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	<title>Locci Massimo Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Locci Massimo Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Architecture between historical heritage and innovation &#8211; Architettura tra preesistenza e innovazione</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/architecture-between-historical-heritage-and-innovation-architettura-tra-preesistenza-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Apr 2018 14:09:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>OPUS/12Collana de La Sapienza diretta da Roberto Cassetti e Marcello FagioloComitato scientifico: Emanuela Belfiore, Beatriz Blasco Esquivias, Giovanni Carbonara, Roberto Cassetti, Joseph Connors, Marcello Fagiolo, Francesco Paolo Fiore, Paolo Portoghesi, Franco Purini, Marco Romano, Samir YounésLa sequenza progettuale per la costruzione della nuova Banca di Albania è basata fondamentalmente su due momenti. Il primo, rivolto ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>OPUS/12<br />Collana de La Sapienza diretta da Roberto Cassetti e Marcello Fagiolo<br />Comitato scientifico: Emanuela Belfiore, Beatriz Blasco Esquivias, Giovanni Carbonara, Roberto Cassetti, Joseph Connors, Marcello Fagiolo, Francesco Paolo Fiore, Paolo Portoghesi, Franco Purini, Marco Romano, Samir Younés</p>
<p>La sequenza progettuale per la costruzione della nuova Banca di Albania è basata fondamentalmente su due momenti. Il primo, rivolto al restauro del palinsesto originario che diviene un vero e proprio campo di ricerca filologica. Il secondo, che da questa ne ricava gli elementi basilari per la realizzazione del nuovo, conclude e trasforma unitariamente il composito complesso architettonico. La narrazione di un progetto dunque che parte da un&#8217;idea iniziale strettamente connessa al senso che l&#8217;occasione professionale, in questo caso concorsuale, sembra comportare. L&#8217;incipit di una scrittura fatta da pochi segni rivelatori che coincide con l&#8217;intuizione sintetica della figura architettonica cui tendere, quello che in letteratura si definisce il soggetto rimanendone ancorati nel corso dell&#8217;elaborazione successiva. Poi la trama, il dispiegarsi del racconto su una successione di elementi primari e secondari in una concordanza di forme espressive. Ne consegue una narrazione che, più che al romanzesco, sembra tendere a una sorta di forte, composta affabulazione poetica.<br />Vieri Quilici</p>
<p>MARCO PETRESCHI, architect and full professor in Architectural and Urban Design at Sapienza University of Rome. In 2001 he founded the degree course in Interior Architecture and Design at the Faculty of Architecture Valle Giulia. In 2003 he obtained the U.I.D. Silver Medal (Italian Design Union). Visiting professor in various European, American and Asian universities. His theoretical and applied research are carried out through publications, essays, critical readings and projects of important public works derived from the results of national and international competitions, many of which are presented in books, magazines, exhibitions and conferences. A series of his drawings are deposited at the Cabinet of Graphics of the Vatican Apostolic Library, while some projects have been acquired by the National Museum of the 21st Century Arts in Rome.<br />MARCO PETRESCHI, architetto e professore ordinario in Composizione Architettonica e Urbana presso la Sapienza Università di Roma. Nel 2001 ha fondato il corso di laurea in Architettura degli Interni presso la Facoltà di Architettura Valle Giulia. Nel 2003 gli è stata conferita la Targa d&#8217;argento U.I.D. (Unione Italiana per il Disegno).Visiting professor in varie università europee, americane e asiatiche. La sua attività di ricerca teorica e applicata si esplica attraverso pubblicazioni, saggi, letture critiche e progetti di importanti opere pubbliche derivate dagli esiti di concorsi nazionali e internazionali, molte delle quali presentate in libri, riviste, mostre e convegni. Una serie dei suoi disegni sono depositati presso il Gabinetto della Grafica della Biblioteca Apostolica Vaticana, mentre alcuni progetti sono stati acquisiti dal Museo nazionale delle Arti del XXI secolo a Roma.</p>
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		<title>Alessandro D&#8217;Ercole. Piramidi di fede</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/alessandro-dercole-piramidi-di-fede/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2014 14:06:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Catalogo della mostra presso il Museo Civico “Umberto Mastroianni” a Marino (Roma) dal 30 maggio al 21 giugno 2014.Il ferro è da sempre protagonista nelle sculture di Alessandro D'Ercole, amato per la sua stessa essenza primordiale che è consunstanziale con la sua idea di arte, costantemente in bilico tra proliferazione e germinazione di segni. Usa ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catalogo della mostra presso il Museo Civico “Umberto Mastroianni” a Marino (Roma) dal 30 maggio al 21 giugno 2014.</p>
