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	<title>Potenza Domenico Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Potenza Domenico Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Claudio D&#8217;Amato Guerrieri e la “scuola barese” di architettura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2020 14:09:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana Archinauti del Politecnico di Bari diretta da Claudio D'Amato A più di un anno dalla sua scomparsa, dopo un periodo di raccoglimento e riflessione, il presente libro cerca di ricostruire la complessa personalità del prof. Claudio D'Amato, attraverso la raccolta di numerosi contributi scritti da autori a lui legati e appartenenti a generazioni anche ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Archinauti del Politecnico di Bari diretta da Claudio D&#8217;Amato</p>
<p>A più di un anno dalla sua scomparsa, dopo un periodo di raccoglimento e riflessione, il presente libro cerca di ricostruire la complessa personalità del prof. Claudio D&#8217;Amato, attraverso la raccolta di numerosi contributi scritti da autori a lui legati e appartenenti a generazioni anche molto differenti: partendo dai maestri e amici, sino a raccogliere le testimonianze dei più giovani docenti e architetti formatisi presso la “scuola barese” di architettura. Quest&#8217;ultima, dal professore istituita e creata a partire dal 1990, è stata caratterizzata da una chiara forte identità, riconosciuta a livello accademico nazionale e internazionale, che ha attirato a sé grandi elogi e critiche per il suo modo di essere e voler essere differente e progressista per mezzo della tradizione e il culto della storia. L&#8217;intento è, dunque, quello di presentare più “letture” autoriali per tentare di dipanare il duplice e al contempo multiforme tema focalizzato sul prof. Claudio D&#8217;Amato e sulla sua scuola di architettura barese.<br />
Il libro è articolato in tre parti: I curatori, Tre Rettori del Politecnico di Bari e Contributi. La prima parte è relativa a due saggi: la visione dell&#8217;ex alunno ora docente (Giuseppe Fallacara), e quella di un collega caro amico (Amerigo Restucci). La seconda parte raccoglie i contributi dei Rettori del Politecnico di Bari che hanno segnato tre tappe fondamentali della vita di D&#8217;Amato: l&#8217;origine della creazione della Facoltà di Architettura (Umberto Ruggiero), l&#8217;assegnazione del titolo di Professore Emerito (Eugenio Di Sciascio), l&#8217;attuale Rettore (Francesco Cupertino). La terza parte rappresenta la raccolta di tutti i contributi suddivisi in sei sezioni: 3.1. Il maestro; 3.2. Gli amici; 3.3 La Facoltà di Architettura di Bari; 3.4. I primi allievi e docenti; 3.5. Gli allievi, i dottori di ricerca e gli specializzati; 3.6. Recensioni. Le sezioni, tutte organizzate nella successione alfabetica degli autori, si compongono secondo un avvicendamento generazionale che dal maestro Paolo Portoghesi giunge sino ai più giovani autori, come Ilaria Cavaliere e Dario Costantino, che hanno conosciuto il professore solamente ai primi anni del loro percorso universitario barese e che oggi studiano e indagano sul suo operato ancora foriero di grandi e profonde riflessioni future, con un contributo dal titolo Didattica dell&#8217;Architettura e Professione: l&#8217;ultimo convegno organizzato da Claudio D&#8217;Amato. I contributi, con la componente personale che li connota, vengono accomunati da alcuni temi ricorrenti, quali i ricordi di esperienze trascorse insieme a D&#8217;Amato – soprattutto nel caso degli amici –; la storia della Facoltà di Architettura di Bari a partire dalla sua fondazione; l&#8217;attività accademica a cui il professore ha dedicato tutto sé stesso; gli indirizzi di ricerca che hanno caratterizzato e che continuano a caratterizzare la scuola barese; le esperienze degli allievi.<br />
Si ringraziano per questo tutti coloro che hanno partecipato, con il loro apporto, alla realizzazione di questo volume.<br />
(Giuseppe Fallacara, Amerigo Restucci, Introduzione, pp. XIV, XV).</p>
<p>Giuseppe Fallacara (Bitonto &#8211; Bari, 17 dicembre 1973) è Architetto e Dottore di Ricerca.<br />
