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	<title>Ministero della Cultura Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Ministero della Cultura Archivi | Gangemi</title>
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	<item>
		<title>Relazione sull&#8217;utilizzazione del Fondo Nazionale per lo spettacolo dal vivo e sull&#8217;andamento complessivo dello spettacolo</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/relazione-sullutilizzazione-del-fondo-nazionale-per-lo-spettacolo-dal-vivo-e-sullandamento-complessivo-dello-spettacolo-anno-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 10:41:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La RELAZIONE SULL’UTILIZZAZIONE DEL FONDO UNICO PER LO SPETTACOLO E SULL’ANDAMENTO COMPLESSIVO DELLO SPETTACOLO è una relazione sull’utilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo, accompagnata da essenziali elementi conoscitivi concernenti l’offerta e la domanda di spettacolo in Italia</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La RELAZIONE SULL’UTILIZZAZIONE DEL FONDO UNICO PER LO SPETTACOLO E SULL’ANDAMENTO COMPLESSIVO DELLO SPETTACOLO è una relazione sull’utilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo, accompagnata da essenziali elementi conoscitivi concernenti l’offerta e la domanda di spettacolo in Italia</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/relazione-sullutilizzazione-del-fondo-nazionale-per-lo-spettacolo-dal-vivo-e-sullandamento-complessivo-dello-spettacolo-anno-2024/">Relazione sull&#8217;utilizzazione del Fondo Nazionale per lo spettacolo dal vivo e sull&#8217;andamento complessivo dello spettacolo</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Convenzione Unesco sulla protezione e promozione della diversità delle espressioni culturali direttive operative e casi di studio</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/convenzione-unesco-sulla-protezione-e-promozione-della-diversita-delle-espressioni-culturali-direttive-operative-e-casi-di-studio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 16:41:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>1. La convenzione UNESCO 2005. Fondamenti e obiettivi 1.1. Testo della Convenzione sulla Diversità delle Espressioni Culturali 2005 1.2. Processo di ratifica 1.3. Partner e reti 1.4. Emblema 2. Linee guida e meccanismi di attuazione 2.1. Indice delle Linee Guida Operative 2.2. Misure per garantire la visibilità e la promozione della Convenzione 2.3. Attuazione della ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>1. La convenzione UNESCO 2005. Fondamenti e obiettivi<br />
1.1. Testo della Convenzione sulla Diversità delle Espressioni Culturali 2005<br />
1.2. Processo di ratifica<br />
1.3. Partner e reti<br />
1.4. Emblema<br />
2. Linee guida e meccanismi di attuazione<br />
2.1. Indice delle Linee Guida Operative<br />
2.2. Misure per garantire la visibilità e la promozione della Convenzione<br />
2.3. Attuazione della Convenzione sull’Ambiente Digitale<br />
3. L’importanza della creatività<br />
3.1. Raccomandazione del 1980 relativa allo status dell’artista<br />
3.2. Città creative<br />
3.3. Mondiacult<br />
4. Fondi e programmi<br />
4.1. Programmi<br />
4.1.1. Programma UNESCO-Aschberg per artisti e professionisti<br />
della cultura<br />
4.1.2. Laboratorio di Creatività Digitale<br />
4.1.3. Elaborazione e monitoraggio partecipativi delle politiche<br />
4.2 Fondi<br />
4.2.1. Fondo Internazionale per la Diversità Culturale (IFCD)<br />
5. Report e monitoraggio<br />
6. Elenco delle Parti aderenti alla Convenzione sulla protezione<br />
e la promozione della diversità delle espressioni culturali</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/convenzione-unesco-per-la-salvaguardia-del-patrimonio-culturale-immateriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 14:55:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>1. Sul Patrimonio Immateriale 7 1.1. Definizione di Patrimonio Culturale Immateriale 7 1.2. Ambiti del Patrimonio Culturale Immateriale nella Convenzione 2003 8 2. Testi e Emblemi 11 2.1. Convenzione per la salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale 11 2.2. Direttive operative 23 2.2.a Indice 23 2.2.b Estratti dai Capitoli III e IV delle Direttive Operative 26 ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>1. Sul Patrimonio Immateriale 7<br />
1.1. Definizione di Patrimonio Culturale Immateriale 7<br />
1.2. Ambiti del Patrimonio Culturale Immateriale nella Convenzione 2003 8<br />
2. Testi e Emblemi 11<br />
2.1. Convenzione per la salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale 11<br />
2.2. Direttive operative 23<br />
2.2.a Indice 23<br />
