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	<title>Scudero Domenico Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Scudero Domenico Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Danilo Bucchi. Opere &#8211; Works</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/danilo-bucchi-opere-works/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2011 14:04:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Danilo Bucchi nasce a Roma nel 1978. Il talento di Danilo Bucchi è probabilmente il tratto dominante del suo profilo artistico, costituito da una severa determinazione nel radicarsi in un universo di segni che rimanda alla tradizione dell'astrazione europea delle prime avanguardie, con l'ausilio di tecniche e supporti fortemente tecnologici. In questo libro, progettato in ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Danilo Bucchi nasce a Roma nel 1978. Il talento di Danilo Bucchi è probabilmente il tratto dominante del suo profilo artistico, costituito da una severa determinazione nel radicarsi in un universo di segni che rimanda alla tradizione dell&#8217;astrazione europea delle prime avanguardie, con l&#8217;ausilio di tecniche e supporti fortemente tecnologici. In questo libro, progettato in occasione della mostra di Danilo Bucchi al MLAC, ma il cui contenuto non è concluso nell&#8217;analisi esclusiva del ciclo di lavori presentati, la forza dirompente dell&#8217;artista emerge continuamente, è il motivo scatenante, la frenesia che si riverbera fra le pagine e la grafica del testo. Testi e interviste, note e critica, dal saggio introduttivo di Giorgia Calò all&#8217;intervista impossibile di Jerome Sans, tutto testimonia la febbricitante soluzione creativa di un giovane talento della pittura contemporanea.</p>
<p>Danilo Bucchi was born in Rome in 1978. Danilo Bucchi&#8217;s talent is the dominant feature of his artistic profile constituted by a real determination of rooting himself in a universe of signs, that refers to the tradition of European abstraction of avant-gardes with the aid of techniques and supports that are strongly technological. In this book, conceived in the occasion of Danilo Bucchi&#8217;s show at the MLAC, but whose content is not limited to the analysis of the series presented, the artist&#8217;s shattering force emerges continually.This is the triggering theme, the frenzy that reverberates in the pages and the graphics of the text.Texts and interviews, notes and critiques, from Giorgia Calò&#8217;s introductory essay to the impossible interview by Jerome Sans, it testifies to the feverish creative solution of a young talent of contemporary painting.</p>
<p>Edited by Domenico Scudero and Giorgia Calò.</p>
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		<title>Collage 1961</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/collage-1961/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana Luxflux diretta da Simonetta LuxCollage, azione musicale in un atto (balletto) di Achille Perillicon musiche di Aldo Clementi, nasce nel vivo delle esperienze artistiche e musicali degli anni Cinquanta. Alle incertezze dell'allestimento romano, patrocinato in grande economia dall'Accademia Filarmonica Romana (Roma, Teatro Eliseo, maggio 1961), ha fatto seguito un oblio pressoché ininterrotto. Soltanto di ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Luxflux diretta da Simonetta Lux</p>
<p>Collage, azione musicale in un atto (balletto) di Achille Perilli<br />con musiche di Aldo Clementi, nasce nel vivo delle esperienze artistiche e musicali degli anni Cinquanta. Alle incertezze dell&#8217;allestimento romano, patrocinato in grande economia dall&#8217;Accademia Filarmonica Romana (Roma, Teatro Eliseo, <br />maggio 1961), ha fatto seguito un oblio pressoché ininterrotto. <br />Soltanto di recente, all&#8217;avvio delle ricerche condotte nell&#8217;ambito del Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell&#8217;Università <br />“La Sapienza” e grazie all&#8217;intreccio disciplinare di Storia dell&#8217;Arte Contemporanea e di Storia della Musica Contemporanea <br />e d&#8217;Avanguardia, è stato possibile accostarsi alle questioni <br />messe in campo da questo lavoro, così sorprendentemente avanzato per i tempi di gestazione, e collocare <br />Collage alle soglie della rinascita teatral-musicale italiana <br />e internazionale degli anni Sessanta.</p>
