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	<title>Totaro Maria Stefania Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Totaro Maria Stefania Archivi | Gangemi</title>
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	<item>
		<title>Minorenni autori di reati sessuali e Giustizia minorile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Oct 2021 14:09:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana I NUMERI PENSATILa complessità e la sensibilità del tema affrontato in questo volume della collana “I numeri pensati”, ha imposto un preliminare approfondimento della materia per poter poi dedicare, con maggiore consapevolezza, uno spazio di osservazione specificamente dedicato al minore autore di reato a sfondo sessuale. Hanno assunto fondamentale importanza riflessioni sul significato e ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana I NUMERI PENSATI</p>
<p>La complessità e la sensibilità del tema affrontato in questo volume della collana “I numeri pensati”, ha imposto un preliminare approfondimento della materia per poter poi dedicare, con maggiore consapevolezza, uno spazio di osservazione specificamente dedicato al minore autore di reato a sfondo sessuale. Hanno assunto fondamentale importanza riflessioni sul significato e valore del bene violato, sulla centralità della vittima, ed al contempo, sulla particolare delicatezza del momento processuale, sull&#8217;importanza di una risposta sanzionatoria idonea ed efficace, sul coinvolgimento delle Istituzioni e della comunità, attraverso una analisi degli strumenti, dei livelli di intervento, delle criticità di volta in volta emerse. E questo breve spazio introduttivo appare la sede più adeguata per tributare un doveroso riconoscimento al faticoso percorso compiuto per conferire spessore e sempre crescente rilievo a questa categoria di reati, non più qualificati quali violazioni della moralità pubblica ma inseriti nel titolo dei delitti contro la persona, con conseguente più incisiva disciplina a protezione delle tante, troppe, vittime.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le comunità educative nella giustizia penale minorile</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/le-comunita-educative-nella-giustizia-penale-minorile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2020 14:09:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana I NUMERI PENSATI n. 15La virtù sta nel mezzo…Se un po' di verità è rintracciabile in questa affermazione ormai entrata nel linguaggio comune, sicuramente possiamo affermare che la misura del collocamento in comunità educativa, in area penale, nella diversità dei dispositivi giuridici che la prevedono, rappresenta una opportunità virtuosa, prevista dal legislatore minorile, collocandosi ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana I NUMERI PENSATI n. 15</p>
<p>La virtù sta nel mezzo…Se un po&#8217; di verità è rintracciabile in questa affermazione ormai entrata nel linguaggio comune, sicuramente possiamo affermare che la misura del collocamento in comunità educativa, in area penale, nella diversità dei dispositivi giuridici che la prevedono, rappresenta una opportunità virtuosa, prevista dal legislatore minorile, collocandosi in una posizione mediana tra una risposta di tipo limitativo della libertà personale da una parte e l&#8217;intervento socio educativo in area penale esterna. La “Comunità” rappresenta per sua natura un luogo di mezzo, un luogo di relazioni educative che riproduce una dimensione il più possibile vicina a quella familiare, che ha un senso non come alternativa alla famiglia ma come passaggio spesso imprescindibile in vista di un rientro del minore, se possibile, nella propria famiglia e nel proprio ambito territoriale. Un luogo che possiede valenze trasformative se riesce a …fare comunità; se riesce, cioè a costruire un ambiente di vita in cui la quotidianità, con funzione strutturante, pone il minore in situazioni di accoglienza, ascolto, contenimento, restituzione dei processi emotivo/affettivi.</p>