Dal primo aprile 2020 è Professore Ordinario in Composizione Architettonica presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura del Politecnico di Bari, dove dirige il New Fundamentals Research Group. È coordinatore del CESAR, Corso di Alta Formazione Applicata in Architettura e Restauro della Scuola di Specializzazione del Politecnico di Bari. Esperto di Stereotomia e architettura in pietra, ha pubblicato numerose monografie e articoli scientifici sul tema e ha realizzato prototipi sperimentali litici. Ha esposto alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2006 e annualmente, dal 2005, al Marmomac di Verona, nel settore Università e Ricerca. È stato visiting professor, tra le altre università, presso il NYIT (New York Institute of Technology) e il MISIS (National University of Science et Technology) di Mosca. È stato curatore della mostra Stereotomy 2.0 and Digital Construction Tools (New York, maggio 2018) ed è stato invitato da Alessando Melis a esporre presso il Padiglione Italia della Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia del 2021.</p>
<p>Amerigo Restucci (Matera, 10 novembre 1942) laureato in Architettura.<br />
Ha insegnato Storia dell&#8217;Architettura in qualità di Professore Ordinario all&#8217;Università IUAV di Venezia, della quale è stato Rettore dal 2010 al 2016. Dal 1987 al 1995 ha insegnato presso la Scuola di Specializzazione in Archeologia e Storia dell&#8217;Arte dell&#8217;Università degli Studi di Siena. Nel 1989 è stato eletto nel Consiglio Superiore del Ministero dei Beni Culturali e ha esaminato, tra gli altri, i restauri della cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze, del Ponte Sisto a Roma, delle Torri medioevali di Pavia e della Reggia di Caserta. Dal 1992 è entrato nel Consiglio Direttivo dell&#8217;ICOMOS-UNESCO per la tutela del patrimonio mondiale nel settore dei monumenti e dell&#8217;ambiente e nel 1996 è stato nominato nel comitato internazionale per lo studio ed il restauro della Basilica di Sant&#8217;Antonio a Padova. Dal 1999 al 2003 è stato Presidente dell&#8217;Accademia delle Belle Arti di Venezia. Nel 2002 è stato eletto nel Consiglio Direttivo della Biennale di Venezia; nel 2004 ha ricevuto l&#8217;incarico da parte del Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo del MIBACT e dell&#8217;APT della Basilicata per la progettazione degli itinerari di Federico II di Svevia in Basilicata e Puglia. Nel 2015 ha coordinato l&#8217;elaborazione del dossier di candidatura de Il paesaggio vitivinicolo delle colline di Conegliano e Valdobbiadene iscritto nel 2019 nella Lista del Patrimonio Mondiale dell&#8217;Umanità UNESCO.</p>
<p><em>Con saggi di:</em><br />
Giuseppe Fallacara, Amerigo Restucci, Francesco Cupertino, Eugenio Di Sciascio, Umberto Ruggiero, Paolo Portoghesi, Alfonso Acocella, Giuseppe Arcidiacono, Lucio Valerio Barbera, Enrico Bordogna, Augusto Romano Burelli, Francesco Cellini, Giangiacomo D&#8217;Ardia, Alberto Ferlenga, Cherubino Gambardella, Ghisi Grütter, Giuseppe Carlo Marano, Marco Trisciuoglio, Bruno Messina, Vincenzo Pavan, Domenico Potenza, Franz Prati, Franco Purini, Fabio Tellia, Paolo Tombesi, Angelo Torricelli, Duccio Trombadori, Paolo Zermani, Michele Balice, Rossana Carullo, Giovanni Cucci, Rossella de Cadilhac, Francesco Defilippis, Loredana Ficarelli, Matteo Ieva, Antonio Labalestra, Marco Mannino, Anna Bruna Menghini, Mauro Mezzina, Carlo Moccia, Michele Montemurro, Lorenzo Netti, Spartaco Paris, Attilio Petruccioli, Antonio Riondino, Giorgio Rocco, Giuseppe Strappa, Vincenzo Paolo Bagnato, Annalisa Di Roma, Calogero Montalbano, Giulia Annalinda Neglia, Anna Rosa Pagliarulo, Nicola Parisi, Mariangela Turchiarulo, Mariangela Alicino, Maurizio Barberio, Micaela Colella, Nicola Boccadoro, Claudia Calabria, Maria Rita Campa, Vito Cascione, Ilaria Cavaliere, Dario Costantino , Niccolò Dambrosio, Vito De Bellis, Graziella Fittipaldi, Alessandro Iacovuzzi, Rosaria Valeria Loliva, Nicola Martielli, Alessandra Mongelli, Ubaldo Occhinegro, Marco Stefano Orsini, Alessandra Paresce, Giuseppe Rociola, Hilde Grazia Teresita Romanazzi, Nicola Sacco, Mohamed Saidi, Raffaella Sanseverino, Alessandra Scarcelli, Francesco Scricco, Marco Stigliano, Luigi Alini, Roberta Amirante</p>
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		<title>BikeFlu. Atlante dei Contratti di fiume in Abruzzo</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/bikeflu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2020 14:09:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d' Annunzio, Chieti-Pescara, diretta da Paolo Fusero n.5 Questo volume presenta i risultati di una ricerca nata da un Protocollo d'intesa siglato tra il Dipartimento di Architettura di Pescara e la Regione Abruzzo, mirato alla redazione di un Atlante per la ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d&#8217; Annunzio, Chieti-Pescara, diretta da Paolo Fusero n.5</p>
