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	<title>Porcaroli Fabrizio Ludovico Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Porcaroli Fabrizio Ludovico Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Mater et Matrona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2014 14:06:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Catalogo della mostra al Centro di Arte e Cultura di Ladispoli - 1° Agosto - 1° Novembre 2014“Mater et Matrona. La donna nell'antico. Soprintendenza e Guardia di Finanza a tutela del patrimonio archeologico del territorio è un omaggio alla figura della donna nell'antichità, vista in tutte le sue specificità: un'occasione unica per un incontro con ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catalogo della mostra al Centro di Arte e Cultura di Ladispoli &#8211; 1° Agosto &#8211; 1° Novembre 2014</p>
<p>“Mater et Matrona. La donna nell&#8217;antico. Soprintendenza e Guardia di Finanza a tutela del patrimonio archeologico del territorio è un omaggio alla figura della donna nell&#8217;antichità, vista in tutte le sue specificità: un&#8217;occasione unica per un incontro con la storia, con un approccio tutto al femminile, capovolgendo l&#8217;ottica che ha sempre visto al centro la figura maschile.<br />Dopo il successo della mostra “Vino et lustris. Il rito del simposio” del 2013, abbiamo colto con entusiasmo questa occasione che permette da una parte di esporre reperti legati al mondo femminile di epoca etrusca, romana e greca e dall&#8217;altra di sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sulla condizione attuale della donna, ancora oggi oggetto di violenze e discriminazioni.<br />Grazie alla collaborazione con il Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico della Guardia di Finanza e la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell&#8217;Etruria Meridionale, il Centro di Arte e Cultura di Ladispoli, per il secondo anno consecutivo, espone una selezione di opere recuperate dal mercato clandestino proveniente dai caveaux delle Fiamme Gialle.&#8221;</p>
<p>dalla prefazione del Sindaco di Ladispoli Crescenzo Paliotta</p>
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		<title>Vino et Lustris. Il rito del Simposio</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/vino-et-lustris-il-rito-del-simposio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jul 2013 14:05:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Catalogo della mostra presso LadispoliCentro arte e Cultura. 2- 25 agosto 2013Si è voluto organizzare un'esposizione per portare all'attenzione i risultatidell'attività di scavo, da parte della S.B.A.E.M. (Soprintendenza BeniArcheologici dell'Etruria Meridionale), e di repressione degli illeciti erecupero del nostro patrimonio archeologico dal vergognoso mercatoclandestino di opere d'arte da parte del Gruppo Tutela PatrimonioArcheologico della Guardia ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catalogo della mostra presso Ladispoli<br />Centro arte e Cultura. 2- 25 agosto 2013</p>
<p>Si è voluto organizzare un&#8217;esposizione per portare all&#8217;attenzione i risultati<br />dell&#8217;attività di scavo, da parte della S.B.A.E.M. (Soprintendenza Beni<br />Archeologici dell&#8217;Etruria Meridionale), e di repressione degli illeciti e<br />recupero del nostro patrimonio archeologico dal vergognoso mercato<br />clandestino di opere d&#8217;arte da parte del Gruppo Tutela Patrimonio<br />Archeologico della Guardia di Finanza. <br />Si è scelto, come filo conduttore, il simposio, un rito antichissimo, collegato al consumo del vino e che ha attraversato trasversalmente tutte le civiltà antiche del Mediterraneo, sia pur nella diversità degli usi, ma nel comune intento di favorire la socializzazione, la comunicazione fra gli uomini, il confronto delle opinioni. La diversa capacità di arricchire il proprio bagaglio di conoscenze: questo, sí, l&#8217;unico vero e reale elemento discriminante fra gli uomini di tutte le epoche.</p>