<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>2° Rapporto “minori stranieri” e Giustizia minorile in Italia</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/2-rapporto-minori-stranieri-e-giustizia-minorile-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2019 14:09:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana I NUMERI PENSATI n. 14Questo 2° Rapporto dedicato ai “minori stranieri” che entrano nel circuito penale rappresenta anzitutto l'impegno a riprendere ed approfondire, alla luce dei recenti e importanti interventi normativi in materia – la legge n. 47/17 ed il successivo decreto legislativo 220/17 – la riflessione e lo spazio di confronto avviati anni ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/2-rapporto-minori-stranieri-e-giustizia-minorile-in-italia/">2° Rapporto “minori stranieri” e Giustizia minorile in Italia</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana I NUMERI PENSATI n. 14</p>
<p>Questo 2° Rapporto dedicato ai “minori stranieri” che entrano nel circuito penale rappresenta anzitutto l&#8217;impegno a riprendere ed approfondire, alla luce dei recenti e importanti interventi normativi in materia – la legge n. 47/17 ed il successivo decreto legislativo 220/17 – la riflessione e lo spazio di confronto avviati anni fa dall&#8217;allora Dipartimento per la Giustizia minorile su un tema complesso e delicato quale quello dei minori stranieri in Italia, con specifica attenzione ai minori stranieri che, commesso un reato, entrano in contatto con il sistema penale minorile italiano.<br />Il profondo cambiamento intervenuto all&#8217;interno del Dipartimento, oggi per la Giustizia minorile e di comunità, impone di significare adeguatamente e con rinnovato slancio questo simbolico passaggio del testimone, conferendo nuovo impulso ai percorsi già tracciati, preziosi ed imprescindibili punti di partenza.<br />Il lavoro precedentemente svolto si era strutturato attraverso interventi di complessiva ricognizione, per poi passare ad una più specifica lettura della tipologia di minori stranieri che, poiché entrati nel circuito penale, interessano ed impegnano direttamente l&#8217;azione della Giustizia minorile. Il tema dei minori stranieri, particolarmente sensibile sotto una molteplicità di profili, propone all&#8217;attenzione di tutte le istituzioni e della comunità sociale, delicatissime questioni, tra le tante, i diritti civili, il confronto sullo ius soli, per i minori stranieri nati in Italia, la tutela dei minori non accompagnati particolarmente esposti al rischio di sfruttamento o induzione a delinquere.<br />Questo elaborato intende, pertanto, contribuire ad approfondire la conoscenza del fenomeno nel suo complesso anche attraverso una analisi delle risposte sino ad oggi fornite, prima tra tutte quella in sede legislativa, con particolare riferimento alla citata legge n. 47 intervenuta nell&#8217;aprile del 2017 anno che ha tra gli obiettivi anche quello di individuare puntuali ed omogenee forme di tutela per i minori stranieri non accompagnati.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nuove esperienze di giustizia minorile e di comunità &#8211; Unico 2015</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/nuove-esperienze-di-giustizia-minorile-e-di-comunita-unico-2015/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Dec 2016 14:08:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>IndiceUn numero speciale di Francesco CasciniTRANS-AZIONILasciarsi l'emergenza alle spalle: verso una nuova politica della pena. Brevi riflessioni su due anni di riforme di Donatella FerrantiGli Stati generali dell'esecuzione penale in Italia: un percorso sul cammino di necessarie riforme di Silvana MordegliaLa Giustizia riparativa al vaglio degli “Stati generali sull'esecuzione penale” di Adolfo Ceretti, Grazia MannozziLa ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/nuove-esperienze-di-giustizia-minorile-e-di-comunita-unico-2015/">Nuove esperienze di giustizia minorile e di comunità &#8211; Unico 2015</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Indice</p>