<p>Questo volume presenta i risultati di una ricerca nata da un Protocollo d&#8217;intesa siglato tra il Dipartimento di Architettura di Pescara e la Regione Abruzzo, mirato alla redazione di un Atlante per la formazione dei Contratti di fiume, uno strumento che nelle intenzioni del governo regionale avrebbe dovuto costituirsi come un quadro di requisiti qualitativi da porre alla base della stesura dei Contratti di fiume in tutta la regione. L&#8217;Atlante avrebbe dovuto assumere inoltre il ruolo di strumento ordinatore delle decisioni inerenti alla formazione e al finanziamento dei Contratti di fiume, offrendo criteri per la valutazione delle proposte da ammettere a finanziamento. L&#8217;articolazione del libro riflette l&#8217;intenzione di sviluppare una riflessione a più voci, estesa a studiosi esterni alla ricerca, che hanno offerto i propri punti di vista, anche sulla base di casi di studio in corso sul territorio nazionale. La parte centrale del volume è dedicata naturalmente agli esiti del lavoro sviluppato dal Dipartimento, con i saggi e gli elaborati grafici prodotti dagli autori della ricerca, cui seguono, nella parte finale, alcuni dossier che sintetizzano le esperienze e gli studi su temi fluviali condotti a vario titolo dai colleghi di Pescara.</p>
<p>CONTRIBUTI<br />
Filippo Angelucci, Massimo Angrilli, Alessandro Basso, Massimo Bastiani, Federico Bulfone Gransinigh, Daniele Calisi, Cristiana Cellucci, Donatella Cialdea, Valentina Ciuffreda, Agnese Damiani, Michele Di Sivo, Alessandra Erriquez, Valter Fabietti, M. Cristina Forlani, Paolo Fusero, Adriano Ghisetti Giavarina, Giulio Girasante, Daniela Ladiana, Alberto Magnaghi, Michele Manigrasso, Luciana Mastrolonardo, Ilaria Matta, Claudio Mazzanti, Enrico Miccadei, Francesco Domenico Moccia, Caterina Palestini, Pierpaolo Pescara, Tommaso Piacentini, Domenico Potenza, Carlo Pozzi, Valentina Profeta, Giovanni Rasetti, Patrizio Schiazza, Ileana Schipani, Virna Venerucci, Angioletta Voghera</p>
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		<title>Territori fragili</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/territori-fragili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2020 14:09:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d' Annunzio, Chieti-PescaraTerritori Fragili è molto di più di una pubblicazione scientifica. È una piattaforma di ricerca che ha visto coinvolti tutti gli afferenti al Dipartimento di Architettura di Pescara. È il consolidarsi dei rapporti internazionali tra una rete di Università ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d&#8217; Annunzio, Chieti-Pescara</p>
<p>Territori Fragili è molto di più di una pubblicazione scientifica. È una piattaforma di ricerca che ha visto coinvolti tutti gli afferenti al Dipartimento di Architettura di Pescara. È il consolidarsi dei rapporti internazionali tra una rete di Università europee che hanno nell&#8217;area di appartenenza adriatica la loro matrice storico culturale. È una macchina organizzativa complessa che ha reso possibile l&#8217;interazione di più di un centinaio di ricercatori provenienti da diverse Università europee. È la premessa di quel concetto di III missione universitaria che intende riversare sui territori di appartenenza il know how delle ricerche universitarie. È soprattutto la passione e l&#8217;entusiasmo dei nostri giovani nel mettere a sistema le loro intelligenze per ottenere un risultato che va molto oltre la sommatoria dei loro singoli sforzi scientifici. Il mastodontico volume che ne è scaturito quasi ci sorprende. Un po&#8217; come quando si raggiunge la cima di una montagna: durante il percorso si è concentrati, testa bassa, nel superare una dopo l&#8217;altra le asperità del tragitto. Poi dopo ore di fatica si arriva in vetta, ci si volta finalmente indietro e si rimane stupiti nel vedere quanto cammino si è fatto e nel riconoscere laggiù in fondo il punto da cui si è partiti.</p>
