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	<title>Pesola Antonella Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Pesola Antonella Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Gerardo Dottori</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/gerardo-dottori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 13:28:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Futurista fin dal 1912, precoce contestatore dell’Accademia di Belle Arti di Perugia, della quale diventerà poi docente e direttore, paroliberista in guerra, esclusivo interprete del dinamismo della natura, Gerardo Dottori, insieme a Boccioni, Balla, Severini e ai coetanei Depero e Prampolini, è considerato dalla critica uno dei principali esponenti del Movimento fondato da Filippo Tommaso ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Futurista fin dal 1912, precoce contestatore dell’Accademia di Belle Arti di Perugia, della quale diventerà poi docente e direttore, paroliberista in guerra, esclusivo interprete del dinamismo della natura, Gerardo Dottori, insieme a Boccioni, Balla, Severini e ai coetanei Depero e Prampolini, è considerato dalla critica uno dei principali esponenti del Movimento fondato da Filippo Tommaso Marinetti.<br />
Protagonista assoluto degli sviluppi del Futurismo degli anni Venti, fu tra i primi ad intuire le nuove possibilità consentite dalla visione del paesaggio in volo, realizzando l’Aeropittura e ad ideare, insieme a Fillia, l’Arte sacra futurista. Firmatario dei manifesti dell’Aeropittura, della Plastica murale e di numerosi appelli, dal 1926 in poi è a Roma vicino a Marinetti del quale diventa di fatto il portavoce con la sua attività di giornalista. Dal 1924 al 1942 è stato presente a tutte le Biennali di Venezia e alle Quadriennali di Roma, partecipando alle numerose mostre futuriste in Europa e nel 1928 a quella di New York. Pittore, muralista, scenografo, critico d’arte, scrittore di novelle e testi teatrali, riscoperto da Guido Ballo, Enrico Crispolti e Maurizio Calvesi negli anni Sessanta, è presente nelle maggiori rassegne storiche sul Futurismo nel mondo e fra queste quelle degli ultimi anni: Guggenheim di New York nel 2014 in Italian Futurism; Parma, nel 2022, al Labirinto della Masone con Dall’Alto. Aeropittura futurista; nel 2024 Futurismo italiano, il contributo del Mezzogiorno al Museo Nazionale di Matera; nel 2025 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma in Il tempo del futurismo. Nel 2009 è stato pubblicato il Catalogo generale ragionato dell’artista da EFFE Fabrizio Fabbri Editore, a cura di Massimo Duranti, presidente dell’Associazione culturale Archivi Dottori costituita nel 2005. La Raccolta Dottori, con numerosi capolavori dell’artista, è allestita in permanenza a Perugia presso il Museo civico di Palazzo della Penna. Questa monografia, attesa da tempo, colma la mancanza di un agile manuale sulla sua opera.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>RASSEGNA ONLINE</strong><br />
<a href="https://www.umbriadomani.it/cultura/perugia-presentazione-del-nuovo-volume-dedicato-a-gerardo-dottori-342074/">Umbria domani &#8211; 25/03/2026 &#8211; Perugia, presentazione del nuovo volume dedicato a Gerardo Dottori</a><br />
<a href="https://www.umbriaecultura.it/perugia-gerardo-dottori/">Umbria e cultura &#8211; 26/03/2026 &#8211; Perugia, a Palazzo della Penna la presentazione del volume su Gerardo Dottori</a><br />
<a href="https://perugiacomunica.comune.perugia.it/gerardo-dottori-futurista-aeropittore-la-presentazione-del-libro-il-2-aprile">Perugia Comunica &#8211; Comune di Perugia &#8211; 1/04/2026 &#8211; Gerardo Dottori, futurista aeropittore: la presentazione del libro il 2 aprile</a><br />
<a href="https://www.umbriajournal.com/arte-e-cultura/futurismo-perugia-celebra-gerardo-dottori-con-una-monografia-636118/">Umbriajournal.com &#8211; 1/04/2026 &#8211; Futurismo, Perugia celebra Gerardo Dottori con una monografia</a><br />
<a href="https://www.torinocronaca.it/news/eventi/634125/dall-aeropittura-futurista-all-intelligenza-artificiale-massimo-duranti-racconta-gerardo-dottori-al-salone-del-libro.html">Torinocronaca.it &#8211; 16/05/2026 &#8211; Dall&#8217;aeropittura futurista all&#8217;intelligenza artificiale: Massimo Duranti racconta Gerardo Dottori al Salone del Libro</a></p>