2.2.b Estratti dai Capitoli III e IV delle Direttive Operative 26<br />
2.3. Principi Etici e Patrimonio Culturale Immateriale<br />
2.4. Utilizzo dell’emblema<br />
3. Governance<br />
3.1. Gli organi governativi della Convenzione 2003<br />
3.2. Stati Parte<br />
3.3. Funzioni dell’Assemblea Generale degli Stati Parte<br />
3.4. Comitato<br />
3.5. Segretariato<br />
4. Salvaguardia<br />
4.1. Coinvolgimento di comunità, gruppi e individui<br />
4.2. Inventari: identificazione per la salvaguardia<br />
5. Tematiche e casi studio<br />
5.1. Salvaguardare il patrimonio vivente nell’istruzione<br />
5.2. Sviluppo sostenibile<br />
5.3. Contesti urbani<br />
5.4. Contesti in emergenza<br />
5.5. Priorità Africa<br />
5.6. Cambiamento climatico<br />
5.7. Popolazioni indigene<br />
5.8. Sussistenza<br />
6. Statistiche<br />
6.1. Immergetevi nel Patrimonio Culturale Immateriale!<br />
6.2. Statistiche<br />
7. Report periodico<br />
7.1. Rapporti periodici della Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio<br />
Culturale Immateriale<br />
7.2. Documenti del Comitato e approfondimenti sui rapporti periodici</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bollettino d&#8217;arte 61-62 anno 2024</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/bollettino-darte-61-62-anno-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 09:22:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>SOMMARIO PAOLA FALCHI, MATTEO MILLETTI, Le “faretrine” nuragiche. Considerazioni sulle modalità di contatto tra Sardegna ed Etruria nei secoli iniziali del primo millennio a.C. RINALDO D’ALESSANDRO, La chiesa abbaziale di Santa Maria della Sambucina, incunabolo cistercense in Italia meridionale ANNA MARIA RICCOMINI, GINETTE VAGENHEIM, Studi antiquari di Pirro Ligorio e Girolamo da Carpi. Intorno alle ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>SOMMARIO</p>
<p>PAOLA FALCHI, MATTEO MILLETTI, Le “faretrine” nuragiche. Considerazioni sulle modalità di contatto tra Sardegna ed Etruria nei secoli iniziali del primo millennio a.C.<br />
RINALDO D’ALESSANDRO, La chiesa abbaziale di Santa Maria della Sambucina, incunabolo cistercense in Italia meridionale<br />
ANNA MARIA RICCOMINI, GINETTE VAGENHEIM, Studi antiquari di Pirro Ligorio e Girolamo da Carpi. Intorno alle “medaglie” degli antichi romani<br />
MARILISA YOLANDA SPIRONELLO, FELICIANA CINNIRELLA, GERMANA BARONE, Due inedite pissidi a Caltagirone dell’argentiere e orafo romano Luigi Valadier<br />
FRANCESCO ZAGNONI, La ritrattistica di Lorenzo Bartolini attraverso alcuni busti inediti</p>
<p>IN BREVE<br />
VIVIANA CARDARELLI, Un mostro marino in ceramica dalle pendici nord–orientali del Palatino<br />
FRANCESCO CERETTI, Una proposta per Vincenzo Civerchio disegnatore</p>
<p>LA MEMORIA ISTITUZIONALE<br />
CESARE CROVA, La figura di Pietro Fedele e il suo contributo alla tutela del patrimonio culturale</p>
<p>CONVERSAZIONI<br />
GIORGIO DE MARCHIS, Un normalista abusivo. Come arrivare all’arte contemporanea partendo dai classici, intervista a cura di ANNA MELOGRANI</p>
<p>LIBRI<br />
LUCILLA DE LACHENAL, recensione a Rilievi mitologici di lusso. Cicli decorativi in marmo nell’edilizia residenziale romana, a cura di M. CIPRIANI, Roma 2023</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/bollettino-darte-61-62-anno-2024/">Bollettino d&#8217;arte 61-62 anno 2024</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Via Appia</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/via-appia-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2024 13:54:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Roman roads are among Rome’s most long-lasting monuments: the great paved roads run all over the thenknown world, crossing mountains and swamps, even the heart of the Sahara, with wondrous confidence, to connect the most remote parts of the Empire. The viae romanae (Roman roads) were built following precise designs and exceptional techniques so that ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Roman roads are among Rome’s most long-lasting monuments: the great paved roads run all over the thenknown world, crossing mountains and swamps, even the heart of the Sahara, with wondrous confidence, to connect the most remote parts of the Empire. The <em>viae romanae</em> (Roman roads) were built following precise designs and exceptional techniques so that they were solid and durable, and they really are a factor of immeasurable importance in the history of mankind; the <em>Via</em> <em>Appia</em>, together with the other Roman roads, has had a universal impact on the movement of people, goods, ideas, beliefs and religions through the centuries, not least because it was conceived as a via publica (public road) to be used by all citizens for free.</p>
