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	<title>Pizzo Marco Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Pizzo Marco Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Eur. Una storia lunga 90 anni</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/eur-una-storia-lunga-90-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 14:00:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Raccontare l’EUR significa non solo ripercorrere la fondazione dell’E42, quanto, piuttosto la nascita e la metamorfosi di un quartiere di Roma che diventa il modo per gettare una nuova luce sull’Italia degli anni ’50, sull’Italia del boom economico e sulla contemporaneità</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Raccontare l’EUR significa non solo ripercorrere la fondazione dell’E42, quanto, piuttosto<br />
la nascita e la metamorfosi di un quartiere di Roma che diventa il modo per gettare una nuova luce sull’Italia degli anni ’50,<br />
sull’Italia del boom economico e sulla contemporaneità</p>
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		<title>Papi e Santi marchigiani a Castel Sant’Angelo</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/papi-e-santi-marchigiani-a-castel-santangelo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2024 13:22:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Regione Marche ha tessuto nel corso dei secoli un legame profondo con la Chiesa cattolica rendendo il suo territorio denso di testimonianze legate alla santità e alla spiritualità. La regione rappresenta quindi un crocevia di storia e fede, dove il patrimonio religioso si fonde armoniosamente con la vita quotidiana. Le figure di santi nati ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Marche ha tessuto nel corso dei secoli un legame profondo con la Chiesa cattolica rendendo il suo territorio denso di testimonianze legate alla santità e alla spiritualità. La regione rappresenta quindi un crocevia di storia e fede, dove il patrimonio religioso si fonde armoniosamente con la vita quotidiana. Le figure di santi nati nelle Marche, o legate profondamente con questo territorio, sono riuscite a caratterizzare perfettamente le istanze del loro tempo diventando punti di riferimento religioso e artistico. Si è quindi voluto stabilire un legame tra i santi delle Marche e alcuni dei suoi illustri figli, eletti al soglio pontificio facendo emergere alcuni dei tratti più caratteristici.<br />
Il percorso espositivo è narrato attraverso materiali diversi (dipinti, sculture, reliquie, documenti manoscritti, cimeli, monete e medaglie) che vogliono offrire al visitatore una “immersione” nella vita culturale, artistica e religiosa in grado di sviluppare una esperienza ricca di conoscenze e emozioni, mettendo in rilievo i legami esistenti ancora con il territorio in modo da creare dei possibili percorsi di visita. Documenti ed opere arte ci parlano quindi di una regione vissuta nell’ottica della fede e della spiritualità.</p>
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		<title>Milite Ignoto</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/milite-ignoto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Oct 2021 14:09:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questo volume, pubblicato in occasione del centenario della cerimonia del Milite Ignoto del 1921, rappresenta la conclusione di un ampio progetto che ha visto interagire soggetti diversi e che si è concentrato sul corpus delle cartoline inviate al Milite Ignoto e delle fotografie inedite (negativi su lastra di vetro) conservate nell'archivio dell'Istituto per la storia ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo volume, pubblicato in occasione del centenario della cerimonia del Milite Ignoto del 1921, rappresenta la conclusione di un ampio progetto che ha visto interagire soggetti diversi e che si è concentrato sul corpus delle cartoline inviate al Milite Ignoto e delle fotografie inedite (negativi su lastra di vetro) conservate nell&#8217;archivio dell&#8217;Istituto per la storia del Risorgimento. L&#8217;attività di studio, trascrizione e analisi, che è stata coordinata dall&#8217;Università Bicocca di Milano e dall&#8217;Istituto per la storia del Risorgimento, ha visto coinvolti oltre a studenti dell&#8217;Università, anche alunni della scuole superiori di Roma e alcuni detenuti delle case di reclusione di Rebibbia, Avezzano e Paliano. Un modo inedito e diverso di illustrare il Milite Ignoto inteso simbolicamente come memoria dell&#8217;Italia appena uscita dal trauma della Prima guerra mondiale.</p>
<p>Barbara Bracco, Università degli Studi di Milano-Bicocca.</p>
<p>Marco Pizzo, Istituto per la storia del Risorgimento italiano.</p>
