchi-concavi-e-il-rilievo-delle-mura-di-amelia-the-enigma-of-the-polygonal-work-with-concave-blocks-and-the-survey-of-the-walls-of-amelia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2019 14:09:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana ARCHITETTURA ENIGMATICA diretta da Ruggero LenciSeries ENIGMATIC ARCHITECTURE directed by Ruggero LenciTra le mura poligonali quelle di Amelia interessano particolarmente perché contengono un notevole numero di blocchi concavi. Una pietra concava genera nel sistema murario una condizione di doppio vincolo stante il fatto che entra in contatto con quella adiacente su due lati anziché ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/lenigma-dellopera-poligonale-con-blocchi-concavi-e-il-rilievo-delle-mura-di-amelia-the-enigma-of-the-polygonal-work-with-concave-blocks-and-the-survey-of-the-walls-of-amelia/">L&#8217;enigma dell&#8217;opera poligonale con blocchi concavi e il rilievo delle mura di Amelia &#8211; The enigma of the polygonal work with concave blocks and the survey of the walls of Amelia</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana ARCHITETTURA ENIGMATICA diretta da Ruggero Lenci<br />Series ENIGMATIC ARCHITECTURE directed by Ruggero Lenci</p>
<p>Tra le mura poligonali quelle di Amelia interessano particolarmente perché contengono un notevole numero di blocchi concavi. Una pietra concava genera nel sistema murario una condizione di doppio vincolo stante il fatto che entra in contatto con quella adiacente su due lati anziché su uno. Pertanto i blocchi concavi rappresentano un&#8217;innovazione strutturale che inserisce nelle mura poligonali, in modo intenzionale, altrettanti punti di vincolo di grado superiore con il risultato di ottenere una maggiore solidità di tutta l&#8217;opera muraria. Quelle straordinarie di Cuzco – molto più recenti rispetto alle mura di Amelia e qui documentate insieme ad altre in Italia e nel resto del mondo – costituiscono un&#8217;eccellente dimostrazione di questo principio. Nel tratto delle mura poligonali di Amelia designato con le lettere E-F nelle tavole di rilievo, sono presenti due pietre concave che entrano in contatto tra loro addirittura su tre lati. Una rarità che ha meritato la copertina. Il rilievo delle mura di Amelia è stato eseguito nell&#8217;ambito dell&#8217;incarico del 1993 per la redazione del progetto del piano particolareggiato relativo alla parte Sud fuori le mura, finalizzato alla valorizzazione culturale-sociale e della viabilità, affidato dal Comune – Sindaco Luciano Lama – al Prof. Arch. Sergio Lenci (1927-2001) e all&#8217;Ing. Enrico Marcucci (1932-1995). All&#8217;interno del gruppo di progettazione, Ruggero Lenci è stato incaricato del rilievo delle mura che ha eseguito negli anni 1993-94 con l&#8217;ausilio di tecniche fotografiche, informatiche e grafiche. I disegni fanno parte del Fondo del Prof. Arch. Sergio Lenci, curato e conservato dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio. Nell&#8217;ambito delle attività universitarie, La Sapienza ha finanziato per l&#8217;anno 2016 una ricerca di Ateneo finalizzata allo studio sull&#8217;opera poligonale all&#8217;interno della quale è stato dato ampio spazio alla pubblicazione dei disegni di rilievo delle mura di Amelia, oltre che alla documentazione del crollo di un tratto delle stesse verificatosi lungo via Nocicchia il 16 Gennaio 2006.</p>
<p>Among the polygonal walls, those of Amelia are particularly interesting because they contain a large number of concave blocks. A concave stone generates in the wall system a condition of double constraint given that it comes into contact with the adjacent one on two sides instead of one. Therefore, the concave blocks represent a structural innovation that inserts in the polygonal walls, in an intentional way, as many points of constraint of a higher degree, with the result of obtaining a greater solidity of the whole wall. The extraordinary ones of Cuzco – much more recent than the walls of Amelia and here documented together with others in Italy and in the rest of the world – constitute an excellent demonstration of this principle. The section