<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Turchiarulo Mariangela Archivi | Gangemi</title>
	<atom:link href="https://gangemi.com/contributore/turchiarulo-mariangela/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://gangemi.com/contributore/turchiarulo-mariangela/</link>
	<description>Gangemi Editore -  Shop</description>
	<lastBuildDate>Wed, 29 Jan 2025 09:16:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.3</generator>

<image>
	<url>https://gangemi.com/wp-content/uploads/gangemi_favicon2-66x66.png</url>
	<title>Turchiarulo Mariangela Archivi | Gangemi</title>
	<link>https://gangemi.com/contributore/turchiarulo-mariangela/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Claudio D&#8217;Amato Guerrieri e la “scuola barese” di architettura</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/claudio-damato-guerrieri-e-la-scuola-barese-di-architettura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2020 14:09:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/claudio-damato-guerrieri-e-la-%c2%93scuola-barese-di-architettura/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Collana Archinauti del Politecnico di Bari diretta da Claudio D'Amato A più di un anno dalla sua scomparsa, dopo un periodo di raccoglimento e riflessione, il presente libro cerca di ricostruire la complessa personalità del prof. Claudio D'Amato, attraverso la raccolta di numerosi contributi scritti da autori a lui legati e appartenenti a generazioni anche ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/claudio-damato-guerrieri-e-la-scuola-barese-di-architettura/">Claudio D&#8217;Amato Guerrieri e la “scuola barese” di architettura</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Archinauti del Politecnico di Bari diretta da Claudio D&#8217;Amato</p>
<p>A più di un anno dalla sua scomparsa, dopo un periodo di raccoglimento e riflessione, il presente libro cerca di ricostruire la complessa personalità del prof. Claudio D&#8217;Amato, attraverso la raccolta di numerosi contributi scritti da autori a lui legati e appartenenti a generazioni anche molto differenti: partendo dai maestri e amici, sino a raccogliere le testimonianze dei più giovani docenti e architetti formatisi presso la “scuola barese” di architettura. Quest&#8217;ultima, dal professore istituita e creata a partire dal 1990, è stata caratterizzata da una chiara forte identità, riconosciuta a livello accademico nazionale e internazionale, che ha attirato a sé grandi elogi e critiche per il suo modo di essere e voler essere differente e progressista per mezzo della tradizione e il culto della storia. L&#8217;intento è, dunque, quello di presentare più “letture” autoriali per tentare di dipanare il duplice e al contempo multiforme tema focalizzato sul prof. Claudio D&#8217;Amato e sulla sua scuola di architettura barese.<br />
Il libro è articolato in tre parti: I curatori, Tre Rettori del Politecnico di Bari e Contributi. La prima parte è relativa a due saggi: la visione dell&#8217;ex alunno ora docente (Giuseppe Fallacara), e quella di un collega caro amico (Amerigo Restucci). La seconda parte raccoglie i contributi dei Rettori del Politecnico di Bari che hanno segnato tre tappe fondamentali della vita di D&#8217;Amato: l&#8217;origine della creazione della Facoltà di Architettura (Umberto Ruggiero), l&#8217;assegnazione del titolo di Professore Emerito (Eugenio Di Sciascio), l&#8217;attuale Rettore (Francesco Cupertino). La terza parte rappresenta la raccolta di tutti i contributi suddivisi in sei sezioni: 3.1. Il maestro; 3.2. Gli amici; 3.3 La Facoltà di Architettura di Bari; 3.4. I primi allievi e docenti; 3.5. Gli allievi, i dottori di ricerca e gli specializzati; 3.6. Recensioni. Le sezioni, tutte organizzate nella successione alfabetica degli autori, si compongono secondo un avvicendamento generazionale che dal maestro Paolo Portoghesi giunge sino ai più giovani autori, come Ilaria Cavaliere e Dario Costantino, che hanno conosciuto il professore solamente ai primi anni del loro percorso universitario barese e che oggi studiano e indagano sul suo operato ancora foriero di grandi e profonde riflessioni future, con un contributo dal titolo Didattica dell&#8217;Architettura e Professione: l&#8217;ultimo convegno organizzato da Claudio D&#8217;Amato. I contributi, con la componente personale che li connota, vengono accomunati da alcuni temi ricorrenti, quali i ricordi di esperienze trascorse insieme a D&#8217;Amato – soprattutto nel caso degli amici –; la storia della Facoltà di Architettura di Bari a partire dalla sua fondazione; l&#8217;attività accademica a cui il professore ha dedicato tutto sé stesso; gli indirizzi di ricerca che hanno caratterizzato e che continuano a caratterizzare la scuola barese; le esperienze degli allievi.<br />
Si ringraziano per questo tutti coloro che hanno partecipato, con il loro apporto, alla realizzazione di questo volume.<br />
(Giuseppe Fallacara, Amerigo Restucci, Introduzione, pp. XIV, XV).</p>
<p>Giuseppe Fallacara (Bitonto &#8211; Bari, 17 dicembre 1973) è Architetto e Dottore di Ricerca.<br />
Dal primo aprile 2020 è Professore Ordinario in Composizione Architettonica presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura del Politecnico di Bari, dove dirige il New Fundamentals Research Group. È coordinatore del CESAR, Corso di Alta Formazione Applicata in Architettura e Restauro della Scuola di Specializzazione del Politecnico di Bari. Esperto di Stereotomia e architettura in pietra, ha pubblicato numerose monografie e articoli scientifici sul tema e ha realizzato prototipi sperimentali litici. Ha esposto alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2006 e annualmente, dal 2005, al Marmomac di Verona, nel settore Università e Ricerca. È stato visiting professor, tra le altre università, presso il NYIT (New York Institute of Technology) e il MISIS (National University of Science et Technology) di Mosca. È stato curatore della mostra Stereotomy 2.0 and Digital Construction Tools (New York, maggio 2018) ed è stato invitato da Alessando Melis a esporre presso il Padiglione Italia della Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia del 2021.</p>
<p>Amerigo Restucci (Matera, 10 novembre 1942) laureato in Architettura.<br />
Ha insegnato Storia dell&#8217;Architettura in qualità di Professore Ordinario all&#8217;Università IUAV di Venezia, della quale è stato Rettore dal 2010 al 2016. Dal 1987 al 1995 ha insegnato presso la Scuola di Specializzazione in Archeologia e Storia dell&#8217;Arte dell&#8217;Università degli Studi di Siena. Nel 1989 è stato eletto nel Consiglio Superiore del Ministero dei Beni Culturali e ha esaminato, tra gli altri, i restauri della cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze, del Ponte Sisto a Roma, delle Torri medioevali di Pavia e della Reggia di Caserta. Dal 1992 è entrato nel Consiglio Direttivo dell&#8217;ICOMOS-UNESCO per la tutela del patrimonio mondiale nel settore dei monumenti e dell&#8217;ambiente e nel 1996 è stato nominato nel comitato internazionale per lo studio ed il restauro della Basilica di Sant&#8217;Antonio a Padova. Dal 1999 al 2003 è stato Presidente dell&#8217;Accademia delle Belle Arti di Venezia. Nel 2002 è stato eletto nel Consiglio Direttivo della Biennale di Venezia; nel 2004 ha ricevuto l&#8217;incarico da parte del Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo del MIBACT e dell&#8217;APT della Basilicata per la progettazione degli itinerari di Federico II di Svevia in Basilicata e Puglia. Nel 2015 ha coordinato l&#8217;elaborazione del dossier di candidatura de Il paesaggio vitivinicolo delle colline di Conegliano e Valdobbiadene iscritto nel 2019 nella Lista del Patrimonio Mondiale dell&#8217;Umanità UNESCO.</p>
