<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Todisco Giuseppe Archivi | Gangemi</title>
	<atom:link href="https://gangemi.com/contributore/todisco-giuseppe/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://gangemi.com/contributore/todisco-giuseppe/</link>
	<description>Gangemi Editore -  Shop</description>
	<lastBuildDate>Mon, 24 Mar 2025 15:49:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.4</generator>

<image>
	<url>https://gangemi.com/wp-content/uploads/gangemi_favicon2-66x66.png</url>
	<title>Todisco Giuseppe Archivi | Gangemi</title>
	<link>https://gangemi.com/contributore/todisco-giuseppe/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Giudici visti da un avvocato</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/giudici-visti-da-un-avvocato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 12:03:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/giudici-visti-da-un-avvocato/</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'autore guarda i giudici togati con occhio rispettivamente di avvocato e di giudice, sia pure soltanto tributario, rivestito per lunghi anni. Agli occhi dell'autore i giudici togati si presentano così come la sua sensibilità li ha colti. Volte con ironia. Volte con ammirazione. Sempre con un senso ancestrale di rispetto e, nello stesso tempo, di ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/giudici-visti-da-un-avvocato/">Giudici visti da un avvocato</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;autore guarda i giudici togati con occhio rispettivamente di avvocato e di giudice, sia pure soltanto tributario, rivestito per lunghi anni. Agli occhi dell&#8217;autore i giudici togati si presentano così come la sua sensibilità li ha colti. Volte con ironia. Volte con ammirazione. Sempre con un senso ancestrale di rispetto e, nello stesso tempo, di orgoglio ferito. Ciò che emerge dalla lettura è il senso di potere di una classe che, giudicando, ritiene di essere al di sopra di tutti. Spira dal racconto un senso di malinconia dell&#8217;autore per giudici non più presenti, perché deceduti o fisiologicamente in pensione. La lettura è interessante sotto l&#8217;aspetto psicologico poiché permette di cogliere dei vari personaggi difetti e virtù, affioranti da un passato vissuto.</p>
<p>&#8220;Il romanzo di Giuseppe Todisco si presenta in maniera accattivante. La vicenda è ben condotta, con forza sono colti i personaggi, soprattutto la ragazza e Nicu, pietà e drammaticità sono alternativamente presenti, fino alla conclusione tragica (e la sezione conclusiva mi sembra davvero efficace). Anche lo stile è adeguato all&#8217;impianto strutturale del testo, definendosi in un linguaggio scorrevole e piano, con una capacità espressiva che sottolinea di volta in volta i passaggi più intensamente emotivi. Uno scavo nelle ragioni dell&#8217;essere, quello di Todisco, che affronta un tema di grande attualità e lo propone in soluzioni narrative d&#8217;immediata presa sul lettore&#8221;. (Giorgio Barberi Squarotti)</p>
<p>GIUSEPPE TODISCO vive a Roma, dopo la prima giovinezza nella nativa Lucania. La sua vocazione primaria, inevitabile come la sua pur tardiva carriera di scrittore dimostra, era quella letteraria. Ma gli eventi, la situazione di esilio per lavoro fuori dalla terra nativa lo hanno portato ad una parallela e intensa vita, prima nell&#8217;impiego poi nell&#8217;avvocatura. Tuttora egli è il titolare dello Studio Todisco-Nardovino. Nel frattempo, con cinque libri di narrativa, Giuseppe Todisco è una riconosciuta presenza nella nostra letteratura contemporanea, e presso i lettori. Ai romanzi si aggiunge un singolare libro &#8220;misto&#8221;, che include una prima prova poetica, accolta da Bino Rebellato nelle sue prestigiose edizioni, nell&#8217;anno 1969. La biografia posta dall&#8217;Editore al suo quarto romanzo recava una anticipazione di solo quattro versi della raccolta &#8220;Strisce d&#8217;ombra&#8221;: Dov&#8217;è quello &#8211; dove è quell&#8217;altro &#8211; morto emigrato &#8211; chissà dov&#8217;è ora. Con struggente realismo, con una visione storica della vita, in queste parole vi è l&#8217;eco, nostalgica ma forte e con visione cosmopolita, dell&#8217;intera produzione letteraria del nostro autore. La prosa e le poesie di