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	<title>Ministero degli Affari Esteri Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Ministero degli Affari Esteri Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Vivere all&#8217;italiana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2017 14:08:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel campo delle relazioni internazionali il peso specifico dei paesi non si misura più soltanto in termini di influenza politica, grandezza economica e potenza militare. Nell'equazione sono entrati la capacità di irradiazione di un modello culturale e la diffusione del proprio stile di vita e dei propri valori civici e sociali. Per descrivere tutto questo ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel campo delle relazioni internazionali il peso specifico dei paesi non si misura più soltanto in termini di influenza politica, grandezza economica e potenza militare. Nell&#8217;equazione sono entrati la capacità di irradiazione di un modello culturale e la diffusione del proprio stile di vita e dei propri valori civici e sociali. Per descrivere tutto questo gli anglosassoni usano da alcuni anni l&#8217;espressione “soft power”.<br />È uno sviluppo che offre all&#8217;Italia un&#8217;enorme opportunità perché è un terreno di gioco nel quale possiamo a buon diritto attribuirci un ruolo di prim&#8217;ordine. Prendendo in prestito un&#8217;espressione del linguaggio della tradizionale politica di forza, possiamo dire che l&#8217;Italia è, nel campo culturale, una super potenza.<br />All&#8217;ineguagliabile ricchezza del patrimonio artistico che la penisola ha ereditato dalle epoche passate, l&#8217;Italia unisce oggi le eccellenze contemporanee che esprime nell&#8217;innovazione tecnologica, nel design e nell&#8217;industria del lusso, solo per citare alcuni esempi. Eccellenze che costituiscono la naturale prosecuzione della tradizione delle maestranze artigianali italiane che nel corso dei secoli si sono contraddistinte per l&#8217;attitudine a riunire nel prodotto finito la praticità funzionale ed il rispetto del senso estetico. <br />In un contesto mondiale globalizzato, ma nel quale riaffiorano domanda e offerta di modelli economici e culturali diversificati, l&#8217;Italia è chiamata a giocare le carte migliori di cui dispone per proporre il proprio modello. Tra queste carte la più preziosa è la promozione del nostro patrimonio artistico e culturale, unita alla promozione dei fattori materiali e immateriali (la lingua, la cucina, l&#8217;ideale di bellezza) che nel mondo sono identificati con lo “stile italiano”.<br />Si tratta di proseguire sulla strada della promozione integrata di ciò che è stato battezzato “marchio Italia”. Strumento di tale promozione è la diplomazia culturale, che con la diplomazia economica e quella scientifica completa oggi la missione tradizionalmente affidata alla diplomazia a tutela degli interessi, anche economici, nazionali.</p>
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		<title>Vivere all&#8217;italiana</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/vivere-allitaliana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2016 14:08:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le iniziative illustrate in questo catalogo sono un esempio di come si possa presentare all'estero un panorama culturale vitale e variegato come quello italiano. Si tratta, come ho avuto modo di verificare in tante occasioni durante le mie missioni, di uno strumento fondamentale per costruire e rafforzare relazioni e collaborazioni tra l'Italia e il resto ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le iniziative illustrate in questo catalogo sono un esempio di come si possa presentare all&#8217;estero un panorama culturale vitale e variegato come quello italiano. Si tratta, come ho avuto modo di verificare in tante occasioni durante le mie missioni, di uno strumento fondamentale per costruire e rafforzare relazioni e collaborazioni tra l&#8217;Italia e il resto del mondo: partenariati in cui la promozione dell&#8217;immagine funge da più generale promozione degli interessi nazionali. Far conoscere ed apprezzare la cultura italiana all&#8217;estero vuol dire, infatti, solo per fare alcuni esempi, provare anche a richiamare più turisti, a vendere più prodotti del made in Italy e ad attrarre più investimenti.</p>