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		<title>Benvenuto Crispoldi tra arte e rivoluzione</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/benvenuto-crispoldi-tra-arte-e-rivoluzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Dec 2023 10:40:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Benvenuto Crispoldi tra arte e rivoluzione da Spello all’Europa, un nostos attraverso i Comuni di Bastia Umbra, Foligno e Magione celebra il centenario della scomparsa di un personaggio, nativo di Spello, vissuto nei primi decenni del ’900, che ha lasciato importanti segni nel territorio umbro, ma anche a livello europeo. Il suo multiforme ingegno si ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Benvenuto Crispoldi tra arte e rivoluzione da Spello all’Europa, un nostos attraverso i Comuni di Bastia Umbra, Foligno e Magione</em> celebra il centenario della scomparsa di un personaggio, nativo di Spello, vissuto nei primi decenni del ’900, che ha lasciato importanti segni nel territorio umbro, ma anche a livello europeo. Il suo multiforme ingegno si espresse in campo artistico – fondato sui concetti armonici della classicità antica e sull’equilibrio rinascimentale –, letterario e politico fra la sua città, la Francia, Montecarlo, la Svizzera e Milano nell’arco di una breve, ma intensa vita. Da Spello, nel 1910, va a Parigi dove espone con successo le sue opere e quando rientra in Italia si adopera intensamente nel sociale manifestando il suo pensiero rivoluzionario nella “settimana rossa”. Costretto a fuggire in Svizzera, ma presto amnistiato, torna a Spello e viene eletto Sindaco. L’evento della ricorrenza della morte vede coinvolti quattro Comuni, con altrettante mostre, luoghi dove l’artista realizzò cicli pittorici e sculture. Il catalogo riproduce un’ottantina di opere fra dipinti, disegni, bozzetti e copiosi documenti della sua attività poliedrica ed esiti delle sue amicizie artistiche e politiche. I suoi scritti, noti solo agli esperti, vengono pubblicati in un volume edito contestualmente alle mostre. La pubblicazione e l’evento distribuito sul territorio umbro, oltre a presentare per la prima volta le opere dell’artista conservate in Comune, propongono interessanti itinerari lungo le strade della romana Splendidissima Colonia Julia, alla scoperta di luoghi, per lo più privati, dove Crispoldi realizzò numerosi interventi pittorici. Pubblicate inoltre oltre venti opere pittoriche e grafiche, esposte fra Spello e Magione, dei suoi amici futuristi, Gerardo Dottori in particolare, con i quali condivise ideali di avanguardia, ma non di linguaggio artistico.</p>
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		<title>Alessandro Bruschetti. Futurismo aeropittorico e purilumetria</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/alessandro-bruschetti-futurismo-aeropittorico-e-purilumetria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nell'anno del centenario del Futurismo, la critica e la storiografia più avvedute celebrano il movimento marinettiano in tutta la sua estensione temporale (1909-1944) e tematica (pittura, pittura murale, scultura, arti applicate, design…). In questa ottica si sono anche riproposte figure di artisti attivi nella stagione degli sviluppi futuristi dagli anni Trenta - quella più comunemente ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;anno del centenario del Futurismo, la critica e la storiografia più avvedute celebrano il movimento marinettiano in tutta la sua estensione temporale (1909-1944) e tematica (pittura, pittura murale, scultura, arti applicate, design…). In questa ottica si sono anche riproposte figure di artisti attivi nella stagione degli sviluppi futuristi dagli anni Trenta &#8211; quella più comunemente nota, ma impropriamente, come &#8220;secondo futurismo&#8221; &#8211; che dopo attente ricerche si sono rivelati interessanti, per avere anche loro, lasciato un segno autonomo nella grande avventura futurista. In questo volume si analizza a fondo la figura e l&#8217;opera di Alessandro Bruschetti (Perugia, 