<p>Con saggi di: Paolo Fusero, Lorenzo Pignatti, Florian Nepravishta, Lorenzo Pignatti, Florian Nepravishta, Yannis Aesopos, Emilia Corradi, Scira Menoni, Sandro Balducci, Paolo Desideri, Federica Ottone, Fabrizio Tucci, Mosè Ricci, Marcello Villani, Bulfone Gransinigh Federico, Cappiello Lucia, Mazzanti Claudio, Palestini Caterina, Pecoraro Ilaria, Flore Dario, Turco Claudia, Clarizia Francesca, Suma Marivita, Dešman Mihael, Piero Rovigatti, Abdelfattah Amr, Arapcic Emina, Zejnilovic Emina, Husukic Erna, Aristone Ottavia, Cemini Angela, Bojana Bojanic Obad Šcitaroci, Sopina Ana, Calace Francesca, Caffio Giovanni, Cilona Teresa, D&#8217;Alterio Stefania, Di Girolamo Claudia, Fusero Paolo, Di Carlo Piero, Massacesi Raffaella, Massimiano Lorenzo, Mantelli Maura, Rinaldi Tullia, Karray Sarah, Ruiz Pulpón Ángel Raúl, Rejeb Hichem, Khasib Sara, Abualrob Mohammad, Manigrasso Michele, Mantelli Maura, Massimiano Lorenzo, Oishi Naoko, Papando Klea, Redetti Enrico, Savino Michelangelo, Rovigatti Piero, Pisano Carlo, Saddi Veronica, Terracciano Anna, Turchiarulo Mariangela, Lorenzo Pignatti, Belardi Paolo, Bonvini Paolo, Mondaini Gianluigi, Capestro Antonio, Palumbo Cinzia, Ciampa Francesca, Corradi Emilia, Cozza Cassandra, Crotti Massimo, Di Giovanni Andrea, Di Lallo Federico, Di Ludovico Donato, Properzi Pierluigi, Frattari Camillo, Garzilli Francesca, Gioffrè Vincenzo, Gruosso Stefania, Iorio Andrea, Jovanovic Predrag, Dukanovic Zoran, Kapler Luna, Kuhtz Silvana, Rizzi Chiara, Leonardi Maria, Leveratto Jacopo, Basanelli Michela, Ghibusi Madalina, Mammarella Andrea, Manehasa Klaud, Muharremi Kristi, Meneghini Anna Bruna, Nifosì Chiara, Odobasic Novo Lejla, Ottaviani Romolo, Padoa Schioppa Caterina, Palazzolo Libero Carlo, Potenza Domenico, Salucci Antonella, Siciliano Ezio, Slak Tomaž, Stefano Davide, Carbonara Sebastiano, Tunzi Pasquale, Unali Maurizio, Vadini Ettore, Verde Alberto, Verducci Paolo, Vokshi Armand, Filippo Angelucci, Basti Antonio, Manigrasso Michele, Capuozzo Maria, Bianchi Roberto, Ruggiero Roberto, Bologna Roberto, Hasanaj Giulio, Cappelli Luigi, Cellucci Cristiana, Chella Fabrizio, Scalcione Erica, Clementi Matteo, Fontana Carlotta, Forlani Maria Cristina, De Martino Raffaella, Franchino Rossella, Frettoloso Caterina, Pisacane Nicola, De Pasquale Giorgia, Di Sivo Michele, Ladiana Daniela, Fiorelli Serena, Biloria Nimish, Marino Giuseppe, Maspoli Rossella, Montalto Federica, Ottone Maria Federica, Petrucci Enrica, Riera Dajla, Rabazo Martin Marta</p>
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		<title>IFAU &#8217;18 &#8211; Territori fragili. Paesaggi_Città_Architetture / Fragile territories. Landscapes_Cities_Architecture</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2019 14:09:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per acquistare l'ebook con il proprio account e leggerlo su Google Libri clicca quiCollana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d' Annunzio, Chieti-PescaraIFAU 2018 – 2nd International Forum on Architecture and Urbanism ha lo scopo di portare a confronto docenti, ricercatori e studiosi per condividere e scambiarsi le ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/ifau-18-territori-fragili-paesaggi_citta_architetture-fragile-territories-landscapes_cities_architecture/">IFAU &#8217;18 &#8211; Territori fragili. Paesaggi_Città_Architetture / Fragile territories. Landscapes_Cities_Architecture</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://play.google.com/store/books/details?id=kcm-DwAAQBAJ" title="vai alla pagina di Google Books per acquistare l'ebook" target="_blank" style="color: #a94442;" rel="noopener">Per acquistare l&#8217;ebook con il proprio account e leggerlo su Google Libri clicca qui</a></strong></p>
<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d&#8217; Annunzio, Chieti-Pescara</p>
<p>IFAU 2018 – 2nd International Forum on Architecture and Urbanism ha lo scopo di portare a confronto docenti, ricercatori e studiosi per condividere e scambiarsi le proprie esperienze e risultati di ricerca su tutti gli aspetti legati a Paesaggi_Città_Architetture all&#8217;interno di TERRITORI FRAGILI. Ha anche lo scopo di offrire un foro interdisciplinare per ricercatori, professionisti e docenti per presentare e discutere le innovazioni ed i trends più recenti, problemi e sfide affrontate e le soluzioni adottate per i Territori Fragili nelle Città in Transizione. Il Forum concentrerà la propria attenzione su paesaggi, città ed architetture localizzati all&#8217;interno di contesti e territori che rivelano una loro fragilità. La seconda edizione ampia i propri orizzonti tramite una serie di sguardi incrociati attraverso l&#8217;Euro Regione Adriatica-Ionica, da poco istituzionalizzata ed estesa oggi anche alla regione Balcanica. La fragilità di contesti e territori è infatti di molteplice natura. Esiste una fragilità dei territori dovuta a fenomeni naturali (terremoti, frane, alluvioni, incendi, siccità, ecc.) che creano situazioni di rischio