<p><em>Con saggi di:</em><br />
Giuseppe Fallacara, Amerigo Restucci, Francesco Cupertino, Eugenio Di Sciascio, Umberto Ruggiero, Paolo Portoghesi, Alfonso Acocella, Giuseppe Arcidiacono, Lucio Valerio Barbera, Enrico Bordogna, Augusto Romano Burelli, Francesco Cellini, Giangiacomo D&#8217;Ardia, Alberto Ferlenga, Cherubino Gambardella, Ghisi Grütter, Giuseppe Carlo Marano, Marco Trisciuoglio, Bruno Messina, Vincenzo Pavan, Domenico Potenza, Franz Prati, Franco Purini, Fabio Tellia, Paolo Tombesi, Angelo Torricelli, Duccio Trombadori, Paolo Zermani, Michele Balice, Rossana Carullo, Giovanni Cucci, Rossella de Cadilhac, Francesco Defilippis, Loredana Ficarelli, Matteo Ieva, Antonio Labalestra, Marco Mannino, Anna Bruna Menghini, Mauro Mezzina, Carlo Moccia, Michele Montemurro, Lorenzo Netti, Spartaco Paris, Attilio Petruccioli, Antonio Riondino, Giorgio Rocco, Giuseppe Strappa, Vincenzo Paolo Bagnato, Annalisa Di Roma, Calogero Montalbano, Giulia Annalinda Neglia, Anna Rosa Pagliarulo, Nicola Parisi, Mariangela Turchiarulo, Mariangela Alicino, Maurizio Barberio, Micaela Colella, Nicola Boccadoro, Claudia Calabria, Maria Rita Campa, Vito Cascione, Ilaria Cavaliere, Dario Costantino , Niccolò Dambrosio, Vito De Bellis, Graziella Fittipaldi, Alessandro Iacovuzzi, Rosaria Valeria Loliva, Nicola Martielli, Alessandra Mongelli, Ubaldo Occhinegro, Marco Stefano Orsini, Alessandra Paresce, Giuseppe Rociola, Hilde Grazia Teresita Romanazzi, Nicola Sacco, Mohamed Saidi, Raffaella Sanseverino, Alessandra Scarcelli, Francesco Scricco, Marco Stigliano, Luigi Alini, Roberta Amirante</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/claudio-damato-guerrieri-e-la-scuola-barese-di-architettura/">Claudio D&#8217;Amato Guerrieri e la “scuola barese” di architettura</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Territori fragili</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/territori-fragili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2020 14:09:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/territori-fragili/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d' Annunzio, Chieti-PescaraTerritori Fragili è molto di più di una pubblicazione scientifica. È una piattaforma di ricerca che ha visto coinvolti tutti gli afferenti al Dipartimento di Architettura di Pescara. È il consolidarsi dei rapporti internazionali tra una rete di Università ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/territori-fragili/">Territori fragili</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d&#8217; Annunzio, Chieti-Pescara</p>
<p>Territori Fragili è molto di più di una pubblicazione scientifica. È una piattaforma di ricerca che ha visto coinvolti tutti gli afferenti al Dipartimento di Architettura di Pescara. È il consolidarsi dei rapporti internazionali tra una rete di Università europee che hanno nell&#8217;area di appartenenza adriatica la loro matrice storico culturale. È una macchina organizzativa complessa che ha reso possibile l&#8217;interazione di più di un centinaio di ricercatori provenienti da diverse Università europee. È la premessa di quel concetto di III missione universitaria che intende riversare sui territori di appartenenza il know how delle ricerche universitarie. È soprattutto la passione e l&#8217;entusiasmo dei nostri giovani nel mettere a sistema le loro intelligenze per ottenere un risultato che va molto oltre la sommatoria dei loro singoli sforzi scientifici. Il mastodontico volume che ne è scaturito quasi ci sorprende. Un po&#8217; come quando si raggiunge la cima di una montagna: durante il percorso si è concentrati, testa bassa, nel superare una dopo l&#8217;altra le asperità del tragitto. Poi dopo ore di fatica si arriva in vetta, ci si volta finalmente indietro e si rimane stupiti nel vedere quanto cammino si è fatto e nel riconoscere laggiù in fondo il punto da cui si è partiti.</p>
<p>Con saggi di: Paolo Fusero, Lorenzo Pignatti, Florian Nepravishta, Lorenzo Pignatti, Florian Nepravishta, Yannis Aesopos, Emilia Corradi, Scira Menoni, Sandro Balducci, Paolo Desideri, Federica Ottone, Fabrizio Tucci, Mosè Ricci, Marcello Villani, Bulfone Gransinigh Federico, Cappiello Lucia, Mazzanti Claudio, Palestini Caterina, Pecoraro Ilaria, Flore Dario, Turco Claudia, Clarizia Francesca, Suma Marivita, Dešman Mihael, Piero Rovigatti, Abdelfattah Amr, Arapcic Emina, Zejnilovic Emina, Husukic Erna, Aristone Ottavia, Cemini Angela, Bojana Bojanic Obad Šcitaroci, Sopina Ana, Calace Francesca, Caffio Giovanni, Cilona Teresa, D&#8217;Alterio Stefania, Di Girolamo Claudia, Fusero Paolo, Di Carlo Piero, Massacesi Raffaella, Massimiano Lorenzo, Mantelli Maura, Rinaldi Tullia, Karray Sarah, Ruiz Pulpón Ángel Raúl, Rejeb Hichem, Khasib Sara, Abualrob Mohammad, Manigrasso Michele, Mantelli Maura, Massimiano Lorenzo, Oishi Naoko, Papando Klea, Redetti Enrico, Savino Michelangelo, Rovigatti Piero, Pisano Carlo, Saddi Veronica, Terracciano Anna, Turchiarulo Mariangela, Lorenzo Pignatti, Belardi Paolo, Bonvini Paolo, Mondaini Gianluigi, Capestro Antonio, Palumbo Cinzia, Ciampa Francesca, Corradi Emilia, Cozza Cassandra, Crotti Massimo, Di Giovanni Andrea, Di Lallo Federico, Di Ludovico Donato, Properzi Pierluigi, Frattari Camillo, Garzilli Francesca, Gioffrè Vincenzo, Gruosso Stefania, Iorio Andrea, Jovanovic Predrag, Dukanovic Zoran, Kapler Luna, Kuhtz Silvana, Rizzi Chiara, Leonardi Maria, Leveratto Jacopo, Basanelli Michela, Ghibusi Madalina, Mammarella Andrea, Manehasa Klaud, Muharremi Kristi, Meneghini Anna Bruna, Nifosì Chiara, Odobasic Novo Lejla, Ottaviani Romolo, Padoa Schioppa Caterina, Palazzolo Libero Carlo, Potenza Domenico, Salucci Antonella, Siciliano Ezio, Slak Tomaž, Stefano Davide, Carbonara Sebastiano, Tunzi Pasquale, Unali Maurizio, Vadini Ettore, Verde Alberto, Verducci Paolo, Vokshi Armand, Filippo Angelucci, Basti Antonio, Manigrasso Michele, Capuozzo Maria, Bianchi Roberto, Ruggiero Roberto, Bologna Roberto, Hasanaj Giulio, Cappelli Luigi, Cellucci Cristiana, Chella Fabrizio, Scalcione Erica, Clementi Matteo, Fontana Carlotta, Forlani Maria Cristina, De Martino Raffaella, Franchino Rossella, Frettoloso Caterina, Pisacane Nicola, De Pasquale Giorgia, Di Sivo Michele, Ladiana Daniela, Fiorelli Serena, Biloria Nimish, Marino Giuseppe, Maspoli