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	<title>Pansera Anty Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Pansera Anty Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Oltre il confine / Beyond the border</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Apr 2021 14:09:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Andare Oltre il confine tra arti e design significa instaurare un dialogo costruttivo tra cultura del progetto e cultura della creatività e aprire ad una riflessione sul metodo per una nuova concezione del design nel terzo millennio. L'obiettivo è ripensare il ruolo delle industrie culturali e creative, vera filiera di saperi e ricchezza identitaria dell'Italia, ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Andare Oltre il confine tra arti e design significa instaurare un dialogo costruttivo tra cultura del progetto e cultura della creatività e aprire ad una riflessione sul metodo per una nuova concezione del design nel terzo millennio. L&#8217;obiettivo è ripensare il ruolo delle industrie culturali e creative, vera filiera di saperi e ricchezza identitaria dell&#8217;Italia, unica alternativa per ridare senso alla nostra storia in prospettiva del nostro futuro. Il volume raccoglie i contributi del convegno internazionale organizzato dall&#8217;ISIA di Faenza in occasione della XII edizione del Premio Nazionale delle Arti, sezione Design, nel 2017 e viene pubblicato simbolicamente a conclusione del centenario della fondazione del Bauhaus, contribuendo a riaprire il dibattito sugli statuti disciplinari del design e a rimettere in discussione i connessi modelli formativi. E ciò anche per gli indifferibili riflessi sulla didattica del design e sul ruolo determinante che possono e devono avere le istituzioni di alta formazione artistica nel ri-disegnare nuovi paradigmi e scenari del design del futuro. </p>
<p>Moving Beyond the Border between the arts and design means establishing a constructive dialogue between the design culture and the culture of creativity and initiating a reflection on a method that favours a new conception of design for the third millennium. The aim is to reimagine the role of cultural and creative industries, the true supply chain of the know-how and wealth that identify Italy, and the sole alternative for restoring meaning to our history, with an eye on our future. This book brings together the different contributions presented during the international convention organised by the ISIA Faenza in occasion of the 12th Premio Nazionale delle Arti, Design section 2017. Its symbolic publication at the end of the centenary anniversary of the founding of the Bauhaus reopens debate on the disciplinary statues of design and responds to the need to question its educational models. This is equally true of the pressing considerations on teaching design and the determinant role that higher institutions of artistic education can and must have in re-designing new paradigms and scenarios for the future of design.</p>
<p>contributi di/contributions by<br />Alessandra Barbuto, Marco Bazzini, Becky Beasley, Giordano Bruno, Giovanna Cassese, Flaviano Celaschi, Claudia Collina, Luisa Maria Collina, Maria Corbi, Massimiliano Datti, Arturo Dell&#8217;Acqua Bellavitis, Beppe Finessi, Enrico Fornaroli, Giuseppe Furlanis, Claudio Gambardella, Paolo Gonzato, Elisabetta Gonzo, Massimo Isola, Daniela Lotta, Maria Letizia Melina, Franco Mello, Mario Nanni, Marinella Paderni, Anty Pansera, Jonathan Pierini, Raimonda Riccini, Pierluigi Sacco, Stefano Casciani</p>
<p>ISIA Faenza Design &#038; Comunicazione è un istituto di formazione superiore del Ministero dell&#8217;Università e della Ricerca, settore dell&#8217;Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, ed è un&#8217;istituzione di primo piano nel mondo della creatività e della progettazione contemporanei che, fin dalla sua fondazione nel 1980, forma professionisti nel settore, sviluppando un dialogo sempre più serrato tra formazione, ricerca, produzione e valorizzazione della cultura del design. Rilascia diplomi accademici di I livello in Design del prodotto e materiali ceramici avanzati e di II livello in Design del prodotto e materiali avanzati, nonché in Design della Comunicazione, equiparati alle corrispondenti lauree magistrali in Design. Una delle caratteristiche che rendono gli ISIA un modello d&#8217;eccellenza nel panorama dell&#8217;Alta Formazione, è costituita dai rapporti diretti e assidui con il mondo dell&#8217;industria e della ricerca, grazie all&#8217;intervento di professionisti del design, artisti, esperti di settore e docenti universitari. Isia Faenza è un&#8217;istituzione culturale particolarmente attiva nel sistema del contemporaneo con una specifica Biblioteca di design intitolata a Bruno Munari e promuove l&#8217;internazionalizzazione attraverso gli scambi Erasmus con numerosi Paesi comunitari. </p>