sismico, idrogeologico ed ambientale che caratterizzano gran parte dell&#8217;Italia centrale e della regione Adriatica e dei Balcani. Esiste una fragilità economica e sociale soprattutto nei territori interni dove si riscontrano condizioni di vita e di lavoro precarie dovute allo spopolamento, all&#8217;emigrazione ed alla generalizzata crisi economica. Esiste una fragilità politica e sociale in quei territori che non hanno ancora raggiunto una stabilità e che sono stati interessati, anche recentemente, da fenomeni bellici e terroristici. Esiste una fragilità di quei territori attraversati da grandi flussi di migranti che si spostano da luoghi di conflitto verso luoghi dove ricercano una vita ordinaria e pacifica. Esiste una fragilità religiosa, linguistica ed etnica a seguito di tensioni ataviche e storiche laddove non si è ancora creata armonia e condivisione tra persone simili ma provenienti da credi, idiomi ed origini diverse. Esiste una fragilità del territorio agricolo che spesso non è più in grado di essere competitivo rispetto a produzioni industrializzate e non riesce a mantenere l&#8217;antico equilibrio tra paesaggio e produzione. Esiste una fragilità ambientale a seguito dell&#8217;inquinamento, della dispersione di rifiuti, di emissioni dannose che compromettono in maniera irreversibile il nostro habitat, sia naturale che antropizzato. Esiste una fragilità culturale nei luoghi dove la modernizzazione e globalizzazione non sono riuscite a svilupparsi in armonia con le tradizioni e le storie locali. Ma soprattutto tutte le nostre città sono interessate da fenomeni di abbandono e dismissione di aree centrali, periferiche e periurbane che creano una fragilità che diventa sempre più evidente e determina uno stravolgimento del senso dei luoghi e delle città. A questa si accompagna una dismissione di edifici, fabbriche, officine, magazzini e costruzioni di vario genere, che hanno perso la loro primaria funzione e sono abbandonati o in attesa di una nuova vita.</p>
<p>Con saggi di:<br />Federico Bulfone Gransinigh, Lucia Cappiello, Alessandra Carlini, Mihael Dešman, Adele Fiadino, Lia Giancristofaro, Raffaele Giannantonio, Ilenia Gioia, Andrea Improta, Michele Lepore, Claudio Mazzanti, Enrico Mirra, Caterina Palestini, Ilaria Pecoraro, Dario Flore, Claudia Turco, Francesca Clarizia, Marivita Suma, Veronica Salomone, Alfredo Mantini, Francesco Scialla, Amr Abdelfattah, Hind Alshoubaki, Lucio Zazzara, Emina Arapcic, Emina Zejnilovic, Erna Husukic, Ottavia Aristone, Angela Cimini, Giovanni Bello, Guya Bertelli, Pasquale Mei, Michele Roda, Bojana Bojanic Obad Šcitaroci, Ana Sopina, Martina Bordoni, Francesca Calace, Teresa Cilona, Stefania D&#8217;Alterio, Giuseppe De Luca, Luca Di Figlia, Claudia Di Girolamo, Maddalena Ferretti, Antonia Fratino, Paolo Fusero, Piero Di Carlo, Raffaella Massacesi, Lorenzo Massimiano, Maura Mantelli, Tullia Rinaldi, Roberto Gerundo, Renata Lopez, Livia Russo, Sahar Karray, Ángel Raúl Ruiz Pulpón, Hichem Rejeb, Demetra Katsota, Constantinos Petrakos, Sara Khasib, Mohammad Abualrob, Fabrizio Leoni, Michele Manigrasso, Maura Mantelli, Nicola Martinelli, Vito D&#8217;Onghia, Silvana Milella, Lorenzo Massimiano, Luciana Mastrolonardo, Jonida Meniku, Loreta Çapeli, Endrit Tuzi, Giuseppe Milano, Patrizia Montuori, Marco Felli, Vincenzo Di Florio, Ana Nikezic, Naoko Oishi, Klea Papando, Nicola Petaccia, Carlo Pisano, Veronica Saddi, Gabriella Pultrone, Enrico Redetti, Michelangelo Savino, Piero Rovigatti, Faika Saidi, Said Maazouz, Nicola Davide Selvaggio, Anna Terracciano, Mariangela Turchiarulo, Chiara Amato, Chiara Ravagnan, Francesca Rossi, Silvia Uras, Arba Baxhaku, Paolo Belardi, Paolo Bonvini, Gianluigi Mondaini, Oketa Borici Bora Braçe, Anna Yunnitsyna, Gianni Brandolino, Gaetano Gineex, Vincenzo Gioffrè, Massimo Lauria, Domenico Mediati, Mariana Bucat, Morana Ostojic, Nikola Bojanic, Antonio Capestro, Cinzia Palumbo, Francesca Ciampa, Maria Adele Colicchio, Antonella Contin, Stefano Sanna, Giulia Tagliente, Chiara Corazziere, Emilia Corradi, Cassandra Cozza, Massimo Crotti, Vincenzo d&#8217;Abramo, Silvia Dalzero, Farnaz Dehqani, Andrea Di Giovanni, Federico di Lallo, Clelia Carbotti, Marta Cardone, Maria Catamo, Donato Di Ludovico, Pierluigi Properzi, Andrea Donelli, Camillo Frattari, Chiara Garau, Giulia Desogus, Francesca Garzilli, Vincenzo Gioffrè, Lorenzo Giordano, Paolo Giordano, Giulio Girasante, Cristian Gori, Silvia Gron, Cristiano Tosco, Stefania Gruosso, Elton Hala, Florian Nepravishta, Ledita