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	<title>Margozzi Mariastella Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Margozzi Mariastella Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Carmelo Messina. L’Artificio &#8211; Minimalismo geometrico. Minimalismo materico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2025 13:57:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Carmelo Messina ha sentito il bisogno in età matura di dedicarsi a qualcosa che potesse mettere insieme la vasta esperienza maturata nella sua lunga attività di manager con la scoperta di una possibile manipolazione delle materie per dare vita a oggetti ludici, decorativi, ai quali affidare messaggi apparentemente lontani dalla loro essenza originaria. Se gli ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Carmelo Messina ha sentito il bisogno in età matura di dedicarsi a qualcosa che potesse mettere insieme la vasta esperienza maturata nella sua lunga attività di manager con la scoperta di una possibile manipolazione delle materie per dare vita a oggetti ludici, decorativi, ai quali affidare messaggi apparentemente lontani dalla loro essenza originaria. Se gli oggetti creati dalla fantasia di Carmelo Messina attraggono per la loro intrinseca funzione decorativa, è la valenza simbolica che essi vogliono trasmettere a indurre lo spettatore a soffermarsi sulle forme, sui colori, sui bizzarri accostamenti. Messina non nasce faber e il suo diventarlo passa attraverso lo studio di oggetti industriali ormai decontestualizzati e della loro contaminazione con altri oggetti, forme familiari, colorate, reperti di un mondo domestico richiamati a rivivere in nuove incredibili vite di relazione, a formare micro-universi giocosi. C&#8217;è da chiedersi se le opere di Carmelo Messina siano generate da un&#8217;idea già precostituita nella sua fantasia di creatore o se, al contrario siano frutto di un automatismo per accoppiamenti e innesti. Forse entrambi i processi della creazione di immagini attraversano il lavoro di Carmelo Messina.</p>
<p>Dal capitolo L’ARTIFICIO. MINIMALISMO GEOMETRICO, MINIMALISMO MATERICO<br />
Mariastella Margozzi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MARIASTELLA MARGOZZI</strong>, storica dell’arte, è stata funzionaria e dirigente del Ministero della Cultura, con ultimo incarico la direzione dei Musei statali della città di Roma. Ha lavorato per oltre vent’anni alla Galleria nazionale d’arte moderna di Roma ed è esperta di storia dell’arte contemporanea italiana ed europea, in particolare di grandi artisti del XX secolo e dei movimenti d’avanguardia del Novecento, sui quali ha curato numerose pubblicazioni.</p>
<p><strong>MARIASTELLA MARGOZZI</strong>, art historian, worked as an official and manager at the Ministry of Culture; during her last mandate she was Director of the State Museums of the City of Rome. She has worked at the National Gallery of Modern Art in Rome for over two decades and is an expert in the history of contemporary Italian and European art, especially major 20th-century artists and avant-garde movements. She has published numerous books on these issues.</p>
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		<title>Giubileo 2025 &#8211; Le Vie della Fede</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/il-giubileo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jan 2024 09:52:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«La premessa di questo “viaggio” attraverso le opere d’arte che testimoniano la Fede non può che essere religiosa, accompagnandosi all’evento del Giubileo e anticipandone le profonde motivazioni che spingono i cattolici a celebrare il momento solenne del riscatto e del perdono. La cultura cattolica lo ha sempre fatto attraverso le immagini di culto, fondamentali nella ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«La premessa di questo “viaggio” attraverso le opere d’arte che testimoniano la Fede non può che essere religiosa, accompagnandosi all’evento del Giubileo e anticipandone le profonde motivazioni che spingono i cattolici a celebrare il momento solenne del riscatto e del perdono. La cultura cattolica lo ha sempre fatto attraverso le immagini di culto, fondamentali nella ricerca del Divino nell’esempio alto di altri esseri umani, che diventano, con le loro vite, esemplari e quindi da imitare nelle loro virtù cristiane. Il racconto di queste storie si è perpetuato concretizzandosi in icone venerate fin dai tempi più antichi del Cristianesimo». Dall&#8217;introduzione di Mariastella Margozzi.</p>