1910-Brugherio, 1980), pittore, muralista, eccelso restauratore e insegnante che, seguendo apparentemente il linguaggio aeropittorico del suo concittadino, il più anziano Gerardo Dottori, uno dei protagonisti del Futurismo, seppe invece dare un&#8217;impronta di originalità al suo linguaggio futurista. Tant&#8217;è che F.T. Marinetti in persona, vedendo il suo Dinamismo di cavalli dei primi anni Trenta, ne decretò l&#8217;ingresso nel suo movimento. La sua pittura d&#8217;avanguardia è intrisa di misticismo e lirismo come quella di Dottori per l&#8217;ambiente umbro-francescano comune alle due esperienze, ma l&#8217;analiticità, il nitore cromatico e formale bruschettiano si rivelano ben presto. Parteciperà al gruppo marinettiano a tutte le più importanti esposizioni in Italia e all&#8217;estero (Biennali di Venezia, Quadriennali di Roma, mostre a Berlino, Istanbul). Intanto, si era affermato come uno dei più qualificati restauratori d&#8217;Italia, dopo aver frequentato brillantemente a Roma la scuola superiore per il restauro cominciando anche a insegnare materie artistiche fra Umbria e Lombardia. A lui si debbono copie perfette su tavola e tela di opere di autori dal Quattrocento in poi. A Monza si trasferì nel 1956 dove abitò fino ai primi anni Settanta, il che gli consentì di avere stretti legami con i futuristi milanesi della seconda generazione: Andreoni, Acquaviva, Crali soprattutto. Rientrato a Perugia verso i primi anni Settanta, si dedicò in particolare a cicli pittorici di grandi dimensioni per edifici sacri col suo nuovo linguaggio astratto-geometrico. Verso la metà degli anni Sessanta, non volendo diventare epigono di se stesso, Bruschetti maturò uno stile geometrico-spaziale di originalissima concezione, non assimilabile a nessun altro sviluppo futurista, bensì coerente all&#8217;evoluzione della poetica marinettiana che lui definì puriluimetria, cioè ricerca dello splendore della luce attraverso le geometrie e il colore. Dopo l&#8217;antologica del 1981 e la prima monografia dello stesso anno di Franco Passoni, Massimo Duranti e Antonio Carlo Ponti, pur essendo l&#8217;artista comparso in numerose mostre storiche sul Futurismo, non sono state più organizzate esposizioni personali, né erano uscite pubblicazioni su di lui. Con questa monografia, che esce in concomitanza con l&#8217;antologica articolata fra Castiglione del Lago e Perugia, lo stesso Massimo Duranti, considerato uno dei più qualificati studiosi degli sviluppi del Futurismo e del Futurismo umbro in particolare, coadiuvato da un&#8217;equipe di giovani critici e storici dell&#8217;arte: Antonella Pesola, Andrea Baffoni, Francesca Duranti e Caterina Bizzarri, riscopre la figura e l&#8217;opera del futurista umbro con saggi su tutti gli aspetti del suo lavoro anche attraverso l&#8217;esame dell&#8217;archivio dell&#8217;artista.</p>
<p>Il volume è a cura di Massimo Duranti con testi di: Leo Strozzieri, Andrea Baffoni, Caterina Bizzarri, Francesca Duranti, Antonella Pesola.</p>
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		<title>Griffa!</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/griffa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con prefazione di Enrico CrispoltiNell'ambito di una rilettura filologica del Futurismo, nei suoi sviluppi temporali e nel progressivo ampliamento degli interessi, acquista un valore significativo la riproposizione di una rivista futurista del 1920 pressoché sconosciuta. "Griffa!", dal nome di battaglia di fazioni perugine dal Duecento al Quattrocento, fu un periodico dei futuristi umbri che uscì ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con prefazione di Enrico Crispolti<br />Nell&#8217;ambito di una rilettura filologica del Futurismo, nei suoi sviluppi temporali e nel progressivo ampliamento degli interessi, acquista un valore significativo la riproposizione di una rivista futurista del 1920 pressoché sconosciuta. &#8220;Griffa!