<p>Un numero speciale di Francesco Cascini</p>
<p>TRANS-AZIONI<br />Lasciarsi l&#8217;emergenza alle spalle: verso una nuova politica della pena. Brevi riflessioni su due anni di riforme di Donatella Ferranti</p>
<p>Gli Stati generali dell&#8217;esecuzione penale in Italia: un percorso sul cammino di necessarie riforme di Silvana Mordeglia</p>
<p>La Giustizia riparativa al vaglio degli “Stati generali sull&#8217;esecuzione penale” di Adolfo Ceretti, Grazia Mannozzi</p>
<p>La giustizia riparativa: uno strumento (anche) per il Tribunale ordinario di merito? di Valeria Bove, Raffaele Muzzica</p>
<p>Il giudice unico per i minorenni e le relazioni familiari: quale soluzione? di Maria Giovanna Ruo </p>
<p>La Riforma della Giustizia minorile: pensieri e riflessioni di un addetto ai lavori di Cristina Maggia </p>
<p>DOSSIER: LA MESSA ALLA PROVA<br />La sospensione del processo e messa alla prova: l&#8217;analisi statistica dei dati di Maria Stefania Totaro </p>
<p>La messa alla prova: efficacia del trattamento ed analisi dei costi di Concetto Zanghi </p>
<p>La sospensione del processo e messa alla prova: riflessioni sul piano tecnico nel lavoro con gli adolescenti di Isabella Mastropasqua</p>
<p>La sospensione del processo penale e messa alla prova: lo stato d&#8217;implementazione della giustizia riparativa nel sistema penale minorile di Ninfa Buccellato</p>
<p>Dalle misure alternative al sistema di probation: l&#8217;evoluzione del sistema di esecuzione delle pene nella comunità in Italia di Vincenzo Petralla, Michele Ciarpi, Antonio Deriu, Roberta Maestri, Fabrizio Leonardi </p>
<p>Il lavoro dello psicologo negli Uffici di Esecuzione Penale Esterna tra misure alternative e probation di Sonia Scali<br />Brevi riflessioni sulla messa alla prova per i minorenni e gli adulti di Francesca Stilla </p>
<p>SUI DIRITTI<br />Le tutele per i minori nell&#8217;Unione europea di Caterina Chinnici</p>
<p>La direttiva europea sulle garanzie procedurali per i minori indagati o imputati in procedimenti penali accusati di un crimine: alcune riflessioni di Enrico Marci, Roberta Rao</p>
<p>I minori ed i giovani a rischio di devianza: appunti di welfare regionali sui sistemi di Roberta Rao </p>
<p>ESPERIENZE<br />Innovazione e progettualità integrate quali leve per il cambiamento di Sonia Specchia </p>
<p>L&#8217;esperienza di innovazione delle procure e dei tribunali per i minorenni nel progetto interregionale transnazionale. Diffusione delle best practices negli uffici giudiziari italiani di Giovanna Xilo</p>
<p>La valutazione degli interventi dei servizi della Giustizia minorile di Torino. Una breve riflessione su un percorso partecipato di Antonio Pappalardo</p>
<p>Gruppi di adolescenti. Un viaggio&#8230; in gruppo all&#8217;IPM di Palermo di Elisa De Vita, Giacomo Scattarreggia </p>
<p>RECENSIONI<br />“Si fa presto a dire famiglia”</p>
<p>L&#8217;identità virtuale</p>
<p>Educare e punire</p>
<p>Giustizia e ingiustizia minorile</p>
<p>Le trasformazioni del probation in Europa</p>
<p>Teorie e pratiche di lavoro con le famiglie in area penale minorile</p>
<p>ALLEGATO<br />Direttiva europea sulle garanzie procedurali per i minori indagati</p>
<p>Gli autori</p>
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			</item>
		<item>
		<title>2° Rapporto sulla devianza minorile in Italia</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/2-rapporto-sulla-devianza-minorile-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Dec 2013 14:05:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana I numeri pensati n.9Questo 2° Rapporto sulla devianza minorile, che vede la luce alle soglie del 2014, sembra voler marcare il segnale che a distanza di quasi venticinque anni, ossia dal 1988, la Giustizia Minorile, ha assimilato, nella quotidianità del lavoro di tutti coloro che operano nel settore, l'idea che educare o rieducare un ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/2-rapporto-sulla-devianza-minorile-in-italia/">2° Rapporto sulla devianza minorile in Italia</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana I numeri pensati n.9</p>