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		<title>Il mondo salverà la bellezza?</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/il-mondo-salvera-la-bellezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2021 14:09:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Catalogo della mostra aperta a Roma, Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo dal 13 luglio al 4 novembre 2021La conservazione del nostro immenso patrimonio culturale è una priorità riconosciuta da tutti. Ancora oggi, nonostante l'instancabile lavoro delle Istituzioni, troppo viene perduto, depredato e sottratto alla fruizione della collettività. Quando si parla di conservazione, nell'immaginario collettivo, inevitabilmente ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catalogo della mostra aperta a Roma, Museo Nazionale di Castel Sant&#8217;Angelo dal 13 luglio al 4 novembre 2021</p>
<p>La conservazione del nostro immenso patrimonio culturale è una priorità riconosciuta da tutti. Ancora oggi, nonostante l&#8217;instancabile lavoro delle Istituzioni, troppo viene perduto, depredato e sottratto alla fruizione della collettività. Quando si parla di conservazione, nell&#8217;immaginario collettivo, inevitabilmente si pensa alle grandi opere di restauro, conservazione e salvaguardia dei grandi monumenti. Ma anche il più piccolo oggetto può essere considerato un “Colosseo” per l&#8217;importanza storico artistica che esso racchiude. Ogni oggetto è unico, inimitabile e come tale va salvaguardato. Decontestualizzare un&#8217;opera, privandola dell&#8217;universo storico che la circonda, è una violenza che lo spoglia delle molteplici informazioni che esso racchiude, relegandola ad oggetto collezionistico e lucrativo. Per questo motivo è necessario tenere viva l&#8217;attenzione sul lavoro svolto dalle Forze dell&#8217;Ordine e in particolare il Comando Patrimonio Culturale dell&#8217;Arma dei Carabinieri che, ogni giorno protegge, indaga e salva un patrimonio collettivo che ci identifica e rappresenta soprattutto in un momento storico e culturale così delicato per il nostro Paese coinvolto in un&#8217;emergenza planetaria senza precedenti. Allo stesso modo non bisogna dimenticare il lavoro svolto dal Ministero della Cultura che, con una costante ed intensa opera di prevenzione dei reati legati al furto e alla commercializzazione illecita dei Beni Culturali, protegge e assicura la fruizione totale del Patrimonio italiano. Da questa necessità nasce l&#8217;idea di una esposizione che, presentando una serie di opere, conservate nei Musei, nelle Istituzioni e nelle Chiese, nonché nei caveau dell&#8217;Arma, possano accompagnare il visitatore, in un percorso narrativo attraverso le storie di prevenzione del crimine e di recupero del Patrimonio ripercorrendone lo sviluppo delle indagini degli investigatori. Ciò con l&#8217;intento, non solo di mettere in luce il valore delle opere protette e restituite, ma anche per far conoscere i processi investigativi ed il lavoro che c&#8217;è dietro questa difesa. Per rendere completa una mostra dedicata alla tutela non si può oggi trascurare il concetto di prevenzione e messa in sicurezza. Ciò appare difficile in un Paese come l&#8217;Italia che si presenta, per la straordinaria concentrazione di Beni archeologici, storici e artistici, come un “Museo Diffuso”. La mostra sarà quindi l&#8217;occasione per presentare, forse per la prima volta al pubblico, i sistemi di protezione attiva costituiti dagli impianti antintrusione, antifurto, antiaggressione e antieffrazione e della vigilanza: in altri termini dall&#8217;integrazione tecnologia-uomo.</p>
<p>Giuseppe Lepore<br />Presidente Centro Europeo per il Turismo, Cultura e Spettacolo</p>
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		<title>gioielloinarte</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/gioielloinarte-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 May 2016 14:08:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Catalogo dei gioielli che hanno preso parte all'omonimo concorso internazionale, dal tema La Roma del Bernini in mostra dal 20 al 29 maggio 2016 presso l'Università e Nobil Collegio degli Orefici Gioiellieri Argentieri dell'Alma Città di Roma“Il Barocco... è il modo di riempire il mondo di immagini suggestive, splendenti, edificanti. [...] D'immagine ci si salva ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catalogo dei gioielli che hanno preso parte all&#8217;omonimo concorso internazionale, dal tema La Roma del Bernini in mostra dal 20 al 29 maggio 2016 presso l&#8217;Università e Nobil Collegio degli Orefici Gioiellieri Argentieri dell&#8217;Alma Città di Roma</p>
<p>“Il Barocco&#8230; è il modo di riempire il mondo di immagini suggestive, splendenti, edificanti. [&#8230;] D&#8217;immagine ci si salva e ci si danna. <br />Giulio Carlo Argan</p>