Mezini, Andrea Iorio, Predrag Jovanovic, Zoran Ðukanovic, Luna Kappler, Silvana Kühtz, Chiara Rizzi, Maria Leonardi, Jacopo Leveratto, Politecnico di Milano; Michela Bassanelli, Madalina Ghibusi, Andrea Mammarella, Klaud Manehasa, Kristi Muharremi, Giuseppe Marinelli De Marco, Anna Bruna Menghini, Giulia Menzietti, Anna Maria Miracco, Luisa Santini, Alessandro Santucci, Michele Montemurro, Maddalena Colonna, Aldo Pisanello, Carla Mottola, Lejla Odobasic, Romolo Ottaviani, Caterina Padoa Schioppa, Libero Carlo Palazzolo, Nicola Parisi, Elena Paudice, Daphne Petratou, Michela Pirro, Valentina Coccia, Gemma Renella, Domenico Potenza, Antonella Salucci, Francesca Liberatore, Francesca Sarno, Andi Shameti, Irina Branko, Juljan Veleshnja, Ezio Siciliano, Tomaž Slak, Pasquale Tunzi, Maurizio Unali, Ettore Vadini, Margherita Valcanover, Alberto Verde, Paolo Verducci, Angela Fiorelli, Armand Vokshi, Claudio Zanirato, Francesco Alberti, Roberto Fiaschi, Marco Natali, Francesca Tommasoni, Maria Beatrice Andreucci, Romina D&#8217;Ascanio, Antonio Basti, Michele Manigrasso, Maria Capuozzo, Roberto Bianchi, Roberto Ruggiero, Carlo Bianchini, Piero Cimbolli Spagnesi, Tommaso Empler, Samuele Biondi, Giovanni Mataloni, Sergio Montelpare, Marina Block, Roberto Bologna, Giulio Hasanaj, Luigi Cappelli, Sebastiano Carbonara, Davide Stefano, Paolo Carli, Valentina Dessì, Matteo Clementi, Tae Han Kim, Cristiana Cellucci, Fabrizio Chella, Erica Scalcione, Matteo Clementi, Carlotta Fontana, Maria Cristina Forlani, Giuseppe d&#8217;Agostino, Raffaela De Martino, Rossella Franchino, Caterina Frettoloso, Nicola Pisacane, Giorgia De Pasquale, Michele Di Sivo, Daniela Ladiana, Giacinto Donvito, Maria Rita Schirru, Cristina Fiore, Serena Fiorelli, Nimish Biloria, Elisa Ieie, Giuseppe Marino, Rossella Maspoli, Raffaella Massacesi, Federica Montalto, Consuelo Nava, Federico Orsini, Federica Ottone, Enrica Petrucci, Dajla Riera, Marta Pilleri, Marta Rabazo Martin, Alessandro Rogora, Paolo Carli, Erica Scalcione, Alberto Viskovic, Donatella Radogna, Maria Cristina Forlani</p>
<p><strong><a href="https://play.google.com/store/books/details?id=kcm-DwAAQBAJ" title="vai alla pagina di Google Books per acquistare l'ebook" target="_blank" style="color: #a94442;" rel="noopener">Per acquistare l&#8217;ebook con il proprio account e leggerlo su Google Libri clicca qui</a></strong></p>
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		<title>Versopescara2027</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/versopescara2027-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jul 2016 14:08:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d' Annunzio, Chieti-Pescara, diretta da Paolo Fusero n.2Il CD-ROM allegato al volume contiene il Repertorio dei beni immobili di proprietà pubblica della Città di Pescara.Questo libro raccoglie i risultati scientifici di un importante Protocollo di intesa firmato dal Dipartimento di Architettura ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d&#8217; Annunzio, Chieti-Pescara, diretta da Paolo Fusero n.2</p>
<p>Il CD-ROM allegato al volume contiene il Repertorio dei beni immobili di proprietà pubblica della Città di Pescara.</p>
<p>Questo libro raccoglie i risultati scientifici di un importante Protocollo di intesa firmato dal Dipartimento di Architettura dell&#8217;Università G. d&#8217;Annunzio e il Comune di Pescara inerente gli studi e le ricerche sulle aree di trasformazione strategica della città. Il primo volume contiene la “Vision”, ossia l&#8217;idea di città del futuro rappresentata attraverso l&#8217;individuazione di obiettivi strategici da perseguire nel medio-lungo termine. Sempre nel primo volume sono sintetizzati i progetti elaborati nel corso della Summer School 2015 su dieci aree strategiche della città, le grandi occasioni urbane su cui Pescara gioca le sue carte di competitività territoriale per gli anni a venire. Nel secondo volume sono raccolti una ventina di Dossier di ricerca applicata al caso di studio pescarese inerenti tematiche scientifiche multidisciplinari. Una lettura d&#8217;insieme del lavoro fa emergere un quadro interessante sullo stato di avanzamento disciplinare intorno al tema della Rigenerazione Urbana, intesa non solo come interventi edilizi a consumo di suolo zero, ma anche come insieme sistematico di azioni con valenze economiche, ma anche sociali, culturali, etiche, capaci addirittura di incidere sui comportamenti dei cittadini stimolandone nuove sensibilità.</p>