<p>Collage 1961. Un&#8217;azione dell&#8217;arte di Aldo Clementi e Achille Perilli,<br />a cura di Simonetta Lux e Daniela Tortora, ricostruisce l&#8217;intera vicenda dello spettacolo Collage, dalla definizione iniziale del progetto sino alla messa a punto della messinscena del &#8217;61.<br />Il volume accoglie e commenta tutti i materiali superstiti<br />del lavoro (le carte e i disegni, i bozzetti di scena e i velatini ritrovati nel 2003, il manoscritto della partitura e la suite a stampa per orchestra da camera del &#8217;63, il programma di sala, le foto<br />di scena, il carteggio Clementi/Perilli, la rassegna stampa) e una ricca antologia di saggi sull&#8217;opera pittorica e di teatro di Perilli (scritti di Achille e Nadja Perilli, Simonetta Lux, Elisabetta Cristallini) e sulla drammaturgia musicale di Clementi (Daniela Tortora, Aldo Clementi, Alessandro Mastropietro, Stefania Bruno, Luana Martucci, Pasquale Napolitano, Luca Norillo, Gianluigi Mattietti).</p>
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		<title>Nel corpo delle città &#8211; In the body of cities</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/nel-corpo-delle-citta-in-the-body-of-cities/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Catalogo della mostra delle opere pittoriche di un artista dello Sri-LankaRoma Tearne è un'artista, nata nello Sri-Lanka, che vive e lavora in Inghilterra. Pittrice di formazione, negli ultimi cinque anni la sua opera si è concentrata quasi esclusivamente sulle tracce che la storia lascia in luoghi pubblici e privati. Nel 2002, dopo aver conseguito il ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catalogo della mostra delle opere pittoriche di un artista dello Sri-Lanka</p>
<p>Roma Tearne è un&#8217;artista, nata nello Sri-Lanka, che vive e lavora in Inghilterra. Pittrice di formazione, negli ultimi cinque anni la sua opera si è concentrata quasi esclusivamente sulle tracce che la storia lascia in luoghi pubblici e privati. Nel 2002, dopo aver conseguito il Master of Arts alla  Ruskin School of Drawing and Fine Art, ha cominciato a lavorare allo Ashmolean Museum di Oxford, dove ha ricoperto il prestigioso incarico di “Leverhulme Artist in residence”. Ha lavorato un intero anno tra le collezioni del museo in stretta collaborazione con il dottor Arthur Macgregor, Curatore delle Antichità, indagando sulle storie “segrete” e fragili dei reperti. Lo Ashmolean è il più importante museo provinciale in Gran Bretagna, con una frequenza altissima di visitatori, paragonabile a quella del British Museum di Londra. Consapevole dell&#8217;esigenza di coinvolgere il pubblico, Tearne si è proposta di “defamiliarizzare il familiare”, e così facendo ha suscitato un ampio dibattito. </p>
<p>Roma Tearne is a Sri Lankan-born artist living and working in Britain. Trained as a painter her work has, for the last five years, been almost exclusively about the traces of history in public and private spaces. In 2002, having completed an M.A. at the Ruskin School of Drawing and Fine Art she began work at the Ashmolean Museum, Oxford, where she was the prestigious Leverhulme Artist in Residence. She worked for a year amongst the collection in close collaboration with Dr. Arthur Macgregor, Senior Keeper of Antiquities, where she excavated the ‘secret&#8217; and fragile histories of the objects. The Ashmolean is the most important provincial museum in Britain and with a high count of ‘footfall&#8217;, in other words as many visitors as to the British Museum. Tearne, aware of the need for public involvement, set about ‘defamilarizing the familiar&#8217;, thereby creating much public debate.</p>
