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	<title>Mancini Claudio Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Mancini Claudio Archivi | Gangemi</title>
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		<title>I Costaguti</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/i-costaguti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2022 14:09:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>EVEHIT AD SIDERA VIRTUS I Costaguti, originari di Chiavari e giunti a Roma alla fine del '500, «per colpa di sorte e per propria disinvoltura» ottennero la protezione di Paolo V Borghese dal quale «furono promossi a cariche molto lucrose ed esaltanti». Dopo aver accumulato nel giro di pochi decenni enormi fortune entrarono nella cerchia ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>EVEHIT AD SIDERA VIRTUS<br />
I Costaguti, originari di Chiavari e giunti a Roma alla fine del &#8216;500, «per colpa di sorte e per propria disinvoltura» ottennero la protezione di Paolo V Borghese dal quale «furono promossi a cariche molto lucrose ed esaltanti». Dopo aver accumulato nel giro di pochi decenni enormi fortune entrarono nella cerchia della nobiltà romana riuscendo a ricoprire prestigiose cariche cittadine. Tra i maggiori rappresentanti della Famiglia si annoverano Prelati, Tesorieri Camerali, Finanzieri, Presidenti della Zecca, Conservatori, Senatori, Cavalieri Gerosolimitani. In particolare, Giovanni Battista seniore ottiene il titolo di Canonico Decano del Capitolo di San Pietro preposto al controllo del cantiere della Basilica, mentre Vincenzo (1643) e Giovanni Battista iuniore (1690) raggiungono la porpora cardinalizia. Nel 1645, sotto Papa Innocenzo X, Prospero Costaguti diventa primo marchese di Sipicciano e Signore di Roccalvecce e, negli anni successivi, apre il Banco Costaguti nei pressi di piazza Navona insieme ai fratelli Ascanio, Achille e Giovan Giorgio. Grazie all&#8217;impressionante disponibilità finanziaria, i Costaguti finanziano la corte papale e i personaggi più influenti dei salotti romani, diventando quindi una delle famiglie nobili più influenti a Roma. Nei secoli XVI e XVII i loro palazzi romani e le ville laziali sono frequentati da valenti artisti, quali i fratelli Zuccari, il Domenichino, il Guercino, il Lanfranco, il Cavalier d&#8217;Arpino, il Mola, il Poussin, il Dughet, il Tassi che arricchiscono gli ampi saloni delle loro dimore con affreschi di mirabili scene di allegorie, muse e paesaggi. Il prestigio dei Costaguti si consolida nel corso dei secoli, mantenendo viva l&#8217;originaria spinta propulsiva ad accrescere nel tempo il proprio patrimonio e il proprio nome, mai rinnegando l&#8217;antico motto che gli illustri avi avevano scelto per celebrare le gesta della Famiglia: Evehit ad sidera virtus, elevare la virtù mirando alle stelle.</p>
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		<title>Tessere la speranza</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/tessere-la-speranza-8/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jul 2019 14:09:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana TESSERE LA SPERANZA diretta da Alfonsina Russo, Luisa Caporossi, Francesca FabbriCatalogo della mostra aperta presso il Monastero di Santa Rosa, Viterbo dal 31 agosto al 26 ottobre 2019Nata dall'intervento conservativo su una Madonna vestita settecentesca, rinvenuta abbandonata e in pessimo stato di conservazione nella Pieve di Vallerano (VT), la serie di mostre dedicate al ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana TESSERE LA SPERANZA diretta da Alfonsina Russo, Luisa Caporossi, Francesca Fabbri</p>
<p>Catalogo della mostra aperta presso il Monastero di Santa Rosa, Viterbo dal 31 agosto al 26 ottobre 2019</p>
<p>Nata dall&#8217;intervento conservativo su una Madonna vestita settecentesca, rinvenuta abbandonata e in pessimo stato di conservazione nella Pieve di Vallerano (VT), la serie di mostre dedicate al culto delle Madonne vestite nel Lazio giunge a conclusione con quest&#8217;ultima esposizione dedicata ai simulacri vestiti della provincia di Viterbo. Il percorso partito dal viterbese qui torna per concludersi, seguendo gli approfondimenti sull&#8217;argomento ed arricchendosi delle tante scoperte e restauri effettuati sul territorio in questi ultimi anni, che vengono raccontati nei saggi e nelle schede di questo volume. La mostra viterbese si articola in tre sezioni: la prima è dedicata al culto attivo, ovvero a quegli esempi di grande devozione verso i simulacri vestiti ancora presenti sul territorio e ne espone i corredi (abiti, scarpine, bustini); la seconda è relativa ai ritrovamenti, ovvero alle Madonne abbandonate e riscoperte, che hanno riattivato nella popolazione locale ricordi di antiche processioni, e permette di ammirare i manichini destinati alla vestizione; la terza è dedicata alla particolare e complessa realtà del culto domestico.</p>
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		<title>Abbazia di Fossanova</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/abbazia-di-fossanova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Uno dei gioielli monumentali del Lazio in mostra nel cuore di Roma: il Complesso del Vittoriano ospita una suggestiva esposizione dedicata a un capolavoro dell'architettura gotico cistercense in Italia, l'Abbazia di Fossanova. Ad 800 anni dalla sua consacrazione, un excursus curato in ogni dettaglio ce ne racconta la storia complessa, legata alla scomparsa di San ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei gioielli monumentali del Lazio in mostra nel cuore di Roma: il Complesso del Vittoriano ospita una suggestiva esposizione dedicata a un capolavoro dell&#8217;architettura gotico cistercense in Italia, l&#8217;Abbazia di Fossanova. Ad 800 anni dalla sua consacrazione, un excursus curato in ogni dettaglio ce ne racconta la storia complessa, legata alla scomparsa di San Tommaso d&#8217;Aquino, patrono di Priverno, ma anche a tutti gli sconvolgimenti, le scoperte e gli uomini che hanno segnato gli otto secoli di vita dell&#8217;Abbazia. La mostra quindi non è solo un&#8217;eccezionale raccolta di manoscritti, sculture e ceramiche, ma un vero e proprio itinerario scavato nel tempo: la rappresentazione fedele di una stratificazione di culture e saperi che vanno tutelati, conservati, fatti conoscere, in particolare alle nuove generazioni. Questo l&#8217;impegno che la Regione ha voluto far suo, sostenendo il programma di iniziative del Comune di Fossanova. Lavorare per il recupero di testimonianze importanti come quella dell&#8217;Abbazia ha un enorme valore storico e culturale, ma è anche una grande opportunità di promozione del nostro territorio. Vogliamo mostrare ai milioni di turisti che ogni anno visitano Roma, sempre più numerosi, che esiste nella nostra regione una ricchezza e una quantità di luoghi d&#8217;attrazione tutta da scoprire. A partire dai monumenti a carattere religioso. Il Lazio è, da sempre, terra ospitale e accogliente, punto di arrivo per viaggiatori e pellegrini che vengono qui da ogni angolo della terra, per visitare la culla della cristianità. Le porte del Lazio sono sempre aperte: stiamo lavorando per rendere più fruibili le bellezze lasciate dalla nostra storia e le strade su cui essa si è costruita. Credo che questo nuovo appuntamento al Vittoriano rappresenti un importante contributo al nostro progetto. (Dall&#8217;Introduzione di Piero Marrazzo, presidente della Regione Lazio).</p>
<p>Il volume è a cura di Margerita Cancellieri, dell&#8217;Università di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;, Giovanni Maria De Rossi, dell&#8217;Università degli studi di Salerno e  Maria Righetti, dell&#8217;Università di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;.</p>
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