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	<title>Tagliaventi Gabriele Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Tagliaventi Gabriele Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Morfologia strutturale dell&#8217;architettura</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/morfologia-strutturale-dellarchitettura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 1996 14:07:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nella struttura di una forma il tutto e le sue parti si determinano reciprocamente, predominando la qualità del tutto su quella delle parti.Il soggetto reagisce con processo globale a una serie di stimoli pur di specie diversa perché ogni processo parziale di percezione è definito dalla totalità dei processi che gli sono collegati, risente cioè ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella struttura di una forma il tutto e le sue parti si determinano reciprocamente, predominando la qualità del tutto su quella delle parti.<br />Il soggetto reagisce con processo globale a una serie di stimoli pur di specie diversa perché ogni processo parziale di percezione è definito dalla totalità dei processi che gli sono collegati, risente cioè dell&#8217;articolazione delle parti interdipendenti nell&#8217;insieme. Dunque non la forma come semplice risultante di parti alla maniera associazionistica, ma come entità organico-unitaria da cui le parti non sono separabili per una loro vita autonoma senza modificare e distruggere, anzi, l&#8217;entità stesa dell&#8217;opera, cioè la struttura.</p>
<p>Le opere del passato ideate da illustri architetti o da oscuri artigiani, sensibili comunque ai caratteri ambientali e tradizionali del tempo e del luogo in cui operavano, ricchi di una profonda esperienza nell&#8217;uso dei materiali che di volta in volta li portava a scegliere, dimensionare, collocare in modo che tutto risultasse tecnicamente rigoroso ed esteticamente attraente, le opere del passato testimoniano che sempre una superiore coscienza interpretativa dei mezzi a disposizione e dei fini da conseguire ha presieduto alla nascita e al risultato dell&#8217;opera in tutta la sua più estesa accezione.</p>
<p>Gabriele Tagliaventi, nato a Bologna nel 1960, già borsista del CNR presso la Technische Universität München, insegna &#8220;Progetti edili&#8221; nell&#8217;Università di Parma. Ha pubblicato &#8220;Alla ricerca della forma urbana&#8221; (Patron 1988), &#8220;Il ritorno alla città&#8221; (in collab., Panini 1990), &#8220;A Vision of Europe&#8221; (in collab., Alinea 1992), &#8220;Città giardino &#8211; Garden City&#8221; (Gangemi editore 1994), &#8220;Rinascimento urbano&#8221; (Grafis 1996) e numerosi articoli in giornali e riviste. È vice direttore della rivista Archi &#038; Colonne international; è autore della voce &#8220;Città giardino&#8221; nel &#8220;Dictionnaire de l&#8217;Architecture du XXe siècle&#8221;; ha ottenuto premi in concorsi internazionali di architettura; è stato invitato a esporre in mostre di architettura in Italia e all&#8217;estero. </p>
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		<title>Città giardino / Garden city</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/citta-giardino-garden-city/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Oct 1994 14:07:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Città-Giardino, come sviluppo orientato in senso ambientale della colonia greca e romana, della bastide francese, della terra murata fiorentina, della villa nueva spagnola, del nowe miasto polacco, della neue stadt tedesca, del novy mesto cecoslovacco, fino alla città della colonnizzazione spagnola dell'America centrale e meridionale.L'idea, infatti, di una città direttamente collegata al territorio agricolo ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Città-Giardino, come sviluppo orientato in senso ambientale della colonia greca e romana, della bastide francese, della terra murata fiorentina, della villa nueva spagnola, del nowe miasto polacco, della neue stadt tedesca, del novy mesto cecoslovacco, fino alla città della colonnizzazione spagnola dell&#8217;America centrale e meridionale.<br />L&#8217;idea, infatti, di una città direttamente collegata al territorio agricolo in modo tale da spezzare la dipendenza dei nuovi insediamenti dalla città madre, è una delle idee centrali dell&#8217;urbanistica occidentale e si è dimostrata, nel corso dei secoli, una delle più riuscite dal punto di vista economico e strategico.<br />Se è vero che il progetto di Howard prevede un&#8217;estensione della nuova città maggiore di quasi tutte le città di fondazione europee, eccetto quelle destinate a ricoprire un ruolo di capitale: Krakow, Mannheim, St. Petersbourg, Helsinki, va tuttavia sottolineato che assolutamente diverse sono, sul piano demografico ed economico, le condizioni al contorno dell&#8217;Europa e del Regno Unito di fine XIX secolo, al culmine di un impero commerciale e industriale, da quelle, per esempio, della colonizzazione dell&#8217;Est europeo da parte dell&#8217;Ordine Teutonico o della Guerra dei cent&#8217;anni nel sud-ovest della Francia tra XII e XIV secolo.</p>
<p>Gabriele Tagliaventi, nato a Bologna in 1960, già borsista del CNR presso la Technische Universität München (1988), sta attualmente conducendo ricerche presso l&#8217;Università degli Studi di Bologna, dove organizza una serie di seminari internazionali di progettazione con la partecipazione di Maurice Culot, Leon Krier, Manuel Iniguez, Caroline Mierop, Alberto Ustarroz, e altri architetti europei e americani.<br />Ha pubblicato: &#8220;Alla ricerca della forma urbana&#8221; (Patron, 1988), &#8220;Il ritorno alla città&#8221; (Panini, 1990), &#8220;A Vision of Europe&#8221; (Alinea, 1992).<br />Collaboratore di varie riviste di architettura e professore a contratto presso varie univarsità italiane ed europee, è stato coautore (con Liam O&#8217;Connor) della mostra &#8220;A Vision of Europe&#8221; (Bologna, 1992).<br />Partecipante a vari concorsi di architettura e urbanistica, è risultato vincitore (con altri) del &#8220;Concorso internazionale per la ricostruzione della Rue de Laeken a Bruxelles&#8221; (1989) e del &#8220;Concorso internazionale per la ricostruzione del centro di Varsavia&#8221; (1992), oltre che premiato al &#8220;Concorso internazionale EUROPEAN 2&#8221; (1991).<br />Ha partecipato a varie mostre di architettura a Bruxelles, Liegi, Madrid, Varsavia, Washington DC. </p>
<p>Howard&#8217;s new city fits into the tradition of cities planned and built as a response to a demographic increase or as a desire to improve the productive and defence requirements of the territory. Here, the garden city is senn as the environmental development of the Greek and Roman colony, of the French bastide, of the terra murata in Florence, of the Spanish villa nueva, the Polish nowe miasto, the German neue stadt, the Czeck novy mesto, until the city of Spanish colonial Central and South America.</p>
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