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		<title>Manuale del curator</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/manuale-del-curator/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'arte contemporanea oggi prevede che della sua gestione se ne occupi un professionista altamente specializzato: il Curator. Questa figura di raccordo fra lo storico e l'artista gestisce le grandi mostre internazionali, i grandi musei sino alla figura del curatore indipendente. Nei casi dei più noti curatori d'arte contemporanea questo profilo professionale ha raggiunto la consistenza ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;arte contemporanea oggi prevede che della sua gestione se ne occupi un professionista altamente specializzato: il Curator. Questa figura di raccordo fra lo storico e l&#8217;artista gestisce le grandi mostre internazionali, i grandi musei sino alla figura del curatore indipendente. Nei casi dei più noti curatori d&#8217;arte contemporanea questo profilo professionale ha raggiunto la consistenza di vere e proprie imprese connesse con l&#8217;informazione e la cultura di riferimento di singoli stati e collettività di stati.<br />Manuale del curator. Teoria e pratica della cura critica di Domenico Scudero è il testo che consente di accedere con facilità ad una serie di dati relativi alla storia recente della cura critica, dagli anni dell&#8217;Impressionismo sino ai nostri giorni, per comprendere difficoltà ed astuzie di un mestiere, quello del Curator, complicato dal suo aspetto culturale e manageriale. Il Manuale raccoglie in due sezioni testi storici e testi critici suddivisi per aree d&#8217;appartenenza: nel primo caso la storia dell&#8217;arte da un punto di vista curatoriale, nella seconda parte la teoria della cura critica più recente. In entrambe le sezioni sono presenti connessioni ad aree d&#8217;argomento di ricerca metodologica. Completa il testo un Indice che permette di accedere con immediatezza ai temi ed agli argomenti. </p>
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		<title>Sükran Moral</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/sukran-moral/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana Luxflux diretta da Simonetta LuxSükran Moral ha fatto della condizione di soggetto de-territorializzato il fondamento etico dell'arte, anzi la riaffermazione dell'identità di etica e di arte. È per questo un'artista universale e nel contempo artista dell'identità originaria geograficamente e culturalmente individuata.Sükran Moral has made her de-territorialized condition not just the ethical basis of her ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Luxflux diretta da Simonetta Lux</p>
<p>Sükran Moral ha fatto della condizione di soggetto de-territorializzato il fondamento etico dell&#8217;arte, anzi la riaffermazione dell&#8217;identità di etica e di arte. È per questo un&#8217;artista universale e nel contempo artista dell&#8217;identità originaria geograficamente e culturalmente individuata.</p>
<p>Sükran Moral has made her de-territorialized condition not just the ethical basis of her art, but a reaffirmation of the common identity of ethics and art. This is what makes her a universal artist and at the same time one with a precise geographical and cultural identity.<br />(Simonetta Lux)</p>
<p>Molti dei lavori di Sükran Moral sono fisici, di una materialità sorda, sembrano aggiungere una dose di sfacciata intensa drammaticità al surplus di realtà che esibiscono come Speculum, Manicomio, Dolore, Zina; al contrario, altri anelano alla leggerezza, alla levità, ad una vaporosa perdita di gravità, a un&#8217;ascesi spirituale, come Hamam, Bülbül e Despair mostrano chiaramente. </p>
<p>Many of Sükran Moral&#8217;s works are physical, with a dull, absolute quality: they seem to add a dose of intensily impudent drama to the surplus of reality which they exhibit, as Speculum, Manicomio, Dolore, Zina. In contrast, others long for lightness, for levity, for a flimsy loss of gravity, for<br />a spiritual ascesis, as Hamam, Bülbül and Despair clearly show. <br />(Patrizia Mania)</p>
<p>Simonetta Lux è professore ordinario di Storia dell&#8217;Arte Contemporanea nell&#8217;Università di Roma “La Sapienza”.<br />Ha creato e dirige nella stessa università il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea (MLAC). Dal 2003 è direttore della rivista “luxflux proto-type arte contemporanea”. Ha scritto libri e saggi di arte contemporanea, architettura, design, archeologia industriale.</p>