<p>This book illustrates the scientific results of the studies and researches on strategic transformation areas in the city of Pescara. The studies were performed as part of the important Memorandum of Understanding signed between the Department of Architecture of the Università G. d&#8217;Annunzio and the Pescara Municipality. The first volume focuses on the ‘Vision&#8217;, i.e., the city of the future concept involving the establishment of strategic medium-to-long term objectives. The first volume also provides concise information about the projects for the ten strategic urban areas drafted during the Summer School 2015; these are the ten most important urban opportunities Pescara believes will make the city territorially competitive in the years to come. The second book illustrates the roughly twenty research Dossiers focusing on the multidisciplinary scientific topics applied to the Pescara case studies. A comprehensive interpretation of the studies and researches paints an interesting picture of disciplinary progress on the topic of Urban Revitalisation, considered not only as zero land consumption construction, but also as an orderly ensemble of economic, social, cultural and ethical actions capable of influencing the behaviour of the city&#8217;s inhabitants and stimulating new sensibilities.</p>
<p>CONTRIBUTI docenti Ud&#8217;A<br />Filippo Angelucci, Massimo Angrilli, Ottavia Aristone, Elianora Baldassarri, Antonio Basti, Samuele Biondi, Stefania Camplone, Sebastiano Carbonara, Stefano D&#8217;Avino, Gianfranco De Matteis, Giuseppe Di  Bucchianico, Massimo Di Nicolantonio, Michele Di Sivo, Matteo di Venosa, Susanna Ferrini, M. Cristina Forlani, Cynthia Ghelli, Adriano Ghisetti Giavarina, Raffaele Giannantonio, Daniela Ladiana, Michele Lepore, Antonio Marano, Caterina Palestini, Rosario Pavia, Lorenzo Pignatti, Domenico Potenza, Donatella Radogna, Piero Rovigatti, Vincenzo Sepe, Lucia Serafini, Enrico Spacone, Alberto Ulisse, Paolo Urbani, Ivo Vanzi, Claudio Varagnoli, Clara Verazzo</p>
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		<title>Versopescara2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jul 2016 14:08:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d' Annunzio, Chieti-Pescara, diretta da Paolo Fusero n.1Questo libro raccoglie i risultati scientifici di un importante Protocollo di intesa firmato dal Dipartimento di Architettura dell'Università G. d'Annunzio e il Comune di Pescara inerente gli studi e le ricerche sulle aree di ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d&#8217; Annunzio, Chieti-Pescara, diretta da Paolo Fusero n.1</p>
<p>Questo libro raccoglie i risultati scientifici di un importante Protocollo di intesa firmato dal Dipartimento di Architettura dell&#8217;Università G. d&#8217;Annunzio e il Comune di Pescara inerente gli studi e le ricerche sulle aree di trasformazione strategica della città. Il primo volume contiene la “Vision”, ossia l&#8217;idea di città del futuro rappresentata attraverso l&#8217;individuazione di obiettivi strategici da perseguire nel medio-lungo termine. Sempre nel primo volume sono sintetizzati i progetti elaborati nel corso della Summer School 2015 su dieci aree strategiche della città, le grandi occasioni urbane su cui Pescara gioca le sue carte di competitività territoriale per gli anni a venire. Nel secondo volume sono raccolti una ventina di Dossier di ricerca applicata al caso di studio pescarese inerenti tematiche scientifiche multidisciplinari. Una lettura d&#8217;insieme del lavoro fa emergere un quadro interessante sullo stato di avanzamento disciplinare intorno al tema della Rigenerazione Urbana, intesa non solo come interventi edilizi a consumo di suolo zero, ma anche come insieme sistematico di azioni con valenze economiche, ma anche sociali, culturali, etiche, capaci addirittura di incidere sui comportamenti dei cittadini stimolandone nuove sensibilità.</p>