<p>ISIA Faenza Design &#038; Comunicazione is a higher institution of education operating under the Italian Ministry of the University and Research, Higher Education in the Arts, Music and Dance, that occupies a leading position in the world of contemporary creativity and design. Since its founding in 1980, the school trains design professionals and develops an increasingly more intense dialogue between education, research, manufacturing and the promotion of design culture. The school offers level I academic diplomas in Advanced Ceramic Product and Materials Design and level II diplomas in Advanced Product and Materials Design and in Communications Design, comparable to corresponding master&#8217;s degrees in Design. One of the characteristics that make the ISIA a model of excellence in the panorama of Higher Education is their direct and tireless relations with the world of industry and research. This is made possible by the presence of design professionals, artists, experts and university professors. The ISIA Faenza is a cultural institution particularly active in the contemporary system thanks to its specific design library dedicated to Bruno Munari. The school also promotes internationalisation through Erasmus exchanges with numerous countries in the European Union.</p>
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		<title>La didattica del design in Italia</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/la-didattica-del-design-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2018 14:09:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana TEORIA E CULTURA DEL DESIGN diretta da Giuseppe FurlanisLa complessità del nostro tempo richiede alle scuole di Design un aggiornamento continuo della didattica e un costante esercizio critico nell'approccio alla molteplicità dei processi di cambiamento di natura sociale, culturale ed economica. Si impone pertanto la ricerca di una didattica che affronti con consapevolezza i ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana TEORIA E CULTURA DEL DESIGN diretta da Giuseppe Furlanis</p>
<p>La complessità del nostro tempo richiede alle scuole di Design un aggiornamento continuo della didattica e un costante esercizio critico nell&#8217;approccio alla molteplicità dei processi di cambiamento di natura sociale, culturale ed economica. Si impone pertanto la ricerca di una didattica che affronti con consapevolezza i processi di innovazione tecnologica, sapendone valutare le frontiere più avanzate ma anche le problematiche correlate, legate all&#8217;impatto ambientale, al degrado e al depauperamento delle risorse naturali. Per confrontarsi su questi temi e sullo sviluppo della formazione del design in Italia, docenti che svolgono la propria attività di insegnamento negli ISIA, nelle università, nelle accademie di Belle Arti e in numerose scuole private di Design, si sono incontrati a Firenze in due giornate di studio promosse dal Ministero dell&#8217;Istruzione dell&#8217;Università e della Ricerca. Una iniziativa organizzata dall&#8217;ISIA di Firenze in collaborazione con la Conferenza Universitaria Italiana del Design (CUID), la Società Italiana del Design (SID) e la Conferenza dei Presidenti e dei Direttori degli ISIA. Questa pubblicazione, inserita nella collana “Teoria e cultura del design” di Gangemi editore, ne raccoglie gli atti. Prefazione di Marco Bazzini (Presidente ISIA) e di Maria Letizia Melina (Direttore generale MIUR). Postfazione di Tonino Paris. Contributi di: Anty Pansera, Giuseppe Furlanis, Vanni Pasca, Raimonda Riccini, Michela Deni, Salvatore Zingale, Paolo Deganello, François Burkhardt, Claudio Germak, Salvatore Iaconesi, Massimo Muzio-Sale, Giuseppe Lotti, Giovanna Cassese, Benedetta Spadolini, Rodrigo Rodriquez, Andrea Vallicelli, Eliesabetta Gonzo, Perla Gianni Falvo, Massimo Ruffilli, Medardo Chiapponi, Silvia Piardi, Leonardo Romei.</p>