<p>Simonetta Lux is Professor of the History of Contemporary Art at Rome University, “La Sapienza” where she has created and directs MLAC (Museo Laboratorio di Arte Contemporanea). She has edited the review “luxflux proto-type arte contemporanea” since 2003. Professor Lux has written books and articles on contemporary art, architecture, design, industrial archaeology.</p>
<p>Patrizia Mania storica e critica d&#8217;arte, è docente di Storia dell&#8217;Arte Contemporanea e di Storia dell&#8217;Arte dei Paesi Europei II presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali della Tuscia di Viterbo. È capo redattore della rivista “luxflux proto-type arte contemporanea”.</p>
<p>Patrizia Mania historian and critic of art, she is Professor of the History of  Contemporary Art and History of Art of the European Countries II at Viterbo University, “La Tuscia”, Faculty of  Conservation of the Cultural Assets. She is Editor in Chief of “luxflux proto-type arte contemporanea”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Judith Cowan</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/judith-cowan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana Luxflux diretta da Simonetta LuxSin dal 1978 in Judith Cowan troviamo incorporata la prima chiave della storia recente dell'arte, quella della dematerializzazione, individuata da Lucy Lippard nei sei anni tra 1966-1972 e descritta nel suo Six Years. The dematerialization of art. Se possiamo parlare dunque della Cowan come di una dei maggiori esponenti della ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Luxflux diretta da Simonetta Lux</p>
<p>Sin dal 1978 in Judith Cowan troviamo incorporata la prima chiave della storia recente dell&#8217;arte, quella della dematerializzazione, individuata da Lucy Lippard nei sei anni tra 1966-1972 e descritta nel suo Six Years. The dematerialization of art. Se possiamo parlare dunque della Cowan come di una dei maggiori esponenti della New British Sculpture dagli anni 80, in quella linea che ha come suoi massimi esponenti Stephen Cox, Tony Cragg e Anish Kapoor, Judith Cowan spicca per il suo esprit de finesse, unito al suo spirito di contraddizione. Lo farà ritrovando e ibridando a suo fine le tre filosofie clou dei maestri non solo inglesi degli anni Sessanta e Settanta, minimalista (Richard Long, Robert Morris) povera (Luciano Fabro, Mario Merz) testimoniale (Beuys, poi Boltanski).</p>
<p>Since 1978 we have found incorporated in Judith Cowan the first key to the recent history of art, that of dematerialisation, identified by Lucy Lippard in the six years 1966-1972 and described in her Six Years. The dematerialization of art. So if we can describe Cowan as one of the major exponents of New British Sculpture since the 1980&#8217;s, in the line whose greatest exponents are Stephen Cox, Tony Cragg and Anish Kapoor, Judith Cowan stands out for her esprit de finesse, united with her spirit of contradiction. She has done this by rediscovering and cross-breeding to her own ends the three principal philosophies of English and other artists in the 1960&#8217;s and 1970&#8217;s: minimalist (Richard Long, Robert Morris) arte povera (Luciano Fabro, Mario Merz) and testimonial (Beuys, then Boltanski).<br />(Simonetta Lux)</p>
<p>Simonetta Lux è professore ordinario di Storia dell&#8217;Arte Contemporanea nell&#8217;Università di Roma “La Sapienza”. Ha creato e dirige nella stessa università il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea (MLAC). Dal 2003 è direttore della rivista “luxflux proto-type arte contemporanea”. Ha scritto libri e saggi di arte contemporanea, architettura, design, archeologia industriale.</p>
<p>Simonetta Lux is Professor of the History of Contemporary Art at Rome University, “La Sapienza” where she has created and directs MLAC (Museo Laboratorio di Arte Contemporanea). She has edited the review “luxflux proto-type arte contemporanea” since 2003. Professor Lux has written books and articles on contemporary art, architecture, design, industrial archaeology.</p>