Todisco rivelano, quale preziosa aggiunta di completezza, limpidi spunti e meditazioni su costume e vita pubblica. Segue a questo libro misto il presente romanzo &#8220;Tutto qui&#8221; che narra di una ragazza dell&#8217;est, condotta in Italia con l&#8217;illusione di un lavoro, poi schiava e prostituta. A Todisco sono dedicati saggi di critica autorevole, da Renato Minore a Walter Pedullà, Antonio Piromalli, Giuseppe Selvaggi, Massimo Rendina, Carmine Chiodo. E per &#8220;Tutto qui&#8221; l&#8217;illustre critico Giorgio Barberi Squarotti. L&#8217;Autore presiede la Federazione italiana Attività Letterarie della CAPIT, Confederazione di azione Popolare Italiana. <br />Per i tipi della Gangemi Editore ha pubblicato: &#8220;Il funzionario&#8221; (1996); &#8220;Il silenzio dell&#8217;amicizia&#8221; (1998); &#8220;Un violino in più&#8221; (2000); &#8220;Strisce d&#8217;ombra&#8221; (2003); &#8220;Tutto qui&#8221; (2007).</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/giudici-visti-da-un-avvocato/">Giudici visti da un avvocato</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tutto qui</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/tutto-qui/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Mar 2007 13:02:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/tutto-qui/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Collana “è arte vera e letteratura” n.4“Il romanzo di Giuseppe Todisco si presenta in maniera accattivante. La vicenda è ben condotta, con forza sono colti i personaggi, soprattutto la ragazza e Nicu, pietà e drammaticità sono alternativamente presenti, fino alla conclusione tragica (e la sezione conclusiva mi sembra davvero efficace). Anche lo stile è adeguato ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/tutto-qui/">Tutto qui</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana “è arte vera e letteratura” n.4</p>
<p>“Il romanzo di Giuseppe Todisco si presenta in maniera accattivante. La vicenda è ben condotta, con forza sono colti i personaggi, soprattutto la ragazza e Nicu, pietà e drammaticità sono alternativamente presenti, fino alla conclusione tragica (e la sezione conclusiva mi sembra davvero efficace). Anche lo stile è adeguato all&#8217;impianto strutturale del testo, definendosi in un linguaggio scorrevole e piano, con una capacità espressiva che sottolinea di volta in volta i passaggi più intensamente emotivi. Uno scavo nelle ragioni dell&#8217;essere, quello di Todisco, che affronta un tema di grande attualità e lo propone in soluzioni narrative d&#8217;immediata presa sul lettore”.<br />Giorgio Barberi Squarotti<br />Giuseppe Todisco, lucano a Roma, costellazione Capricorno, è nato a Melfi nel 1923. La sua vocazione primaria, inevitabile come la sua pur tardiva carriera di scrittore dimostra, era quella letteraria. Ma gli eventi, la situazione di esilio per lavoro fuori dalla terra nativa lo hanno portato ad una parallela e intensa vita, prima nell&#8217;impiego poi nell&#8217;avvocatura. Tuttora egli è il titolare dello Studio Todisco-Nardovino. Nel frattempo, con cinque libri di narrativa, Giuseppe Todisco è una riconosciuta presenza nella nostra letteratura contemporanea, e presso i lettori. Ai romanzi si aggiunge un singolare libro “misto”, che include una prima prova poetica, accolta da Bino Rebellato nelle sue prestigiose edizioni, nell&#8217;anno 1969. La biografia posta dall&#8217;Editore al suo quarto romanzo recava una anticipazione di solo quattro versi della raccolta “Strisce d&#8217;ombra”: Dov&#8217;è quello – dove è quell&#8217;altro – morto emigrato – chissà dov&#8217;è ora. Con struggente realismo, con una visione storica della vita, in queste parole vi è l&#8217;eco, nostalgica ma forte e con visione cosmopolita, dell&#8217;intera produzione letteraria del nostro autore. La prosa e le poesie di Todisco rivelano, quale preziosa aggiunta di completezza, limpidi spunti e meditazioni su costume e vita pubblica. Segue a questo libro misto il presente romanzo “Tutto qui” che narra di una ragazza dell&#8217;est, condotta in Italia con l&#8217;illusione di un lavoro, poi schiava e prostituta. A Todisco sono dedicati saggi di critica autorevole, da Renato Minore a Walter Pedullà, Antonio Piromalli, Giuseppe Selvaggi, Massimo Rendina, Carmine Chiodo. E per “Tutto qui” l&#8217;illustre critico Giorgio Barberi Squarotti. L&#8217;Autore presiede la Federazione italiana Attività Letterarie della CAPIT, Confederazione di azione Popolare Italiana. </p>