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		<title>Casa Museo Santa Giuseppina Vannini</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/casa-museo-santa-giuseppina-vannini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Oct 2019 14:09:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Nulla è piccolo davanti al Signore, quando si opera con grande amore a Lui»Santa Giuseppina VanniniMadre Giuseppina Vannini, Fondatrice della Congregazione delle Figlie di San Camillo, nacque da Angelo e Annunziata il 7 luglio 1859 a Roma, in Via di Propaganda 16 e fu battezzata, il giorno 8, nella chiesa di S. Andrea delle Fratte ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«Nulla è piccolo davanti al Signore, quando si opera con grande amore a Lui»<br />Santa Giuseppina Vannini</p>
<p>Madre Giuseppina Vannini, Fondatrice della Congregazione delle Figlie di San Camillo, nacque da Angelo e Annunziata il 7 luglio 1859 a Roma, in Via di Propaganda 16 e fu battezzata, il giorno 8, nella chiesa di S. Andrea delle Fratte con i nomi di Giuditta Adelaide Agata. Orfana dei genitori, le Figlie della Carità l&#8217;accolsero all&#8217;età di 7 anni. Attratta dalla voce di Dio, avvertita nel giorno della sua Prima Comunione, vorrebbe consacrargli la vita, ma per lei le porte del convento si chiusero per motivi di malferma salute.<br />Un incontro provvidenziale con il padre Luigi Tezza, camilliano, beatificato nel 2001 – aprirà per Giuditta la via del Signore. Il 17 dicembre 1891, a Roma, confidò al predicatore degli esercizi spirituali, il tormento del suo insuccesso vocazionale di donazione al Signore. Il Tezza le propose il progetto di fondazione di un istituto religioso dedito al servizio degli infermi; dopo due giorni di preghiera, Giuditta, assentendo, aggiunse di non essere capace di nulla ma che si abbandonava con filiale fiducia alla Divina Provvidenza.</p>
<p><strong><span style="color: #a94442; font-size:19px">Video sul volume:</span></strong><br /><a href="ftp://www.gangemieditore.com/import/materialiVari/Casa_Museo_Santa_Giuseppina_Vannini.mp4" target="_blank" rel="noopener">Casa Museo Santa Giuseppina Vannini</a></p>
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		<title>War &#038; Art WWI – USA in ITALY</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/war-art-wwi-usa-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jul 2017 14:08:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>War and Art: USA in Italy è la seconda tappa di un progetto di ricerca iniziato con War &amp; Art: The Preservation of Italian Treasures. Questo secondo volume sottolinea l'importanza dell'ingresso degli Stati Uniti nella Prima Guerra Mondiale da diverse prospettive. La mostra fotografica, ora esposta al Pentagono, comprende immagini dal Museo del Risorgimento, dal ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>War and Art: USA in Italy è la seconda tappa di un progetto di ricerca iniziato con War &#038; Art: The Preservation of Italian Treasures. Questo secondo volume sottolinea l&#8217;importanza dell&#8217;ingresso degli Stati Uniti nella Prima Guerra Mondiale da diverse prospettive. <br />La mostra fotografica, ora esposta al Pentagono, comprende immagini dal Museo del Risorgimento, dal Museo della Battaglia Vittorio Veneto, dal Museo Hemingway e della Grande Guerra, dagli archivi dei Foggiani e del U.S. 332nd Infantry Regiment WWI Centennial Committee, ed è stata coordinata dall&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia a Washington. <br />L&#8217;uso di fotografie per sottolineare il rapporto tra guerra e opere d&#8217;arte è stato strumento di propaganda nazionale, ma ci ha anche permesso di avere una documentazione dettagliata di ciò che veniva fatto a protezione delle stesse opere.<br />I monumenti? Protetti e avvolti con sacchi di sabbia o alghe. I dipinti? Imballati e inviati in luoghi più sicuri. Gli affreschi? Protetti con materassi. <br />L&#8217;Italia è riuscita a proteggere la maggior parte dei suoi tesori artistici – e quindi la propria identità – da uno spietato annullamento. All&#8217;epoca i fotografi e i pittori-soldati erano estremamente importanti nel mondo figurativo: attraverso le loro opere &#8211; disegni, schizzi e dipinti e, in questo caso, fotografie – hanno catturato gli orrori della guerra e li hanno saputo trasformare in qualcosa di unico: Arte.</p>
