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	<title>Marchetti Fabio Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Osservatorio Patrimonio Culturale III/22</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2023 14:05:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il terzo Rapporto dell'Osservatorio Patrimonio Culturale Privato: il patrimonio culturale privato guarda al futuro dell'Italia e al suo secondo “Rinascimento”, ma è minacciato dagli accadimenti odierni.Il Rapporto 2022 coglie i segnali di ripresa del settore, rappresentato da 35.745 dimore storiche, di cui 14.375 case, 12.704 palazzi e palazzine, 4.342 ville e casali, 1.229 torri e ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il terzo Rapporto dell&#8217;Osservatorio Patrimonio Culturale Privato: il patrimonio culturale privato guarda al futuro dell&#8217;Italia e al suo secondo “Rinascimento”, ma è minacciato dagli accadimenti odierni.<br />Il Rapporto 2022 coglie i segnali di ripresa del settore, rappresentato da 35.745 dimore storiche, di cui 14.375 case, 12.704 palazzi e palazzine, 4.342 ville e casali, 1.229 torri e castelli, 1.279 casali, masserie, cascine e mulini, 1.409 chiese private ed ex conventi/abazie.<br />Più della metà di queste, pari al 54%, è situata in comuni con meno di ventimila abitanti, di questi il 10,9% in Comuni sotto i 2.000 abitanti, il 15,2% in quelli tra 2 e 5.000 abitanti, il 27,7% in comuni tra 5.000 e 20.000 unità. Una vasta rete, in prevalenza gestita da nuclei familiari (1 su 3 vi abita in maniera  permanente), diffusa su tutto il territorio della nazione, dove vengono svolte variegate attività: dall&#8217;accoglienza di turisti, all&#8217;organizzazione di eventi culturali o sociali, alla produzione agricola, alla ristorazione. Una dimensione multifunzionale della dimora storica che ci restituisce dunque una immagine non di passato, ma di futuro sostenibile, di dinamici centri di attività che si confrontano ora con la duplice transizione ecologica e digitale.<br />Una sfida resa difficile dalla burocrazia, dalle dimensioni di questi complessi spesso con vani di grandi dimensioni non frazionabili e dall&#8217;onerosità e talvolta l&#8217;impossibilità di investire nell&#8217;energia rinnovabile per fronteggiare l&#8217;attuale crisi energetica e l&#8217;innalzamento dei costi di luce e gas. A frenare la ripresa e dunque anche lo sviluppo locale che ruota attorno alle dimore storiche anche la non sempre facile reperibilità delle figure necessarie ad assicurare la conservazione, la valorizzazione e l&#8217;accompagnamento alla conservazione e alla duplice transizione. Un grido di allarme, infine per le dimore che svolgono attività agricole. In particolar modo nel 2022 – con la siccità a mettere a serio rischio le culture di vario genere – numerose sono le testimonianze di razionamento dell&#8217;acqua, rotazioni di colture, abbattimento dello spreco alimentare.</p>
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		<title>Osservatorio Patrimonio Culturale II/21</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/osservatorio-patrimonio-culturale-ii-21/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 14:09:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il secondo Rapporto dell'Osservatorio Patrimonio Culturale Privato: Il patrimonio culturale privato al servizio della ripresa del Paese. Le dimore storiche, ovverosia gli immobili storici privati soggetti a vincolo ai sensi del D.Lgs 42/04, rappresentano una parte importante, in termini di qualità e quantità, del patrimonio culturale del nostro Paese. Esse rivestono un ruolo rilevante di ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il secondo Rapporto dell&#8217;Osservatorio Patrimonio Culturale Privato: Il patrimonio culturale privato al servizio della ripresa del Paese. Le dimore storiche, ovverosia gli immobili storici privati soggetti a vincolo ai sensi del D.Lgs 42/04, rappresentano una parte importante, in termini di qualità e quantità, del patrimonio culturale del nostro Paese. Esse rivestono un ruolo rilevante di interconnessione tra il mondo della cultura, le filiere del turismo e il mondo agricolo e agroalimentare, senza dimenticare quello del restauro e di altre professioni legate alla filiera. Il primo Rapporto dell&#8217;Osservatorio Patrimonio Culturale Privato, presentato nel 2020 al Ministero della Cultura con l&#8217;introduzione dell&#8217;On. Ministro Dario Franceschini, ha messo in evidenza tutti gli aspetti collegati a queste