of the polygonal walls of Amelia designated with the letters E-F in the survey, contains two concave stones that come into contact with each other on three sides. A rarity that has earned the cover. The survey of the walls of Amelia was carried out as part of the commission (1993) of the design of the urban plan (Piano Particolareggiato) aimed at cultural-social enhancement and viability of the South part outside the walls, entrusted by the Municipality – Mayor Luciano Lama – to Prof. Arch. Sergio Lenci (1927-2001) and to Eng. Enrico Marcucci (1932-1995). Within the design group, Ruggero Lenci was commissioned to survey the walls, which he carried out in the years 1993-94 with the help of photographic, computer and graphic techniques. The drawings are part of the architectural collection that Prof. Arch. Sergio Lenci donated to the Archival Superintendency for Latium. As part of the University activities, La Sapienza has financed a research for the year 2016 aimed at studying the polygonal work in which ample space was given to the publication of the survey of the walls of Amelia, as well as to the documentation of the collapse of a section of the same occurred along via Nocicchia on January 16, 2006.</p>
<p>Ruggero Lenci (Roma 1955) è professore di Composizione Architettonica e Urbana alla Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale, Sapienza Università di Roma. Afferisce al Dipartimento D.I.C.E.A.</p>
<p>Ruggero Lenci (Rome 1955) is Professor of Architectural and Urban Design at the School of Civil and Industrial Engineering, Sapienza University of Rome. He is a member of the Department D.I.C.E.A.</p>
<p>Tra i suoi libri apparsi in volume / among his books:<br />Massimiliano Fuksas – oscillazioni e sconfinamenti (Testo e Immagine, Torino 1996) <br />Manzone Architetto (Gangemi, Roma 1997)<br />I.M. Pei – teoremi spaziali (Testo e Immagine, Torino 2004)<br />Lenci Valentin – architettura teorematica (Mancosu, Roma 2005)<br />Studio Passarelli – cento anni cento progetti (Electa, Milano 2006)<br />Didattica e Architettura – tesi in composizione architettonica (Prospettive, Roma 2007)<br />Evoluzione e Architettura tra scienza e progetto (Prospettive, Roma 2008)<br />Pietro Barucci Architetto (Electa, Milano 2009)<br />Morfemi dinamici (Prospettive, Roma 2011)<br />Mutazioni Laurentino 38 (Prospettive, Roma 2011)<br />L&#8217;enigma del Girasole (Gangemi, Roma 2012)<br />L&#8217;enigma di Eurosky (Gangemi, Roma 2014)</p>
<p>Tra i libri curati / among his edited books:<br />Trenta lezioni di architettura più una, a cura di Valter Bordini, Paola Coppola Pignatelli, Ruggero Lenci, Sergio Lenci (Gangemi, Roma 1990)<br />Sergio Lenci – l&#8217;opera architettonica 1950-2000 (Diagonale, Roma 2000)<br />Annali del DAU, Intersezioni, a cura di Giuseppe Imbesi, Ruggero Lenci, Marina Sennato (Gangemi, Roma 2005)<br />Lo sguardo sul muro, di Massimo Birindelli (Mancosu, Roma 2006) <br />Annali del DAU, Nella Ricerca, a cura di Giuseppe Imbesi, Ruggero Lenci, Marina Sennato (Gangemi, Roma 2008)<br />L&#8217;Estate Romana di Renato Nicolini, a cura di Ruggero Lenci, Franco Luccichenti, Paolo Palomba, Giorgio Palumbi, Luigi Prestinenza Puglisi, Giuseppe Pullara, Franco Purini, Claudio Strinati (Gangemi, Roma 2013)<br />The Europe&#8217;s Become, Il Divenire dell&#8217;Europa, a cura di Serena Angioli, Maria Angela Falà, Ruggero Lenci, Paolo Palomba, Claudio Strinati (Gangemi, Roma 2013)<br />Roma, Crisi del Progetto e della Civitas, a cura di Tiziana Ferrante, Ruggero Lenci, Enzo Scandurra (Ingramspark, Roma 2017)</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/lenigma-dellopera-poligonale-con-blocchi-concavi-e-il-rilievo-delle-mura-di-amelia-the-enigma-of-the-polygonal-work-with-concave-blocks-and-the-survey-of-the-walls-of-amelia/">L&#8217;enigma dell&#8217;opera poligonale con blocchi concavi e il rilievo delle mura di Amelia &#8211; The enigma of the polygonal work with concave blocks and the survey of the walls of Amelia</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;enigma dell&#8217;opera