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	<title>Nappi Maria Rosaria Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Nappi Maria Rosaria Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Il Palazzo Reale di Napoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2020 14:09:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il volume sul Palazzo Reale di Napoli testimonia una felice collaborazione tra i responsabili della tutela e le figure professionali e specialistiche coinvolte nel restauro e l'esito del progetto di conservazione della materia e della forma dell'opera, ma anche l'acquisizione della realtà dell'architettura e delle stratificazioni storiche. L'indagine archivistica, associata all'analisi della letteratura sull'argomento, ha ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume sul Palazzo Reale di Napoli testimonia una felice collaborazione tra i responsabili della tutela e le figure professionali e specialistiche coinvolte nel restauro e l&#8217;esito del progetto di conservazione della materia e della forma dell&#8217;opera, ma anche l&#8217;acquisizione della realtà dell&#8217;architettura e delle stratificazioni storiche. L&#8217;indagine archivistica, associata all&#8217;analisi della letteratura sull&#8217;argomento, ha permesso di restituire un livello degli studi sul palazzo, che, unitamente alla lettura diretta dell&#8217;edificio, dell&#8217;iconografia storica, degli elaborati di rilievo, delle analisi dei materiali costitutivi, ha consentito di chiarire tempi e modi della costruzione, questioni attributive e vicende edilizie. Una circolarità virtuosa fra i temi propri dell&#8217;indagine storiografica e quelli operativi.</p>
<p>LAURA DONADONO architetto, Dottore di ricerca in Conservazione dei beni Architettonici dell&#8217;Università di Roma “La Sapienza”, già professore a contratto presso le Facoltà di Architettura dell&#8217;Università degli Studi di Napoli Federico II, dell&#8217;Università di Roma Tre, dell&#8217;Università degli Studi di Ferrara, svolge attività professionale di progettazione, direzione dei lavori e consulenza di restauro architettonico. I suoi studi sulla storia dell&#8217;architettura e i lavori di restauro sono pubblicati in monografie, saggi e nelle edizioni della Collana I Palazzi di Roma, Storia e Restauro, Gangemi Editore. La cura del volume segue l&#8217;incarico professionale di consulenza tecnico-scientifica per l&#8217;analisi delle modifiche coloristiche dei prospetti del complesso monumentale del Palazzo Reale di Napoli, affidato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per il Comune e la provincia di Napoli.</p>
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		<title>Il patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/il-patrimonio-storico-della-prima-guerra-mondiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2015 14:06:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comitato tecnico scientifico speciale per il patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale è istituito ai sensi della legge 78/01 “tutela del patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale”, e opera presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Direzione generale Belle Arti e Paesaggio. Il Comitato, composto da 15 membri di ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comitato tecnico scientifico speciale per il patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale è istituito ai sensi della legge 78/01 “tutela del patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale”, e opera presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Direzione generale Belle Arti e Paesaggio. Il Comitato, composto da 15 membri di varia provenienza (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero della Difesa, enti locali, associazioni, ecc.), esamina progetti di tutela e valorizzazione del patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale e definisce criteri e priorità per l&#8217;assegnazione dei finanziamenti. Si preoccupa inoltre di promuovere attività di ricognizione, di inventariazione, di studi e ricerche sul patrimonio della Prima Guerra Mondiale. Il volume illustra l&#8217;attività del Comitato dalla sua istituzione (2001), con una attenzione particolare al dibattito normativo che precedette l&#8217;approvazione della legge, e agli oltre 70 progetti finanziati dal 2001 ad oggi, tra i quali sono stati selezionati i più rappresentativi. </p>
<p>RITA BERNINI, storica dell&#8217;arte presso l&#8217;Istituto Centrale per la Grafica di Roma, ha lavorato a Palermo (Galleria Regionale della Sicilia, palazzo Abatellis) a Venezia (Soprintendenza Beni Artistici e Storici del Veneto orientale), a Roma (Museo nazionale d&#8217;arte orientale, Soprintendenza Beni Artistici e Storici del Lazio, Direzione generale per i beni architettonici, storici, artistici e etnoantropologici). Ha svolto attività legate alla tutela ed alla conservazione del patrimonio storico artistico, alla organizzazione di mostre e convegni, alla catalogazione. Nell&#8217;ambito dell&#8217;attività istituzionale ha organizzato numerose mostre, ha curato pubblicazioni scientifiche, ha partecipato a convegni e giornate di studio su argomenti relativi alla tutela, al restauro e alla valorizzazione del patrimonio culturale del Veneto, della Sicilia, del Lazio e del patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale. Dal 2007 è segretaria del comitato tecnico scientifico speciale per il patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale.</p>