<p>On the <em>Via</em> <em>Appia</em>, therefore, millennia of history overlapped and flowed, as the number and value of surviving monuments along it also testify. Its importance was already strongly felt in Antiquity, so much so that not only <em>Via</em> <em>Appia</em> has been mentioned in the work of many classical writers, but it was even celebrated as ‘<em>regina</em> <em>viarum</em>’ (queen of all roads) by the poet Statius (Silvae, II, 2, 12) and Martial dedicated a famous line to it: ‘<em>O Appian way, &#8230;, the most celebrated of Italian roads</em>’ (<em>Epigrammaton</em> <em>libri</em>, IX, 101).</p>
<p>The Italian Ministry of Culture decided to propose the ‘Via Appia. <em>Regina Viarum</em>’, including the bypass road Appia Traiana, for the inscription on the World Heritage List because it bears a unique exceptional testimony to the Roman civilization. Furthermore, as part of the Italian national archaeological heritage, the Via Appia is subject – by law – to the requirements of the Italian protection law and regulations and when it is brought to light it enters the State property. For the purposes of nomination, a Scientific Commission has been established – with distinguished members from the cultural world who contributed to the knowledge, protection and enhancement of the ancient road – and also a Technical-Scientific Committee – composed of authoritative academics and Ministry officials – that coordinated the preparation of the required documentation to propose the inscription of the site on the World Heritage List. The large number of Institutions, Authorities and local community representatives accounts for the complex participatory process conducted. The Via Appia is proposed as a serial site, and its 22 carefully selected component parts contribute – with their attributes still existing and alive – to conveying its Outstanding Universal Value.</p>
<p>The nomination format is accompanied by the documentary ‘Via Appia. <em>Regina</em> <em>Viarum</em>’ made by RAI Radiotelevisione Italiana in collaboration with the Ministry of culture.</p>
<p>It is part of the nomination documentation <em>Mappia</em> – Map(of Ap)pia – a work by Roberto Paci Dalò. The artist and cartographer has created a map of more than 9 meters wide in leporello format. In the work, inspired by the <em>Tabula</em> <em>Peutingeriana</em>, the paths of the <em>Via</em> <em>Appia</em> and the <em>Via Appia</em> <em>Traiana</em> appear stylized, associating them with a series of places, technologies, architectures, historical, artistic and cultural events that are depicted through drawing, looking in particular at medieval miniatures such as the Byzantine, Persian, Armenian, and Chinese ones. In this way, the artist has combined the practices of the scribe and the miniaturist of amanuensis monks’ memory in his work. A journey that highlights salient events and people who appeared over twenty-three centuries reaching the present day and showing all the vitality, and the extraordinariness, of the <em>Regina</em> <em>Viarum</em>.</p>
<h6>The work consists of six volumes, with a combined total of 1528 pages:</h6>
<ol>
<li>Nomination Format</li>
<li>Executive Summary</li>
<li>Annex 1 – Scientific Insights</li>
<li>Annex 2 – Code of the cultural and landscape heritage<em> &#8211; </em>Memorandum of understanding</li>
<li>Annex 3 – Management Plan</li>
<li>Annex 4 – Boundaries Insights</li>
</ol>
<h6>Component parts and bodies involved (Region(s), Province(s), Municipality(ies)):</h6>
<ol>
<li>The Via Appia in Rome, from the 1st to the 13th mile<br />
Lazio Region &#8211; Metropolitan city of Rome &#8211; Roma Capitale, Municipality of Ciampino, Municipality of Marino</li>
<li>The Via Appia across Alban Hills<br />
Lazio Region &#8211; Metropolitan city of Rome &#8211; Municipality of Castel Gandolfo, Municipality of Albano Laziale, Municipality of Ariccia</li>
<li>The Via Appia from the 19th to the 24th mile, with a branch to<em> Lanuvium<br />
</em>Lazio Region &#8211; Metropolitan city of Rome &#8211; Municipality of Genzano di Roma, Municipality of Nemi, Municipality of Lanuvio, Municipality of Velletri</li>
<li>The Via Appia in the Pontine Plain, with a branch to<em>Norba<br />
</em>Lazio Region &#8211; Province of Latina &#8211; Municipality of Cisterna di Latina, Municipality of Latina, Municipality of Norma, Municipality of Sermoneta, Municipality of Sezze, Municipality of Pontinia, Municipality of Terracina</li>
<li><em>Tarracina</em> and the crossing of the <em>Lautulae Pass</em><br />
Lazio Region &#8211; Province of Latina &#8211; Municipality of Terracina, Municipality of Monte S. Biagio</li>
<li>The Via Appia in <em>Fundi</em><br />