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		<title>Feste, danze e furori. Dal corteo dionisiaco al Carnevale</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/feste-danze-e-furori-dal-corteo-dionisiaco-al-carnevale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 14:05:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“C'è una sottile linea rossa che collega il Carnevale al corteo festante di Dioniso (certamente la divinità più complessa del Pantheon greco), passando per i Saturnali romani. Benché si tratti, dunque, di una festa la cui ricorrenza viene celebrata sostanzialmente nei soli paesi a prevalente tradizione cristiana (ed in particolar modo in quelli di rito ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“C&#8217;è una sottile linea rossa che collega il Carnevale al corteo festante di Dioniso (certamente la divinità più complessa del Pantheon greco), passando per i Saturnali romani. Benché si tratti, dunque, di una festa la cui ricorrenza viene celebrata sostanzialmente nei soli paesi a prevalente tradizione cristiana (ed in particolar modo in quelli di rito cattolico), i caratteri e l&#8217;animus del Carnevale traggono origine da festività più antiche, come per esempio le Dionisiache greche o – nel mondo romano – dai riti di carattere religioso e dalle danze in onore del dio Saturno. In occasione della IV edizione del Carnevale romano verrà esposto – per la prima volta in pubblico – un corpus di opere vascolari e manufatti d&#8217;interesse archeologico recuperati dalla Guardia di Finanza nel corso di operazioni svolte a tutela del patrimonio culturale, accomunati dal tema del rito dionisiaco, quale prodromo del moderno Carnevale: un&#8217;occasione per godere di capolavori del passato fin ad ora sconosciuti e che presto confluiranno nel sistema museale nazionale, definitivamente restituiti alla pubblica fruizione.”</p>
<p>La Guardia di Finanza, da sempre impegnata nell&#8217;attività di prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio culturale, opera con lo spiegamento di un consistente apparato di uomini e mezzi, sia a terra che in mare, in collaborazione con le competenti Soprintendenze, con gli Enti Pubblici a vario titolo interessati e con le altre Forze di Polizia. In particolare, il Corpo, in virtù dei poteri derivatigli in campo tributario ed atteso che l&#8217;illecito traffico di beni storico-artistici sottende anche reati di evasione fiscale, esplica la propria attività spaziando da controlli di carattere prettamente amministrativo fino a quelli più propriamente aderenti ai compiti di tipo tributario, affidato a personale specializzato. La componente aeronavale del Corpo offre un importante contributo sinergico nell&#8217;espletamento dell&#8217;attività di vigilanza nelle principali aree archeologiche marine e nel recupero di opere sommerse, attraverso l&#8217;impiego di militari sommozzatori. L&#8217;attività svolta dalla Guardia di Finanza a tutela dell&#8217;Arte viene coordinata e monitorata a livello centralizzato dal Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico del Nucleo Polizia Tributaria Roma. Nel solo biennio 2010-2011, il diuturno impegno profuso nel comparto operativo ha consentito il recupero e la restituzione alla fruizione pubblica di 321.467 manufatti di interesse archeologico provenienti da scavo clandestino e di 86 dipinti trafugati; il sequestro di 141.956 opere contraffatte e la denuncia di 512 responsabili per violazioni di natura penale correlate allo specifico compendio, che rappresentano – in termini percentuali – un incremento di circa 50 punti rispetto al biennio precedente.</p>
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		<title>Il &#8220;San Bastiano Medici&#8221; di Andrea del Sarto</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/il-san-bastiano-medici-di-andrea-del-sarto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 14:04:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana SPAZIO, MEMORIA, PROGETTO diretta da Massimo Rossi Ruben n.5"[...] Essendo dopo Andrea in questi suoi ultimi anni moltofamigliare d'alcuni, che governavano la Compagnia di s. Bastiano, che è dietro a' Servi, fece loro di sua mano un s. Bastiano dal bellico in su, tanto bello, che ben parve, che quelle avessero ad essere l'ultime ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana SPAZIO, MEMORIA, PROGETTO diretta da Massimo Rossi Ruben n.5</p>
<p>&#8220;[&#8230;] Essendo dopo Andrea in questi suoi ultimi anni molto<br />famigliare d&#8217;alcuni, che governavano la Compagnia di s. Bastiano, che è dietro a&#8217; Servi, fece loro di sua mano un s. Bastiano dal bellico in su, tanto bello, che ben parve, che quelle avessero ad essere l&#8217;ultime pennellate, ch&#8217;egli avesse a dare [&#8230;] &#8220;. (da &#8220;Le Vite&#8221; di Giorgio Vasari, 1550)</p>
<p>L&#8217;arrivo e l&#8217;esposizione alla Rocca dei Rettori di Benevento del dipinto di San Sebastiano, recuperato dalla Guardia di Finanza e ampiamente riconosciuto come opera di Andrea del Sarto, è un evento di grandissima rilevanza culturale che suscita e susciterà emozioni, riflessioni, intriganti curiosità e raffinate ambizioni a percorsi di approfondimento e discussione. Il fascino dell&#8217;intrigo deriva dal fatto che siamo di fronte a un&#8217;opera celeberrima che, dalla sua nascita ad oggi, ha avuto un lungo percorso di passaggi di &#8220;mano&#8221; sprofondato nell&#8217;ignoto con una fase di incertezza e buio durata quasi due secoli.</p>
