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	<title>Pascariello Maria Ines Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Pascariello Maria Ines Archivi | Gangemi</title>
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		<title>UID 2018 &#8211; Rappresentazione materiale/immateriale &#8211; Drawing as (in) tangible</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Sep 2018 14:09:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>ISSN 2611-4062XV Congresso UID – Milano, 13/15 settembre 2018È forte la tentazione di aprire questa Prefazione agli atti del 40.mo Convegno dei Docenti delle Discipline della Rappresentazione – il più importante dei nostri appuntamenti annuali, la cui prima edizione si tenne il 3-4-5 maggio 1979 a Santa Margherita Ligure – con qualche considerazione sul percorso ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/uid-2018-rappresentazione-materiale-immateriale-drawing-as-in-tangible/">UID 2018 &#8211; Rappresentazione materiale/immateriale &#8211; Drawing as (in) tangible</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>ISSN 2611-4062</p>
<p>XV Congresso UID – Milano, 13/15 settembre 2018<br />È forte la tentazione di aprire questa Prefazione agli atti del 40.mo Convegno dei Docenti delle Discipline della Rappresentazione – il più importante dei nostri appuntamenti annuali, la cui prima edizione si tenne il 3-4-5 maggio 1979 a Santa Margherita Ligure – con qualche considerazione sul percorso che ci ha condotto fin qui. È però anche facile rinunciare, perché il Comitato Tecnico Scientifico della UID ha deciso di ricordare adeguatamente la ricorrenza, avviando in realtà, considerato che nel 2020 cade poi il 40.mo anniversario della fondazione della nostra società scientifica (formalmente costituita il 4 agosto 1980), un biennio di celebrazioni e, soprattutto, di riflessioni su “chi siamo, da dove veniamo”, ma pure su “dove andiamo”, anzi: su dove “dobbiamo andare”. Ci sta lavorando uno specifico gruppo di lavoro della UID, coordinato dal Vice Presidente Mario Centofanti, e i primi prodotti sono stati preparati proprio per questo Convegno di Milano, nel cui programma è stata prevista una sessione ad hoc. Mi pare allora più opportuno segnalare come quest&#8217;appuntamento milanese segni in maniera definitiva l&#8217;inserimento del Politecnico di Milano tra le realtà più significative della comunità scientifica della rappresentazione. Forse da sempre è, dopo Sapienza-Università di Roma, la sede con il maggior numero di incardinati sul settore scientifico-disciplinare ICAR/17; di sicuro, è stata la prima in Italia in cui la nostra attività di ricerca e didattica ha iniziato a cimentarsi a più ampio spettro nei diversi campi dall&#8217;architettura, del design e dell&#8217;ingegneria. Però solo negli ultimi anni è riuscita ad affermarsi in maniera esplicita, grazie soprattutto a un gruppo di giovani preparati e motivati, che finalmente ha trovato un&#8217;autorevole, consapevole e riconosciuta leadership in Rossella Salerno. Dopo una serie di significative iniziative, anche a livello internazionale, che hanno avuto il Patrocinio della UID – come il Seminario Brainstorming BIM. Il modello tra rilievo e costruzione, promosso da Cecilia Bolognesi alla fine del 2016; il 5th INTBAU International Annual Event, organizzato nel luglio 2017 da Giuseppe Amoruso e la ICGG 2018, 18th International Conference on Geometry and Graphics, l&#8217;appuntamento biennale della ISGG che si è svolta ad agosto scorso per iniziativa di Luigi Cocchiarella – l&#8217;organizzazione del nostro Convegno annuale costituisce un traguardo di assoluto rilievo. Per il Politecnico di Milano e per la UID, che non poteva più fare a meno dell&#8217;importante e continuo contributo milanese. Ringrazio Rossella, Michela Rossi, Andrea Rolando e tutti i colleghi del Politecnico per il grande sforzo che hanno fatto. L&#8217;Introduzione di Rossella Salerno mi consente, quest&#8217;anno, di essere più breve rispetto agli anni scorsi. Mi limiterò, pertanto, ad alcune considerazioni sulla partecipazione al Convegno e a una lettura trasversale dei paper, non per Focus, cercando soprattutto di cogliere ed evidenziare i macro temi che risultano più o meno coltivati. A tal fine la lettura dei paper accettati per la pubblicazione agli Atti, finalizzata a scrivere questa Prefazione, è una delle esperienze più faticose ma nello stesso tempo più interessanti e istruttive, come Presidente della UID; determinante per rendersi conto dello stato dell&#8217;attività scientifica in corso nella nostra comunità. È infatti nei convegni che in genere vengono presentati, offrendoli alla discussione e alla verifica dei colleghi, i primi risultati delle ricerche in atto, ben prima che sulle stesse vengano redatti meditati articoli o, nei casi di temi di maggiore respiro, scritte corpose monografie.</p>
<p>XV Congress UID – Milan, September 13/15 2018<br />The wish to open this Preface to the 40th Conference of Professors in Representation Disciplines – the most important of our yearly meetings, the first edition of which took place in May 3-4- 5, 1979 in Santa Margherita Ligure – with some thinking about the path that led us here is strong. It also easy, though, to renounce, because UID&#8217;s Technical-Scientific Committee decided to adequately celebrate the anniversary, starting two years of celebrations and, most of all, reflections on “who are we, and where we come from”, or “where we are supposed to go”, considering that 2020 there will be the anniversary of our scientific society foundation (formally founded August 4, 1980). A specific work group of the UID coordinated by Vice President Mario Centofanti is working on the topic, and the first products have been prepared specifically for this Conference in Milan, whose program includes an specific session. It seems appropriate to point out how ultimately this appointment signs the entrance of the Politecnico di Milano amongst the most significant realities within representation scientific community. After Sapienza-Universitá di Roma, it is the seat with the greatest number of academics in the ICAR/17 scientific-disciplinary segment; for sure, it is the first in Italy in which our research and teaching activity begins to take on more broadly the fields of architecture, design and engineering. But only in the most recent years it managed to establish itself explicitly, especially thank to a group of young and motivated people, that finally found an influential, aware and recognized leadership in Rossella Salerno. After a series of significant ventures, even international, supported by the UID – such as “Brainstorming BIM. Il modello tra rilievo e costruzione” seminar, promoted by Cecilia Bolognesi in July 2016, the 5th INTBAU International Annual Event, organized in July 2017 by Giuseppe Amoruso and the ICGG 2018, 18th International Conference on Geometry and Graphics, ISGG&#8217;s biennial appointment that took place last August on Luigi Cocchiarella&#8217;s initiative – the organization of our annual Conference builds up a high end achievement. It is both for Politecnico di Milano and UID, the latter of which could not do without the important and continuous contribution from Milan. I thank Rossella, Michela Rossi, Andrea Rolando and all the fellows at the Politecnico for the great effort. This year the Introduction by Rossella Salerno allows me to by much briefer compared to previous ones. I will therefore limit my words to some considerations regarding the Conference&#8217;s participation and a paper&#8217;s cross-reading, not by focus, but trying to catch and highlight the macro-topics that seem to be cultivated. As UID President reading the accepted papers for the Acts publication, finalized to write the present Preface, is one of the most tiresome but in the meantime interesting and instructive experiences; it is necessary to realize the state of scientific activity carried out in our community. As a matter of fact the earliest results of underway research are offered to fellow&#8217;s discussion and verification during the Conferences. much earlier than articles&#8217; formal publication or, in the case of broader topics, substantial monographs.</p>
<p><strong>Autori/Authors</strong><br />Salvatore Barba, Adriana Rossi, Lucas Fabián Olivero, Fabio Bianconi, Marco Filippucci, Paolo Borin, Chiara Penzo, Andrea Giordano, Alessio Bortot, Fausto Brevi, Stefano Brusaporci, Pamela Maiezza, Alessandra Tata, Cristina Càndito, Mara Capone, Emanuela Lanzara, Alessio Cardaci, Piervaleriano Angelini, Camilla Casonato, Francesco Cervellini, Stefano Chiarenza, Aldo R. D. Accardi, Rosalinda Inglisa, Noemi Scarpato, Luigi Cocchiarella, Antonio Conte, Antonio Bixio, Wilson Florio, Ana Tagliari, Fabrizio Gay, Carlo Giannattasio, Peter P. Goché, Manuela Milone, Giuseppe Moglia, Matteo Del Giudice, Manuela Rebaudengo, Marco Muscogiuri, María del Pilar Pastor Altaba, Marco Canciani, Saverio Sturm, Barbara E. A. Piga, Fernando Ferraz Ribeiro, Kyane Bomfim Santos, Marina Moreira Santos Pereira, Larissa Gonçalves Maia da Silva, Julia Cruz Gaspari Veras, Marcelo Filgueiras Bastos, Michela Rossi, Giampiero Mele, Giorgio Buratti, Natascha Scagliusi, Haimon Diniz Lopes Alves, Jorge Roberto Lopes dos Santos. Maurizio Unali, Victor Hugo Velásquez, Fabrizio Agnello, Alessio Altadonna, Giuseppe Martello, Antonino Nastasi, Giuseppe Amoruso, Andrea Manti, Vito Sirago, Giuseppe Antuono, Adriana Arena, Martina Attenni, Valeria Caniglia, Marika Griffo, Carlo Inglese, Alfonso Ippolito, Fabrizio Avella, Carlo Battini , Rita Vecchiattini, Pietro Becherini, Carlo Bianchini, Luca J. Senatore, Lorenzo Catena, Cecilia Bolognesi, Fausta Fiorillo, Cristian Boscaro, Isabella Friso, Gabriella Liva, Giovanni Caffio, Antonio Calandriello, Daniele Calisi, Maria Grazia Cianci, Marco Canciani, Francesca Cecili, Mara Gallo, Carlo Persiani, Mirco Cannella, Laura Carnevali, Piero Barlozzini, Fabio Lanfranchi, Sofia Menconero, Michele Russo, Valentina Castagnolo, Gabriele Rossi, Pilar Chías, Tomás Abad, Emanuela Chiavoni, Francesca Porfiri, Gaia Lisa Tacchi, Massimiliano Ciammaichella, Maria Grazia Cianci, Sara Colaceci, Michela Cigola, Arturo Gallozzi, Marco Carpiceci, Fabio Colonnese, Antonio