Rossella, Montalto Federica, Ottone Maria Federica, Petrucci Enrica, Riera Dajla, Rabazo Martin Marta</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/territori-fragili/">Territori fragili</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IFAU &#8217;18 &#8211; Territori fragili. Paesaggi_Città_Architetture / Fragile territories. Landscapes_Cities_Architecture</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/ifau-18-territori-fragili-paesaggi_citta_architetture-fragile-territories-landscapes_cities_architecture/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2019 14:09:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/ifau-18-territori-fragili-paesaggi_citta_architetture-fragile-territories-landscapes_cities_architecture/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per acquistare l'ebook con il proprio account e leggerlo su Google Libri clicca quiCollana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d' Annunzio, Chieti-PescaraIFAU 2018 – 2nd International Forum on Architecture and Urbanism ha lo scopo di portare a confronto docenti, ricercatori e studiosi per condividere e scambiarsi le ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/ifau-18-territori-fragili-paesaggi_citta_architetture-fragile-territories-landscapes_cities_architecture/">IFAU &#8217;18 &#8211; Territori fragili. Paesaggi_Città_Architetture / Fragile territories. Landscapes_Cities_Architecture</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://play.google.com/store/books/details?id=kcm-DwAAQBAJ" title="vai alla pagina di Google Books per acquistare l'ebook" target="_blank" style="color: #a94442;" rel="noopener">Per acquistare l&#8217;ebook con il proprio account e leggerlo su Google Libri clicca qui</a></strong></p>
<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d&#8217; Annunzio, Chieti-Pescara</p>
<p>IFAU 2018 – 2nd International Forum on Architecture and Urbanism ha lo scopo di portare a confronto docenti, ricercatori e studiosi per condividere e scambiarsi le proprie esperienze e risultati di ricerca su tutti gli aspetti legati a Paesaggi_Città_Architetture all&#8217;interno di TERRITORI FRAGILI. Ha anche lo scopo di offrire un foro interdisciplinare per ricercatori, professionisti e docenti per presentare e discutere le innovazioni ed i trends più recenti, problemi e sfide affrontate e le soluzioni adottate per i Territori Fragili nelle Città in Transizione. Il Forum concentrerà la propria attenzione su paesaggi, città ed architetture localizzati all&#8217;interno di contesti e territori che rivelano una loro fragilità. La seconda edizione ampia i propri orizzonti tramite una serie di sguardi incrociati attraverso l&#8217;Euro Regione Adriatica-Ionica, da poco istituzionalizzata ed estesa oggi anche alla regione Balcanica. La fragilità di contesti e territori è infatti di molteplice natura. Esiste una fragilità dei territori dovuta a fenomeni naturali (terremoti, frane, alluvioni, incendi, siccità, ecc.) che creano situazioni di rischio sismico, idrogeologico ed ambientale che caratterizzano gran parte dell&#8217;Italia centrale e della regione Adriatica e dei Balcani. Esiste una fragilità economica e sociale soprattutto nei territori interni dove si riscontrano condizioni di vita e di lavoro precarie dovute allo spopolamento, all&#8217;emigrazione ed alla generalizzata crisi economica. Esiste una fragilità politica e sociale in quei territori che non hanno ancora raggiunto una stabilità e che sono stati interessati, anche recentemente, da fenomeni bellici e terroristici. Esiste una fragilità di quei territori attraversati da grandi flussi di migranti che si spostano da luoghi di conflitto verso luoghi dove ricercano una vita ordinaria e pacifica. Esiste una fragilità religiosa, linguistica ed etnica a seguito di tensioni ataviche e storiche laddove non si è ancora creata armonia e condivisione tra persone simili ma provenienti da credi, idiomi ed origini diverse. Esiste una fragilità del territorio agricolo che spesso non è più in grado di essere competitivo rispetto a produzioni industrializzate e non riesce a mantenere l&#8217;antico equilibrio tra paesaggio e produzione. Esiste una fragilità ambientale a seguito dell&#8217;inquinamento, della dispersione di rifiuti, di emissioni dannose che compromettono in maniera irreversibile il nostro habitat, sia naturale che antropizzato. Esiste una fragilità culturale nei luoghi dove la modernizzazione e globalizzazione non sono riuscite a svilupparsi in armonia con le tradizioni e le storie locali. Ma soprattutto tutte le nostre città sono interessate da fenomeni di abbandono e dismissione di aree centrali, periferiche e periurbane che creano una fragilità che diventa sempre più evidente e determina uno stravolgimento del senso dei luoghi e delle città. A questa si accompagna una dismissione di edifici, fabbriche, officine, magazzini e costruzioni di vario genere, che hanno perso la loro primaria funzione e sono abbandonati o in attesa di una nuova vita.</p>
<p>Con saggi di:<br />Federico Bulfone Gransinigh, Lucia Cappiello, Alessandra Carlini, Mihael Dešman, Adele Fiadino, Lia Giancristofaro, Raffaele Giannantonio, Ilenia Gioia, Andrea Improta, Michele Lepore, Claudio Mazzanti, Enrico Mirra, Caterina Palestini, Ilaria Pecoraro, Dario Flore, Claudia Turco, Francesca Clarizia, Marivita Suma, Veronica Salomone, Alfredo Mantini, Francesco Scialla, Amr Abdelfattah, Hind Alshoubaki, Lucio Zazzara, Emina Arapcic, Emina Zejnilovic, Erna Husukic, Ottavia Aristone, Angela Cimini, Giovanni Bello, Guya Bertelli, Pasquale Mei, Michele Roda, Bojana Bojanic Obad Šcitaroci, Ana Sopina, Martina Bordoni, Francesca Calace, Teresa Cilona, Stefania D&#8217;Alterio, Giuseppe De Luca, Luca Di Figlia, Claudia Di Girolamo, Maddalena Ferretti, Antonia Fratino, Paolo Fusero, Piero Di Carlo, Raffaella Massacesi, Lorenzo Massimiano, Maura Mantelli, Tullia Rinaldi, Roberto Gerundo, Renata Lopez, Livia Russo, Sahar Karray, Ángel Raúl Ruiz Pulpón, Hichem Rejeb, Demetra Katsota, Constantinos Petrakos, Sara Khasib, Mohammad Abualrob, Fabrizio Leoni, Michele Manigrasso, Maura Mantelli, Nicola Martinelli, Vito D&#8217;Onghia, Silvana Milella, Lorenzo Massimiano, Luciana Mastrolonardo, Jonida Meniku, Loreta Çapeli, Endrit Tuzi, Giuseppe Milano, Patrizia Montuori, Marco Felli, Vincenzo Di Florio, Ana Nikezic, Naoko Oishi, Klea Papando, Nicola Petaccia, Carlo Pisano, Veronica Saddi, Gabriella Pultrone, Enrico Redetti, Michelangelo Savino, Piero Rovigatti, Faika Saidi, Said Maazouz, Nicola Davide Selvaggio, Anna Terracciano, Mariangela Turchiarulo, Chiara Amato, Chiara Ravagnan, Francesca Rossi, Silvia Uras, Arba Baxhaku, Paolo Belardi, Paolo Bonvini, Gianluigi Mondaini, Oketa Borici Bora Braçe, Anna Yunnitsyna, Gianni Brandolino, Gaetano Gineex, Vincenzo Gioffrè, Massimo Lauria, Domenico Mediati, Mariana Bucat, Morana Ostojic, Nikola Bojanic, Antonio Capestro, Cinzia Palumbo, Francesca Ciampa, Maria Adele Colicchio, Antonella Contin, Stefano Sanna, Giulia Tagliente, Chiara