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		<title>Capolavori dalla Collezione Farnesina / Remek-Djela iz Kolekcije Farnesina / Masterpieces from the Farnesina Collection</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2015 14:07:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Collezione Farnesina, nata nel 2000 non soltanto per arricchire gli spazi del Palazzo della Farnesina, ma anche quale importante strumento della politica di promozione culturale del Ministero degli Affari Esteri, rappresenta un caso significativo e peculiare di raccolta d'arte contemporanea di un'Istituzione pubblica. Essa trae origine e si arricchisce continuamente grazie a un connubio ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Collezione Farnesina, nata nel 2000 non soltanto per arricchire gli spazi del Palazzo della Farnesina, ma anche quale importante strumento della politica di promozione culturale del Ministero degli Affari Esteri, rappresenta un caso significativo e peculiare di raccolta d&#8217;arte contemporanea di un&#8217;Istituzione pubblica. Essa trae origine e si arricchisce continuamente grazie a un connubio speciale che si è instaurato tra il Ministero e gli artisti, i loro eredi, le istituzioni d&#8217;arte, le gallerie e le fondazioni che, nel prestare le opere in comodato gratuito, contribuiscono a valorizzare molte delle tendenze di maggior rilievo dell&#8217;arte contemporanea italiana.</p>
<p>The Farnesina Collection was established in 2000 not only to embellish Palazzo della Farnesina, but also to play an important role in the Ministry of Foreign Affairs&#8217;s cultural promotion policy: it represents a unique and major collection of contemporary art in a public institution. In fact the collection has gone from strength to strength thanks to the special bond that has gradually developed between the Ministry and the artists and their heirs as well as the art institutions, galleries and foundations that have lent their works free of charge and thereby help to enhance many of the most important trends in contemporary Italian art.</p>
<p>Kolekcija Farnesina, nastala 2000. god. ne samo radi obogacivanja prostora Palate Farnesina nego i kao važan instrument politike promocije kulture ovog Ministarstva vanjskih poslova, predstavlja znacajan i osoben primjer zbirke savremene umjetnosti jedne javne institucije. Ona potjece iz jednog posebnog sadejstva, zahvaljujuci kojem se i neprestano obogacuje, uspostavljenog izmedu Ministarstva, umjetnika, njihovih nasljednika, institucija umjetnosti, galerija i fondacija koji, posudujuci djela na besplatnu upotrebu, doprinose vrednovanju mnogih tendencija italijanske savremene umjetosti, medu onim najznacajnijim.</p>
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		<item>
		<title>Capolavori dalla Collezione Farnesina &#8211; Masterpieces From the Farnesina Collection</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/capolavori-dalla-collezione-farnesina-masterpieces-from-the-farnesina-collection/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2015 14:07:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Collezione Farnesina, nata nel 2000 non soltanto per arricchire gli spazi del Palazzo della Farnesina, ma anche quale importante strumento della politica di promozione culturale del Ministero degli Affari Esteri, rappresenta un caso significativo e peculiare di raccolta d'arte contemporanea di un'Istituzione pubblica. Essa trae origine e si arricchisce continuamente grazie a un connubio ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Collezione Farnesina, nata nel 2000 non soltanto per arricchire gli spazi del Palazzo della Farnesina, ma anche quale importante strumento della politica di promozione culturale del Ministero degli Affari Esteri, rappresenta un caso significativo e peculiare di raccolta d&#8217;arte contemporanea di un&#8217;Istituzione pubblica. Essa trae origine e si arricchisce continuamente grazie a un connubio speciale che si è instaurato tra il Ministero e gli artisti, i loro eredi, le istituzioni d&#8217;arte, le gallerie e le fondazioni che, nel prestare le opere in comodato gratuito, contribuiscono a valorizzare molte delle tendenze di maggior rilievo dell&#8217;arte contemporanea italiana.</p>
<p>The Farnesina Collection was established in 2000 not only to embellish Palazzo della Farnesina, but also to play an important role in the Ministry of Foreign Affairs&#8217;s cultural promotion policy: it represents a unique and major collection of contemporary art in a public institution. In fact the collection has gone from strength to strength thanks to the special bond that has gradually developed between the Ministry and the artists and their heirs as well as the art institutions, galleries and foundations that have lent their works free of charge and thereby help to enhance many of the most important trends in contemporary Italian art.