Lazio Region &#8211; Province of Latina &#8211; Municipality of Fondi</li>
<li>The Via Appia at the Itri Pass<br />
Lazio Region &#8211; Province of Latina- Municipality of Fondi, Municipality of Itri</li>
<li>The Via Appia from 83rd mile to <em>Formiae</em><br />
Lazio Region &#8211; Province of Latina &#8211; Municipality of Itri, Municipality of Formia, Municipality of Gaeta</li>
<li><em>Minturnae</em> and the Garigliano crossing<br />
Lazio Region, Campania Region &#8211; Province of Latina, Province of Caserta &#8211; Municipality of Minturno, Municipality of Sessa Aurunca</li>
<li>The Via Appia from <em>Sinuessa</em> to the <em>pagus Sarclanus</em><br />
Campania Region &#8211; Province of Caserta &#8211; Municipality of Sessa Aurunca, Municipality of Mondragone</li>
<li>Ancient <em>Capua<br />
</em>Campania Region &#8211; Province of Caserta &#8211; Municipality of S. Maria Capua Vetere</li>
<li><em>Beneventum</em> and the Arch of Trajan<br />
Campania Region &#8211; Province of Benevento &#8211; Municipality of Benevento</li>
<li>The Via Appia on the route from <em>Beneventum</em> to <em>Aeclanum</em><br />
Campania Region &#8211; Province of Benevento, Province of Avellino &#8211; Municipality of Benevento, Municipality of S. Giorgio del Sannio, Municipality of S. Nicola Manfredi, Municipality of Calvi, Municipality of Apice, Municipality of Venticano, Municipality of Bonito, Municipality of Mirabella Eclano</li>
<li>The Via Appia in the upper Bradano Valley<br />
Basilicata Region &#8211; Province of Potenza &#8211; Municipality of Melfi, Municipality of Rapolla, Municipality of Venosa, Municipality of Palazzo S. Gervasio, Municipality of Banzi, Municipality of Genzano di Lucania</li>
<li>The Via Appia on the “tarantino” sheep-track<br />
Puglia Region<br />
Basilicata Region &#8211; Metropolitan city of Bari, Province of Matera &#8211; Municipality of Altamura, Municipality of Santeramo in Colle, Municipality of Matera, Municipality of Laterza, Municipality of Castellaneta</li>
<li><em>Tarentum<br />
</em>Puglia Region &#8211; Province of Taranto &#8211; Municipality of Taranto</li>
<li>The Via Appia from <em>Mesochorum</em> to <em>Scamnum</em><br />
Puglia Region &#8211; Province of Taranto, Province of Brindisi &#8211; Municipality of Grottaglie, Municipality of Francavilla Fontana, Municipality of Oria, Municipality of Latiano, Municipality of Mesagne</li>
<li><em>Brundisium</em><br />
Puglia Region &#8211; Province of Brindisi &#8211; Municipality of Brindisi</li>
<li>The Appia Traiana from <em>Beneventum</em> to <em>Aequum Tuticum</em><br />
Campania Region &#8211; Province of Benevento, Province of Avellino &#8211; Municipality of Benevento, Municipality of Paduli, Municipality of Sant’Arcangelo Trimonte, Municipality of Buonalbergo, Municipality of Casalbore, Municipality of Montecalvo Irpino, Municipality of Ariano Irpino</li>
<li>The Appia Traiana from <em>Aecae</em> to <em>Herdonia</em><br />
Puglia Region &#8211; Province of Foggia, Province of Barletta-Andria-Trani &#8211; Municipality of Troia, Municipality of Foggia, Municipality of Castelluccio dei Sauri, Municipality of Ascoli Satriano, Municipality of Ordona</li>
<li>The Appia Traiana at <em>Canusium</em> and the Ofanto course<br />
Puglia Region &#8211; Province of Barletta-Andria-Trani &#8211; Municipality of Cerignola, Municipality of Canosa di Puglia, Municipality of San Ferdinando, di Puglia, Municipality of Barletta, Municipality of Trinitapoli, Municipality of Margherita di Savoia</li>
<li>The Appia Traiana along the Adriatic coast, through <em>Egnatia</em><br />
Puglia Region &#8211; Metropolitan city of Bari, Province of Brindisi &#8211; Municipality of Monopoli, Municipality of Fasano, Municipality of Ostuni, Municipality of Carovigno, Municipality of Brindisi</li>
</ol>
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			</item>
		<item>
		<title>Via Appia</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/via-appia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2024 13:49:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le strade romane sono tra i monumenti più durevoli di Roma: le grandi vie lastricate percorrevano tutto il mondo allora conosciuto, attraversando con sicurezza prodigiosa montagne e paludi, perfino il cuore del Sahara, per congiungere i territori più remoti dell’impero. Le viae romanae furono costruite secondo piani precisi e tecniche eccezionali affinché fossero solide e ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le strade romane sono tra i monumenti più durevoli di Roma: le grandi vie lastricate percorrevano tutto il mondo allora conosciuto, attraversando con sicurezza prodigiosa montagne e paludi, perfino il cuore del