<p>Questo 2° Rapporto sulla devianza minorile, che vede la luce alle soglie del 2014, sembra voler marcare il segnale che a distanza di quasi venticinque anni, ossia dal 1988, la Giustizia Minorile, ha assimilato, nella quotidianità del lavoro di tutti coloro che operano nel settore, l&#8217;idea che educare o rieducare un minore sia un&#8217;operazione complessa e faticosa da giocarsi nei luoghi della vita e non nei luoghi della reclusione. I dati presentati in questo lavoro segnano il passaggio ad una Giustizia Minorile proiettata sul territorio, centrata sulla qualità del progetto socio-educativo, orientata a promuovere empowerment nella famiglia e della giustizia riparativa. <br />Questo lavoro non è solo una risposta alla necessità di un aggiornamento dei dati ma ha inteso avviare, in una fase di evidente trasformazione dell&#8217;utenza, un momento di riflessione, sia all&#8217;interno del sistema minorile che nello scenario più allargato e condiviso con i diversi attori sociali che a vario titolo s&#8217;interessano e si prendono cura degli adolescenti che entrano nel circuito penale. <br />I dati oggetto di analisi del Rapporto prendono in considerazione l&#8217;anno 2012 ed il periodo intercorso dal 2008, disegnando una rappresentazione della devianza, del sistema di funzionamento degli interventi e delle azioni predisposte, con uno sguardo alle direzioni ed ai cambiamenti emergenti dalle realtà territoriali, dati messi in relazione in una logica temporale. </p>
<p>Anche questo volume nasce dalla collaborazione tra il Dipartimento per la Giustizia Minorile e i Servizi della Giustizia Minorile, dall&#8217;integrazione delle competenze, professionalità e saperi differenti, tra chi è vicino e accompagna le storie di devianza e criminalità e chi svolge azioni strutturali e di supporto attuate a livello di amministrazione centrale e decentrata, in un mix di conoscenze collaborative a cui si è provato a dare forma. Questo plurale è riconoscibile nell&#8217;articolazione del Rapporto stesso che vede una prima parte dedicata ai dati nazionali. In questa area viene presentata la dimensione nazionale partendo dal sistema dei Servizi. I dati presentati e commentati riguardano gli andamenti dell&#8217;utenza degli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni, degli Istituti Penali per i Minorenni, dei Centri di Prima Accoglienza e delle Comunità. Tra gli aspetti emergenti del lavoro, seguono delle interessanti centrature su quattro focus relativi a nuclei ritenuti centrali nei Servizi della Giustizia Minorile quali: i minori stranieri, l&#8217;utenza femminile, i giovani adulti e la recidiva.<br />La sezione centrale è dedicata alle riflessioni di tre esperti, Lamberto Bertolè, Luigi Regoliosi, Patrizia Patrizi che, a diverso titolo, sono vicini e collaborano con i Servizi della Giustizia Minorile e che in questo spazio ringraziamo per la generosa collaborazione. Abbiamo posto loro alcune domande e le loro riflessioni costituiscono un&#8217;importante finestra aperta su mondi esterni ma vicini alla Giustizia Minorile dove emergono aree di criticità ma anche di possibili innovazioni.<br />La terza sezione declina il dato nazionale nelle articolazioni regionali. Gli operatori dei Centri per la Giustizia Minorile hanno ragionato sui propri dati presentando le differenze e le specificità presenti a livello territoriale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La recidiva nei percorsi penali dei minori autori di reato</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/la-recidiva-nei-percorsi-penali-dei-minori-autori-di-reato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jul 2013 14:05:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana I numeri pensati n.7 Da qualche anno il Dipartimento per la Giustizia Minorile ha avviato una riflessione sul tema della “recidiva”, fenomeno relativo ai rientri nel circuito penale di molti adolescenti, non solo con lo sguardo rivolto al significato giuridico del termine – commissione di un nuovo reato dopo una precedente condanna definitiva – ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana I numeri pensati n.7</p>