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/capolavori-dalla-collezione-farnesina-masterpieces-from-the-farnesina-collection/">Capolavori dalla Collezione Farnesina &#8211; Masterpieces From the Farnesina Collection</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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		<title>Arte Italiana Contemporanea</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/arte-italiana-contemporanea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2015 14:07:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>The Farnesina Collection was established in 2000 not only to embellish Palazzo della Farnesina, but also to play an important role in the Ministry of Foreign Affairs's cultural promotion policy: it represents a unique and major collection of contemporary art in a public institution. In fact the collection has gone from strength to strength thanks ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>The Farnesina Collection was established in 2000 not only to embellish Palazzo della Farnesina, but also to play an important role in the Ministry of Foreign Affairs&#8217;s cultural promotion policy: it represents a unique and major collection of contemporary art in a public institution. In fact the collection has gone from strength to strength thanks to the special bond that has gradually developed between the Ministry and the artists and their heirs as well as the art institutions, galleries and foundations that have lent their works free of charge and thereby help to enhance many of the most important trends in contemporary Italian art.</p>
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		<title>L&#8217;Italia e la diplomazia della grande guerra</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/litalia-e-la-diplomazia-della-grande-guerra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2015 14:06:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La mostra è un progetto dell'Unità di Analisi, Programmazione e Documentazione Storico-Diplomatica del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con la partecipazione dell'Archivio Storico della Presidenza della Repubblica.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La mostra è un progetto dell&#8217;Unità di Analisi, Programmazione e Documentazione Storico-Diplomatica del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con la partecipazione dell&#8217;Archivio Storico della Presidenza della Repubblica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/litalia-e-la-diplomazia-della-grande-guerra/">L&#8217;Italia e la diplomazia della grande guerra</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il restauro in Italia</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/il-restauro-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 14:05:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il patrimonio storico-culturale costituisce il fondamento primario e insostituibile della memoria e dell'identità di ciascun popolo. L'Italia, contraddistinta da una ricchissima sedimentazione di monumenti, centri storici e manufatti artistici, ha avuto un ruolo di primo piano nella formulazione della moderna metodologia del restauro e della conservazione, che trovò una sistematizzazione nella fondamentale “Teoria del Restauro” ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il patrimonio storico-culturale costituisce il fondamento primario e insostituibile della memoria e dell&#8217;identità di ciascun popolo. L&#8217;Italia, contraddistinta da una ricchissima sedimentazione di monumenti, centri storici e manufatti artistici, ha avuto un ruolo di primo piano nella formulazione della moderna metodologia del restauro e della conservazione, che trovò una sistematizzazione nella fondamentale “Teoria del Restauro” scritta da Cesare Brandi e tuttora valida. Egli la sviluppò all&#8217;interno dell&#8217;Istituto Centrale del Restauro, istituzione fondata nel 1939. La mostra “Il Restauro in Italia: Arte e tecnologia nell&#8217;attività dell&#8217;Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro” promossa dal Ministero degli Affari Esteri, pone in risalto il ruolo svolto da questa prestigiosa istituzione e attraverso l&#8217;illustrazione di alcuni fra i più complessi interventi di restauro affrontati nel corso della sua pluriennale attività, evidenzia l&#8217;attualità dell&#8217;approccio al restauro che anche a distanza di anni rende valido e condivisibile questo patrimonio di esperienze. </p>
<p>The primary and irreplaceable foundation of a nation&#8217;s identity and memory is its historical and cultural heritage. Italy is famous for its wealth of monuments, works of art and historic urban centres, and has always been one of the leaders in developing modern methods of restoration and conservation as set out in the fundamental text by Cesare Brandi “The Theory of Restoration” which is still valid today. He developed the methodology within the Istituto Centrale del Restauro which was founded in 1939. Against this background, the exhibition entitled “Restoration in Italy: art and technology in the activities of the Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro”, sponsored by the Ministry of Foreign Affairs, highlights the role played by this prestigious Institute, illustrating some of the complex restoration projects undertaken over the years, and confirming the modernity of its approach to restoration, still as valid as ever. Today, the Institute&#8217;s wealth of experience is a shared patrimony much sought after in Italy and abroad.</p>