Sahara, per congiungere i territori più remoti dell’impero. Le <em>viae romanae</em> furono costruite secondo piani precisi e tecniche eccezionali affinché fossero solide e resistenti e costituiscono un fattore di importanza incalcolabile nella storia stessa dell’umanità; la <em>Via Appia</em>, con le altre strade romane, ha avuto infatti un impatto di portata universale sul movimento di persone, merci, idee, credenze e religioni attraverso i secoli, anche perché concepita come <em>via publica</em> a servizio gratuito di tutti i cittadini. Sul tracciato dell’Appia, poi, si sono sovrapposti e scorrono millenni di storia, come dimostrano anche la quantità e il valore dei monumenti superstiti lungo di essa. La sua importanza era sentita fortemente già in antico, tanto che non solo la Via è menzionata nei testi di molti scrittori classici, ma addirittura fu celebrata come “regina viarum” dal poeta Stazio (Silvae II, 2,12) e Marziale le dedicò il famoso verso “<em>O, Via Appia, …, tu che superi in celebrità tutte le vie d’Italia</em>” (<em>Epigrammaton libri</em>, IX, 101).</p>
<p>Il Ministero della cultura ha deciso di promuovere la candidatura della “Via Appia. <em>Regina Viarum</em>”, comprensiva della variante realizzata dall’imperatore Traiano, nella Lista del Patrimonio Mondiale in quanto essa offre una rappresentazione eccezionale della civiltà romana e, come parte del patrimonio archeologico nazionale, è sottoposta <em>ex lege</em> alle prescrizioni della normativa italiana di tutela e, laddove rimessa in luce, entra nella proprietà dello Stato. Ai fini della candidatura sono state costituite una Commissione Scientifica – con eminenti personalità del mondo della cultura che hanno contribuito alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione dell’antica strada – e un Comitato tecnico-scientifico che ha coordinato i lavori di predisposizione della documentazione necessaria per richiedere l’iscrizione della Via nella Lista del Patrimonio Mondiale, composto da autorevoli studiosi del settore universitario e dello stesso Ministero. L’ingente numero di Istituzioni, Enti e Rappresentanti delle Comunità residenti dà conto del complesso processo partecipativo condotto.</p>
<p>La documentazione di candidatura è accompagnata dal documentario “Via Appia. <em>Regina Viarum</em>” realizzato dalla RAI Radiotelevisione Italiana in collaborazione con il Ministero.</p>
<p>È parte della documentazione inviata all’UNESCO anche <em>Mappia</em> – Map(of Ap)pia –, un’opera di Roberto Paci Dalò. L’artista e cartografo ha creato una mappa di oltre 9 metri in forma di leporello, ispirata alla <em>Tabula Peutingeriana</em>, copia medievale romana di un’antica “carta stradale”. I tracciati della <em>Via Appia Claudia</em> e dell’<em>Appia Traiana</em> vi appaiono stilizzati, associati ad una serie di luoghi, architetture, accadimenti storicoartistici raffigurati tramite il disegno. L’artista ha unito così le pratiche dello scriba e del miniaturista medievale in un viaggio lungo la <em>Via Appia</em> che mette in evidenza i momenti salienti e i personaggi apparsi nell’arco di ventitré secoli fino ai giorni nostri, mostrando tutta la vitalità e la straordinarietà della <em>Regina Viarum</em>.</p>
<h6>L&#8217;opera si compone di sei volumi, per un totale complessivo di 1528 pagine:</h6>
<ol>
<li>Dossier di candidatura</li>
<li>Executive Summary</li>
<li>Allegato 1 – Approfondimenti scientifici</li>
<li>Allegato 2 – <em>Codice dei beni culturali e del paesaggio &#8211; </em>Protocollo d&#8217;intesa</li>
<li>Allegato 3 – Piano di gestione</li>
<li>Allegato 4 – Mappe di dettaglio</li>
</ol>
<h6>Parti componenti e Enti coinvolti (Regione/i, Provincia/e, Comune/i):</h6>
<ol>
<li>L’Appia a Roma dal I al XIII miglio<br />
Lazio &#8211; Città Metropolitana di Roma &#8211; Roma Capitale, Comune di Ciampino, Comune di Marino</li>
<li>L’Appia ai Colli Albani<br />
Lazio &#8211; Città Metropolitana di Roma &#8211; Comune di Castel Gandolfo, Comune di Albano Laziale, Comune di Ariccia</li>
<li>L’Appia dal XIX al XXIV miglio, condiramazione per <em>Lanuvium<br />
</em>Lazio &#8211; Città Metropolitana di Roma &#8211; Comune di Genzano di Roma, Comune di Nemi, Comune di Lanuvio, Comune di Velletri</li>
<li>L’Appia nella Pianura Pontina, con diramazione per <em>Norba<br />
</em>Lazio &#8211; Provincia di Latina &#8211; Comune di Cisterna di Latina, Comune di Latina, Comune di Norma, Comune di Sermoneta, Comune di Sezze, Comune di Pontinia, Comune di Terracina</li>
<li>Tarracina e il superamento del passo di <em>Lautulae<br />
</em>Lazio &#8211; Provincia di Latina &#8211; Comune di Terracina, Comune di Monte S. Biagio</li>
<li>L’Appia a <em>Fundi</em><br />