Conte, Valentina Spataro, Gaia Vicentelli, Luigi Corniello, Emilia Corradi, Cesare Cundari, Gian Carlo Cundari Maria Rosaria Cundari, Pierpaolo D&#8217;Agostino, Saverio D&#8217;Auria, Domenico D&#8217;Uva, Matteo Del Giudice, Giuseppe Di Gregorio, Francesca Condorelli, Edoardo Dotto, Stefano Bosco, Ernesto Echeverría, Enrique Castaño, Flavio Celis, Fernando da Casa, Sara Eriche, Patrizia Falzone, Laura Farroni, Silvia Rinalduzzi, Marco Fasolo, Matteo Flavio Mancini, Laura Floriano, Mariangela Liuzzo, Giuseppe Margani, Riccardo Florio, Raffaele Catuogno, Teresa Della Corte, Arturo Gallozzi, Michela Cigola, Francesca Gasperuzzo, Paolo Giordano, Gian Marco Girgenti, Guido Guidano, Giada La Rosa, Maria Pompeiana Iarossi, Giovanna D&#8217;Amia, Manuela Incerti, Stefania Iurilli, Carlo Inglese, Tommaso Empler, Leonardo Paris, Paola Quattrini, Domenico Iovane, Elena Ippoliti, Andrea Casale, Michele Calvano, Luca Di Nucci, Alfonso Ippolito, Martina Attenni, Massimiliano Lo Turco, Paolo Piumatti, Fulvio Rinaudo, Rosa Tamborrino, Francesco Maggio, Francesco Maglioccola, Maria Martone, Alessandra Marina Giugliano, Cosimo Monteleone, Emanuela De Feo, Letizia Musaio Somma, Rossana Netti, Daniela Oreni, Caterina Palestini, Lia M. Papa, Daniele Giovanni Papi, Franco Forzani Borroni, Ottavia Luppino Bertoni, Sandro Parrinello, Raffaella De Marco, Ivana Passamani, Matteo Pontoglio Emilii, Chiara Mariscotti, Paolo Perfido, Chiara Pietropaolo, Leopoldo Repola, Concepción Rodríguez-Moreno, José Pérez-Garrido, Carlos Roda-García, Jesús Ignacio San José Alonso, Valeria Cera, Luis Antonio García García, Anna Legittimo, Alberto Sdegno, Roberta Spallone, Rodolfo Maria Strollo, Claudio Baldoni, Alessandro Moroni, Antonio Miguel Trallero Sanz, Ilaria Trizio, Francesca Savini, Giovanni De Gasperis, Alessio Cordisco, Pasquale Tunzi, Graziano Mario Valenti, Jessica Romor, Cesare Verdoscia, Giovanni Mongiello, Mario Di Puppo, Riccardo Tavolare, Angela Dell&#8217;Acqua, Marco Vitali, Andrea Zerbi, Sandra Mikolajewska, Aylin Ayna, Leonardo Baglioni, Marta Salvatore, Vincenzo Bagnolo, Giovanni Maria Bagordo, Alessandro Basso, Marcello Balzani, Paolo Belardi, Federica Maietti, Nicola Tasselli, Daniele Felice Sasso, Valeria Menchetelli, Luca Martini,  Giovanna Ramaccini, Martín Benlloch Moya, Pedro M. Cabezos Bernal, Juan Cisneros Vivó, Monica Bercigli, Stefano Bertocci, Federico Cioli, Alessandro Bianchi, Mattia Belloni, Carlo Bianchini, Alfonso Ippolito, Antonella Romano, Simona Salvo, Martina Attenni, Enrica Bistagnino, Letizia Bollini, Belén Butragueño Díaz-Guerra, Mariasun Salgado de la Rosa, Javier Francisco Raposo Grau, Ignacio Cabodevilla-Artieda, Aurelio Vallespín Muniesa, Noelia Cervero Sánchez, Marianna Calia, Gerardo Maria Cennamo, Santi Centineo, Valeria Cera, Fabiana Carbonari, Emanuela Chiavoni, Enrico Cicalò, Luca Cipriani, Andrea Dresseno, Paolo Agostini, Filippo Fantini, Alessandra Cirafici, Alice Palmieri, Vincenzo Cirillo, Paolo Clini, Paolo Buroni, Ludovico Ruggeri, Renato Angeloni, Sara Conte, Caterina Cumino, Martino Pavignano, Maria Luisa Spreafico, Ursula Zich, Giuseppe Damone, Pia Davico, Anna Dell&#8217;Amico, Giuseppe Di Gregorio, Maria Linda Falcidieno, Maria Elisabetta Ruggiero, Francesca Fatta, Marinella Arena, Gianni Brandolino, Daniele Colistra, Gaetano Ginex, Domenico Mediati, Marina Tornatora, Agostino Urso, José Antonio Franco Taboada, Vincenza Garofalo, Giorgio Garzino, Fabrizio Gay, Irene Cazzaro, Hale Gonul, Fatma Sinem Ozgur, Sereno Innocenti, Massimo De Paoli, Stefano Fasolini, Alessio Capone, Pablo Jeremías Juan Gutiérrez, Mariangela Liuzzo, Sebastiano Giuliano, Alessandro Luigini, Marcello Balzani, Federica Maietti, Luca Rossato, Anna Christiana Maiorano, Massimo Malagugini, Alessandro Marata, Anna Marotta, Rosario Marrocco, Giovanna A. Massari, Alessandra Meschini, Ramona Feriozzi, Stefano Volante, Barbara Messina, Pierpaolo D&#8217;Agostino, Stefania Monaco, Mirko Siconolfi, Carlos Montes Serrano, Marta Alonso Rodríguez, David Durántez Stolle, Caterina Morganti, Cristiana Bartolomei, Alessandra Pagliano, Claudio Cammarota, Maria Ines Pascariello, Ivana Passamani, Francesca Trotti, Andrea Schincariol, Cristina Pellegatta, Nicola Pisacane, Alessandra Avella, Pasquale Argenziano, Carmine Maffei, Manuela Piscitelli, Ramona Quattrini, Nicoletta Frapiccini, Romina Nespeca, Veronica Riavis, Paola Cochelli, Andrea Rolando, Alessandro Scandiffio, Matteo Giuseppe Romanato, Luca Rossato, Wilson Florio, Ana Tagliari, Daniele Rossi, Pablo Angel Ruffino, Antonella Salucci, Salvatore Santuccio, Nicolò Sardo, Luca J. Senatore, Starlight Vattano, Daniele Villa, Ornella Zerlenga,  Martina Attenni, Maria Laura Rossi, Carlo Biagini, Paolo Ottobri, Letizia Simoni, Giorgio Verdiani, Giuseppe D&#8217;Acunto, Vincenzo Donato, Tommaso Empler, Michele Calvano, Adriana Caldarone, Federico Ferrari, Marco Medici, Arianna Fonsati, Anna Osello, Alessandro Damiani, Alessia Maiolatesi, Elza Luli Miyasaka, Leticia França Mattaraia, Márcio Minto Fabricio, Ingrid Paoletti, Giuseppa Novello, Maurizio Marco Bocconcino, Anna Osello, Giulia Pettoello, Luigi Stendardo, Francesca Picchio, Matteo Bigongiari, Mariangela Canestrale, Adriana Rossi, Umberto Palmieri, Cettina Santagati, Massimiliano Lo Turco, Raissa Garozzo, Valentina Treves, Chiara Vernizzi, Giulia Civita, Andrea Zerbi, Nazarena Bruno, Riccardo Roncella</p>
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		<title>UID 2017 &#8211; Territori e frontiere della Rappresentazione / Territories and frontiers of Representation</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2017 14:08:53 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/uid-2017-territori-e-frontiere-della-rappresentazione-territories-and-frontiers-of-representation/">UID 2017 &#8211; Territori e frontiere della Rappresentazione / Territories and frontiers of Representation</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>ISSN 2611-4062</p>
<p>XIV Congresso UID – Napoli, 14/16 settembre 2017 <br />Con questa 39.ma edizione, il più importante convegno dell&#8217;Unione Italiana per il Disegno continua il suo itinerario tra sedi importanti per la storia della rappresentazione. Dopo Firenze, ove fu messa a punto la prospettiva, Napoli, che vanta una delle scuole di rappresentazione grafica più antiche e prestigiose d&#8217;Italia.</p>
<p>I territori della rappresentazione sono numerosi – comprendendo quelli della scienza, della tecnologia, dell&#8217;arte nelle sue innumerevoli manifestazioni, ma anche quelli della pedagogia, dell&#8217;educazione, dell&#8217;insegnamento e dell&#8217;apprendimento – e vastissimi, se non addirittura sterminati. La rappresentazione dell&#8217;architettura e dell&#8217;ambiente non occupa che qualche capitolo della più generale questione della rappresentazione che interessa l&#8217;umanità e che comprende quella del corpo, dello spazio, della terra e delle sue caratteristiche, manifestazioni e fenomeni (geologia, flora, fauna, antropizzazione), delle idee, dell&#8217;immaginazione: in una parola, dell&#8217;universo mondo nel quale essi prendono corpo e si sviluppano.<br />In molti casi quei territori si intersecano, si sovrappongono e si intrecciano, in maniera non sempre facilmente comprensibile. Sono sconfinati, perché la rappresentazione non ha frontiere o, il che è lo stesso, se le si pongono, sono valicabili e dinamiche, spostabili continuamente.<br />Sovente al di là di esse si aprono nuovi spazi da coltivare, nuovi territori da fecondare e nei quali mettere alla prova la propria identità, con il rischio – o la fortuna, se ci si colloca in ampie prospettive temporali – di vederla trasformata. Il superamento delle frontiere è infatti il solo modo per proseguire un itinerario fruttuoso e significativo, evitando il rischio di permanere in una situazione statica, di stallo, che presto si tramuta in consunzione. Non a caso, «Oltre il confine» è stato il titolo del Salone Internazionale del libro di Torino 2017, il cui manifesto ufficiale aveva l&#8217;immagine di un libro che scavalca un muro di confine.<br />Nel nostro caso, si tratta di una riflessione che si colloca in un altro momento di snodo epocale, dopo la rivoluzione infografica della fine del secolo scorso e per effetto della sua affermazione.<br />Dopo la realtà virtuale e la realtà aumentata oggi si annuncia infatti la cosiddetta ‘realtà mista&#8217;: misteriosa invenzione sulla quale la startup Magic Leap di Rony Abovitz sta lavorando dal 2011, in Florida, con ingentissimi finanziamenti di capitali-rischio, provenienti pure da alcune delle maggiori imprese del mondo digitale. Dovrebbe essere presentata entro l&#8217;anno prossimo – ma Microsoft pensa addirittura di anticiparla, quest&#8217;autunno, con qualcosa di analogo – e dovrebbe aprire una nuova era nella rappresentazione informatizzata. Farà, infatti, a meno di computer, PC, smartphone e apparecchi simili, per utilizzare solo un casco di visualizzazione e un paio di occhiali, in grado di fare apparire uno schermo, delle dimensioni desiderate, e consentire di interagire con il mondo reale, inserendovi immagini di oggetti virtuali.<br />Nel contempo si annuncia pure un forte e decisivo impulso alla costruzione robotizzata di edifici, mediante software e attrezzature già in avanzata sperimentazione, per varie vie, al MIT (si pensi al DCP: Digital Construction Platform) e in alcune università californiane.<br />In questi scenari, meno futuristici di quel che si pensa, la rappresentazione perde qualsiasi aspetto di improvvisazione e approssimazione, per diventare sempre rigorosa, assolutamente precisa e inequivocabile: in grado di delineare – materialmente e immaterialmente – spazi (stellari, territoriali, urbani e architettonici), oggetti, opere d&#8217;arte e quant&#8217;altro possa essere fruibile visivamente.<br />Con questa prospettiva, anche il successivo Convegno annuale della UID (Milano 2018), centrato sulla rappresentazione tra materiale e immateriale, lascia ben sperare per riflessioni profonde e finalmente attuali.<br />In realtà, quest&#8217;anno il tema del Convegno avrebbe dovuto essere solo «frontiere della rappresentazione»; ma per il significato negativo che non pochi, nella pericolosa deriva che ha preso in termini di valori umani la cosiddetta società civile, attribuiscono al primo termine, alcuni hanno proposto di premettere ‘territori&#8217;. Ciò ha comportato un considerevole aumento delle proposte di paper, ma ridotto la possibilità di discutere, come sarebbe stato invece auspicabile, solo delle frontiere della rappresentazione.<br />Il titolo di UID Napoli 2017 delinea infatti una tematica molto ampia; in tal senso ha risposto in pieno all&#8217;esigenza, manifestasi con forza negli scorsi anni e alla quale già si rispose con il tema del Convegno di Firenze, di dare a tutti i colleghi dell&#8217;area la possibilità di inviare un contributo. Ha quindi consentito di continuare ad avere (come, per la prima volta, lo scorso anno a Firenze) un&#8217;ampia e significativa panoramica sulla produzione scientifica dell&#8217;intero settore scientifico-disciplinare.</p>