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		<title>Trenta minuti per uccidere</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/trenta-minuti-per-uccidere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Trenta minuti per uccidere è un thriller italiano che scava nei meandri della nostra provincia, restituendone al lettore i sapori, i profumi, i riti e le ritrosie, gli slanci d'amore e gli odi radicati. I personaggi sono veri, sembra di averli conosciuti da qualche parte, in qualche tempo; ci ricordano qualcuno che avevamo dimenticato. Il ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Trenta minuti per uccidere è un thriller italiano che scava nei meandri della nostra provincia, restituendone al lettore i sapori, i profumi, i riti e le ritrosie, gli slanci d&#8217;amore e gli odi radicati. I personaggi sono veri, sembra di averli conosciuti da qualche parte, in qualche tempo; ci ricordano qualcuno che avevamo dimenticato. Il thriller di Fabrizio Porcaroli scorre veloce, ma tra un colpo di scena e l&#8217;altro l&#8217;autore si prende la pausa per una riflessione, per la caratterizzazione di un personaggio, per la rivelazione di uno stato d&#8217;animo, perché i gialli spesso mancano proprio di questo, del calore della vita reale a favore della costruzione di facili effetti o nel meccanico rispetto delle regole di genere. E vividi come i personaggi sono gli sfondi della storia, oltre a Orvieto: Alviano, Guardea, Lugnano, Baschi con i loro vigneti e i dolci pendii collinari, le loro brume mattutine, i crepuscoli malinconici e i tramonti infuocati. Un thriller riuscito ma anche un racconto che si lascia dietro una scia di suggestioni e sentimenti, emozioni e atmosfere. (Dalla prefazione di Cinzia Tani)</p>
<p>Fabrizio Ludovico Porcaroli ha pubblicato un primo libro di narrativa nel 1990, dal titolo &#8220;Il vertice della piramide&#8221;. Trenta minuti per uccidere è un romanzo giallo ambientato in Umbria a cui ha dedicato quasi dieci anni.</p>
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		<title>S.O.S. Arte dall&#8217;Abruzzo</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/s-o-s-arte-dallabruzzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Forse è tra le Regioni meno turistiche, ma l'Abruzzo è una terra meravigliosa, non solo per il paesaggio maestoso e spettacolare, ma soprattutto per le ricchissime testimonianze artistiche. L'Abruzzo ha vissuto un periodo d'oro per l'arte nel Medioevo, sviluppando quel romanico abruzzese così caratteristico e ancora oggi possiamo ammirare chiese rupestri, eremi, chiese medievali e ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Forse è tra le Regioni meno turistiche, ma l&#8217;Abruzzo è una terra meravigliosa, non solo per il paesaggio maestoso e spettacolare, ma soprattutto per le ricchissime testimonianze artistiche. L&#8217;Abruzzo ha vissuto un periodo d&#8217;oro per l&#8217;arte nel Medioevo, sviluppando quel romanico abruzzese così caratteristico e ancora oggi possiamo ammirare chiese rupestri, eremi, chiese medievali e poi affreschi, sculture lignee, preziosi capolavori di oreficeria, di cui abbiamo in mostra alcuni splendidi esemplari. Esporre opere che rappresentano secoli e secoli di cultura e di tradizione della regione, amata ed apprezzata in tutto il mondo proprio per queste sue caratteristiche storiche, è un esempio di come l&#8217;arte esprime tutta la sua grandezza mettendosi al servizio di una giusta causa. Il recupero di questi capolavori ha significato molto per tutti gli abruzzesi perchè è stata fatta salva una parte importante della storia di un&#8217;intera città e mostrarla oggi al mondo intero è simbolo del recupero dell&#8217;identità di un popolo. Il contributo della Mostra e di questo catalogo sarà indispensabile per valorizzare il patrimonio artistico e culturale, diffondendo la conoscenza di un territorio dalle straordinarie peculiarità e con grandi potenzialità ancora inespresse. La mostra &#8220;S.O.S. arte dall&#8217;Abruzzo: una mostra per non dimenticare&#8221;, in esposizione al Museo di Castel Sant&#8217;Angelo, di cui questo è il catalogo, nasce con l&#8217;evidente e dichiarato obiettivo di evitare che, sui preziosi reperti abruzzesi, oltre alla polvere dei crolli, si depositasse anche l&#8217;oblio dell&#8217;opinione pubblica.</p>
<p>Il volume è a cura di Fabrizio Porcaroli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/s-o-s-arte-dallabruzzo/">S.O.S. Arte dall&#8217;Abruzzo</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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