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		<title>Unesco Italia</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/unesco-italia-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2015 14:06:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La mostra UN.IT è stata esposta per la prima volta alla Biblioteca nazionale centrale di Roma dal 14 febbraio al 14 marzo 2008. Il catalogo che accompagnava l'esposizione conteneva, oltre ai testi inziali che è possibile leggere anche in questo libro, le fotografie dei 41 siti italiani che erano allora nella Lista del Patrimonio Mondiale ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La mostra UN.IT è stata esposta per la prima volta alla Biblioteca nazionale centrale di Roma dal 14 febbraio al 14 marzo 2008. Il catalogo che accompagnava l&#8217;esposizione conteneva, oltre ai testi inziali che è possibile leggere anche in questo libro, le fotografie dei 41 siti italiani che erano allora nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Negli anni successivi la prima edizione è stata integrata con le immagini dei siti che entravano via via nella lista e venivano acquisiti sia nel percorso espositivo, sia nel volume che ha accompagnato la mostra in tutte le sue tappe. L&#8217;edizione del 2015 comprende tre nuovi inserimenti: Ville e giardini medicei in Toscana; Monte Etna; Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato (Medici Villas and Gardens in Tuscany; Mount Etna; Vineyard Landscape of Piedmont: Langhe-Roero and Monferrato), fotografati da Dario Coletti e Vittore Fossati. A causa di questo aggiornamento l&#8217;ordine dei siti nel catalogoè stato modificato per facilitarne la consultazione e la lettura.</p>
<p><em>UN.IT exhibition was displayed for the first time at the National Central Library of Rome from 14 February to 14 March 2008. The exhibition catalog contained the initial texts that you can also read in this book and the pictures of the 41 Italian sites then included in the UNESCO World Heritage List. Later, the first edition was updated with the images of new sites as they entered the list. They were included both in the exhibition path and in the book that has accompanied the exhibition during its journey. The 2015 edition includes three new entries: Medici Villas and Gardens in Tuscany; Mount Etna; Vineyard Landscape of Piedmont: Langhe-Roero and Monferrato, photographed by Dario Coletti and Vittore Fossati. The order of sites in the catalog was changed for an easy reading and review after this update.</em></p>
<p><em>La exposición UN.IT ha sido expuesta por primera vez en la Biblioteca nacional central de Roma del 14 de febrero al 14 de marzo de 2008. El catalogo que acompañaba la exposición contenía, fuera de los textos iniciales que se pueden leer en este libro, las fotografías de los 41 sitios italiano que estaban entonces en la Lista del Patrimonio Mundial de la UNESCO. En los años sucesivos la primera edición ha sido integrada con las imágenes de los sitios que iban entrando en la lista y se incluían en el recorrido de la exposición y en el volumen que ha acompañado a la exposición en todas sus etapas. La edición del 2015 incluye tres nuevas inscripciones: las villas y jardines Médici en Toscana; el Monte Etna y el Paisaje vitícola del Piamonte: Langhe-Roero y Monferrato (Medici Villas and Gardens in Tuscany; Mount Etna; Vineyard Landscape of Piedmont: Langhe-Roero and Monferrato), fotografiadas realizadas por Dario Coletti y Vittore Fossati. A causa de esta actualización, el orden de los sitios en el catálogo ha sido modificado con el fin de facilitar la consulta y la lectura.</em></p>
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		<title>Rosa-rame</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/rosa-rame/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2014 14:05:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Catalogo della mostra presso Museo dell'Istituto nazionale per la Grafica, Roma10 aprile – 29 giugno 2014L'Istituto nazionale per la Grafica dedica una mostra a Salvator Rosa (1615-1673) esponendo il patrimonio di stampe, disegni e matrici dalle sue collezioni, in vista delle celebrazioni per l'anniversario dei 400 anni dalla nascita. In catalogo, oltre a saggi critici, ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catalogo della mostra presso Museo dell&#8217;Istituto nazionale per la Grafica, Roma<br />10 aprile – 29 giugno 2014</p>
<p>L&#8217;Istituto nazionale per la Grafica dedica una mostra a Salvator Rosa (1615-1673) esponendo il patrimonio di stampe, disegni e matrici dalle sue collezioni, in vista delle celebrazioni per l&#8217;anniversario dei 400 anni dalla nascita. In catalogo, oltre a saggi critici, si pubblicano importanti documenti inediti sull&#8217;attività incisoria dell&#8217;artista napoletano, che offrono una nuova interpretazione della misteriosa figura di Salvator Rosa, artista molto amato dal pubblico europeo per le sue affascinanti composizioni. </p>