<p>XIV Congress UID – Naples, 13/15 September 2017<br />With this 39th edition, the most important convention of the UID continues its route through important headquarters for the history of representation. After Firenze, where perspective was created, Napoli, proud to have one of the oldest and most prestigious schools of graphic representation in Italy.<br />The territories of representation are numerous – including the ones of science, technology, art and its manifestations, as well as pedagogy, education, teaching and learning – and broad, if not even boundless. Architectural and environmental representation is not more than a chapter of a broader question of representation that interests humanity and comprehends the one of bodies, of space, of earth and its characteristics, manifestations and phenomena (geology, flora, fauna, human colonization), of ideas, of imagination: in a word, the universe in which they were born and grown.<br />In several cases, such territories are entwined, overlapped and crossing, in a trend difficult to comprehend. Boundless, because representation has no frontiers or, which actually is the same thing, are crossable and dynamic, continuously movable. Often there are other spaces opened beyond it, to be cultivated, new territories to fertilize and in which to prove its identity, with the risk – or the fortune, if placed in broad temporal perspectives – to see it transformed.<br />Surpassing boundaries is perhaps the only way to pursue a fruitful and significant route, avoiding the risk of remaining in a static, stall situation that quickly turns in consumption. Not by chance, the title of the Salone Internazionale del Libro (International Book Fair) of Torino in 2017 was «Oltre il Confine» (Beyond Boundaries), the official manifesto of which had the image of a book that climbs over a border wall.<br />In our case, it is a thinking located in another greatly important crucial moment, after the computer generated images revolution at the end of the past century and for the effect of its affirmation.<br />After virtual reality and augmented reality, today in fact it is being announced the so called ‘mixed reality&#8217;: mysterious invention on which the start-up Magic Leap by Rony Abovitz is working still in 2011, in Florida, with great financing campaigns from venture capitals, and from some of the major digital companies. It should be presented next year – but Microsoft even thinks of anticipating it, this autumn, with something similar – and is meant to start a new era in the field of computer representation. In fact it will no longer need a PC, smartphone or other devices, but just a visualization helmet and an eyewear, capable of making a monitor appear (of the needed size) and to allow interaction with the real world, inserting virtual objects.<br />In the meantime, a strong impulse to robot construction has been announced, with software and devices in an advanced experimenting at this time, by the MIT (just think at the DCP) to east and other universities of the west coast.<br />In these scenarios, which are far less futuristic than you can think, representation loses any aspect of improvisation and approximation, to become much more rigorous, absolutely precise and unequivocal: capable of outlining – materially and non-materially – spaces (stellar, territorial, urban and architectural), objects, artworks and anything that can be “visually usable”.<br />With this perspective, the following UID convention (Milan 2018), focused on representation between material and non-material, gives good hope for profound and (finally) topical thinking.<br />Actually the theme of this year&#8217;s conventions was meant to be only «the frontiers of representation»; but for the negative meaning that not few people, in the dangerous drift that the so called “civil society” gained in terms of human values, attribute to the term, some have proposed to broach with ‘territories&#8217;. This lead to a considerable increase in papers, but decreased the possibility of arguing about, as otherwise would have been desirable, only the frontiers of representation.<br />The title of UID Napoli 2017 outlines in fact a very broad topic; in this sense, it fulfilled the exigency, strongly manifested in the last years and to which a partial response was given with the topic of Firenze, to give all the fellows from the scientific-disciplinary area the possibility of submitting. Therefore, it allowed to keep on having (as, for the first time, last year in Firenze) a broad and significant sight over the scientific.</p>
<p><strong>Autori/Authors</strong><br />Roberto de Rubertis, Mariasun Salgado de la Rosa, Javier Francisco Raposo Grau, Belén Butragueño Díez-Guerra, Chiara Vernizzi, Pasquale Tunzi, Cristina Càndito, Pilar Chías Navarro, Tomás Abad Balboa, Tiziana Abate, Veronica Fazzina, Agatino Bisicchia, Marco Fasolo, Valeria Talarico, Fabrizio Gay, Roberta Spallone, Daniele Calisi, Pablo Navarro Camallonga, Pablo Navarro Esteve, Hugo Barros Costa, Enrique Solana Suárez, Elsa Gutiérrez Labory, González Pérez, Fco Javier, Millán-Gómez, Antonio Cristiana Bartolomei, Alfonso Ippolito, Vallespín Muniesa, Aurelio, Cervero Sánchez, Noelia, Cabodevilla-Artieda, Ignacio, Ricardo Santonja, Guido Guidano, Aldo De Sanctis, Giuseppe Fortunato, Antonio Agostino Zappani, Giuseppe Amoruso, Andrea Manti, Martina Attenni, Michele Bennucci, Carlo Bianchini, Valeria Caniglia, Marika Griffo, Carlo Inglese, Alfonso Ippolito, Franco Cervellini, Giuseppe Antuono, Alessia Maiolatesi, Cristina Pellegatta, Ángel Allepuz Pedreño, Bernardo da Silva Vieira, Cosimo Monteleone, Caterina Palestini, José de Coca Leicher, Alessio Bortot, Antonio Calandriello, Hugo Barros Costa, Pablo Navarro Camallonga, Maria Bruna Pisciotta, Valentina Spataro, Carlos Montes Serrano, Marta Alonso Rodríguez, Leonardo Baglioni, Marta Salvatore, Manuela Piscitelli, Daniele Giovanni Papi, Franco Forzani Borroni, Marco Vitali, Vincenzo Cirillo, Kuznetsova Iryna, Us Viktoriia, Heher Anna, Gabriela Frulio, Riccardo Florio, Teresa Della Corte, Fatima Melis, Francesco Bergamo, Silvia Masserano, Alberto Sdegno, Maria Onorina Panza, Rosario Marrocco, Nadia Fabris, Jacques Laubscher, Pieter Greyvensteyn, Luis San Filippo, Mario Centofanti, Micaela Pleitavino, Marcela Cioccale, Juan Pablo Panero, Maria Grazia Cianci, Sara Colaceci, Matteo Flavio Mancini, Giovanna Spadafora, Saverio Sturm, Chiara Pietropaolo, Fabio Bianconi, Marco Filippucci, Francesco Maggio, Starlight Vattano, Matteo Giuseppe Romanato, Livio Sacchi, Gabriele Rossi, Manuela Incerti, Gaetano Ginex, Paolo Belardi, Valeria Menchetelli, Simone Bori, Luca Martini, Giovanna Ramaccini, Camilla Casonato, Marco Medici, Federico Ferrari, Nana Kuprashvili, Tamar Meliva, Wilson Florio, Ana Tagliari, Breno Tisi Mendes da Veiga, Maria Martone, Alessandra Pagliano, Luis Agustín Hernández, Angélica Fernández-Morales, Miguel Sancho Mir, Marinella Arena, Daniele Colistra, Domenico Mediati, Claudio Patanè, Claudia Valotto, Pietro Ferrara, Pedro M. Cabezos Bernal, Adriana Rossi, Cesare Verdoscia, Giovanni Mongiello, Mario Di Puppo, Riccardo Tavolare, Angela Dell&#8217;Acqua, Valentina Castagnolo, Anna Marotta, Elisa Bonacini, Laura Inzerillo, Marianna Marcucci, Cettina Santagati, Amparo Bernal López-Sanvicente, Mariateresa Galizia, Graziana D&#8217;Agostino, Francisco Martínez Mindeguía, Stefano Brusaporci, Mario Centofanti, Pamela Maiezza, Gianluca Serchia, Vincenzo Bagnolo, Edoardo Dotto, Alessandra Meschini, Ramona Feriozzi, Michela Cigola, Arturo Gallozzi, Luca J. Senatore, Roberto Di Maccio, Arturo Gallozzi, Luca J. Senatore, Gianluca De Rosa, Giovanni Caffio, Sara Porzilli, Marco Muscogiuri, Marco Giorgio Bevilacqua, Maria Letizia Ficocelli, Cristina Paolini, Nunziante Squeglia, M. Lucía Ojeda Bruno, M. Luisa Martínez Zimmermann, Raul Bueno Andrade Silva, Sandro Parrinello, Francesca Picchio, Pietro Becherini, Raffaella De Marco, Iovane Domenico, Gaia Vicentelli, Letizia Musaio Somma, Monica Bercigli, Vincenzo Moschetti, Sara Conte, Alessandro Bianchi, Enrica Bistagnino, Antonella Salucci, Paolo Clini, Romina Nespeca, Giulia Crinelli, Emanuela Chiavoni, Francesca Porfiri, Gaia Lisa Tacchi, Ramona Quattrini, Ludovico Ruggeri, Fabiana Carbonari, Emanuela Chiavoni, Mario Docci, Fernando Gandolfi, Eduardo Gentile, Ana Ottavianelli, Carlo Battini, Chiara Calderini, Rita Vecchiattini, Giuseppa Novello, Maurizio Marco Bocconcino, Vincenzo Donato, Fabio Quici, Elena Cabrera Revuelta, José Antonio Barrera Vera, Manuel Caballero Sánchez, María-José Chávez De Diego, Yago Fernández Rodríguez, Borja Molero Alonso, Fabio Luce, Jorge Francisco Martínez Piqueras, Eduardo María Baviera Llópez, Jorge Llopis Verdú, Francisco Hidalgo Delgado, Daniele Villa, Alessio Bortot, Cristian Boscaro, Cristina Cecchini, Francesca Condorelli, Maria Rosaria Cundari, Valerio Palma, Federico Panarotto, Luigi Siviero, Graziano Mario Valenti, Cinzia Conti, Jessica Romor, Cristian Farinella, Leonardo Baglioni, Lorena Greco, Maria Laura Rossi, Marta Salvatore, Anna Christiana Maiorano, Daniela Palomba, Massimo Malagugini, Alberto Sdegno, Paola Cochelli, Veronica Riavis, Ruben Camponogara, Anna Marconi, Laura Baratin, Oscar Mei, Elvio Moretti, Mara Capone, Rosaria Palomba, Giuseppe Di Gioia, Giulia Pellegri, Marco Carpiceci, Irene Di Bernardino, Fabio Colonnese, Luigi Corniello, Andrea