<p>Giuseppe Furlanis è Direttore dell&#8217;ISIA di Firenze e coordina il Tavolo Tecnico MIUR per il Design. È stato Presidente del Consiglio Nazionale dell&#8217;Alta Formazione (CNAM) del Ministero dell&#8217;Istruzione dell&#8217;Università e della Ricerca (MIUR). Fa parte della commissione formazione del Tavolo Nazionale della Moda costituito dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE). Dal 1985 al 1990 – all&#8217;interno di programmi di cooperazione internazionale del Ministero degli Affari Esteri (MAE) – è stato coordinatore scientifico dell&#8217;Art and Design Centre di Malta e del Centro di Disegno Industriale di Montevideo. Ha coordinato corsi di aggiornamento nell&#8217;ambito del design per docenti universitari di più paesi, Argentina, Brasile, Cile, Giappone, Malta, Messico, Paraguay, Uruguay. Ha curato numerose mostre e convegni nell&#8217;ambito del design e dell&#8217;arte. È stato Presidente dell&#8217;Accademia Nazionale di Danza e attualmente è Presidente del comitato scientifico di Verona Academy, Polo Artistico Nazionale per il Teatro musicale e l&#8217;Opera lirica di Verona. È direttore scientifico della collana “Teoria e cultura del design”, Gangemi editore.</p>
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		<item>
		<title>Dialoghi di filo / Dialogues of thread</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/dialoghi-di-filo-dialogues-of-thread/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2016 14:06:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana QUADERNI DI CULTURA TESSILE diretta da Livia Crispolti n.1Dialoghi di filo propone un esempio concreto di modalità operativa nel campo del tessile, valorizzando le proficue connessioni esistenti tra il settore dell'Alta Formazione Artistica, le realtà produttive italiane e il mondo delle creazioni artistiche, settori che contraddistinguono la produzione Made in Italy. Dialoghi di filo ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana QUADERNI DI CULTURA TESSILE diretta da Livia Crispolti n.1</p>
<p>Dialoghi di filo propone un esempio concreto di modalità operativa nel campo del tessile,  valorizzando le proficue connessioni esistenti tra il settore dell&#8217;Alta Formazione Artistica, le realtà produttive italiane e il mondo delle creazioni artistiche, settori che contraddistinguono la produzione Made in Italy. Dialoghi di filo documenta la mostra curata da Livia Crispolti a Palazzo Morando dal 24 giugno al 27 novembre 2016, promossa nell&#8217;ambito di EXPO IN CITTÀ dal Comune di Milano | Cultura Servizio Musei Storici e organizzata dall&#8217;Archivio Crispolti Arte Contemporanea Roma in collaborazione con l&#8217;Accademia di Belle Arti di Brera Milano. Dialoghi di filo presenta i lavori tessili realizzati dagli studenti durante il corso di Cultura Tessile, tenuto da Livia Crispolti, presso l&#8217;Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, assieme a ricostruzioni di abiti storici, di Maria Antonietta Tovini, e opere di Elisabetta Catamo. Tre ambiti operativi che in modo diverso utilizzano il materiale messo a disposizione da tre aziende protagoniste nel settore tessile – Alcantara®, Dedar e Dreamlux®. </p>
<p>Dialogues of thread offers a concrete example of operational procedures in the field of textile, turning to account the numerous connections that exist between high teaching qualifications, the reality of the productivity in Italy, and the world of artistic creativity; all these being the distinguishing traits of the “Made in Italy“. Dialogues of thread exhibition curated by Livia Crispolti, at Palazzo Morando, from 24th of June to 27th of November 2016 and promoted within the EXPO IN THE CITY project of the Milan Council for Culture, by the Historical Museum Service and the Crispolti Contemporary Art Archives Rome in collaboration with the Brera Academy of Fine Arts. Dialogues of thread presents the textile work by the students during the course of Textile Culture, held by Livia Crispolti, at the Brera Academy of Fine Arts in Milan, together with the reconstruction of historical dresses designed by Maria Antonietta Tovini, and the art works by Elisabetta Catamo. Three separate spheres making a different use of the fabrics put at their disposal by the three leading textile firms – Alcantara®, Dedar and Dreamlux®.</p>
<p>ELISABETTA CATAMO<br />Nata a Roma dove vive e lavora, si è diplomata all&#8217;Accademia di Belle Arti di Roma, dal 1978 al 2013 insegna all&#8217;Accademia di Firenze; titolare della cattedra di Decorazione. La sperimentazione e la ricerca sono una costante della sua attività artistica con esperienze legate alla pittura, al collages, alla fotografia, alle strutture tridimensionali. Il suo immaginario attinge al mondo della natura fonte primaria di coinvolgimento sensuale ed emotivo. Mostre personali e collettive in Italia e all&#8217;estero: Roma,Trieste, Siena, Milano, Spoleto, Firenze, Padova, Parma, Livorno, Urbino, Bari, Pisa, Londra, Amsterdam, Arles, Parigi, Tokyo.</p>