Corazziere, Emilia Corradi, Cassandra Cozza, Massimo Crotti, Vincenzo d&#8217;Abramo, Silvia Dalzero, Farnaz Dehqani, Andrea Di Giovanni, Federico di Lallo, Clelia Carbotti, Marta Cardone, Maria Catamo, Donato Di Ludovico, Pierluigi Properzi, Andrea Donelli, Camillo Frattari, Chiara Garau, Giulia Desogus, Francesca Garzilli, Vincenzo Gioffrè, Lorenzo Giordano, Paolo Giordano, Giulio Girasante, Cristian Gori, Silvia Gron, Cristiano Tosco, Stefania Gruosso, Elton Hala, Florian Nepravishta, Ledita Mezini, Andrea Iorio, Predrag Jovanovic, Zoran Ðukanovic, Luna Kappler, Silvana Kühtz, Chiara Rizzi, Maria Leonardi, Jacopo Leveratto, Politecnico di Milano; Michela Bassanelli, Madalina Ghibusi, Andrea Mammarella, Klaud Manehasa, Kristi Muharremi, Giuseppe Marinelli De Marco, Anna Bruna Menghini, Giulia Menzietti, Anna Maria Miracco, Luisa Santini, Alessandro Santucci, Michele Montemurro, Maddalena Colonna, Aldo Pisanello, Carla Mottola, Lejla Odobasic, Romolo Ottaviani, Caterina Padoa Schioppa, Libero Carlo Palazzolo, Nicola Parisi, Elena Paudice, Daphne Petratou, Michela Pirro, Valentina Coccia, Gemma Renella, Domenico Potenza, Antonella Salucci, Francesca Liberatore, Francesca Sarno, Andi Shameti, Irina Branko, Juljan Veleshnja, Ezio Siciliano, Tomaž Slak, Pasquale Tunzi, Maurizio Unali, Ettore Vadini, Margherita Valcanover, Alberto Verde, Paolo Verducci, Angela Fiorelli, Armand Vokshi, Claudio Zanirato, Francesco Alberti, Roberto Fiaschi, Marco Natali, Francesca Tommasoni, Maria Beatrice Andreucci, Romina D&#8217;Ascanio, Antonio Basti, Michele Manigrasso, Maria Capuozzo, Roberto Bianchi, Roberto Ruggiero, Carlo Bianchini, Piero Cimbolli Spagnesi, Tommaso Empler, Samuele Biondi, Giovanni Mataloni, Sergio Montelpare, Marina Block, Roberto Bologna, Giulio Hasanaj, Luigi Cappelli, Sebastiano Carbonara, Davide Stefano, Paolo Carli, Valentina Dessì, Matteo Clementi, Tae Han Kim, Cristiana Cellucci, Fabrizio Chella, Erica Scalcione, Matteo Clementi, Carlotta Fontana, Maria Cristina Forlani, Giuseppe d&#8217;Agostino, Raffaela De Martino, Rossella Franchino, Caterina Frettoloso, Nicola Pisacane, Giorgia De Pasquale, Michele Di Sivo, Daniela Ladiana, Giacinto Donvito, Maria Rita Schirru, Cristina Fiore, Serena Fiorelli, Nimish Biloria, Elisa Ieie, Giuseppe Marino, Rossella Maspoli, Raffaella Massacesi, Federica Montalto, Consuelo Nava, Federico Orsini, Federica Ottone, Enrica Petrucci, Dajla Riera, Marta Pilleri, Marta Rabazo Martin, Alessandro Rogora, Paolo Carli, Erica Scalcione, Alberto Viskovic, Donatella Radogna, Maria Cristina Forlani</p>
<p><strong><a href="https://play.google.com/store/books/details?id=kcm-DwAAQBAJ" title="vai alla pagina di Google Books per acquistare l'ebook" target="_blank" style="color: #a94442;" rel="noopener">Per acquistare l&#8217;ebook con il proprio account e leggerlo su Google Libri clicca qui</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/ifau-18-territori-fragili-paesaggi_citta_architetture-fragile-territories-landscapes_cities_architecture/">IFAU &#8217;18 &#8211; Territori fragili. Paesaggi_Città_Architetture / Fragile territories. Landscapes_Cities_Architecture</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Reuso 2019</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/reuso-2019/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Oct 2019 14:09:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/reuso-2019/</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'accento è posto sulle tematiche della documentazione, della catalogazione, del rilievo, delle conoscenze specifiche nell'ambito della storia e del restauro, della valorizzazione, con la consapevolezza che il patrimonio stesso si evolve e necessita di un adeguamento costante alle esigenze della società della quale costituisce memoria e testimonianza fisica. ReUSO è ovviamente un acronimo che suggerisce ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/reuso-2019/">Reuso 2019</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;accento è posto sulle tematiche della documentazione, della catalogazione, del rilievo, delle conoscenze specifiche nell&#8217;ambito della storia e del restauro, della valorizzazione, con la consapevolezza che il patrimonio stesso si evolve e necessita di un adeguamento costante alle esigenze della società della quale costituisce memoria e testimonianza fisica. ReUSO è ovviamente un acronimo che suggerisce la combinazione dei concetti di “restauro” e “uso” in chiave contemporanea e suggerisce quindi lo studio applicativo di diversi campi del sapere, un&#8217;applicazione teorica e pratica di tematiche che esprimano in maniera significativa ed emblematica le diverse e possibili modalità di declinazione della conoscenza del Patrimonio e dei relativi processi o progetti di conservazione ed eventuale riqualificazione. Temi che si sono dimostrati innovativi anche per quanto riguarda, in particolare, il progetto contemporaneo che si sviluppa quindi in un ambiente ricco di significati accumulati nel tempo, aggiungendo qualità e significato in maniera sostenibile.</p>
<p>Saggi di: Simonetta Acacia, Josep Adell-Argilés, Rosa Agliata, Maria Bruna Alba, Antonio Albardonedo Freire, José R. Albiol-Ibáñez, Chiara Alessi, Mario Algarín, Susana Mora Alonso-Muñoyerro, Vivian Mercedes Álvarez Isidrón, Alessandra Alvisi, Giuseppe Andrisani, Gabriella Arena, Ilenia Argentiero, Andrea Arrighetti, Pelin Arslan, Martina Attenni, Carlo Atzeni, Cheima Azil, Riccardo Azzara, Arianna Baldoni, Paola Barazzoni, Marina Bargón García, Gianluca Battistini, Pietro Becherini, Calogero Bellanca, Ali Belmeziti, Angelo Bencivenga, Anna Chiara Benedetti, Michela Benente, Graziella Bernardo, Stefano Bertocci, Daniela Besana, Isabel Bestué-Cardiel, Andrzej Bialkiewicz, Matteo Bigongiari, Rita Binaghi, Serena Bisogno, Lara Bissi, Mariangela Bitondi, Antonio Bixio, Cristina Boido, Alice Bolognesi, José L. Bonet-Senach, Alberto Bonetto, Eugenia Bordini, Vanessa Brasileiro, Leonardo Brescia, Silvana Bruno, Bruno Buratti, Camila Burgos Vargas, Susanna Caccia Gherardini, Eleonora Calbucci, Marianna Calia, Daniele Calisi, Simona Calvagna, Vincenzo Calvanese, Alessandro Camiz, Francesco Cammarata, Tiziana Campisi, Diana Laura Canela Navarro, Maria Vittoria Capitanucci, Gabriella Capitanucci, Francesco Capparelli, Luigi Cappelli, Alessio Cardaci, Giuliana Cardani, Tiziana Cardinale, Vieri Cardinali, Elena Carnaroli, Xavier Casanovas, Laura Lorena Casariego Martínez, Santi Maria Cascone, Stefano Cascone, Dario Cascone, Cristina Cassavia, Valentina Castagnolo, Roberto Castelluccio, Maria Elena Castore, Agostino Catalano, Stefano Cecamore, Cristina Cecchini, Carlo Cecere, Alessandra Cernaro, Samia Chergui, Emanuela Chiavoni, Andrea Chiesa, Maria Grazia Cianci, Ezgi Cicek, Michela Cigola, Federico Cioli, Anna Livia Ciuffreda, María Marcos Cobaleda, Simona Colajanni, Anna Maria Colavitti, Massimo Coli, Angela Patrizia Colonna, Fabio Colonnese, Angela Colucci, Daniela Concas, Annalisa Conforti, Federica Conte, Antonio Conte, Giuseppe