<p>This book illustrates the scientific results of the studies and researches on strategic transformation areas in the city of Pescara. The studies were performed as part of the important Memorandum of Understanding signed between the Department of Architecture of the Università G. d&#8217;Annunzio and the Pescara Municipality. The first volume focuses on the ‘Vision&#8217;, i.e., the city of the future concept involving the establishment of strategic medium-to-long term objectives. The first volume also provides concise information about the projects for the ten strategic urban areas drafted during the Summer School 2015; these are the ten most important urban opportunities Pescara believes will make the city territorially competitive in the years to come. The second book illustrates the roughly twenty research Dossiers focusing on the multidisciplinary scientific topics applied to the Pescara case studies. A comprehensive interpretation of the studies and researches paints an interesting picture of disciplinary progress on the topic of Urban Revitalisation, considered not only as zero land consumption construction, but also as an orderly ensemble of economic, social, cultural and ethical actions capable of influencing the behaviour of the city&#8217;s inhabitants and stimulating new sensibilities.</p>
<p>CONTRIBUTI</p>
<p>vision<br />Marco Alessandrini, Sebastiano Carbonara, Michele Di Sivo, Paolo Fusero, Francesco Garofalo, Adriano Ghisetti Giavarina, Michele Lepore, Antonio Marano, Roberto Mascarucci, Maurizio Unali, Claudio  Varagnoli, Lucio Zazzara </p>
<p>summer school<br />Filippo Angelucci, Massimo Angrilli, Federico Bilò, Vincenzo Calabrese, Sebastiano Carbonara, Gianfranco De Matteis, Giuseppe Di Bucchianico, Massimo Di Nicolantonio, Michele Di Sivo, Matteo di Venosa, Valter Fabietti, Susanna Ferrini, Adele Fiadino, Francesco Garofalo, Raffaele Giannantonio, Stefania Gruosso, Erna Husukic&#8217;, Sanela Klaric&#8217;, Luka Korlaet, Roberto Mascarucci, Paola Misino, Lejla Odobašic&#8217;, Dorina Papa, Lorenzo Pignatti, Domenico Potenza, Carlo Pozzi, Filippo Raimondo, Donatella Radogna, Pasquale Tunzi, Piero Rovigatti, Alberto Ulisse, Clara Verazzo, Alberto Viskovic, Lucio Zazzara</p>
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		<title>Letture incrociate</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/letture-incrociate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2015 14:06:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per oltre un decennio, a partire dalla fine degli anni Sessanta, la Facoltà di Architettura di Pescara è stata un centro propulsore della Tendenza: un polo intermedio tra l'asse Milano-Venezia e il caposaldo napoletano. Hanno insegnato a Pescara, tra gli altri, Aldo Rossi (1967/70), Giorgio Grassi (1968/76), Antonio Monestiroli (1972/76) e Agostino Renna (1967/82), costruendo ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per oltre un decennio, a partire dalla fine degli anni Sessanta, la Facoltà di Architettura di Pescara è stata un centro propulsore della Tendenza: un polo intermedio tra l&#8217;asse Milano-Venezia e il caposaldo napoletano. Hanno insegnato a Pescara, tra gli altri, Aldo Rossi (1967/70), Giorgio Grassi (1968/76), Antonio Monestiroli (1972/76) e Agostino Renna (1967/82), costruendo una scuola dalle peculiari impronte della didattica e della ricerca: la prima stagione della scuola di Pescara (altre, differenti, avrebbero seguito). <br />A quell&#8217;epoca, i miei coetanei ed io scorrazzavamo ancora tra i banchi delle scuole medie e del liceo: è bene sottolinearlo. Gli attori della giornata di riflessione che il Dottorato di Pescara ha ritenuto importante organizzare, infatti, per ragioni anagrafiche non hanno avuto un coinvolgimento diretto nelle vicende oggetto dell&#8217;incontro. E, proprio per questo, possiedono il giusto distacco per non cadere nella commemorazione, per poterle osservare freddamente e per valutare se nel progetto culturale della Tendenza vi sia qualcosa di nuovamente attuale: qualcosa da spendere, eventualmente, nell&#8217;agire contemporaneo. La presente pubblicazione vuole rendere disponibili le acquisizioni e le questioni emerse in quella giornata di riflessione, per contribuire ad un lavoro critico sulla Tendenza che, dopo una forse inevitabile fase di rimozione, può essere osservata sotto una diversa luce.</p>
<p>Federico Bilò (1965) è architetto e professore associato di Composizione Architettonica presso il Dipartimento di Architettura di Pescara. Tra le pubblicazioni più recenti: Figura, sfondo, schemi configurazionali. Due saggi sull&#8217;architettura di Costantino Dardi (Roma 2012); Matera e Adriano Olivetti. Conversazioni con Albino Sacco e Leonardo Sacco (Roma 2013); Luminosi e privi di barriere. Un&#8217;indagine sui collegi di Giancarlo De Carlo a Urbino (Melfi 2014); Tessiture dello spazio. Tre progetti di Giancarlo De Carlo del 1961 (Macerata 2014). È socio fondatore dello studio GAP AA di Roma, con il quale svolge, dal 1992, l&#8217;attività professionale.</p>
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