<p>Il ferro è da sempre protagonista nelle sculture di Alessandro D&#8217;Ercole, amato per la sua stessa essenza primordiale che è consunstanziale con la sua idea di arte, costantemente in bilico tra proliferazione e germinazione di segni. Usa il ferro in quanto materia dalla finitura barbarica, attrattore magnetico di altri elementi metallici, sostanza plasmabile e riciclabile all&#8217;infinito, simbolo di forza e portanza, cui D&#8217;Ercole dona una consistenza leggera e instabile.<br />In questa mostra, l&#8217;artista vuole far emergere l&#8217;arte come forma di comunicazione e di rappresentazione della società, superando l&#8217;attuale frattura tra manufatto artistico e spazio urbano.<br />L&#8217;Arte e l&#8217;Architettura, quale insiemi di opere materiali costruite dall&#8217;uomo nell&#8217;ambiente naturale, sono esse stesse un sistema complesso che segue le leggi individuate da Ilya Prigogine (premio Nobel per la chimica, che ha teorizzato le strutture dissipative, sistemi lontani dall&#8217;equilibrio e aperti all&#8217;esterno, nei quali le fluttuazioni di energia possono produrre ordine dal caos). Arte connessa con la flessibilità di concezione e con il dinamismo della vita.<br />E&#8217; un&#8217;ipotesi sperimentale in cui l&#8217;artista convoglia vari mezzi espressivi. Rispetto ai metodi tradizionali quello di Alessandro D&#8217;Ercole implica l&#8217;individuazione di processi topologici più complessi e stratificati, una maggiore flessibilità nel gestire lo spazio, una concezione dell&#8217;arte integrata con l&#8217;organismo architettonico e lo spazio urbano. Le sue opere diventano microcosmi che possono essere lette indifferentemente come una statua abitabile o come un&#8217;architettura scultorea.</p>
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		<title>L&#8217;architettura di Franco Palpacelli</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/larchitettura-di-franco-palpacelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Laureatosi con Adalberto Libera, di cui è stato suo assistente, Francesco Palpacelli (Fiuggi 1925 - Roma 1999) lavora a lungo con Giuseppe Vaccaro fino al 1968; contemporaneamente partecipa a numerosi concorsi tra cui quelli per la Camera dei Deputati, per il Parlamento in Nigeria, per vari spazi teatrali (Alessandria, Cagliari, Belgrado, Pescara e Udine). Realizza ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/larchitettura-di-franco-palpacelli/">L&#8217;architettura di Franco Palpacelli</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Laureatosi con Adalberto Libera, di cui è stato suo assistente, Francesco Palpacelli (Fiuggi 1925 &#8211; Roma 1999) lavora a lungo con Giuseppe Vaccaro fino al 1968; contemporaneamente partecipa a numerosi concorsi tra cui quelli per la Camera dei Deputati, per il Parlamento in Nigeria, per vari spazi teatrali (Alessandria, Cagliari, Belgrado, Pescara e Udine). Realizza due centri idrici a Roma, alla Bufalotta e all&#8217;Eur, per i quali vince due premi In/Arch e il premio europeo per le strutture in acciaio. Fuori dagli schemi e dagli stereotipi le sue opere, in particolare le torri idrauliche, si rapportano per contrapposizione con il contesto, costituendo un antimonumentale land-mark paesaggistico.<br />I saggi critici del libro mettono in evidenza i complessi riferimenti e le icone fondative del suo lavoro. In particolare le correnti espressive del Novecento: il costruttivismo sovietico e l&#8217;espressionismo architettonico, l&#8217;informale e gli spazi abitabili di Andrè Bloc, il pensiero organico, la tendenza “brutalista”, le ricerche sperimentali degli anni &#8217;60. Dall&#8217;analisi della sua attività emerge una compresenza di utopia e realismo, interesse per la polifunzionalità e per la struttura-forma, consapevolezza per una nuova complessità linguistica. Temi di stretta contemporaneità, segno di una identità complessa e di una propensione alla sperimentazione che merita di essere messa a fuoco.</p>
<p>Massimo Locci, progettista e critico di architettura, è docente nelle Facoltà di Architettura di Roma La Sapienza e di Ascoli Piceno. È membro della Giunta direttiva dell&#8217;IN/ARCH (Istituto nazionale di architettura). Ha pubblicato numerosi saggi e articoli di storia, critica e comunicazione dell&#8217;architettura.Tra i testi monografici si segnalano: “Venti monumenti italiani”,Torino,1984; “Venti complessi italiani”, Torino,1985;“Venti spazi aperti italiani”, Torino, 1986; “Aldo Loris Rossi, il realismo dell&#8217;utopia”, Torino, 1997; “Gianlorenzo Bernini, scena retorica per l&#8217;immaginario urbano”, Torino, 1998; “Architettura e/è Arte, Quale futuro per il Foro Italico”, Roma, 2001.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/larchitettura-di-franco-palpacelli/">L&#8217;architettura di Franco Palpacelli</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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