Contessa, Domenico Copertino, Rossella Corrao, Fernando Cos-Gayón, Anastasia Cottini, Carmelo Cozzo, Maria Teresa Cristofaro, Cesare Crova, Edoardo Currà, Emanuela D&#8217;Andria, Giuseppe D&#8217;Angiulli, Viola D&#8217;Ettore, Roberta Maria Dal Mas, Salma Dalal Berkache, Giuseppe Damone, André Dangelo, Pierluigi De Berardinis, Fabrizio De Cesaris, Piero De Fazio, Gilberto De Giusti, Antonio De Lorenzo, Raffaella De Marco, Marco De Nobili, Elena de Ortueta Hilberath, Mariangela De Vita, Giacomo Delbene, Anna Dell&#8217;Amico, Guido Raffaele Dell&#8217;Osso, Adriano Dessì, Gianni Di Giovanni, Giuliana Di Mari, Giacomo Di Ruocco, Lorenzo Diana, Boualem Djebri, Rosa Maria Domínguez Caballero, Tessa Donigaglia, Giuseppe Donnarumma, Elisabetta Doria, Maria Grazia Ercolino, Sara Eriche, Fernando Errico, Reynaldo Esperanza Castro, Nadia Fabris, Lea Fanny Pani, Edoardo Fanteria, Laura Farroni, Fabio Fatiguso, Piero Favino, Andrea Feo, Federico Ferrari, Marco Ferrero, Pietro Ferrero, Maurizio Ferrini, Corrado Fianchino, Ornella Fiandaca, Loredana Ficarelli, Luca Finocchiaro, Pierfrancesco Fiore, Ersilia Fiore, Raffaela Fiorillo, Donatella Rita Fiorino, Matteo Floridi, Daniela Fondi, Marta Formosa, Marta Formosa, Anastasia Fotopoulou, Anna Frangipane, Chiara Frigieri, Marina Fumo, Francesca Galasso, Donato Gallo, Arturo Gallozzi, Angel Gándara Leyva, María Fernanda García Marino, Soledad García-Morales, Emilia Garda, Silvia Gargaro, Gianluca Gatto, Giovanni Gatto, Valentina Giacometti, Paolo Giandebiaggi, Massimiliano Giberti, Laura Gilabert Sansalvador, Vidal Gómez Martínez, Ana Gosalbez Muñoz, Alessia Gotta, Manuela Grecchi, Alessandro Greco, Marika Griffo, Antonella Guida, Riccardo Gulli, Mª Lourdes Gutiérrez-Carrillo, Yolanda Hernàndez Navarro, Noemi Iacobucci, Maria Italia Insetti, Giovanni Issini, Lorenzo Jurina, Baba-Ahmed Kassab Tsouria, Silvia La Placa, Paola La Scala, Nicola La Vitola, Giovanna Saveria Laiola, Alessandra Lancellotti, Marianna Larovere, Daniela Lattanzi, Enrica Leccisi, Fabrizio Leccisi, Francesca Lembo Fazio, Giulia Leone, Maria Federica Lettini, Bernardino Lindez Vílchez, Raffaella Lione, Shiqi Liu, Alessandro Lo Faro, Rubén C. Lois González, Nora Lombardini, Emma Lomoschitz Mora-Figueroa, María del Mar Lozano Bartolozzi, Angelo Lucchini, Simone Lucenti, Andrea Lumini, Alessia Maiolatesi, Gaetano Maiorano, Laura Elisabetta Malighetti, Chiara Malusardi, Rossana Mancini, Micaela Mander, Marika Mangosio, Chiara Marchionni, Ornella Mariano, Francesco Paolo R. Marino, Anna Marotta, Francesco Marras, Nicola Martinelli, Arturo Martínez-García, Antonello Martino, Nicola Masini, Elisabetta Matarazzo, Tessa Matteini, Manuela Mattone, Claudio Mazzanti, Gabriella Mazzone, Claretta Mazzonetto, Enrico Sergio Mazzucchelli, Ippolita Mecca, Marco Medici, Maria Evelina Melley, David Mencias Carrizosa, Fiorenzo Meneghelli, Andrea Meneghelli, Silvia Michelon, Mickeal Milocco Borlini, Giulia Miniaci, Valeria Minucciani, Giovanni Minutoli, Fabio Minutoli, Francesco Miraglia, Ferdinando F. Mirizzi, Giulia Misseri, Matteo Mizzaro, Miodrag Mladenovic, Silvia Mocci, Juan Carlos Molina Gaitán, Giulia Molinario, Luigi Mollo, Attilio Mondello, Giuseppina Monni, Valeria Montanari, Henry Montealegre, Michele Montemurro, Riccardo Montuori, Manlio Montuori, Ignacio Mora Moreno, Susana Mora-Alonso-Muñoyerro, Marco Morandotti, Laura Morero, Michele Morganti, Angela Moschella, Vincenzo Moschetti, Letizia Musaio Somma, Antonella Musicco, Roberto Nadalin, Gabriele Nannetti, José Navarro Navarro, Rossana Netti, Liliana Ninarello, Raffaele Nudo, Antonetta Nunziata, Fabrizio Oddi, E. Sibel Onat Hattap, Zeren Önsel Atala, Monica Orduña Monsalve, Giulio Pacente, Antonello Pagliuca, Oddino Palermo, Caterina Palestini, Luis Manuel Palmero Iglesias, Giovanni Pancani, Maria Onorina Panza, Barbara Paoletti, Sandro Parrinello, Andrea Pasquali, Ivana Passamani, Silvia Pecchioli, Antonio Pecci, Roberto Pedone, Arianna Peduzzi, Giulia Pellegri, Roberta Pellicani, Angela Pepe, Annalisa Percoco, Serena Pesenti, Floriana Petracco, Giulio Petri, Francesca Picchio, María José Piñeira Mantiñán, Michela Pirro, Francesco Pisani, Michelangelo Pivetta, Rolando Pizzoli, Pedro Plasencia-Lozano, Federica Pompejano,, Matteo Pontoglio Emilii, Raffaele Pontrandolfi, Martina Porcu, Carlo Pozzi, Giorgia Predari, Ida Giulia Presta, Stefania Proli, Antonio Pugliano, Maria Giovanna Putzu, Emanuela Quaquero, Edoardo O. Radaelli, Alessandro Raffa, Paola Raffa, Renata Rapisarda, Antonino Restuccia, Ylenia Ricci, Marco Ricciarini, María Dolores Robador González, Matteo Robiglio, Luca Rocchi, Giuseppe Francesco Rociola, Gianluca Rodonò, Lidia Roger-Sapiña, Andrea Romanelli, Emanuele Romeo, Michele Rossetto, Gabriele Rossi, Maria Laura Rossi, Riccardo Rossi, Federica Rosso, Federica Rosso, Marianna Rotilio, Luisa Rovero, Edna Sofia Rubio Juárez, Riccardo Rudiero, Michela Russo, Meriem Sahraoui, Angelo Salemi, Francesca Salvetti, Sergio Rodolfo Samano Tinoco, Giulia Sanfilippo, Antonello Sanna, Antonella Sanna, Roberto Sanna, Eleonora Sansone, Camilla Sansone, Maria Vittoria Santi, Filippo Santolini, Nicola Santopuoli, Vincenzo Sapienza, Francesca Sarno, Pierandrea Savini, Andrea Savorelli, Michela Scaglione, Manuela Scavone, Gaetano Sciuto, Leonardo Seccia, Francesca Segantin, Maria Seminara, Marta Isabel Sena Augusto, Lucia Serafini, Enrico Sicignano, Roberta Siciliani, Michele Signorelli, Daniele Silvestri, Raffaella Simonelli, Francesca Sisci, Aurelia Sole, Renè Soleti, Valentina Spataro, Giuseppe Spilotro, Corradino Sposato, Jolanta Sroczynska, Alberto Stefanazzi, Saverio Sturm, Magdalena Maria Tabak, Annalisa Taballione, Gaia Lisa Tacchi, Giacomo Talozzi, Marco Tanganelli, Giulia Tarei, Alessandra Tedeschi, Enza Tolla, Nicoletta Tomasello, Ugo Tonietti, José Antonio Torres de la Fuente, Francesco Tortori, Francesco Tosetto, Francesca Traisci, Viviana Trapani, Pier Pasquale Trausi, Silvia Trefolini, Giuseppe Trinchese, Ilaria Trizio, Pasquale Tunzi, Mariangela Turchiarulo, Andrea Ugolini, Emilia Valletta, Silvio Van Riel, Nicola Vannucchi, Monica Vargiu, Snežana Vecanski, Marco Veneziani, Giorgio Verdiani, Antonella Versaci, Regina Helena Vieira Santos, Cardinali Vieri, Elena Vigliocco, Francesca Vigotti, María del Carmen Vílchez Lara, Calogero Vinci, Matteo Vitale, Jacopo Giuseppe Vitale, Stefania Viti, Veronica Vitiello, Rolando Volzone, Annalaura Vuoto, Alberto Escovar Wilson White, Xin Wu, Vladimir Yeksarev, Nadia Yeksareva, Emanuele Zamperini, Chong Zhao, Claudia Zironi, Marcello Zordan, Marco Zuppiroli, Maria Jolanta Zychowska</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/reuso-2019/">Reuso 2019</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Architetture rurali nei paesaggi dell&#8217;Alta Murgia</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/architetture-rurali-nei-paesaggi-dellalta-murgia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2015 