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		<item>
		<title>Italia ospite d&#8217;onore alla XXII fiera internazionale del libro. Guadalajara &#8211; Messico</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/italia-ospite-donore-alla-xxii-fiera-internazionale-del-libro-guadalajara-messico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 14:03:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'Italia è il Paese ospite d'onore alla ventiduesima edizione della Fiera Internazionale del Libro che si svolge a Guadalajara dal 29 novembre al 7 dicembre del 2008. Si tratta del principale appuntamento culturale dell'America Latina e del più importante evento editoriale in lingua spagnola.La partecipazione italiana è promossa dal Ministero degli Affari Esteri, dal Ministero ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Italia è il Paese ospite d&#8217;onore alla ventiduesima edizione della Fiera Internazionale del Libro che si svolge a Guadalajara dal 29 novembre al 7 dicembre del 2008. Si tratta del principale appuntamento culturale dell&#8217;America Latina e del più importante evento editoriale in lingua spagnola.<br />La partecipazione italiana è promossa dal Ministero degli Affari Esteri, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall&#8217;Istituto per il Commercio Estero d&#8217;intesa con l&#8217;Associazione Italiana Editori.<br />Oltre al vasto padiglione espositivo, vetrina della nostra produzione libraria, sono state allestite dodici mostre, dodici spettacoli musicali, e una rassegna cinematografica. Il Caffè letterario è la sede principale degli eventi legati al libro cui parteciperanno oltre sessanta autori italiani che daranno vita a un fitto calendario di incontri con il pubblico per raccontare il nostro Paese.</p>
<p>Italia es el País Invitado de Honor en la vigésima segunda edición de la Feria Internacional del Libro que se desarrolla en Guadalajara del 29 de noviembre al 7 de diciembre de 2008. Se trata de la principal cita cultural de la América Latina y del más importante evento editorial en español.<br />La participación italiana es promovida por el Ministerio de Asuntos Exteriores, el Ministerio para los Bienes y las Actividades Culturales, elMinisterio de Desarrollo Económico y por el Instituto para el Comercio Exterior de acuerdo con la Asociación Italiana de Editores. Además del vasto pabellón expositivo, vitrina de nuestra producción editorial, se han preparado doce exposiciones, doce espectáculos musicales, y una reseña cinematográfica. El Café literario es la sede principal de los eventos relacionados con el libro en los cuales participarán más de sesenta autores italianos que darán vida a un tupido calendario de encuentros con el público para narrar a nuestro País.</p>
<p>Il catalogo della mostra è a cura del Ministero degli Affari Esteri con testi di: Franco Frattini, Sandro Bondi, Claudio Scajola, Umberto Vattani e Federico Motta.</p>
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		<item>
		<title>I Mercati di Traiano a Roma. Dal monumento antico al Museo dei Fori Imperiali</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/i-mercati-di-traiano-a-roma-dal-monumento-antico-al-museo-dei-fori-imperiali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 May 2006 14:02:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Ministero per gli Affari Esteri e la Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma hanno progettato la mostra “I Mercati di Traiano a Roma. Dal monumento antico al Museo dei Fori Imperiali” per “rappresentare” l'Italia all'estero. Il titolo spiega il contenuto dell'esposizione che percorre, mediante immagini raccolte in DVD, la storia del complesso ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ministero per gli Affari Esteri e la Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma hanno progettato la mostra “I Mercati di Traiano a Roma. Dal monumento antico al Museo dei Fori Imperiali” per “rappresentare” l&#8217;Italia all&#8217;estero. Il titolo spiega il contenuto dell&#8217;esposizione che percorre, mediante immagini raccolte in DVD, la storia del complesso monumentale: nato come centro polifunzionale in relazione al Foro di Traiano, occupato nel tempo fino alla “riscoperta” negli anni 1926-1934 e al restauro come “mercato” romano, e attualmente interessato da lavori di restauro strutturale e conservativo all&#8217;avanguardia. Le recenti attività espositive e culturali hanno diffuso la conoscenza del monumento presso il grande pubblico: significativamente, L. Filetici lo ha ripreso durante la famosa mostra “I marmi colorati della Roma imperiale” (2002-2003). La ricomposizione del fregio delle fanciulle ghirlandofore, realizzata appositamente per questo evento, è esempio del prossimo allestimento del Museo dei Fori Imperiali (2007), progettato per far “percepire” i volumi dell&#8217;architettura e collegare il frammento attuale con l&#8217;apparato intero originario.