<p>Domenico Scudero, critico e storico dell&#8217;arte, è curatore del Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell&#8217;Università di Roma “La Sapienza”. Si occupa di Metodologie curatoriali.</p>
<p>Domenico Scudero, critic, art historian and curator at MLAC, University of Rome “La Sapienza”. He works on Curatorial Methodologies.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Angelo Candiano</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/angelo-candiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana Luxflux diretta da Simonetta LuxPochi artisti come Candiano, lontano dalle tendenze di moda, hanno proposto alla riflessione critica un lavoro con la fotografia e di conseguenza con la luce, rigoroso e allo stesso tempo articolato, da permettere di scivolare felicemente in altri contesti culturali extra-artistici, come la filosofia, e di suscitare riflessioni e consenso ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Luxflux diretta da Simonetta Lux</p>
<p>Pochi artisti come Candiano, lontano dalle tendenze di moda, hanno proposto alla riflessione critica un lavoro con la fotografia e di conseguenza con la luce, rigoroso e allo stesso tempo articolato, da permettere di scivolare felicemente in altri contesti culturali extra-artistici, come la filosofia, e di suscitare riflessioni e consenso al suo singolare lavoro ventennale proposto con misura in una attenta attività espositiva. Questo volume su Angelo Candiano curato da Domenico Scudero, autore insieme a Mario Costa, Angela Madesani, e Liborio Termine dei quattro testi critici, offre una tracciatura di alcune linee del suo sistema della &#8220;fotosofia&#8221; e raccoglie, oltre ad una serie di tavole fotografiche, una prima raccolta di testi dell&#8217;artista, autenticamente polisemici, scritti in diverse occasioni, di cui alcuni inediti, adesso riuniti in occasione di questa pubblicazione. Il suo sistema della fotosofia oltre a segnare con precisione la &#8220;fine della fotografia&#8221; &#8211; mettendone in evidenza le caratteristiche tecnologiche ed estremizzandone il linguaggio spogliato dalle sue valenze estetiche tradizionali &#8211; indica come risultante una nuova era fatta di &#8220;logica nuova&#8221;; in cui  pensiero e téchne &#8211; si connettono insieme in una ibridazione dall&#8217;equilibrio &#8220;possibile-impossibile&#8221;, in una sorta di nuovo esistenzialismo dove l&#8217;essere è ancora al centro del sistema.</p>
<p>Domenico Scudero, curatore, storico e critico d&#8217;arte contemporanea, ha indirizzato le sue ricerche nell&#8217;ambito della cura critica. Docente di Metodologie storico-critiche curatoriali e Curatore del MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dal 2001, nella stessa Università di Roma, Domenico Scudero si è però formato alla critica d&#8217;arte e alla cura creativa lavorando alla redazione di riviste come &#8220;Tema Celeste&#8221;, &#8220;La Critica&#8221;, &#8220;Sottotraccia&#8221;, &#8220;Opening&#8221; e come curatore free-lance. Coordina le attività editoriali di Luxflux Proto-type Arte Contemporanea, Gangemi Editore, di Luxflux.net e di Artisticamente, collana di Arte Contemporanea della Lithos editrice di Roma. Fra i suoi libri Avanguardia nel Presente, Lithos 2000 e Manuale del curator. Teoria e pratica della cura critica, Gangemi Editore, 2004.</p>
<p>Angelo Candiano è nato a Modica nel 1962. Ha terminato gli studi all&#8217;Accademia &#8220;Albertina&#8221; di Belle Arti di Torino con una tesi sul rapporto arte-fotografia. Artista e teorico della fotografia lavora dal suo esordio espositivo del 1985 esponendo la propria ricerca in diverse gallerie e istituzioni museali sia in Italia e sia all&#8217;estero. Nel 2003 ha cocurato Nodi, la sua prima mostra internazionale, <br />e relativo catalogo, sulla fotografia cosiddetta &#8220;multidimensionale&#8221;. Da sempre alterna volontariamente la propria attività di artista con quella dell&#8217;insegnamento. Ha tenuto seminari e conferenze in Accademie e Università intorno alla fotografia e in particolare sul suo lavoro. Attualmente è docente allo IED-Istituto Europeo di Design di Torino. </p>