Maliqari, Alessandro Nocentini, Gregory Warden, Francesca Gasparetto, Laura Baratin, Sara Bertozzi, Alessandra Cattaneo, Alessandro De Masi, Loredana Ficarelli, Giuliana Chierchiello, Enrico De Cenzo, Barbara Aterini, Fabrizio Agnello, Maria Antonietta Badalamenti, Alessandro Merlo, Massimiliano Campi, Raffaele Catuogno, Rosa Anna Genovese, Paola Puma, Saverio D&#8217;Auria, Fabrizio De Silla, Rodolfo M. Strollo, Fausta Fiorillo, Salvatore Barba, Francesco Fassi, Antonella di Luggo, Marianna Calia, Isabella Friso, Ornella Zerlenga, Luca Cipriani, Filippo Fantini, Cesare Cundari, Giovanni Maria Bagordo, Gian Carlo Cundari, Maria Rosaria Cundari, Giuseppe Antuono, Hidetoshi Suzuki, Yasushi Yamaguchi, Nicola di Battista, Massimiliano Lo Turco, Cettina Santagati, Letizia Bollini, Paolo Giandebiaggi, Lopresti Laura, Fuertes, Laura Lara Marianela, Gavino Sergio, Speroni Luca, Defranco Gabriel, Marcello Balzani, Federica Maietti, Rossella Salerno, Maria Ines Pascariello, Luigi Cocchiarella, Federico O. Oppedisano, Daniele Rossi, Maurizio Unali, Agostino Urso, Martino Pavignano, Caterina Cumino, Maria Luisa Spreafico, Ursula Zich, Alessandro Luigini, Enrico Cicalò, Giuseppe Nicastro, Rita Valenti, Emanuela Paternò, Matteo Pontoglio Emilii, Maria Pompeiana Iarossi, Giampiero Mele, Matilde Rossini, Elisa Beatriz Bombassei, Félix Bombassei, José Molinuevo, Hernan Lucero, Leandro Giorgetti, Pia Davico, Massimo Lesseri, Juan Palblo Olmos Lorduy, Manuel Cogollo Posada, José Antonio Palacio, Victor Arturo Lorenzo,  Flavio Celis, Ernesto Echeverrìa,Enrique Castaño, Manuel de Miguel, Ivana Passamani, Andrea Pirinu, Naomi Ando, Enza Tolla, Antonio Bixio, Giuseppe Damone, Guillem Bosch Folch, Isabel Crespo Cabillo, Mariangela Liuzzo, Calogero Marzullo, Federica Ribera, Emanuela De Feo, Rodolfo Mejìas Cubero, Elena Ippoliti, Andrea Casale, Michele Calvano, Francesca Guadagnoli, Federico Fallavollita, Paolo Borin, Fabrizio I. Apollonio, Federico Fallavollita, Elisabetta C. Giovannini, Riccardo Foschi, Carmela Crescenzi, Leopoldo Repola, Andrea Giordano, Pablo Jeremías Juan Gutiérrez, Carlos L. Marcos, Alessio Cardaci, Antonio Conte, Stefano Chiarenza, Vincenza Garofalo, Barbara Messina, Antonio Álvaro Tordesillas, Noelia Galván Desvaux, Francisco Mucilli, Agustin Adami, Ariel Shigeru Uema,  José Antonio Franco Taboada, Tommaso Empler, Elena Teresa Clotilde Marchis, Michele Russo, Francesca Fatta, Manuela Bassetta, Andrea Manti, Andrea Marraffa, Domenico Mediati, Gerardo Maria Cennamo, Maria Rosaria Cundari, Laura Carnevali, Fabio Lanfranchi, Andreani Marta, Bertagni Stefano, Biagini Carlo, Mallo Filippo, Sara D&#8217;Amico, Alessandro Basso, Andrea Rolando, Daniela Oreni, Alessandro Scandiffio, Assunta Pelliccio, Marco Saccucci, Ernesto Grande, Faustino Patiño-Cambeiro, Guillermo Bastos, Julia Armesto, Faustino Patiño-Barbeito, Juan Ignacio Prieto-López, Carlo Caldera, Matteo Del Giudice, Andrea Lingua, Giuseppe Moglia, Manuela Rebaudengo, Romolo Continenza, Ilaria Trizio, Alessandra Tata, Stefano Bertocci, Marco Ricciarini, Domenico D&#8217;Uva, Valeria Cera, Simona Scandurra, Mirco Cannella, Malvina Borgherini, Annalisa Sacchi, Maria Grazia Berlangieri, Francesca Maria Ugliotti, Daniela De Luca, Anna Osello, Cristian Boscaro, Michela Rossi, Giorgio Buratti, Carlos L. Marcos, Fabrizio Avella, Gerardo Maria Cennamo, Stefano Savoia, Antonio Bixio, Giuseppe Damone, Giuseppe La Greca, Cecilia Bolognesi, Alberto Pavan, Lia Maria Papa, Barbato Davide, Barile Salvatore, Carlos Balcala, Muguiro Nestor O., Pizarro Miguel A., Basayo John M., Rubén Actis Danna, Jorge Eduardo González, Alumna Pana, Sofía, Salvatore Barba</p>
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		<title>UID 2014 &#8211; Italian survey &#038; international experience</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2014 14:06:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>ISSN 2611-4062XI Congresso UID – Parma, 18/20 settembre 2014I convegni/congressi periodici delle società scientifiche sono sempre stati lo strumento migliore e più efficace per rendersi conto dello stato di salute, di vivacità e di avanzamento della ricerca di una specifica comunità scientifica. Continuano ad esserlo, nonostante la scarsa considerazione che ad essi era stata riservata ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/uid-2014-italian-survey-international-experience/">UID 2014 &#8211; Italian survey &#038; international experience</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>ISSN 2611-4062</p>
<p>XI Congresso UID – Parma, 18/20 settembre 2014<br />I convegni/congressi periodici delle società scientifiche sono sempre stati lo strumento migliore e più efficace per rendersi conto dello stato di salute, di vivacità e di avanzamento della ricerca di una specifica comunità scientifica. Continuano ad esserlo, nonostante la scarsa considerazione che ad essi era stata riservata nelle prime impostazioni della VQR 2004-2010 e dai criteri per l&#8217;Abilitazione Scientifica Nazionale, che in parte permane e che rischia di allontanare da essi gli studiosi più giovani e più esposti alle estemporanee suggestioni derivanti da presunte ventate rinnovatrici, importate da tradizioni e realtà lontane dalla nostra.<br />Difficilmente da questi incontri viene fuori l&#8217;eccellenza assoluta, delegata da sempre – a seconda della specificità e della tradizione della comunità considerata – a monografie (come per le aree umanistico-sociali e in parte anche per la nostra) o ad articoli su prestigiose riviste scientifiche, internazionali ma talvolta anche solo nazionali, indicizzate o meno. Essi tuttavia danno un quadro più completo della situazione, su cosa si muove e come, sui temi di prevalente interesse (anche quando si è in presenza di incontri tematici) in una determinata fase, sulle tendenze in atto e sulla loro evoluzione.<br />Gli atti relativi sono quanto di più significativo possa esistere per una lettura in tal senso. Da sempre, cerco di acquisire quelli dei convegni della nostra area, anche di quelli ai quali non ho partecipato; li esamino, evidenziando ciò che, allo stato, mi pare più interessante; li conservo con cura, consultandoli immancabilmente quando debbo delineare lo stato dell&#8217;arte su qualche argomento che mi appresto ad affrontare.<br />Gli atti di questo Convegno di Parma – il 36° dei docenti delle Discipline della Rappresentazione nelle Facoltà di Architettura e di ingegneria – non si sottraggono a queste caratteristiche, anzi le confermano in pieno.<br />In primo luogo attestano – a dispetto di quanto gli uccelli di malaugurio, presenti anche al nostro interno, affermano – la consistente ripresa dell&#8217;attività di ricerca nell&#8217;area della rappresentazione grafica.<br />Sono pervenuti ben 119 contributi: un numero di tutto rispetto, se si pensa che siamo di fronte a convegni annuali, mentre altri appuntamenti omologhi, come i congressi di EGA o la International Conference on Geometry and Graphic (per citare incontri periodici ai quali partecipano alcuni di noi) si svolgono invece con cadenza biennale.<br />E se si considera che ben 54 contributi di colleghi italiani sono stati inviati, nello stesso tempo, a revisione per il Congreso internazionale EGrafiA 2014, che si terrà a Rosario (Argentina) solo due settimane dopo l&#8217;incontro di Parma.<br />Si conferma quindi, dopo i 117 interventi inviati al precedente convegno UiD di Matera, anche la forte ripresa di interesse per il nostro più importante appuntamento annuale. A tal fine, di sicuro ha giovato la decisione di renderlo finalmente itinerante – come si verifica per tutti quelli omologhi, ovunque nel mondo – con conseguente stimolo di dinamicità, protagonismo positivo delle sedi interessate, emulazione e tendenza ad adottare i protocolli più condivisi e le migliori pratiche organizzative: così come messo in atto dal gruppo di Parma, coordinato da Paolo Giandebiaggi, al quale va il più vivo ringraziamento dell&#8217;Unione e mio personale. Positivi, pertanto, sono stati l&#8217;anticipazione dei tempi di definizione delle tematiche e della call; l&#8217;adozione della responsabilità scientifica in capo allo stesso Comitato Tecnico Scientifico della UiD e di procedure partecipate di valutazione e selezione degli interventi, con la revisione mediante rigoroso processo di double blind peer review (con l&#8217;invio a un terzo revisore nei casi controversi), che ha coinvolto più di trenta colleghi, italiani e stranieri; l&#8217;adeguata stampa degli atti.<br />Ancora irrilevante in termini numerici la presenza di colleghi stranieri, a testimoniare da un lato la pochezza di relazioni internazionali di carattere istituzionale della UID e, dall&#8217;altro, il fatto che nell&#8217;ambito delle comunità scientifiche riconducibili alla rappresentazione grafica il Rilievo – tema del Convegno – è praticato con specifiche valenze didattiche e scientifiche quasi esclusivamente dagli italiani, dagli spagnoli di Expresión Gráfica Arquitectónica e (quello a vista) dagli argentini.<br />Di contro, come a Matera, dove gran parte degli interventi era comunque riconducibile a rilievi, proprio il tema scelto ha di sicuro aiutato la numerosa partecipazione a conferma che, ormai, gran parte dell&#8217;attività di ricerca del settore si sviluppa, in Italia, nel campo del Rilievo. È questo un dato inequivocabile, connesso a molti fattori di varia natura, a volte contrastanti e spesso correlati, sul quale dobbiamo riflettere a fondo, continuando il dibattito avviato nel 2012 al Convegno di Roma, «Elogio della teoria. Identità delle discipline del disegno e del rilievo».<br />Fino a che punto, ad esempio, ciò è dovuto al fatto che mentre nel campo della rappresentazioni infografica in effetti non si sono più registrati, a partire dall&#8217;ultimo decennio del secolo scorso, sviluppi rivoluzionari, il Rilievo, invece, ha continuato ad avere negli ultimi anni trasformazioni/innovazioni significative? Di sicuro è il campo che ci offre la maggiore visibilità e le maggiori possibilità operative, in ambito accademico nelle relazioni scientifiche con altre aree culturali, nel trasferimento tecnologico, e quello nel quale si svolge la quasi totalità delle nostre attività di finanziamento mediante convenzioni conto terzi. È quello nel quale più possiamo mettere in mostra, oltre al “sapere”, la nostra capacità di “sapere fare”, tanto per usare uno slogan che negli ultimi due decenni ha caratterizzato, non sempre positivamente, tutta l&#8217;università italiana.