<p>La seconda edizione del concorso gioielloinarte è stata il banco di prova di quanto l&#8217;arte e la cultura del gioiello siano più vive che mai e di quanto l&#8217;Università degli Orefici Gioiellieri Argentieri dell&#8217;Alma Città di Roma sia ancora, dopo più di seicento anni, il luogo ispiratore e propugnatore della gioielleria come Arte. <br />Individuare un tema che potesse confrontarsi con quello della prima edizione, dedicata a Klimt, con gli evidenti ed esaltanti collegamenti con il mondo del gioiello è stato arduo ma poi, scorgendo la bellezza della nostra città, ci siamo resi conto di quanto l&#8217;arte permei le nostre vite e ne sia elemento fondante. La maestosità e la bellezza di Roma rivelano una tale completezza di stili impossibili da trovare contemporaneamente in nessun altro posto al mondo. Le molteplici visioni artistiche che si sono susseguite nei secoli non contrastano ma completano e rendono omaggio una all&#8217;altra come se fossero un unico progetto portato a termine col passare dei secoli, la scelta di Bernini è il nostro omaggio all&#8217;Alma Città di Roma, da cui nasce il tema di questa edizione “la Roma del Bernini”.<br />I gioielli ispirati dalle forme che Bernini ci ha donato, sono oggetti che vivono di movimento e di rincorse, la morbidezza e la sensualità di queste forme emozionano al primo sguardo, l&#8217;effetto è etereo e non stanca l&#8217;occhio ma ne esalta la ricerca e la bellezza in ogni sua espressione, che sia in un gioiello contemporaneo o classico la meraviglia e lo stupore parlano direttamente al cuore.</p>
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		<title>L&#8217;orma del cerchio &#8211; The trace of the circle</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/lorma-del-cerchio-the-trace-of-the-circle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2015 14:07:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Catalogo della mostra alla GNAM di Roma dal 20 novembre 2015 al 7 febbraio 2016Affascinato dalla materia e dalle sue libere possibilità, con un mero movimento che da inventivo si trasforma in fattivo, Fausto Maria Franchi tende a trasmettere, tramite il fare delle mani, immaginose forme e delicate texture alle superfici dei metalli apportando infinite ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catalogo della mostra alla GNAM di Roma dal 20 novembre 2015 al 7 febbraio 2016</p>
<p>Affascinato dalla materia e dalle sue libere possibilità, con un mero movimento che da inventivo si trasforma in fattivo, Fausto Maria Franchi tende a trasmettere, tramite il fare delle mani, immaginose forme e delicate texture alle superfici dei metalli apportando infinite sfaccettature per speculazioni luminose. L&#8217;opera rompe i limiti della convenzionalità, chiude e dischiude il cerchio della ricerca, e porta lo spettatore a ripensare il proprio modo di guardare le cose, evadendo da una visione prestabilita e aprendosi al nuovo. </p>
<p>Fascinated by material and its open possibilities, with a simple movement that transforms from inventive to active, Faust Maria Franchi aims to transmit, through the work of his hands, imaginative forms and delicate textures on metal surfaces, creating infinite facets for luminous reflections. His work breaks through the limits of conventionality, closing and opening the circle of exploration, and leads viewers to reconsider their own way of looking at things, escaping from a pre-established vision and opening themselves up to the new.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/lorma-del-cerchio-the-trace-of-the-circle/">L&#8217;orma del cerchio &#8211; The trace of the circle</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Teodosio Magnoni</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/teodosio-magnoni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 May 2013 14:05:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana ANNAMARRA CONTEMPORANEACatalogo della mostra tenutasi alla galleria AnnaMarraContemporanea di Roma dal 6 giugno al 31 luglio 2013.L'esperienza artistica di Teodosio Magnoni attraversa due campi dell'arte che in epoca contemporanea hanno avuto più occasioni di contaminarsi e mescolarsi: la pittura e la scultura. L'artista, pittore informale fino a quel momento e come tale ancora alla ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/teodosio-magnoni/">Teodosio Magnoni</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana ANNAMARRA CONTEMPORANEA</p>
<p>Catalogo della mostra tenutasi alla galleria AnnaMarraContemporanea di Roma dal 6 giugno al 31 luglio 2013.</p>