<p>Mario Costa è professore Ordinario di Estetica all&#8217;Università di Salerno e Associato di Etica ed estetica della comunicazione all&#8217;Università di Nizza. Ultima pubblicazione: Dimenticare l&#8217;arte. Nuovi orientamenti nella teoria e nella sperimentazione estetica, Milano, Franco Angeli, 2005.</p>
<p>Angela Madesani, storica e critica d&#8217;arte, è autrice dei volumi Le icone fluttuanti Storia del cinema d&#8217;artista e della videoarte in Italia e Storia della fotografia per i tipi di Bruno Mondadori. Ha curato numerose mostre presso istituzioni pubbliche e private. Insegna a contratto presso diverse istituzioni fra cui l&#8217;Accademia di Brera di Milano e il GIOCA dell&#8217;Università di Bologna. </p>
<p>Liborio Termine è professore ordinario di Storia e critica del cinema all&#8217;Università di Torino e Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere. Sulla fotografia ha pubblicato. La scrittura fotografica, La nuova Italia, e Immagine e rappresentazione, Testi &#038; Immagine.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Manuale pratico del curator</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/manuale-pratico-del-curator/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana Luxflux diretta da Simonetta LuxIl Manuale pratico del curator. Tecniche e strumenti, editoria e comunicazione di Domenico Scudero completa e definisce le metodologie curatoriali nelle tematiche già affrontate dallo stesso autore nel volume Manuale del curator. Teoria e pratica della cura critica (Gangemi Editore, 2004), con uno sguardo proiettato verso le tecniche specifiche necessarie ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Luxflux diretta da Simonetta Lux</p>
<p>Il Manuale pratico del curator. Tecniche e strumenti, editoria e comunicazione di Domenico Scudero completa e definisce le metodologie curatoriali nelle tematiche già affrontate dallo stesso autore nel volume Manuale del curator. Teoria e pratica della cura critica (Gangemi Editore, 2004), con uno sguardo proiettato verso le tecniche specifiche necessarie allo svolgimento della professione curatoriale. <br />Il testo, strutturato in tre parti, verifica nozioni fondamentali per le pratiche installative, dagli allineamenti alle fasi di rifinitura di una mostra, sino alle tecniche di comunicazione e stampa necessarie per la documentazione di un evento. Il manuale indaga le pratiche curatoriali attraverso le tecnologie più sofisticate che consentono la realizzazione delle esposizioni con l&#8217;applicazione di nuove tecnologie multimediali e con procedure già sperimentate. Il manuale è inoltre un&#8217;ottima guida per coloro che vogliano conoscere e relazionarsi in modo propositivo con il sistema dell&#8217;arte contemporanea acquisendo quelle conoscenze basilari per la realizzazione di rapporti culturali, mediazioni e organizzazioni di eventi.<br />Completa il testo un ampio glossario dei termini curatoriali, un&#8217;interessante raccolta di taxonomie realizzate sulla verifica storico-critica degli eventi espositivi e un indice degli argomenti che rende questo volume di semplice accessibilità e di veloce consultazione.</p>
<p>Domenico Scudero, curatore, storico e critico d&#8217;arte contemporanea, ha indirizzato le sue ricerche nell&#8217;ambito della cura critica, e sullo stesso argomento ha conseguito il Dottorato di Ricerca &#8220;Arte di confine&#8221; in Sviluppo e trasformazione della cura espositiva presso l&#8217;Università di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;. È stato docente di Storia delle arti decorative e industriali e Storia degli Eventi espositivi di arte e moda. Attualmente insegna Metodologie storico-critiche curatoriali nella stessa Università di Roma dove è Curatore Capo dal 2001 del MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea. <br />Ha qui avviato il Master individuale in cura critica ed installazione museale e realizzato i cicli espositivi Praxis, Laboratorio e Get up fast cab!. <br />Domenico Scudero si è formato alla cura critica