<br />Certo, proprio questo Convegno conferma – pure con gli interventi pervenuti per la terza sessione – che, nel migliore dei casi, continua a trattarsi di ricerca applicata. Ne deriva che occorre porsi il problema della possibilità, più che dei margini, di affrontare anche in questo campo questioni ascrivibili alla ricerca teorica di base; magari con apporti interdisciplinari e strette relazioni con altri settori (informatica, in primo luogo).<br />A ben vedere, però, si tratta di un&#8217;attività che non solo coinvolge in maniera quasi esclusiva le generazioni più giovani della nostra area, ma ha avuto – sta avendo – conseguenze immense, impensabili prima, come sempre succede, e, forse, ormai già irreversibili per la nostra identità culturale e scientifica.<br />Non sono cambiati infatti solo e semplicemente gli strumenti e le tecniche di rilevamento e restituzione, che hanno stravolto il modo di operare e il linguaggio, rendendo in breve obsolete procedure che sembravano innovative e introducendo termini nuovi che hanno stravolto il lessico specifico, ancora alla ricerca di una propria stabilità. E che, come bene illustrato da Carlo Bianchini, delineano un «vero e proprio salto evoluzionistico: un cambiamento così radicale che credo possa portare a definire un Rilievo 2.0».<br />Sta cambiando l&#8217;oggetto stesso del nostro operare che, dal rilievo dell&#8217;architettura e degli ambiti urbani, si è esteso in maniera e in misura sempre più consistenti e ragguardevoli al rilievo di dipinti, parietali e non, anche di tombe, di sculture (antiche e contemporanee) e di oggetti, non più solo archeologici ma anche di design, perfino dei disegni di moda. In una parola, si potrebbe dire che si è esteso al rilievo dei beni culturali, in senso ampio; e non solo. Si è a un passo, e qualcuno di noi già l&#8217;ha fatto, dal dedicarsi anche al rilievo di qualsiasi oggetto, anche di quelli di interesse in campo medico – dalle parti del corpo umano alle loro eventuali protesi – così come già compiuto nell&#8217;ultimo decennio dai colleghi di altre aree della rappresentazione ingegneristica.<br />Se qualcuno può restare interdetto, è solo il caso di ricordare che proprio attraverso gli studi sul corpo e sulle proporzioni umane Albrecht Dürer colse la necessità di rappresentare gli oggetti mediante la doppia proiezione ortogonale, anticipando di circa tre secoli l&#8217;impostazione di Gaspard Monge. Al punto che, agli inizi del Novecento, Federico Amodeo lo ritenne «il vero padre fondatore della Geometria descrittiva» e giunse addirittura a proporre di chiamare il metodo delle proiezioni ortogonali «metodo di Dürer-Monge».<br />A chi è interessato più al futuro che al passato va invece fatto rilevare che proprio questi lavori, questi oggetti di investigazione, non solo testimoniano un profondo allargamento della sfera del nostro sapere, ma stanno lentamente ma inesorabilmente riconfigurando il nostro specifico, quasi come in una mutazione genetica. Da esperti di disegno dell&#8217;architettura – nelle sue varie e ampie declinazioni, dei suoi fondamenti scientifici e delle sue applicazioni – stiamo passando a essere soprattutto gli esperti dell&#8217;elaborazione e dell&#8217;utilizzazione di immagini visive. Ad aggregare così anche noi a quella che, un quarto di secolo fa, Gary Bertoline delineò come una nascente area scientifica: quella della visual science, le cui basi collocava in tre aree – «spatial cognition, imaging, and geometry» – e per le cui applicazioni individuava due settori, artistico e tecnico.<br />Più nel merito delle singole relazioni, va detto che per certi versi risulta un po&#8217; forzata la classificazione, sulla base delle indicazioni degli stessi autori, nelle tre sessioni; in particolare, alcuni interventi della sezione “La ricerca avanzata” potrebbero stare meglio in una delle altre due. Gran parte delle comunicazioni sono frutto di progetti di ricerca e campagne specifiche, anche in ambito internazionale (soprattutto in Europa dell&#8217;Est e in America latina), spesso finanziati a valle di bandi con procedure competitive.<br />Vi sono interventi di carattere generale, sulla funzione e il ruolo del Rilievo, anche in ambito didattico, e con qualche interessante confronto tra le esperienze di vari paesi. Riflessioni sui diversi tipi di rilievo, in particolare tra quello architettonico, quello archeologico (che sta interessando sempre più la nostra area) e quello per il design (che è già tutto dentro la visual science); sulle finalità – per la documentazione, per il restauro – dell&#8217;operazione.<br />in numerose comunicazioni vi è un adeguato approccio critico, non semplicemente operativo, all&#8217;utilizzazione delle nuove procedure (di presa dei dati, elaborazione e restituzione degli stessi), in particolare sulla modellazione parametrica, sull&#8217;estensione al rilievo di logiche BiM, HBiM (Historic BiM) e di interoperabilità, sull&#8217;introduzione di realtà aumentata, l&#8217;uso di software open source. Talvolta è chiaro il tentativo di contribuire a ottimizzare le operazioni, fino a delineare una compiuta metodologia specifica, tuttora in molti casi in via di definizione.<br />Sorprende che si continui a non soffermarsi, come sarebbe auspicabile, sulle eventuali conseguenze della perdita del contatto immediato e diretto con la misura, connessa all&#8217;impiego delle apparecchiature tecnologicamente più avanzate, atteso che l&#8217;architettura, proprio come l&#8217;ingegneria, è imprescindibile dalla misura.<br />Diminuiscono in misura drastica, fin quasi ad annullarsi, i rilievi in Italia di centri storici, di edifici monumentali, di architetture vernacolari, di testimonianze di archeologia industriale e di fortificazioni, sui quali in passato si è lavorato tanto. Aumentano, invece, quelli su tali temi all&#8217;estero e, anche in Italia, quelli su tematiche e tipologie costruttive poco coltivate in passato: siti Unesco, cimiteri, costruzioni rupestri, segmenti specifici di particolari stagioni dell&#8217;architettura (tardo gotico sardo, chiese gotiche napoletane, architettura religiosa italo-greca) e, soprattutto, di pitture parietali.<br />Si registra una sorta di stasi sui rilievi delle realtà territoriali e urbane, per i quali si hanno poche relazioni (il gruppo di Carmine Gambardella, Andrea Rolando, ad esempio), a dispetto delle grandi possibilità che le nuove procedure consentono, facendo intravedere per la prima volta potenzialità per superare i limiti della rappresentazione tradizionale.<br />Curiosamente, l&#8217;analisi multicriteria, sulla quale tanto si è lavorato alla SUN; la rappresentazione delle caratteristiche immateriali del territorio, tema avviato in Italia quindicina d&#8217;anni fa alla Facoltà di ingegneria dell&#8217;Università di Salerno; le sperimentazioni e le pratiche dei gruppi di ricerca del Politecnico di Torino in merito alla rappresentazione dell&#8217;ambiente e del territorio, restano ancora esperienze isolate che non hanno avuto ricadute significative nel nostro ambito.<br />Di contro, si profila un interessante allargamento per il rilievo architettonico tradizionale, in particolare con l&#8217;esigenza, oggi più approcciabile, di tenere presente non semplicemente lo spazio fisico-geometrico ma anche quello che Rosario Marrocco definisce nel suo intervento lo «spazio percepito […] in buona parte inteso e identificabile come lo spazio vissuto». Uno spazio che tiene conto, quindi, della dimensione tempo e delle trasformazioni dello spazio fisico per effetto di fattori endogeni ed esogeni (p.e. illuminazione, corpi in movimento).<br />E che di fatto potrebbe essere inteso come lo spazio architettonico tout-court, considerato che ormai è quasi un secolo che, con l&#8217;acquisizione della consapevolezza della dimensione tempo e con l&#8217;impiego massiccio del vetro e dei suoi derivati o surrogati come materiale da costruzione, si è rotta l&#8217;identità spazio-volume, spazio architettonico- spazio geometrico e il primo è diventato qualcosa di ben più complesso e articolato.<br />Come in ogni processo complesso, si sono fatti molti passi avanti, ma anche qualcuno indietro.<br />Scompaiono quasi del tutto, per fortuna, le comunicazioni elaborate sulla base di rilievi effettuati dagli studenti, forse perché questi non dispongono (ancora) delle attrezzature necessarie per le nuove tecnologie.<br />Altri elementi positivi sono l&#8217;ampia partecipazione di giovani non strutturati, quasi la metà del totale, e il fatto che moltissimi professori esperti abbiano sottoposto, senza batter ciglio, i loro interventi alle revisioni anonime.<br />Le comunicazioni si arricchiscono di opportuno taglio ampio e di aperture interdisciplinari, di note, non solo bibliografiche, e di citazioni anche esterne al nostro ambiente. Nel contempo pare che, in alcune nostre frange, sia attecchito il fenomeno dell&#8217;autocitazione, in misura ormai dilagante, fino ad assumere dimensioni preoccupanti, al limite della degenerazione. Ovviamente non vi è nulla di male nell&#8217;autocitarsi, in alcuni casi e ove indispensabile, in un ambito di ampio respiro che in primo luogo tenga conto dei lavori fondamentali e di riferimento sull&#8217;argomento trattato; ma citare solo o prevalentemente se stessi e il proprio intorno è inqualificabile, da qualsiasi punto di vista, e squalifica chi persegue tale prassi.</p>