<p>In light of the celebrations for the 400th anniversary of the birth of Salvator Rosa (1615-1673), the Istituto nazionale per la Grafica has organised an exhibition of the prints, drawings and copperplates in its collections. The catalogue provides critical essays, commentaries, and important unpublished documents on the etchings of the Neapolitan artist, as well as a new interpretation of the mysterious figure of Salvator Rosa, an artist much loved by the European public for his fascinating compositions. </p>
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		<item>
		<title>Unesco Italia</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/unesco-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 14:05:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Volume disponibile nella nuova edizione in italiano, inglese e spagnolo con codice EAN 9788849230451 a questo link Catalogo della mostra UN.IT esposta per la prima volta alla Biblioteca nazionale centrale di Roma dal 14 febbraio al 14 marzo 2008. Il catalogo che accompagnava l'esposizione conteneva, oltre ai testi iniziali che è possibile leggere anche in ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/unesco-italia/">Unesco Italia</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Volume disponibile nella nuova edizione in italiano, inglese e spagnolo con codice EAN <a href="https://gangemi.com/prodotto/unesco-italia-2/">9788849230451 a questo link</a></p>
<p>Catalogo della mostra UN.IT esposta per la prima volta alla Biblioteca nazionale centrale di Roma dal 14 febbraio al 14 marzo 2008.<br />
Il catalogo che accompagnava l&#8217;esposizione conteneva, oltre ai testi iniziali che è possibile leggere anche in questo libro, le fotografie dei 41 siti italiani che erano allora nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Negli anni successivi la prima edizione è stataintegrata con le immagini dei siti che entravano via via nella lista e venivano acquisiti sia nel percorso espositivo, sia nel volume cheha accompagnato la mostra in tutte le sue tappe. Oggi, nell&#8217;edizione del 2013, si sono aggiunti Monte San Giorgio (la parte italiana si è aggiunta al precedente sito svizzero già iscritto), i siti palafitticoli preistorici dell&#8217;arco alpino (Italia, Svizzera Francia, Germania, Austria, Slovenia), e i Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.), fotografati da Fossati, Guerrieri e Romano. Un aggiornamento così consistente, per il numero di fotografie e per le caratteristiche dei siti, ha richiesto anche alcuni testi che sono stati inseriti senza modificare i precedenti.<br />
Catalog of the UN.IT exhibition presented for the first time at the National Central Library of Rome from 14 February to 14 March 2008.<br />
In addition to the original introductory texts, which are also included in this new edition, the catalogue of the first exhibition includedphotographs of the 41 Italian sites that were inscribed on the UNESCO World Heritage List at that time. In later years as more siteswere inscribed they were also added to the exhibition and the expanded catalogue, at each edition. The additions for 2013 are the Italian part of Monte San Giorgio (added to the Swiss part, which was already inscribed), the prehistoricpile-dwelling sites in the Alps (in Italy, Switzerland, France, Germany, Austria, and Slovenia), and The Lombards in Italy: Their places ofpower (568-774 AD); all have been photographed by Fossati, Guerrieri, and Romano. Some additional texts have been inserted in viewof the substantial size of this update, the characteristics of the sites, and the number of photographs. The earlier texts remain unchanged.</p>
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		<item>
		<title>La Campania e la Grande Guerra</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/la-campania-e-la-grande-guerra-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 14:04:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nell'area metropolitana di Napoli quasi tutti i quartieri, così come ogni comune e frazione della provincia, conservano una memoria, lapide, targa o monumento, in ricordo dei caduti della Grande Guerra. Esito di una campagna di catalogazione a livello regionale, il volume è il secondo di una serie, iniziata con la Provincia di Salerno, che comprenderà ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;area metropolitana di Napoli quasi tutti i quartieri, così come ogni comune e frazione della provincia, conservano una memoria, lapide, targa o monumento, in ricordo dei caduti della Grande Guerra. Esito di una campagna di catalogazione a livello regionale, il volume è il secondo di una serie, iniziata con la Provincia di Salerno, che comprenderà le altre province campane.</p>