Lazio &#8211; Provincia di Latina &#8211; Comune di Fondi</li>
<li>L’Appia al valico di Itri<br />
Lazio &#8211; Provincia di Latina &#8211; Comune di Fondi, Comune di Itri</li>
<li>L’Appia dal miglio LXXXIII a <em>Formiae</em><br />
Lazio &#8211; Provincia di Latina &#8211; Comune di Itri, Comune di Formia, Comune di Gaeta</li>
<li><em>Minturnae</em> e il superamento del Garigliano<br />
Lazio &#8211; Provincia di Latina, Provincia di Caserta &#8211; Comune di Minturno, Comune di Sessa Aurunca</li>
<li>L’Appia da <em>Sinuessa</em> al <em>Pagus</em> <em>Sarclanus<br />
</em>Campania &#8211; Provincia di Caserta &#8211; Comune di Sessa Aurunca, Comune di Mondragone</li>
<li>L’antica <em>Capua<br />
</em>Campania &#8211; Provincia di Caserta &#8211; Comune di S. Maria Capua Vetere</li>
<li><em>Beneventum</em> e l’Arco di Traiano<br />
Campania &#8211; Provincia di Benevento &#8211; Comune di Benevento</li>
<li>L’Appia sul percorso da <em>Beneventum</em> ad <em>Aeclanum<br />
</em> Campania &#8211; Provincia di Benevento, Provincia di Avellino &#8211; Comune di Benevento Comune di S, Giorgio del Sannio, Comune di S. Nicola Manfredi, Comune di Calvi, Comune di Apice, Comune di Venticano, Comune di Bonito, Comune di Mirabella Eclano</li>
<li>L’Appia nell’alta Valle del Bradano<br />
Basilicata &#8211; Provincia di Potenza &#8211; Comune di Melfi, Comune di Rapolla, Comune di Venosa, Comune di Palazzo S. Gervasio, Comune di Banzi, Comune di Genzano di Lucania</li>
<li>L’Appia sul percorso del tratturo tarantino<br />
Puglia &#8211; Basilicata Città metropolitana di Bari &#8211; Provincia di Matera &#8211; Comune di Altamura, Comune di Sant’Eramo in Colle, Comune di Matera, Comune di Laterza, Comune di Castellaneta</li>
<li><em>Tarentum<br />
</em>Puglia &#8211; Provincia di Taranto &#8211; Comune di Taranto</li>
<li>L’Appia da <em>Mesochorum</em> a <em>Scamnum</em><br />
Puglia &#8211; Provincia di Taranto, Provincia di Brindisi &#8211; Comune di Grottaglie, Comune di Francavilla Fontana, Comune di Oria, Comune di Latiano, Comune di Mesagne</li>
<li><em>Brundisium</em><br />
Puglia &#8211; Provincia di Brindisi &#8211; Comune di Brindisi</li>
<li>L’Appia Traiana da <em>Beneventum</em> a <em>Aequum</em> <em>Tuticum<br />
</em>Campania &#8211; Provincia di Benevento, Provincia di Avellino &#8211; Comune di Benevento, Comune di Paduli, Comune di Sant’Arcangelo Trimonte, Comune di Buonalbergo, Comune di Casalbore, Comune di Montecalvo Irpino, Comune di Ariano Irpino</li>
<li>L’Appia Traiana da <em>Aecae</em> a <em>Herdonia<br />
</em>Puglia &#8211; Provincia di Foggia, Provincia di Barletta-Andria-Trani &#8211; Comune di Troia, Comune di Foggia, Comune di Castelluccio dei Sauri, Comune di Ascoli Satriano, Comune di Ordona</li>
<li>L’Appia Traiana a <em>Canusium</em> e il percorso dell’Ofanto<br />
Puglia &#8211; Provincia di Barletta-Andria-Trani &#8211; Comune di Cerignola, Comune di Canosa di Puglia, Comune di San Ferdinando di Puglia, Comune di Barletta, Comune di Trinitapoli, Comune di Margherita di Savoia</li>
<li>L’Appia Traiana lungo la costa adriatica, passando per <em>Egnatia<br />
</em>Puglia &#8211; Città metropolitana di Bari, Provincia di Brindisi &#8211; Comune di Monopoli, Comune di Fasano, Comune di Ostuni, Comune di Carovigno, Comune di Brindisi</li>
</ol>
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		<title>Colonna Traiana / Trajan&#8217;s Column</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/colonna-traiana-trajans-column-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Apr 2023 14:09:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Colonna Traiana, inaugurata il 12 maggio del 113 d.C. allo scopo di celebrare le campagne militari di Traiano in Dacia (101-106), per la complessità delle scene e lo straordinario valore artistico dei bassorilievi che raccontano quegli avvenimenti lungo un fregio spiraliforme di circa 200 metri, rappresenta uno dei monumenti più significativi dell'arte di età ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Colonna Traiana, inaugurata il 12 maggio del 113 d.C. allo scopo di celebrare le campagne militari di Traiano in Dacia (101-106), per la complessità delle scene e lo straordinario valore artistico dei bassorilievi che raccontano quegli avvenimenti lungo un fregio spiraliforme di circa 200 metri, rappresenta uno dei monumenti più significativi dell&#8217;arte di età romana imperiale, oltre a costituire, da secoli, un “segno” iconico, in grado di polarizzare l&#8217;attenzione dei cittadini romani e dei turisti che frequentano l&#8217;area archeologica centrale di Roma. La Colonna, anche dopo la rovina degli altri edifici del Foro traianeo, rimase intatta e la sua funzione simbolica non si è interrotta nel tempo, tanto