14:06:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/architetture-rurali-nei-paesaggi-dellalta-murgia/</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'obiettivo generale del presente lavoro è stato quello di promuovere e favorire il recupero integrato e la valorizzazione delle architetture rurali, dei borghi e dei relativi contesti ambientali, in ambito mediterraneo, con particolare riferimento al sistema della rete tratturale che attraversa la Puglia murgiana. Nella storia dell'uomo, sin dall'antichità, il concetto di strada ha rivestito ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/architetture-rurali-nei-paesaggi-dellalta-murgia/">Architetture rurali nei paesaggi dell&#8217;Alta Murgia</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;obiettivo generale del presente lavoro è stato quello di promuovere e favorire il recupero integrato e la valorizzazione delle architetture rurali, dei borghi e dei relativi contesti ambientali, in ambito mediterraneo, con particolare riferimento al sistema della rete tratturale che attraversa la Puglia murgiana. Nella storia dell&#8217;uomo, sin dall&#8217;antichità, il concetto di strada ha rivestito un ruolo fondante nello sviluppo e nel controllo di una nazione o di un impero, in quanto linea di collegamento tra persone, paesi e, più in generale, luoghi. La ricerca si colloca all&#8217;interno delle tematiche affrontate dal Dipartimento DICAR ed, in particolare, nel filone di studi che ha per oggetto l&#8217;architettura ed i sistemi territoriali nell&#8217;area del bacino del Mediterraneo, intesa sia come area geografico-culturale, che come area tecnico-costruttiva. I caratteri architettonici, urbani e paesaggistici del territorio pugliese sono stati interpretati come esito di una profonda relazione tra forma della città e forma della campagna. Le aree-studio selezionate sono state indagate nelle loro varianti storiche formali e funzionali, attraverso le pratiche del rilievo, della schedatura, del fondamentale metodo della classificazione dei tipi formali ed edilizi. II territorio e stato interpretato proprio come un insieme di fatti urbani, come sistema unitario e coerente, espressione della sintesi morfo-tipologica e luogo della rappresentazione delle logiche tettoniche. La conoscenza scaturisce, a sua volta, dall&#8217;analisi storica e formale, dallo studio della tipologia e dall&#8217;approfondimento della tecnica e della costruzione. Questo studio ha come oggetto un territorio che e la testimonianza di un abbandono iniziato nel XVI secolo, con il passaggio dalla pratica agricola alla pastorizia stanziale e nomade, e protrattosi sino al XIX secolo, quando l&#8217;aumento delle coltivazioni diversificate favori il pendolarismo dei braccianti. Da questo fenomeno di progressivo abbandono nasce il problema della salvaguardia del valore, oltre che dell&#8217;uso, dei paesaggi e dei manufatti rurali che rischiano di essere trasformati, o meglio stravolti, da esigenze esclusivamente turistiche e speculative, non rispettose del carattere identitario di questo patrimonio storico, culturale ed ambientale. Per queste ragioni la ricerca si configura come un progetto che, andando oltre le esigenze di una pianificazione puntuale, ribadisce la necessità di fondare ogni tipologia d&#8217;intervento sulla conoscenza dell&#8217;architettura del territorio; un progetto costruito non solo attraverso l&#8217;identificazione dei materiali, i criteri della lettura stilistica, ma integrato in un dibattito più ampio che si pone tra le occasioni della tradizione e le ragioni della cultura moderna.</p>
<p>Loredana Ficarelli a nata a Foggia nel 1957: è professore ordinario in Composizione architettonica ed urbana presso it Dipartimento di Scienze dell&#8217;Ingegneria Civile e dell&#8217;Architettura (DICAR) del Politecnico di Bari. Dal 1999 insegna Composizione architettonica nei Laboratori di progettazione e di laurea del Corso di Laurea in Architettura. Dal 2003, svolge missioni scientifiche all&#8217;estero (Egitto, Siria, Turchia) orientate verso lo studio dei caratteri dell&#8217;architettura e del paesaggio mediterraneo. L&#8217;attività di ricerca 6 connessa alla partecipazione a ricerche nazionali ed internazionali, documentata da diversi saggi pubblicati in riviste, atti di convegno e monografie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/architetture-rurali-nei-paesaggi-dellalta-murgia/">Architetture rurali nei paesaggi dell&#8217;Alta Murgia</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>UID 2013 &#8211; Patrimoni e Siti UNESCO. Memoria, Misura e Armonia / UNESCO Heritage and Sites. Memory, Measure and Harmony</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/uid-2013-patrimoni-e-siti-unesco-memoria-misura-e-armonia-unesco-heritage-and-sites-memory-measure-and-harmony/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Oct 2013 14:05:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/uid-2013-patrimoni-e-siti-unesco-memoria-misura-e-armonia-unesco-heritage-and-sites-memory-measure-and-harmony/</guid>

					<description><![CDATA[<p>ISSN 2611-4062X Congresso UID – Matera, 24/26 ottobre 2013 I congressi a scadenza periodica sono il termometro per misurare lo stato di salute di una Società Scientifica; infatti il confronto sistematico della produzione scientifica è l'unico parametro che permette di accertare l'evolversi della conoscenza. L'UID, dopo alcuni anni di torpore, ha mostrato notevoli segni di ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/uid-2013-patrimoni-e-siti-unesco-memoria-misura-e-armonia-unesco-heritage-and-sites-memory-measure-and-harmony/">UID 2013 &#8211; Patrimoni e Siti UNESCO. Memoria, Misura e Armonia / UNESCO Heritage and Sites. Memory, Measure and Harmony</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ISSN 2611-4062</p>
<p>X Congresso UID – Matera, 24/26 ottobre 2013 <br />I congressi a scadenza periodica sono il termometro per misurare lo stato di salute di una Società Scientifica; infatti il confronto sistematico della produzione scientifica è l&#8217;unico parametro che permette di accertare l&#8217;evolversi della conoscenza. L&#8217;UID, dopo alcuni anni di torpore, ha mostrato notevoli segni di vitalità nel XXXIV Convegno del 2012 svoltosi a Roma; in quella occasione, infatti, furono presentate oltre sessanta relazioni, di cui almeno un terzo di buon livello.<br />Il XXXV Convegno, dal titolo Patrimoni e siti UNESCO. Memoria, Misura e Armonia del quale mi accingo a presentare gli Atti, ha evidenziato una crescita esponenziale dei contributi, tanto che sono pervenute circa centoventi relazioni, tra le quali solo pochissime sono state giudicate dai referee non sufficienti. Va anche precisato che i revisori hanno attribuito a molti contributi giudizi che partono dal Buono e arrivano anche a valutazioni superiori, tanto che è stato molto difficile selezionare quelli che saranno presentati direttamente dall&#8217;autore. Molte altre relazioni avrebbero meritato la comunicazione da parte dei loro estensori, ma purtroppo il poco tempo a disposizione ci ha costretti a ricorrere alla presentazione con il metodo della sintesi.