<p>Da qualche anno il Dipartimento per la Giustizia Minorile ha avviato una riflessione sul tema della “recidiva”, fenomeno relativo ai rientri nel circuito penale di molti adolescenti, non solo con lo sguardo rivolto al significato giuridico del termine – commissione di un nuovo reato dopo una precedente condanna definitiva – ma anche in termini di monitoraggio dell&#8217;intervento operato dalle Istituzioni nei confronti dei minorenni autori di reato. In particolare si è approfondito lo studio della recidiva, campo a tutt&#8217;oggi ancora poco esplorato, per individuare le caratteristiche personali del minore, il contesto socio-familiare-etnico e le risposte trattamentali e giudiziarie della Giustizia minorile che vengono messe in atto, anche in termini di politica di prevenzione. Nel corso della presente ricerca si evidenzierà più volte che la recidiva costituisce un buon parametro per la misurazione del successo dell&#8217;attività rieducativa ed è proprio questo l&#8217;aspetto che più interessa e che ci coinvolge direttamente.<br />
Uno degli obiettivi principali dell&#8217;intervento penale, ancor più specificamente per i minorenni, è quello di ridurre i rischi di “ricaduta” nel reato; pertanto le Istituzioni, ed in particolare la nostra, devono valutarne il rischio sia sotto il profilo dello studio della personalità del minore, così come viene richiesto dal Codice di procedura penale minorile (DPR 448/88), sia sotto l&#8217;aspetto dei fattori protettivi del minore che possano aiutare a limitarne il fenomeno.<br />
Il termine “recidiva” deriva dal latino “recado” che significa cadere, ricadere… e chi lavora nel nostro ambito sa quanto la probabilità che un adolescente entrato nel circuito penale possa commettere un nuovo reato, appunto “ricadere”, sia in generale elevata. Proprio per questo è prioritario per tutti noi riconoscere le specificità di un&#8217;attività rieducativa che sia efficace e mirata a prevenire il fenomeno. La ricerca promossa da questo Dipartimento, che ho il piacere di presentare, “La recidiva nei percorsi penali dei minori autori di reato” è il primo innovativo lavoro che si basa su uno studio longitudinale, svolto a carattere nazionale, in cui il minore viene “monitorato” in tutto il suo percorso penale, seguito dal primo momento della presa in carico dall&#8217;Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni sino all&#8217;ultima fase, in alcuni casi sconfinante, purtroppo, nella prosecuzione del percorso deviante anche da adulto. Nel piano della ricerca è inclusa, inoltre, una prima misurazione dei costi relativi agli interventi attuati nei confronti dei minorenni, in particolare della “messa alla prova” (art. 28-DPR 448/88). Ciò al fine di poter formulare una valutazione sull&#8217;economicità e l&#8217;efficacia delle azioni rieducative intraprese.<br />
Per concludere, voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della ricerca, addentrandosi in un campo ancora poco esplorato scientificamente: gli operatori tutti della Giustizia Minorile e dell&#8217;Università di Perugia.<br />
Un ringraziamento particolare è rivolto agli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni che si sono fatti carico del delicato lavoro d&#8217;individuazione e ricostruzione dei fascicoli dei minori attraverso i quali è stato possibile seguire il tracciato del loro percorso penale.</p>
<p><strong>INDICE </strong></p>
<p>PRESENTAZIONE</p>
<p>Caterina Chinnici Capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile</p>
<p>INTRODUZIONE</p>
<p>Isabella Mastropasqua Dirigente, Ufficio Studi, ricerche e attività internazionali<br />
Dipartimento per la Giustizia Minorile</p>
<p>IL RUOLO DELL&#8217;UFFICIO STUDI, RICERCHE E ATTIVITÀ INTERNAZIONALI DEL DIPARTIMENTO PER LA GIUSTIZIA MINORILE<br />