che nel 1162 fu emanato un editto da parte del Senato Romano che ne vietava il danneggiamento, pena la morte, mentre, tra gli avvenimenti più significativi che hanno riguardato il monumento, una menzione particolare spetta a Papa Sisto V per aver fatto collocare, nel 1587, sulla sua sommità la statua in bronzo di San Pietro e costruire un muro di recinzione per proteggerne il basamento. Tra gli interventi di restauro susseguitisi nel corso dei secoli, particolarmente importante è stato quello realizzato negli anni Ottanta del secolo scorso, documentato da un meticoloso lavoro di ricognizione fotografica, confluito nei fondi fotografici dell&#8217;Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, che, con grande merito, ne ha curato ora l&#8217;edizione in questo Atlante fotografico della Colonna Traiana. E il volume si presenta di straordinaria importanza per il Parco archeologico del Colosseo quale fondamentale strumento di lavoro per orientare le attività di tutela e valorizzazione della Colonna Traiana (di cui è responsabile), in quanto raccoglie dati particolarmente significativi sullo stato di conservazione del monumento nel corso di questi ultimi quarant&#8217;anni e rappresenta una base di confronto con le risultanze di un&#8217;ulteriore campagna di documentazione video e fotografica, realizzata dallo stesso Parco archeologico nel 2020 ed eseguita con l&#8217;ausilio di droni e Laser scanner 3D. In un&#8217;ottica più complessiva, si deve all&#8217;ICCD aver realizzato, attraverso questo Atlante fotografico, uno strumento prezioso per promuovere la conoscenza e rinnovare l&#8217;attenzione sulla Colonna Traiana, la cui fortuna resta inalterata senza soluzione di continuità sino all&#8217;età contemporanea ed è testimoniata dai numerosi monumenti celebrativi ispirati da questo straordinario capolavoro dell&#8217;arte antica.</p>
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		<title>Colonna Traiana / Trajan&#8217;s Column</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/colonna-traiana-trajans-column-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jul 2022 14:09:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Elegante cofanetto contenente 32 tavole in-folio, in scala 1:10 raffiguranti tutto il fregio istoriato, sovrapponibili tra loro per una visione d'insieme. Il montaggio delle singole fotografie è stato realizzato dall'ICCD con il prezioso ausilio della tecnologia digitale che consente una più comoda lettura delle scene evitandone la distorsione dovuta alla superficie curva della Colonna. Nel ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Elegante cofanetto contenente 32 tavole in-folio, in scala 1:10 raffiguranti tutto il fregio istoriato, sovrapponibili tra loro per una visione d&#8217;insieme. Il montaggio delle singole fotografie è stato realizzato dall&#8217;ICCD con il prezioso ausilio della tecnologia digitale che consente una più comoda lettura delle scene evitandone la distorsione dovuta alla superficie curva della Colonna. Nel cofanetto presente il volume di 112 pagine, riccamente illustrato, contenente un testo introduttivo di inquadramento complessivo della materia, un altro sul metodo del rilievo fotografico, uno sulle edizioni fotografiche precedenti, infine una guida per la lettura delle tavole.</p>
<p>La Colonna Traiana, inaugurata il 12 maggio del 113 d.C. allo scopo di celebrare le campagne militari di Traiano in Dacia (101-106), per la complessità delle scene e lo straordinario valore artistico dei bassorilievi che raccontano quegli avvenimenti lungo un fregio spiraliforme di circa 200 metri, rappresenta uno dei monumenti più significativi dell&#8217;arte di età romana imperiale, oltre a costituire, da secoli, un “segno” iconico, in grado di polarizzare l&#8217;attenzione dei cittadini romani e dei turisti che frequentano l&#8217;area archeologica centrale di Roma. La Colonna, anche dopo la rovina degli altri edifici del Foro traianeo, rimase intatta e la sua funzione simbolica non si è interrotta nel tempo, tanto che nel 1162 fu emanato un editto da parte del Senato Romano che ne vietava il danneggiamento, pena la morte, mentre, tra gli avvenimenti più significativi che hanno riguardato il monumento, una menzione particolare spetta a Papa Sisto V per aver fatto collocare, nel 1587, sulla sua sommità la statua in bronzo di San Pietro e costruire un muro di recinzione per proteggerne il basamento. Tra gli interventi di restauro susseguitisi nel corso dei secoli, particolarmente importante è stato quello realizzato negli anni Ottanta del secolo scorso, documentato da un meticoloso lavoro di ricognizione fotografica, confluito nei fondi fotografici dell&#8217;Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, che, con