molteplici realtà. <br />A più di un anno dall&#8217;inizio della pandemia, il Rapporto 2021 indaga sul potenziale che questo variegato e dinamico universo offre per una ripresa sostenibile e resiliente del nostro Paese, chiamato alla duplice transizione ecologica e digitale. L&#8217;indagine conferma che almeno la metà delle dimore si trovano in piccoli comuni o in borghi rurali nelle aree interne del Paese, dove le produzioni agricole, legate alle filiere agroalimentari e alla ricettività turistica, sono le principali realtà economiche. Realtà e dinamiche riconosciute nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il numero di dimore private aperte al pubblico supera il numero dei comuni italiani e l&#8217;offerta museale privata contribuisce alla metà dell&#8217;offerta complessiva del sistema Paese. Infine, l&#8217;attività di molte delle imprese culturali e creative e delle imprese sociali ruota attorno alle dimore storiche e ai loro giardini.<br />Il Rapporto e il dibattito che esso alimenterà vogliono dunque lanciare una sfida a cogliere questa grande opportunità di riaffermare e sostenere un nuovo Rinascimento, che vede in prima fila grandi e piccole realtà municipali e, da Nord a Sud, tutto il territorio italiano, che la nostra storia millenaria ha voluto vestire d&#8217;arte, senza distinzioni.<br />www.osservatoriopatrimonioculturaleprivato.org</p>
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		<title>Osservatorio Patrimonio Culturale privato</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/osservatorio-patrimonio-culturale-privato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2020 14:09:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il primo Rapporto dedicato al patrimonio culturale privato, curato dall'omonimo Osservatorio, è rilasciato in un anno molto particolare, non solo per il settore preso in esame, ma per tutto il nostro Paese. Ciò nonostante, le analisi e i contributi non si sono focalizzati solo sull'evidente impatto negativo della pandemia in corso sugli operatori economici e ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/osservatorio-patrimonio-culturale-privato/">Osservatorio Patrimonio Culturale privato</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il primo Rapporto dedicato al patrimonio culturale privato, curato dall&#8217;omonimo Osservatorio, è rilasciato in un anno molto particolare, non solo per il settore preso in esame, ma per tutto il nostro Paese. Ciò nonostante, le analisi e i contributi non si sono focalizzati solo sull&#8217;evidente impatto negativo della pandemia in corso sugli operatori economici e sociali del settore. Lo spirito è stato quello, invece, di guardare avanti e di cogliere i principali elementi che inducono a ritenere centrale per la ripresa dell&#8217;Italia proprio il diffuso e articolato patrimonio storico privato e la sua messa in rete con quello pubblico. <br />Se dunque l&#8217;indagine compiuta presso i numerosi proprietari di dimore storiche (Cap. 1) conferma un panorama molto vivace, in termini di attività economica e sociale, diffusa su tutto il territorio italiano, non  si è limitati a rilevare i danni subiti dal lock-down e il sostegno assicurato dai provvedimenti governativi (Cap. 2), ma si è voluto cogliere i principali asset da porre a base della programmata ripresa. Tra questi, il connubio tra la rete museale pubblica e quella privata, la rete dei giardini, le opportunità offerte dai borghi storici ma anche i rischi che questi corrono con il degrado e lo spopolamento e la rete delle scuole per la promozione dell&#8217;identità culturale e le nuove professioni (Cap. 3). L&#8217;urgenza di un intervento volto a valorizzare massimamente questo patrimonio, mettendolo al servizio del rilancio del Sistema Italia, è evidenziata qui dall&#8217;esame degli strumenti messi in campo dalla normativa di altre due importanti realtà dotate di grande patrimonio storico privato, come la Francia e il Regno Unito e dagli strumenti europei a cavallo tra la programmazione in via di conclusione e quella che ci traguarderà alla fine di questo decennio, passando per un efficace utilizzo del nuovo Fondo di Ripresa e Resilienza (Cap. 4). È in questo contesto che il Rapporto formula alcune proposte di misure normative e fiscali a sostegno del patrimonio culturale privato (Cap. 5), ma più in generale a corredo della più ampia strategia di rilancio i chiave sostenibile e resiliente del nostro Paese.</p>
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