<p>Was born in Rome where she lives and works, and where she got her diploma at the Academy of Fine Arts of Rome. From 1978 to 2013 she taught at the Academy in Florence, where she is holder of the Decoration chair. Research and experimentation are a constant element in her work as an artist, with experiences connected to painting, to collage, to photography, and to three dimensional structures. For her, the natural world with its emotional and erotic involvement is the main source of inspiration. She has had one-man shows and taken part in collective exhibitions in Italy and abroad: Rome, Trieste, Siena, Milan, Spoleto, Florence, Padua, Parma, Leghorn, Urbino, Bari, Pisa, Amsterdam, Arles, Paris, Tokyo.</p>
<p>LIVIA CRISPOLTI<br />Nata a Roma nel 1976, si è formata con Marisa Bronzini nell&#8217;opificio di Cantù – Como, con Graziella Guidotti nel Tessilstudio di Firenze e presso l&#8217;Università La Sapienza di Roma e il Textile Museum di Washington DC Usa. È docente dal 2005 di Cultura tessile presso l&#8217;Accademia di Belle Arti di Brera. Indaga le contaminazioni tra cultura tessile e arti visive, opera in stretto contatto con aziende tessili e artisti contemporanei. Dal 1996 scrive di cultura tessile, ambito nel quale è attiva sia sul piano progettuale e produttivo, sia sul piano didattico. Dal 2007 al 2014 ha curato la Vetrina Ripetta 133, dell&#8217;Archivio Crispolti Arte Contemporanea Roma, spazio espositivo dedicato all&#8217;Arte Tessile dando avvio alla rassegna periodica Arte del Filo. www.archiviocrispolti.it</p>
<p>Born in Rome in 1976, she studied with Marisa Bronzini in her workshop in Cantù, Como, with Graziella Guidotti at the Tessilstudio in Florence, at the Sapienza University in Roma, and at the Textile Museum in Washington DC in the Usa. She teaches Textile Culture at the Brera Academy of the Fine Arts since 2005. She investigates the contaminating process that goes on between the visual arts and the textile culture, and operates in close contact with contemporary artists and the textile industries. Since 1996 she has been writing about the textile world, and is very active both in the manufacturing as in the designing aspect, as in that of teaching. From 2007 to 2014 she has been the curator of Vetrina Ripetta 133 of the Crispolti Contemporary Art Archives of Rome, an exhibition space dealing with the Art of Textile and promoting the review The Art of Threads. www.archivicrispolti.it</p>
<p>LUCA GHIRARDOSI<br />Nato a Bergamo nel 1960, scenografo ed eclettico rielaboratore di immagini e materiali, insegna Scenografia e Ambientazione per la moda all&#8217;Accademia di Belle Arti di Brera. La sua attività si è da sempre articolata in ambiti contigui e paralleli, il teatro: recenti l&#8217;allestimento di Alcina di Händel, spettacolo itinerante sull&#8217;Isola Comacina e il Rigoletto di G. Verdi al Teatro Regio di Torino; la moda: pluriennali collaborazioni con importanti marchi internazionali per la realizzazione di allestimenti per la promozione istituzionale; e ancora una personale ricerca artistica tra disegno, elaborazioni pittoriche e materiche, documentata da pubblicazioni e mostre, ultima In Insula Chiesa di S. Carpoforo Milano.</p>
<p>Born in Bergamo in 1960, scenographer and eclectic revisionist of images and materials, teaches Scenography and Settings for Fashion at the Brera Academy of the Fine Arts. His work has always moved in parallel and similar spheres. In the theatre, the recent staging of Händel&#8217;s Ancina, a touring performance on the Isola Comacina, and G. Verdi&#8217;s Rigoletto at the Turin&#8217;s Teatro Regio. In Fashion, for years he has collaborated with international brand names, for the promotion of institutional presentations. He also pursues his own more personal artistic research in drawing and the processing of painting and materials, as testified by publications and exhibitions, the last one being In Insula at the S. Carpoforo Church in Milan.</p>