<p>XI Congress UID – Parma, 18/20 September 2014<br />The periodic conferences / congresses of scientific societies have always been the best and most effective tool for realizing the state of health, vivacity and research progress of a specific scientific community. They continue to be so, despite the lack of consideration given to them in the first set-up of the VQR 2004-2010 and the criteria for the National Scientific Qualification, which in part remains and which threatens to distance the younger and more exposed scholars from them. to the extemporaneous suggestions deriving from presumed renewing winds, imported from traditions and realities far from ours.<br />It is difficult for these meetings to come up with absolute excellence, always delegated &#8211; according to the specificity and tradition of the community in question &#8211; to monographs (as for the humanistic-social areas and partly to ours) or to articles on prestigious magazines scientific, international but sometimes even only national, indexed or not. However, they give a more complete picture of the situation, on what moves and how, on issues of prevailing interest (even when there are thematic meetings) in a given phase, on current trends and their evolution.<br />The relative acts are the most significant that can exist for a reading in this sense. Always, I try to acquire those of the conventions in our area, even those I have not attended; I examine them, highlighting what, at present, seems to me most interesting; I keep them with care, consulting them invariably when I have to outline the state of the art on some subject that I am going to face.<br />The acts of this Parma Conference &#8211; the 36th of the Teachers of the Disciplines of the Representation in the Faculties of Architecture and Engineering &#8211; do not escape these characteristics, rather they fully confirm them.<br />First of all they attest &#8211; in spite of what the ominous birds, present also in our interior, affirm &#8211; the consistent resumption of the research activity in the area of graphic representation.<br />119 contributions were received: a respectable number, if we consider that we are in front of annual conferences, while other similar appointments, such as the EGA congresses or the International Conference on Geometry and Graphic (to mention periodic meetings in which some of us) instead take place every two years.<br />And if we consider that as many as 54 contributions by Italian colleagues were sent, at the same time, to review the EGrafiA 2014 International Congress, to be held in Rosario (Argentina) only two weeks after the Parma meeting.<br />Therefore, after the 117 interventions sent to the previous UiD conference in Matera, the strong recovery of interest for our most important annual appointment is confirmed. To this end, it certainly benefited the decision to make it finally itinerant &#8211; as is the case for all of its counterparts, anywhere in the world &#8211; with a consequent stimulus of dynamism, positive leadership of the interested sites, emulation and tendency to adopt the most shared protocols and best organizational practices: as implemented by the Parma group, coordinated by Paolo Giandebiaggi, to which the Union and my staff are most grateful. Positive, therefore, were the anticipation of the timing of the definition of the issues and of the call; the adoption of the scientific responsibility of the Technical Scientific Committee of the UiD and of participatory procedures for the evaluation and selection of the interventions, with the revision through a rigorous double blind peer review process (with the dispatch to a third reviewer in controversial cases) , which involved more than thirty Italian and foreign colleagues; the appropriate printing of the documents.<br />The presence of foreign colleagues is still irrelevant in numerical terms, bearing witness on the one hand to the paucity of international relations of an institutional nature of the UID and, on the other, to the fact that within the scientific communities attributable to the graphic representation, the Relief &#8211; theme of the Convention &#8211; is practiced with specific educational and scientific values almost exclusively by the Italians, by the Spanish of Expresión Gráfica Arquitectónica and (the one in sight) by the Argentines.</p>
<p>On the other hand, as in Matera, where most of the interventions could be traced back to surveys, the chosen theme certainly helped the large participation, confirming that, by now, a large part of the research activity of the sector develops, in Italy, in the field of Relief. This is an unequivocal fact, connected to many factors of various nature, sometimes conflicting and often correlated, on which we must reflect deeply, continuing the debate started in 2012 at the Rome Conference, &#8220;In praise of theory. Identity of the disciplines of design and survey ».<br />To what extent, for example, this is due to the fact that while in the field of infographic representations revolutionary developments have not actually been recorded since the last decade of the last century, Relief, instead, continued to have in recent years significant transformations / innovations? Certainly it is the field that offers us the greatest visibility and the greatest operational possibilities, in the academic field in scientific relations with other cultural areas, in technology transfer, and that in which almost all of our financing activities are carried out by means of third party agreements . It is the one in which we can show off, in addition to &#8220;knowledge&#8221;, our ability to &#8220;know how to do&#8221;, just to use a slogan that in the last two decades has characterized, not always positively, the whole Italian university.<br />Certainly, this conference confirms &#8211; even with the interventions received for the third session &#8211; which, at best, continues to be applied research. It follows that the problem of the possibility, rather than of the margins, of addressing issues relating to basic theoretical research in this field, too; perhaps with interdisciplinary contributions and close relationships with other sectors (IT in the first place).<br />On closer inspection, however, it is an activity that not only involves the younger generations of our area in an almost exclusive way, but has had &#8211; is having &#8211; immense consequences, unthinkable before, as always happens, and, perhaps, by now already irreversible for our cultural and scientific identity.<br />In fact, the tools and techniques for surveying and restitution have not changed simply and simply, which have upset the way of operating and language, making obsolete procedures that seemed innovative in short, and introducing new terms that have upset the specific lexicon, still in search of its own stability. And that, as well illustrated by Carlo Bianchini, delineate a &#8220;real evolutionary leap: a change so radical that I believe can lead to defining a Relief 2.0&#8221;.<br />The very object of our work is changing which, from the relief of architecture and urban environments, has been extended in a more and more consistent and remarkable way to the relief of paintings, wall paintings and not, also of tombs, of sculptures ( ancient and contemporary) and objects, not only archaeological but also of design, even fashion designs. In a word, we could say that it extended to the relief of cultural heritage, in a broad sense; and not only. We are one step ahead, and some of us have already done it, from also dedicating ourselves to the survey of any object, even those of interest in the medical field &#8211; from the parts of the human body to their eventual prostheses &#8211; as already done in the last decade by colleagues from other areas of engineering representation.<br />If anyone can be dumbfounded, it is only appropriate to recall that through studies on the body and human proportions Albrecht Dürer grasped the need to represent objects by means of double orthogonal projection, anticipating Gaspard Monge&#8217;s approach by about three centuries. To the point that, at the beginning of the twentieth century, Federico Amodeo considered him &#8220;the true founding father of descriptive geometry&#8221; and even went so far as to propose calling the orthogonal projection method &#8220;Dürer-Monge method&#8221;.<br />To those who are more interested in the future than in the past it should instead be pointed out that these works, these objects of investigation, not only testify to a profound enlargement of the sphere of our knowledge, but they are slowly but inexorably reconfiguring our specific, almost like in a genetic mutation. As experts in architectural design &#8211; in its various and broad variations, in its scientific foundations and in its applications &#8211; we are moving above all to be experts in the processing and use of visual images. This is how we too join what, a quarter of a century ago, Gary Bertoline outlined as a nascent scientific area: that of visual science, whose bases placed in three areas &#8211; &#8220;spatial cognition, imaging, and geometry&#8221; &#8211; and for the whose applications identified two sectors, artistic and technical.<br />More on the merits of the individual reports, it must be said that in some ways the classification is somewhat forced, based on the indications of the same authors, in the three sessions; in particular, some of the interventions in the &#8220;Advanced search&#8221; section could be better in one of the other two. Most communications are the result of specific research projects and campaigns, including internationally (especially in Eastern Europe and Latin America), often financed after calls for bids with competitive procedures.<br />There are general interventions on the function and role of the survey, also in the didactic field, and with some interesting comparisons between the experiences of various countries. Reflections on the different types of relief, in particular between the architectural, the archaeological (which is increasingly affecting our area) and that for design (which is already all within the visual science); on the purpose &#8211; for documentation, for restoration &#8211; of the operation.<br />in numerous communications there is an adequate critical approach, not simply operational, to the use of the new procedures (of data taking, processing and return of the same), in particular on parametric modeling, on the extension to the survey of logic BiM, HBiM ( Historic BiM) and interoperability, on the introduction of augmented reality, the use of open source software. Sometimes the attempt to help optimize operations is clear, to the point of outlining a complete specific methodology, which is still being defined in many cases.