<p>I suoi libri in ordine di uscita. Poesie, L&#8217;edicola di Bino Rebellato, 1969 – guardando un quadro&#8230; una mattina, Franco Orlandi Editore, 1988 – senza posto, Tibergraf Editrice, 1994 – il funzionario, Gangemi Editore, 1996 – il silenzio dell&#8217;amicizia, Gangemi Editore, 1998 – un violino in più, Gangemi Editore, 2000 – Strisce d&#8217;ombra, Gangemi Editore, 2003 – Tutto qui, Gangemi Editore, 2007.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/tutto-qui/">Tutto qui</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Strisce d&#8217;ombra</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/strisce-dombra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jan 2003 13:01:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/strisce-dombra/</guid>

					<description><![CDATA[<p>POESIEGiuseppe Todisco, lucano a Roma, costellazione Capricorno, è nato a Melfi nel 1923. La sua vocazione primaria, inevitabile come la sua pur tardiva carriera di scrittore dimostra, era quella letteraria. Ma gli eventi, la situazione di esilio per lavoro fuori dalla terra nativa lo hanno portato ad una parallela e intensa vita nell'avvocatura. Tuttora egli ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/strisce-dombra/">Strisce d&#8217;ombra</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>POESIE</p>
<p>Giuseppe Todisco, lucano a Roma, costellazione Capricorno, è nato a Melfi nel 1923. La sua vocazione primaria, inevitabile come la sua pur tardiva carriera di scrittore dimostra, era quella letteraria. Ma gli eventi, la situazione di esilio per lavoro fuori dalla terra nativa lo hanno portato ad una parallela e intensa vita nell&#8217;avvocatura. Tuttora egli è il titolare dello Studio Todisco-Nardovino. Nel frattempo, con cinque libri di narrativa, Giuseppe Todisco è una riconosciuta  presenza nella nostra letteratura contemporanea, e presso i lettori. Ai romanzi si aggiunge questo singolare libro “misto”, che include una prima prova poetica, accolta da Bino Rebellato nelle sue prestigiose edizioni, col titolo “1969”. La biografia posta dall&#8217;Editore al suo quarto romanzo recava una anticipazione di solo quattro versi di questa raccolta “Strisce d&#8217;ombra”: Dov&#8217;è quello – dove è quell&#8217;altro – morto emigrato – chissà dov&#8217;è ora. Con struggente realismo, con una visione storica della vita, in queste parole vi è l&#8217;eco, nostalgica ma forte e con visione cosmopolitica, dell&#8217;intera produzione letteraria del nostro autore. La prosa e le poesie di Todisco rivelano, quale preziosa aggiunta di completezza, limpidi spunti e meditazioni su costume e vita pubblica, testimoniando così la fusione rigorosa e felice tra l&#8217;uomo di lettere e l&#8217;uomo di legge. A Todisco sono dedicati saggi di critica autorevole, da Renato Minore a Carmine Chiodo. Presiede la Federazione italiana Attività Letterarie della CAPIT, Confederazione di azione Popolare Italiana. </p>
<p>I suoi libri in ordine di uscita. Poesie, L&#8217;edicola di Bino Rebellato, 1969 – guardando un quadro&#8230; una mattina, Franco Orlandi Editore, 1988 – senza posto, Tibergraf Editrice, 1994 – il funzionario, Gangemi Editore, 1996 – il silenzio dell&#8217;amicizia, Gangemi Editore, 1998 – un violino in più, Gangemi Editore, 2000. I tre ultimi romanzi, mentre l&#8217;autore lavora ad una sua nuova opera, sono apparsi nella nostra collana “Le storie della Storia”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/strisce-dombra/">Strisce d&#8217;ombra</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un violino in più</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/un-violino-in-piu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Oct 2000 14:00:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/un-violino-in-piu/</guid>