<p>ANTY PANSERA<br />Milanese, da sempre ricercatrice e “catalogatrice”, affascinata dalla cultura del progetto, non solo italiana, rivendica sempre la sua formazione umanistica (liceo classico al Parini e Facoltà di Lettere in Statale). E si muove con impegno “militante” dalle arti decorative ed applicate al disegno industriale, di cui sta affrontando nuovi campi abbastanza inesplorati: da quello del rapporto sport e design, a quello della progettazione al femminile. Così, è co-fondatrice dell&#8217;Associazione D come Design, www.dcomedesign.org, di cui è presidente. La sua costante attenzione al tema/problema della formazione si è concretizzato nell&#8217;insegnamento di Storia del Design al Politecnico di Milano (fino al 2008), all&#8217;Accademia di Brera (dove a tutt&#8217;oggi insegna) e nella presidenza dal febbraio 2010 al febbraio 2016 dello storico ISIA di Faenza.<br />Dal giugno 2012 al 2015 ha fatto parte del CdA della Fondazione Museo del Design della Triennale e dal 2016 è stata chiamata a far parte del Comitato Scientifico dello stesso Ente. Fa parte del trustee della Design History Foundation e di numerose Commissioni della Fondazione Cologni. Numerosissime le sue pubblicazioni, fra le quali, la più recente: La formazione del designer in Italia (Marsilio editori, 2015). Per le altre sue attività: www.antypansera.it</p>
<p>Milanese, for ever a researcher and “cataloguer”, fascinated by the project of culture and not only that of Italy, always claiming her Humanistic studies (the Parini Classical Secondary School and Literature at the State University). With “militant” zeal she goes from the decorative and applied arts of industrial drawing (in which she is dealing with somewhat unexplored areas, like that between sport and design) to that of design for women. She is therefore the co-founder of “D for design Association”, www.dcomedesign.org of which she is the president. Her constant attention towards the theme/problem of training, materializes itself when teaching History of Design at the Milan Polytechnic (until 2008) and at the Brera Academy (where she teaches still today) and when appointed as President from February 2010 to February 2016 of the historical ISIA Foundation. From June 2012 to 2015 she has been part of the CdA Foundation of Museum Design of the Triennale and in 2016 she has been asked to be part of the Scientific Committee of the same Institution. She is member of the trustees of the Design History Foundation and of a number of Commissions of the Cologni Foundation. Many are her published works, the most recent, being Training of a designer in Italy (published by the editor Marsilio, 2015) For her other activities www.antypansera.it</p>
<p>MARIA ANTONIETTA TOVINI<br />Nata a Milano nel 1958, esperta in ricostruzione filologica del costume e dell&#8217;abito antico (sec. XV-XX). Frequenta corsi di Storia dell&#8217;Arte presso l&#8217;Università degli Studi di Parma e l&#8217;Accademia di Brera, si laurea in Linguaggi dei Media, Lettere e Filosofia (Università Cattolica, Milano). Dal 2004 è docente presso l&#8217;Accademia di Belle Arti di Brera, corso di Tecniche sartoriali per il costume, dal 2014 corso di Modellistica – Figurino e Modello. Nel 2009 ha insegnato presso l&#8217;Accademia Ligustica di Genova (Storia e tecniche del costume). Dal 2004 si dedica costantemente all&#8217;attività di ricostruzione filologica dell&#8217;abito antico (applicazione di tecniche e patterns attraverso studi bibliografici di settore) e ricerca sul colore (tinture dei tessuti e delle fibre con pigmenti vegetali, in collaborazione con Università di Milano – Unimont).</p>
<p>Born in Milan in 1958, expert in the philological reconstruction of costume and ancient dresses (XV-XX Centuries). She attended the Course of Art History at the University of Parma and at the Brera Academy. She got a degree in the Language of the Media, Literature and Philosophy at the Università Cattolica of Milan. From 2004 she teaches at the Brera Academy of Fine Arts, the Course of Dressmaking Technique for costume making, and from 2014, the Course of Pattern – Model Making and Fashion Plates. In 2009 she taught History and Costume Technique at the Accademia Ligustica of Genova. From 2004 her work has perseveringly been dedicated to the philological reconstruction of ancient costume (through bibliographical studies in this sphere, the use of technique and patterns) and the research of colour (the dyeing of textiles and fibers with natural pigments, in collaboration with the University of Milan – Unimont).