poligonale</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/lenigma-dellopera-poligonale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2018 14:09:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il volume è sostituito dalla nuova edizione, L'enigma dell'opera poligonale con blocchi concavi e il rilievo delle mura di Amelia (ISBN 9788849237184)Collana ARCHITETTURA ENIGMATICA diretta da Ruggero Lenci n. 5Tra le mura poligonali quelle di Amelia interessano particolarmente perché contengono un notevole numero di blocchi concavi. Una pietra concava genera nel sistema murario una condizione ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/lenigma-dellopera-poligonale/">L&#8217;enigma dell&#8217;opera poligonale</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume è sostituito dalla nuova edizione, <a href="/scheda_articolo.php?id_prodotto=8364">L&#8217;enigma dell&#8217;opera poligonale con blocchi concavi e il rilievo delle mura di Amelia (ISBN 9788849237184)</a></p>
<p>Collana ARCHITETTURA ENIGMATICA diretta da Ruggero Lenci n. 5</p>
<p>Tra le mura poligonali quelle di Amelia interessano particolarmente perché contengono un notevole numero di blocchi concavi. Una pietra concava genera nel sistema murario una condizione di doppio vincolo stante il fatto che entra in contatto con quella adiacente su due lati anziché su uno. Pertanto i blocchi concavi rappresentano un&#8217;innovazione strutturale che inserisce nelle mura poligonali, in modo intenzionale, altrettanti punti di vincolo di grado superiore con il risultato di ottenere una maggiore solidità di tutta l&#8217;opera muraria. Quelle straordinarie di Cuzco – molto più recenti rispetto alle mura di Amelia e qui documentate insieme ad altre in Italia e nel mondo – costituiscono un&#8217;eccellente dimostrazione di questo principio. Nel tratto delle mura poligonali di Amelia designato con le lettere E-F nelle tavole di rilievo, sono presenti due pietre concave che entrano in contatto tra loro addirittura su tre lati. Una rarità che ha meritato la copertina. Il rilievo delle mura di Amelia è stato eseguito nell&#8217;ambito dell&#8217;incarico del 1993 per la redazione del progetto del piano particolareggiato relativo alla parte Sud fuori le mura, finalizzato alla valorizzazione culturale-sociale e della viabilità, affidato dal Comune – Sindaco Luciano Lama – al Prof. Arch. Sergio Lenci (1927-2001) e all&#8217;Ing. Enrico Marcucci (1932-1995). All&#8217;interno del gruppo di progettazione, Ruggero Lenci è stato incaricato del rilievo delle mura che ha eseguito negli anni 1993-94 con l&#8217;ausilio di tecniche fotografiche, informatiche e grafiche. I disegni fanno parte del Fondo del Prof. Arch. Sergio Lenci, curato e conservato dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio. Nell&#8217;ambito delle attività universitarie, La Sapienza ha finanziato per l&#8217;anno 2016 una ricerca di Ateneo finalizzata allo studio sull&#8217;opera poligonale all&#8217;interno della quale è stato dato ampio spazio alla pubblicazione dei disegni di rilievo delle mura di Amelia, oltre che alla documentazione del crollo di un tratto delle stesse verificatosi lungo via Nocicchia il 16 Gennaio 2006.</p>
<p>Ruggero Lenci (Roma 1955) è professore di Composizione Architettonica e Urbana alla Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale, Sapienza Università di Roma. Afferisce al Dipartimento D.I.C.E.A.</p>
<p>Tra i suoi libri apparsi in volume:<br />Massimiliano Fuksas – oscillazioni e sconfinamenti (Testo e Immagine, Torino 1996)<br />Manzone Architetto (Gangemi, Roma 1997)<br />I.M. Pei – teoremi spaziali (Testo e Immagine, Torino 2004)<br />Lenci Valentin – architettura teorematica (Mancosu, Roma 2005)<br />Studio Passarelli – cento anni cento progetti (Electa, Milano 2006)<br />Didattica e Architettura – tesi in composizione architettonica (Prospettive, Roma 2007)<br />Evoluzione e Architettura tra scienza e progetto (Prospettive, Roma 2008)<br />Pietro Barucci Architetto (Electa, Milano 2009)<br />Morfemi dinamici (Prospettive, Roma 2011)<br />Mutazioni Laurentino 38 (Prospettive, Roma 2011)<br />L&#8217;enigma del Girasole (Gangemi, Roma 2012)<br />L&#8217;enigma di Eurosky (Gangemi, Roma 2014)</p>