<br />It is surprising that we continue not to dwell, as would be desirable, on the possible consequences of the loss of immediate and direct contact with the measure, connected to the use of the most technologically advanced equipment, given that architecture, just like engineering, is essential from the measure.<br />The reliefs in Italy of historic centers, monumental buildings, vernacular architecture, evidence of industrial archeology and fortifications, on which a lot has been worked in the past, have drastically decreased. On the other hand, those on these issues abroad are on the increase and, even in Italy, those on subjects and building types that have been little cultivated in the past: Unesco sites, cemeteries, cave constructions, specific segments of particular architectural seasons (late Gothic Sardinian, churches Neapolitan gothic, Italian-Greek religious architecture) and, above all, of wall paintings.<br />There is a sort of stasis on the reliefs of the territorial and urban realities, for which there are few relationships (the group of Carmine Gambardella, Andrea Rolando, for example), despite the great possibilities that the new procedures allow, giving a glimpse of the first time potential to overcome the limits of traditional representation.<br />Curiously, the multicriteria analysis, on which so much has been worked on at SUN; the representation of the intangible features of the territory, a theme started in Italy some fifteen years ago at the Faculty of Engineering of the University of Salerno; the experiments and practices of the research groups of the Polytechnic of Turin regarding the representation of the environment and the territory, there are still isolated experiences that have not had significant repercussions in our field.<br />On the other hand, there is an interesting enlargement for the traditional architectural survey, in particular with the need, now more approachable, to keep in mind not only the physical-geometric space but also what Rosario Marrocco defines in his intervention the &#8220;perceived space [ &#8230;] largely understood and identifiable as the lived space ». A space that takes into account, therefore, the time dimension and the transformations of the physical space due to endogenous and exogenous factors (e.g. illumination, moving bodies).<br />And that in fact could be understood as the architectural space tout-court, considering that by now it is almost a century that, with the acquisition of the awareness of the time dimension and with the massive use of glass and its derivatives or surrogates as material from construction, the space-volume identity, architectural space-geometric space is broken and the first has become something much more complex and articulated.<br />As in any complex process, many steps have been taken, but also someone has come back.<br />Fortunately, communications prepared on the basis of surveys carried out by the students disappear almost completely, perhaps because they do not (yet) have the necessary equipment for the new technologies.<br />Other positive elements are the wide participation of unstructured young people, almost half of the total, and the fact that many expert professors have submitted, without blinking, their interventions to anonymous reviews.<br />The communications are enriched with an appropriate broad cut and interdisciplinary openings, with notes, not only bibliographic, and citations also external to our environment. At the same time it seems that, in some of our fringes, the phenomenon of self-referencing has taken root, to a degree that is by now rampant, to the point of assuming alarming dimensions, on the verge of degeneration. Obviously there is nothing wrong with autocitarsi, in some cases and where indispensable, in a wide-ranging field that firstly takes into account the fundamental and reference works on the subject matter; but citing only or predominantly oneself and one&#8217;s own surroundings is unqualified, from any point of view, and disqualifies those who pursue this practice.</p>
<p><strong>Autori/Authors</strong><br />Cristiana Achille, Erika Alberti, Giuseppe Amoruso, Andrea Angelini, Francesca Antoci, Marinella Arena, Pasquale Argenziano, Alessandra Avella, Leonardo Baglioni, Vincenzo Bagnolo, Giovanni Maria Bagordo, Matteo Ballarin, Marcello Balzani, Piero Barlozzini, Hugo António Barros Da Rocha E Costa, Maria Teresa Bartoli, Cristiana Bartolomei, Manuela Bassetta, Carlo Battini, Paolo Belardi, Angelo Bernetti, Silvia Bertacchi, Stefano Bertocci, Alessandro Bianchi, Giorgia Bianchi, Carlo Bianchini, Fabio Bianconi, Michela Bigagli, Montserrat Bigas Vidal, Antonio Bixio, Maria Cristina Boido, Cecilia Maria Bolognesi, Donatella Bontempi, António Álvaro Borges Abel, Paolo Borin, Alessio Bortot, Cristian Boscaro, Lluis Bravo Farré, Fausto Brevi, Raffaella Brumana, Stefano Brusaporci, Giorgio Buratti, Marianna Calia, Daniele Calisi, Michele Calvano, Dario Boris Campanale, Massimiliano Campi, Marco Canciani, Chiara Cannavicci, Alessio Capone, Mara Capone, Tiziana Caponi, Alessio Cardaci, Tiziana Cardinale, Laura Carnevali, Marco Carpiceci, Paola Casu, Raffaele Catuogno, Gerardo Maria Cennamo, Mario Centofanti, Francesca Cerasoli, Francesco Cervellini, Emanuela Chiavoni, Maria Grazia Cianci, Michela Cigola, Gianluca Cioffi, Alessandra Cirafici, Luigi Cocchiarella, Paola Cochelli, Daniele Colistra, Fabio Colonnese, Antonio Conte, Roberto Corazzi, Luigi Corniello, Oscar Jesus Cosido Cobos, Carmela Crescenzi, Giovanna Cresciani, Cesare Cundari, Gian Carlo Cundari, Maria Rosaria Cundari, Pierpaolo D&#8217;agostino, Giuseppe Damone, Daniela Elisabetta De Mattia, Massimo De Paoli, Diego De Re, Roberto De Rubertis, Matteo Del Giudice, Teresa Della Corte, Antonella Di Luggo, Francesco Di Paola, Mario Di Puppo, Andrea Donelli, Gilda Emanuele, Maria Linda Falcidieno, Patrizia Falzone, Laura Farroni, Stefano Fasolini, Francesco Fassi, 3d Survey Group – Politecnico Di Milano, Francesca Fatta, Federico Ferrari, Loredana Ficarelli, Marco Filippucci, Riccardo Florio, Maria Gloria Font Basté, Paola Foschi, Carmela Frajese D&#8217;amato, Andrea Frattolillo, Isabella Friso, Flora Gaetani, Maria Teresa Galizia, Simona Gallina, Arturo Gallozzi, Carmine Gambardella, Giorgio Garzino, Francesca Gasperuzzo, Fabrizio Gay, Paolo Giandebiaggi, Andrea Giordano, Paolo Giordano, Gaspare Giovinco, Claudio Giustiniani, Maria Pompeiana Iarossi, Manuela Incerti, Davide Indelicato, Carlo Inglese, Laura Inzerillo, Elena Ippoliti, Alfonso Ippolito, Stefania Iurilli, Tatiana Kirilova Kirova, Lucia Krasovec Lucas, Mariella La Mantia, Fabio Lanfranchi, Massimo Leserri, Massimiliano Lo Turco, Agnese Lorenzon, Marcella Macera, Federica Maietti, Francesco Maiolino, Anna Christiana Maiorano, Anna Maria Manferdini, Andrea Manti, Anna Giuseppina Marotta, Rosario Marrocco, Luca Martini, Maria Martone, Giovanna Angela Massari, Silvia Masserano, Lorenzo Matteoli, Domenico Mediati, Giampiero Mele, Maria Evelina Melley, Valeria Menchetelli, Juan Mercade Brulles, Alessandra Meschini, Davide Mezzino, Francisco Martínez Mindeguía, Giuseppe Moglia, Antonio Mollicone, Cosimo Monteleone, Roberta Montella, Pablo Navarro Camallonga, Pablo José Navarro Esteve, Romina Nespeca, Marilina Nichilo, Giuseppa Novello Massai, Valentina Nuccitelli, Daniela Oreni, Anna Osello, Diego Paderno, Alessandra Pagliano, Caterina Palestini, Luis Manuel Palmero Iglesias, Daniela Palomba, Francesca Paluan, Federico Panarotto, Giovanni Pancani, Maria Onorina Panza, Floriana Papa, Leonardo Papa, Lia Maria Papa, Leonardo Paris, Sandro Parrinello, Maria Ines Pascariello, Marco Pedron, Assunta Pelliccio, Andrea Pirinu, Nicola Pisacane, Maria Bruna Pisciotta, Manuela Piscitelli, Claudia Pisu, Claudio Presta, Paola Puma, Ramona Quattrini, Silvia Rinalduzzi, Andrea Rolando, Adriana Marina Rossi, Daniele Rossi, Michela Rossi, Michele Russo, Arturo Livio Sacchi, Francisco Javier Sanchis Sampedro, Cettina Santagati, Pedro Sarabia, Chiara Scali, Marcello Scalzo, Alessandro Scandiffio, Alberto Sdegno, Luca James Senatore, Filippo Sicuranza, Giovanna Spadafora, Roberta Spallone, Valentina Spataro, Cristina Speranza, Gaia Lisa Tacchi, Riccardo Tavolare, Enza Tolla, Camillo Trevisan, Angelo Triggianese, Pasquale Tunzi, Graziano Mario Valenti, Uliva Velo, Cesare Verdoscia, Chiara Vernizzi, Antonella Versaci, Daniele Villa, Marco Vitali, Maurizio Vitella, Wissam Wahbeh, Andrea Zerbi, Ornella Zerlenga, Stefano Zoerle.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/uid-2014-italian-survey-international-experience/">UID 2014 &#8211; Italian survey &#038; international experience</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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		<title>UID 2013 &#8211; Patrimoni e Siti UNESCO. Memoria, Misura e Armonia / UNESCO Heritage and Sites. Memory, Measure and Harmony</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Oct 2013 14:05:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>ISSN 2611-4062X Congresso UID – Matera, 24/26 ottobre 2013 I congressi a scadenza periodica sono il termometro per misurare lo stato di salute di una Società Scientifica; infatti il confronto sistematico della produzione scientifica è l'unico parametro che permette di accertare l'evolversi della conoscenza. L'UID, dopo alcuni anni di torpore, ha mostrato notevoli segni di ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>ISSN 2611-4062</p>