<p>War and Art: USA in Italy is the second instalment in a longterm<br />research project which started with War &#038; Art: The Preservation<br />of Italian Treasures. This second volume underlines the<br />importance of the entrance of the United States into the war<br />from a number of different perspectives.<br />This photographic exhibition, now on display at the Pentagon, includes<br />images from the Museo del Risorgimento, the Museo della<br />Battaglia Vittorio Veneto, the Museo Hemingway e della Grande<br />Guerra, the archives of the Foggiani and U.S. 332nd Infantry Regiment<br />WWI Centennial Committee, and is the result of a joint effort<br />coordinated by the Embassy of Italy in Washington, D.C.<br />The use of photographs to underscore the relationship between<br />war and works of art was a domestic propaganda tool, and also<br />provided detailed documentation of efforts made to try and stop<br />these artworks from being damaged and even destroyed.<br />Monuments were protected and wrapped with sacks of sand or<br />seaweed, paintings were packed and sent to safer places, and<br />mattresses placed in front of frescoes and sculptures.<br />Italy preserved most of its artistic treasures – and thus identity<br />– from ruthless annihilation. At the time, photographers<br />and soldier-painters were extremely important in the figurative<br />world: through their works &#8211; such as drawings, sketches and<br />paintings, and in this case photos – they captured the horrors<br />of war and transformed them into evidence, as well into something<br />unique: Art.</p>
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		<item>
		<title>Inventario. Chiesa e Fondazione Reale Belga &#8220;San Giuliano dei Fiamminghi&#8221; a Roma</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/inventario-chiesa-e-fondazione-reale-belga-san-giuliano-dei-fiamminghi-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2016 14:08:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“L'inventario di codesto archivio è la chiave che apre ai ricercatori l'accesso ad un ricchissimo patrimonio documentario la cui investigazione potrà gettare nuove luci sui rapporti tra i Fiamminghi e la Roma nel passato”. Cardinale Walter BrandmüllerGià pubblicati di Johan Ickx e Marco PizzoInventario dell'Archivio della Fondazione Lambert Darchis</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“L&#8217;inventario di codesto archivio è la chiave che apre ai ricercatori l&#8217;accesso ad un ricchissimo patrimonio documentario la cui investigazione potrà gettare nuove luci sui rapporti tra i Fiamminghi e la Roma nel passato”. Cardinale Walter Brandmüller</p>
<p>Già pubblicati di Johan Ickx e Marco Pizzo<br /><a href="dettaglio/inventario-dell-archivio-della/8758/8">Inventario dell&#8217;Archivio della Fondazione Lambert Darchis</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/inventario-chiesa-e-fondazione-reale-belga-san-giuliano-dei-fiamminghi-a-roma/">Inventario. Chiesa e Fondazione Reale Belga &#8220;San Giuliano dei Fiamminghi&#8221; a Roma</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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		<title>La Prima Guerra Mondiale e l&#8217;Umbria</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/la-prima-guerra-mondiale-e-lumbria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2015 14:06:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Catalogo della mostra aperta a Palazzo Baldeschi al Corso di Perugia dal 25 febbraio al 2 giugno 2015“Da due giorni il cannone tace. La montagna dorme nel suo silenzio e nel suo candore, terribilmente bella. Fino a poco fa, ci pareva di conquistarla contro un nemico che ce la contrastava; oggi sentiamo che noi non ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catalogo della mostra aperta a Palazzo Baldeschi al Corso di Perugia dal 25 febbraio al 2 giugno 2015</p>
<p>“Da due giorni il cannone tace. La montagna dorme nel suo silenzio e nel suo candore, terribilmente bella. Fino a poco fa, ci pareva di conquistarla contro un nemico che ce la contrastava; oggi sentiamo che noi non conquistiamo, né gli austriaci difendono la montagna, ma la montagna tollera noi e loro”. (3 ottobre 1915)</p>
<p>Sono le parole di Enzo Valentini, ragazzo perugino, classe 1896. Convinto interventista, non appena compì diciotto anni si arruolò come volontario nel 51° reggimento di Fanteria “Cacciatori delle Alpi” e venne inviato sul fronte sul massiccio della Marmolada.</p>
<p>In questa direzione va intesa questa mostra “La Prima guerra mondiale e l&#8217;Umbria” ospitata da Palazzo Baldeschi al Corso di Perugia: “fare memoria” non solo delle vicende che coinvolsero l&#8217;intera Nazione, ma ricordare anche il coinvolgimento dei territori italiani in questo tragico conflitto.</p>
<p>Sulle targhe commemorative, sulle lapidi, sui monumenti ai caduti che troviamo nelle nostre città leggiamo lunghi elenchi di nomi e cognomi. Ma quei nomi e cognomi erano persone, con un volto, un&#8217;identità, una famiglia. E in ogni casa italiana ci sono ricordi di qualcuno di loro. </p>