&#8221;, dal nome di battaglia di fazioni perugine dal Duecento al Quattrocento, fu un periodico dei futuristi umbri che uscì ben presto dalla provincia per assumere un ruolo nazionale, sia per le firme che vi scrissero, sia per le redazioni romana e milanese e le altre corrispondenze, sia per la diffusione in molte città del centro-nord. Diretto da Gerardo Dottori e Alberto Presenzini Mattoli, uscì per quasi l&#8217;intero arco del 1920 in dodici numeri. Voleva svegliare l&#8217;ambiente culturale dell&#8217; Umbria, che viveva una lunga stagione di letargo, ma finì per essere una delle voci autorevoli degli sviluppi del Futurismo a livello nazionale, ospitando testi di Marinetti, Bottai ed altri esponenti del Movimento ed occupandosi di arte, musica, letteratura e costume. Il volume riproduce in fac-simile l&#8217;intera collezione della rivista, conservata in raccolte incomplete in poche biblioteche pubbliche. L&#8217;Associazione Archivi Gerardo Dottori di Perugia, sostenuta dal Comune di Perugia e dalla Regione Umbria ne ha promosso la pubblicazione in occasione del centenario futurista. L&#8217;analisi filologica è stata affidata ad Antonella Pesola, storica dell&#8217;arte con consolidata esperienza in materia di Futurismo. La prefazione è di Enrico Crispolti, già direttore della Scuola specializzazione in Storia dell&#8217;arte all&#8217;Università degli Studi di Siena e tra i maggiori esperti di Futurismo. A completamento del discorso sul Futurismo in Umbria, il cui esponente più significativo è stato Gerardo Dottori, il riconosciuto maestro dell&#8217;Aeropittura, la pubblicazione illustra i prodromi dell&#8217;avanguardia culturale di Perugia dal 1913 con la pubblicazione de &#8220;Il Refrattario&#8221;, qui interamente riprodotto, un foglio di un gruppo di giovani intellettuali, fra cui Presenzini Mattoli e Dottori, in cui si discute anche del Futurismo che era in quegli anni &#8220;esploso&#8221; a Milano. Questa esperienza è analizzata dallo storico Domenico Cialfi. L&#8217;opera è corredata da una cronologia degli eventi, da un dizionario biobibliografico dei personaggi trattati e da preziosi indici della testata e dei nomi, apparati curati da un&#8217;equipe di giovani ricercatori: Andrea Baffoni, Francesca Duranti, Samanta Retini.</p>
<p>Massimo Duranti è nato Perugia nel 1947. Critico d&#8217;arte, giornalista pubblicista, storico del Futurismo,<br />collabora dagli anni Settanta con quotidiani e riviste specializzate. Esperto di Futurismo, di avanguardie storiche, ma aperto anche alle esperienze estetiche attuali, ha pubblicato numerosi saggi ed articoli in occasione di mostre e rassegne storiche, in particolare sulla genesi e la storia dell&#8217;Aeropittura e degli aeropittori. Ha pubblicato ricerche e organizzato mostre anche sul tema del rapporto tra l&#8217;arte sacra, il Futurismo e l&#8217;arte contemporanea. Ha curato nel 2006 il Catalogo generale dell&#8217;opera di Gerardo Dottori e una cospicua monografia nel 2009 su Alessandro Bruschetti. Ha organizzato numerose mostre e cataloghi per istituzioni pubbliche e private in Italia e all&#8217;estero. Nel 2004 ha fondato l&#8217;Associazione culturale Archivi Gerardo Dottori di cui è presidente.</p>
<p>Antonella Pesola è nata a Cremona nel 1964. Laureata in Storia dell&#8217;arte presso l&#8217;Università degli Studi di Perugia, ha conseguito la specializzazione in Storia dell&#8217;arte all&#8217;Università degli Studi di Siena sotto la guida di Enrico Crispolti. Si è occupata di campagne di schedatura in collaborazione con: Regione Umbria, Soprintendenza ai Beni Artistici dell&#8217;Umbria e Diocesi di Perugia-Città della Pieve. Si è dedicata dal 1995 anche alla Biblioteconomia ed Archivistica. Attualmente è responsabile della Biblioteca della Galleria Civica d&#8217;Arte Moderna di Spoleto &#8220;G. Carandente&#8221;. Si impegna da vari anni negli studi storico-artistici collaborando con diversi istituti di ricerca e riviste anche attraverso l&#8217;attività di critica militante. Pubblica regolarmente dal 1993. È membro degli Archivi Gerardo Dottori dove, già dal 1996, si occupa, con ricerche e pubblicazioni del futurista perugino. I suoi studi hanno riguardato in particolar modo il Secondo Futurismo specie nei suoi sviluppi in Umbria.Ha curato con Domenico Cialfi nel 2009 la mostra Umbria futurista: 1912-1944 con relativo catalogo edito da Thyrus.</p>
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