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il futuro del contemporaneo &#8211; The future of the contemporary</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/il-futuro-del-contemporaneo-the-future-of-the-contemporary/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2016 14:08:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il volume raccoglie gli atti di Il futuro del Contemporaneo. Conservazione e restauro del Design, primo convegno internazionale in Italia sul tema, organizzato a Napoli dalla Fondazione Plart dal 14 al 15 maggio 2015, nell'ambito del Festival Internazionale di Design. Storici del design, storici dell'arte, direttori di musei nazionali e internazionali, galleristi, restauratori, scienziati, designer ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume raccoglie gli atti di Il futuro del Contemporaneo. Conservazione e restauro del Design, primo convegno internazionale in Italia sul tema, organizzato a Napoli dalla Fondazione Plart dal 14 al 15 maggio 2015, nell&#8217;ambito del Festival Internazionale di Design. Storici del design, storici dell&#8217;arte, direttori di musei nazionali e internazionali, galleristi, restauratori, scienziati, designer fanno il punto sulle problematiche di conservazione del design, grande patrimonio di know-how e oggetti, icone della nostra contemporaneità, da trasmettere al futuro quale testimonianza di civiltà.<br />Le tematiche affrontate nel convegno si declinano nelle cinque sezioni in cui si articola il volume: Il design oggi tra passato e futuro: arte, architettura, artigianato e industria; Problematiche di conservazione del design e il confine sottile con il restauro dell&#8217;arte contemporanea; La parola ai designer: progettazione, innovazione e durabilità; La conservazione del design; Nuove frontiere: bioplastiche e restauro sostenibile. L&#8217;iniziativa è in linea con la politica della Fondazione Plart, struttura d&#8217;eccellenza in Italia con una grande raccolta storica di oggetti in plastica, che da sempre persegue la mission di diffondere e promuovere la cultura del design e la ricerca scientifica legata ai materiali di sintesi. </p>
<p>This volume gathers the proceedings of The future of the contemporary. Conservation and restoration of design, first international conference on the subject in Italy, which was held at the Plart Foundation in Naples on May 14th and 15th 2015 during the International Design Festival. Design and art historians, Italian and international museum directors, gallerists, restorers, conservation scientists and designers take stock of the issues regarding the conservation of design, term that comprehends a great heritage of know-how and objects, icons of our contemporaneity, that are to be transmitted to the future as they are testimonies of our civilization. Five sections explore the different issues faced during the conference: Today&#8217;s design between past and future: art, architecture, handcraft and industry; Issues in the conservation of contemporary art and design; Over to the designers: research, innovation and durability; Conservation of design: Italian and international research; New frontiers: bio plastics and sustainable restoration. The initiative is in line with the policies of the Plart Museum, a centre of excellence in Italy that preserves, studies and promotes a great historical collection of plastic design objects and that pursues the diffusion of the culture of synthetic materials for design and the scientific research regarding their conservation.</p>
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		<item>
		<title>Sport design system</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/sport-design-system/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2013 14:05:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana DdA Events 5 diretta da Carmen AndrianiIl volume raccoglie i contributi del convegno Sport Design System svoltosi presso la Facoltà di Architettura di Pescara nel marzo 2012, nel quale si è inteso proporre una riflessione sul progetto dell'attrezzatura sportiva coinvolgendo numerosi e diversi protagonisti.Elianora Baldassarri, architetto, ha avuto incarichi di docente presso le Università ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana DdA Events 5 diretta da Carmen Andriani</p>
<p>Il volume raccoglie i contributi del convegno Sport Design System svoltosi presso la Facoltà di Architettura di Pescara nel marzo 2012, nel quale si è inteso proporre una riflessione sul progetto dell&#8217;attrezzatura sportiva coinvolgendo numerosi e diversi protagonisti.<br />Elianora Baldassarri, architetto, ha avuto incarichi di docente presso le Università di Roma Tre e Camerino ed attualmente è titolare del Corso di Design 1 presso la Facoltà di Architettura di Pescara. Ha partecipato a numerose attività di ricerca di carattere nazionale e internazionale, riferibili per la maggior parte agli ambiti applicativi della Scienza della Rappresentazione, della Tecnologia dell&#8217;Architettura e del Disegno Industriale.</p>
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