<p>Ecco quindi che in questa mostra l&#8217;attenzione si focalizza, non solo sulle vicende storiche nazionali della Grande Guerra, ma anche sui volti dei ragazzi umbri, che in molti partirono e in pochi tornarono, sulle loro parole scritte nelle lettere ai familiari o nei diari. Come Enzo Valentini, del quale in mostra troviamo la raccolta delle lettere che scrisse alla mamma, ogni giorno del conflitto.</p>
<p>Dall&#8217;introduzione di Franco Marini, Presidente del Comitato storico scientifico per gli anniversari di interesse nazionale</p>
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			</item>
		<item>
		<title>War &#038; Art</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/war-art/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2014 14:06:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>War and Art: The Preservation of Italian Treasures is the result of a joint effort by the Embassy of Italy in Washington, D.C., the Museo Centrale del Risorgimento in Rome, the National World War I Museum in Kansas City, and the Woodrow Wilson House in Washington, D.C.. All joined forces to ensure that the 100th ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>War and Art: The Preservation of Italian Treasures is the result of a joint effort by the Embassy of Italy in Washington, D.C., the Museo Centrale del Risorgimento in Rome, the National World War I Museum in Kansas City, and the Woodrow Wilson House in Washington, D.C.. All joined forces to ensure that the 100th anniversary of the start of the Great War is not forgotten.<br />On July 27, 2014 the Embassy of Italy remembered the last day of peace before the tragedy of WWI with a touching ceremony.<br />At Arlington National Cemetery, a trumpeter played the moving notes of our “The Silence” – our equivalent of “Taps” in the US, and traditionally performed when bidding farewell to the fallen – while musicians in other cities throughout the world simultaneously did the same.<br />To fully understand such a world-changing event as the Great War is to ensure and preserve peace and democracy today. In addition, its comprehension enables us to reconcile our legitimate pride in our national identities with the deep awareness of being citizens of the world.<br />This photographic exhibition, based on images from the Museo del Risorgimento&#8217;s archive, highlights the ravages that war can wreak not only on human beings, but also on what should be the inviolate beauty of art. This exhibit represents a unique opportunity to recapture and gain more insight into a significant part of our history. The specific focus on preserving cultural heritage provides a first-hand cultural and historical perspective of the conflict, as well as of the broader Italian framework.<br />It was also thanks to the vital support of the US that Italy was able to preserve most of its artistic treasures – and thus of its identity – from ruthless annihilation. This was in some ways the precursor of a tradition that was later embodied by the notable Monuments Men during the Second World War.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Prima guerra mondiale</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/la-prima-guerra-mondiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2014 14:06:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Catalogo della mostra al Complesso del Vittoriano a Roma dal 31 maggio al 31 luglio 2014Il Complesso del Vittoriano, che ha visto negli anni passati lo svolgimento delle prime iniziative in occasione del centocinquantenario dell'Unità d'Italia, ha oggi il privilegio di ospitare il primo atto delle celebrazioni ufficiali legate al centenario della Grande Guerra.Per la ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catalogo della mostra al Complesso del Vittoriano a Roma dal 31 maggio al 31 luglio 2014</p>
<p>Il Complesso del Vittoriano, che ha visto negli anni passati lo svolgimento delle prime iniziative in occasione del centocinquantenario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, ha oggi il privilegio di ospitare il primo atto delle celebrazioni ufficiali legate al centenario della Grande Guerra.<br />Per la costruzione della mostra “La Prima guerra mondiale. 1914-1918. Materiali e Fonti”, alla luce dell&#8217;importanza storica, sociale e culturale dell&#8217;evento, è stato ritenuto fondamentale avvalersi della partecipazione attiva delle istituzioni di riferimento che con la loro professionalità e grazie ai materiali che custodiscono possono raccontare al meglio l&#8217;importanza del primo conflitto mondiale, un momento cruciale, che mutò radicalmente l&#8217;aspetto dell&#8217;Europa.