<p>Tra i libri curati:<br />Trenta lezioni di architettura più una, a cura di Valter Bordini, Paola Coppola Pignatelli, Ruggero Lenci, Sergio Lenci (Gangemi, Roma 1990)<br />Sergio Lenci – l&#8217;opera architettonica 1950-2000 (Diagonale, Roma 2000)<br />Annali del DAU, Intersezioni, a cura di Giuseppe Imbesi, Ruggero Lenci, Marina Sennato (Gangemi, Roma 2005)<br />Lo sguardo sul muro, di Massimo Birindelli (Mancosu, Roma 2006)<br />Annali del DAU, Nella Ricerca, a cura di Giuseppe Imbesi, Ruggero Lenci, Marina Sennato (Gangemi, Roma 2008)<br />L&#8217;Estate Romana di Renato Nicolini, a cura di Ruggero Lenci, Franco Luccichenti, Paolo Palomba, Giorgio Palumbi, Luigi Prestinenza Puglisi, Giuseppe Pullara, Franco Purini, Claudio Strinati (Gangemi, Roma 2013)<br />The Europe&#8217;s Become, Il Divenire dell&#8217;Europa, a cura di Serena Angioli, Maria Angela Falà, Ruggero Lenci, Paolo Palomba, Claudio Strinati (Gangemi, Roma 2013)<br />Roma, Crisi del Progetto e della Civitas, a cura di Tiziana Ferrante, Ruggero Lenci, Enzo Scandurra (Ingramspark, Roma 2017)</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/lenigma-dellopera-poligonale/">L&#8217;enigma dell&#8217;opera poligonale</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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		<title>Nella Ricerca &#8211; Inside the reaserch</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/nella-ricerca-inside-the-reaserch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Luogo di confronto e di dibattito, tanto che alcuni testi possono essere intesi in continuo e aperto dialogo nel tempo, gli "Annali" intendono scandire, con una certa duttilità temporale rispetto ad un'unica rivoluzione terrestre, il ritmo delle riflessioni scientifiche che si compiono nel Dipartimento di Architettura e Urbanistica per l'Ingegneria dell'Università di Roma "La Sapienza". ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/nella-ricerca-inside-the-reaserch/">Nella Ricerca &#8211; Inside the reaserch</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Luogo di confronto e di dibattito, tanto che alcuni testi possono essere intesi in continuo e aperto dialogo nel tempo, gli &#8220;Annali&#8221; intendono scandire, con una certa duttilità temporale rispetto ad un&#8217;unica rivoluzione terrestre, il ritmo delle riflessioni scientifiche che si compiono nel Dipartimento di Architettura e Urbanistica per l&#8217;Ingegneria dell&#8217;Università di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;. La precisazione del tema di questo secondo volume degli &#8220;Annali&#8221;, &#8220;Nella Ricerca&#8221;, vorrebbe dare un senso della prosecuzione del &#8220;viaggio&#8221; che si sta sviluppando all&#8217;interno del Dipartimento per chiarire i contenuti del lavoro e portarli al confronto.<br />Questo volume degli &#8220;Annali&#8221; si manifesta quindi come espressione della volontà dei ricercatori di mettere a nudo se stessi per favorire il riconoscimento non solo delle loro singole identità ma anche e soprattutto di quelle collettive del Dipartimento. Da qui l&#8217;apertura alla partecipazione dei docenti, dei ricercatori, dei dottori e dottorandi di ricerca, alimento essenziale dell&#8217;attività del Dipartimento e al contempo cartina di tornasole dell&#8217;efficacia della sua attività complessiva.</p>
<p>Ruggero Lenci è architetto e professore associato di Composizione Architettonica e Urbana (ICAR 14); è docente di Architettura e Composizione Architettonica alla Facoltà di Ingegneria dell&#8217;Università di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;.</p>
<p>Giuseppe Imbesi è ingegnere e professore ordinario di Tecnica e Pianificazione Urbanistica (ICAR 20); è docente di Politiche Urbane e Territoriali alla Facoltà di Ingegneria dell&#8217;Università di Roma &#8220;la Sapienza&#8221;.</p>
<p>Marina Sennato è architetto e ricercatore di Composizione Architettonica e Urbana (ICAR 14); insegna alla Facoltà di Ingegneria dell&#8217;Università di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;.</p>
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