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		<title>Patrimonio culturale e disastri</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/patrimonio-culturale-e-disastri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 1998 13:07:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Gli eventi sismici che hanno recentemente colpito l'Umbria e le Marche propongono ancora una volta, con drammatica attualità, il problema della grande vulnerabilità del patrimonio monumentale. Nel quadro dei rischi ambientali il volume propone un contributo alla conoscenza del comportamento dell'edilizia "specialistica" sotto l'azione sismica, studiato mediante un'analisi che privilegia gli aspetti qualitativi e mette ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/patrimonio-culturale-e-disastri/">Patrimonio culturale e disastri</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli eventi sismici che hanno recentemente colpito l&#8217;Umbria e le Marche propongono ancora una volta, con drammatica attualità, il problema della grande vulnerabilità del patrimonio monumentale. Nel quadro dei rischi ambientali il volume propone un contributo alla conoscenza del comportamento dell&#8217;edilizia &#8220;specialistica&#8221; sotto l&#8217;azione sismica, studiato mediante un&#8217;analisi che privilegia gli aspetti qualitativi e mette in luce i rapporti tra danno sismico e &#8220;situazioni strutturali&#8221; tipiche di questi edifici, nelle molteplici e differenti correlazioni che si instaurano tra contenitore e apparati decorativi. Si tratta di un approccio alla &#8220;questione sismica&#8221; fortemente orientato dalla ricerca di un indirizzo per l&#8217;operatività, che attraverso l&#8217;analisi su un campione cospicuo di beni (i monumenti danneggiati dal terremoto del 1980) suggerisce alcune linee propositive sia per la prevenzione che per l&#8217;intervento nella fase dell&#8217;emergenza.</p>
<p>Margherita Guccione, architetto del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, da alcuni anni si dedica agli studi sulla questione sismica in rapporto al patrimonio culturale nel quadro generale dei rischi ambientali, approfondendo la valutazione delle vulnerabilità e gli aspetti normativi. È autrice di saggi su problemi di restauro e di storia dell&#8217;architettura.</p>
<p>Maria Rosaria Nappi, storico dell&#8217;arte del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, ha approfondito i problemi dell&#8217;impatto del sisma sui beni artistici e storici sia sul territorio durante l&#8217;emergenza, sia nella fase dei restauri post-sismici, sia nella fase successiva di ricerca ed elaborazione. È autrice di studi sul rovinismo e sulla pittura di paesaggio.</p>
<p>Antonia Pasqua Recchia, architetto del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, ha svolto ricerche sui temi del rischio sismico e sull&#8217;analisi dei costi per gli interventi sui beni culturali e ambientali. In questo ambito ha pubblicato saggi, con particolare riferimento agli aspetti tecnico-gestionali. </p>
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		<item>
		<title>La Campania e la Grande Guerra</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/la-campania-e-la-grande-guerra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questo volume contiene il primo estratto dell'attività di schedatura realizzata dalla Direzione regionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali sui monumenti ai caduti della prima guerra mondiale in Campania, circa 700.La schedatura ha lo scopo di attirare l'attenzione su un patrimonio del secolo scorso capillarmente diffuso, che, espressione di arte pubblica destinata ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo volume contiene il primo estratto dell&#8217;attività di schedatura realizzata dalla Direzione regionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali sui monumenti ai caduti della prima guerra mondiale in Campania, circa 700.<br />La schedatura ha lo scopo di attirare l&#8217;attenzione su un patrimonio del secolo scorso capillarmente diffuso, che, espressione di arte pubblica destinata ad un pubblico di passanti e di cittadini e oggetto di commemorazioni considerate retoriche, è stato nel tempo guardato con una certa sufficienza rispetto all&#8217;arte delle avanguardie contemporanee e relegato in una sorta di limbo dalla storia dell&#8217;arte. <br />Va ricordato lo scopo di questi monumenti: la memoria di un conflitto mondiale che causò solo in Italia oltre seicentomila morti con conseguenze devastanti nella vita delle famiglie e delle comunità locali. Essi costituiscono forse il primo e unico segno di adesione allo stato nazionale, l&#8217;Italia, infatti, come nazione si era formata da un tempo relativamente breve e in molte zone interne del Mezzogiorno, come il salernitano, il senso di appartenenza allo stato nazionale era poco sentito, il ruolo dei monumenti fu quindi anche quello di ricordare che l&#8217;unità italiana e la partecipazione al conflitto mondiale non erano stati solo forieri di lutti e sventure, ma anche di una vittoria di cui andare fieri.</p>
<p>Il volume è a cura di Maria Rosaria Nappi con contributi di Pio Baldi, Emanuele Catone e Antonella Chiaromonte.</p>
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