					<description><![CDATA[<p>N° 39 della collana "Le storie della Storia" fondata da Giuseppe Selvaggi e diretta da Silvio Traversa Lo stile per Todisco è quello di aver raccontato una storia in un modo che il lettore ha l'impressione che così non era mai stata raccontata da nessuno... Sono migliaia le parole, ma lui ha lavorato da scalpellino, ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/un-violino-in-piu/">Un violino in più</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>N° 39 della collana &#8220;Le storie della Storia&#8221; fondata da Giuseppe Selvaggi e diretta da Silvio Traversa </p>
<p>Lo stile per Todisco è quello di aver raccontato una storia in un modo che il lettore ha l&#8217;impressione che così non era mai stata raccontata da nessuno&#8230; Sono migliaia le parole, ma lui ha lavorato da scalpellino, ha trovato che le parole dovevano corrispondere efettivamente a una cosa.<br />Walter Pedullà</p>
<p>GIUSEPPE TODISCO vive a Roma, dopo la prima giovinezza nella nativa Lucania. Cinque romanzi, e raccolte di poesie, lo pongono all&#8217;attenzione della storia letteraria del nostro Novecento. Una vita dedicata agli studi ed alle attività forensi trova nel realismo romantico della sua narrativa anche drammatiche convergenze tutte attuali fra la quotidianità vissuta e il progetto dell&#8217;esistere: com&#8217;è, più di ieri, nell&#8217;uomo di oggi. </p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/un-violino-in-piu/">Un violino in più</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il silenzio dell&#8217;amicizia</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/il-silenzio-dellamicizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 1998 14:07:58 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/il-silenzio-dellamicizia/</guid>

					<description><![CDATA[<p>N° 14 della collana "Le storie della Storia" fondata da Giuseppe Selvaggi e diretta da Silvio Traversa Amicizia come dono assoluto. Una amicizia può anche sperdersi durante la vita. Torna inattesa, recuperata nella memoria, ricchezza ritrovata. Nei silenzi che ci accompagnano la trama di una amicizia può diventare ritmo che riunisce il passato al futuro, ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/il-silenzio-dellamicizia/">Il silenzio dell&#8217;amicizia</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>N° 14 della collana &#8220;Le storie della Storia&#8221; fondata da Giuseppe Selvaggi e diretta da Silvio Traversa </p>
<p>Amicizia come dono assoluto. Una amicizia può anche sperdersi durante la vita. Torna inattesa, recuperata nella memoria, ricchezza ritrovata. Nei silenzi che ci accompagnano la trama di una amicizia può diventare ritmo che riunisce il passato al futuro, musica serena nella memoria, quando ne abbiamo bisogno. È Talismano intoccabile, invisibile ma concreto. Come la sostanza di questo racconto, realistico sino a inserirsi nella Storia, la nostra. Eppure sogno vissuto che vorremmo tornasse. Come una amicizia davvero perduta.</p>
<p>&#8220;Si dice che negli scrittori i fatti di stile siano determinanti per stabilire cos&#8217;è lo scrittore, e nel caso di Giuseppe Todisco si vede che c&#8217;è.<br />Questa che sembra essere la serialità nasconde un senso, un&#8217;idea&#8221;.<br />Walter Pedullà</p>
<p>Giuseppe Todisco (Melfi, 1923) matura la vocazione di scrittore attraverso la quotidianità del lavoro di avvocato, tra verità e non-verità. Tre romanzi prima di questo ­ Guardando un quadro una mattina, Senza posto, Il Funzionario ­ segnano nella narrativa contemporanea una presenza inconfondibile. Situazioni del Sud italiano, trasferite nelle metropoli dell&#8217;emigrazione, diventano il Sud Planetario, dovunque ci siano dolore e disoccupazione, sogni irrealizzabili e fughe. Un Sud che è dovunque, a New York come a Tokio, nei grattacieli come negli squallori periferici. Un Sud che significa lotta per dimenticare, e per rinascere. Come nei personaggi del suo quarto romanzo, Giuseppe Todisco crede nella virtù del lavoro rappresentato quale volontà di esistere e proseguire magari nei figli, dovunque il destino li porta. Simultaneamente narra e rimpiange la perdita delle radici del luogo nativo. Nel suo prossimo secondo libro di poesie, Strisce d&#8217;ombre, scrive: &#8220;Dov&#8217;è quello ­ dov&#8217;è quell&#8217;altro ­ morto emigrato ­ chissà dov&#8217;è ora&#8221;. Lo scrittore vive a Roma dove esercita la professione di avvocato. Ha una parallela attività culturale anche attraverso la CAPIT (Confederazione di Azione Popolare Italiana) nel cui ambito presiede la Federazione Italiana Attività Letteraria. Collabora a riviste. Su &#8220;Idea&#8221; firma la rubrica &#8220;Interrogativi&#8221;.</p>