<p>L&#8217;esperienza artistica di Teodosio Magnoni attraversa due campi dell&#8217;arte che in epoca contemporanea hanno avuto più occasioni di contaminarsi e mescolarsi: la pittura e la scultura. L&#8217;artista, pittore informale fino a quel momento e come tale ancora alla ricerca di una propria identità, è colpito non tanto dal cinetismo degli oggetti e degli ambienti che vi sono esposti, quanto dal coinvolgimento spaziale che quel movimento comporta. L&#8217;opera d&#8217;arte è improvvisamente uscita dalla bidimensionalità dei supporti tradizionali e ha cominciato ad esplorare lo spazio che la circonda, coinvolgendolo in una dimensione quasi sospesa a metà strada tra pittura e scultura, tra immagine e corpo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Armonie e disarmonie degli stati d&#8217;animo. Ginna futurista</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/armonie-e-disarmonie-degli-stati-danimo-ginna-futurista-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 12:03:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Arnaldo Ginanni Corradini, in arte Ginna, è stato, insieme al fratello Bruno Corra, una delle figure più complesse, eclettiche ed affascinanti dell'inizio del Novecento.Nato a Ravenna nel 1890, negli anni Dieci si trasferisce a Firenze, dove partecipa al fertile ambiente culturale cittadino e dà vita col fratello a numerosi periodici. Attento conoscitore di scienze occulte, ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/armonie-e-disarmonie-degli-stati-danimo-ginna-futurista-2/">Armonie e disarmonie degli stati d&#8217;animo. Ginna futurista</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Arnaldo Ginanni Corradini, in arte Ginna, è stato, insieme al fratello Bruno Corra, una delle figure più complesse, eclettiche ed affascinanti dell&#8217;inizio del Novecento.<br />Nato a Ravenna nel 1890, negli anni Dieci si trasferisce a Firenze, dove partecipa al fertile ambiente culturale cittadino e dà vita col fratello a numerosi periodici. Attento conoscitore di scienze occulte, teosofia e filosofie orientali, fin dagli anni giovanili si dedica alla sperimentazione di nuovi orizzonti linguistici, che spaziano dalla pittura al cinema, dalle arti applicate alla letteratura, dal teatro alla musica.<br />L&#8217;incontro col gruppo futurista nella casa milanese di Filippo Tommaso Marinetti è una delle tappe fondanti del percorso di Ginna, che conserverà sempre una sua personale propensione verso una pittura di puro colore, visionaria ed astratta, intessuta di forti inflessioni spiritualistiche.</p>
<p>Il catalogo è a cura di Micol Forti, Lucia Collarile e Mariastella Margozzi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/armonie-e-disarmonie-degli-stati-danimo-ginna-futurista-2/">Armonie e disarmonie degli stati d&#8217;animo. Ginna futurista</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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		<item>
		<title>Armonie e disarmonie degli stati d&#8217;animo. Ginna futurista</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/armonie-e-disarmonie-degli-stati-danimo-ginna-futurista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 13:03:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Arnaldo Ginanni Corradini, in arte Ginna, è stato, insieme al fratello Bruno Corra, una delle figure più complesse, eclettiche ed affascinati dell'inizio del Novecento.Nato a Ravenna nel 1890, negli anni Dieci si trasferisce a Firenze, dove partecipa al fertile ambiente culturale cittadino e dà vita col fratello a numerosi periodici.Attento conoscitore di scienze occulte, teosofia ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/armonie-e-disarmonie-degli-stati-danimo-ginna-futurista/">Armonie e disarmonie degli stati d&#8217;animo. Ginna futurista</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Arnaldo Ginanni Corradini, in arte Ginna, è stato, insieme al fratello Bruno Corra, una delle figure più complesse, eclettiche ed affascinati dell&#8217;inizio del Novecento.<br />Nato a Ravenna nel 1890, negli anni Dieci si trasferisce a Firenze, dove partecipa al fertile ambiente culturale cittadino e dà vita col fratello a numerosi periodici.<br />Attento conoscitore di scienze occulte, teosofia e filosofie orientali, fin dagli anni giovanili si dedica alla sperimentazione di nuovi orizzonti linguistici, che spaziano dalla pittura al cinema, dalle arti applicate alla letteratura, dal teatro alla musica.<br />L&#8217;incontro col gruppo futurista nella casa milanese di Filippo Tommaso Marinetti è una delle tappe fondanti del percorso di Ginna, che conserverà sempre una sua personale propensione verso una pittura di puro colore, visionaria ed astratta, intessuta di forti inflessioni spiritualistiche.</p>
<p>Il catalogo è a cura di Micol Forti, Lucia Collarile, Mariastella Margozzi, con testi e contributi di: Maria Vittoria Marina Clarelli, Antonio Paolucci, Mario Verdone, Lucia Collarile, Mariastella Margozzi, Micol Forti, Giorgio Patrizi, Daniela Carmosino, Francesca Boschetti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/armonie-e-disarmonie-degli-stati-danimo-ginna-futurista/">Armonie e disarmonie degli stati d&#8217;animo. Ginna futurista</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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