Maria Maddalena Leogrande Direttore, Ufficio Studi, ricerche e attività internazionali Dipartimento per la Giustizia Minorile</p>
<p>SCENARIO<br />
Isabella Mastropasqua</p>
<p>I PERCORSI DI DEVIANZA MINORILE ATTRAVERSO LE RILEVAZIONI STATISTICHE E CONTABILI<br />
Concetto Zanghi Dirigente del Dipartimento per la Giustizia Minorile</p>
<p>PRIMA SESSIONE</p>
<p>ASPETTI QUANTITATIVI DELLA RECIDIVA. LA RICERCA SUI PERCORSI PENALI DEI MINORI: IL PIANO DI INDAGINE STATISTICA E LA DESCRIZIONE DEI DATI CAMPIONARI<br />
Maria Stefania Totaro</p>
<p>Esigenze conoscitive ed esperienze di indagine statistica sul tema della recidiva minorile<br />
I percorsi penali dei minori in carico agli Uffici di servizio sociale per i minorenni: il piano di indagine statistica<br />
La descrizione dei dati campionari<br />
Le caratteristiche personali dei minori<br />
Le caratteristiche della famiglia<br />
L&#8217;inizio del percorso deviante<br />
Gli indici di recidiva<br />
La presa in carico dell&#8217;USSM</p>
<p>SECONDA SESSIONE</p>
<p>LA RICERCA SUI PERCORSI PENALI DEI MINORI: LA DESCRIZIONE DEI DATI CAMPIONARI SECONDO LA DIMENSIONE TERRITORIALE<br />
Maria Stefania Totaro</p>
<p>Premessa<br />
L&#8217;analisi territoriale dei dati campionari<br />
Le caratteristiche personali dei minori<br />
Le caratteristiche della famiglia<br />
L&#8217;inizio del percorso deviante<br />
I reati successivi<br />
La presa in carico dell&#8217;USSM</p>
<p>TERZA SESSIONE</p>
<p>FATTORI PROTETTIVI E FATTORI DI RISCHIO PER LA RECIDIVA<br />
Alessio Gili, Luca Pieroni</p>
<p>Introduzione<br />
La reiterazione del reato: fattori di rischio e fattori protettivi</p>
<p>QUARTA SESSIONE</p>
<p>L&#8217;APPLICAZIONE DELLA MESSA ALLA PROVA NELLA RIDUZIONE DEL TASSO DI RECIDIVA: PRIMI RISULTATI<br />
Alessio Gili, Luca Pieroni</p>
<p>Introduzione<br />
Il disegno di valutazione, puntualizzazioni sul database e variabili usate<br />
Risultati e discussione<br />
Qualche considerazione conclusiva</p>
<p>QUINTA SESSIONE</p>
<p>L&#8217;ANALISI DEI COSTI DEI PERCORSI PENALI DEI MINORI<br />
Alessio Gili</p>
<p>CONCLUSIONI<br />
Isabella Mastropasqua</p>
<p>ALLEGATO 1<br />
TAVOLE DESCRITTIVE DEI DATI CAMPIONARI PER SEDE USSM<br />
Maria Stefania Totaro<br />
Bibliografia</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/la-recidiva-nei-percorsi-penali-dei-minori-autori-di-reato/">La recidiva nei percorsi penali dei minori autori di reato</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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		<title>1° Rapporto sulla devianza minorile in Italia</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/1-rapporto-sulla-devianza-minorile-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 13:03:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana I numeri pensati n.1Questo primo Rapporto annuale sulla devianza minorile vuole quindi proporsi come uno strumento di approfondimento conoscitivo della difficile, faticosa, ma anche densa di esperienze, realtà del lavoro di recupero socio educativo dei minori devianti che si realizza presso i servizi minorili della giustizia italiana, senza tralasciare le diverse tappe in cui ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana I numeri pensati n.1</p>
<p>Questo primo Rapporto annuale sulla devianza minorile vuole quindi proporsi come uno strumento di approfondimento conoscitivo della difficile, faticosa, ma anche densa di esperienze, realtà del lavoro di recupero socio educativo dei minori devianti che si realizza presso i servizi minorili della giustizia italiana, senza tralasciare le diverse tappe in cui si snoda, fin dalla fase processuale e gli strumenti in termini di risorse e di sistema che utilizza.<br />I contenuti più salienti del Rapporto sono rappresentati dai dati statistici sul numero degli utenti che i servizi prendono in carico, dalla descrizione del funzionamento del sistema integrato degli interventi, delle specificità locali in cui si realizza, ma anche dalle riflessioni che ne scaturiscono, attraverso il contributo degli operatori che direttamente lavorano con i minori nelle diverse realtà territoriali.</p>