<p>La voglia di rimeditare le allusioni nascoste, le segrete tentazioni del romanzo ci vengono da una necessità di lettore: identificare quell'&#8221;Altro&#8221;, fuori di noi, ma sempre stato con noi: persona amica che avevamo dimenticato e che, invece, eccola lì, venirci incontro, impossibile da evitare, dirci reciprocamente &#8220;ciao&#8221;, perché di fatto non ci siamo mai lasciati, anche se è passata, in mezzo, tutta la vita, nostra e sua. &#8220;Il silenzio dell&#8217;amicizia&#8221; ­ questo Tutto è detto tra noi, niente di nuovo tra noi ­ è un titolo che lascia aperte al lettore ogni strada di interpretazione, di individuazione. Ed è vera virtù di narratore, in Giuseppe Todisco, insieme al suo &#8220;stile&#8221;.<br />C&#8217;è del &#8220;giallo&#8221; nel quieto narrare dello scrittore, che sfoglia i decenni della vita con la cadenza di uno storico. La guerra. la gioventù disoccupata. Chi pasce bene nel giardino della vita. Chi raccoglie briciole.<br />In Todisco scatta una questione poetica, un innesto che eleva la realtà a simbolo, a specchio entro cui il lettore è costretto a guardare.<br />Alla fine siamo noi il personaggio che, come in sogno, si fonde. Due diventano uno. Dinanzi, le cose non realizzate ma progettate, da noi o da lui? L&#8217;ultima tappa, nel rendiconto della vita, manca di qualcosa. Sulla soglia del mistero ­ dove è l&#8217;altro, dove siamo noi? ­ insorge il desiderio di riviverla la vita stessa. Il silenzio dell&#8217;amicizia diventa stupore, attesa. Il romanzo chiude con un interrogativo non espresso, immenso dinanzi a noi.<br />Il romanzo non conclude, perché resta labirinto ancora da percorrere, però sapendo che c&#8217;è la porta. Ove, oltre il silenzio, c&#8217;è il nostro progetto di vivere. Ancora intatto. Il romanzo diventa un &#8220;giallo&#8221; di idee, di situazioni rivolte al futuro, alla ricerca dell&#8217;Angelo-Amico che c&#8217;è stato, e non può non esserci. In qualche luogo, in qualche modo.<br />Giuseppe Selvaggi<br />da &#8220;Il Giornale d&#8217;Italia&#8221; </p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/il-silenzio-dellamicizia/">Il silenzio dell&#8217;amicizia</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il funzionario</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/il-funzionario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 1996 13:05:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/il-funzionario/</guid>

					<description><![CDATA[<p>N° 1 della collana "Le storie della Storia" fondata da Giuseppe Selvaggi e diretta da Silvio Traversa Ognuno di noi, nel personaggio che incontra come un estraneo, trova invece un suo specchio di verità. Un romanzo a più chiavi di lettura, da quella della giovinezza interiore e fisica a una finestra aperta sul Dopoguerra europeo: ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/il-funzionario/">Il funzionario</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>N° 1 della collana &#8220;Le storie della Storia&#8221; fondata da Giuseppe Selvaggi e diretta da Silvio Traversa </p>
<p>Ognuno di noi, nel personaggio che incontra come un estraneo, trova invece un suo specchio di verità. Un romanzo a più chiavi di lettura, da quella della giovinezza interiore e fisica a una finestra aperta sul Dopoguerra europeo: tra ambizioni e paure, gioia di giorni sereni e ansie per il posto di lavoro. Una analisi della società attraverso un uomo vero uomo.</p>
<p>Giuseppe Todisco lavora a Roma dal 1941, appena dopo il diploma nel Liceo di Potenza, frequentato come pendolare da Melfi, dove è nato il 16 gennaio 1923. Impiego e università in parallelo. La laurea in legge è de &#8217;46. Altre sigle di lavoro da «funzionario» accompagnano la «carriera» dello scrittore, sempre fedele a questa sua vocazione. Messo nel cassetto «Il Funzionario», scritto tra il &#8217;61 e il &#8217;62, nel 1960 pubblica «Poesie», e quindi i romanzi «Guardando un quadro una mattina» e «Senza posto». Continua nel suo lavoro di legale. </p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/il-funzionario/">Il funzionario</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