<p>X Congresso UID – Matera, 24/26 ottobre 2013 <br />I congressi a scadenza periodica sono il termometro per misurare lo stato di salute di una Società Scientifica; infatti il confronto sistematico della produzione scientifica è l&#8217;unico parametro che permette di accertare l&#8217;evolversi della conoscenza. L&#8217;UID, dopo alcuni anni di torpore, ha mostrato notevoli segni di vitalità nel XXXIV Convegno del 2012 svoltosi a Roma; in quella occasione, infatti, furono presentate oltre sessanta relazioni, di cui almeno un terzo di buon livello.<br />Il XXXV Convegno, dal titolo Patrimoni e siti UNESCO. Memoria, Misura e Armonia del quale mi accingo a presentare gli Atti, ha evidenziato una crescita esponenziale dei contributi, tanto che sono pervenute circa centoventi relazioni, tra le quali solo pochissime sono state giudicate dai referee non sufficienti. Va anche precisato che i revisori hanno attribuito a molti contributi giudizi che partono dal Buono e arrivano anche a valutazioni superiori, tanto che è stato molto difficile selezionare quelli che saranno presentati direttamente dall&#8217;autore. Molte altre relazioni avrebbero meritato la comunicazione da parte dei loro estensori, ma purtroppo il poco tempo a disposizione ci ha costretti a ricorrere alla presentazione con il metodo della sintesi.<br />Sono pertanto molto lieto di presentare gli Atti di questo convegno, dove sono riuniti tutti i testi che hanno ottenuto una valutazione positiva; tra di essi vi sono molti nomi noti, ma vi è anche un numeroso gruppo di giovani con contributi di notevole qualità, tanto che diversi di essi sono stati inseriti tra i relatori. Da quanto ho potuto osservare, il XXXV Convegno si caratterizzerà per il suo eccellente livello e di questo si deve essere orgogliosi.<br />Durate le fasi di pubblicazione degli Atti emerge anche un altro aspetto positivo: la grande maggioranza delle relazioni impiega delle metodologie d&#8217;indagine proprie del nostro settore scientifico, ossia utilizza il Disegno e il Rilievo. Come è noto, in passato un significativo numero dei nostri docenti ricorreva all&#8217;utilizzo di metodologie proprie di altri settori scientifici, tra le quali emergeva quella della Storia dell&#8217;Architettura, con lo studio del manufatto attraverso le immagini iconografiche e l&#8217;analisi delle fonti di archivio. Ebbene, oggi tra i circa centoventi contributi pervenuti solo un modesto numero continua in questo errore. Credo pertanto che si debba sottolineare anche questo significativo passo avanti, che si riscontra sopratutto nelle relazioni dei giovani ricercatori.<br />In conclusione di questa breve presentazione, sento il dovere di ringraziare prima di tutto l&#8217;amico Antonio Conte per aver voluto tenacemente realizzare a Matera questo convegno; un altro doveroso ringraziamento va alla nostra impareggiabile segretaria di redazione la dott.ssa Monica Filippa senza la quale non avremmo potuto presentare questi Atti.<br />Se il convegno avrà successo, molto del merito va anche al CTS dell&#8217;UID che ci ha sostenuto con prontezza e un particolare ringraziamento va ai colleghi della Commissione per la revisione, che hanno con rapidità e capacità analizzato le risposte che provenivano dai revisori; anche a questi ultimi va il mio ringraziamento per il loro oscuro ma prezioso lavoro.<br />Sono certo che coloro che si recheranno a Matera avranno la conferma della qualità delle relazioni del nostro Congresso UID.</p>
<p>X Congress UID – Matera, 24/26 October 2013 <br />The periodic congresses are the thermometer to measure the state of health of a Scientific Society; in fact the systematic comparison of scientific production is the only parameter that allows us to ascertain the evolution of knowledge. The UID, after a few years of torpor, showed significant signs of vitality in the XXXIV Conference of 2012 held in Rome; on that occasion, in fact, over sixty papers were presented, of which at least a third of good level.<br />The XXXV Convention, entitled Heritage and UNESCO sites. Memory, Measure and Harmony of which I am going to present the Acts, highlighted an exponential growth of contributions, so much so that about one hundred and twenty reports were received, among which only very few were judged by not enough referees. It should also be pointed out that the reviewers have attributed to many contributions judgments that start from the voucher and also reach higher ratings, so much so that it was very difficult to select those that will be presented directly by the author. Many other reports would have deserved communication from their drafters, but unfortunately the little time available forced us to resort to the presentation using the synthesis method.<br />I am therefore very pleased to present the Acts of this conference, where all the texts that have obtained a positive evaluation are brought together; among them there are many well-known names, but there is also a large group of young people with contributions of considerable quality, so much so that several of them have been included among the speakers. From what I have been able to observe, the XXXV Conference will be characterized by its excellent level and this is something to be proud of.<br />During the phases of publication of the Acts another positive aspect also emerges: the great majority of the reports use survey methodologies specific to our scientific sector, that is to say use Design and Relief. As is known, in the past a significant number of our professors resorted to the use of methodologies typical of other scientific fields, among which emerged that of the History of Architecture, with the study of the artifact through iconographic images and the analysis of sources of archive. Well, today among the approximately one hundred and twenty contributions received only a modest number continues in this error. I therefore believe that this significant step forward should also be underlined, especially in the reports of young researchers.<br />In conclusion of this brief presentation, I feel the duty to thank first of all my friend Antonio Conte for having tenaciously wanted to realize this conference in Matera; another dutiful thanks goes to our unparalleled editorial secretary, Dr. Monica Filippa, without whom we could not have presented these Proceedings.<br />If the conference is successful, much of the credit goes also to the CTS of the UID which promptly supported us and a special thanks goes to the colleagues of the Commission for the review, who quickly and with the ability analyzed the answers that came from the reviewers; my thanks also go to them for their obscure but precious work.<br />I am sure that those who will go to Matera will have confirmation of the quality of the reports of our UID Congress.</p>
<p><strong>Autori/Authors</strong><br />Andrea Acquaviva, Fabrizio Agnello, Alice Albanese, Roberto Albergoni, Daniela Amadei, Giuseppe Amoruso, Fabrizio Ivan Apollonio, Marinella Arena, Juan Manuel Báez Mezquita, Leonardo Baglioni, Antonio Baglivo, Vincenzo Bagnolo, Giovanni Maria Bagordo, Massimo Ballabeni, Matteo Ballarin, Salvatore Barba, Alessandro Barracco, José Antonio Barrera Vera, Hugo Barros Rocha e Costa, Cristiana Bartolomei, Carlo Battini, Paolo Belardi, Salvatore Benfratello, Stefano Bertocci, Daniele Bertolini, Carlo Bianchini, Isabella Bianco, Marco Bini, Antonio Bixio, Cristina Boido, Alberto Brunatto, Andrea Bruno jr., Carlo Caldera, Marianna Calia, Daniele Calisi, Dario Boris Campanale, Donatella Campanile, Mirco Cannella, Carolina Capitanio, Mara Capone, Alessio Cardaci, Tiziana Cardinale, Vito Cardone, Laura Carnevali, Marco Carpiceci, Valentina Castagnolo, Raffaele Catuogno, Mario Centofanti, Francesco Cervellini, Bernardino Chiaia, Emanuela Chiavoni, Maria Grazia Cianci, Michela Cigola, Paolo Clini, Angela Colonna, Giuseppe Colonna, Fabio Colonnese, Antonio Conte, Luigi Corniello, Vincenzo Corrado, Cesare Cundari, Gian Carlo Cundari, Maria Rosaria Cundari, Giuseppe D&#8217;Acunto, Pierpaolo D&#8217;Agostino, Saverio D&#8217;Auria, Daniele Dalmasso, Giuseppe Damone, Sanaz Davardoust, Daniela De Crescenzo, Emanuela De Feo, Alessandro De Masi, Roberto de Paolis, Filomena De Robertis, Matteo Del Giudice, Emiliano Della Bella, Teresa Della Corte, Antonella di Luggo, Francesco Di Paola, Mario Di Puppo, Domenico Dimichino, Mario Docci, David Erba, Federico Fallavollita, Gabriele Fangi, Maria Teresa Fasano, Mauro Felicori, Erika Ficarelli, Annachiara Fiore, Graziella Fittipaldi, Maria Franchini, Andrea Fronk, Marco Gaiani, Fabrizio Gay, Ángela García Codoñer, Javier García-Gutiérrez Mosteiro, Paolo Giandebiaggi, Gaetano Ginex, Paolo Giordano, Guido Guidano, Antonella Guidazzoli, Francisco Hidalgo Delgado, Alessandro Iacovuzzi, M. Pompeiana Iarossi, Davide Indelicato, Alfonso Ippolito, Pedro António Janeiro, Lucia Krasovec Lucas, Mariella La Mantia, Fabio Lanfranchi, Massimo Leserri, Maria Chiara Liguori, Mariangela Liuzzo, Jorge Llopis Verdù, Patrizia Lombardi, Marica Lucarelli, Cecilia Maria Roberta Luschi, Enrico Macii, Francesco Maggio, Francesco Maiolino, Anna Christiana Maiorano, Mario Manganaro, Anna Marotta, Rosario Marrocco, Nunzio Marsiglia, José Enrique Martínez Díaz, Alejandro Martínez-Rocamora, Luca Martini, Maria Martone, Giovanna Angela Massari, Giampiero Mele, Valeria Menchetelli, Barbara Messina, Giuseppe Moglia, Borja Molero-Alonso, Antonio Mollicone, Roberta Montella, Antonio Monterroso, Antonella Musci, Pablo José Navarro Esteve, Giuseppa Novello, Ubaldo Occhinegro, Maurizio Oddo, Anna Osello, Alessandra Pagliano, Caterina Palestini, Maria Onorina Panza, Lia Maria Papa, Sandro Parrinello, Maria Ines Pascariello, Domenico Pastore, Laura Pavia, Edoardo Patti, Anna Pellegrino, Paolo Perfido, Livia Piermattei, Andrea Pirinu, Paolo Piumatti, Vincenzo Pollini, Ramona Quattrini, Paola Raffa, Daniela Rinuado, Andrea Rolando, Hilde Grazia Teresita Romanazzi, Jessica Romor, Adriana Marina Rossi, Gabriele Rossi, Michela Rossi, Pablo Ruffino, Rossella Salerno, Antonella Salucci, Marta Salvatore, Francisco Javier Sanchis Sampedro, Salvatore Savarino, Marcello Scalzo, Alessandro Scandiffio, Francesco Scricco, Alberto Sdegno, Juan Serra Lluch, Enrico Sicignano, Roberta Spallone, Domenico Spinelli, Arianna Strianese, Giacinto Taibi, Enza Tolla, Ana Torres Barchino, Angelo Triggianese, Pasquale Tunzi, Mariangela Turchiarulo, Francesca Maria Ugliotti, Maurizio Unali, Rita Valenti, Ludovica Valentino, Roberta Valva, Starlight Vattano, Cesare Verdoscia, Chiara Vernizzi, Antonella Versaci, Marco Vitali, Wissam Wahbeh, Andrea Zerbi, Marco Zerbinatti e Giovanni Zucchi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/uid-2013-patrimoni-e-siti-unesco-memoria-misura-e-armonia-unesco-heritage-and-sites-memory-measure-and-harmony/">UID 2013 &#8211; Patrimoni e Siti UNESCO. Memoria, Misura e Armonia / UNESCO Heritage and Sites. Memory, Measure and Harmony</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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