<br />The Italian Ministry of Foreign Affairs and the Fine Arts and Cultural Assets Service of the Rome Municipality have jointly organised the exhibition “Trajan&#8217;s Markets. From ancient monument to Museum of the Imperial Forums” to “represent” Italy abroad. Using DVDs, the exhibition illustrates the history of the monumental complex. Designed as a multipurpose centre for the Forum of Trajan “re-discovered” between 1926 and 1934 and restored as a Roman “market,” the site is currently undergoing state-of-the-art structural and conservative restoration. The recent exhibitions and cultural events held in the Markets have brought it to the attention of the public at large; to this end, Luigi Filetici photographed it during the famous exhibition “Coloured marbles of Imperial Rome” (2002-2003). The reassembly of the frieze of the ‘girls with garlands&#8217; – specifically for this event – is a preview of the future exhibition design of the Museum of the Imperial Forums (2007), destined to “illustrate” its architecture and place the fragment in its original position within the overall complex.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Massimo Sansavini. Neverland</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/massimo-sansavini-neverland/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 May 2006 14:02:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'elemento iconografico comune alle opere di Massimo Sansavini si può rinvenire in storie diverse dal contenuto mitologico e nell'espressione di mondi infantili. Tale dominante fiabesca trova la sua presentazione formale più adeguata nella tecnica del puzzle - dell'incastro - e nel forte trattamento coloristico della superficie. Il contenuto delle opere in mostra è espresso del ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;elemento iconografico comune alle opere di Massimo Sansavini si può rinvenire in storie diverse dal contenuto mitologico e nell&#8217;espressione di mondi infantili. Tale dominante fiabesca trova la sua presentazione formale più adeguata nella tecnica del puzzle &#8211; dell&#8217;incastro &#8211; e nel forte trattamento coloristico della superficie. <br />Il contenuto delle opere in mostra è espresso del resto anche più concretamente nel titolo stesso del ciclo: &#8216;Neverland&#8217;. Nel mondo pittorico di Sansavini la realtà e la finzione, il passato e il presente spesso si mescolano o l&#8217;uno prende il posto dell&#8217;altro, ciò che avviene anche per l&#8217;intreccio poetico, un qualcosa che appena si intravede dietro le immagini e le situazioni presentate. Il dialogo con il passato è ciò che conferisce una dimensione particolare alle opere di Sansavini. L&#8217;auto rimanda all&#8217;idea della velocità, le case ad un luogo sicuro, le onde, il cielo e le stelle sono immagini apparentemente &#8216;infantili&#8217;, quasi un pretesto per far riconquistare all&#8217;uomo una ingenuità ormai persa.<br />I maestri dell&#8217;arte moderna e contemporanea sono percepibili nell&#8217;atmosfera formale e in generale metafisica che traspare dalle opere di Sansavini e nella stessa tecnica pittorica &#8211; ad esempio De Pero o Lichtenstein &#8211; cui egli si avvicina attraverso una comprensione ludica della pittura.<br />Senza voler trarre particolari conclusioni circa la logica creativa dell&#8217;autore, mi sembra, almeno quando si tratta di questo ciclo di opere, che esse si basino su alcuni dualismi e relative interferenze: il visibile e il nascosto, l&#8217;infantile e il serio, ciò che è vicino e ciò che è lontano. Le problematiche cui rimanda Sansavini, la perdita dell&#8217;ingenuità o la dominanza della tecnologia nel mondo, con la loro profondità concettuale superano l&#8217;innocente gioco del puzzle o delle favole e pongono l&#8217;osservatore in condizione di riflettere.</p>
<p>Massimo Sansavini è nato a Forlì nel 1961, si è diplomato presso il Liceo Artistico &#8220;P. L. Nervi&#8221; e successivamente all&#8217;Istituto per il Mosaico &#8220;G. Severini&#8221; di Ravenna e all&#8217;Accademia di Belle Arti di Ravenna.<br />Le sue basi artistiche si sono venute a formare agli inizi degli anni &#8217;80, attraverso lo studio, la ricerca e l&#8217;esperienza personale, rivolta alla conoscenza e all&#8217;utilizzo del legno associato a lacche e resine industriali. Vive e lavora a Forlì.</p>
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