<br />Sono pertanto molto lieto di presentare gli Atti di questo convegno, dove sono riuniti tutti i testi che hanno ottenuto una valutazione positiva; tra di essi vi sono molti nomi noti, ma vi è anche un numeroso gruppo di giovani con contributi di notevole qualità, tanto che diversi di essi sono stati inseriti tra i relatori. Da quanto ho potuto osservare, il XXXV Convegno si caratterizzerà per il suo eccellente livello e di questo si deve essere orgogliosi.<br />Durate le fasi di pubblicazione degli Atti emerge anche un altro aspetto positivo: la grande maggioranza delle relazioni impiega delle metodologie d&#8217;indagine proprie del nostro settore scientifico, ossia utilizza il Disegno e il Rilievo. Come è noto, in passato un significativo numero dei nostri docenti ricorreva all&#8217;utilizzo di metodologie proprie di altri settori scientifici, tra le quali emergeva quella della Storia dell&#8217;Architettura, con lo studio del manufatto attraverso le immagini iconografiche e l&#8217;analisi delle fonti di archivio. Ebbene, oggi tra i circa centoventi contributi pervenuti solo un modesto numero continua in questo errore. Credo pertanto che si debba sottolineare anche questo significativo passo avanti, che si riscontra sopratutto nelle relazioni dei giovani ricercatori.<br />In conclusione di questa breve presentazione, sento il dovere di ringraziare prima di tutto l&#8217;amico Antonio Conte per aver voluto tenacemente realizzare a Matera questo convegno; un altro doveroso ringraziamento va alla nostra impareggiabile segretaria di redazione la dott.ssa Monica Filippa senza la quale non avremmo potuto presentare questi Atti.<br />Se il convegno avrà successo, molto del merito va anche al CTS dell&#8217;UID che ci ha sostenuto con prontezza e un particolare ringraziamento va ai colleghi della Commissione per la revisione, che hanno con rapidità e capacità analizzato le risposte che provenivano dai revisori; anche a questi ultimi va il mio ringraziamento per il loro oscuro ma prezioso lavoro.<br />Sono certo che coloro che si recheranno a Matera avranno la conferma della qualità delle relazioni del nostro Congresso UID.</p>
<p>X Congress UID – Matera, 24/26 October 2013 <br />The periodic congresses are the thermometer to measure the state of health of a Scientific Society; in fact the systematic comparison of scientific production is the only parameter that allows us to ascertain the evolution of knowledge. The UID, after a few years of torpor, showed significant signs of vitality in the XXXIV Conference of 2012 held in Rome; on that occasion, in fact, over sixty papers were presented, of which at least a third of good level.<br />The XXXV Convention, entitled Heritage and UNESCO sites. Memory, Measure and Harmony of which I am going to present the Acts, highlighted an exponential growth of contributions, so much so that about one hundred and twenty reports were received, among which only very few were judged by not enough referees. It should also be pointed out that the reviewers have attributed to many contributions judgments that start from the voucher and also reach higher ratings, so much so that it was very difficult to select those that will be presented directly by the author. Many other reports would have deserved communication from their drafters, but unfortunately the little time available forced us to resort to the presentation using the synthesis method.<br />I am therefore very pleased to present the Acts of this conference, where all the texts that have obtained a positive evaluation are brought together; among them there are many well-known names, but there is also a large group of young people with contributions of considerable quality, so much so that several of them have been included among the speakers. From what I have been able to observe, the XXXV Conference will be characterized by its excellent level and this is something to be proud of.<br />During the phases of publication of the Acts another positive aspect also emerges: the great majority of the reports use survey methodologies specific to our scientific sector, that is to say use Design and Relief. As is known, in the past a significant number of our professors resorted to the use of methodologies typical of other scientific fields, among which emerged that of the History of Architecture, with the study of the artifact through iconographic images and the analysis of sources of archive. Well, today among the approximately one hundred and twenty contributions received only a modest number continues in this error. I therefore believe that this significant step forward should also be underlined, especially in the reports of young researchers.<br />In conclusion of this brief presentation, I feel the duty to thank first of all my friend Antonio Conte for having tenaciously wanted to realize this conference in Matera; another dutiful thanks goes to our unparalleled editorial secretary, Dr. Monica Filippa, without whom we could not have presented these Proceedings.<br />If the conference is successful, much of the credit goes also to the CTS of the UID which promptly supported us and a special thanks goes to the colleagues of the Commission for the review, who quickly and with the ability analyzed the answers that came from the reviewers; my thanks also go to them for their obscure but precious work.<br />I am sure that those who will go to Matera will have confirmation of the quality of the reports of our UID Congress.</p>
<p><strong>Autori/Authors</strong><br />Andrea Acquaviva, Fabrizio Agnello, Alice Albanese, Roberto Albergoni, Daniela Amadei, Giuseppe Amoruso, Fabrizio Ivan Apollonio, Marinella Arena, Juan Manuel Báez Mezquita, Leonardo Baglioni, Antonio Baglivo, Vincenzo Bagnolo, Giovanni Maria Bagordo, Massimo Ballabeni, Matteo Ballarin, Salvatore Barba, Alessandro Barracco, José Antonio Barrera Vera, Hugo Barros Rocha e Costa, Cristiana Bartolomei, Carlo Battini, Paolo Belardi, Salvatore Benfratello, Stefano Bertocci, Daniele Bertolini, Carlo Bianchini, Isabella Bianco, Marco Bini, Antonio Bixio, Cristina Boido, Alberto Brunatto, Andrea Bruno jr., Carlo Caldera, Marianna Calia, Daniele Calisi, Dario Boris Campanale, Donatella Campanile, Mirco Cannella, Carolina Capitanio, Mara Capone, Alessio Cardaci, Tiziana Cardinale, Vito Cardone, Laura Carnevali, Marco Carpiceci, Valentina Castagnolo, Raffaele Catuogno, Mario Centofanti, Francesco Cervellini, Bernardino Chiaia, Emanuela Chiavoni, Maria Grazia Cianci, Michela Cigola, Paolo Clini, Angela Colonna, Giuseppe Colonna, Fabio Colonnese, Antonio Conte, Luigi Corniello, Vincenzo Corrado, Cesare Cundari, Gian Carlo Cundari, Maria Rosaria Cundari, Giuseppe D&#8217;Acunto, Pierpaolo D&#8217;Agostino, Saverio D&#8217;Auria, Daniele Dalmasso, Giuseppe Damone, Sanaz Davardoust, Daniela De Crescenzo, Emanuela De Feo, Alessandro De Masi, Roberto de Paolis, Filomena De Robertis, Matteo Del Giudice, Emiliano Della Bella, Teresa Della