<p><strong>Indice</strong></p>
<p>Presentazione<br />Capo Dipartimento f.f. Emanuele Caldarera</p>
<p>Nota introduttiva: le ragioni di un Rapporto sulla devianza minorile</p>
<p>1. Il sistema e il ruolo della giustizia minorile in Italia: principi, organizzazione, funzioni e prospettive</p>
<p>2. I minorenni denunciati e i provvedimenti giudiziari<br />    I minorenni denunciati in base alle statistiche prodotte dall&#8217;Istat<br />    I provvedimenti giudiziari e il processo penale minorile</p>
<p>3. I flussi di utenza nei Servizi minorili della giustizia<br />    Gli Uffici per i servizi sociali per i minorenni<br />    I Centri di prima accoglienza<br />    Gli Istituti penali per i minorenni<br />    Le Comunità</p>
<p>4. Gli scenari regionali della devianza<br />    Piemonte e Valle d&#8217;Aosta<br />    Liguria<br />    Lombardia<br />    Trentino Alto Adige <br />    Veneto <br />    Friuli Venezia Giulia <br />    Emilia Romagna <br />    Toscana <br />    Umbria <br />    Lazio <br />    Marche <br />    Abruzzo <br />    Molise <br />    Campania <br />    Puglia <br />    Calabria <br />    Basilicata <br />    Sicilia <br />    Sardegna </p>
<p>5. La devianza minorile in Italia. Alcuni tratti connotativi</p>
<p>6. Un quadro di sintesi</p>
<p>Bibliografia</p>
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		<title>Condotte suicidarie. Un&#8217;analisi nel sistema degli Istituti penali minorili</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/condotte-suicidarie-unanalisi-nel-sistema-degli-istituti-penali-minorili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana I numeri pensati n.2Tre anni fa (15-16 giugno 2007) nel corso del Convegno "Prevenzione delle condotte suicidarie nel carcere minorile" veniva presentato il risultato di una ricerca locale condotta dal Centro per la Giustizia Minorile di Roma in collaborazione con il Garante dei Detenuti del Comune di Roma e il Dipartimento di Scienze Neurologiche, ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/condotte-suicidarie-unanalisi-nel-sistema-degli-istituti-penali-minorili/">Condotte suicidarie. Un&#8217;analisi nel sistema degli Istituti penali minorili</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana I numeri pensati n.2</p>
<p>Tre anni fa (15-16 giugno 2007) nel corso del Convegno &#8220;Prevenzione delle condotte suicidarie nel carcere minorile&#8221; veniva presentato il risultato di una ricerca locale condotta dal Centro per la Giustizia Minorile di Roma in collaborazione con il Garante dei Detenuti del Comune di Roma e il Dipartimento di Scienze Neurologiche, Psichiatriche e Riabilitative dell&#8217;Università &#8220;La Sapienza&#8221; di Roma. Esperti clinici italiani e stranieri offrivano il loro elevato contributo di conoscenza ed esperienza diretta alla comprensione del fenomeno. Progressivamente ha preso forma l&#8217;esigenza di avviare un&#8217;analisi e un confronto sulla dimensione del fenomeno rispetto all&#8217;intero contesto della giustizia minorile, delle carceri in generale, nonché della società civile. Avere un quadro di riferimento complessivo e corredato di dati statistici consente di integrare in una visione unitaria i fattori di rischio legati alla vulnerabilità dei ragazzi in età evolutiva e quelli connessi alla condizione di ragazzi &#8220;devianti&#8221; in una situazione &#8220;ambientale&#8221; di privazione della libertà. L&#8217;esplorazione del fenomeno all&#8217;interno degli Istituti penali per i minorenni è basata sul fatto che il carcere costituisce di per sé un fattore di rischio e che l&#8217;ascolto degli operatori del carcere rappresenta la valorizzazione di un sapere esperto, concreto da cui trarre indicazioni per conoscere il fenomeno, ridurne i rischi, individuare soluzioni organizzative ed ipotesi operative. Pertanto, accanto alla finalità divulgativa, di far conoscere il fenomeno nella sua dimensione quantitativa e contribuire ad una informazione eticamente corretta su eventi la cui tragicità non deve essere nascosta o negata, questo lavoro di studio e analisi, che si presenta quale prima ricerca in Italia, nel settore, vuole evidenziare e suggerire direzioni di intervento, per far sì che la conoscenza del quotidiano possa trasformarsi in politiche e risposte istituzionali strutturate.</p>