grande merito, ne ha curato ora l&#8217;edizione in questo Atlante fotografico della Colonna Traiana. E il volume si presenta di straordinaria importanza per il Parco archeologico del Colosseo quale fondamentale strumento di lavoro per orientare le attività di tutela e valorizzazione della Colonna Traiana (di cui è responsabile), in quanto raccoglie dati particolarmente significativi sullo stato di conservazione del monumento nel corso di questi ultimi quarant&#8217;anni e rappresenta una base di confronto con le risultanze di un&#8217;ulteriore campagna di documentazione video e fotografica, realizzata dallo stesso Parco archeologico nel 2020 ed eseguita con l&#8217;ausilio di droni e Laser scanner 3D. In un&#8217;ottica più complessiva, si deve all&#8217;ICCD aver realizzato, attraverso questo Atlante fotografico, uno strumento prezioso per promuovere la conoscenza e rinnovare l&#8217;attenzione sulla Colonna Traiana, la cui fortuna resta inalterata senza soluzione di continuità sino all&#8217;età contemporanea ed è testimoniata dai numerosi monumenti celebrativi ispirati da questo straordinario capolavoro dell&#8217;arte antica.</p>
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		<title>Colonna Traiana / Trajan&#8217;s Column</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/colonna-traiana-trajans-column/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jun 2022 14:09:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Colonna Traiana, inaugurata il 12 maggio del 113 d.C. allo scopo di celebrare le campagne militari di Traiano in Dacia (101-106), per la complessità delle scene e lo straordinario valore artistico dei bassorilievi che raccontano quegli avvenimenti lungo un fregio spiraliforme di circa 200 metri, rappresenta uno dei monumenti più significativi dell'arte di età ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Colonna Traiana, inaugurata il 12 maggio del 113 d.C. allo scopo di celebrare le campagne militari di Traiano in Dacia (101-106), per la complessità delle scene e lo straordinario valore artistico dei bassorilievi che raccontano quegli avvenimenti lungo un fregio spiraliforme di circa 200 metri, rappresenta uno dei monumenti più significativi dell&#8217;arte di età romana imperiale, oltre a costituire, da secoli, un “segno” iconico, in grado di polarizzare l&#8217;attenzione dei cittadini romani e dei turisti che frequentano l&#8217;area archeologica centrale di Roma. La Colonna, anche dopo la rovina degli altri edifici del Foro traianeo, rimase intatta e la sua funzione simbolica non si è interrotta nel tempo, tanto che nel 1162 fu emanato un editto da parte del Senato Romano che ne vietava il danneggiamento, pena la morte, mentre, tra gli avvenimenti più significativi che hanno riguardato il monumento, una menzione particolare spetta a Papa Sisto V per aver fatto collocare, nel 1587, sulla sua sommità la statua in bronzo di San Pietro e costruire un muro di recinzione per proteggerne il basamento. Tra gli interventi di restauro susseguitisi nel corso dei secoli, particolarmente importante è stato quello realizzato negli anni Ottanta del secolo scorso, documentato da un meticoloso lavoro di ricognizione fotografica, confluito nei fondi fotografici dell&#8217;Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, che, con grande merito, ne ha curato ora l&#8217;edizione in questo Atlante fotografico della Colonna Traiana. E il volume si presenta di straordinaria importanza per il Parco archeologico del Colosseo quale fondamentale strumento di lavoro per orientare le attività di tutela e valorizzazione della Colonna Traiana (di cui è responsabile), in quanto raccoglie dati particolarmente significativi sullo stato di conservazione del monumento nel corso di questi ultimi quarant&#8217;anni e rappresenta una base di confronto con le risultanze di un&#8217;ulteriore campagna di documentazione video e fotografica, realizzata dallo stesso Parco archeologico nel 2020 ed eseguita con l&#8217;ausilio di droni e Laser scanner 3D. In un&#8217;ottica più complessiva, si deve all&#8217;ICCD aver realizzato, attraverso questo Atlante fotografico, uno strumento prezioso per promuovere la conoscenza e rinnovare l&#8217;attenzione sulla Colonna Traiana, la cui fortuna resta inalterata senza soluzione di continuità sino all&#8217;età contemporanea ed è testimoniata dai numerosi monumenti celebrativi ispirati da questo straordinario capolavoro dell&#8217;arte antica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/colonna-traiana-trajans-column/">Colonna Traiana / Trajan&#8217;s Column</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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