<br />Sono l&#8217;Istituto per la storia del Risorgimento italiano-Museo Centrale del Risorgimento, l&#8217;ICCU &#8211; Istituto Centrale per il Catalogo Unico, la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, l&#8217;Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi e Istituto Luce-Cinecittà, unitamente al Ministero degli Affari Esteri, che ha eccezionalmente prestato alcuni materiali di straordinaria importanza documentaria, come l&#8217;originale del Trattato della Triplice Alleanza, il Patto di Londra, i Trattati di pace di Versailles con la Germania e di Saint German en Laye con l&#8217;Austria, nonché il messaggio di Benedetto XV per la pace.<br />In una cornice così significativa, quale è il Vittoriano, raccontare il centenario vuol dire celebrare i valori che la guerra ha portato con sé, non solo come spartiacque tra l&#8217;Ottocento e il Novecento, ma come momento in cui storicamente si possono leggere i valori fondanti dell&#8217;unità tra popoli.<br />In questa mostra raccontiamo tutto questo. La svolta culturale – attraverso dipinti, libri d&#8217;artista ed edizioni storiche dei capisaldi della letteratura dell&#8217;epoca – e la rivoluzione del linguaggio, che ci permette oggi di raccontare da dentro vicende che solo un secolo fa cambiarono il corso della Storia.<br />La struttura di questa esposizione è in linea con la nostra impostazione metodologica che vuole accostare documenti originali a modalità multimediali che consentono di rendere accessibili e vivi immagini e scritti, rendendo la memoria storica fruibile e alla portata di tutti.<br />L&#8217;auspicio è che la mostra dopo Roma prosegua in itineranza dando vita a una serie di mostre autonome, con l&#8217;esposizione di materiali mirati, per coinvolgere le regioni italiane che, lontane dal fronte, furono comunque naturalmente implicate nel conflitto: dai campi di prigionia agli ospedali militari, dalle industrie belliche allo spopolamento delle campagne. Attraverso contenuti locali, come i ritratti degli uomini e le immagini del conflitto regione per regione, città per città, racconteremo i contrasti e le molteplici facce della Grande Guerra.</p>
<p>ALESSANDRO NICOSIA<br />Presidente Comunicare Organizzando</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/la-prima-guerra-mondiale/">La Prima guerra mondiale</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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		<item>
		<title>Giuseppe Verdi</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/giuseppe-verdi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Nov 2013 14:05:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Catalogo della mostra al Complesso del Vittoriano di Roma dal 7 dicembre 2013 al 19 gennaio 2014.Giuseppe Verdi è l'Italia. Da due secoli. E' l'Italia nel mondo e il popolo italiano lo sa. Questa è la ragione che ha indotto i milanesi a stringersi a lui nel giorno della sua morte, il 27 gennaio 1901, ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catalogo della mostra al Complesso del Vittoriano di Roma dal 7 dicembre 2013 al 19 gennaio 2014.</p>
<p>Giuseppe Verdi è l&#8217;Italia. Da due secoli. E&#8217; l&#8217;Italia nel mondo e il popolo italiano lo sa. Questa è la ragione che ha indotto i milanesi a stringersi a lui nel giorno della sua morte, il 27 gennaio 1901, a commemorare il primo centenario della sua nascita nel 1913, quando Arturo Toscanini diresse il Falstaff a Busseto, a celebrare il primo centenario dalla sua morte nel 2001 con un grande Festival Verdi a Parma, e a festeggiare il bicentenario della nascita nel 2013. Il Parlamento ha assunto l&#8217;iniziativa delle celebrazioni con una apposita legge e ha istituito il Comitato nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi. In nome del popolo italiano, perché questa è la passione musicale e civile che il nome di Giuseppe Verdi evoca in ogni tempo. Questa è anche la ragione della mostra approvata dal Comitato nazionale che si apre al Vittoriano, sotto l&#8217;Alto Patronato del Presidente della Repubblica, dedicata a Verdi, alla sua musica, alla cultura e alla identità nazionale che la figura del Maestro evoca.</p>
<p>Giuseppe Verdi appartiene alla coscienza nazionale. “Pianse ed amò per tutti”, come disse Gabriele D&#8217;Annunzio; cantò la vita e la morte, l&#8217;amore e il dolore, la libertà e la schiavitù; di ogni sentimento umano è stato interprete. Cantò l&#8217;amore di ogni popolo per la propria patria, sotto il cielo dell&#8217;Italia, dell&#8217;Egitto, di Israele. Interpretò il sentimento di unità del popolo italiano nel secolo che rese l&#8217;Italia una. La sua musica è universale. Oggi Giuseppe Verdi è celebrato a Pechino nella mostra promossa dal Comitato nazionale, in Australia ai piedi della montagna sacra degli aborigeni, in ogni parte del mondo. Verdi è un uomo europeo, ha sentito l&#8217;unità di un continente che da Parigi a San Pietroburgo ascoltava la stessa musica, viveva gli stessi sentimenti. Così è oggi nel mondo globale. </p>
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