<p><strong>Indice</strong></p>
<p>Presentazione <br />Bruno Brattoli </p>
<p>Prima parte La ricerca interistituzionale: “Prevenzione delle condotte suicidarie nel carcere minorile”. Atti del Convegno – Roma 15-16 giugno 2007 <br />Indirizzi di saluto (gli Enti Promotori e Patrocinanti) Gianfranco Spadaccia, Dante Pomponi, Alessandra Mandarelli, Walter Veltroni, Teresa Caratelli, Carmela Cavallo</p>
<p>1.1 Il progetto interistituzionale di ricerca condotto presso l&#8217;Istituto penale per i minorenni di Roma.<br />Introduzione (Donatella Caponetti)<br />Una ricerca sulla prevenzione del suicidio e degli atti auto lesivi nell&#8217;istituto penale minorile (Ugo Sabatello)<br />Il contesto della ricerca: il carcere nel sistema penale minorile (Lucia Chiappinelli)<br />Un&#8217;indagine pilota: minori autori di reato con condotte suicidarie e auto lesive, Roma 2001-2003 (Carmela De Giorgio) <br />La ricerca interistituzionale e la fase di sperimentazione a Casal del Marmo<br />Nota introduttiva (Francesco Burruni, Nadia Fedeli e Lucrezia Cirigliano) <br />La metodologia: il campione e gli strumenti (Francesco Burruni)<br />I risultati (Nadia Fedeli)<br />La discussione dei dati (Lucrezia Cirigliano)<br />Come “sopravvivere” negli IPM: strategie tempestive di prevenzione del suicidio (Joseph V. Penn)<br />Esperienze di suicidio in Istituto (Maria Laura Grifoni)</p>
<p>1.2. Suicidio giovanile e psicopatologia: gli interventi della tavola rotonda<br />Clinica e prevenzione del suicidio giovanile (Paola Carbone)<br />Prevenzione del suicidio e degli atti auto lesivi (Gabriel Levi)<br />Disturbi psichici nel suicidio dei giovani (Bo Runeson)</p>
<p>1.3. Problematiche emergenti. Il rischio suicidale nella popolazione adolescenziale e nei giovani immigrati: gli interventi della tavola rotonda<br />La devianza minorile: aspetti educativi e rieducativi (Magda Brienza)<br />La devianza dei giovani immigrati: aspetti interculturali (Oana Pavel)<br />Le condotte auto lesive nella popolazione adolescenziale (Mauro Ferrara)<br />La funzione contenitiva (Gianluigi Monniello)<br />Una riflessione in chiave comunicativo-espressiva (Patrizia Patrizi, Vera Cuzzocrea)</p>
<p>Seconda parte<br />I dati statistici sul fenomeno nella società e nel carcere <br />2.1. Introduzione: suicidio e anomia della società postmoderna. Percorsi di riflessione (Tiziana Pagliaroli) <br />2.2. Suicidi e tentativi di suicidio in Italia. Confronto con la situazione europea: un&#8217;analisi statistica dei dati (Maria Stefania Totaro)<br />2.3. Suicidi e tentativi di suicidio in Italia e in Europa: proposte di lettura e interpretazione dei dati (Tiziana Pagliaroli)<br />2.4. Suicidi, tentativi di suicidio e atti di autolesionismo negli Istituti penitenziari per adulti (Tiziana Pagliaroli)<br />2.5. L&#8217;entità del fenomeno tra la popolazione carceraria adulta: un&#8217;analisi statistica dei dati (Maria Stefania Totaro)</p>
<p>Terza parte Un&#8217;indagine esplorativa sulle manifestazioni del fenomeno negli istituti penali per i minorenni in Italia <br />3.1. Condotte suicidarie: la ricognizione dei dati e l&#8217;indagine qualitativa (Isabella Mastropasqua, Tiziana Pagliaroli)<br />3.2. L&#8217;indagine quantitativa e l&#8217;analisi dei dati (Maria Stefania Totaro)<br />3.3. L&#8217;indagine qualitativa: le testimonianze degli operatori (Giuditta Sturniolo)</p>
<p>Conclusioni (Isabella Mastropasqua)<br />Bibliografia </p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/condotte-suicidarie-unanalisi-nel-sistema-degli-istituti-penali-minorili/">Condotte suicidarie. Un&#8217;analisi nel sistema degli Istituti penali minorili</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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