Corte, Antonella di Luggo, Francesco Di Paola, Mario Di Puppo, Domenico Dimichino, Mario Docci, David Erba, Federico Fallavollita, Gabriele Fangi, Maria Teresa Fasano, Mauro Felicori, Erika Ficarelli, Annachiara Fiore, Graziella Fittipaldi, Maria Franchini, Andrea Fronk, Marco Gaiani, Fabrizio Gay, Ángela García Codoñer, Javier García-Gutiérrez Mosteiro, Paolo Giandebiaggi, Gaetano Ginex, Paolo Giordano, Guido Guidano, Antonella Guidazzoli, Francisco Hidalgo Delgado, Alessandro Iacovuzzi, M. Pompeiana Iarossi, Davide Indelicato, Alfonso Ippolito, Pedro António Janeiro, Lucia Krasovec Lucas, Mariella La Mantia, Fabio Lanfranchi, Massimo Leserri, Maria Chiara Liguori, Mariangela Liuzzo, Jorge Llopis Verdù, Patrizia Lombardi, Marica Lucarelli, Cecilia Maria Roberta Luschi, Enrico Macii, Francesco Maggio, Francesco Maiolino, Anna Christiana Maiorano, Mario Manganaro, Anna Marotta, Rosario Marrocco, Nunzio Marsiglia, José Enrique Martínez Díaz, Alejandro Martínez-Rocamora, Luca Martini, Maria Martone, Giovanna Angela Massari, Giampiero Mele, Valeria Menchetelli, Barbara Messina, Giuseppe Moglia, Borja Molero-Alonso, Antonio Mollicone, Roberta Montella, Antonio Monterroso, Antonella Musci, Pablo José Navarro Esteve, Giuseppa Novello, Ubaldo Occhinegro, Maurizio Oddo, Anna Osello, Alessandra Pagliano, Caterina Palestini, Maria Onorina Panza, Lia Maria Papa, Sandro Parrinello, Maria Ines Pascariello, Domenico Pastore, Laura Pavia, Edoardo Patti, Anna Pellegrino, Paolo Perfido, Livia Piermattei, Andrea Pirinu, Paolo Piumatti, Vincenzo Pollini, Ramona Quattrini, Paola Raffa, Daniela Rinuado, Andrea Rolando, Hilde Grazia Teresita Romanazzi, Jessica Romor, Adriana Marina Rossi, Gabriele Rossi, Michela Rossi, Pablo Ruffino, Rossella Salerno, Antonella Salucci, Marta Salvatore, Francisco Javier Sanchis Sampedro, Salvatore Savarino, Marcello Scalzo, Alessandro Scandiffio, Francesco Scricco, Alberto Sdegno, Juan Serra Lluch, Enrico Sicignano, Roberta Spallone, Domenico Spinelli, Arianna Strianese, Giacinto Taibi, Enza Tolla, Ana Torres Barchino, Angelo Triggianese, Pasquale Tunzi, Mariangela Turchiarulo, Francesca Maria Ugliotti, Maurizio Unali, Rita Valenti, Ludovica Valentino, Roberta Valva, Starlight Vattano, Cesare Verdoscia, Chiara Vernizzi, Antonella Versaci, Marco Vitali, Wissam Wahbeh, Andrea Zerbi, Marco Zerbinatti e Giovanni Zucchi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/uid-2013-patrimoni-e-siti-unesco-memoria-misura-e-armonia-unesco-heritage-and-sites-memory-measure-and-harmony/">UID 2013 &#8211; Patrimoni e Siti UNESCO. Memoria, Misura e Armonia / UNESCO Heritage and Sites. Memory, Measure and Harmony</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Costruire in &#8220;stile&#8221; &#8211; Building &#8220;in a style&#8221;</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/costruire-in-stile-building-in-a-style/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2012 14:05:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/costruire-in-stile-building-in-a-style/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Collana ARCHINAUTI diretta da Claudio D'Amato / ARCHINAUTI series edited by Claudio D'Amato n.45L'indagine condotta nel presente libro è rivolta al modo di progettare e costruire importato, tra il diciannovesimo ed il ventesimo secolo, dai maîtres d'oeuvre italiani operanti in Egitto, in particolare ad Alessandria, con un approfondimento dell'opera di Mario Rossi. Attraverso il caso ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/costruire-in-stile-building-in-a-style/">Costruire in &#8220;stile&#8221; &#8211; Building &#8220;in a style&#8221;</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana ARCHINAUTI diretta da Claudio D&#8217;Amato / ARCHINAUTI series edited by Claudio D&#8217;Amato n.45</p>
<p>L&#8217;indagine condotta nel presente libro è rivolta al modo di progettare e costruire importato, tra il diciannovesimo ed il ventesimo secolo, dai maîtres d&#8217;oeuvre italiani operanti in Egitto, in particolare ad Alessandria, con un approfondimento dell&#8217;opera di Mario Rossi. Attraverso il caso delle architetture residenziali di Alessandria, si vuole contestualizzare spazialmente e temporalmente la ricostruzione del personaggio Mario Rossi, distintosi per aver progettato innanzitutto moschee. Si giunge a definire due atteggiamenti prevalenti, protesi tra volontà di importazione e volontà di assimilazione, che dimostrano come il complesso e globale fenomeno dell&#8217;Eclettismo (momento storico di transizione e trasformazione, animato dalla ricerca di un “nuovo stile” che potesse definirsi “moderno”, profondamente segnato dall&#8217;esportazione europea di nuove possibilità tecniche e materiali) rappresenti l&#8217;espressione di un momento di “crisi” del linguaggio edilizio a cui sembra resistere, tuttavia, secondo l&#8217;autrice, la continuità culturale dei processi tipologici, nella convinzione che l&#8217;architettura contemporanea possa e debba sviluppare i propri caratteri stilistici e costruttivi in accordo con le molteplici tradizioni locali. Ricollocando l&#8217;opera di Rossi in un processo di continuità storico-progettuale (alla luce di alcuni nodi critici riconosciuti come elementi ereditati dalla tradizione mamelucca, ottomana ed ottocentesca), “scavando” nel suo percorso formativo ed ideativo (ricostruito attraverso un intenso lavoro di individuazione e recupero delle fonti disperse), l&#8217;autrice restituisce razionalità e leicità di un “programma ideologico” dell&#8217;architettura inteso come processo di aggiornamento dei tipi, delle tecniche, dei linguaggi, senza perdere mai di vista il duplice legame esistente tra progetto e costruzione, tra forma tecnica e forma estetica, tra architettura e città, nella convinzione che la storia dell&#8217;una sia indissolubilmente legata alla storia dell&#8217;altra. Interpretando il progetto delle moschee rossiane come un vero e proprio processo di integrazione culturale, tipologica, tecnologica, stilistica tra Oriente ed Occidente, il presente libro vuole sollecitare una quanto mai attuale riflessione sul rispetto e l&#8217;integrazione delle identità locali nell&#8217;odierna Era della Globalizzazione. </p>
<p>Mariangela Turchiarulo è nata a Fasano (Brindisi) nel 1976; si è laureata in Architettura presso il Politecnico di Bari nell&#8217;AA 2003/2004; ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca (XXI ciclo) nel settembre 2009, discutendo una tesi sul modo di costruire importato dalla comunità italiana in Egitto tra il 1850 ed il 1950, con particolare riguardo per la città di Alessandria e la figura di Mario Rossi. Borsista post-dottorato, dall&#8217;AA 2009/2010 svolge attività didattica nel Corso di Caratteri Tipologici e Morfologici dell&#8217;Architettura, presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/costruire-in-stile-building-in-a-style/">Costruire in &#8220;stile&#8221; &#8211; Building &#8220;in a style&#8221;</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