lavorando alla redazione di riviste quali &#8220;Tema Celeste&#8221;, &#8220;La Critica&#8221;, &#8220;Sottotraccia&#8221; e &#8220;Opening&#8221; e come curatore free-lance. Coordina le attività editoriali di &#8220;Luxflux proto-type arte contemporanea&#8221;, Gangemi Editore e di Luxflux.net. Ha coordinato la collana editoriale Artisticamente della Lithos Editrice di Roma presso la quale ha pubblicato i volumi Avanguardia nel presente, 2000; Inés Fontenla. Alla fine delle utopie, 2002; Lucia Di Luciano, l&#8217;alba elettronica, (con Simonetta Lux), 2002; Maurizio Bolognini. Installazioni, disegni, azioni, 2003. Dello stesso autore sono già pubblicati presso la Gangemi Editore il Manuale del curator. Teoria e pratica della cura critica (2004) e alcuni volumi monografici dedicati ad artisti contemporanei.</p>
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		<title>Moda e Arte</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/moda-e-arte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana Luxflux diretta da Simonetta Lux Moda e Arte. Dal Decadentismo all'Ipermoderno di Giorgia Calò e Domenico Scudero, analizza con un taglio storico-critico la sincronia degli eventi e delle pratiche creative nelle relazioni fra moda e arte dalla fine dell'Ottocento sino ai giorni nostri. Il volume restituisce un quadro d'insieme, di grande impatto visivo e ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Luxflux diretta da Simonetta Lux</p>
<p>Moda e Arte. Dal Decadentismo all&#8217;Ipermoderno di Giorgia Calò e Domenico Scudero, analizza con un taglio storico-critico la sincronia degli eventi e delle pratiche creative nelle relazioni fra moda e arte dalla fine dell&#8217;Ottocento sino ai giorni nostri. Il volume restituisce un quadro d&#8217;insieme, di grande impatto visivo e letterario, sugli eventi internazionali che nel corso dei decenni hanno coinvolto, oltre l&#8217;ar te visiva e la moda, anche il design, la fotografia, il teatro, la musica e il cinema, dando origine ad una serie di avvenimenti in cui le arti applicate evidenziano un&#8217;estetica enfatizzata dalla sua ricezione di massa. Allo stesso modo dell&#8217;arte, la moda si esprime attraverso tecniche e conoscenze che racchiudono e sintetizzano la creatività, facendo convergere elementi tratti dalla &#8220;cultura alta&#8221; e dalla &#8220;cultura bassa&#8221;. Questo libro ci dice come l&#8217;arte continuerà ad essere per la moda una fonte inesauribile di immagini e spunti creativi a cui attingere; e la moda, dal canto suo, rimarrà quel luogo &#8220;patinato&#8221; aperto ad ogni tipo di interazione. Chiude il volume una sezione dedicata alle Fondazioni nate dai nomi prestigiosi dell&#8217;alta moda italiana, e alle grandi aziende d&#8217;abbigliamento Made in Italy che hanno applicato al loro marchio le nuove strategie di comunicazione e le metodologie curatoriali dell&#8217;arte contemporanea.</p>
<p>DOMENICO SCUDERO, storico, critico d&#8217;arte e curatore del MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell&#8217;Università di Roma La Sapienza, è docente di Metodologie Curatoriali e di Storia degli Eventi Espositivi di Arte e Moda presso la stessa Università. Autore di volumi scientifici fra i quali Avanguardia nel presente (Lithos, 2000) e i due volumi Manuale del curator (Gangemi Editore, 2004) e Manuale pratico del curator (Gangemi Editore, 2006). Ha inoltre pubblicato numerosi testi monografici dedicati ad artisti contemporanei.</p>
<p>GIORGIA CALÒ, storica, critica d&#8217;arte e curatrice free lance. È Assistant Curator del MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell&#8217;Università di Roma La Sapienza. Attualmente sta concludendo il Dottorato in Storia dell&#8217;Arte Contemporanea presso la stessa Università, con una ricerca sulle interazioni tra arte e moda. Ha pubblicato il volume Trilogia d&#8217;artista. Il cinema di Mario Schifano (Lithos, 2004), numerosi testi critici ed articoli per riviste di settore fra le quali &#8220;Art &amp; Dossier&#8221;, &#8220;Luxflux&#8221;, &#8220;Inside Art&#8221;.</p>
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